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Contenuti Popolari

Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione da 27/02/2019 in tutte le aree

  1. FabioSabbatini

    Equalizzare, ovvero...l'orrore! (per gli audiofili)

    Mi permetto di riportare qui ciò che ha scritto REG nel suo blog Cose che condividono completamente. Per facilitare tutti le riporto tradotte in italiano (REG per chi non lo conosce è questo: http://www.regonaudio.com) I motivi per cui l'EQ è così disprezzato in High End sono numerosi 1 Ignoranza: la gente non sa come funziona e quindi ne è sospettosa 2 Essere presi in giro: Pearson, la cui ignoranza di questioni tecniche era più o meno assoluta (si fa per dire) era contro perché diceva che "incasinava la fase". Eq in realtà migliora la risposta in frequenza e rende la risposta di fase più lineare. Ma capire questo era completamente al di là della comprensione di Pearson. "Il male che gli uomini fanno vive dopo di loro" (Shakespeare). "Così è con Pearson. Ho provato ripetutamente a raddrizzarlo su questo e su altri argomenti tecnici. Questi sforzi raramente hanno avuto successo. Per essere onesti, voleva non conoscere le cose tecniche perché pensava che la conoscenza avrebbe pregiudicato la sua impressione d'ascolto. Un modo di fare suppongo .. 3 Mancanza di indipendenza della mente: molti audiofili non hanno mai provato l'eq perché sono sicuri che non va bene. Leonardo da Vinci ha detto "lascia che sia provato" (come ogni persona scientifica da allora). Questo messaggio è solitamente ignorato da parte degli audiofili anche se sono disposti a provare tutti i tipi di altre cose strane. 4 Storia: in passato, un sacco di cattivo uso è stato fatto di dispositivi EQ, da persone che non conoscevano gli effetti udibili e non se ne curavano Ma appiattivano la rif è basta anche dove faceva danni (ad es., appiattire lo rif nella stanza - idea sbagliata) L'audio è un mondo strano, per non dire altro. Commenti? Ho postato qui. Per me non c'entra molto col fine tuning. È una questione centrale della corretta riproduzione. Se non vi va bene spostate dove volete, ovviamente.
  2. 21 punti
    di Enrico Felici Dopo anni di silenzio la rivista torna, ci stiamo impegnando per dare continuità a questa iniziativa. Non vogliamo scimmiottare le riviste cartacee, ma sfruttare le potenzialità che il web offre. Abbiamo riflettuto a lungo su come strutturare la rivista, ed abbiamo ipotizzato uno schema che ovviamente pensiamo di realizzare a regime, dopo un congruo periodo di rodaggio. Dal punto di vista della periodicità, essere una rivista on line non ci obbliga a pubblicare tutti gli articoli contemporaneamente, li metteremo on line man mano che i contributi arriveranno, poi, alla fine del periodo i riferimento, il materiale verrà archiviato in un fascicolo numerato, sulla falsariga delle riviste tradizionali. Aspettatevi una novità ogni venerdì sera! Vogliamo dare spazio alle realtà italiane, alle loro novità ma anche alle nuove tecnologie ed ai modi non tradizionali di fruizione della musica. Il programma è ambizioso, necessiterà di tempo per assestarsi e coprire i settori sopra individuati, siamo aperti a suggerimenti per integrare il programma di lavoro, solo chiediamo a tutti un poco di pazienza, reperire gli oggetti da provare, ascoltarli, scrivere una recensione sono cose che richiedono un tempo diverso da zero e molto dipende dalla disponibilità degli operatori a fornirci il materiale di nostro interesse. Come ho già avuto modo di scrivere, raramente ho sentito un impianto suonare davvero male e mai mi è venuta la pelle d’oca ne ho mai visto la madonna ad un cambio di componente. L’obiettivo delle nostre recensioni è di dare ai presunti acquirenti una idea sulle potenzialità dell’oggetto, dei suoi pregi e dei suoi limiti, nonché ove possibile sugli abbinamenti consigliati e su quelli da evitare. Vogliamo mantenere uno stile sobrio, pacato, eviteremo i superlativi e le espressioni ormai stantie come “va come oggetti che costano 10 volte tanto”. Cercheremo di valutare il rapporto qualità/prezzo, non in assoluto ma rispetto a quello che offre la concorrenza nello stesso segmento di mercato, ben sapendo che sempre, superato un certo livello qualitativo, piccoli miglioramenti comportano costi più che proporzionali al risultato
  3. Perché gli audiofili di vecchia data,come me e qualche mio amico,invecchia e non capisce niente di computer e nuove tecniche digitali
  4. GianGastone

    Negoziante "di fiducia": ha ancora senso?

    Negozio di fiducia significa che ci sente ben seguiti. Questo e' un costo visto che la cosa per quel che mi riguarda fa coppia con l'esperienza e l'esperienza non viene gratis. Anche solo per le ore impiegate a farsela. Ergo mi sembra giusto corrispondere un tanto in piu' in virtu' di questo. Personalmente tendo a comprare in negozi fisici per qualsiasi merceologia. Chiaro che il prodotto deve essere ragionevolmnte raggiungibile. Quando compro cose di arcieria mi faccio in tutto 200km piu' benza e autostrada, e spendo nei prodotti pure qualcosa in piu' rispetto l' on line. Frega niente perche' sostengo un esercente bravo che non tira a fregarmi e si preoccupa di non farmi sbagliare acquisti. Anche vedendomi articoli che costano meno di altri.
  5. landmarq

    Quella mitica foto del 1958...

    «Alle dieci di mattina? Ma quelli staranno ancora dormendo!». In effetti l'idea di radunare ad Harlem la crème del jazz per una foto di gruppo era parsa una follia agli stessi giornalisti di "Esquire", che si accingeva a celebrare la golden age della musica afroamericana: la categoria era ingovernabile, egocentrica, notoriamente allergica alla puntualità e per di più si guadagnava la vita suonando fino a notte fonda nei club, tra bottiglie di whisky e ogni altro vizio possibile. Ma quella foto, scattata dall'art director del mensile Art Kane la mattina del 12 agosto 1958, è diventata leggenda. In un modo o nell'altro, si presentarono in 57, da Count Basie a Dizzy Gillespie, da Charlie Mingus a Thelonious Monk, da Sonny Rollins a Lester Young, trasformando quell'immagine in un'icona che gli appassionati di jazz non hanno ancora smesso di adorare. E Art Kane decise quel giorno che avrebbe vissuto di fotografia. PS Qui ci sono diversi che potrebbero aggiungere dettagli interessanti a questa particolare vicenda. Li invito a dare il loro contributo
  6. pro

    Il vero volto dell'hiend? Barclay F1x Super Transport

    @rpezzane Guarda, io lavoro da oltre 30 anni in una ditta dove facciamo macchine ad alta tecnologia. Marcatrici laser per l'esattezza. La macchina più economica che facciamo costa sul 20K le più costose possono arrivare a più di 200K. Un mercato che per noi in tutto il mondo vale 300-400 macchine annue. La metà sono macchine standard, l'altra metà macchine speciali, fatte sull'esigenza del cliente, che si chiama Ferrari, Maserati, Brembo, Volvo, SKF e tanta altra gente del genere. Fare una macchina speciale significa fare progettazione meccanica, elettrica, elettronica, SW per PC SW per PLC i programmi per le lavorazioni meccaniche test su test per verificarne la funzionalità e l'affidabilità, visto che spesso vanno su linee automatiche che lavorano 24 ore al giorno. Un alimentatore lineare di quelli buoni buoni serve solo per alimentare i motori. Il team di sviluppo comprende non meno di 20 persone fra ingegnieri meccanici, informatici, ed elettronici + qualche fisico che si occupa di ottica. Insomma la migliore elettronica hi-fi del mondo, al confronto è una puttanata. Le prestazioni non le senti a orecchio ma le vedi con gli occhi quando per esempio stampi un QR code su un disco freno, lo devi certificare con un lettore che gli dia un grado A, cioè che poi lo puoi leggere con una qualsiasi pistola scrauza che trovi a centinaia sulle linee di assemblaggio. Poi devi mandare gente in giro per il mondo a fare corsi di formazione per l'utilizzo (in questo momento io sono in Inghilterra per installare due macchine in uno stabilimento della Siemens); altri costi. Elettroniche per HiFi che costano decine di migliaia di euro, ma di che stiamo parlando. Se volessimo vendere le nostre macchine in quest'ottica, cioè di qualita superlativa, dovremmo decuplicare i prezzi. Non metto in dubbio che ci siano in giro delle elettroniche molto ben fatte, ma anche per piccoli numeri, quei prezzi non stanno ne in cielo ne in terra, se non li guardiamo nell'ottica di pezzi esclusivi per gente danarosa, come ci sono in tanti altri settori. Quindi ben venga che ci sia chi se li può permettere, ma non stiamo parlando di mezzi per ascoltare bene la musica, quello si può fare con molto molto meno.
  7. ivantaggi78

    cronaca e costume Percezione dell'Italia dall'estero

    Permettimi di dissentire, da amici e colleghi negli usa, canada e non solo la considerazione del nostro paese, da parte di persone sensibili e colte, è molto più alta e non limitata ai soliti luoghi comuni mafia pizza e mandolino, anzi...ci vedono come un paese di artisti, di geni, ricco di arte, storia e cultura...una delle principali culle della civiltà occidentale, come è nella realtà!! Quindi la loro visione è spesso migliore della nostra... ps e smettiamola di piangerci sempre addosso...
  8. La domanda mi sorge spontanea ( o forse indotta da decine di thread simili ma PERCHE' c'e' questo continuo tentativo di sminuire una certa modalita' di ascolto in rapporto ad un'altra, tentando di fare proseliti ? ma che caz** ve ne frega se uno continua ad ascoltare il vinile, o le valvole, o il cd ? avete bisogno che venga certificata come "la migliore" la vostra modalita' di ascolto ? avete problemi di scarsa autostima ?
  9. networkcode

    Equalizzare, ovvero...l'orrore! (per gli audiofili)

    Questa proprio non l'ho capita, in cosa mi sarei commentato da solo, in più facendo riferimento a questa ipotetica "banda del buco"? Se poi per *banda del buco* intendi forumers che, dopo aver fatto percorsi prettamente audiofili (standard - old school), hanno iniziato a ragionare in direzioni diverse, coadiuvando la grande passione per l'ascolto ad un approccio più tecnico e, perché no, scientifico allora non solo ammetto di farne parte, ma proclamo pubblicamente di essere orgoglioso della mia *partecipazione al gruppo*. Caro Roberto, tutto questo polverone non si è assolutamente generato per il thread iniziato da Fabio, argomento tra l'altro molto controverso ed altrettanto interessante, ma semplicemente per una boutade bassa sia moralmente che intellettualmente. Ho semplicemente dato un'opinione sulla terminologia hi-fi <-> hi-end, spiegando il perché un termine possa diventare prettamente classista ed insensato a livello tecnico e ciò mi ha tacciato di economicamente abietto oppure di barzellettiere, senza alcuna correlazione a quanto detto. Ti faccio una domanda: sei proprio sicuro che su Melius sia la *banda del buco* a portare "rovina e distruzione" e non una cerchia di persone che per interessi personali, indole o spiccato senso di ostentazione si sia ancorata con le unghie ad una filosofia sull'hi-fi ormai vecchia, sbagliata e precludente tutto ciò che è innovazione tecnologica?! Rifletti, Alessandro.
  10. maxnalesso

    Il vero volto dell'hiend? Barclay F1x Super Transport

    @meridian Sai qual è il problema, caro Dario? E' che qui, come in altri lidi, c''è qualcuno (ma ormai sono rimasti 4 gatti) che asserisce che il prezzo FA il suono, mentre la stragrande maggioranza di noi che ASCOLTA si rende conto che il prezzo NON è l'unico parametro di valutazione. Io mi ritengo fortunato ad usare la mia cultura e la mia intelligenza (nonchè competenza tecnica e musicale) per avere la capacità di discernere che l'impianto di Gigi60 che costa 300k euro suona BENISSIMO, mentre l'impianto di un audiofilo con componenti che non nomino, dal costo di 200k euro, fa letteralmente pena! E, ma guarda un po', l'impianto di un mio carissimo amico, tutto vintage, pagato sull'usato 2k euro in tutto suona MOLTO BENE, mentre altro impianto che ho ascoltato con roba un po' "fighetta" dal costo di circa 15k fa venir voglia di scappare dalla sala d'ascolto. Quindi, in sintesi: SMETTIAMOLA con questa minchiata del pauperismo e del gioco al ribasso, e cerchiamo di usare il cervello e le orecchie, evitando se possibile i giochini di riviste, recensori, pubblicità e tutte queste amenità che DEVONO stare fuori da un forum, nato apposta per discutere tra appassionati. Grazie, Max
  11. oscarbessi

    Il nostro Hi-Fi... visto con l'occhio

    Qualche piccola modifica … fine dei giochi (giuro).
  12. appecundria

    politica ed economia Milano, oggi capitale morale

    Perdonate i troppi post. La televisione di Stato ha totalmente ignorato la notizia, prima durante e dopo. Qualcuno deve pur riferirlo.
  13. GianGastone

    cronaca e costume Non c'è limite al veganesimo

    Questo voler imitare le fattezze del cibo vietato la dice lunga riguardo le sofferenze del vegano.
  14. 8 punti
    La vera magia che compie il Carnevale è quella di fermare il tempo: almeno per qualche giorno si può dimenticare il quotidiano e lasciarsi trasportare in un mondo fantastico, ritornare bambini inventarsi battaglie a colpi di coriandoli e volare con la fantasia in quei mondi fatti di streghe, elfi, draghi, fate, creature misteriose che evocano personaggi mitologici o del futuro che viaggiano nel nostro inconscio: DES MONDES FANTASTIQUES! Questo è stato il tema dell’ 86esimo Carnevale di Menton durante la tradizionale e celebre Fête du Citron che ha richiamato una gran folla entusiasta un po’ da tutto il mondo. Domenica eravamo 240000 e, alla fine, tutti eravamo cosparsi di “confettis” (coriandoli). Moltissimi i controlli e massiccia la presenza dei gendarmi ma, più importante ed evidente, era la voglia di fare festa e divertirsi tutti insieme... no, non c’erano gilets jaunes ma tanti...citrons jaunes che, volentieri, giocavano e si facevano fotografare soprattutto con i bambini. La temperatura era quasi estiva, il sole splendeva e, nel cielo, neanche una nuvola! Dopo la burrasca dei giorni scorsi, anche il mare si era calmato. La scenografia era quindi perfetta! Prima di partire con le foto delle cartoline, però, leggete il lato B, quello che vi racconta qualcosa sulle origini e la storia di questa bella festa, e probabilmente scoprirete qualche notizia interessante. Buon divertimento! ############################# L’idea del Carnevale a Mentone, fino allora legato a quello di Nizza, è venuta all'inizio del 1900 ad opera di alcuni albergatori che volevano alimentare e intrattenere i villeggianti durante la stagione in cui era tradizione che re, principi, nobili, imprenditori, artisti e ricchi borghesi venissero su “la Côte” a trascorrere qualche salutare settimana al mare cercando anche di curare quel triste mal sottile che era la piaga del tempo. Il Carnevale di Nizza, antichissimo e risalente addirittura al XIII secolo, era l’appuntamento ideale con la sua famosa Parade e i fantastici fuochi artificiali che chiudevano i festeggiamenti . Anche la regina Vittoria partecipò alla manifestazione nel 1882. Una simpatica curiosità: durante questo periodo, nella seconda serata, si svolgeva una famosa e attesa gara, retaggio genovese, che era chiamata dei “Moucouleti”. In realtà, come racconta la storia, questa serata presentava un gioco molto divertente dedicato agli innamorati: i giovani tenevano in mano una candela accesa mentre le ragazze la portavano ugualmente ma tenendola, con la mano alzata, sulla testa. Il combattimento consisteva nel cercare, soffiando, di spegnere a vicenda la candela degli avversari mantenendo accesa la propria. Anche le ragazze cercavano di spegnere quella di quei corteggiatori che non gradivano o quelle delle rivali. Quelli che riuscivano a mantenere il moccolo acceso cercavano poi di spegnere quello della ragazza di cui erano innamorati: se ci riuscivano avevano in premio il bacio della fanciulla amata. @ Intanto, nel 1929, quando si diceva che Mentone fosse il primo produttore di limoni del continente, un albergatore decise di allestire una Mostra di Fiori e di Agrumi nel giardino dell’Hotel Riviera. L’esposizione riscosse un notevole interesse tanto che, a poco, si sviluppò sempre di più arricchendosi di carretti decorati di agrumi, piante di agrumi e bancarelle disseminati qua e là per la cittadina con graziose majorettes abbigliate in costume. Finalmente, la vera FÊTE du CITRON nacque nel 1934 e diventò una manifestazione indipendente dal Carnevale di Nizza, offrendo un proprio défilé “al limone”! Nel 1936 apparvero i primi manifesti e la Festa si trasferì nei pressi del Casinò, nei giardini pubblici Biovès: qui nacquero le prime creazioni con l’utilizzo di 10000 limoni e 12000 arance: il tema era un omaggio al territorio. . Da allora, ogni anno, in autunno, viene deciso il tema per il prossimo Carnevale, tuttavia, come succede per tutti gli eventi, alcuni anni sono stati felici e altri meno sia per cause climatiche (anni di forti piogge e addirittura neve nel 1956!) che politiche, come il 1991, soppresso per motivi di sicurezza a causa della guerra del Golfo. Ecco le tappe principali e alcuni dei temi importanti che sono stati sviluppati nel corso degli anni passati: Nel 1959 gli agrumi dei carri non vengono più infilzati in lunghi spilloni ma ancorati e legati tra loro per mezzo di elastici. Quest’anno ne sono serviti 750000! Nel 1973, in omaggio a Jules Verne e allo sbarco sulla luna, il tema è stato: “Dalla Terra alla Luna”; a Jules Verne si ritornerà nel 2013 con “ Il giro del mondo in 80 giorni”. Dal 1995 al 1999 i temi sono dedicati agli eroi dei fumetti : Asterix, Obelix, Tintin, Lucky Luke, personaggi di Walt Disney e del film “Fantasia”. Nel 2000 sfilano per la prima volta i carri di agrumi articolati nei movimenti. Nel 2002 il tema è italiano : Pinocchio. Molte edizioni, invece, hanno scelto temi geografici che spaziano nei viaggi e vanno dalla Cina all’India, a regioni europee e grandi isole. Occupandoci di questioni più pratiche, viene spontaneo domandarsi da dove vengano ben 140 tonnellate di agrumi, quantità impossibile per un comprensorio così piccolo... E poi, se i limoni di Mentone sono così speciali e pregiati, perché sciuparli nella creazione dei carri? E dove finiranno alla fine del Carnevale?Chi li fa e chi li disfa? Eccomi qua a cercare di dare una risposta a queste domande che io, come voi, suppongo vi siate posti! Allora, da quel che ho saputo, nessuno degli agrumi impiegati proviene dal territorio e neppure dalla Francia! Arrivano in maggioranza dalla Spagna, dal Marocco e, forse anche un po’ dall’Italia e altri Paesi del Mediterraneo. Delle più di 140 tonnellate, acquistate dal Comune, 100 servono per decorare il Jardin, la cui visita costa 12€ e che ospita le strutture immobili. Un po’ più di 30 invece servono per allestire i carri della sfilata ( per assistere i costi vanno dai 10, in piedi ai 25 €, seduti in tribuna) e il restante per risistemare quelle che, nel corso di quindici giorni, periodo della durata della manifestazione, si deteriorano. Alla fine, quando si smontano gli allestimenti, gli agrumi vengono svenduti, per pochi euro, in sacchetti che le famiglie acquistano ( ma solo in parte, circa 6 o 7 tonnellate), per divertirsi creando giochi per i bambini o dilettandosi, a loro volta, in piccole creazioni. Uno dei giochi più comuni è quello di creare piramidi e, sempre con gli agrumi, bombardarle per vedere chi riesce ad abbatterne il maggior numero. Va detto che questi agrumi non sono di grande qualità e che, difficilmente si sarebbero venduti perché magari trattati con prodotti non conformi alle norme relative all’alimentazione. Restano comunque dubbi su altri eventuali usi. Dalla preparazione allo smantellamento, ogni anno, vengono assunte dal Comune centinaia di persone tra cui molti studenti e pensionati che si avvicendano nei vari compiti. Adesso però divertitevi e rilassatevi guardando un po’ di cartoline che arrivano fresche fresche dalla festa del 24 febbraio scorso! Alla sfilata però, lo vedrete, non c’erano solo i carri di agrumi, 10 in tutto, ma parecchie altre attrazioni si susseguivano con performances di acrobati e artisti di strada, animali gonfiabili giganti, danze tipiche eseguite dalle simpatiche e bellissime rappresentanti dei Territori d’Oltre Mare, dame e cicisbei della Commedia dell’arte, violiniste, robot, maschere varie, velocipedi, carri meccanici di mostri giganteschi che sparavano neve e coriandoli o che sbuffavano fumo dalle narici... Fantasie oniriche di ogni età e di ogni tipo...senza tempo, insomma, come le mie cartoline! . Purtoppo la mia carrellata finisce qui, con la Chimère... lo spazio è tiranno e io avevo ancora un po' di cartoline... vedremo se mi sarà possibile inserirne altre prima o poi...per ora restano alcuni spazi vuoti...Peccato! BUON CARNEVALE A TUTTI!!! IMPORTANTE! Sono riuscita a postare qui sotto, in altri post successivi...
  15. stefanino

    cronaca e costume Percezione dell'Italia dall'estero

    lavoro in multinazionali estere dal settembre 1978 sempre avuto contatti quotidiani con colleghi europei, asiatici e statunitensi (non a caso si chiamano multinazionali) . Non so che percezione abbiano ma non c'e' volta che si esuli dialle questioni di puro business in cui non mi facciano sentire invidiato. Quando , da bravo italiano, mi lamento di politica evanescente, stato borbonico ed inefficiente, tassazione lunare questi mi rispondono che si pero' avete...e li parte l'elenco delle cose eccezionali che l'italia sa oiffrire. Non sono degli stupidi, sanno (lavoriamo per la medesima azienda) che ci sono problemi ed inefficienze micidiali (non che negli altri paesi siano solo rose e fiori come si crede) ma sembra proprio che il mix tra storia, cultura, cibo, panorami ed eccellenze in ambiti produttivi (moda, auto, arredamento, lsso) abbia il sopravvento. . poi qualche cretino che si ferma allo stereotipo pizza / mandolino lo trovi ma chi fa propri i luoghi comuni ha dei limiti e di norma non dura a lungo.
  16. gimmetto

    Focal Elite ER1. Il cavo di segnale ammazzagiganti?

    @meridian Non è un cavo ammazzagiganti perché...non esistono giganti! E' un cavo che funziona come (allo stesso livello qualitativo) cavi milionari; ma non è lui ad essere miracoloso, sono gli altri ad essere...evito i termini che mi vengono in mente per non incorrere in problemi. Ripeto che la differenza tra i cavi secondo le fasce di prezzo è pura suggestione; se nottetempo sostituissi ad un cavo milionario un cavo "terrestre", l'audiofilo proprietario dell'impianto non se ne accorgerebbe (anzi probabilmente direbbe che il proprio impianto ha acquistato magia...appunto!).
  17. lufranz

    politica ed economia Milano, oggi capitale morale

    E' il risultato di decenni di propaganda volta a convincere la gente che se qualcuno delinque non è colpa sua, ma delle circostanze (stato, amici, nemici, società - bella scusa sempre valida - miseria etc etc...) che lo hanno portato a compiere l'atto criminale. Totale deresponsabilizzazione del singolo, come se a delinquere fosse la società e non lui (c'è bisogno di specificare su quale impronta ideologica si basa questo modo di sragionare ?). E' stato formato un pensiero garantista e buonista che ha portato alla totale impunità per chiunque o quasi commetta un atto di violenza contro il prossimo, arrivando al parossismo di punire e stigmatizzare chi si difende: se quei ragazzi aggrediti avessero avuto una pistola e * DOPO * il pestaggio del primo avessero reagito - come sarebbe stato giusto - inviandone un paio all'inferno, adesso in galera ci sarebbero loro. Dopo quanto descritto nell'articolo, in un paese civile che ha a cuore i propri cittadini (non certo questo: se rientra un'eccellenza in senso intellettivo lo si tratta da evasore fiscale…) quel sacco di letame sarebbe finito in galera per 20 anni insieme a tuti i suoi drogati compari, e li avrebbe fatti tutti fino all'ultimo giorno. Dopo di che, a calci dentro un container, 'ste bestie, caricati su un cargo e via a casa. Già abbiamo abbastanza delinquenti nostrani che sfortunatamente non possiamo spedire sulla Luna, non c'è motivo di mantenere anche quelli di importazione. E invece era in giro, libero e bello, e ha ammazzato due persone. Come ? "Razzista" io ? 'Stoca**o, toh !
  18. baax

    Il nostro Hi-Fi... visto con l'occhio

    Finito ora di scorrere per intero tutte le bellissime immagini di questa discussione... Complimenti davvero per i vostri impianti. Alcuni bellissimi e davvero impressionanti per spiegamento di forze messe in campo e disposizione curatissima nei particolari. Tutti, nessuno escluso, lasciano trasparire la grandissima passione per la musica e il valore personalissimo che di conseguenza assumono gli impianti assemblati con tanta fatica da ognuno. Indipenedentemente dalle possibilità, dagli ambienti che ci vengono concessi, dalla convivenza con le persone che condividono la nostra vita tra le stesse mura (mogli in primis), mi sembra di percepire e cogliere un unico e potente filo rosso che ha portato a produrre tanti sforzi per mettere insieme quanto di meglio e ben suonante ci si potesse permettere: l’emozione potente che sprigiona la musica, il benessere che se ne riceve, il desiderio di riprodurla, ascoltarla e fruirne nel miglior modo a noi possibile... Bello poter ammirare “il presente di ogni impianto”, che cela e lascia immaginare un faticoso ma appassionato cammino di evoluzione da ogni singolo passato, da ogni percorso di storia personale, tutto in una fotografia. Se riuscirò a capire come postare decentemente qualche foto, cercherò di condividere quando possibile...
  19. Re_Frain

    politica ed economia Zingaretti= Montalbano?

    il popolo di sinistra sa riconoscere bene quando uno sbaglia, e bastona, a differenza di quello di destra che si fa ingolosire dall'uomo *forte, è sempre stato così... *che poi forte, basta che strilla un paio di cazzate populiste che si eccitano come gatti in una pescheria...
  20. schaudy

    cronaca e costume Non c'è limite al veganesimo

    @zoso@Phil966 Mi pare di capire siate vegani. Uno più volte ha nominato cadaveri, non solo in questo tread, l' altro parla di ignoranza delle persone comuni riguardo al veganismo... Non voglio far polemica, mi preme chiarirlo, ma forse, anziche lanciare frecciate, parlando di cadaveri, o assumere posizioni di superiorità, parlando di ignoranza altrui, sarebbe bene spiegare le proprie ragioni e rendere edotti, finalmente, questi ignoranti... A questo punto espongo le mie riflessioni in merito, aspettandomi una risposta da chi, sicuramente ha riflettuto più approfonditamente sulla materia, tanto da modificare le proprie abitudini di vita. zoso, parli spesso di cadaveri riguardo a chi si alimenta di carne..Sicuro che il tuo piatto non ne sia macchiato?La mia bistecca è un cadavere, perché deriva da una bestia viva... la tua lattuga prima che la strappassi dal terreno non lo era? o era forse meno viva perché quando l' hai strappata non ha emesso alcun gemito e sprizzato sangue? E quel terreno, prima, forse non accoglieva un altro ecosistema? magari c' era una foresta con animali, spazzati via per poter coltivare la tua lattuga? Sai, io ho un terreno di 10 ettari, è stato incolto per un paio d' anni, ci crescevano delle bietole da competizione... Ma... andavi a coglierle... manco un tiro a segno del poligono aveva tanti buchi...Le lumache banchettavano alla grande... Nessun pesticida, niente antiparassitario... Siccome qui si cucinano le lumache, nel periodo giusto trovavo più gente nel mio terreno che in piazza... in un paio d' ore facevi quintali di lumache... credi che se avessi dovuto coltivare questo terreno per vendere la bietola non avrei dovuto usare qualche sostanza chimica per ammazzarle??? Alla fine quanto sangue c' è nel tuo piatto di verdure e nel mio con un pezzo di cadavere? Cadavere, carcassa... E i vegetali ammazzati come si chiamano? e gli animali, insetti, piante distrutti per coltivarle? Come si chiamano? Detto questo, se si parla di vegani e non di vegetariani, che son cose ben diverse, avrei altre perplessità. Tipo... Un vegano non vuole sfruttare in alcun modo gli animali, non li usa per alimentarsi, ma di più... non usa alcun derivato...Questo, se non ho capito male, per motivi etici...Bene, animalisti all' estremo, quindi e ci può pure stare, chi non vuol bene agli animali? Io personalmente ho ed ho avuto cani gatti, un periodo anche galline(per le uova... mai avuto il coraggio di tarargli il collo... ), ho speso più in veterinari per loro che in medici per me... un taglietto al cane? Vai dal veterinario... mi viene la febbre? Passerà... Ma... facciamo un caso ipotetico... Finalmente il mondo capisce il messaggio vegano... Nessuno più mangia carne, ne utilizza quei poveri animali per derivati... lana, uova, pelle etc... Che fine farebbero mucche, pecore, galline? Finalmente non sarebbero più sfruttare e tornerebbero a vivere tranquille e libere??? Sicuri che senza qualcuno che li allevi sopravvivrebbero??? Mai viste galline, pecore o mucche selvatiche? Gli antenati selvatici di queste specie si sono estinti più di 10000 anni fa... Sicuri che sopravvivrebbero se nessuno si occupasse di loro? E se non dessero profitto qualcuno le alleverebbe??? Incredibile... per salvare questi animali e non sfruttarli li facciamo estinguere...Il paradosso vegano... Queste son solo due delle riflessioni riguardo al veganismo che, da ignorante, mi passano per la testa... Non vuol' essere un attacco a chi, invece è vegan, ma piuttosto uno stimolo a spiegarmi le proprie ragioni ed a farmi capire le lacune nei miei ragionamenti. Sono veramente interessato a riflessioni serie su questo argomento, come dicevo all' inizio, molto di più che a frecciate o sberleffi...
  21. Bizio

    Cassette Tape Deck...nuovi. Parliamone

    Pur con tutto l'amore che posso aver provato per i miei deck a cassette posseduti in gioventù... Erano macchine meravigliose, belle da usare e da guardare... Ma proprio no. La cassetta oggi non ha una dicasi una freccia al proprio arco, a partire dalla qualità, passando per la praticità e finendo con il prezzo. Con 5 euro compro una chiavetta da qualche giga e ci metto musica non compressa per l'equivalente di decine di cassette. La infilo ovunque senza alcun problema di compatibilità, usura, eccetera eccetera eccetera... Andiamo, non stiamo parlando di un reel to reel o del microsolco. Era una tecnologia che anche 30 anni fa, al top dello sviluppo, stava dietro a tutto tranne che alla radio FM. Va bene il revisionismo, sopportiamo pure la fuffa fighetta dei vinili incisi da un master digitale, ma quando è troppo è troppo.
  22. Savgal

    politica ed economia Milano, oggi capitale morale

    Grillo ha affermato che il razzismo è un falso problema. Grillo è uno dei miei punti di riferimento, se afferma una cosa, vuol dire che il vero è il suo contrario.
  23. Leggendo questi thread, resto perplesso..ma non si può apprezzare il bello del vintage ed i vantaggi e le opportunità delle nuove tecnologie ?
  24. ferrocsm

    politica ed economia Zingaretti= Montalbano?

    Rispetto la tua opinione, ma Gentiloni, Mogherini, Orlando, Pinotti, Padoan, Calenda, Delrio, Martina, Giannini, Lorenzin, Franceschini, Guidi, Galletti, io non le considero figure non all'altezza, soprattutto se paragonati a quelli che ci stanno ora.
  25. appecundria

    politica ed economia La Lega e i 49 milioni: la sentenza di Appello

    Puoi e fai bene, d'altra parte è scritto nella sentenza. Chiunque riceva un finanziamento pubblico, alla minima irregolarità subisce la revoca dell'intero finanziamento, in certi casi subisce anche l'esclusione da futuri finanziamenti. I giudici dicono che avendo accertato gravi irregolarità, il finanziamento viene revocato per intero. Perché così dice la legge uguale per tutti, non è un segnale politico, sarebbe un segnale politico non applicare alla Lega la stessa legge che viene applicata a tutti. Dunque, come avviene per tutti, quando lo Stato deve avere soldi da te, ti insegue fino in capo al mondo con pignoramenti e confische. E' così per tutti, deve essere così anche per Salvini, o no? "ciò che rileva è che le disponibilità monetarie, in questo caso del partito politico, si siano accresciute di quella somma, legittimando quindi la confisca in forma diretta del relativo importo". I soldi rimanenti sono stati spesi bene? I giudici dicono che ai fini della confisca non importa accertarlo, non dicono che siano stati ben spesi, poiché già l'accertato comporta la revoca dell'intero finanziamento. Bisognerà, in altre sedi, verificare se con la restante somma non siano stati perpetrati ulteriori reati. Ma questo eventualmente comporterà ulteriori pene perché i 49 milioni ormai sono già revocati. "È superfluo accertare se la massa monetaria percepita quale profitto o prezzo dell’illecito sia stata spesa, occultata o investita". "nuova inchiesta per riciclaggio, con annessi blitz in Lussemburgo e indagini sulle presunte scatole cinesi create nel tempo dai contabili leghisti". E' triste vedere belle menti che si umiliano cercando di fare a botte con la lingua italiana.
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