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Melius Club

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Contenuti Popolari

Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione da 16/12/2017 in tutte le aree

  1. stefanino

    cronaca e costume la mamma e' partita per un lungo viaggio

    una vita intensa e piena, un marito innamorato e gentile e una famiglia che le ha dato soddisfazioni. Poi compiuti i 94 anni un declino veloce dove immaginava (per lei erano cose verissime) cose eccezionali e positive Dieci giorni fa un lungo sonno che l'ha accompagnata senza dolori e angosce alla stazione di partenza per il grande viaggio verso l'ignoto. Ho avuto una mamma fortunata
  2. daniele_g

    cronaca e costume sesso bugie e web ricatti

    io sono stato ricattato a lungo da un hacker che minacciava di spifferare a mia moglie dove passo tutto il tempo su internet. ho pagato per anni, alla fine ho ceduto e la verità è venuta fuori; non dimenticherò mai il volto di mia moglie, distrutta, mentre mi diceva in lacrime: "non potevi guardare i porno come tutti, invece del forum di hifi ?"
  3. luigi61

    Il nostro Hi-Fi... visto con l'occhio

    Io vado matto per la mia sala musica, mi mette tremendamente a mio agio, anche nei momenti meno sereni, e trovo che suoni pure bene. Se devo darle un voto, le darei un bel 10...ma il mio giudizio è di parte
  4. Re_Frain

    Vintage room chiusa per lutto. In memoria di Joe1949

    Oggi la sezione rimarrà chiusa, resta aperto il thread in primo piano. L'amministrazione e la moderazione porgono le più sentite condoglianze alla famiglia Lebboroni. Siamo veramente dispiaciuti per la perdita di Fabio, una brava persona. Grazie Fabio per i tuoi consigli, il tuo aiuto e il tuo sostenere sempre il nostro amato Forum, eri parte di esso e lo rimarrai per sempre. Ciao Fabio Melius Club - ex Videohifi
  5. il collezionista

    Una pessima notizia... (Joe 1949)

    Ciao a tutti. Siamo ritornati poco fa a casa, io Belluno e Franco in quel di Montebelluna. Era presente un discreto numero di persone sia in chiesa che in cimitero, maggior parte parenti ma anche amici, cui di certo a Fabio non mancavano. Il tempo è stato clemente, ed ha permesso lo svolgersi della cerimonia per fortuna in modo degno. Ho salutato Fabio, carezzando la bara a nome di tutto il forum Melius. Fiorella e Maria erano, come lecito aspettarsi, abbastanza provate da tutta la situazione non certo facile, ma anche molto forti e presenti. Una cosa che mi è molto piaciuta è stata che uno dei nipoti ha imbracciato la "vecchia", la moto preferita di Fabio e l'ha condotta fuori dalla chiesa, aspettando l'arrivo del feretro e terminata la cerimonia è andato sino alle porte del cimitero, proprio per farla "accompagnare" fino all'ultimo fianco fianco a Fabio. Scene comunque toccanti si sono susseguite sino al saluto finale dove non ho/abbiamo in molti di noi resistito dal piangere. Posto due foto , una fotografata dal giornale locale di oggi, l'altra con la vecchia fuori dalla chiesa, in qualche modo per farvi sentire uniti. Franco se si sentirà, darà la sua testimonianza. Ciao Fabione un grosso abbraccio!!!!!!!
  6. Re_Frain

    Presentazione Renato Franceschin °Re_Frain°

    Salve a tutti, sono il direttore della sezione "Fotografia" del Melius Club, una sezione che ho voluto fortemente e che spero di far crescere tanto. Ho deciso di presentarmi e uscire dall'anonimato perché è giusto che si sappia chi dirige quello che diventerà (ci auguriamo) un punto di riferimento per molti appassionati di questo splendido hobby, oltreché dare, a chi posta le immagini, un punto fermo di competenza e di assoluta professionalità. Da 25 anni sono fotografo professionista, la mia specializzazione sono i ritratti e il reportage industriale, l'uso del flash è uno dei miei punti di forza. Scatto con Nikon, Leica e Hasselblad La presentazione è un po' lunga se non avete voglia o pazienza di leggerla andate direttamente su questi due siti web: www.blucobaltophotography.com (istituzionale) www.renatofranceschin.net (personale) Renato Franceschin, nato a Roma nel 1967, finiti anzitempo gli studi di elettronica mi immergo nel mondo del lavoro, ho “girato” molto prima di approdare a quella che si può chiamare la mia passione di vita: la Fotografia. Era un giorno di maggio del 1993, quando per la prima volta acquistai una Nikon, dopo qualche mese di apprendimento sulle riviste del settore e girando per fotografi a chiedere come e cosa fare in determinate situazioni, pubblico la mia fotografia su un giornale di quartiere (ancora lo conservo…) ero entusiasta! Il primo piccolo passo era fatto. In autonomia ho cominciato a fare servizi di cronaca e proporli al giornale La Repubblica, che apprezzava comprando e pubblicando le mie fotografie. Nel 1994 entro a far parte della piccola agenzia Syncro di Roma, lì inizio la mia gavetta e continuo a pubblicare immagini, specializzandomi nella Politica e nel’Economia… nel 1995 vengo notato dalla Granata Press, importante agenzia milanese legata ai quotidiani e periodici milanesi, vero centro della stampa all’epoca, facevo parte dello staff della Granata press e continuando nella specializzazione politica ed economica mi facevo largo nel mondo dell’editoria. Avevo già all’attivo diverse centinaia di pubblicazione e qualche copertina. Nel 1996 cambio ancora agenzia, dove rimango per cinque anni, comincio a girare paesi e nazioni per reportage su aziende e ritratti a personaggi della finanza, mi vengono commissionati servizi per L’Espresso, Panorama, Class, Il Mondo, Business Week, Herald Tribune e molti altri ancora… Sempre nel ’96 seguo il presidente del consiglio Romano Prodi e il ministro dell’economia Carlo Azeglio Ciampi a Dublino per la nascita dell’euro (unico fotografo italiano accreditato). Divento fotografo ufficiale di CONFINDUSTRIA, tutte le foto ufficiali passano da me, incontri con Capi di Governo, Re, Presidenti e grandi imprenditori mondiali. Nel 2000 passo all’agenzia LaPresse, anche lì direttamente nello staff con compiti di responsabilità. Divento fotografo della SS Lazio e nel 2001 della AS Roma, continuo a fare servizi all’estero e in Italia. Nel 2002 mi metto in proprio, apro la mia agenzia, Studio Franceschin, mi specializzo in ritrattistica, reportage industriale e la gestione (a livello fotografico) di grandi eventi. Uno dei primi grandi eventi fu nel 2004, un commissionato da parte di Azione Cattolica, seguire Papa Giovanni Paolo II in quella che sarà la sua ultima visita in Italia a Loreto, 5 città, 7 fotografi e l’allestimento di una sala stampa per l’invio delle immagini in tempo reale (a quei tempi non era comodissimo…), migliaia di immagini gestite in loco e relativo servizio stampa in tutto il globo. Sono molti i libri con quelle immagini, oltre alle centinaia e centinaia di pubblicazioni. Nel frattempo lo studio cresce e divento il fotografo di riferimento di molte aziende come: ENEL, ABI, ANIA, ANCE, UNINDUSTRIA, CAMERA DI COMMERCIO DI ROMA, ALTAROMA, FIERA DI ROMA, GENERALI, AGENZIA DEL DEMANIO, AIRONE, ALITALIA, BANCA CENTRALE EUROPEA, SISAL, SACE, FASTWEB, MONDATORI, GRUPPO L’ESPRESSO e molte altre… Nel corso degli anni sono rappresentato all’estero dall’agenzia Grazia Neri. Nel 2005 inizia la mia collaborazione con la Fiera di Roma, creando immagini per la pubblicità e per la stampa Nel 2006 vengo ingaggiato dall’azienda vinicola Contati Castaldi (brand Bellavista) per un reportage sul rapporto bollicine-consumatori, per più di due anni ho seguito un percorso che mi ha portato a conoscere moltissime realtà del mondo della ristorazione. 2009 mi occupo per Enel dei Mondiali di Nuoto che si svolgono a Roma. 2010 vengo contattato da Sace per cambiare radicalmente la comunicazione a livello fotografico dell’azienda 2011 stessa cosa per Fastweb ed Enel 2012 Luca Cordero di Montezemolo chiede che sia io a seguirlo nel suo progetto ”Italia Futura“ 2012 Nasce Blu Cobalto photography http://www.blucobaltophotography.com 2013 Reportage per i 10 anni di Enel Cuore Onlus, un viaggio incredibile. Quattro mesi tra associazioni onlus, cooperative sociali e anche un carcere minorile, girando l’Italia in lungo e in largo con una puntata a Bucarest. 2014 Organizzo uno shooting in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, 17 fotografi in 17 città diverse che scattano in contemporanea. 2015 Milano-Presentazione palinsesti Discovery Channel, Aprilia pista Bridgestone-Presentazione al mondo arabo dei nuovi pneumatici, Roma e Milano- Presentazione nuova livrea aerei Alitalia Le mie foto sono state esposte a Tokyo e Francoforte (Reportage sull’olio della Sabina), a Roma e in varie città d’Italia (reportage sociale Enel Onlus) e una mostra itinerante in tutto il sud America sul tema della Geotermia. Di eventi ne ho fatti veramente tanti (per ragioni di opportunità non posso menzionarli tutti…) e migliaia e migliaia sono le pubblicazioni sui giornali e periodici di tutto il mondo con qualche centinaio di copertine. Grazie per l'attenzione e buon divertimento su Melius Club.
  7. ediate

    Una pessima notizia... (Joe 1949)

    Se siamo tutti d'accordo, il giorno dei funerali di Fabio proporrei o di chiudere in segno di lutto questa sezione per un giorno o di astenerci per 24 ore da qualsiasi commento. Chiedo ai moderatori di valutare questa proposta. Grazie.
  8. Re_Frain

    Apre Joe's Garage

    Da una proposta dell'indimenticabile Joe 1949 nasce Joe's Garage, l'autorimessa del Club dove gli appassionati discutono di bei motori, belle auto, belle moto e bella musica ascoltata in viaggio.
  9. gigi60

    Il nostro Hi-Fi... visto con l'occhio

    Questo e' il mio impianto con diffusori Montagna,forse il più' bel diffusore che ho ascoltato in vita mia,senza limitazione di prezzo, e amplificazione CH,M1 mono su basso e medio a A1 mono su tweeter,pre e phono CH con alimentatore esterno X1, giradischi Bergmann Sindre e Studer A 80
  10. viale249

    Strumenti a destra sul canale sinistro

    Come promesso questo pomeriggio sono stato a visionare il Copland di @Chitarrone , accompagnato dall'amico e socio del Nuvistorclub Marco (KT66). L'ipotesi di un problema legato al cablaggio si è rivelata giusta: erano stati invertiti i cavetti in uscita dal circuito di selezione degli ingressi a monte dello stadio di linea. Nessuna colpa imputabile a Copland in quanto l'errore è stato conseguenza della rimozione della scheda ingressi, rimozione necessaria per poter effettuare la sostituzione del pin RCA del canale destro dello stadio phono; chi ha effettuato la sostituzione ha poi invertito i cavi dei canali dx e sx durante il ripristino dei collegamenti. Dopo la riparazione abbiamo ascoltato l'amplificatore che sembra andare bene anche se avrà bisogno di un tagliando (su questo argomento probabilmente il venditore poteva dedicare maggiori attenzioni). La giornata si è poi conclusa dopo un paio d'ore trascorse tra ascolti e chiacchiere: @Chitarrone si è dimostrato un vero appassionato di musica, con competenze che spaziando dalla lirica alla classica al rock! Alla fine si è fatto un favore disinteressato e si è guadagnato un potenziale audiofilo...
  11. Non posso stare dietro a tutti e onestamente vedo che le discussioni portano, come al solito, a niente. Lascio aperti pochi thread, non è vietata come il calcio ma fortemente ridimensionata. Chi vuole aprire un thread lo deve fare con il permesso della moderazione. Il valore di Melius non si misura con i thread di politica. Saluti
  12. TheoTks

    Una pessima notizia... (Joe 1949)

    Uno dei temi che ricordo maggiormente, mi pare esami di licenza media inferiore, recitava "i giovani sognano, i vecchi ricordano"; li per li, non sapevo cosa scrivere, sia perché io, essendo abbastanza arido nelle materie umanistiche, non so esprimermi bene, sia perché, non essendo ancora vecchio, non sapevo cosa dovessi ricordare. Bene, quel tema avrebbero dovuto darmelo ora, l'ora dei ricordi...nella nostra età giovanile, con Fabio ci siamo incontrati per la comune passione per la fotografia, io, piuttosto squattrinato, non potevo permettermi più di una Praktica o una Zenit, Fabio, invece, aveva delle belle macchine e anche una camera oscura con un ingranditore , e passavamo molte ore nei nostri tentativi di creare delle stampe artistiche () Poi sono venuti i ciclomotori e le moto e la sua piccola ma attrezzata officina ci vedeva sempre impegnati in riparazioni, non sempre riuscite, e in improbabili elaborazioni: infine, piu avanti con l'età, abbiamo lavorato assieme, anche se con compiti diversi, nel settore Hi-Fi. Negli anni '80 abbiamo abbandonato quel settore per dedicarci a settori meno interessanti, ma, di necessità virtù, più remunerativi, senza tuttavia smettere di avere in comune, fino ai giorni nostri, gli stessi interessi; ora mi devo preparare ad essere un po' piu solo, non del tutto, ma di certo...più solo di prima. Ciao, Fabio, domani o fra 10 anni (che importanza ha?), ci ritroveremo.
  13. bastiano

    politica ed economia Premio Ambrosoli

    Ciao a tutti, Dopo una lunga assenza apprendo una triste notizia e mi unisco al cordoglio del forum per Joe1949. . . . Nel corso degli anni vi avevo raccontato di alcune disavventure giudiziarie occorsemi per aver "osato" denunciare malversazioni in un pubblico appalto al quale avevo partecipato nel lontano anno 2000. Una vicenda costellata da 12 processi penali, 4 amministrativi e 2 civili nei quali sono stato persona offesa, parte offesa , indagato, imputato, condannato, assolto, prosciolto, convenuto e attore. Si è conclusa con vittoria di spese e onorari come si dice in gergo ma senza risarcimento alcuno, visto che le mie controparti sono uscite indenni da conseguenze penali per i fatti di cui c'è stata causa. Questa volta vi scrivo per darvi una buona notizia che attenua i patimenti di una angosciosa storia che mai pensavo mi accadesse. Martedi scorso 26 giugno al Piccolo Teatro di Milano ho ricevuto dalle mani della vedova Annalori una Menzione Speciale del Premio Giorgio Ambrosoli Ho pensato di usare i pochi minuti concessi ai premiati per raccontare la loro storia ( la mia era troppo complicata da spiegare) per lasciare uno spunto di riflessione che vi ripropongo Dirò cose che forse a qualcuno non piaceranno, ma sono frutto di un lungo viaggio nel mondo degli appalti, nelle pubbliche amministrazioni, nei tribunali. Vorrei portare un contributo per una riflessione che vada oltre alla solita retorica sulla malvagità della corruzione. Al lessico usato da chi la contrasta, o la vorrebbe contrastare, manca una parola: VERGOGNA. Un sentimento sano, di autoprevenzione, che la moderna società ha bandito. A partire dalla scuola dove il brutto voto, secondo le moderne teorie pedagogiche - che non paiono dare migliori frutti di una misurata severità - deve essere addolcito per evitare di svergognare il somaro. I calciatori vengono addestrati a simulare i falli, senza vergogna, anche se milioni di spettatori li vedono alla moviola. Tanti politici mentono senza vergogna e non trovano interlocutori preparati e credibili in grado di sbugiardarli. Corrotti, corruttori, responsabili di ciclopiche evasioni fiscali o di altri reati finanziari passano tranquillamente in TV e nei media, omaggiati e coccolati senza vergogna perché fanno audience. C’erano due finanzieri corrotti per tacere su un’evasione, sono stati assunti nella stessa impresa appartenente al fondatore di un partito azienda che li ha portati in Parlamento, a legiferare in materia economica. Uno di questi è ancora al Senato. Senza vergogna. Un noto avvocato, presente in Senato lo stretto necessario ( 98% di assenze) per vigilare sulle leggi che potevano interessare un suo ricchissimo cliente ha detto in un'intervista che è normale che in Parlamento siedano delinquenti, perché rappresentano il paese. Senza vergogna. Qualcuno liquiderà questi discorsi come “giustizialismo”. Questo si sono inventati per bollare culturalmente chi pretende un più serio rispetto della legge. Ne fanno troppe è vero, ma di chi è la colpa? Ricordiamo cosa diceva Tacito ...( Corruptissima re publica plurimae leges) Questi fatti sono ormai accettati come una normale, più civile, evoluzione della nostra società. Ma non può essere normale. Bene, la vergogna che questa gente non prova, la sento io. Provo vergogna per questo nostro paese che ha perso la capacità ( o la volontà?) di distinguere tra persone perbene e persone per male, senza aspettare terzi gradi di giudizio ai quali non si arriva mai, e quando accade, si è così lontano dai fatti perché possano procurare vergogna. Provo vergogna per un sistema legislativo e giudiziario che organizza tanti convegni ma non sa accordarsi per una seria riforma orientata alla giusta pena per il reo ed al risarcimento della parte offesa. In 16 anni di processi in 15 Tribunali per l’Italia ho toccato con mano l’applicazione dei nostri Codici Penale e di Procedura Penale. Si dice che in Italia non c’è certezza della pena. Falso, la pena esiste: si chiama processo e colpisce la persona offesa a volte più dell’indagato/imputato. La mia decisione di denunciare persone molto note e apprezzate nel mio ambito lavorativo mi ha esposto ad un ostracismo sistematico. Sono arrivati a redigere capitolati dove erano vietati i miei prodotti con motivazioni al limite del risibile. Dal 2012 ho perciò ripreso ad insegnare storia dell’arte nei licei scientifici e scuole superiori. Per sensibilizzare gli studenti sui temi etici ho preparato un piccolo format chiamato “ A scuola di corruzione” che finisce con un motto lasciato alla loro riflessione: “La persona onesta sceglie di fare la cosa giusta, anche quando non gli conviene.” La reazione dei miei studenti spiega meglio di ogni trattato quanto lungo è il cammino di educazione all’etica: ma prof, è impazzito? la cosa giusta da fare è solo quella che conviene. grazie a tutti !.
  14. toPICO

    Una pessima notizia... (Joe 1949)

    Domani la sezione Vintage verrà chiusa, resterà aperto solo questo thread
  15. Bazza

    Una pessima notizia... (Joe 1949)

    @TheoTks Potresti per favore portare le condoglianze alla famiglia anche da parte di tutto il forum ? Credo che a tutti quelli che sono intervenuti nei vari 3d vada bene. Te ne sarei veramente grato.
  16. il collezionista

    Una pessima notizia... (Joe 1949)

    @qzndq3 Si, fondamentalmente sono belle parole, ma in questo momento, difficili da attuare e mettere in pratica almeno per me che, almeno, una/due volte al mese ero ospite a pranzo a casa sua. ma,..vorrei raccontare qualche aneddoto in pillole...sperando di alzarmi e alzarvi un poco il morale in questo momento di tristezza... Ricordo, soventemente che per lavoro, girando le zone del Feltrino, ero a 15 km da casa sua (più o meno), lo chiamavo per dargli qualche notizia o novità, e nove volte su dieci mi voleva lì a pranzo, : Dove sitù?, mi chiedeva..., "dài vien dò a magnar qualcossa che se fen do ciacole ", era proverbiale la loro ospitalità, (approfitto per ringraziare anche la Fiorella), poi mi diceva, basta che ti accontenti di una pasta , tanto mettere un piatto in più non costa nulla... pensate che mi sentivo veramente in famiglia, davvero, una sensazione familiare che ha dell'incredibile.., poi c'era il tempo veloce per ascoltare qualcosa sulle sue amate arden.. e,...vi assicuro che andava fiero dei propri impianti, senti che corrente cha ha il finalozzo... Spesso prima metteva un cd di sopra dove aveva le ESB 7/06, poi si faceva la prova comparativa di sotto in taverna con le Tannoy, proprio per farmi sentire la differenza del registro medio-alto, dove tutte le sfumature delle voci e strumenti venivano fuori... che spasso... il tutto accompagnato dalle immancabili bollicine, sempre presenti... Senti ,...senti il pre made in Theo TKS senti quanto suona dolce,la sezione a valvole del pre, ben si sposa con i transistor e la corrente del finale, io non ho mica pre che suonano così ben! Del Citation 22, se ne era innamorato tanti e tanti anni fa, quando glielo portai a far sentire, ...dopo mezz'ora che suonava di chiese se glielo vendevo, ma, ..a un mio "sni", mah...poco convinto, si fermò e non insistette oltre..., disse solo NO! mi sono dimenticato che "il collezionista" non vende... e ci facemmo una risata.. dopo poco ne trovò uno perfetto in Friuli e fummo contenti entrambi. Questo si che tiene a freno i padelloni HPD da 15"..disse.. Mi viene da ridere quando, approfittando e con un pizzico di invidia, della sua taverna, portai le Dayton Wright a restaurare, poiché sapevo che c'era tanto spazio a disposizione sia per il restauro che per l'ascolto, poi l'avrei reso comunque felice e curioso. Ci prestammo io Franco e naturalmente Fabio per il restauro prima, poi l'ascolto, ma gliele lasciai lì in taverna per quasi un mese... Una sera mi chiama e mi disse:,...Andrea ,...par sonar le sona molto bene, me le son godeste ,......ma forse l'è meio che te vien dò a ciortele, parchè senò Fiorella me mette de fora la valigia.... .. tante storie avrei da ricordare, ma adesso non me la sento... Un abbraccio..ciao Fabione !!.
  17. lamm

    Il nostro Hi-Fi... visto con l'occhio

    Impianto per me equilibrato, compagno di tanti ascolti, sono soddisfatto Gianni
  18. Stefano Pasini

    Ripulire i fondi di cantina vintage

    Buongiorno a tutti, ho pensato di pubblicare qualche riga per ricapitolare alcune procedure minime da mettere in atto quando si acquista un apparecchio vintage. Il pretesto per tutto questo è stato l'acquisto, qualche giorno fa, di un amplificatore Sony molto particolare, 603ESD, che cercavo da qualche tempo soprattutto su eBay tedesco e che si è materializzato nella maniera più inaspettata possibile a poche centinaia di metri dal mio ambulatorio di Faenza, tramite il sito di annunci subito.it, che è in alcuni casi una vera miniera di occasioni a prezzi tutto sommato contenuti. Dal momento che questo sito, che tutto conoscete, è per sua stessa natura molto locale e più simile a una specie di svuota cantine che ai grandi siti internazionali di trading on-line, gli oggetti che si trovano hanno prezzi magari modesti ma non sono quasi mai preparati per la vendita; sono oggetti che semplicemente uno si trova in casa, che non vuole più vedere, vuole invece realizzare qualche soldino e che quindi offre in vendita senza avere voglia di prendersi la briga né forse avere le capacità per prepararli in maniera congrua alla vendita. Questo 603 ESD (AD) è un amplificatore piuttosto particolare perché costruito nel vecchio stile Sony ES di cui, come sapete, sono un estimatore di lunga data. E’ molto ben costruito, pesante (15 kg), con un numero congruo di ingressi e uscite analogiche ma soprattutto ha un convertitore analogico digitale interno di buona qualità, non dunque un semplice amplificatore audiovideo come ce ne sono a centinaia basso prezzo, ma un vero amplificatore Sony costruito come Dio comanda con in più questa flessibilità digitale perfetto dunque per il mio impianto da computer. 15 kg di metallo giapponese dei tempi buoni. L’ho acquistato da un signore che evidentemente lo aveva recuperato da qualche parte era stato forse parcheggiato in una cantina secca ma polverosa o chissà dove, MOLTO impolverato, sporco, in condizioni sicuramente poco promettenti. Però il prezzo era buono e soprattutto mi piaceva l'idea che lo potessi ritirare di persona, caricarlo in macchina (mi sono portato io lo scatolone d’imballaggio per sicurezza) e andare via senza fare troppi km né affidarmi a degli spedizionieri che oggi trattano i pacchi come se fossero palloni da football. Arrivato a casa, ho guardato a fondo l'apparecchio e ho deciso che era meglio trattarlo con i guanti. Non per rispetto astratto, ma per non prendere il tetano. Difficilmente si vedono apparecchi così sporchi e impolverati; dunque per prima cosa ho iniziato lo smontaggio, ed è di questo che voglio parlare. Quando ci si trova a ripulire un apparecchio del genere la pulizia è bene farla in maniera che permetta anche di riattivare contatti e altre cose che il tempo è l'ossidazione potrebbero avere compromesso o perlomeno parzialmente invalidato. Dopo un'ispezione generale per vedere che il cavo di alimentazione non fosse danneggiato (e questo è un discorso di sicurezza molto importante, che ricordo sempre a tutti per evitare corti circuiti e folgorazioni) ho iniziato lo smontaggio. Classiche quattro viti ai lati del coperchio più due posteriori sopra al convertitore A/D. Scoperchiato lo chassis, è comparso un paesaggio di polvere come raramente ne ho visti in vita mia, sembrava tutto grigio. Non ho avuto il coraggio di fotografarlo, era quasi da vergognarsi. Comunque una bomboletta di aria compressa spray ha permesso di liberare praticamente la maggior parte di questo tappeto di polvere grigiastra, e un pennello morbido ha fatto il resto, stando attento a non andare a colpire o piegare componenti elettronici interni. Tutto peraltro sembrava abbastanza a posto. Sono passato dunque al pannello anteriore. Una volta smontati tutti i pomelli, che in questi amplificatori per fortuna si estraggono semplicemente tirando con delicata energia, mentre la grossa manopola del volume d'alluminio tornito pieno è fissata con una brugola da 2,5 mm, il pannello appariva integro per quanto riguardava il metallo, la brunitura e soprattutto tutte le scritte, ma sporco oltre ogni dire. A questo punto si possono svitare le tre viti inferiori e poi le tre viti superiori (io preferisco iniziare dalle inferiori, così le tre superiori le svito con l'amplificatore in posizione normale e non capovolto.) A questo punto tirando delicatamente ai lati del pannello questo si sfila e lo abbiamo quindi in mano perfettamente esposto alla polizia. Vanno controllate attentamente tutte le connessioni; io di solito ripulisco tutti i jack analogici con un po' di carta vetrata, la più fine possibile, dal 600 in su, per togliere delicatamente l’ossido di superficie. Poi un po' di spray da contatti, dato con parsimonia, aiuta a migliorare ancora la situazione. Per pulire il pannello, ed è per questo soprattutto che scrivo questa breve guida, mai usare solventi, alcool, prodotti chimici di qualsiasi tipo. Ricordatevi che la maggior parte dello sporco che trovate su uno di questi pannelli è idrosolubile perché è comunque in larga percentuale di natura umana (senza scendere in particolari…), quindi reagisce in maniera assolutamente soddisfacente a un bel lavaggio con acqua tiepida e sapone neutro. In questo caso è opportuno avere molta acqua (l'ideale è la vasca da bagno, mettendo un vecchio straccio sul fondo per non grattare né il pannello né la ceramica della vasca) e per la pulizia e sgrassaggio fine usare ad esempio lo spray che si usa per evitare che rimangano le gocce sulle pareti della doccia. Essendo questo prodotto un sapone con agente tensioattivo, è molto delicato e pulisce bene tutto lo sporco organico sul pannello anteriore senza danneggiare le scritte, cosa molto importante in un apparecchio vintage. Una volta ripulito delicatamente tutto con le mani e con uno straccio molto morbido, sottolineo ancora molta acqua e sapone, tutto va naturalmente risciacquato abbondantemente e messo ad asciugare senza fretta almeno una notte, vicino a un termosifone ma non sopra a questo, per evitare deformazioni o altri problemi con la colla che tiene attaccata le spie e gli indicatori luminosi sul pannello Una volta che a distanza di, diciamo, 24 ore, tutto è sicuramente bene asciutto, si passa a riassemblare il tutto; se le viti non sono particolarmente belle nessuno vi impedisce di riverniciarle e magari di dare un filo di spray tipo sbloccante meccanico quando riassemblate in tutto. Se ci sono dei graffi sul pannello anteriore anodizzato c'è ben poco da fare, ma il mio Sony per fortuna da questo punto di vista è assolutamente perfetto. Qualche piccola irregolarità c'è sul coperchio superiore; a questo punto se si vuole si può anche riverniciare o dargli una semplice ‘velatura’, come si fa sulla vernice originale ma sciupata di certe auto d'epoca, con la classica bomboletta nera opaca, ma sinceramente se questo coperchio non è visibile durante l'uso io preferisco interferire il meno possibile lasciarlo così com'è. Il riassemblaggio ovviamente non è altro che l'inverso dell'assemblaggio mettendoci la massima cura perché le viti vadano dentro come devono andare, mai storte o forzate e rimane il caldo consiglio, prima di riassemblare proprio tutto fino all'ultima vite, di collaudare l'apparecchio in maniera che se c'è qualcosa da fare a livello interno almeno si risparmia la fatica di doverlo smontare di nuovo dopo averlo rimontato. Nel mio caso, il Sony al primo collaudo dopo questa pulizia si è rivelato perfettamente integro, contatti a posto, solo il convertitore A/D fa fatica a lavorare bene e ogni tanto sparisce, cioè scompare il suono e si spenge la spia del campionamento, per ora ci posso convivere. Comunque tutti i selettori girano con quel bel movimento preciso, pastoso tipico degli apparecchi vintage di alta classe; questo non fa altro che confermare la mia stima per i prodotti di alta gamma di questo costruttore, di cui adesso sta iniziando a cercare, della stessa serie, anche gli altri apparecchi, ho già trovato il Minidisc, ora sto cercando il registratore 7777, apparecchio ovviamente assolutamente inutile per me ma che fa una gran bella figura. Come l'equalizzatore, del resto, mentre il sintonizzatore 59ES (che ho trovato talmente perfetto in mente da non aver avuto bisogno nemmeno di essere ripulito esternamente), è probabilmente il miglior sintonizzatore che io in casa a pari merito con il ben più costoso Revox 260. Il MR78 sente ormai il peso degli anni… Con un caldo incoraggiamento tutti per cercare ancora tutti questi prodotti e resuscitarli con rispetto, come meritano, un caro saluto Stefano
  19. LaVoceElettrica

    Panta RPH1000 Studio T - giradischi top made in Italy

    Non è mio costume pubblicare un thread ogni volta che porto a casa un "pezzo" hifi. Però a gentile e perentoria richiesta del moderatore @BEST-GROOVE (vedi: "Doppio regalo in arrivo") mi adeguo. Del resto il modello merita, se non altro per l'origine nazionale e per la rarità, che ne fa un oggetto poco noto. Per cui ecco qua: giradischi Panta RPH 1000 Studio T. Non ho ancora potuto controllare sugli annuari, ma penso sia stato il modello di punta della casa varesina (Tradate) nata sulle ceneri della Lesa. Per lo stile con cui si presenta, questo RPH 1000 andrebbe a porsi fra i giradischi per "il salotto buono" o il proprio studietto personale. D'altro canto, possiede caratteristiche tipicamente "pro". Una su tutte, il tasto "REV" per far girare il piatto al contrario per un perfetto "cueing", una funzione tipicamente broadcast, cioè radiofonica, per far partire il brano musicale al punto giusto (e a razzo). Quindi, la presa posteriore per il cavo del telecomando a distanza. Mi pare si chiamasse TLS-80 e potrebbe essere protagonista di "Chi l'ha visto". Altra finezza, la placca antiscivolo dove appoggiare il palmo della mano quando si manovra il braccio. Il braccio era a catalogo con la denominazione "Spaziale", di bell'aspetto e con forma a "S" non troppo accentuata. Il non parallelismo fra articolazione e asse trasversale della testina consentirebbe di definirlo anche un "quasi J". Ma non sottilizziamo. Pregevole l'articolazione a microcuscinetti e, a mio parere, curato lo stile. La vite più a sx, quella sul bussolotto rastremato, regola la quota in posizione rialzata del braccio, agendo sul pistoncino nero che si intravede di sotto. Molto originale, il movimento verticale del braccio non è idraulico o tramite cammetta, ma è dato da un motorino elettrico! L'antiskating è a cilindretto calibrato, con una comoda impugnatura. Il motore del giradischi è a trazione diretta e non c'è menzione di controllo al quarzo. Normalmente si direbbe che i Panta erano motorizzati JVC; qui però campeggia una duplice scritta sulla patria provenienza. Per non dire di P.IVA e codice fiscale! A sostegno della tesi sull'origine nazionale, addurrei il fatto che, essendo la Panta originata dalla Lesa, a questa non mancava certo il know how per costruire il motore adatto. In ogni caso, chi ne sa di più dica pure, a vantaggio della comunità Melius. Il piatto è abbastanza leggero e ha la caratteristica di avere la ghiera circolare fissa, con sola funzione estetica. Raffinata la lavorazione, con tanto di finitura bicolore, che poi manco si vede. Qui è raffigurato il lato inferiore. Altro aspetto curioso è la cavetteria, ricavata da un sistema a tre, tipo audio+video, di cui il video sfruttato per fare il cavetto di massa. Ora, non so quanto sia originale, perché un "China" (in rilievo sulle spinette) nei primi anni 80 non era molto usuale. L'installazione molto pulita, però, farebbe pensare di sì. Il terminale a forcella l'ho fatto io dopo l'acquisto, perché il coassiale interno non è che si prestasse benissimo al lavoro di cavo di massa. Così è OK. Direi che è tutto, o quasi, per cui (lo) possiamo chiudere. Quindi... lo chiudo, col suo bel coperchio in ottime condizioni. Elemento che non essendo monolitico, bensì con le guancette laterali applicate e tondini in plastica riportati dove far presa con le dita, fa pensare a una costruzione artigianale e numericamente infinitesimale, rispetto ai colossi jap dell'epoca. Ragion per cui Panta non riuscì a farsi conoscere più di tanto. L'arrivo, poi, del CD spazzò via tutto e tutti. Resta quindi una testimonianza - a quanto pare molto ben funzionante in questo esemplare - di ciò che l'industria nazionale era in grado di fare; Panta come Teksonor, come altri ancora, praticando vie e soluzioni non necessariamente mainstream, che oggi ne evidenziano il valore progettuale. A questo proposito va citato chi concepì i giradischi Panta: quell'Edgardo Magnaghi che in seguito realizzò quei colossi del broadcastring che furono i giradischi AEG-Telefunken, forse gli unici in grado si essere all'altezza degli EMT, sotto qualunque aspetto li si consideri. Spero di non essere stato troppo prolisso. Pardon.
  20. cactus_atomo

    Diffusori più belli

    vedere le foto sembra un concorso per il diffusore più brutto, mi sa che se foste giudici a miss italia fareste vincere la figlia di fantozzi
  21. il collezionista

    Una pessima notizia... (Joe 1949)

    Nella giornata di domani venerdì primo pomeriggio, forse io e Theo andremo a far visita a Fiorella moglie di Fabio, ... avremo cura di portare i saluti di tutti voi, con la speranza di strapparle qualche sorriso e bel ricordo.. Speriamo.
  22. mozarteum

    cronaca e costume Crollo del ponte morandi a genova

    Nessuno esprime parole di vergogna per il contenuto della convenzione che sembra riconoscere praticamente lo stesso indennizzo della revoca al concessionario anche in caso di decadenza per grave inadempimento? non vi fate domande? chi ha fatto quel contratto capestro tutto a vantaggio del privato? Conte, Di Maio, Salvini? E’ ovvio che con una clausola del genere bisogna stare attenti e probabilmente fare marcia indietro, perche’ il rimedio sarebbe peggiore del male, ma sta a vedere ora che dal punto di vista politico la figura peggiore la fa il trio e non il sistema di potere che ha partorito una convenzione del genere.
  23. pepe57

    Il nostro Hi-Fi... visto con l'occhio

    Non inserisco l' impianto con le Dionisio per evitare le solite polemiche e quelli con Goldmund (non vorrei essere tacciato di fare pubblicità). Quello con le FAL al momento è in posizione non definitiva per cui attendo. Questi due (visti dal punto di ascolto) sono collocati, il primo al lago, ed è un impianto minimalista nel senso che è composto da CDP Wadia (mi pare modello 7) con volume regolabile, finali Sakuma 300B/845 e casse Vivid Audio GiYa G1. Il secondo è collocato in casa ed è così composto: testina Kondo IOM che alterno con la Jan Allaerts MC2 Formula1. Braccio Da Vinci Gran Grandezza Reference da 12" su base Thorens Acrylic Blue. Pre Shindo Mombrison (del quale uso ingresso MC, a volte MM con trasformatore Audio Note MC8), finale Goldmund Mimesis 8 (di 30 anni fa), casse Montagna Spark 3 CF.
  24. daniele_g

    cronaca e costume "Volevo prendere un piccione"

    è la prova che ci sono troppi immigrati, se non puoi più nemmeno sparare alla cieca senza prenderne uno. (devo mettere faccine ?)
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