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analogico_09

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  1. Prova ad introdurlo tu, siamo qui per questo. Conosco poco Tina Brooks.
  2. @GioSim Prendo ogni tanto CD usati, in genere da Discogs, presi anche da Amazon, e mai avuto problemi, sempre dischi perfetti, l'ultimo, arrivato l'altro ieri dalla Danimarca in pochi giorni, il Miles & Quincy live at Montereux... pagato 8 euro ed è come nuovo. Niente grazie solo opere di bene... Facci sapere del disco... 😉
  3. Ho riascoltato prima B. to B. da CD e da Tidal, ed Master.., e il problema mi sembra essenzialmente nel fatto che l'audio è estremamente "pompato".., più che nin altri casi analoghi, con una preminenza di bassi soffocanti... Col CD devi abbassare il volume, con Tidal (ho l'abbonamento base) invece devi alzare, ma la sostanza non cambia è evidentemente una schifezzuola di registrazione... Forse lo hanno fatto apposta.., per quelli che amano la musica bum bum bum.., da discoteca.., ottundente.., per poter mandare a tutta calla l'autoradio.., sarà pensato per i compattoni... Un vero peccato, per
  4. Con la musica non si possono fare rapporti qualità/prezzo.., non si scende a compromessi... Prima che ti scappi prendi al volo Harnoncourt, https://www.amazon.it/gp/aw/d/B000000SID/ref=ox_sc_saved_image_2?smid=A15UX8GPD9OYJE&psc=1 pietra miliare interpretativa, un usato che sarà sicuramente in ottime condizioni, 8 euro compresa la spedizione e sarai straricco.., dammi retta.., ti do' anche la garanzia soddisfatto o rimborsato... 😄 le ricerche le farai dopo quando comincierai a prendere più confidenza con il mondo della musica, barocca e non ... 😉
  5. Domanda pertinente.., non lo conosco, sarà sicuramente un ottimo disco.., Coleman lo ascoltai alla tromba a un concerto del Music Inn dei '70.., non la suonava alla Freddie Hubbard.., per dire.., la suonava con i limiti di chi non è trombettista, senza virtuosismi ma avendo come obiettivo la musica, la musicalità... Un po' come il "Mingus plays piano".., non un pianista ma con un senso sommo della "spontaneous composition and improvvisation" (sottotitolo del disco) da far invidia a certi pianisti di di "rondò a la turk" per appasianati di esotismi turistici dei viaggi organizzati... 😄
  6. Questo secondo me è un album capitale, bellissimo, di J. McLean nel quale la derivazione parkeriana dell'altosassofonista appare particolarmente evidente.
  7. Conosco il disco, ottima compilation di brani registrati tra il 1955 1956 nella capitale francese
  8. Il suggestivo e "misterioso" andamento del tema iniziale e finale di questo brano ha qualcosa di inquietante, di "funereo".., la ripresa finale di Grachan Moncur III, sulla scansione percussiva della batteria e del vibrafono, raccolta dal sax di McLean, sembra una marcia funebre... Jackie McLean è un musicista di altissimo livello, forse non pienamente riconosciuto come altri sassofonisti della sua generazione. Il suo jazz è molto personale, vigoroso, forte di "carattere", si discosta dall'hard bop più mainstream.., si avvicina di più al Bop.., a Charlie Parker, il suo idolo...
  9. Non lo conosco, tra l'altro mi piace molto Borowczyk, lo cerco, grazie!
  10. @Amemas @dariob Grazie ad entrambi toppo generosi, mi fa piacere condividere queste immagini che appartengono ahimè alla storia... 😉 AEOC e Sun Ra erano molto generosi con i tempi.., seguivano i loro flussi di "coscienza" musicali in piena libertà, in realtà i musicisti neri in "esilio" e non, trovavano l'"america", il meritato rispetto, la giusta considerazione, il senso della propria dignità in europa... Registravo anch'io ai concerti, ho alcuni nastri trasferiti in CD, altri sono ancora nei file in forma liquida.., devo dire che i nastri hanno retto molto bene il pe
  11. @dariob D'accordo con te, il cionema spagnolo ha saputo rilanciarsi anche con i film "genere" però di qualità. Noi eravamo maestri anche in questo: cinema autoriale e cinema più popolare ma inventivo, di buon/ottimo intrattenimento. P Anche le pecorecciate visti i tempi sarebbero in parte da rimpiangere... Arivolemo Banfi e la Fenech... 😋 Il cinema italiano è tutto suburre, romanzi criminali, storie a sfondo psico-socio-psicologismi pipparol-mentli daradical-chic annoiati. Pur con le poche eccezioni di cui pure quando capita parliamo...
  12. Condivido. Non c'è nulla di male puntare sulle registrazioni migliori, anzi.., pur'io che c'ho l'anello al naso cerco sempre il meglio audiofonico (non audiofigo...). Il problema è che spesso l'aspetto tecnico del disco (che non è della musica.., come ho già cercato di precisare nell'altro post) diventa preminente e addirittura condizionante, più importante della musica stessa che finisce per essere "usata" come "benzina" per fare andare l'impianto sul quale si concentrano le maggiori attenzioni le migliori libido... Questo è per me il vero guaio: quando il disco, ovvero la musica, i vari ti
  13. Si.., l'idea tribale della musica, dello "spettacolo" integrale, come le riunioni (ance)(a)strali di Sun Ra... il jazz più "estremo", il free jazz.., si avvicina , ancora di più alle radici africane, "egizie", "cosmiche"... Il tuo fu un approccio "giusto".., lasciarsi cogliere di sorpresa dalla musica, senza prevenzioni.... Un concerto dei '70.., Teatro Argentina se non ricordo male.., gli AEOC erano spesso a Roma e li ho ascoltati più volte... c'era con loro la soul singer Fontella Bass della celebre Rescue Me del 1965... Giuro che sono le ultime...
  14. Nel 1980, a Roma, partiva un'altra navicella intergalattica... fu un "viaggio" a colori... non vorrei annoiare con i miei ricordini.., ma che ci stanno fare chiuse in un cassetto ad ammuffire.., faccio volare un po' anche loro ... 😄 la prima immagine in particolare mi da' l'idea di come sia il free jazz...
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