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Magnat Transpuls 1500, diffusori da pavimento


vignotra

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Da circa un anno nei forum, sui social, su tutte le piattaforme che trattano del mondo hi-fi, i diffusori Transpuls 1500 hanno conquistato una visibilità che nessun prodotto della casa tedesca Magnat aveva mai ottenuto prima.

Ho letto pareri contrastanti sul loro modo di riprodurre la musica ma tutte le discussioni sono concordi nell’affermare che il loro rapporto qualità prezzo è uno dei più alti del settore.

 

immagine.png.ad7d2b74faca163db3993661c4643962.png

 

Spendere circa 1.000 euro e portarsi a casa questi due bestioni di diffusori, con woofer da 38 cm di diametro, due tweeter caricati a tromba, un midrange da 17 cm e ben 95 db di sensibilità è una di quelle cose che accende la libido del possesso a tutti i costi (oltremodo bassi). E infatti, questi diffusori hanno ottenuto nel nostro paese un tale successo che per comprarli è necessario mettersi in fila (molto lunga) ed attendere la consegna.

 

Da “vecchio” malato di hi-fi devo ammettere che l’esibizione di tutto questo ben di Dio ha scatenato anche in me un interesse da “ragazzino” memore di quando nella mia cameretta facevo suonare dei diffusori della Pioneer con una impostazione molto simile a quella dei Transpuls.

 

immagine.png.53ac7b9bc1efbd038e585efb93184e3f.pngLa prova d'ascolto

Finalmente sono riuscito ad assecondare la mia curiosità e con la complicità del mio amico rivenditore Giovanni Barlaba, titolare del negozio Acustica di Bari, prima che i bestioni fossero imballati per la consegna al felicissimo neo proprietario, ho ottenuto un paio di ore di ascolto in beata pace e solitudine. Per la prova mi sono stati messi a disposizione il lettore cd/sacd Accuphase DP700 e l’amplificatore Yamaha AS 2200.

 

Sicuramente sorgente ed ampli sono di caratura sproporzionata per i diffusori in prova ma sono sempre stato dell’idea che più si dà ad un diffusore e meglio questo suonerà.

 

Ho portato con me quattro dischi, due sacd e due cd che ritengo adeguati per comprendere di che pasta sono fatti i diffusori.

 

Inizio la sessione d’ascolto con il sacd di Chie Ayado “To you”. Album di solo voce e pianoforte: mi sarei aspettato da subito un suono grande, affetto da gigantismo e invece no. Tutto è come deve essere anche se, nonostante il diametro del woofer, manchi un pizzico di corpo sul basso e le alte mi sembrino più arretrate del mio riferimento.

 

immagine.png.0ccdf8a87de6b3cc23e5efd6537f7775.pngSecondo disco: "Joy and Pain" di Mighty Sam Mcclain, album che amo alla follia. Bellissimo l’impatto live che donano le Transpuls. Porto il volume dello Yamaha a pressione acustica da arresto immediato e inizio a divertirmi.

Mi resta sempre però l’impressione di una certa leggerezza nel basso (più che altro una mancanza di adeguata articolazione) che rende il suono un po' asciutto. Mi sarei atteso anche più “groove” nel suono dell’Hammond e la voce del bluesman resta un filo meno possente di quello che dovrebbe essere.

 

Passo al mio album di rock da prove preferito: "Black Holes and Revelations" dei Muse. Altro disco da puro divertimento. Ampli a palla e sensazione da concerto live. Qui il basso esce alla grande, anche ben articolato e il punch delle percussioni e il giro del basso te lo senti nello stomaco. Anche qui mi resta la strana sensazione che i medioalti restino un tantino indietro, come se in Magnat abbiano impostato il crossover dei diffusori per non renderli stridenti, facendoli però suonare meno trasparenti ed un filo “troppo educati” rispetto alla necessità.

 

81DaAtf5PmL._AC_SL330_.jpgQuarto ed ultimo disco, completamente diverso dai precedenti, utilizzato per testare la timbrica del diffusore.

Mi riferisco al sacd della Chandos, il concerto per violino ed orchestra di Sibelius. Buona articolazione del suono del violino e buona riproposizione del pieno orchestrale con un minimo di perdita di intellegibilità nei passaggi più complessi. Direi prova superata con un 6+.

 

Tiriamo le somme

Quarant'anni di “audiofilia” non mi hanno fatto dimenticare come e cosa ascoltavo negli anni '70 e '80. Questi diffusori hanno un suono sano e divertente. Assolutamente consigliati per un primo impianto da novizi (ma con un robusto ampli alle spalle) per godere dell’emozione dell’ascolto della musica tellurico e da pelle d’oca, oppure per una casa al mare per poter organizzare serate musicali con gli amici e coinvolgere tutto il vicinato.

 

Il loro rapporto qualità prezzo è talmente elevato da far passare in secondo piano le pecche rilevate. Chi compra questo diffusore non potrà mai ottenere la riproduzione olografica dello stage, né la massima articolazione in basso ed in alto, così come la trasparenza a cui siamo abituati. Questo diffusore nasce per stupire con il suo impatto visivo ed acustico, nasce per far emozionare senza le paturnie audiofile.

 

Avete spazio a disposizione? Avete un “vecchio” ampli SAE da 200 e passaimmagine.png.4df302f5348c7806f87e07a8bdb6436d.png watt? Volete divertirvi senza svenarvi o volete fare un bel regalo per vostro nipote/figlio? Questo è il regalo perfetto. Buon divertimento!

 

di Vincenzo Traversa

  • Melius 9
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11 Comments


Recommended Comments

  • Moderators
oscilloscopio

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Grazie Vincenzo per l'ottima recensione...👍

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iBan69

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@vignotra bella recensione, credibile e senza tanti giri di parole. Non è, e non sarà mai, un mio diffusore, troppo lontano, dal mio modo di intendere l’hifi, ma di sicuro per alcuni, potrà dare grandi soddisfazioni. Avendole ascoltate più di un’anno fa, dal mio amico Marco della Pieffelettronica, il mio ricordo è un po’ sbiadito ... ma, in linea di massima potrei sottoscrivere quanto detto da Vincenzo. La mia impressione fu quella di un diffusore basato più sulla quantità, ma non a scapito di alcune qualità. Sicuramente il prezzo, le dimensioni e l’impatto, sono elementi di forte attrazione per taluni appassionati, soprattutto di rock. 

Ps: caro Vincenzo, di la verità ... che hai provato ad abbattere con il volume delle Transplus, quella precaria piramide di bookshelf che si vede sullo sfondo? 😉

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cinghio

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È l’anno delle transulp, visto è considerato i tempi che abbiamo passato saranno messe diverse volte sotto esame. 
mai ascoltate ma leggendo la recensione sopra mi stupisce a pensarle con un “basso arretrato “. 
Dico la..forse avevano bisogno di un amplificatore diverso visto che di Yamaha specie in questi modelli si dice che sono un po’ “asettici” 

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iBan69

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@cinghio a quei diffusori se non gli metti amplificazioni controllate, ti ritrovi con i bassi che viaggiano per la stanza con effetto boom boom luuunghi … 😄

  • Melius 1
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  • Administrators
vignotra

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@cinghio a volte le "dimensioni" non contano😂

il 15" della Transpuls non avrà mai il suono del 15" di una Tannoy.

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appecundria

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Grazie @vignotra un resoconto che lascia capire molto bene il carattere del prodotto. 

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  • Moderators
BEST-GROOVE

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Praticamente senza molti giri di parole casse per giovani che devono iniziare a farsi le ossa senza privarsi di nulla partendo nel migliore dei modi ...per diventare audiophili con tutte le conseguenze del caso hanno tutta la vita avanti,o per chi vuole ritornare ragazzo facendo baccano ma decisamente con migliore qualita, inimmaginabile in passato.

 

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  • Administrators
cactus_atomo

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@Cocige Pistolo non far parlare me in diesa delle tannoy, le westminster sono impraticabili in una normale abiitazione, sono quasi un metro di larghezza, ma la tasnnoy fa diffusori con il 14" dalle dimensioni decisamente più umane. non tutti i diffusori sono adatti a tutto, o meglio non sempre danno il massimo con tutti i generi, se le tannoy (cui sonopure vagamente allergico) stnno sulmercato da 70 anni, non sarà solo colpa delle riviste o del destino cinico e baro. 
in passato ho amato le jbl, che oggi non vorrei neppure regalate, con gli anni cambiano i gusti, resta il fatto che le trasplus hanno colmato un vuoto di mercato ad un prezzo assai concorrenziale

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ediate

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@cactus_atomo

Il 4/6/2021 at 18:37, cactus_atomo ha scritto:

In passato ho amato le jbl, che oggi non vorrei neppure regalate,

Regalale a me… 😎😎

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