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i nostri impianti Sony DAS703ES

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Sony DAS-703ES Convertitore Digitale/Analogico (1986)

 

■ Il circuito di alimentazione, che si compone di due trasformatori BANDO (industria malese specializzata nei trasformatori di alimentazione per componenti audio) con nuclei toroidali, è ben visibile quando si rimuove la piastra superiore di alluminio anodizzato da 3 mm di spessore. Questa piastra ha anche uno spesso materiale di smorzamento fissato dall'interno. 
 

■ Il sistema di alimentazione è separato, con un trasformatore BANDO di grandi dimensioni dedicato al circuito analogico (T402) e un altro di poco più piccolo al circuito digitale (T401), entrambi annegati nella resina. 

■ Un soppressore di scintille di 150 Ω + 0,033μ entra nel primario dei due trasformatori collegati a massa, controllando la forza elettromotrice quando l'interruttore di alimentazione viene aperto e chiuso. Anche tra i contatti dell'interruttore di accensione è stato inserito un soppressore, per evitare la scintilla di contatto al momento dell'accensione. I fusibili sono montati su una scheda dedicata, rispettivamente 2A per l'analogico e 0.8A per il digitale. 

■ Il cavo di alimentazione entra direttamente nei trasformatori, col riferimento della fase; il cavo non può essere collegato / scollegato.
 

■ La tensione è raddrizzata per i circuiti analogici (± 23 V) e il circuito di alimentazione a tensione costante è composto da uscite a componenti discreti (da ± 14,5 V). Ogni tensione è impostata utilizzando un circuito senza regolatore. 

■ Tutti i condensatori adottati sono di tipo "CERAFINE" prodotti da ELNA, i quattro più grandi sono da 2200μ 71V, i diodi raddrizzatori sono SBD (“Schottky barrier”) per il sistema digitale e FRD (“Fast Recovery”) per il sistema analogico. 

 

■ Per i circuiti digitali è fornita una tensione multi-livello di ± 5 V, + 8,8 V, + 20,5 V; l'elemento circuitale adotta 3 regolatori e viene fornito a ciascun blocco. 


■ È utilizzato il rame di tipo LO-OFC (rame a cristalli lineari privo di ossigeno) per il cablaggio: una qualità di rame che riduce notevolmente le imperfezioni del cristallo di rame, che danneggiano la qualità del segnale trasmesso nel cavo.

 

■ Quando si apre il pannello superiore, un condensatore di accoppiamento in uscita è ben visibile: è un prodotto SHOSHIN, ma l’etichetta è Sony, modello WT - 2A 6,8 μ 100 V. Più o meno lo stesso circuito verrà adottato per la sezione analogica del Sony DAS-R1, un prodotto che fu commercializzato due anni dopo. Anche il condensatore SHOSHIN sarà lo stesso. 

 

■ Le resistenze sono generalmente in piombo placcato in oro, ma viene adottata la resistenza al carbone di alta qualità RIKEN RMG per il percorso del segnale. Sfortunatamente, oggi, questa resistenza non è più reperibile perché la produzione è stata interrotta; c’è solo la rimanenza usata o invenduta sul mercato. 


■ C’è un relè per silenziare l'uscita di linea; il valore è DC 9 V. È difficile ottenere oggi questo tipo di relè.

 

■ Il condensatore SOSHIN è il condensatore di accoppiamento per l’uscita del buffer di amplificazione, è di alta qualità ed è annegato nella resina.
 

■ Il LINE OUT è dotato di due uscite, FIXED e VARIABLE, ma è solo nel terminale di uscita FIXED che il segnale passa attraverso il condensatore SHOSHIN. Nel terminale VARIABLE, il segnale viene fatto invece passare attraverso dei condensatori di accoppiamento a film di valore 10 μ e 0,01 μ, poi viene emesso attraverso il controllo di volume di linea. 

 

■ L'uscita VARIABLE è composta da un potenziometro ALPS Φ 40 che viene utilizzato anche per la regolazione del volume dell'amplificatore per cuffie. 

 

■ Ogni scheda è composta un substrato in vetro epossidico da 1,6 mm su un lato, lo stampaggio della sezione analogica è di tipo "substrato ES", per la sezione di alimentazione invece è stata utilizzata una stampa convenzionale “solid resist”. Il disegno delle piste del circuito sottostante è fatto a mano (il CAD ancora non funzionava a quei tempi…). 

 

■ È stata ottenuta una riduzione degli effetti negativi sulla qualità del suono, causati dalle capacità inter-pattern, eliminando la resistenza tra le piste grazie a un substrato di vetro / resina epossidica senza stampa resistiva per la scheda analogica.

 

■ Il substrato della scheda dell'interfaccia digitale e della scheda di alimentazione di questa macchina sono invece a stampa resistiva (vernice isolante).

 

■ Quando viene applicata la classica stampa resistiva (vernice isolante), tra le piste viene generata una minuscola capacità: questo comporta l'interferenza dovuta allo spazio tra le piste, il deterioramento speciale di tipo F, ecc. In considerazione di ciò, Sony ha sviluppato il suo "substrato ES": una scheda senza stampa resistiva tra le piste, che poi è stata utilizzata in molti prodotti della serie ES. ... teoricamente è allo stato dell’arte. 

 

■ Elaborazione del segnale analogico: esaminando la configurazione del circuito analogico e i componenti in essa utilizzati, è giustificata la riproduzione musicale di alto livello; il condensatore di tipo ELNA CERAFINE, i condensatori al tantalio, i SOSHIN di accoppiamento, la resistenza RIKEN RMG e anche una particolare resistenza a film metallico, che è adottata nella parte dedicata alla sezione di alimentazione.


■ All'accensione / spegnimento, alla commutazione della selezione linea, ecc., (l'uscita della linea è cortocircuitata con un relè) non c'è alcun rumore di clic. Con qualsiasi operazione, il funzionamento è confortevole.


■ Adottando la configurazione L · R twin mono, è stato possibile prevenire l'interferenza tra i canali sinistro e destro e ottenere una buona qualità nella separazione dei canali.

 

■ Il chip BB PCM 53 JP-I (K) a 24 pin è un “ladder” DAC (uno per canale), irradia calore ed è fornito di un dissipatore di calore in ceramica montato direttamente sul chip: si presume quindi sia stato utilizzato il chip JG-I (K), cioè quello con il contenitore in ceramica, anche se nella documentazione ufficiale figura JP-I (K).

 

■ Il chip BB PCM53JP-I è un IC di tipo “ladder” dove l'ingresso è parallelo e l’uscita è in corrente. La corrente che corrisponde all'ingresso in digitale (parallelo) viene costantemente riportata all'uscita analogica del chip, non bloccata. Tuttavia, nel momento in cui i dati paralleli in ingresso vengono riscritti, la corrente in uscita viene disturbata: per pulire questo transiente, la corrente passa attraverso un circuito di campionamento e mantenimento. È un circuito composto da un amplificatore operazionale (uno per canale) di tipo LF356H (circuito “sample & hold”, J-FET),  incappucciato nella resina, ma l'interruttore è a MOS-FET. Si accende quando la tensione di gate è -1V e si spegne quando -4V. Come per il modello DAS-702ES, viene eseguita la regolazione del guadagno.

 

■ Il segnale digitale e il chip del DAC sono separati da un foto-accoppiatore (PC-910 prodotto da Sharp): l’input al chip è accoppiato otticamente per evitare l'influenza del rumore causato dal ritorno a terra. L'uscita dell'accoppiatore dovrebbe essere connessa in ingresso al chip PCM 53 JP-1, che però deve ricevere dei dati paralleli e non seriali: quindi un CXD 1058, un IC di conversione seriale / parallelo, è montato sul circuito stampato a tal scopo. 

■ Il filtro passa-basso analogico, implementato dopo il chip del DAC, è un filtro attivo del 7° (settimo) ordine di tipo GIC che si avvale di tre operazionali.

 

■ Tre operazionali JRC 5532DD sono stati utilizzati per costruire il filtro analogico passa-basso, attivo, “Butterworth”, del settimo ordine, di tipo GIC.

 

■ Il chip del DAC (IC) è sottoposto a una schermatura rigorosa: c’è una piastra di rame ed anche una lamina di rame, nei punti in cui è richiesta la schermatura. La radiazione di calore è invece prevenuta dalla piastra di ceramica montata direttamente sul chip come dissipatore. 

 

■ Lo IC di conversione seriale / parallelo Sony CXD 1058Q è montato a ridosso della parte inferiore della piastra di rame utilizzata come schermatura. 

 

■ L'amplificatore di uscita è un buffer di tipo MOS-FET, di piccola potenza, pilotato da un operazionale con una buona qualità del suono. La deviazione MOS-FET può essere ampia, quindi è necessaria una regolazione minuziosa. D'altra parte, l'impedenza di uscita del filtro analogico GIC del settimo ordine è relativamente alta, quindi per una migliore risposta in queste condizioni di funzionamento viene aggiunto un cascode J-FET interno. all'ingresso dell’operazionale, come “source follower” (è utilizzato come trasformatore di impedenza).

 

■ Nessuna controreazione globale (negative feedback) per l'amplificatore di uscita, al di fuori di questi circuiti citati.

 

■ Digital IN ha due ingressi, di solito due lettori CD. Si commutano schiacciando "DIGITAL INPUT SELECTOR" sul pannello frontale. 

 

■ È stato inserito un altro terminale "TAPE IN" per il DAT ecc. Questo terminale può essere utilizzato anche come "terzo terminale di ingresso digitale". Per utilizzare questo terminale occorre commutarlo accendendo / spegnendo "DIGITAL TAPE MONITOR" sul pannello anteriore.

 

■ La frequenza di campionamento viene selezionata automaticamente per frequenze da 32 kHz a 48 kHz.  I display sono illuminati a seconda se la frequenza è più vicina a 32 kHz, 44 kHz o 48 kHz rispettivamente.

 

■ Il terminale "DIGITAL REC OUT" fornisce un’uscita digitale. Si presume che il rumore digitale irradiato dal trasformatore ad impulso utilizzato per l'isolamento sia stato ridotto inserendo il trasformatore in una sporgenza, per assicurare dello spazio tra la scatola di schermatura e il circuito analogico, onde evitare l'influenza negativa su quest’ultimo. 

 

■ Il circuito di interfaccia digitale è inserito in una specie di "lunch box" (scatola per il pranzo usata in Giappone) composta di lamiera di acciaio placcata in rame. Il blocco del circuito digitale DIR viene ereditato dal precedente lavoro fatto sul prodotto DAS-702ES. 

■ Oggigiorno ci sono tanti IC quante sono le frequenze di campionamento supportate, ma su questa macchina è presente solo l'IC per l'interfaccia digitale (filtro DIR), relativa al formato CD, che è unicamente a 44,1 kHz. 

■ Il filtro digitale del DAS-703ES è un doppio oversampling (2x)

 

■ Aprendo il “lunch box”, c’è un circuito a componenti discreti che sincronizza tutti gli IC logici, con una frequenza di campionamento che va da 32 kHz a 48 kHz. 

 

■ Il DAS - 703 ES non ha un oscillatore di clock fisso in una determinata frequenza di oscillazione. L’orologio interno è sincronizzato con il formato di ingresso grazie a un doppio di circuito PLL (una PLL sincronizzata con il segnale d’ingresso per la parte digitale DIR e una PLL sincronizzata con il segnale d’ingresso immediatamente dopo del DAC per gli operazionali sample & hold), e viene utilizzato come sorgente per ogni frequenza di clock richiesta. 

■ Oggi le edicole per le strade sono piene di riviste con decine di rubriche sul word-clock, sulla precisione GPS e così via; si cercano orologi atomici per centrali nucleari ad alta precisione per ogni frequenza di campionamento. Cosa hanno da dire gli ingegneri? …Una volta che si ritorna alla vera origine di tutto, non è forse necessario rivedere "il design del suono di alta qualità” in modo più essenziale? 

 

■ L'involucro è costituito da un robusto telaio in alluminio e delle nervature, anch'esse in alluminio, attraversano il suo interno. Queste nervature di incrocio sono connesse a ciascuna scheda e alla scatola in acciaio placcata in rame che contiene l'interfaccia digitale, visibile sulla sinistra. 

 

■I due trasformatori di alimentazione sono montati sulla parte anteriore di una lamiera nera, connessa anch’essa alle nervature, visibile in basso. 

■ Il coperchio posteriore è una lastra di rame, non di alluminio: è spessa 3 mm, è verniciata di nero e ha un peso considerevole. 

 

■ La piastra superiore ha uno spessore di 3 mm ed è in alluminio anodizzato, con il materiale di smorzamento all'interno, anch'esso molto spesso. 

 

■ La custodia è praticamente uno stampo chiuso, senza spazi vuoti o buchi dove può entrare la polvere: in tal modo l'interno è mantenuto pulito anche dopo un lungo periodo di tempo. In effetti il design di base del dispositivo è di tipo sigillato, ad eccezione dei terminali, che non possono evitare i fori nell'alloggiamento. Inevitabilmente il “case” appare come una cassa di alluminio molto spessa, che mantiene un buono stato di conservazione nel tempo e induce a pensare che si tratti di un prodotto di alta qualità sonora. 

 

■ Il peso di questa macchina raggiunge i 17 kg. 

 

■ I piedi del “case“ sono composti di gomma e ceramica.



Photo Information for Sony DAS703ES

Taken with HP HP Elite x3

  • 4,6 mm
  • 33186/1000000
  • f f/2.2
  • ISO 152
View all photo EXIF information

1 Commento

Commenti raccomandati

appecundria

Inviato

Bellissimo, complimenti, una vera pietra miliare. Vista all'interno:

Sony-das-703es.jpg

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