Jump to content
Melius Club

About This Club

Conversazioni e divertimenti attorno al buon leggere.

  1. What's new in this club
  2. Pasquale SantoiemmaGiacoia

    i nostri libri del buon umore.

    Sì, La donna nell'armadio atto unico di Ennio Flaiano rappresentato per la prima volta nella seconda metà del 1950 al Gobetti di Torino c'è anche il libercolo-copione... Tuttavia in questa epoca internettiana c'è in rete de La donna nell'armadio una riduzione televisiva del 1957 con attori di primo calibro quali Vittorio Gasmann e Aroldo Tieri. 20 minuti spassosissimi non foss'altro per quell'alone da teatro dell'assurdo che aleggia ironicamnete sul e nel testo teatrale di un grandissimo Flaiano. Buona lettura, ops: buona visione della donna nell'armadio!
  3. analogico_09

    Libri, le copertine accattivanti, sirene silenziose.

    Questo è un gran catalogo dell'opera di Luis Bunuel realizzato nel 2000 per il centenario della nascita del regista aragonese dall'Istituto Cervantes , dal Centre Pompidou, da altre varie fondazioni ed istituzioni culturali spagnole e francesi. Catherine Deneuve spia attraverso un buco del muro o della porta ("Un Chien Andalou") la curiosa copertina riporta scritto in castigliano e in francese: è pericoloso affacciarsi all'interno.., non credo serva spiegare perché... (il "pistolero" è il protagonista, chiamiamolo così, di Un "Chien Andalou"... )
  4. Marco Alverà, Rivoluzione Idrogeno, (ceo di SNAM) uno dei massimi esperti al mondo di idrogeno. Lettura fondamentale per sapere quello che ci attende..
  5. analogico_09

    Poesie dorsali

    Qualche volta ci chiediamo A che punto è la notte (Fruttero e Lucentini) al pensiero che potremmo ricevere gli Ultimi dispacci della notte (Renzo Paris) i quali solitamente recano cattive notizie mentre vorremmo che fosse La Notte dei Desideri (michaele Ende) se non si alzasse in cielo una Luna da Lupi (Julio LLamazares). quante volte abbiamo visto cadere dal cielo notturno Le Lacrime di San Lorenzo (Julio LLamazares) magari viste durante un Sogno di una notte di mezza estate (W. S) * ci sono però novità che ci tengono in ansia, La notte ha cambiato rumore (Maria Dueñas... chissà come andrà a finire...forse ci attendono Le Notti Bianche (F. D.) * (non riesco a tovare per la foto i due "classici" asteriscati nell'immane disordine della nostra collezione di libri distribuiti in diversi scaffali senza un ordine che permetta un più agevole ritrovamento.. ma saranno a tutti stranoti)
  6. analogico_09

    Libri, le copertine accattivanti, sirene silenziose.

    Un po' dell'orrore, quantomeno curiosa.., diciamo insolita...
  7. analogico_09

    Libri, le copertine accattivanti, sirene silenziose.

    la copertina si sposa bene con il carattere dell'opera...
  8. @Pasquale SantoiemmaGiacoia Ho spento il video al 38esimo secondo, proprio non sono riuscito a proseguire. Tristezza.
  9. Il complesso di Telemaco di Massimo Recalcati
  10. È il periodo in cui posso dedicarmi a letture di peso.
  11. analogico_09

    Letteratura e Cinema

    In ultimo, e poi mi taccio... tornando sull'amicizia nata proprio a Buenos Aires tra Lorca e Neruda, per capire meglio le loro profonde affinità artistiche e "ludiche", suggerisco di leggere questo articolo sull'incontro dei due poeti in terra argentina... molto divertente... http://www.penclubitalia.it/c/95243/18241/pen-argentina--garcia-lorca-e-neruda-al-pen-di-buenos-aires.html
  12. analogico_09

    Letteratura e Cinema

    Letto l'articolo di repubblica, interessante, mi risulta tutto noto e molto "familire"... Giusto magnificare Federico (Garcia Lorca), uomo e poeta puro, geniale. Indegna la battuta di Jorges, aveva ragione Bunuel... riporto da R repubblica Jorge Luis Borges, che incontrò Lorca durante il viaggio di quest' ultimo in Argentina, ha raccontato che Federico gli era sembrato un uomo che recitava una parte, quella dell' andaluso di professione. In Argentina Lorca fu invece accolto calorosamente, ebbe grande successo presso gli intellettuali e gli appassionati con le sue "conferenze" (tra le quali la straordinaria Teoria e Gioco del Duende) e rappresentazioni delle opere teatrali più importanti; c'era anche Pablo Neruda che lo adorava, che lo considerava un po' come un padre d'elezione poetica.., in alcune poesie di Neruda si ravvisa qualcosa di Lorca. Nessuno dei due tradotto in italiano, purtroppo, ho letto anche il citato libro di Jan Gibson sulla vita di Lorca in spagnolo che posseggo, e, dello stesso autore (un inglese innamorato della Spagna e della sua letteratura, come altri illustri inglesi, come Gerald Brenan, fuggito dallo "spocchioso" circolo di Bloomsbury di Londra per rifugiarsi tra le pecore dell'"Alpujarra"... bellissimo, davvero da non perdere il suo romanzo A Sud di Granada , attualmente fuori catalogo, si trova usato in ottime condizioni) l'altro su Bunuel... Per "par condicio" ho letto anche Diario di un genio di Dalì (dei tre il personaggio e l'artista meno intrigante, se non per le sue stranezze...).., delirante ma modo suo a tratti divertente, quasi genialoide...
  13. analogico_09

    Letteratura e Cinema

    Successe anche questo, esattamente. Lorca ne rimase profondamente turbato. Credo corressero delle gelosie e latenze omosessuali tra il gruppetto di "tre". La psiche è una cosa complicata, vai a sapere cosa succede nel profondo dell'"es"... del "sogno".., magari c'è l'omosessualità latente... A parte Lorca che era effettivamente omosessuale. Bunuel non sopportava credo a ragione Gala. Una volta erano riuniti a Cadaques, il paese di Dalì, e ci mancò poco che il regista la picchiasse.., lei si era messa intromessa tra i due amici che si erano già distanziati da Lorca.., ilm presunto "Cane nadaluso - Un ChienAndalou, primo film di Bunuel che si dice, parrebbe smentito, o forse no, fosse riferito a Lorca. granatino, andaluso) "finendo col separarsi anche loro due, con quel che ne derivò.., altri capitoli molto intriganti, interessanti da raccontare... Stringatissimamente: Dalì nel suo libro La Vita Segreta di S. Dalì" parlò di Bunuel come di un ateo (il che era quasi più grave di un accusa di comunismo - cit. Bunuel), cosa che determinò il licenziamento del regista che ricopriva una carica importante al Museo d'Arte Moderna di N.Y. Rimasto senza lavoro, col "tengo famiglia" da mantere.., nella Spagna franchista non poteva, si rifugiò in Messico... e a questo punto si apre un altro straordinario capitolo... Meno male che Bunuel fu licenziato dal Museo americano.., avremmo perso un grande regista.., e invece, in Messico, arrivato con l'aspettativa di girare filmazzi di poco conto.., nelle pur grandi difficoltà che dovette superare (il Messico non era la Francia nè l'America...) non rinunciando al suo ideale di cinema che metteva anche in film davvero modesti, contrabbandando delle "parentesi" si surrealismo anche in film di cassetta (Gran Casino", primo film, musical girato in Messico ha tuttavia un suo perché che lo rende oggi di "culto".. la scena dei due che si baciano al chiaro di luna e la macchina da presa che va ad inquadrare una pozzanghera di petrolio dentro la quale l'innamorato rimestava con un bacchetta mentre baciava la bella, è esilarante.., d sarebbe stata da pomodori scagliati contro lo schermo da un pubblico inferocito che invece assorbi bene la "provocazione"...). Il grande pubblico popolare è meno di bue di quel che si pensa se lo si sta stimolare... Sempre fedele a se stesso, coerente con il suo ideale, Don Luis riuscì a realizzare diversi capolavori, quelli del cosiddetto "periodo messicano", basterebbe citare Nazarin, I Figli della Violenza, El, Cime Tempestose, L'angelo sterminatore, Simon del desierto, ecc) dando prova che l'arte è un fatto di talento e non di soldi o di "potere"... Dovremmo dire grazie a Dalì per la sua delazione che provocò la definitiva frattura, main più ricucita, tra i due. Mi sono allargato un po'.., ma tu mi tenti, tentatore.., tu mi tocchi ed io ti faccio il titocco!...
  14. Alle cinque del mattino anche il gallo ha finito il suo pisolino esce e si fa un giro in giardino a cercar qualche gustoso bocconcino , incontra lord Geoff e gli grida : il te fallo te .
  15. Pasquale SantoiemmaGiacoia

    Letteratura e Cinema

    Prima di tutto grazie Peppì per la risposta relativa a Borges, poi, come vedi più su ho quotato quella parte perché pur essendo corretta appare ancora vago il perché Lorca e Bunuel si siano di fatto allontanati. In questo articolo di Repubblica risalente a trent'anni fa qualcosa approfondisce dei "nostri": https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/07/25/cosi-fini-federico.html di quell'articolo interessante questo sotto è un estratto specifico del (o di un) perché possibile... : Alcune sue lettere rivelano che a venti anni Lorca era pienamente consapevole di essere sessualmente diverso. La maggior parte dei suoi amici non lo sapeva o faceva finta di non saperlo. Però circolavano dei pettegolezzi che raggiunsero Bunuel, all'epoca compagno di studi di Federico nella Residencia de Estudiantes a Madrid. Aggressivo, duro, orgoglioso del proprio fisico e dei propri muscoli, Bunuel da giovane si conformava al luogo comune che si aveva in Spagna degli aragonesi. In Mon dernier soupir, la sua autobiografia, pubblicata verso la fine della vita e non sempre attendibile, Bunuel descrive con una certa vivacità quei giorni, le sue visite ai bordelli della città (senza dubbio i migliori del mondo), il piacere di picchiare gli omosessuali che si aggiravano intorno agli orinatoi pubblici (l'intolleranza sessuale non era una caratteristica esclusiva delle destre). Quando gli arrivò la voce che Lorca era un omosessuale, andò a chiedere soddisfazione al poeta: Sei o non sei un pederasta? Lorca gli rispose sdegnato: Tra me e te è finito tutto.
  16. Ho un amico automobile-oriented. Tutta la sua vita ruota sulle auto Lavora tutto il giorno con le auto e poi, la sera, per rilassarsi, fa un po’ di moto Sua madre, da bambino, gli raccontava solo la fiaba di Mansell e Berger E’ un ragazzo tutto speciale, se sta male gli viene un cerchione alla testa Ghiotto di mozzarella in carrozza, frequenta solo donne con una certa carrozzeria e solo quelle che lavorano allo sportello delle poste. Ha la chiave del loro cuore e loro adorano le sue maniglie dell'amore. Nelle fredde sere di inverno le prepara cene a lume di candele e poi le culla sotto un bel copertone ottenendo spesso un tagliando completo… Beve solo Ferrari, a capodanno augura a tutti GoodYear, è un uomo di successo, ha un'autostrada davanti a se e un buco a Milano. Al Pirellone, precisamente. Quando ci si mette, ti da una pista. Non a me, io non ci casco Non cambia mai ma in compenso friziona a fondo i capelli sotto la doccia Quando vede una bella donna, magari Giulietta, parte in quarta e si lancia in elucubrazioni sullo sfinterogeno e il punto Gt. Possiede la famosa collezione di valvole a farfalla e pretende di vincere il gran premio. D'altronde è un maschio Alfa o, se preferite, il bullone del quartiere. Quando lo incontro mi turbo un po’, con quei suoi otto cilindri per la testa Delle tabelline non conosce che 4x4 ma studia chiave inglese come minimo Da amante degli animali possiede un cane: un incrocio tra un labrador e via Manzoni Il suo disco preferito è Caravanserai ma canticchia spesso quel motivo di Cocciante… “questione di leasing”
  17. Mica tanto.., non il chinotto NERI... chè se bevi NERI ne...ribevi!
  18. analogico_09

    Letteratura e Cinema

    Arieccoci.., tra Lorca, Dalì e Bunuel, tre personalità artistiche ed umane fortissime, benchè diverse, correva un profondo rapporto di amicizia e di affinità elettive nel quale si innestarono tuttavia delle complessità che portarono a profonde incomprensioni e alla separazione (ma Bunuel non smetterà mai di parlare di Lorca come di una persona unica e magica che gli aveva insegnato tutto, alla quale doveva intellettualmente e artisticamente tutto; per quanto riguarda Dalì.., diceva che era un puro e un ingenuo rovinato dalla moglie Gala). Si farebbe un po' lungo e riduttivo cercare di riassumere li momenti di una storia davvero affascinante, attraverso la quale è possibile ripercorrere anche i momenti più importanti dell'arte d'avanguardia del secolo XX, letteraria, pittorica, cinematografica, ecc. Potrei suggerire il libro bellissimo di Agustin Sanchez Vidal (illustre penna iberica, professore di letteratura spagnola e storia del cinema nell'Università di Saragozza) intitolato Bunuel, Lorca, Dalì: El Enigma sin fin, ma non è stato tradotto in italiano. Ottima alternativa sarebbe l'autobiografia di Bunuel: Dei miei sospiri estremi, ed SE, nella quale il regista racconta, da protagonista, sia il novecento artistico-culturale, sia le cose di quel loro l’”enigmatico” rapporto senza fine.., sempre con il tono della leggerezza e del disincanto mai cinico e a modo suo commosso, specialmente quando parla della angoscia che lo assalì quando seppe della morte di Lorca assassinato barbaramente e ottusamente dai franchisti. Ma torniamo a Borges… Un estratto dal libro Bunuel… <<Tra i tanti ciechi del mondo ce n’è uno che non mi va tanto, e precisamente J.L. Borges. Che sia un ottimo scrittore, è evidente, ma il mondo è pieno di ottimi scrittori. Per di più non mi sognerei mai di rispettare qualcuno solo perché è un bravo scrittore. Ci vogliono ben altre qualità. Ora J.L. Borges, che ho incontrato due o tre volte sessant’anni fa, mi sembra piuttosto presuntuoso e adoratore di se stesso. In tutte le sue dichiarazioni avverto sempre qualcosa di cattedratico (sienta catedra, come si dice in spagnolo), una specie di esibizionismo. Non mi piace il tono reazionario di certi suoi discorsi, né il suo disprezzo per la Spagna. Buon oratore come tutti i cechi, il premio nobel diventa un ritornello ossessivo nelle risposte che da ai giornalisti. E’ chiaro che lo sogna. Gli contrappongo l’atteggiamento di J. P. Sartre il quale, quando l’Accademia svedese glielo assegnò, rifiutò titolo e soldi. Quando venni a sapere del suo gesto , attraverso i giornali, gli mandai subito un telegramma di congratulazioni. Ero molto commosso. Naturalmente , se rivedessi di nuovo Borges, , potrei anche cambiare idea su di lui. Quien sabe?>> Tutto questo nell’ottica delle provocazioni inscenate dal gruppo dei surrealisti che colpivano un po’ tutte le espressioni del potere e della cultura borghese reazionaria… perché poi all’”hidalgo” non andassero a genio i ciechi.., bisognerebbe leggere la suddetta autobiografia alla quale collaborò lo scrittore Jean-Claude Carriere, fedele sceneggiatore di molti suoi capolavori filmici, per entrare nel climax generale e capire fino in fondo il senso dell’”ossessione” bunueliana che si nutre di sarcasmo e di ironia, soprattutto autoironia propria di chi si prende sul serio ma facendosi beffe di se stesso con il sorriso scanzonato del bambino che gioca.… Don Luis credeva nel gioco, nell’iperbole, nelle cose insensate che possedevano tuttavia un senso lirico, l’improbabile, il surreale, il provocatorio, mai in modo aspro o acrimonioso.., non credeva in somma nelle cose “ufficialmente” e istituzionalmente, sensate, serie, seriose.., si faceva beffe delle buone maniere borghesi.… ecc, ecc… Buona lettura (un giorno vorrei tornare su questo libro in maniera più approfondita.., è un grande libro, scorrevole, ben scritto, il "libro" di un cineasta che avrebbe preferito fare lo sctittore...)
  19. Pasquale SantoiemmaGiacoia

    Un fantasma girava sur castello

    Non sbattè sulla porta ma sotto la traversa, ridacchiando Lord Geoff Hurst continuò a parlare come fosse una radiocronaca... sessantasei... stadio londinese di Wembley... finale: feci partire una stangata che sbatté contro la faccia inferiore della traversa e rimbalzò sulla linea prima di tornare in campo... ... Tiè! così vincemmo la Rimet noi inglesi... con un mio pallone che mai varcò quella linea di porta... Ma che caffè... sono le cinque della notte... Tu, idraulico fammi il mio té.
  20. Ho iniziato Febbre, di Johnatan Bazzi, per ora lettura piacevole. Ho trovato bizzarro il fatto che, non fosse per un lieve anacronismo, (io lo facevo una quindicina di anni fa) il medico del San Raffaele che comunica al protagonista la positività ad HIV ero io. E' la prima volta che mi trovo ad essere personaggio di un romanzo. un sorriso enzo
  21. analogico_09

    Letteratura e Cinema

    @Pasquale SantoiemmaGiacoia Ma certo che te lo dirò, Pasquale, però dopo.., ora sto per uscendo.., mi aspetta la fila alla posta e per me scrivere dallo smartphone per me è una tragedia... ci ho le dita da muratore, troppo grosse per quelle letterine piccole piccole...
  22. Pasquale SantoiemmaGiacoia

    Letteratura e Cinema

    Peppì ti ringrazio per la parola "riflettere" che hai usato. Riflettere è in qualche modo un asterismo quindi apprezzo. Ah... Mi spiace che non vuoi dire di Borges... Di Bunuel sapevo di "chiamiamole diatribe" con Lorca ma non di e con Borges...
  23.  

Facebook

About Melius Club

Melius Club è il ritrovo dei cultori di tutte le passioni sospese tra arte e tecnica, appassionati sempre alla ricerca del miglioramento. Melius Club è l'esclusivo spazio web dove coltivare la propria passione, condividere informazioni, raccontare esperienze, valutare prodotti e soluzioni col supporto attivo della comunità degli appassionati.

Riproduzione audio e video, fotografia, musica, dischi, concerti, cinema, teatro, collezionismo e restauro di preziose apparecchiature vintage: qui su Melius hanno spazio tutte le passioni.

 

 

Il servizio web Melius.Club viene offerto al pubblico da Kunigoo S.R.L., start-up innovativa attiva nel settore Internet of content and knowledge, con codice fiscale 07710391215.
Powered by K-Tribes.

Follow us

×
×
  • Create New...

Important Information

Privacy Policy