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Mostra i contenuti più graditi sopra 17/02/2018 in tutte le aree

  1. sport [Thread unico] podismo/running

    Eccomi! 23 gennaio 2017: 94.5 kg. 17 febbraio 2018: 84.5 kg. In più di un anno, dopo esattamente 1177.51 chilometri di camminata veloce ho perso i primi dieci chili. Lunedì mi concedo la prima corsettina. 6 km tra i 7 e i 6.30, e vediamo se il menisco se ne sta buono o mi darà un segnale. Speremmo ben. Sono comunque molto contento. Ora l'obiettivo è tornare a un bmi normopeso. Si vive di utopie. , un sorriso enzo
  2. Technics RS-1500 US, upgrade..

    @il collezionista Innanzitutto munisciti di service manual da cui potrai tirare giù la lista completa dei condensatori elettrolitici. Dopodiché potrai fare i conti della spesa che affrontetesti acquistando i condensatori per conto tuo, magari da Mouser. Magari potresti affidarti a qualcuno esperto nel campo (p.es Lufranz oppure Theotks, che non abita troppo lontano da te) per avere dei suggerimenti sulle tipologie di elettrolitici più adatte a seconda del punto del circuito.
  3. La riscoperta delle cuffie del passato

    Non credo che il sudore possa aver fatto danni. Tra orecchio e trasduttore esiste un sottilissimo film in mylar che funge da barriera, impedendo che polvere e umidita' possano permeare all'interno. Il sudore puo' far danni solo se il dust-cover e' danneggiato, cosa improbabile visto che e' a sua volta protetto da una fitta mesh metallica. Nella Sigma poi e' pressoche' impossibile che la causa sia la sudorazione, proprio perche' il trasduttore non e' affacciato in prossimita' dell'orecchio, ma e' ben "distante"! Piu' facile che negli anni si possa essere infiltrata qualche particella di polvere, la parte posteriore del trasduttore, contrariamente a quella antriore, e' protetta "solo" con un foglio di tessuto in nylon, le maglie sono finissime ma a volte puo' capitare. Ma la polvere non dovrebbe comportare distorsione, casomai rumore (clicks, sfrigolii). Non e' che molto banalmente i trasduttori si sono parzialmente scollati e tendono a vibrare?
  4. politica ed economia Arrivederci Roma, salta il tavolo

    La questione, semmai, è non aver ben chiaro (per questa / questi Sindaci senza aver fatto mai politica e neppure altri lavori) cosa sia, cosa significhi nel reale fare politica e tanto più in un ruolo istituzionale quale è essere Sindaco a capo di una metropoli e non un paesino alpestre da du' anime e un postino. La politica è mediare, è il lavoro di porsi attivamente in una trattativa e da questa trarne il massimo beneficio POSSIBILE per la comunità. La politica è il lavoro di mediare al fine di raggiungere l'obiettivo. Rischiare persino di doversi sporcare le mani con la merda così come fa addirittura un idraulico; la politica non è scaldare con silenzi la sedia imbottita di paura.
  5. politica ed economia Sondaggi politici sui giovani

    La quint’essenza dei radical chic. Pure con i soldi di papa’. Credevo la Sinistra avesse fatto anche meglio.
  6. politica ed economia La decrescita felice

    età media molto elevata e in aumento - quindi un carico pensionistico che è una palla al piede. produttività media molto bassa e che non cresce. onestà diffusa piuttosto ridotta, corruzione ecc. carico fiscale totalmente sbilanciato su alcune categorie, evasione fiscale e lavoro nero. nanismo aziendale e incapacità di consorziarsi. alcuni degli elementi. in più abbiamo passato il tempo che gli altri hanno dedicato a crescere grazie all'euro e ai tassi bassissimi a cazzeggiare.
  7. 2 punti
    La Sicilia è davvero un pezzo di Paradiso in tutte le stagioni. Più di quanto potrò raccontarvi, parleranno da sole le tantissime cartoline che posterò. E’ molto suggestivo andarci durante l’inverno, cioè da quando, a Selinunte, fioriscono precocemente i mandorli in fiore, quasi sempre a fine gennaio, inizio di febbraio, ma la Sicilia è splendida soprattutto nei mesi di marzo, inizio aprile, quando le ginestre e la macchia mediterranea sono in fiore. In questo periodo vale la pena programmare un week end allungato, o una intera settimana, almeno una volta nella vita. L’aeroporto di Trapani è piccolino, non assomiglia certo ai quelli giganteschi di tante grandi città, ricorda piuttosto quelli che si trovano nel nord Europa, in Svezia e in Norvegia dove gli aerei hanno quasi la funzione di autobus. Alcune compagnie, anche low-cost , per noi del nord, svolgono un servizio molto comodo con collegamenti che partono da Milano, Torino, Verona, Bergamo e Bologna: il noleggio di un’auto è facile e immediato: sovente propongono offerte convenientissime a/r più auto. Sia Trapani che Marsala, vicinissime tra loro, meritano una breve sosta, ma le Saline, che le separano, allo Stagnone, esercitano un richiamo ancora più forte per la loro particolarità; ed era proprio di fronte ad esse che noi alloggiavamo. Mio figlio ama venirci in autunno per fare kite e windsurf. La raccolta del sale avviene in luglio/settembre, del fior di sale in maggio/settembre. In questi periodi è possibile fare, all'Isola Grande, immersioni nella vasca della salina e "bagni di sale". Dal museo delle Saline e dai suoi pittoreschi mulini a vento, proprio davanti all’ottimo ristorante Mamma Caura ( con qualche stanza di charme)in stile commissario Montalbano, parte la barca che porta in pochi minuti all’isola di Mothia, una riserva naturale incantevole che ospita un museo, in buona parte a cielo aperto, ricco di reperti archeologici. Una passeggiata al mattino, in primavera, è una vera delizia. L’isola di Mothia, al tempo dei Fenici, era un importante porto commerciale e pare ci fosse anche una scuola filosofica ( c’è lo scoglio di Schola che la ricorda) ma, nel 397 a.C., Dionisio di Siracusa, preoccupato e geloso della sua fama, lo fece distruggere. Vedrete, in proposito, una foto del plastico che la ricostruisce. Ora i resti delle passate civiltà si incontrano e si respirano, insieme al profumo del mare, tra grandi cespugli di ginestre, fichi d’India, finocchietto selvatico e varia macchia mediterranea. Partendo con il traghetto, da Marsala, abbiamo trascorso una giornata all’isola di Levanzo, meno rinomata dell’isola di Favignana ma anche lei degna di essere annoverata tra le meraviglie locali. Qui i locali erano quasi tutti chiusi perché fuori stagione e anche il panettiere, purtroppo, aveva sfornato profumatissime focacce in quantità molto limitata riservata ai pochi residenti. Peccato perché sarebbe stato bello gustarne una in riva a quel mare trasparente! Per il pranzo, un ristoratore improvvisato ci ha servito prodotti locali, olive, toma, affettati e pesce freschissimo a volontà. Nel pomeriggio era necessaria una bella passeggiata digestiva e ci siamo arrampicati per i sinuosi sentieri a picco sul mare. Qui, di fronte, l'isola di Favignana Il giorno seguente, stesso traghetto ma siamo scesi allo scalo successivo: Favignana. Qui, per girare per tutta l’isola, abbiamo affittato un’auto. Favignana è più famosa e decisamente più grandicella di Levanzo. L’auto ci è servita per spostarci da un capo all’altro in modo da riuscire a vederla tutta in una giornata ma, una volta arrivati in un determinato punto, scendevamo e facevamo delle belle camminate con panorami e scorci sempre diversi e sorprendenti.Il tempo era splendido, il clima tiepido e il profumo del mare e della macchia mediterranea toccavano il cuore. Anche i numerosi e simpatici asinelli che abbiamo incontrato mettevano allegria...Ma quanto è bella questa Italia così selvaggia!!! Speriamo che non ce la compri nessuno! Un’altra giornata l’abbiamo dedicata a Selinunte. Ci siamo già stati un po’ di volte e in tutte le stagioni ma è sempre un gran piacere ammirare i templi che, a seconda del sole, con il trascorrere delle ore, cambiano anche colore... Di questo magnifico patrimonio dell’umanità non c’è molto da dire...basta guardarsi attorno, camminare e riflettere per restare senza parole! Le parole invece ritornano, e non sono di meraviglia ma di rabbia, quando si vedono certi terribili abusi edilizi! E adesso una bella sorpresa: Mazara del Vallo! Qui non eravamo mai stati e di questa bellissima cittadina, non sapevo molto: forse è proprio per questo che l’ho apprezzata tanto! E’ incredibile come in una città di circa 50000 abitanti riescano a sovrapporsi tante civiltà e tanta cultura: definita balcone del Mediterraneo, città dalle 100 chiese, molte delle quali patrimonio dell’Unesco, ospita anche una grande e pittoresca Kasbah e un quartiere ebraico. Camminando in un intricato dedalo di vicoli, difficili da fotografare, ci sentiamo immersi via via in civiltà diverse che pure pare convivano tranquillamente. Abbiamo lasciato l’auto sul lungomare, a poca distanza dal porto canale, importante mercato del pesce e, appena ci siamo inoltrati all’interno, sulla piazza antistante la Cattedrale, siamo stati contattati da un gentile signore, un pensionato molto colto, ansioso di sentirsi utile e di farci da guida, senza accettare alcun compenso. Con lui ci siamo inoltrati nella kasbah, abbiamo visitato chiese, ammirato le colorate ceramiche e qualche reperto antico fino al quartiere ebraico. Alla fine abbiamo concluso che Mazara merita una visita più approfondita di quella che abbiamo fatto in un pomeriggio/ sera e ci siamo ripromessi di ritornare con calma anche per l’abbondanza e la varietà dei cibi che offre: quelli che abbiamo gustato erano tutti ottimi! Ci sarebbero ancora tantissime cose da dire e da vedere ma, soprattutto queste mie numerose cartoline spero vi abbiano invogliato e stuzzicato ad approfondire la conoscenza di questi angoli di paradiso e a farvi programmare una visita un po’ fuori stagione! Se questo tema vi è piaciuto e desiderate altre info, scrivetemi! Ciao a tutti, oggi l'ho fatta molto lunga per cui le prossime cartoline arriveranno tra due o tre settimane! Intanto voi organizzate questo viaggio meraviglioso e iniziate a pregustare le busiate con le sarde o alla Norma!
  8. Non riesco a fare a meno del formato "Fisico".

    Buongiorno, nella mia vita audiofila ... ho provato un po’ tutti i formati musicali (vinili, audio cassette, Dat, bobine, CD, Sacd, iTunes, Spotify e infine Tidal), ma devo dire che il fascino di un disco in vinile, non lo raggiunge nessuno! Ma, non ho ancora capito perché, dopo più di 30 di passione audifila, la musica che preferisco ascoltare è quella nel formato digitale, a condizione che sia ben incisa! Premetto che ascolto prevalentemente Jazz, qualcosa di Classica, blues e rock classico ... in formato CD e liquido con Tidal (ad risoluzione non compressa, ovviamente), di cui sono veramente felice di essermi abbonato. Nonostante questo, non riesco ad non acquistare almeno 2 CD alla settimana (generalmente i classici, che trovi spesso ad ottimi prezzi). Penso che per un appassonato di musica, cresciuto come noi (40/50/60 anni) nei decenni di formati musicale diversi, sia imprescindibile una collezione musicale fisica, che sia di Vinili o Cd, magari ... da lasciare ai posteri, come ricordo di una passione di vita musicale, perché la buona musica ... è per sempre!
  9. politica ed economia La decrescita felice

    @GiovaneLeoneLa Grecia ha un'economia così florida che per fare il 2,6% di incremento le basta vendere due caciotte di feta in più.
  10. La riscoperta delle cuffie del passato

    La Sigma e' rara perche' ha semplicemente avuto un successo commerciale piuttosto scarso. I piu' preferivano la Lambda perche' a confronto la Sigma appariva come un filtro passa banda (estremi gamma attenuati) e suonava meno "forte", proprio perche' i trasduttori sono posizionati totalmente fuori asse e lontano dall'orecchio. All'epoca ricordo che ne riuscivo a vendere ben poche, era un prodotto di nicchia della nicchia.
  11. Technics RS-1500 US, upgrade..

    mi sa che tutto sommato questa sia la migliore strada da seguire. grazie.!
  12. Discografia completa di De Andrè in edicola

    quoto ! effettivamente "ste raccolte" in edicola non sono poi tanto convenienti...se poi ci metti che fischiano, che magari sono registrate così così, che la cover ha il marchio Dea, che la cover è sbagliata e chi più ne più ne metta... il successo per la Dea sarebbe stato un prezzo , come per quella jazz, sotto i 15 euro...ma qua siamo a 18 meglio aver pazienza e cercare una buona copia "originale". io...a dirsela qua...mi sto un po' rompendo, e non parlo di quella di De Andrè , ma i generale di tutte quelle che ormai ci sono in edicola.
  13. Una volta almeno i partiti sapevano che parti (appunto), rappresentavano...adesso rappresentano tutti e naturalmente nessuno
  14. Technics RS-1500 US, upgrade..

    Dovrebbe esserci il manuale di servizio gratis in rete, se non riesci a trovarlo te lo mando io.
  15. Produttivi...calma, che poi panurge lavora anche a natale
  16. Discografia completa di De Andrè in edicola

    che poi...non è che si possa pretendere chissà cosa da un vinile da 10 euro (prendo solo le prime uscite, specie se sono collane di un singolo autore...il prezzo pieno non è poi così conveniente)
  17. Unplugged, i più belli

    Mi piacciono molto gli unplugged, trovo che siano molti rivelatrici delle qualità vocali degli artisti e poi mi piace quella sorta di suono "sporco" Godo come un riccio ascoltandoli con le mie Klipsch Un esempio
  18. Migliaia di euro per un metro di cavo: parliamone.

    @siebrand La mia opinione è diversa al riguardo e cioè ribadisco che sono opinioni. Solo per fare un paio di esempi: mooolto spesso due audiofili che sentono lo stesso impianto (alle mostre o da amici) danno giudizi completamente diversi. Che abbiano una diversa opinione su come giudicare la qualità del suono? Altro esempio: io ritengo che la maggior parte (ripeto fino alla noia: non sempre!) delle volte che percepiamo differenze al cambio del solito proverbiale cavillo sia frutto di suggestione. Altri (la grande maggioranza qui) ritengono che le differenze ci siano davvero, siano cioè oggettive e non soggettive. Secondo me accade perché abbiamo un'opinione diversa su come giudicare il fenomeno (che in sé è indiscutibile e non lo metto in dubbio: il miglioramento viene percepito realmente, non per finta). Altro esempio: io ritengo di essere appassionato di fine tuning e anche di cavi e che abbia cose interessanti da dire e ottimi consigli da dare agli amici che condividono la mia passione...altri probabilmente ritengono (o comunque così mi pare, sperando di sbagliarmi), per il solo fatto che uno non si genuflette al cospetto della divinità del Cavo (è un modo di dire figurativo non va interpretato alla lettera), che meglio farebbe a non intervenire in questi 3d. Quante opinioni. Così tante opinioni e così poco tempo.
  19. HQPlayer

    Stamattina ho voluto passare un po' di tempo a verificare le differenze di ascolto con alcune impostazioni di HQPlayer, e ne ho ricavato alcune impressioni che mi pare utile condividere. Cominciamo però da alcuni piccoli trucchi tecnici: come molti di voi sapranno, HQP dà la possibilità di spostare il carico dell'upsampling dal processore alla scheda grafica, la funzione si chiama "CUDA offload" e va attivata nei Settings di HQP (mettete il segno di spunta permanente e non il quadratino grigio, perché altrimenti HQP sposta sulla GPU soltanto l'eventuale convoluzione). Se può essere utile, segnalo, per chi ha una scheda grafica Nvidia, che andando in C:\Program Files\NVIDIA Corporation\Control Panel Client, c'è un piccolo tool che si chiama "NvGpuUtilization", potete anche fare col tasto destro "invia a" e crearvi un collegamento sul desktop per verificare in ogni momento qual è il carico sulla scheda grafica (è il riquadro più scuro che si vede nella foto seguente). Ma è possibile anche attivare, dal pannello di controllo della scheda grafica, la funzione "Mostra Icona Attività GPU nell'area di notifica" che consente di verificare quali programmi stanno sfruttando la GPU; è molto utile perché ho scoperto che Windows ha una serie di programmi che si avviano in automatico e che, anche se non li aprite, automaticamente vanno a caricare la scheda grafica; a quel punto potete andare in Gestione Attività e terminare i relativi processi (io ho stoppato per es. Foto e Calcolatrice, che automaticamente impegnavano la GPU): Passiamo ora ai filtri. L'argomento è molto complesso e lo ha sviluppato molto bene bibo su NH, diciamo che, da varie letture che ho fatto in quella sede, su CA e su vari siti (leggetevi ad esempio questo articolo tecnico sul sito di Ayre https://www.ayre.com/white_papers/Ayre_MP_White_Paper.pdf), ne ho ricavato alcune convinzioni, non so se del tutto esatte, ma provo a esporle (i tecnici mi perdoneranno le grossolane semplificazioni). In poche parole, da quel che ho compreso, l’optimum, dal punto di vista tecnico, sarebbe un filtro - apodizing (che elimina cioè il pre e post ringing esistente nella registrazione, sostituendolo con uno proprio); es. tutti i poly-sinc nelle diverse varianti (compreso l’xtr); andrebbero quindi esclusi i filtri non apodizing, tipo il closed-form, non perché non possa essere buono in sé, ma perché troppo incerto nella sua applicazione concreta e molto dipendente dalla bontà o meno della singola registrazione; - a fase minima (perché elimina il pre-ringing, che è un fenomeno innaturale non esistente in natura, e sposta l’energia sul post ringing); - short (perché riduce al minimo il post-ringing, in base alla legge matematica dei filtri digitali; v. White Paper di Ayre: "It is a mathematical law of any filter, digital or analog, that the steeper the frequency cutoff, the more ringing it will have”; ossia quanto più il filtro è “lungo/ripido”, “long/steeper”, come ad es. l’xtr, tanto maggiori saranno i cicli di post-ringing introdotti). Le differenti risposte all’impulso dovrebbero dunque essere le seguenti: Filtro a fase minima short/smooth (es. poly-sinc-short-mp): Filtro a fase minima long/steeper (es. poly-sinc-xtr-mp): Come si può vedere, entrambi azzerano il pre-ringing, ma il primo riduce al minimo i cicli di post-ringing, il secondo invece li aumenta di molto. Dal punto di vista tecnico, si sostiene (questa è ad esempio la tesi di Ayre nel suo White paper), che la soluzione migliore sarebbe la prima, quella che consiste nell'uso di un filtro "short" (es. il classico poly-sinc-short-mp), proprio perché riduce al minimo i cicli di post-ringing . E però, come talvolta accade, le orecchie non collimano con la teoria... Da qualche giorno, complice l'arrivo del nuovo dac T+A DAC 8 DSD, ho svolto varie sedute di ascolto provando attentamente i vari filtri (con dithering AMSDM 512+fs) e, almeno nel mio sistema, ho compreso perché molti utenti preferiscono il filtro "long", cioè il poly-sinc-xtr-mp: il suono appare più naturale, più pieno, più corposo, si avvertono di più le armoniche degli strumenti, mi è parso che migliori anche la localizzazione, ossia il senso della presenza e della fisicità di strumenti ed esecutori nel palcoscenico virtuale. Ad esempio: stamattina ascoltavo un bellissimo disco dal vivo di Charlie Haden e Jim Hall (Live at Montreux 1990), ebbene solo col poly-sinc-xtr-mp-2s (uso il 2s perché il mio pc server al momento non ce la fa ad andare oltre) ho percepito davvero la profondità della cassa del contrabbasso, un piacere fisico di coinvolgimento emotivo nel "sentire" fisicamente lo strumento, nel percepirlo come presente dinanzi a sé; riuscivo a percepire meglio anche alcuni piccoli fruscii della registrazione originale. Ma naturalmente in altri sistemi e in altre condizioni le preferenze possono variare. Un'ultima osservazione a proposito dei software di ottimizzazione come Fidelizer. Nel mio sistema dual pc altamente ottimizzato e con vari ammennicoli sulla catena usb (iFi iGalvanic e Micro iUsb 3.0), ho scoperto che con l'ultima versione di Fidelizer Pro, la 8.0, che uso sul pc server, le resa sonora cambia di parecchio a seconda di come viene impostato il parametro "Adjustable OS Timer Resolution", cioè quello che regola la latenza del sistema, e che può essere impostato su quattro livelli, da 0.5 ms a 15.6 ms . Anche in questo caso, le orecchie non vanno d'accordo con la teoria, perché sul forum di JPLAY e da parte dello stesso sviluppatore di Fidelizer si sostiene che l'optimum dal punto di vista tecnico sarebbe avere la più bassa latenza possibile, cioè 0.5 ms, ma (almeno nel mio caso) ho preferito nettamente (forse perché si tratta di un sistema dual pc) il valore 15.6 ms ; il miglioramento è andato nella stessa direzione, restituendo cioè un suono più "carnoso" senza perdere di dettaglio, più piacevole, con una netta diminuzione delle sibilanti. Siamo, per intenderci, a livello di un grandissimo setup analogico (e so cosa voglio dire). C'è da dire anche che lo stesso autore di Fidelizer ha introdotto in questa ultima versione la possibilità di variare l'OS Timer proprio perché molti utenti gli avevano segnalato di preferire l'ascolto a 15.6 ms; e gli stessi sviluppatori di JPLAY hanno da tempo introdotto questa possibilità (v. http://jplay.eu/manual/) attraverso una modifica del registro di sistema in cui il parametro "Clock" può essere impostato su quattro valori [0,1,2,3] "default is 0 and set OS timer resolution to 0.5ms. 1 is 1ms, 2 is 10ms and 3 is 15.6ms". Segnalo a questo proposito un programmino molto utile che non necessita di installazione e che si chiama TimerTool ( https://vvvv.org/contribution/windows-system-timer-tool) che consente di vedere in tempo reale qual è la latenza del vostro sistema. Occorre tenere presente però che ci sono dei programmi che si "impadroniscono" del sistema in base ai propri settaggi e che la impongono come tale: ad es. se dopo aver impostato nel senso sopra descritto su Fidelizer v. 8.0 il parametro "Adjustable OS Timer Resolution" su 15.6 ms, se aprite TimerTool vi darà un valore di 15.6 ms, ma se poi fate partire JPLAY e nei settings di quest'ultimo il valore di "clock" nel registro di sistema è impostato su "0" (cioè 0.5 ms), a quel punto JPLAY si impadronisce del sistema e imporrà la latenza di 0.5 ms. Prima di chiudere, aggiungo una constatazione che credo possa confortare chi in questo momento non ha tempo, soldi o voglia per costruirsi un super PC server per far girare HQP (e Roon, eventualmente, che di suo assorbe parecchie risorse, specie per la gestione del database). Come potete vedere dallo screenshot seguente, nel mio caso riesco a fare upsampling anche con un relativamente "vecchio" PC server con un processore i7-3770k con 16 GB di RAM e con la gpu Nvidia GTX 660 Ti (anch'essa datata), a patto di selezionare nei Settings di HQP la voce "auto rate family" (quella cioè per cui i files vengono upsamplati solo con un moltiplicatore fisso rispetto alla loro frequenza d'origine: ad es. i 44.1k, 88 e 176 vengono portati a dsd 22.579 e i 48k, 96 e 192 a dsd 24.576), perché altrimenti la potenza di calcolo necessaria diventa troppa e il sistema non ce la fa. Quello che vedete di seguito è l'impegno medio del pc server in streaming online da Roon e con upsampling mediante HQP a DSD512: My two cents, as usual... buoni ascolti a tutti e, come direbbe un noto direttore di rivista audio, viva la musica... P.S.: "BIBLIOGRAFIA": http://archimago.blogspot.it/2018/01/audiophile-myth-260-detestable-digital.html http://www.pinkfishmedia.net/forum/threads/you-pre-rang-too-soon.211327/ https://www.computeraudiophile.com/forums/topic/38303-on-the-subject-of-ringing/?tab=comments#comment-770167
  20. La morte del CD

    Per quanto mi riguarda sono ancora fermo al supporto fisico e quello che prediligo da oltre venti anni è il cd. Ho abbandonato il vinile per vari motivi per praticità, perché non sopportavo l'ineluttabilità dell'usura e i conseguenti scricchiolii e anche perché per le mie orecchie (crocifiggetemi pure) il cd suona meglio del vinile.La mia scelta è stata irreversibile, ho venduto gran parte della mia collezione di vinili ad amici che invece hanno fatto il percorso inverso. Come alcuni che hanno scritto prima di me adoro vedere le mie librerie piene di cd, adoro sfogliare i booklets per ora non intendo rinunciare al piacere del possesso, idem per i libri. Certo ci sono problemi di spazio non indifferenti, vado per i 3.000, compresi alcuni vinili sopravvissuti, ma va bene così. Utilizzo correntemente Spotify e scarico pure file mp3 ma il tutto sempre finalizzato all'acquisto di cd.
  21. cronaca e costume Enna, spari contro centro di accoglienza

    Nullo abbi pazienza. tu vorresti una qualche forma di regolamentazione ai flussi migratori: la vorrebbero tutti, ma proprio tutti. Però il problema sta in questi termini: - i clandestini arrivano in prossimità o sulle nostre coste sui barconi. Questo è un dato di fatto. Soluzioni al problema per evitare di ciucciarseli tutti noi: 1 - appena sbarcano li prendo e li riporto a casa. da verificare se i paesi d'origine se li riprendono 2 - ridistribuisco chi arriva nei vai paesi europei: pare che nessuno li voglia. 3 - affondo il barcone con tutti dentro. Dopo qualche volta certamente il flusso cala. 4- gli impedisco di partire facendo accordi con i paesi di partenza ( vedi Minniti - Libia): pago perché se li tengano la. Come non mi interessa. Io altre soluzioni , che non implichino decenni per essere realizzate non ne vedo. Le prime due , sopratutto la prima, sarebbero soluzioni accettabili anche a livello morale. Le ultime due , sebbene sicuramente più efficaci, un filo meno. Basta scegliere
  22. politica ed economia Lo stop ai sondaggi

    Solo se ti autorizza Mike Bongiorno
  23. Silenzio: parla l'ampli

    Se i diffusori sono a sensibilità media, diciamo fino ai 92db, è difficile che un amplificatore produca un rumore termico - fruscio, soffio, ronzio - percettibile in assenza di segnale musicale. Se i diffusori sono ad efficienza medio alta o alta, diciamo dai 98db in su, con amplificatori a valvole può essere frequente l'avvertire un leggero soffio, ponendo l'orecchio vicino agli altoparlanti. Ottimi amplificatori a valvole e, ancor più facilmente, a stato solido possono essere sufficientemente silenziosi anche con tali diffusori, parliamo di progetti ottimi e di tubi in perfetta efficienza e selezionati. Tuttavia, per la mia esperienza esiste un tipo di rumorosità che si manifesta durante la riproduzione del segnale musicale sotto forma di una specie di tappeto di rumore che oscura i dettagli più minuti. Non te ne accorgi finchè tale rumore non viene eliminato. Sono pochi gli amplificatori che hanno il pregio di questa silenziosità. I Norma Mono MR 8.7 sono tra questi, li ho avuti per alcuni anni, ma vi è anche di meglio, come gho scoperto di recente.
  24. La morte del CD

    @giorgiovinyl Almeno tu, rispetto a diversi altri qui sopra, leggi le riviste importanti e ne citi gli articoli! E non é poco, per fare una discussione costruttiva intendo.. Però consentimi di rilevare che tu hai riportato solo la “chiusura” di uno dei due editoriali di John Atkinson, in cui invece appare chiaro (se letti nella loro interezza dico, sia il primo che il secondo, apparsi rispettivamente sul penultimo e ultimo numero di Stereophile) che Atkinson é assai favorevole al formato MQA. Nella chiusura di articolo giustamente Atkinson rileva alcuni aspetti potenzialmente negativi e rischiosi (dal punto di vista di noi utenti dico) legati allo streaming e al dominio del formato MQA. Di alcuni di questi aspetti negativi ne abbiamo appena parlato anche noi, vedi quello che scrive Cactus, ed é assolutamente giusto (come ho scritto diverse volte anche su alcuni Threads da me aperti su quest’argomento) considerare fin da subito alcune conseguenze potenzialmente negative dei servizi di streaming. Se leggi gli articoli per intero (non dubito che tu l’abbia fatto, magari però ti é sfuggito) troverai anche le “giustificazioni teoriche” date da Atkinson, e approfondite in alcuni altri articoli sulla rivista e di cui tu ne riporti alcune righe, giustificazioni che Atkinson adduce al fatto che in alcuni casi la qualità MQA sembra superare quella del file HiRes di partenza. É ovvio poi che ognuno deve valutare con i propri orecchi, e io (come tu sottolinei anche troppo citando continuamente il mio DAC e il suo prezzo..) ho cercato di mettermi nelle condizioni giuste per fare appunto le mie valutazioni e i miei confronti, tutti i giorni a casa mia, sul mio impianto che per il resto é invariato da diversi anni... Qui invece c’é chi “pontifica” su streaming, MQA, musica liquida, qualità CD e SACD più elevata della liquida, e compagnia cantando senza avere forse mai ascoltato, in condizioni controllate almeno, un solo file di musica in HiRes o MQA e pretende, ad ogni costo di aver ragione... Magari anch’io “pontifico”, anche troppo é vero, ma almeno riporto le mie impressioni (solo mie e soggettive é vero, ma riportate onestamente e in maniera disinteressata) di confronti fra CD e SACD vs HiRes e MQA, confronti fatti negli ultimi due anni a casa mia e a casa di alcuni amici...in condizioni assolutamente controllate...cioè su impianti ben conosciuti di cui si cambia solo la sorgente per l’ascolto... Ma attenzione, non é che pretendo di avere ragione! Io riporto solo le mie personali conclusioni! Però, ripeto, conclusioni, pur soggettive, giunte dopo confronti “veri” e metodologicamente corretti, o almeno il più possibile corretti...tutto qui...
  25. Non riesco a fare a meno del formato "Fisico".

    A parte il rituale del Vinile,partendo dal lavaggio con una okki o una pro-ject insomma diciamo una macchina umana, al cambio Delle testine che ogni volta si assaporano nuovi modi di suonare ecc ecc sono cose che con un CD non si possono fare, ascolto e compro anche i CD ma do sempre la precedenza al Vinile
  26. politica ed economia Arrivederci Roma, salta il tavolo

    Non ne sarei così sicuro... le trattative per le operazioni che hai citato costano un sacco di tempo, uomini e quindi soldi. Protrarle in maniera infruttuosa con una controparte non seria o non intenzionata a chiudere è un errore enormemente costoso sia in termini di danno emergente (i soldi che spendi a vuoto) che di lucro cessante (le alternative che non puoi perseguire). a volte la cosa migliore è alzarsi dal tavolo e salutare lasciando il fesso dall’altra parte a domandarsi “che è successo?”
  27. Integrato(ne) Sony sfratta pre e finale Yamaha...

    Quando vedo Spartaco proverò a mettere una buona parola in tuo favore, però poi se va a buon fine voglio la bustarella!!
  28. politica ed economia La decrescita felice

    Il problema dell’italia è demografico. 60 milioni di bocche da sfamare con meno di un terzo realmente produttivo. Quindi meno di 20 milioni (trend in discesa a causa dell’innalzamento dell’età media e della disoccupazione giovanile) a produrre PIL e 60 a consumarlo... non ci vuole molto a spiegare il segno meno. se poi si guardano le condizioni amministrative e fiscali nelle quali i meno di 20 milioni operano si possono tranquillamente definire eroi...
  29. Integrato(ne) Sony sfratta pre e finale Yamaha...

    Non lo dico per scaramanzia. Sappi solo che cowboy potrebbe aiutarmi a realizzarlo, se il mio pianto disperato riesce a commuoverlo abbastanza...
  30. politica ed economia 1000 lire al mese

    Non è una gaffe, è una promessa...
  31. cronaca e costume Enna, spari contro centro di accoglienza

    Come può esserci sfuggita la presenza di un così rilevante numero di immigrati nelle fila della Lega, soprattutto di pelle scura o mussulmani? Distrazione di massa? P.S. Questo sembra il più classico degli stereotipi razzisti degli anni ‘50 e ‘60 negli USA, anche questo ci tocca vedere adesso?
  32. Queen The vinyl collection De Agostini

    Se l'andazzo è questo avremo anche Leone di Lernia. . io queste iniziative non riesco proprio a capirle, accetto il fatto di collane che hanno un certo percorso formativo, Jazz, Prog, Classica etc... ma una discografia completa a cosa serve, non vedo la novità.
  33. Queen The vinyl collection De Agostini

    Ma un bel Pin Floi in vinile noo ??
  34. politica ed economia La decrescita felice

    @°Guru° E' che non hanno casa, per questo stavano al pub
  35. cronaca e costume Finalmente, ci voleva tanto?

    Non c’e’ dubbio. Ma non di sola pulizia vive l’uomo, anche di carabinieri
  36. politica ed economia La decrescita felice

    Promosso sfigatore, benvenuto...
  37. Migliaia di euro per un metro di cavo: parliamone.

    E' l'esempio che ho portato sempre io, quello della degustazione di un vino. A quanto pare però nessuno mi risponde per spiegarmi come fa una analisi chimica a dirci com'è il bouquet di un buon rosso, magari con maggiore precisione ed oggettività di una analisi olfattiva e al palato. A me pare che la similitudine con l'ascolto(dei cavi o altro) sia calzante e chiara di come i computer fanno il loro lavoro, un lavoro meticoloso accurato, numerico, ma quando si parla di sensi e sensazioni dobbiamo per forza affidarci alle capacità dell'essere umano, ancora uniche e non replicabili/sostituibili...
  38. politica ed economia Arrivederci Roma, salta il tavolo

    E questo dovrebbe essere l’atteggiamento di una persona che dovrebbe, costruttivamente, mediare e partecipare ad una trattativa ? @appecundria, se fosse un tuo dirigente al quale hai “delegato” una trattativa, che so, per una joint venture, una acquisizione o altro affare a porsi cosi’ con gli interlocutori l’avresti cacciato via a calci nel **** in tre secondi e mezzo. Ma in campagna elettorale va bene tutto.
  39. altro aspetto interessante di questa economia di topilino sono i 23milioni di euro restituiti con cui sono state create 7000 imprese. Con 3200 euro si crea un'impresa? nel magico mondo di russò? @PIEP ...potrebbero organizzare la restituzione degli odiati 80 euro da parte dei loro elettori, con quelli qualcosa in effetti verrebbe fuori
  40. @bambulotto Dissero che fumare fa male?
  41. Atmosfere sognanti per questi texani dal nome impronunciabile: Khruangbin e il loro ultimo disco "Con todo el mundo " Ciao Stefano R.
  42. politica ed economia Lo “scandalo” dei rimborsi dei 5 stelle

    Altra chicca romana: Gian Antonio Stella per il Corriere della Sera Guardare vecchi film è come sniffare una giarrettiera? La grottesca sortita di una consigliera comunale grillina sul «feticismo» di tante serate di piazza trasteverine è stata un cerino in una polveriera. E ha compattato una folla mai vista di attori, registi, musicisti, da Gabriele Muccino a Paolo Virzì, da Paolo Sorrentino a Bernardo Bertolucci. Uniti nel chiedere la testa del vicesindaco Luca Bergamo. Accusato di «palese inadeguatezza» nella gestione culturale di Roma. Teatro dello scontro, dopo mesi di polemiche, è piazza S. Cosimato, nel cuore di Trastevere, nota per la chiesa (e il bellissimo protiro) del X secolo, parte dell' Ospedale Nuovo Regina Margherita. «Una piazza bella ma niente a che fare con tesori urbani come piazza Navona o piazza di Spagna», spiega Valerio Carocci, uno dei promotori del cinema al centro del caso, «anzi, la scegliemmo qualche anno fa, col sostegno di tanti commercianti, proprio perché era un po' degradata». Tutto bene, all' inizio. Via libera per l' occupazione del suolo pubblico dal sindaco di allora Ignazio Marino, via libera poi dal commissario Francesco Paolo Tronca, via libera infine (ormai l' iniziativa era partita) nei primi due anni di Virginia Raggi. Con l' avviso, però, che i giorni di proiezione, sessanta, andavano ridotti: tutte le sere, il cinema disturbava. Lo diceva una petizione «firmata da 22 residenti su 3.063 che abitano nei pressi» (tra i quali appunto Gemma Guerrini, la grillina vicepresidente della commissione cultura) e che «dicevano di non riuscire a dormire». Dopo di che, però, insistono i ragazzi autori dell' idea dei film all' aperto nella scia dell' ex Cinema America (degradato, occupato, sgomberato), i pareri di Questura, Asl e Polizia municipale avevan dato ragione a loro. E la programmazione era rimasta a due mesi. Dando nel 2017 a 90 mila romani e ospiti la possibilità di vedere film di qualità senza pagare una lira. Ovvio, dicono gli avversari: paga già la Regione! Vero: «Siamo partiti da soli, finanziandoci con le donazioni di abitanti, professionisti e negozianti della zona ma la manifestazione è cresciuta e per invitare ospiti come l' iraniano Asghar Farhadi, che ha vinto due Oscar negli ultimi cinque anni, dovevamo crescere anche noi», spiega ancora Valerio Carocci, «restiamo "non profit" ma ci danno una mano la Regione (45.000 euro: mezzo a spettatore), il Mibact, la Bnl Lasciandoci autonomia totale». Intendiamoci, è impossibile non essere d' accordo con Salvatore Settis, da anni impegnato nella difesa delle piazze italiane, «eredi più nobile e più consapevoli dell' agorà greca e del foro romano»: la piazza «deve restare per la maggior parte dell' anno tutta o quasi libera perché venga esibita, vista, goduta per quel che è: vetrina della città e della storia». Evviva il Palio di Siena in piazza del Campo «ma a nessuno verrebbe in mente di farvelo dieci volte al giorno per due mesi di fila» degradando la piazza a «location». Tesi che la Guerrini, forzando un po', difende a spada tratta. «Ma noi non la occupiamo affatto!», saltano su i ragazzi dell' associazione Piccolo Cinema America, «resta su sempre, per motivi ovvi, solo lo schermo che non è immenso e occupa un pezzo secondario di una facciata non tutelata dai Beni Culturali. Tutto il resto è montato la sera e smontato a mezzanotte. Lasciando la piazza pulita e libera per il mercato rionale, che noi stessi abbiamo aiutato a ripulire e rimodernare». Ma se tutto pare in ordine, come mai lo scontro con il Campidoglio? Perché la giunta di Virginia Raggi, accusano i ragazzi, vorrebbe mettere il cappello sulla rassegna libera e indipendente incasellandola nell' Estate Romana. Falso, rispondono dal fronte opposto. «Noi diciamo solamente che per godere di particolari condizioni», ha scritto Luca Bergamo su Facebook, «bisogna seguire le regole che valgono per tutti nelle medesime circostanze, anche se si è bravi». Per capirci: «L' Estate Romana è lo strumento che da oltre 40 anni il Comune di Roma ha ideato per creare una programmazione per la stagione estiva. L' avviso pubblico, il «bando», quest' anno come l' anno scorso, dà diritto a vantaggi indiretti, come tra l' altro la possibilità di fare attività culturale senza pagare parte delle tasse dovute quando si occupa suolo pubblico, e a chi è meritevole e lo chiede un contributo economico». A farla corta: la rassegna di S. Cosimato deve essere messa a gara: chi vince vince. Semmai, ha rincarato «l' Arcinemica» Guerrini, è il Pd il «maestro nella manipolazione del consenso, che ormai da decenni utilizza la spettacolarizzazione e la feticizzazione della cultura come arma di distrazione di massa». Ed è li che la grillina, per dirla alla romana, «s' è annata ad allarga'». Spiegando che «reiterata proiezione di vecchi film che hanno in comune solo il fatto di essere famosi» è una forma di «feticismo». Non l' avesse mai detto! Ma come: feticismo portare decine di migliaia di persone a vedere «Uomini contro» o «Brutti, Sporchi e Cattivi» alla presenza di Francesco Rosi e di Ettore Scola, che di lì a poco sarebbero scomparsi? Feticismo le rassegne sui film di Pasolini, Rossellini, Kubrick, Antonioni? Feticismo fare recitare a Roberto Benigni la poesia («Non so cosa teneva dint' a capa; / intelligente, generoso, scaltro, / per lui non vale il detto che è del Papa, / morto un Troisi non se ne fa un altro...») dedicata a Massimo Troisi? Fatto è che contro la vicepresidente della commissione cultura e il vicesindaco Luca Bergamo, reo di non essersi dissociato, sono saltati su chiedendo le dimissioni un po' tutti. Da Gianni Amelio a Gabriele Salvatores, da Francesca Archibugi a Dario Argento, da Neri Marcorè a Mario Martone, da Marco Tullio Giordana a Luca Zingaretti, e giù giù decine e decine di nomi. Mai vista una sollevazione simile. Come mai si erano viste pochi giorni prima tante firme sotto un appello a «valorizzare l' esperienza» dei ragazzi di San Cosimato anziché «rallentarla e imbrigliarla in percorsi burocratici»: da Cristina Comencini a Nicola Piovani, da Carlo Verdone a Giovanni Veronesi... Una macchinazione contro i grillini? Ma per favore...
  43. Migliaia di euro per un metro di cavo: parliamone.

    @mluxor Ciao Massimo, allora gli schermi non si differenziano solo per la percentuale di superficie che coprono ma soprattutto per come lavorano. Uno schermo in alluminio andrà a lavorare diversamente da uno schermo in rame a prescindere la percentuale del cavo che ricopre. Il passaggio alle guaine in carbonio fece fare un evidente e grande passo in avanti sulle prestazioni dei miei cavi di alimentazione unito ad un nuovo modello descrittivo che poi ho chiamato a bilanciamento di correnti. Quel modello era necessario perché utilizzando sezioni diverse all'interno del cavo di alimentazione dovevo fare i conti con i bilanciamenti della corrente cosa assolutamente non banale e cannare un coefficiente voelva dire all'ascolto avere un cavo completamente sballato. Mi ricordo perfettamente anche se parliamo di tre anni fa quando ascoltammo con mia moglie il primo cavo con la guaina in carbonio a confronto con la versione liscia. Era un cd dove ci stava un coro che si inseriva mentre la voce era in prima fila e mia moglie che ha un orecchio nettamente migliore del mio aveva subito notato che la versione con la guaina in carbonio faceva emergere il fraseggio del coro che risultava distinto a differenza della versione liscia con il solito schermo in alluminio. Da allora iniziai ad utilizzare le guaine in carbonio che avevano come unica controindicazione il prezzo con un rapporto di costo di 1 a 150 purtroppo come dico sempre i materiali buoni costano e tanto. Il passaggio successivo fu di trovare lo scorso anno un'azienda tedesca che produceva uno schermo che era certificato su tutto e garantiva una reiezione ai disturbi di 50 db con una estensione da coprire tutto e nettamente maggiore della guaina in carbonio. Contattato l'ufficio tecnico dell'azienda e spiegato l'uso che ne volevo fare, una volta che la responsabile si era ripresa visto che mai avrebbe pensato all'uso su di un cavo di alimentazione mi aveva dato tutte le indicazione per utilizzarlo ed avere i valori che loro garantiscono. A questo punto una volta avute le specifiche tecniche per utilizzarlo, il materiale dove farlo fissare e le modalità passavo alla fase di sperimentazione vera e propria. Il tester di flusso non rilevava grandi differenze ma credo più per limiti della strumentazione rispetto alla semplice guaina in carbonio, in ogni caso schermava correttamente. A questo punto due cavi identici uno con questo schermo aggiuntivo e uno solo con la guaina in carbonio andavano da un mio cliente che procedeva a fare un ascolto prolungato per capire se cambiava qualcosa e soprattutto valutare l'entità delle differenze. Dopo circa due settimane @densenpf mi confermava che la versione con lo schermo aggiuntivo non cambiava nulla del cavo a livello timbrico, estensione o altro, i due cavi erano perfettamente sovapponibili ma... all'ascolto uscivano fuori gli strumenti in seconda linea che prima non si avvertivano. A mio parere, aggiungere questo secondo schermo aveva fatto fare un piccolo ulteriore passo in avanti alle prestazioni aumentando il "silenzio " nella musica. Forse il termine non sarà bello ma spero che renda l'idea. Passiamo al minerale segreto... Allora ci son molte aziende tra le quali Sinergestic, Acoustic Revive ecc che utilizzano determinati minerali all'interno dei loro cavi o per esempio delle lacche da mettere all'interno dei connettori ecc. Quello che avevo scelto io si trovava in Afghanistan; se si fosse trovato ad Ariccia sarebbe stato meglio, magari ci scappava pure un panino con la porchetta ma così non è stato. Pagato uno sproposito, sorvolo sul prezzo, ho ricontattato l'ufficio tecnico che mi fornisce lo schermo in carbonio e graphite per avere le note tecniche per poter aggiungere questo minerale. Mi servivano di fatto due valori: 1) la quantita da poter aggiungere senza cambiare le caratteristiche di schermatura al loro prodotto. cioè volevo che le loro certificazioni e le caratteristiche non cambiassero ma eventualmente migliorasse in certe condizioni. 2) la particellatura come doveva essere per mantenere la struttura nel momento che lo dovevo utilizzare. Qui entra in gioco l'istituto di mineralogia che una volta spiegato faticosamente cosa volevo fare mi ha detto quale era la macchina corretta per polverizzare il minerale, il costo e tutti i dettagli. Ovvio che le macchine per polverizzare con una determinata particellatura sono costosissime e a disposizione sono in ambito universitario istituti o industriale. Il punto era che non rilasciassero materiale nel momento che veniva polverizzato e questo restringeva il campo d'azione. Ecco spiegato perché... S.
  44. Dodecafonia e Free Jazz. Un parallelo possibile?

    Hai ragione, ne ha improvvisata una a 3 e la versione a 6 l'ha inviata a Federico II successivamente come noi conosciamo ("con gli interessi" aggiungo io! ). Voglio dire che comunque non è a mio parere corretto associare massima liberà (lo spirito dionisiaco) quando si parla di improvvisazione, nell'accezione rapsodica della forma ma è possibile improvvisare anche "in modo apollineo" quando si è aderenti ad un linguaggio o una forma ben specifica (al giorno d'oggi si studia anche l'improvvisazione storica, e vi posso assicurare che la cosa funziona!). Comunque non mi sentirei di scomodare Nietsche.
  45. politica ed economia 1000 lire al mese

    Mio padre ne ha 94, ogni sera quando va a dormire a progetti per il futuro, tipicamente l'indomani. Attende in città la fine dell'inverno desideroso di andare a zappare il suo orto in primavera, raccogliere insalata e pomodori in estate e verze in autunno. Fino a tre anni fa mi aiutava pure nei lavori pesanti, tipo portare in due una porta da un quintale. Si ricorda cosa abbia mangiato ieri e pure venticinque anni fa. È lucidissimo. Anche lui però è convinto che se avesse pieni poteri riuscirebbe a risollevare le sorti del paese. Secondo me è questo il segnale della senilità.
  46. Queen The vinyl collection De Agostini

    Venderanno di sicuro, io non so come uno ( con stipendio da operaio) possa permettersi di segurle non dico tutte ma almeno una o due. A 2/3 uscite mensili siamo già attorno ai 54€. Mi rendo conto da queste cose di essere povero...
  47. Azzo... Se Casaleggio muore siamo rovinati... Lunga vita a Casaleggio che tiene in vita il movimento.
  48. Il nostro Hi-Fi... visto con l'occhio

    Questo e' il mio impianto con diffusori Montagna,forse il più' bel diffusore che ho ascoltato in vita mia,senza limitazione di prezzo, e amplificazione CH,M1 mono su basso e medio a A1 mono su tweeter,pre e phono CH con alimentatore esterno X1, giradischi Bergmann Sindre e Studer A 80
  49. Canton Karat 100.

    Chissà cosa intendeva con "vecchia maniera" (per me non significa nulla).
  50. Perché non ho più un impianto

    Dopo tanti anni ho ricominciato ad ascoltare molta musica. Ho dovuto pagare un duro prezzo: rinunciare ai due/tre impianti di alto livello che avevo in casa. Sono avanzate poche semplicissime cose, collegate tra loro con pezzi di filo da pochi euro, ampli vecchietti o per Home video. Non so se altri hanno voglia di ascoltare la mia esperienza che è passata attraverso i marchi più classici (Spectral, Electrocompaniet, Audio Research, Proac, Spendor, Rogers), i vintage (Imf, Grundig ecc...), e alcuni italiani più o meno noti (Sonus Faber, Strateg, Aloia, ecc...). Sono consapevole che ora ascolto complessivamente PEGGIO di prima, ma ho l'animo in pace da parecchi mesi, perché le aspettative sulla qualità del suono si sono drasticamente abbassate, ed è rinata in me una grande curiosità di sapere cosa c'è nei numerosi dischi che compro. Come ci sono arrivato? Ecco i principali passi. - Mi ero accorto che in macchina riuscivo a concentrarmi sul contenuto musicale molto più di quanto non fosse possibile di fronte ad un impianto esoterico. In macchina ascoltavo la musica ( cantando a squarciagola) e in casa o nel negozio ascoltavo l'impianto. - Ho assistito alla registrazione di un disco. Sono andato con il master di questo disco in giro per negozi esoterici e per case di amici, senza che fosse possibile riconoscere le specificità di questa registrazione, e questo con degli impianti bene assortiti in negozi prestigiosi. Impianti che costavano oltre i centomila euro. Nelle sale professionali in cui questa registrazione veniva missata, masterizzata, e montata, le qualità sonore e tecniche erano sempre perfettamente riconoscibili, sebbene in scale diverse. E questo senza alcun cavo speciale, esoterismi magici, e così via. - Sono stato deluso dalla scarsa relazione che la maggior parte dei costruttori che conosco hanno con il settore della registrazione. Come fanno a sapere cosa devono riprodurre se non sanno che timbro è stato scelto da colui che ha registrato il cd? Come fanno a costruire impianti hifi senza avere idea di quale sia lo standard nelle sale mix? Come possono pensare di elevare quella qualità a loro dire scadente riproducendo bene quello che a loro avviso è stato registrato male? A questo mistero insondabile nessuno ha saputo rispondermi in maniera soddisfacente. - L'hifi è appassionante e divertente. E' anche uno spunto maniacale non da poco. Le riviste sono divertenti da leggere perché fanno galoppare la fantasia ne' più ne' meno di un fumetto erotico. Ma quando un giorno, cercando non so cosa sugli scaffali di uno stanzino mi sono piovuti addosso mattoncini magici, punte costate come una litografia di Wharol, cavi un tempo magici ed ora superati da altri ancor più magici, mi sono detto: in questi anni sono stato aiutato da tutto questo ciarpame o preso per il ****? Propenderei per la seconda ipotesi. Ci fosse un solo accessorio che nelle indicazioni non faccia le stesse promesse: allargamento del soundstage, alti più setosi e bassi più fermi... Ci fosse un cavo consigliato per una tipologia di diffusore o di accoppiamento tra pre e finale. Una indicazione tecnica. Una raccomandazione. Una compatibilità suggerita. Nulla. Tutto lasciato al sentito dire, alle chiacchiere da rete, alle spiegazioni magiche o - peggio - a misteri insondabili. - Mi sono rotto le scatole di mettere a punto le elettroniche e le casse. Serate su serate a cercare di obbedire alle mille regolette della messa a punto, senza poter MAI poter mettere a punto l'anello chiave della catena: l'ambiente. Un giorno ho portato un impianto da mille euro in un teatro di mille metri quadrati. Suonava meglio di qualsiasi impianto mai ascoltato in una casa. Quindi credo che le decine di migliaia di euro buttati nell'hifi avrei potuto farli fruttare meglio comperando uno scantinato, facendo progettare ad uno specialista una stanza perfettamente a punto acusticamente, mettendoci dentro una qualsiasi catena di buon livello. Avrei speso meno e avrei ascoltato meglio. Peccato che io viva in un appartamento normale con una famiglia normale e con il normale desiderio di ascoltare la musica senza dover uscire di casa. - Sono rimasto sorpreso dalla velocità di rinnovamento della tecnologia. Un esempio? Quello dell' iPod, dell' iPhone, del Mac Mini, di Protools, eccetera, e dall'indifferenza - se non il disprezzo - che il mondo dell'hifi ha per tutto questo. Tutta la musica del mondo a portata di mano, e non una voce illustre che spieghi o proponga come rendere tutta questa tecnologia un qualcosa di qualità, che renda possibile ottenere il meglio da questo mondo e da quello dell'hifi. Io al momento ho un Mac collegato all'impianto HT di casa. Posso accededere a migliaia di brani, una gran quantità di immagini, posso proiettare su uno schermo di 4 metri in contemporanea film astratti e dadaisti ascoltando Fred Frith. Il mondo s'è spalancato su qualcosa di inedito. Tower Records non esiste più, e noi ancora a disquisire se è meglio il vinile o il cd, se i cd suonano meglio messi in freezer o se l'olio di pescecane spalmato sui contatti dei connettori rende il suono più liquido. Insomma, l'hifi è un mondo conservatore, misterioso, scarsamente innovativo, attentissimo al marketing e poco alle reali esigenze del consumatore. E' un mondo che non dà garanzie di risultato. E' una tecnologia che tende a far sentire in colpa l'utente finale. Se non funziona è perché non hai scelto il cavo giusto, non hai trovato l'ampli adatto, perché la tua sorgente è poggiata su punte sbagliate, perché la centrale elettrica non ti dà la corrente giusta. Provate a pensare ad un computer che non si connetta ad Internet. Pensate di tornare al negozio e di sentirvi dire le stesse cose che ci dicono i negozianti di hifi: è la linea telefonica che non va, devi comprare una centralina telefonica. E' il cavo che non va, devi comprare un Ethernet da 1000 euro. E' che il computer deve essere poggiato su grafite, e la grafite su un apposito tavolo. Riempito di sabbia. IO credo che il computer verrebbe scagliato con violenza contro la vetrina del negozio. Invece questo per l'hifi viene definito: il bello del gioco. Boh. Non capisco perché. - Non ho mai trovato un negoziante intelligente. Non ho mai trovato un negoziante che avesse voglia di capire le mie esigenze, che amasse la musica, che non mi vedesse come un potenziale "addicted". Una unica eccezione (gli avessi dato retta, vent'anni fa!): il titolare di un certo Davoli in via Labicana, a Roma. Aveva capito l'andazzo, e mi consigliò alternativamente: una coppia di Quad, una di Ls35/a, una di Minima. Mise tutto assieme con un cavo di buona sezione, mi propose un integrato che mi pare fosse quello di Sonus Faber, oppure una coppia di Albarry, e poi si fermò: stai spendendo troppo, mi disse. Se vai avanti diventerai un appassionato di hifi. Lascia perdere prima che sia troppo tardi. Fermati qui. Questo è ABBASTANZA per ascoltare bene della buona musica. Era intelligente. Aveva capito che amavo la musica, non voleva che io rischiassi così tanto. Non gli diedi retta e partii per il mio frustrante viaggio - per fortuna con ritorno - dall'inferno dell'hifi. - Ho visto troppa gente rincitrullita da questo hobby. Non parlo ovviamente degli amici che ho conosciuto attraverso questo od altri forum. Ma di persone che aspettano che apra il negozio osservando nervosamente la saracinesca chiusa, con un cavo sottobraccio e lo sguardo perso. Quelli che pendono dalla bocca del negoziante che non vuole riprendere indietro il loro ampli perché non lo vuole più nessuno ed offre una cifra ridicola perché il compratore deve assolutamente avere entro la giornata il modello superiore... - Ho avuto molte emozioni attraverso l'hifi. L'impianto di Bebo, ad esempio. Quello LT di Ambrosini. Un impianto Strateg messo a punto alla perfezione. L'impianto Kiom di Luca Chiomenti. Un impianto di tanti anni fa con delle enormi Apogee. Però devo abbassare le armi: io non sono capace a fare altrettanto. Anche quando non ho dato limiti alla spesa non ci sono riuscito. Non so farlo e soprattutto non VOGLIO imparare come si fa. Provo invidia per chi ci riesce, anche se devo ammettere che la maggior parte dei grandi cuochi hanno una instabilità di impianti davvero impressionante. Continue messe a punto, continue rivoluzioni, cambiamenti senza posa. Non è per me. Peccato. Peccato che non ci sia un negoziante capace di portarti alla serena soddisfazione in questo campo. - Quando compero un pezzo costoso ho delle aspettative alte. E quindi faccio questo ragionamento istintivo: se ora va bene, aggiungendo un altro elemento posso fare di meglio. E' l'upgrade. Se non lo fai sei infelice, se lo fai pensi subito al successivo. - Ho scoperto che nella costruzione di un impianto non ho punti di arrivo certi. Non conoscendo la registrazione originale, non so a cosa devo tendere dal punto di vista del risultato finale. Che timbrica era stata scelta in fase di mix? che scena sonora? quanti bassi? Che spessore armonico? Qual'è il criterio per ottenere un risultato neutro e gradevole allo stesso tempo? . In definitiva ho pensato che vita è breve, e donare i miei anni a qualcosa di così scivoloso, contraddittorio, opinabile, reversibile, instabile, mi pare uno spreco. Non voglio criticare chi lo fa, ovviamente, sarebbe disonesto e presuntuoso. Sono sicuro che c'è chi dona i suoi migliori anni all'elettronica e lo fa senza pentimento e senza avere il sospetto che ci sia qualcosa di meglio al di fuori dello sweet spot. C'è anche un mucchio di gente che ne ha fatto una professione creativa, intelligente, che lo fa in maniera onesta utilizzando competenza ed intelligenza sia stando da una parte che dall'altra della barricata, come consumatore, come produttore e come recensore. Il mio non è uno sparare alla cieca in maniera qualunquista su tutto e su tutti. Come in tutte le passioni e in tutte le professioni c'è del talento, dell'intelligenza, ma anche dell'improvvisazione, della malafede, capacità di pasticciare così come di creare opere d'arte vere e proprie anche con dei pezzi di componente elettronico. Voglio solo dire che PER ME questi anni non hanno portato da nessuna parte. Non ho imparato nulla, non ho più nemmeno un impianto degno di questo nome. Quindi : stop. Presa coscienza di questo, vi comunico che i dischi che ascolto oggi sono di più e che ho scoperto molta nuova musica attraverso la rete, il cd in auto, le radio via internet, le bancarelle, l'auditorium di Roma, il Village Vanguard (sono in vacanza a NY), le case degli amici musicisti, il commovente suonatore di Kora che bazzica per il centro di Roma, un iPod, una Tivoli che ci collego quando vado in vacanza al mare, le piccole casse incorporate al portatile che in questo momento riproducono il rave party dove sono stato ieri al PS1, distaccamento del Moma. Potete ascoltarlo a: http://www.ps1.org/ps1_site/content/view/34/74/ Non so se esiste la versione in vinile 180 gr. Questa è la mia esperienza. Continuo a leggere questo forum con divertimento, a sfogliare le riviste quando capita, e spero sempre in una nuova invenzione o nel suggerimento che mi farà cambiare idea. Nel frattempo mi piacerebbe che qualcuno (un Lincetto, ad esempio) mi chiarissero questo dubbio: quando un grande tecnico effettua una registrazione, credo scelga i microfoni migliori, i migliori settaggi, e che nel contempo scelga i migliori monitor connessi nel miglior modo. Posso quindi dedurre che arriverà un momento in cui dirà: così è perfetto. Non vorrà toccar più nulla e dare il suo disco alle stampe. Diciamo che il suono Lincetto così come lo sente lui è quello che dovremmo poter riprodurre. Cosa accade quando quel disco andrà su un impianto MIGLIORE DEL SUO? Come è possibile fare di meglio? Come è possibile se il meglio è stato determinato dalle sue orecchie sui suoi monitor? A cosa deve tendere chi allestisce un impianto hifi e quali strumenti ha per capire quanto la costruzione del suo impianto stia andando nella direzione giusta? Se avesse ESATTAMENTE lo stesso impianto che (poniamo) Lincetto aveva al momento del monitoraggio della sua registrazione, avrebbe dunque una riproduzione identica all'originale e quindi FEDELE alle intenzioni del tonemeister? Sarebbe il miglior impianto ottenibile? Io credo che a questa domanda non vi sia risposta. L'assenza di questa risposta è la ragione per cui ho rinunciato ai piaceri dell'hifi. Piaceri che a me erano - caratterialmente - negati - per le ragioni sopra esposte. Un saluto e una scusa per la inutile prolissità e per il probabilmente inutile post che ho scritto solo domandandomi se c'è qualcuno che sia stato deluso e fastidiato da questo fascinoso pianeta matto così come è accaduto a me. Daniele
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