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Grancolauro

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  1. Grazie a @Rimini per aver riaperto questa bella discussione. Posto qui sotto la registrazione del concerto che S. ha tenuto a Parigi il 23 maggio 2021, con in programma 4 Polacche di Chopin, i Preludi op. 23 di Rachmaninov, l’Intermezzo e la Ballata dall’op. 118 di Brahms, più 4 bis (ancora Chopin, poi Scriabin e Bach/Busoni). L’ho ascoltato ieri e mi ha colpito molto, confuso quasi. Voglio riascoltarlo di nuovo prima di esprimere qualsiasi commento. Se voi ne avete, sono per me benvenuti! Grande concerto, ad ogni modo.
  2. @il collezionista Ciao, anch’io sono un estimatore dei pre Classè, e andrei sicuramente di DR 6. Aggiungo solo una piccola esperienza personale. Attualmente ho un “misero” Five. Quando lo presi feci un confronto nel mio impianto con un DR 6 che vendeva un tizio vicino a casa mia. Un confronto di un paio d’ore, nulla di più. Beh, nel mio impianto e col mio finale (Gamut d200) non ho notato differenze eclatanti tra i due pre. Chiudendo gli occhi, non riuscivo a distinguere quello che stava suonando. Molto simili in tutto. Così presi il Five, soprattutto per questioni di spazio. Ma nel
  3. Tanto per non farsi mancare niente, stasera un po’ di Nu Jazz polacco coi Kwasy I Zasady. Per chi apprezza il genere, niente male
  4. Libri per pianisti in crisi esistenziale 🙂. Consigliati per chi ha curiosità delle paranoie dei musicisti classici
  5. Visto che sono bloccato in casa col mal di schiena a non far niente (😭) ho provato a cercare, e mi sa che hai proprio ragione: battuta 274. Certo che ce ne mette di tempo ad arrivare a sto benedetto Do maggiore... una lotta infinita
  6. Ho guardato ora, per curiosità, e il Coro finale è in Do minore. A me, per dire, "Ruth whol, ihr heiligen Gebeine" sembra invece molto diverso dalla variazione n. 25 delle Goldberg. In questo coro c'è un senso di rappacificazione interiore, di pacata accettazione del destino (che è al contempo speranza della salvezza eterna) che nella variazione n. 25 non c'è. A me quella enigmatica variazione sembra al contrario voler generare un senso di sospensione, come se ponesse all'ascoltatore delle domande a cui una risposta, per quanto la si cerchi, non può essere trovata. Insomma, c'è una tensione l
  7. Eh, qui apri una voragine, che è poi la voragine della frantumazione del sistema tonale... Interessante quello che dici su tesi/antitesi/sintesi negli intervalli di terza. Che poi, a quel punto, uno dovrebbe parlare delle triadi, di ciò che differenzia il modo maggiore da quello minore, e via dicendo. Ma temo si andrebbe decisamente fuori tema. Grazie comunque dello spunto. Mi viene ora in mente un altro esempio di stessa tonalità, stesso compositore, ma climi espressivi completamente diversi: le sonate op. 14 n. 1 e op. 109 di Beethoven. Sempre di Mi maggiore si tratta, ma il mood è comp
  8. Ciao Max: certo, se trasporti uno stesso brano un tono sopra o sotto la differenza è evidente e a volte enorme (ne sanno qualcosa i cantati...). Il centro del mio discorso era tuttavia un altro. Non credo che le tonalità abbiano di per sé, a prescinedere da come è costruito un brano e da altri fattori esterni, un carattere espressivo proprio, e questo proprio perché sono soltanto un sistema di relazioni. O così pare a me, perlomeno.
  9. Grazie @tarantolazzi per aver sottolineato questo punto. Quando insegnavo musica, arrivati a parlare delle tonalità, raccontavo sempre questa storiella, a metà strada tra astronomia e fantascienza (è una storiella che mi sono inventato io, può darsi sia una minchiata, sia chiaro). La racconto qui non per chi è esperto di queste cose, ovviamente, ma per tutti gli altri, sperando sia utile. Le tonalità funzionano in modo simile ai sistemi solari, se immaginiamo per un momento che ogni nota corrisponda a un corpo celeste. Il Sole (la tonica, la nota che dà il nome alla tonalità, ad esempio d
  10. Per la cronaca, il pistolero NON è docente universitario. È un avvocato, cultore della materia presso una cattedra di Diritto penale processuale. Piuttosto, fa rabbrividire il fatto che questo personaggio sia stato incaricato di insegnare diritto penale alla scuola allievi agenti di Polizia di Alessandria. Quali professionalità vengono impegnate per un compito così delicato come questo? Con quale criterio vengono scelti i docenti? È un docente qualificato uno che non possiede nemmeno un'abilitazione scientifica e che non dichiara nel cv nemmeno una pubblicazione? Però è "musicista autodi
  11. @ginoux questa mi sembra una spiegazione convincente. Io non sono un compositore ma ci sono tonalità che mi piacciono molto e altre che odio. Mi piacciono il Do# minore, il Re maggiore, il Mi b maggiore, il La minore. Mi fanno ca*are il Sol maggiore e il Sol minore. Il Sol in generale sarebbe una nota da cancellare 😂. Perché tutto questo? Non ne ho la più pallida idea. Probabilmente perché associo le tonalità a certo brani. Comunque, per quel che ne so, la scelta della tonalità dipende non solo dal gusto personale ma anche da molte altre cose a seconda del genere musicale e dell’epoca: il ti
  12. @Alpine71 grazie a te, mi fa piacere ti piaccia! Lo trovo molto bello anch’io
  13. @analogico_09 Sono d'accordo con buona parte delle cose che dici. Quello che volevo dire è in realtà molto semplice e forse banale: Bach non associa a una certa tonalità un dato clima o contenuto espressivo, come accadrà invece successivamente in alcuni compositori. Sarebbe cioè sbagliato pensare, che ne so, che Sol minore = "palpito discreto e insieme potente di poesia" e che Re maggiore = "slacio dell'anima nel partecipare alla gloria di Dio", o cose del genere. A generare il contenuto espressivo delle opere di Bach sono piuttosto le relazioni tra le tonalità e tra gli elementi che le c
  14. @pieffe Interessante la teoria della sinestesia di Kandinsky. Non la conoscevo, grazie! Sarebbe interessante sapere se sono stati fatti esperimenti al riguardo, così come si è fatto nel caso degli accordi consonanti e dissonanti (con risultati controversi, per altro). Ma la connessione percettiva tra suoni e colori mi sembra molto più intrigante e conturbante come tema 😃 ps: non ho dedicato al pianoforte tutta la vita ma circa due terzi, diciamo. Poi ho cambiato mestiere. Posso dire con certezza comunque che anche a 59 anni (io ne ho 53) si può iniziare a suonare il pianoforte con
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