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Melius Club

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Spazio riservato a clienti e fan Audiogears. Accesso ristretto.

  1. What's new in this club
  2. @Tesla63 Dunque, RCA6SN7GT le ho solo in coppia, mentre la 5691 posso fornirtela anche singola. Per le altre che hai citato al momento non ho nulla. Posso fare delle ricerche ma non sarà una cosa rapida.
  3. Ciao, direi che do un'occhiata a tutto e ti rispondo con calma domani. Devo vedere a magazzino perché le valvole che abbiamo sono veramente tante, la procedura che utilizziamo a monte della pubblicazione è lunga e il tempo sempre troppo poco pertanto molti tubi in realtà presenti non sono ancora online. A domani Valerio
  4. Buongiorno Bill, confesso che quasi quotidianamente aggiorno il mio carrello su Audioantiquary, in particolare dovrei affiancare a quelle di serie una 6sl7,una 6sn7 più una coppia di 6c33cb per il mio Almarro a 318b ed avrei scelto le rca5691 e le rca 6sn7gt (le vendete solo in coppia?). Inoltre cerco un quartetto di 6cs7 ed una 6cj3 per l’altro mio ampli Leben cs 600, vedo che non ne disponete al momento, è una scelta o scarseggiano? Poi il compito più difficile: cerco per un amico due coppie di Philips 8417 per i due finali mono Quicksilver mono Amps prima versione, sono introvabili... grazie se potrai darmi utili suggerimenti ed info al riguardo
  5. La EL34 è stata sviluppata da Mullard negli anni 50, la 6CA7 è la risposta Americana, Dal punto di vista elettrico non vi sono in pratica differenze, dal punto di vista estetico la produzione USA è più bassa e di maggiore diametro, per quanto riguarda le prestazioni sonore le Europee sono complessivamente più apprezzate.
  6. @Bill Grazie per la tua interessante introduzione, e ne approfitto per chiederti la reale differenza fra un tubo 6CA7 ed una EL 34. Grazie in anticipo.
  7. Ciao Valerio, ti ho segnalato su WBF,spero che ti arrivi qualche ordinino
  8. Audioantiquary è la nostra sezione che si occupa di acquisto, revisione-restauro e rivendita di apparecchiature audio di alta qualità. La seconda non meno importante attività riguarda la vendita di valvole di produzione storica, le cosiddette NOS o NIB entrambi gli acronimi stanno a significare che si tratta di valvole nuove provenienti da vecchi stock e si differenziano per la sola presenza dell'imballo originale nel caso delle NIB Mi è capitato più volte, anche di recente, di leggere frasi tipo "potrebbero essere NOS usate" ovviamente si tratta di errori grossolani in quanto la lettera N in Nos o Nib sta per NEW quindi una valvola appartenente a queste categorie deve essere assolutamente nuova. Se usata non si può per correttezza porre in vendita usando le definizioni di cui sopra. Fatta questa premessa vorrei porre l'accento prima di tutto sul metodo che la nostra azienda utilizza per i test dei tubi, potete leggere qui come siamo abituati ad operare. Lo strumento principale che impieghiamo per selezionare ed accoppiare le valvole che mettiamo in vendita è il Tube Tester Amplitrex AT1000, macchina di produzione attuale molto evoluta che consente ogni tipo di misura basilare per una corretta selezione. Disponiamo inoltre di altri Tester di produzione storica come ad esempi AVO e Metrix utili comunque per raffrontare alcuni dati. Il lavoro che facciamo prima di porre in vendita un tubo parte dall'identificazione del produttore di questo in quanto come noto il marchio impresso sul vetro non è detto che corrisponda al reale costruttore. Questa è una cosa fondamentale per molti motivi, non ultimo il valore economico: Una ECC83 marcata e prodotta da Telefunken vale dalle due alle tre volte tanto quella, pur valida, riconoscibile solo da alcuni particolari, proveniente dalla ELEKTRONSKA INDUSTRIJA che comunque porta impresso sul vetro lo stesso marchio Telefunken. Vi sono invece situazioni in cui i valori economici non differiscono ma sono diverse le caratteristiche sonore. Esistono infatti identiche tipologie di preamplifcatrici assemblate da Valvo, Mullard, Philips e altri che hanno incrociato modelli e brand all'infinito. Ad esempio una Mullard costruita da Philips non suona come una Mullard e viceversa. Resta inteso che si parla sempre e comunque di dettagli sonori se i brand sono quelli citati sopra. Tutte le valvole prodotte dagli anni 40 alla fine degli anni 70 da questi marchi hanno caratteristiche costruttive, sonore, di affidabilità e di selezione molto diverse da quelle assemblate oggi. Una cosa che dico sempre ai mie clienti e che Russi e Cinesi costruivano valvole anche in quel quarantennio ma la qualità era (a parte poche eccezioni) decisamente inferiore a quella delle produzioni Europee o Americane. Purtroppo poi nessuno dei marchi storici di qualità ha deciso di proseguire oltre agli anni 80 e sono rimasti solo i Sovietici o i Cinesi e qualche sparuto marchio principalmente della repubblica Ceca con produzioni di qualità ma limitate ad alcuni modelli. Da qui la scelta di Audioantiquary di concentrarsi solo sulle valvole di produzione storica. Purtroppo è un mercato destinato ad estinguersi per via della disponibilità delle vecchie produzioni oramai totalmente esaurita. Per alcuni modelli si è arrivati a cifre da capogiro poichè è quasi impossibile creare coppie o quartetti. Ma vi sono anche situazioni dove l'acquisto di una valvola d'epoca a livello economico differisce veramente poco dal costo delle produzioni attuali pur avendo prestazioni decisamente migliori, parlo ad esempio di ECC81-82-83 di produzione USA o di ECC88 a marchio Tesla o Philips. Rimane punto fondamentale la selezione, che deve prevedere oltre agli accoppiamenti in multipli anche, nel caso dei doppi triodi di segnale, il bilanciamento delle due sezioni interne.
  9. oscilloscopio

    Presentazione di Audioantiquary

    Non dirlo forte che poi i prezzi schizzano alle stelle...
  10. Direi che molto c'è, alcune cose sono ancora da pubblicare per varie ragioni, in linea di massima un prodotto prima di essere pubblicato è oggetto di una revisione completa e se necessario anche di un restauro. Valerio
  11. @Bill com'è che tutto quel ben di dio mostrato qui in foto compare solo in parte sul sito Audio antiquary?
  12. Il 930 EMT ha schiere di estimatori. Inutile dilungarsi nella descrizione di questo arcinoto strumento. Costruito come solo i Tedeschi sanno fare rimane a mio avviso un eccellente sistema di riproduzione con evidenti limiti. Il più palese di questi è la regolarità della velocità sul singolo giro, badate bene i 33.33 ci sono e sono anche sufficientemente precisi ma il sistema per mantenerli costanti sul minuto ha enormi limiti nel breve lasso di tempo. Se ascoltate infatti una nota persistente potrete verificare con mano quanto affermo, una sorta di "tremolo" o "miagolio". Posso dire con ragionevole certezza che si tratta di un problema comune al 930 e non un difetto relativo ad un singolo esemplare poichè ne ho restaurati, acquistati e venduti molti esemplari negli anni. Attenzione: il 930 è stato uno dei riferimenti assoluti sotto alcuni parametri per la messa a punto di giradischi di nostra produzione ma sotto questo aspetto proprio non ci siamo. Il secondo tallone d' Achille del 930 è il braccio che per la maggior parte dei casi troviamo installato come primo impianto: il 929. Si tratta infatti di un componente costruito con parti in lamiera stampata(addirittura la struttura principale che sostiene i due cuscinetti radiali) e plastiche, di livello decisamente inferiore rispetto al giradischi che lo ospita. Oltre a questo vi è il limite dell'impossibilità di installare altre testine che non siano quelle con shell integrato dello stesso produttore. Per la verità alcuni avventurieri hanno confezionato shell ultra-corti ma che prevedono comunque il montaggio di testine estremamente compatte in lunghezza pena l'impossibilità di inserire i cavetti di connessione tra i pin, e anche in questo caso vi sono forti difficoltà nel mettere correttamente a punto l'overhang. So che attirerò gli strali degli adoratori del brand ma le cose stanno in questi termini. Forti di queste esperienze e della richiesta specifica di un cliente abbiamo "trapiantato" un ottimo e versatile DV505 Dynavector su un EMT 930. La richiesta per la verità includeva la realizzazione di una base che consentisse il montaggio anche di un 12" forzatamente esterno al telaio e anche questo desiderio è stato esaudito. Altro punto fermo era la completa reversibilità dalla modifica pertanto abbiamo proceduto a creare una flangia che consentisse il montaggio del DV 505 sfruttando le forature di fissaggio del 929. Fortunatamente il DV505 prevede l'uscita del cavo posteriore e non al di sotto come di consueto e questo ha facilitato non poco l'operazione In conclusione devo dire dopo molti test eseguiti che l'operazione è riuscita pienamente. Il cliente (che a oggi ha reso il 930 per acquistare il nostro giradischi QUATTRO nella versione più performante) ha convissuto diversi anni con questo strano ibrido con piena soddisfazione. Il secondo braccio installato era un Ikeda 12" Il 505 si sposa perfettamente con il 930, l'unico limite è la necessità di aggiungere un mat di spessore adeguato in caso di testine con il corpo particolarmente ribassato per ottenere una corretta regolazione del VTA
  13. non posso che dar ragione a tutti voi il vintage non e' altro che il massimo livello di maturita' dell'audiofilo occorre esperienza, conoscenza, ricerca ed anche tanta fortuna nel trovare un apparecchio non pasticciato il problema del vintage e' che, per ovvie ragioni,tale scelta non viene adeguatamente pubblicizzata sono pochi i negozi che trattano vintage insomma, in Italia manca la cultura del vintage a differenza di altri paesi come UK occorre superare questo gap p.s. salvo rare eccezioni la grande maggioranza degli oggetti che posseggo hanno 30 o piu' anni e convivono serenamente ed ottimamente con il sottoscritto
  14. offro la mia testimonianza quale cliente di Valerio & audiogears Valerio ha cablato in argento un ottimo braccio denon da 12 pollici DA 308 e da lui ho acquistato un ottimo cavo fono della Zavfino in entrambi i casi ottima esperienza e grande soddisfazione! grazie Valerio
  15. Mannaggia...il Gardaland de "noartri"...
  16. Buongiorno a tutti e grazie per aver accettato la richiesta d’ammissione.
  17. Ok, grazie, appena riesco passo..
  18. Però a pronunciarlo ingarbuglia la lingua come un sciogli lingua...maronna con tutti quei infiniti nomi di fantasia che ci sono.
  19. @Lele67 Guarda, sinceramente la quantità di argento che Zavfino unisce al rame OCC è sempre calibrata per svolgere la funzione di massimo trasferimento e massima neutralità, non preoccuparti di questo. Come ho consigliato qui sopra una alternativa molto interessante se ritieni di avere una buona manualità sono i nuovi "monopole" GVH...
  20. Ciao e grazie per i complimenti che fanno sempre piacere. Si, a costo di perdermi qualche vendita sui modelli pre-terminati devo dirti che ho già testato anche sui diffusori il nuovo cavo GHV con risultati eccellenti, quasi alla pari del Silver Dart e, si, essendo monopole ne vanno ordinati due, nei colori diversi per facilitare la cosa, in pratica se devi realizzare un set di cavi da 2.5 metri dovrai ordinare 5 metri di red e 5 di black Valerio
  21. Buongiorno Valerio, complimenti per l’impegno e la serietà con cui svolgi il tuo non facile lavoro. i cavi zavfino ghw si possono utilizzare sui diffusori? essendo monopolari si devono ordinare x 2? grazie..
  22. BEST-GROOVE

    Presentazione di Audioantiquary

    Devo ammettere che son passato gradualmente al vintage in questi tempi più che per un fattore nostalgico proprio perché non riesco più a sopportare le produzioni odierne che tranne qualche rarissima eccezione mi lasciano del tutto indifferente e disincantato sia per suono che per estetica; insomma non sbavo più per nulla riguardo l'attuale.
  23.  


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