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System and Magic model Six. Distributore di energia


cactus_atomo

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System and Magic è una ditta romana presente sul mercato da oltre 10 anni, che ha il suo core business essenzialmente nella produzione di filtri di rete e di distributori di alimentazione, pur se nel suo catalogo sono presenti anche cavi, accessori per verificare la messa in fase ed altro ancora (tra cui mi preme segnalare la traduzione in italiano del manuale di Ian Smith “Get better sound” dedicato alla acustica ambientale ma non solo.

Il fatto di essere piccola impresa non ha impedito alla System and Magic di crescere nel tempo e di affermarsi su molti mercati esteri, incluso quello tedesco, dove la concorrenza su questo genere di prodotti è alta. Conosco Roberto Amato, il simpatico e competente titolare della System and Magic, da prima che si dedicasse all'hifi in maniera professionale, quando era un hobbysta evoluto che realizzava per il suo piacere delle eccellenti elettroniche della quali stupiva l'elevato livello costruttivo ed estetico. Roberto Amato già all'epoca era attentissimo alla realizzazione di saldature allo stato dell'arte, al layout, ai piani di massa, all'isolamento dai disturbi elettrici e magnetici  ed aveva studiato con molta attenzione  l'inquinamento della rete elettrica e le sue influenze sulle elettroniche a valle. Da qui l'idea di trasformare un hobby in lavoro, concentrando inizialmente l'attività su filtri e distributori di energia.

Attualmente il catalogo della System and Magic relativamente a quest'ultima voce prevede un modello base (Derive, l'unico non filtrato), 3 distributori (4, 6 e 8 posti) con prese affiancate su due file, due modelli slim (ossia con le prese in linea), a 3 e 5 posti. Tutti i distributori possono essere dotati o meno (a scelta dell'acquirente) di pulsante di accensione, il Model Six è poi disponibile in una vasta gamma di colori. Ma di questo e altro paleremo nel seguito.

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Design e costruzione

Il Model Six è probabilmente il più “popolare” dei distributori di energia della System and Magic, che se ne sia fatta una serie in 4 colori differenti (disponibili senza sovrapprezzo rispetto alla versione base) la dice lunga sul successo all'estero.

La Six, come dice il nome, dispone di 6 prese multistandard (ognuna di loro può accettare indifferentemente spine italiane grandi e piccole, spine Schuko e spine usa senza polo di terra). E' possibile richiedere, al momento dell'ordine, la sostituzione di una o più prese multistandard con prese per spine usa a 3 poli.

Come tutti gli altri distributori di energia della casa, anche la Six è cablata a stella, ha la Iec che segue le convenzioni per il collegamento di neutro e fase, è resinata epossidicamente all'interno per evitare le vibrazioni, può alimentare un carico massimo di 2300 Watt su 230 volt (a richiesta è possibile avere la IEC da 20 ampere che permette un carico massimo di 4600 watt).

La Six (e tutti gli altri distributori ad eccezione della derive), possono essere dotati o meno di interruttore di accensione, i puristi preferiranno la seconda soluzione, i pigri la prima (anche perché c'è da dire che l'interruttore aggiunge solo un millesimo di ohm alla resistenza complessiva del sistema).

Sempre con l'eccezione della Derive, tutti i distributori di energia della System and Magic sono dotati di una efficace protezione contro la sovratensione e gli spikes, capace di assorbire a detta del produttore fino a 25.000 ampere per 8 picosecondi e fino a 640 ampere fino a 2 ms.

Dell'efficacia di questa protezione posso testimoniare in prima persona, sia a casa mia che a casa di mio fratello, in due eventi “pesanti” di sovratensione, nulla di quello collegato alla Six ha subito danni mentre sono andati in fumo gli alimentatori di elettroniche di consumo collegate ad altre prese (in particolare un lettore DVD ed uno di vhs).

Esteticamente la Six si fa apprezzare, con il suo contenitore in estruso di alluminio anticorodal ben spesso e senza viti di fissaggio. L'alluminio anticorodal non è solo una scelta estetica, ma contribuisce alla schermatura elettromagnetica dall'interno verso l'esterno e viceversa.

 

Prestazioni

Parlare del “suono” di un distributore di energia è cosa superiore alle mie capacità, nel senso che confrontare dal punto di vista sonoro due di questi “accessori” sarebbe scomodo e lungo,  con molti margini di incertezza sul risultato finale (cambia la corrente, cambia lo stato dell'ascoltatore, cambia la, concentrazione cambia la stanchezza). Sinceramente non me la sento di dare giudizi tranchant in queste condizioni, ciò non toglie che se ho una Six nel mio impianto e ne ha una mio fratello nel suo qualcosa vorrà pur dire.

I distributori della System and Magic costano sicuramente più di quelli da mercatone, ma hanno tutta una serie di elementi qualitativi che non possono essere dimenticati quando si prende un oggetto a cui vanno collegati i nostri numerosi e costosi giocattoli. Innanzitutto l'eccellente livello costruttivo, che ne fa un oggetto che dura nel tempo senza nessun degrado anche estetico, poi l'uso di una efficace protezione contro cortocircuiti e sovratensioni (di cui ho potuto sperimentare sul campo l'efficacia in due momenti distinti) non invasiva sul suono. A questo si aggiungono delle finezze come la schermatura, l'uso dell'alluminio anticorodal, la resinatura, il cablaggio a stella.

L'assenza di viti, tutte piccole cose che però nel loro insieme possono sicuramente prevenire o mitigare possibili criticità locali. Da mio fratello, per esempio, che la usa su un mobile infarcito di elettroniche audio, video e informatiche, l'impressione a seguito dell'inserimento della Six è stata di una maggiore silenziosità nell'ascolto della musica, una impressione su cui han giurato tutti a casa sua (inclusa moglie e figlia), ma non avendo fatto molte prove attacca e stacca mi limito a segnalarla come appunto “impressione”.

Io ho apprezzato molto l'uso di frutti di qualità, la stabilità dei contatti, il fatto che la Iec sia con i collegamenti che rispettano gli standard e non ultimo il buon peso e l'ampia base di appoggio (10x25,5) che impedisce il ribaltamento o lo spostamento della Six anche con i famosi cavi di alimentazione di generose. Infine, visto che anche l'occhio vuole la sua parte, direi che la Six è anche bella (o almeno gradevole)  da vedersi,  e non mi pare cosa da poco visto che io, come molti, non gradisco avere le cosiddette “ciabatte” nascoste o in posizione di difficile accessibilità, attaccare una nuova elettronica è cosa che capita abbastanza di frequente.

 

Conclusioni

Sarebbe un grave errore valutare il distributore di energia della System and magic partendo dal confronto tra il suo listino e quello della concorrenza da mercatone. Realizzare un prodotto come la Six auto costruendolo non costerebbe significativamente di meno e non avrebbe la stessa qualità in termini estetici e di protezioni dalle sovratensioni. Per me tra gli indicatori della qualità di un oggetto c'è la sua usabilità, con la Six ho risolto l'annoso problema del ribaltamento delle “ciabatte”, sotto il peso dei cavi e questo sinceramente per me è premiale. La protezione contro le sovratensione non serve? Ne ero convinto anche io fino a che non è capitato quello che non doveva succedere, non è detto che senza la Six sarebbe andato tutto in fumo, ma certo che il DVD (unica elettronica non collegata alla Six) in quella occasione ha fatto una brutta fine. L'interruttore di alimentazione non serve? A me per l'hifi sicuramente no (preferisco staccare il cavo dalla presa a muro, alla bisogna, ma in altre situazioni può essere di grande comodità, a fronte di una “perdita qualitativa” piccola opinabile e tutta da dimostrare.

Nella valutazione non bisogna poi dimenticare la sicurezza di un prodotto certificato Ce, la politica commerciale chiara (si acquista on line, senza costi, spedizione gratuita per importi sopra i 100 euro), la garanzia,  il prodotto italiano, e la disponibilità del titolare a risolvere dubbi e perplessità dell'utente finale sia pre che post vendita.

 

di Enrico Felici

 

Pagella

Design e costruzione: 5/5. Design elegante, costruzione allo stato dell'arte

Universalità: 5/5. Distributore di energia universale, accetta schuko, spine italiane grandi e piccole, spine usa a due poli, optional a tre poli, iec da 10 ampere (opzionale 20 ampere). Personalizzabile

Prestazioni: 4/5. Protezioni efficaci, ottima, schermatura, contatti stabili

Concretezza: 5/5. Pratica e comoda

Valore: 5/5. Rapporto qualità/prezzo ottimo

Voto complessivo: 24/25

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8 Comments


Recommended Comments

Già. Peccato che abbiano abbandonato . Se non sbaglio si occupano di altre cose sempre sul ramo elettrico 

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6 ore fa, pietralata ha scritto:

qualche prodotto del precedente catalogo è rimasto:

e leggendo la descrizione parrebbe aver acquisito anche qualche ulteriore prorietà esoterica.

mauro

  • Melius 2
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cavi e multiprese eccellenti

i filtri non mi hanno mai interessato

il “new age” ancora meno 😉

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Il 19/4/2021 at 18:02, pl_svn ha scritto:

i filtri non mi hanno mai interessato

Probabilmente non ne hai bisogno, qui è dove lavoro io download.jpg.add73882c9994fd778b4c65ca892681c.jpg e dove mi rendo conto di quanto le nuove tecnologie stiano inquinando le reti elettriche, tanto per farti un esempio il computer e il monitor che mi gestisce il programma che uso per i test ho dovuto alimentarli da una presa a muro indipendente dal banco prova a cui ho collegato una prolunga che mi fa da filtro perché era tutto uno sfarfallio provocato dai tre inverter che mi gestiscono i 3 banchi di prova. Ora sicuramente scrivere che una ciabatta possa cambiare il suono di un impianto è cosa difficile da credere e eccessivamente pretenziosa, ma quando è fatta bene in qualche caso può aiutare. La stessa cosa mi capitò qualche anno fa in casa quando dovetti filtrare un disturbo che era provocato da una lavatrice con il motore alimentato da un inverter a cui dovetti applicare un filtro, perché so che farete fatica a crederlo, ma io prima di correre ai ripari sentivo che la lavatrice era in funzione anche ascoltando l'impianto.          

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22 minuti fa, ferrocsm ha scritto:

sentivo che la lavatrice era in funzione anche ascoltando l'impianto


non è meglio un trasformatore di isolamento ben fatto, invece di un filtro?

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