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Contenuti Popolari

Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione da 19/01/2018 in tutte le aree

  1. stefanino

    cronaca e costume la mamma e' partita per un lungo viaggio

    una vita intensa e piena, un marito innamorato e gentile e una famiglia che le ha dato soddisfazioni. Poi compiuti i 94 anni un declino veloce dove immaginava (per lei erano cose verissime) cose eccezionali e positive Dieci giorni fa un lungo sonno che l'ha accompagnata senza dolori e angosce alla stazione di partenza per il grande viaggio verso l'ignoto. Ho avuto una mamma fortunata
  2. daniele_g

    cronaca e costume sesso bugie e web ricatti

    io sono stato ricattato a lungo da un hacker che minacciava di spifferare a mia moglie dove passo tutto il tempo su internet. ho pagato per anni, alla fine ho ceduto e la verità è venuta fuori; non dimenticherò mai il volto di mia moglie, distrutta, mentre mi diceva in lacrime: "non potevi guardare i porno come tutti, invece del forum di hifi ?"
  3. Re_Frain

    Vintage room chiusa per lutto. In memoria di Joe1949

    Oggi la sezione rimarrà chiusa, resta aperto il thread in primo piano. L'amministrazione e la moderazione porgono le più sentite condoglianze alla famiglia Lebboroni. Siamo veramente dispiaciuti per la perdita di Fabio, una brava persona. Grazie Fabio per i tuoi consigli, il tuo aiuto e il tuo sostenere sempre il nostro amato Forum, eri parte di esso e lo rimarrai per sempre. Ciao Fabio Melius Club - ex Videohifi
  4. il collezionista

    Una pessima notizia... (Joe 1949)

    Ciao a tutti. Siamo ritornati poco fa a casa, io Belluno e Franco in quel di Montebelluna. Era presente un discreto numero di persone sia in chiesa che in cimitero, maggior parte parenti ma anche amici, cui di certo a Fabio non mancavano. Il tempo è stato clemente, ed ha permesso lo svolgersi della cerimonia per fortuna in modo degno. Ho salutato Fabio, carezzando la bara a nome di tutto il forum Melius. Fiorella e Maria erano, come lecito aspettarsi, abbastanza provate da tutta la situazione non certo facile, ma anche molto forti e presenti. Una cosa che mi è molto piaciuta è stata che uno dei nipoti ha imbracciato la "vecchia", la moto preferita di Fabio e l'ha condotta fuori dalla chiesa, aspettando l'arrivo del feretro e terminata la cerimonia è andato sino alle porte del cimitero, proprio per farla "accompagnare" fino all'ultimo fianco fianco a Fabio. Scene comunque toccanti si sono susseguite sino al saluto finale dove non ho/abbiamo in molti di noi resistito dal piangere. Posto due foto , una fotografata dal giornale locale di oggi, l'altra con la vecchia fuori dalla chiesa, in qualche modo per farvi sentire uniti. Franco se si sentirà, darà la sua testimonianza. Ciao Fabione un grosso abbraccio!!!!!!!
  5. ediate

    Una pessima notizia... (Joe 1949)

    Se siamo tutti d'accordo, il giorno dei funerali di Fabio proporrei o di chiudere in segno di lutto questa sezione per un giorno o di astenerci per 24 ore da qualsiasi commento. Chiedo ai moderatori di valutare questa proposta. Grazie.
  6. Re_Frain

    Apre Joe's Garage

    Da una proposta dell'indimenticabile Joe 1949 nasce Joe's Garage, l'autorimessa del Club dove gli appassionati discutono di bei motori, belle auto, belle moto e bella musica ascoltata in viaggio.
  7. gigi60

    Il nostro Hi-Fi... visto con l'occhio

    Questo e' il mio impianto con diffusori Montagna,forse il più' bel diffusore che ho ascoltato in vita mia,senza limitazione di prezzo, e amplificazione CH,M1 mono su basso e medio a A1 mono su tweeter,pre e phono CH con alimentatore esterno X1, giradischi Bergmann Sindre e Studer A 80
  8. Non posso stare dietro a tutti e onestamente vedo che le discussioni portano, come al solito, a niente. Lascio aperti pochi thread, non è vietata come il calcio ma fortemente ridimensionata. Chi vuole aprire un thread lo deve fare con il permesso della moderazione. Il valore di Melius non si misura con i thread di politica. Saluti
  9. TheoTks

    Una pessima notizia... (Joe 1949)

    Uno dei temi che ricordo maggiormente, mi pare esami di licenza media inferiore, recitava "i giovani sognano, i vecchi ricordano"; li per li, non sapevo cosa scrivere, sia perché io, essendo abbastanza arido nelle materie umanistiche, non so esprimermi bene, sia perché, non essendo ancora vecchio, non sapevo cosa dovessi ricordare. Bene, quel tema avrebbero dovuto darmelo ora, l'ora dei ricordi...nella nostra età giovanile, con Fabio ci siamo incontrati per la comune passione per la fotografia, io, piuttosto squattrinato, non potevo permettermi più di una Praktica o una Zenit, Fabio, invece, aveva delle belle macchine e anche una camera oscura con un ingranditore , e passavamo molte ore nei nostri tentativi di creare delle stampe artistiche () Poi sono venuti i ciclomotori e le moto e la sua piccola ma attrezzata officina ci vedeva sempre impegnati in riparazioni, non sempre riuscite, e in improbabili elaborazioni: infine, piu avanti con l'età, abbiamo lavorato assieme, anche se con compiti diversi, nel settore Hi-Fi. Negli anni '80 abbiamo abbandonato quel settore per dedicarci a settori meno interessanti, ma, di necessità virtù, più remunerativi, senza tuttavia smettere di avere in comune, fino ai giorni nostri, gli stessi interessi; ora mi devo preparare ad essere un po' piu solo, non del tutto, ma di certo...più solo di prima. Ciao, Fabio, domani o fra 10 anni (che importanza ha?), ci ritroveremo.
  10. bastiano

    politica ed economia Premio Ambrosoli

    Ciao a tutti, Dopo una lunga assenza apprendo una triste notizia e mi unisco al cordoglio del forum per Joe1949. . . . Nel corso degli anni vi avevo raccontato di alcune disavventure giudiziarie occorsemi per aver "osato" denunciare malversazioni in un pubblico appalto al quale avevo partecipato nel lontano anno 2000. Una vicenda costellata da 12 processi penali, 4 amministrativi e 2 civili nei quali sono stato persona offesa, parte offesa , indagato, imputato, condannato, assolto, prosciolto, convenuto e attore. Si è conclusa con vittoria di spese e onorari come si dice in gergo ma senza risarcimento alcuno, visto che le mie controparti sono uscite indenni da conseguenze penali per i fatti di cui c'è stata causa. Questa volta vi scrivo per darvi una buona notizia che attenua i patimenti di una angosciosa storia che mai pensavo mi accadesse. Martedi scorso 26 giugno al Piccolo Teatro di Milano ho ricevuto dalle mani della vedova Annalori una Menzione Speciale del Premio Giorgio Ambrosoli Ho pensato di usare i pochi minuti concessi ai premiati per raccontare la loro storia ( la mia era troppo complicata da spiegare) per lasciare uno spunto di riflessione che vi ripropongo Dirò cose che forse a qualcuno non piaceranno, ma sono frutto di un lungo viaggio nel mondo degli appalti, nelle pubbliche amministrazioni, nei tribunali. Vorrei portare un contributo per una riflessione che vada oltre alla solita retorica sulla malvagità della corruzione. Al lessico usato da chi la contrasta, o la vorrebbe contrastare, manca una parola: VERGOGNA. Un sentimento sano, di autoprevenzione, che la moderna società ha bandito. A partire dalla scuola dove il brutto voto, secondo le moderne teorie pedagogiche - che non paiono dare migliori frutti di una misurata severità - deve essere addolcito per evitare di svergognare il somaro. I calciatori vengono addestrati a simulare i falli, senza vergogna, anche se milioni di spettatori li vedono alla moviola. Tanti politici mentono senza vergogna e non trovano interlocutori preparati e credibili in grado di sbugiardarli. Corrotti, corruttori, responsabili di ciclopiche evasioni fiscali o di altri reati finanziari passano tranquillamente in TV e nei media, omaggiati e coccolati senza vergogna perché fanno audience. C’erano due finanzieri corrotti per tacere su un’evasione, sono stati assunti nella stessa impresa appartenente al fondatore di un partito azienda che li ha portati in Parlamento, a legiferare in materia economica. Uno di questi è ancora al Senato. Senza vergogna. Un noto avvocato, presente in Senato lo stretto necessario ( 98% di assenze) per vigilare sulle leggi che potevano interessare un suo ricchissimo cliente ha detto in un'intervista che è normale che in Parlamento siedano delinquenti, perché rappresentano il paese. Senza vergogna. Qualcuno liquiderà questi discorsi come “giustizialismo”. Questo si sono inventati per bollare culturalmente chi pretende un più serio rispetto della legge. Ne fanno troppe è vero, ma di chi è la colpa? Ricordiamo cosa diceva Tacito ...( Corruptissima re publica plurimae leges) Questi fatti sono ormai accettati come una normale, più civile, evoluzione della nostra società. Ma non può essere normale. Bene, la vergogna che questa gente non prova, la sento io. Provo vergogna per questo nostro paese che ha perso la capacità ( o la volontà?) di distinguere tra persone perbene e persone per male, senza aspettare terzi gradi di giudizio ai quali non si arriva mai, e quando accade, si è così lontano dai fatti perché possano procurare vergogna. Provo vergogna per un sistema legislativo e giudiziario che organizza tanti convegni ma non sa accordarsi per una seria riforma orientata alla giusta pena per il reo ed al risarcimento della parte offesa. In 16 anni di processi in 15 Tribunali per l’Italia ho toccato con mano l’applicazione dei nostri Codici Penale e di Procedura Penale. Si dice che in Italia non c’è certezza della pena. Falso, la pena esiste: si chiama processo e colpisce la persona offesa a volte più dell’indagato/imputato. La mia decisione di denunciare persone molto note e apprezzate nel mio ambito lavorativo mi ha esposto ad un ostracismo sistematico. Sono arrivati a redigere capitolati dove erano vietati i miei prodotti con motivazioni al limite del risibile. Dal 2012 ho perciò ripreso ad insegnare storia dell’arte nei licei scientifici e scuole superiori. Per sensibilizzare gli studenti sui temi etici ho preparato un piccolo format chiamato “ A scuola di corruzione” che finisce con un motto lasciato alla loro riflessione: “La persona onesta sceglie di fare la cosa giusta, anche quando non gli conviene.” La reazione dei miei studenti spiega meglio di ogni trattato quanto lungo è il cammino di educazione all’etica: ma prof, è impazzito? la cosa giusta da fare è solo quella che conviene. grazie a tutti !.
  11. toPICO

    Una pessima notizia... (Joe 1949)

    Domani la sezione Vintage verrà chiusa, resterà aperto solo questo thread
  12. Bazza

    Una pessima notizia... (Joe 1949)

    @TheoTks Potresti per favore portare le condoglianze alla famiglia anche da parte di tutto il forum ? Credo che a tutti quelli che sono intervenuti nei vari 3d vada bene. Te ne sarei veramente grato.
  13. il collezionista

    Una pessima notizia... (Joe 1949)

    @qzndq3 Si, fondamentalmente sono belle parole, ma in questo momento, difficili da attuare e mettere in pratica almeno per me che, almeno, una/due volte al mese ero ospite a pranzo a casa sua. ma,..vorrei raccontare qualche aneddoto in pillole...sperando di alzarmi e alzarvi un poco il morale in questo momento di tristezza... Ricordo, soventemente che per lavoro, girando le zone del Feltrino, ero a 15 km da casa sua (più o meno), lo chiamavo per dargli qualche notizia o novità, e nove volte su dieci mi voleva lì a pranzo, : Dove sitù?, mi chiedeva..., "dài vien dò a magnar qualcossa che se fen do ciacole ", era proverbiale la loro ospitalità, (approfitto per ringraziare anche la Fiorella), poi mi diceva, basta che ti accontenti di una pasta , tanto mettere un piatto in più non costa nulla... pensate che mi sentivo veramente in famiglia, davvero, una sensazione familiare che ha dell'incredibile.., poi c'era il tempo veloce per ascoltare qualcosa sulle sue amate arden.. e,...vi assicuro che andava fiero dei propri impianti, senti che corrente cha ha il finalozzo... Spesso prima metteva un cd di sopra dove aveva le ESB 7/06, poi si faceva la prova comparativa di sotto in taverna con le Tannoy, proprio per farmi sentire la differenza del registro medio-alto, dove tutte le sfumature delle voci e strumenti venivano fuori... che spasso... il tutto accompagnato dalle immancabili bollicine, sempre presenti... Senti ,...senti il pre made in Theo TKS senti quanto suona dolce,la sezione a valvole del pre, ben si sposa con i transistor e la corrente del finale, io non ho mica pre che suonano così ben! Del Citation 22, se ne era innamorato tanti e tanti anni fa, quando glielo portai a far sentire, ...dopo mezz'ora che suonava di chiese se glielo vendevo, ma, ..a un mio "sni", mah...poco convinto, si fermò e non insistette oltre..., disse solo NO! mi sono dimenticato che "il collezionista" non vende... e ci facemmo una risata.. dopo poco ne trovò uno perfetto in Friuli e fummo contenti entrambi. Questo si che tiene a freno i padelloni HPD da 15"..disse.. Mi viene da ridere quando, approfittando e con un pizzico di invidia, della sua taverna, portai le Dayton Wright a restaurare, poiché sapevo che c'era tanto spazio a disposizione sia per il restauro che per l'ascolto, poi l'avrei reso comunque felice e curioso. Ci prestammo io Franco e naturalmente Fabio per il restauro prima, poi l'ascolto, ma gliele lasciai lì in taverna per quasi un mese... Una sera mi chiama e mi disse:,...Andrea ,...par sonar le sona molto bene, me le son godeste ,......ma forse l'è meio che te vien dò a ciortele, parchè senò Fiorella me mette de fora la valigia.... .. tante storie avrei da ricordare, ma adesso non me la sento... Un abbraccio..ciao Fabione !!.
  14. lamm

    Il nostro Hi-Fi... visto con l'occhio

    Impianto per me equilibrato, compagno di tanti ascolti, sono soddisfatto Gianni
  15. pepe57

    Il nostro Hi-Fi... visto con l'occhio

    Non inserisco l' impianto con le Dionisio per evitare le solite polemiche e quelli con Goldmund (non vorrei essere tacciato di fare pubblicità). Quello con le FAL al momento è in posizione non definitiva per cui attendo. Questi due (visti dal punto di ascolto) sono collocati, il primo al lago, ed è un impianto minimalista nel senso che è composto da CDP Wadia (mi pare modello 7) con volume regolabile, finali Sakuma 300B/845 e casse Vivid Audio GiYa G1. Il secondo è collocato in casa ed è così composto: testina Kondo IOM che alterno con la Jan Allaerts MC2 Formula1. Braccio Da Vinci Gran Grandezza Reference da 12" su base Thorens Acrylic Blue. Pre Shindo Mombrison (del quale uso ingresso MC, a volte MM con trasformatore Audio Note MC8), finale Goldmund Mimesis 8 (di 30 anni fa), casse Montagna Spark 3 CF.
  16. daniele_g

    cronaca e costume "Volevo prendere un piccione"

    è la prova che ci sono troppi immigrati, se non puoi più nemmeno sparare alla cieca senza prenderne uno. (devo mettere faccine ?)
  17. Snaporaz

    Perché non ho più un impianto

    Dopo tanti anni ho ricominciato ad ascoltare molta musica. Ho dovuto pagare un duro prezzo: rinunciare ai due/tre impianti di alto livello che avevo in casa. Sono avanzate poche semplicissime cose, collegate tra loro con pezzi di filo da pochi euro, ampli vecchietti o per Home video. Non so se altri hanno voglia di ascoltare la mia esperienza che è passata attraverso i marchi più classici (Spectral, Electrocompaniet, Audio Research, Proac, Spendor, Rogers), i vintage (Imf, Grundig ecc...), e alcuni italiani più o meno noti (Sonus Faber, Strateg, Aloia, ecc...). Sono consapevole che ora ascolto complessivamente PEGGIO di prima, ma ho l'animo in pace da parecchi mesi, perché le aspettative sulla qualità del suono si sono drasticamente abbassate, ed è rinata in me una grande curiosità di sapere cosa c'è nei numerosi dischi che compro. Come ci sono arrivato? Ecco i principali passi. - Mi ero accorto che in macchina riuscivo a concentrarmi sul contenuto musicale molto più di quanto non fosse possibile di fronte ad un impianto esoterico. In macchina ascoltavo la musica ( cantando a squarciagola) e in casa o nel negozio ascoltavo l'impianto. - Ho assistito alla registrazione di un disco. Sono andato con il master di questo disco in giro per negozi esoterici e per case di amici, senza che fosse possibile riconoscere le specificità di questa registrazione, e questo con degli impianti bene assortiti in negozi prestigiosi. Impianti che costavano oltre i centomila euro. Nelle sale professionali in cui questa registrazione veniva missata, masterizzata, e montata, le qualità sonore e tecniche erano sempre perfettamente riconoscibili, sebbene in scale diverse. E questo senza alcun cavo speciale, esoterismi magici, e così via. - Sono stato deluso dalla scarsa relazione che la maggior parte dei costruttori che conosco hanno con il settore della registrazione. Come fanno a sapere cosa devono riprodurre se non sanno che timbro è stato scelto da colui che ha registrato il cd? Come fanno a costruire impianti hifi senza avere idea di quale sia lo standard nelle sale mix? Come possono pensare di elevare quella qualità a loro dire scadente riproducendo bene quello che a loro avviso è stato registrato male? A questo mistero insondabile nessuno ha saputo rispondermi in maniera soddisfacente. - L'hifi è appassionante e divertente. E' anche uno spunto maniacale non da poco. Le riviste sono divertenti da leggere perché fanno galoppare la fantasia ne' più ne' meno di un fumetto erotico. Ma quando un giorno, cercando non so cosa sugli scaffali di uno stanzino mi sono piovuti addosso mattoncini magici, punte costate come una litografia di Wharol, cavi un tempo magici ed ora superati da altri ancor più magici, mi sono detto: in questi anni sono stato aiutato da tutto questo ciarpame o preso per il ****? Propenderei per la seconda ipotesi. Ci fosse un solo accessorio che nelle indicazioni non faccia le stesse promesse: allargamento del soundstage, alti più setosi e bassi più fermi... Ci fosse un cavo consigliato per una tipologia di diffusore o di accoppiamento tra pre e finale. Una indicazione tecnica. Una raccomandazione. Una compatibilità suggerita. Nulla. Tutto lasciato al sentito dire, alle chiacchiere da rete, alle spiegazioni magiche o - peggio - a misteri insondabili. - Mi sono rotto le scatole di mettere a punto le elettroniche e le casse. Serate su serate a cercare di obbedire alle mille regolette della messa a punto, senza poter MAI poter mettere a punto l'anello chiave della catena: l'ambiente. Un giorno ho portato un impianto da mille euro in un teatro di mille metri quadrati. Suonava meglio di qualsiasi impianto mai ascoltato in una casa. Quindi credo che le decine di migliaia di euro buttati nell'hifi avrei potuto farli fruttare meglio comperando uno scantinato, facendo progettare ad uno specialista una stanza perfettamente a punto acusticamente, mettendoci dentro una qualsiasi catena di buon livello. Avrei speso meno e avrei ascoltato meglio. Peccato che io viva in un appartamento normale con una famiglia normale e con il normale desiderio di ascoltare la musica senza dover uscire di casa. - Sono rimasto sorpreso dalla velocità di rinnovamento della tecnologia. Un esempio? Quello dell' iPod, dell' iPhone, del Mac Mini, di Protools, eccetera, e dall'indifferenza - se non il disprezzo - che il mondo dell'hifi ha per tutto questo. Tutta la musica del mondo a portata di mano, e non una voce illustre che spieghi o proponga come rendere tutta questa tecnologia un qualcosa di qualità, che renda possibile ottenere il meglio da questo mondo e da quello dell'hifi. Io al momento ho un Mac collegato all'impianto HT di casa. Posso accededere a migliaia di brani, una gran quantità di immagini, posso proiettare su uno schermo di 4 metri in contemporanea film astratti e dadaisti ascoltando Fred Frith. Il mondo s'è spalancato su qualcosa di inedito. Tower Records non esiste più, e noi ancora a disquisire se è meglio il vinile o il cd, se i cd suonano meglio messi in freezer o se l'olio di pescecane spalmato sui contatti dei connettori rende il suono più liquido. Insomma, l'hifi è un mondo conservatore, misterioso, scarsamente innovativo, attentissimo al marketing e poco alle reali esigenze del consumatore. E' un mondo che non dà garanzie di risultato. E' una tecnologia che tende a far sentire in colpa l'utente finale. Se non funziona è perché non hai scelto il cavo giusto, non hai trovato l'ampli adatto, perché la tua sorgente è poggiata su punte sbagliate, perché la centrale elettrica non ti dà la corrente giusta. Provate a pensare ad un computer che non si connetta ad Internet. Pensate di tornare al negozio e di sentirvi dire le stesse cose che ci dicono i negozianti di hifi: è la linea telefonica che non va, devi comprare una centralina telefonica. E' il cavo che non va, devi comprare un Ethernet da 1000 euro. E' che il computer deve essere poggiato su grafite, e la grafite su un apposito tavolo. Riempito di sabbia. IO credo che il computer verrebbe scagliato con violenza contro la vetrina del negozio. Invece questo per l'hifi viene definito: il bello del gioco. Boh. Non capisco perché. - Non ho mai trovato un negoziante intelligente. Non ho mai trovato un negoziante che avesse voglia di capire le mie esigenze, che amasse la musica, che non mi vedesse come un potenziale "addicted". Una unica eccezione (gli avessi dato retta, vent'anni fa!): il titolare di un certo Davoli in via Labicana, a Roma. Aveva capito l'andazzo, e mi consigliò alternativamente: una coppia di Quad, una di Ls35/a, una di Minima. Mise tutto assieme con un cavo di buona sezione, mi propose un integrato che mi pare fosse quello di Sonus Faber, oppure una coppia di Albarry, e poi si fermò: stai spendendo troppo, mi disse. Se vai avanti diventerai un appassionato di hifi. Lascia perdere prima che sia troppo tardi. Fermati qui. Questo è ABBASTANZA per ascoltare bene della buona musica. Era intelligente. Aveva capito che amavo la musica, non voleva che io rischiassi così tanto. Non gli diedi retta e partii per il mio frustrante viaggio - per fortuna con ritorno - dall'inferno dell'hifi. - Ho visto troppa gente rincitrullita da questo hobby. Non parlo ovviamente degli amici che ho conosciuto attraverso questo od altri forum. Ma di persone che aspettano che apra il negozio osservando nervosamente la saracinesca chiusa, con un cavo sottobraccio e lo sguardo perso. Quelli che pendono dalla bocca del negoziante che non vuole riprendere indietro il loro ampli perché non lo vuole più nessuno ed offre una cifra ridicola perché il compratore deve assolutamente avere entro la giornata il modello superiore... - Ho avuto molte emozioni attraverso l'hifi. L'impianto di Bebo, ad esempio. Quello LT di Ambrosini. Un impianto Strateg messo a punto alla perfezione. L'impianto Kiom di Luca Chiomenti. Un impianto di tanti anni fa con delle enormi Apogee. Però devo abbassare le armi: io non sono capace a fare altrettanto. Anche quando non ho dato limiti alla spesa non ci sono riuscito. Non so farlo e soprattutto non VOGLIO imparare come si fa. Provo invidia per chi ci riesce, anche se devo ammettere che la maggior parte dei grandi cuochi hanno una instabilità di impianti davvero impressionante. Continue messe a punto, continue rivoluzioni, cambiamenti senza posa. Non è per me. Peccato. Peccato che non ci sia un negoziante capace di portarti alla serena soddisfazione in questo campo. - Quando compero un pezzo costoso ho delle aspettative alte. E quindi faccio questo ragionamento istintivo: se ora va bene, aggiungendo un altro elemento posso fare di meglio. E' l'upgrade. Se non lo fai sei infelice, se lo fai pensi subito al successivo. - Ho scoperto che nella costruzione di un impianto non ho punti di arrivo certi. Non conoscendo la registrazione originale, non so a cosa devo tendere dal punto di vista del risultato finale. Che timbrica era stata scelta in fase di mix? che scena sonora? quanti bassi? Che spessore armonico? Qual'è il criterio per ottenere un risultato neutro e gradevole allo stesso tempo? . In definitiva ho pensato che vita è breve, e donare i miei anni a qualcosa di così scivoloso, contraddittorio, opinabile, reversibile, instabile, mi pare uno spreco. Non voglio criticare chi lo fa, ovviamente, sarebbe disonesto e presuntuoso. Sono sicuro che c'è chi dona i suoi migliori anni all'elettronica e lo fa senza pentimento e senza avere il sospetto che ci sia qualcosa di meglio al di fuori dello sweet spot. C'è anche un mucchio di gente che ne ha fatto una professione creativa, intelligente, che lo fa in maniera onesta utilizzando competenza ed intelligenza sia stando da una parte che dall'altra della barricata, come consumatore, come produttore e come recensore. Il mio non è uno sparare alla cieca in maniera qualunquista su tutto e su tutti. Come in tutte le passioni e in tutte le professioni c'è del talento, dell'intelligenza, ma anche dell'improvvisazione, della malafede, capacità di pasticciare così come di creare opere d'arte vere e proprie anche con dei pezzi di componente elettronico. Voglio solo dire che PER ME questi anni non hanno portato da nessuna parte. Non ho imparato nulla, non ho più nemmeno un impianto degno di questo nome. Quindi : stop. Presa coscienza di questo, vi comunico che i dischi che ascolto oggi sono di più e che ho scoperto molta nuova musica attraverso la rete, il cd in auto, le radio via internet, le bancarelle, l'auditorium di Roma, il Village Vanguard (sono in vacanza a NY), le case degli amici musicisti, il commovente suonatore di Kora che bazzica per il centro di Roma, un iPod, una Tivoli che ci collego quando vado in vacanza al mare, le piccole casse incorporate al portatile che in questo momento riproducono il rave party dove sono stato ieri al PS1, distaccamento del Moma. Potete ascoltarlo a: http://www.ps1.org/ps1_site/content/view/34/74/ Non so se esiste la versione in vinile 180 gr. Questa è la mia esperienza. Continuo a leggere questo forum con divertimento, a sfogliare le riviste quando capita, e spero sempre in una nuova invenzione o nel suggerimento che mi farà cambiare idea. Nel frattempo mi piacerebbe che qualcuno (un Lincetto, ad esempio) mi chiarissero questo dubbio: quando un grande tecnico effettua una registrazione, credo scelga i microfoni migliori, i migliori settaggi, e che nel contempo scelga i migliori monitor connessi nel miglior modo. Posso quindi dedurre che arriverà un momento in cui dirà: così è perfetto. Non vorrà toccar più nulla e dare il suo disco alle stampe. Diciamo che il suono Lincetto così come lo sente lui è quello che dovremmo poter riprodurre. Cosa accade quando quel disco andrà su un impianto MIGLIORE DEL SUO? Come è possibile fare di meglio? Come è possibile se il meglio è stato determinato dalle sue orecchie sui suoi monitor? A cosa deve tendere chi allestisce un impianto hifi e quali strumenti ha per capire quanto la costruzione del suo impianto stia andando nella direzione giusta? Se avesse ESATTAMENTE lo stesso impianto che (poniamo) Lincetto aveva al momento del monitoraggio della sua registrazione, avrebbe dunque una riproduzione identica all'originale e quindi FEDELE alle intenzioni del tonemeister? Sarebbe il miglior impianto ottenibile? Io credo che a questa domanda non vi sia risposta. L'assenza di questa risposta è la ragione per cui ho rinunciato ai piaceri dell'hifi. Piaceri che a me erano - caratterialmente - negati - per le ragioni sopra esposte. Un saluto e una scusa per la inutile prolissità e per il probabilmente inutile post che ho scritto solo domandandomi se c'è qualcuno che sia stato deluso e fastidiato da questo fascinoso pianeta matto così come è accaduto a me. Daniele
  18. Oggi la sezione rimarrà chiusa, resta aperto il thread in ricordo. L'amministrazione e la moderazione porgono le più sentite condoglianze alla famiglia Lebboroni. Siamo veramente dispiaciuti per la per la perdita di Fabio, una brava persona. Grazie Fabio per i tuoi consigli, il tuo aiuto e il il tuo sostenere sempre il nostro amato Forum, eri parte di esso e lo rimarrai per sempre. Ciao Fabio Melius Club - ex Videohifi
  19. AL78

    Una pessima notizia... (Joe 1949)

    disponibile con tutti gentilissimo... propongo che la foto del suo avatar per qualche giorno sia messa come foto del forum..
  20. madlifox

    Technics SU-V6: tengo o butto?

    Io sono arrivato una volta a scrivermi una lettera, con tanto di intestazione, con la quale mi veniva comunicato che avevo vinto un amplificatore che era stato messo in palio in un concorso al quale avevo partecipato tempo prima. L'amplificatore mi era stato messo a disposizione presso un negoziante di zona, dove potevo andarlo a ritirare presentando la lettera. Mi sono fatto spedire il tutto per raccomandata da un amico di Milano, al quale a sua volta avevo spedito la finta lettera. Sapevo che mia moglie non avrebbe resistito e la avrebbe aperta.
  21. Memé

    Censimento: ci sono donne audiofile?

    Ringrazio @Sentenza976 che mi ha segnalato questo thread cosi che, se vi interessa, possa dire la mia in quanto "donna"... Sorvolo sulle numerose e divertenti convinzioni stereotipate sull'universo femminile (però come darvi torto, io stessa trovo difficoltà a stringere amicizie con donne poichè indubbiamente sui grandi numeri si spalma e livella la mediocrità di genere, mediocrità nell'accezione di atteggiamento medio comune, non necessariamente in senso dispregiativo) e in ogni caso mi stringo affettuosamente a voi se davvero in vita vostra avete incontrato prevalentemente donne di poco spessore, materialiste e legate all'apparenza frivola (cosi come mi stringo ogni volta nelle spalle, io, quando magari conoscendo persone nuove non si riesce ad andare oltre il discorso unghie o pettegolezzi). La mia risposta é questa: ci sono certamente donne audiofile ma sono poche (cosi come in altri campi di interesse prettamente maschile) a causa di due ragioni di portata enorme, ovvero le costruzioni sociali dei sessi e le dotazioni biologiche di genere. In pratica, come ci vuole la società e come ci equipaggia la natura. Vi chiedo quindi di fare operazione di totale apertura mentale, abbandonando tutti i retaggi che ci trasciniamo dietro quasi ormai per inerzia, tanto ne abbiamo subìto e continuiamo a subirne il bombardamento fin dalla nascita...Questo per comprendere che, la vastità dei temperamenti umani, delle attitudini e degli interessi supera qualunque tentativo di schematizzazione e di catalogazione di genere, supera qualunque necessità di inscatolare ed etichettare le persone in base a categorie insiemistiche, MA purtroppo soccombe ai grandi numeri, poiché, mi ripeto, sebbene ognuno di noi si senta unico ed eccezionale, bisogna ammettere che percentuali bassissime di noi possono dirsi veramente fuori dal Matrix che realmente ci pilota in tutto e per tutto. Il senso critico, la forma mentis...Qualcuno di voi ne ha parlato e ora non ricordo chi...In pochissimi lo usano, ancora meno ce l'hanno. Siamo meccanici e se ci fermassimo a riflettere che ogni scelta che quotidianamente compiamo, perfino quella che più di ogni altra sentiamo nostra, ponderata e convinta, è frutto di condizionamenti subliminali che incameriamo inconsapevolmente fin dall'infanzia, dal contesto in cui cresciamo e viviamo, dalle pubblicità e dal mercato, dal governo e tutto quello che volete, ci sentiremmo padroni della nostra vita tanto quanto ci si sente un condannato a morte. Ritornando al discorso del topic. Qualcuno di voi si interesserà forse di psicologia: Jung aveva definito le funzioni cognitive preferenziali dei cosiddetti tipi psicologici...Al di là della teoria derivata, aveva sancito tramite statistiche che il genere maschile ha una preferenza maggiormente marcata per funzioni cognitive di sistematizzazione , catalogazione, leadership e settorializzazione (per questo vi piace tanto smontare e rimontare qualcosa ma rigorosamente una cosa alla volta, ricordate tutti i nomi dei giocatori di una squadra o le date di nascita dei musicisti che amate, vi orientate bene e parcheggiate meglio, vi perdete nei dettagli e avete orgasmi multipli davanti ad un paio di valvole) mentre il genere femminile ha una predisposizione biologica maggiore all'intuizione, all'empatia, al sentimento e all'interconnessione (ragion per cui le donne fanno milioni di cose contemporaneamente, valutano tutte le possibilità quando c'è un problema piuttosto che cercare una soluzione immediata come farebbe la controparte, hanno una visione delle cose fatta di sfumature, provano connessione emotiva con quello che accade a qualcuno e ascoltare, comunicare, esprimersi sono punti di forza). Se questa è la biologia di base, tenendo sempre ben presente che nascono uomini e donne con attitudini diverse ed è per questo che ho messo in corsivo la specifica di prevalenza della tendenza, è comprensibile che certi ambiti siano tipicamente maschili piuttosto che femminili se pensiamo quanto a tutto questo si aggiungano secoli di cultura e di manipolazione psicologica. Vorrei prendere chiunque di voi e sperimentare il risultato finale da anno zero all'età che ora avete, mettendovi a giocare con le bambole, favorire la vostra emotività nell'espressione della stessa, insomma farvi crescere in tutto e per tutto secondo un modello femminile, fare di voi delle mammolette, cosi come fare di noi dei maschi mancati. Quanto è condizionamento, quanto è natura? Le norme di genere hanno l’effetto di naturalizzare differenze, socialmente e culturalmente prodotte, legandole alle differenze dei corpi.Anche la definizione del sesso è una negoziazione sociale. Quello che so, è che un cervello non è mai tutto maschile o tutto femminile, ma è sempre un mosaico unico di caratteristiche, alcune più comuni nei maschi che nelle femmine, altre più comuni nelle femmine che nei maschi, altre ancora ugualmente comuni in maschi e femmine. Gli uomini si esprimono però più facilmente in un certo modo e le donne in un altro. Se vogliamo e se siamo superiori alla mediocrità, nelle attitudini e nell'intelligenza, nella sensibilità e nell'apertura mentale e del cuore (fondamentali) entrambi i sessi possiamo riuscire dove l'altro riesce meglio. Credo che bisogna rassegnarsi al fatto che ci sono e ci saranno ancora per molto poche donne audiofile perché in sintesi, la società produce questo e la natura le da una mano (considerato che nell'evoluzione ci siamo adattati ad implementare biologicamente le attitudini che la società a ciascun sesso ci richiedeva). qualcuno ha citato un film "si sta meglio tra maschi"... Conoscere la differenza e integrarsi con la controparte, non è solo l'unico strumento possibile per conoscere se stessi (avete mai fatto caso che le relazioni che più ci hanno fatto crescere ed evolvere sono quelle con persone differenti da noi, pur nel contrasto, maschi o femmine che fossero piuttosto che con chi ci accondiscendeva e somigliava in tutto e per tutto?)ma è anche l'unico modo per sviluppare completezza ed integrare ciò che ci manca. Spero di resistere a lungo su questo forum con cosi tanto testosterone. Non sono un maschio mancato ma una donna un po' fuori dal coro, felice di essere donna e di amare gli uomini, anche quando spendono mille euro a botta o diecimila in più per un impianto audio praticamente identico al modello precedente o per l'ennesima auto d'epoca che passerete la vita a riparare... Buon'ascolto! ps. una mia amica credeva che mi fossi iscritta ad un forum sull'Alta Fedeltà in cerca di uomini seri... avete ragione voi!! non ce la possiamo fare! buona serata a tutti! Memé
  22. Senza piaggeria, mi sto ritrovando a girovagare per le stanze del nuovo Club con molto più piacere, quasi con la stessa curiosità dei miei primi tempi in VideoHiFi. La fruibilità, la nuova veste grafica, la funzionalità e la "serenità" raggiunta (non mi sembra di trovare flame o lucchettate selvagge...) rendono molto piacevole e rilassante la navigazione. BRAVI! (vi metterei l'emoticon con l'applauso, ma non la trovo...)
  23. etnatom

    Incredibile... San Remo?

    Io non capisco, ma sarà un limite mio. Nella mia frequenza pluriennale del forum quando ho aperto un nuovo thread l'ho sempre fatto per argomenti che mi interessavano, MAI per argomenti dei quali non me ne fregava nulla. Non ho mai aperto thread sull'automobilismo, sull'origami e sulla nuova musica balcanica perché proprio non me ne può fregare di meno Quindi a che pro, caro @siebrand, hai aperto questo thread se nel tuo stesso post affermi di non essere interessato a Sanremo? Solo per parlarne male? E invece, guarda un po', a me è piaciuto. Sarà che sono un vecchio romantico baglioniano di ferro, sarà che Ron che canta l'ultima canzone di Lucio Dalla mi commuove, sarà che vedere una anziana e botulinata Vanoni cantare ispirata con ancora una buona intonazione e intensità è meglio di vedere asettiche perfettine cantanti jaaazzz algiche e sopravvalutate, Sarà che il divo Claudio quando canta raggiunge ancora ottime performance sbattendo "E tu.." in faccia al gran **** di Ricci (Comunista con eskimo e dischi di De Andrè/Guccini sottobraccio, ma al soldo di Berlusconi), sarà che essendo italiano (e non olandese) il Festival di Sanremo purchessia fa parte del mio immaginario con tanto di contorno di critiche e polemiche.. Però io il Thread non l'ho aperto, né tantomento ho chiamato "notabili" forumisti per aiutarmi nella perculazione di questo o quello. Me lo guardo da solo, e basta. Voi continuate a darvi di gomito... Purtuttavia mi risulta che Sanremo sia trasmesso in tutta Europa (correggetemi se sbaglio), ma di Festival della Canzone Olandese io non ho mai sentito parlare.. PS: Gli Stato Sociale sono da riascoltare, il cantante fa ******* ma il gruppo non è male, poi la presa in giro di Gabbani è palese, dalla Scimmia che balla alla "Vecchia che balla"... intelligenti e furbacchioni.
  24. BEST-GROOVE

    Il nostro Hi-Fi... visto con l'occhio

    che voto darei non so... sicuramente negli anni migliorando qualche elettronica ho guadagnato negli ascolti, ma avendone aggiunte di altre ho perso esteticamente parecchio nella semplicità ed essenzialità, fortunatamente dove possibile le elettroniche sono nascoste alla vista. Darei piuttosto un voto alla stanza (basso) in quanto il poco spazio libero a disposizione e i complementi sviluppati per le esigenze del tempo non mi permettono di sistemare la piccola collezione di giradischi che scalpita di entrare. Prima (25 anni fa ) Durante Ora dischi dischi e ancora dischi
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