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Moon, una playlist per questo fine settimana
Quali pezzi suggerite per una playslist dedicata all'allunaggio?
Parto con un classico: Blue moon - Billie Holiday
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Alumen Z-Cap: il condensatore top di Jantzen
Alumen Z-Cap dovrebbe garantire stesse prestazioni del silvergold z-cap ma maggiore morbidezza e meno luminosità.
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  • 160 replies

Le vostre opinioni: il miglior integrato McIntosh
Buongiorno chiedo ai più esperti,secondo voi quale il miglior integrato mai prodotto da McIntosh anche in rapporto effettivo di prezzo / qualità / prestazioni? Grazie.
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  • 108 replies

Paul Klee: il genio del '900
Paul Klee: il genio del '900
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Tweet del giorno
riconoscete l'avvocato nella foto???
😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂
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Il piano d'appoggio influisce sulla resa del lettore CD?
Mi e vi domando... è possibile? Qualcuno ha avuto esperienze analoghe?
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  • 222 replies

Facciamo chiarezza su l'inversione delle gomme
Io ho una trazione anteriore, faccio l'inversione dopo 15.000 km e poi basta. In passato la facevo più frequentemente ma non posso dire ci fossero miglioramenti.
Come vi regolate? Non dimenticate di specificare dove ha la trazione la vostra automobile.
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  • 106 replies

REW Room EQ Wizard. Guida for beginners
miniguida sull'utilizzo delle funzioni principali di REW, l'utilizzo di questo preciso software vi potrebbe servire per poter misurare dentro il vostro ambiente e con i vostri diffusori la risposta in frequenza....la waterfall....e l'RT60.
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  • 361 replies

Stanza d'ascolto ideale: come dovrebbe essere?
Come dovrebbe essere, secondo voi, la stanza ideale? Mi piacerebbe focalizzare la discussione, più che sulla metratura e sul trattamento, su questi tre aspetti:
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  • 160 replies

Bose 901
Fortunata realizzazione del grande Amar Bose, costruita in innumerevoli esemplari e versioni, scaturito dal progetto "2201" (la sfera pulsante di cui ricordavo in altro 3D, concepita negli anni '50!).
 
Chi le ha (le 901)?
 
Ne parla qui (in termini non proprio lusinghieri...ma lui lavorava alla concorrenza) persino il mitico Roger Russell (linko la pagina perchè trovo belle e rare le foto della sfera Bose 2201):
http://www.roger-russell.com/equalizers/equalizers.htm
 
Marco
 
Modificato da - wiking il 30/05/2010 10:07:02
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  • 1328 replies

HQPlayer
apro questo 3d per sapere, da coloro che già utilizzano questo player, come effettuare i vari passaggi per farlo girare su pc e mac ( io sono interessato a OSX ) come e quali filtri utilizzare, quale tipo di naa utilizzare, come impostarlo e dove acquistarlo ecc.ecc.
grazie a quanti vogliono dare il loro contributo.
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[Thread unico] Per gli amanti delle senzatetto... Spider!
L' ho vista per bene da vicino proprio di questo colore.   Bellissima.
Circa 1.100 chili,  184 cv,  trazione posteriore =  divertimento assicurato !
Devo dire che,  al netto del sacrificio dei soli due posti (che sto valutando ...),  la tentazione e'  forte.      Molto forte ...   
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  • 223 replies

Vintage ... ed ecopiazzole
volevo aprire un thread dedicato a tutto quanto si vede o si trova nelle ecopiazzole  invece di cercare random degli interventi dispersi in altri 3ads;  utile convogliare qui quello che i nostri occhi hanno visto e le nostre furtive mani hanno prelevato rapidamente o sono rimaste imperterrite ed impotenti.

Oggi dovendo smaltire un paio di tv nella cesta RAE ho visto un lettore cd della Technics ed un sintoampli della Nordmende entrambi esteticamente molto ben conservati e senza apparenti segni di sorta nel depositarli all'interno della cesta metallica.
Ho avuto solo la possibilità di toccare con mano la manopola del volume del sintoampli  constatando che era di vero metallo ma non ho potuto far nient'altro... troppa gente e troppi sorveglianti mi hanno fatto desistere.  😂
Ma lunedì ritento il colpaccio avendo ancora oggetti elettrici da smaltire, ma mi limiterò a portarne pochi alla volta e con tutta la calma del caso in modo da monitorare spesso nel tempo il contenuto del cestone rae e se riesco posterò delle foto del contenuto lasciato purtroppo li.

Le vostre attuali esperienze cosa vi hanno fatto trovare e purtroppo lasciare al suo posto o imboscare più velocemente del mago Forrest?
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  • 195 replies

Cosa stai ascoltando ora, intorno alla mezzanotte?
00:52 Io Gospel Train con Indiana Line Diva 655 :-)
(precisate l'ora)
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Capolavori dell'arte contemporanea: i vostri preferiti
Comincio io con il mirabile Jeff Koons!
 

 
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  • 975 replies

Albeniz - Suite espanola
Non so voi ma io di comprarmi la ventesima edizione dei soliti capolavori degli altrettanto soliti compositori, mi sono anche un po' stufato.
Allora sondo il terreno con qualcosa che è sempre celeberrimo ma se vogliamo un po' fuori dal mainstream classico, passatemi il termine.
Sentite che profumi di cedro spagnolo, che colori, che maestosita', che virtuosismo ( Albeniz fu bambino prodigio e allievo di Listz).
Ma bando alle ciance e ascoltiamoci un pezzo ( Granada) nell'originale per pianoforte
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  • 28 replies

Le sinfonie con organo
Ascoltata anni fà alla Scala, la III di Camille Saint Saens diretta da Myung Whun Chung...strepitosa e da brividi, ma nella mia limitata conoscenza classica, non ho presente altre sinfonie dedicate a questo meraviglioso strumento. Sapete darmi qualche indicazione in merito?
Grazie a tutti.
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Clearaudio Concept: un giradischi plug & play per tutti
sono sempre più interessato, piuttosto che alle soluzioni estreme (anche nel listino e nelle dimensioni), ai prodotti solidi, facili da usare e di prezzo accettabile per l'appassionato medio, tutti requisiti che sulla carta il Clearaudio Concept sembra possedere.
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"Blue Note Tone Poet e 80 Vinyl Reissue Series"
Se ne è parlato di straforo nel thread Affaròn Vinilòn, ma voglio aprire un thread  per segnalare questa serie che si preannuncia come un must per gli appassionati di vinile.
Per farla breve Don Was presidente della Blue Note è rimasto così impressionato dalla qualità delle ristampe della storica etichetta jazz americana realizzata dalla Music Matters, da decidere di affidare a Joe Harley (co-fondatore e co-curatore  della MM) una nuova serie di ristampe realizzata stavolta direttamente dalla Blue Note, con lo stesso altissimo standard qualitativo: vinili stampati a RTI copertine stampate a Stoughton e sopratutto il riversamento interamente analogico realizzato da Kevin Gray nel suo Cohearent Audio.
La produzione di questi dischi da parte di una multinazionale come la Universal consentirà oltre a costi più contenuti anche una distribuzione globale (per esempio Amazon).
Molto interessante anche la scelta dei titoli, che eviterà i soliti classici già ristampati dalla Music Matters o APO per scegliere albums più rari non recentemente usciti in vinile.
Nel 2019 usciranno due dischi al mese, questo è elenco 
http://www.bluenote.com/news/blue-note-presents-the-tone-poet-series
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Soundtrack: parliamo di colonne sonore
Mi consigliate qualche  colonna sonora in cd basato su musica classica, jazz o musica sacra 
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Bruckner. Settima sinfonia in Mi maggiore
Uno dei miei autori preferiti, se non il preferito...Ipersensibile ed umorale, grandioso e mistico, sensuale e candido.
La grande avventura dello spirito in un discorso sinfonico che induce ad esaltazioni solenni ed audaci contrastati da una febbre emotiva che sembra sempre sul punto di scoppiare in lacrime...
Credo che sia uno dei manifesti più rappresentativi della melanconia romantica.
Sono di parte perché amo Bruckner, cosi come quando si ama veramente qualcuno: senza saperne veramente il perché;  forse perché per ragioni solo nostre risuona e convibra con il nucleo del proprio intimo sentire.
Voi cosa ne pensate?
Avete questo brano nella vostra collezione?
Vi allengo il link di una esecuzione di Karajan, che al momento mi sembra l'unico in grado di restituirgli giustizia.
 
ps. off topic cinema: musica celebre anche per la scelta di Luciano Visconti di farne la colonna sonora del film “Senso”.
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  • 209 replies

Pentodi italiani: Synthesis Roma 753AC amplificatore integrato
Pentodi EL34 italiani. Detto fatto, dopo aver spostato qualche impegno di uno o dell’altro riusciamo a vederci a casa di Renato, sempre il solito trio, io, lui ed Enrico per un pomeriggio/sera di ascolti.
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Il nostro Hi-Fi... visto con l'occhio
Da uno a dieci... al vostri occhio... quindi SENZA ASCOLTARE... quanto vi piace?
Fate una valutazione con impianto acceso ma Senza volume, vi fareste ingannare.
Io... a essere sincero... Non do un voto molto alto al mio.
Le casse senza protezione sono bruttine (anche se hanno un loro fascino)
Ampli NuVista... be'... con quelle 5 spie azzurre... a me non piace molto.
Yamaha CD S3000 quello sí. Ma lí va a gusti.
Il Labtek... insomma...
Devo dire il voto piú alto lo do al mio ampli per cuffie e... alle cuffie.
comunque... in generale posso dire
Bellezza, voto: 6,5
Fattore moglie ?
Siate sinceri e chiedete alla moglie
La mia: WAF: 7 (" casse brutte... il resto vabbè)
Voi?
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  • 1772 replies

Franco Serblin, Snail Project
1980. Ho appena compiuto 18 anni ma al Salone Internazionale Della Musica a Milano ci vado in treno. I primi soldi guadagnati con un "vero" lavoro durante l'estate ho deciso di investirli in hifi, Per la patente ci penseremo in autunno.
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[sondaggio] I tuoi prossimi investimenti in cavi
Nel periodo compreso tra oggi e le prossime vacanze estive, prevedi di acquistare cavi per il tuo impianto?
Se sì, ti raccomandiamo di partecipare al nostro sondaggio! Grazie in anticipo.
(chiude il primo giugno, il voto è anonimo)
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  • 14 replies

  • I Blog di Melius Club

    1. Avevo intorno ai 15 anni quando scesi santa Teresa, arrivai sotto Port'Alba e consegnai due settimane di sudati risparmi a Guida. E fu così che mi accaparrai la prima edizione dell'opera prima di uno sconosciuto scrittore napoletano.
      La comprai al buio, come allora si compravano libri e dischi, ma me ne aveva parlato bene una persona di fiducia e allora decisi di rischiare.

      Ho poi incontrato di persona Luciano De Crescenzo, ben 25 anni dopo, teneva una conferenza nelle cantine storiche di Mastroberardino accompagnato da una giovanissima etèra vestita come Aspasia, la sua preferita. In quei 25 anni era passato da scrittore dopolavorista a Maestro di un genere letterario e cinematografico creato da lui stesso.

      Grazie professore per avermi insegnato l'ironia ed essere riuscito dove anche Geymonat e Adorno a volte avevano fallito.

      Ci rivedremo, non importa quando, tanto il tempo non esiste.
       

       

    2. INGRESSO.thumb.JPG.96b89f760d250b9e7058bd6fe8b766e5.JPG

       

      La vera magia che compie il Carnevale è quella di fermare il tempo: almeno per qualche giorno si può dimenticare il quotidiano e lasciarsi trasportare in un mondo fantastico, ritornare bambini inventarsi battaglie a colpi di coriandoli e volare con la fantasia in quei mondi fatti di streghe, elfi, draghi, fate, creature misteriose che evocano personaggi mitologici o del futuro che viaggiano nel nostro inconscio: DES MONDES FANTASTIQUES!

      Questo è stato il tema dell’ 86esimo Carnevale di Menton durante la tradizionale e celebre Fête du Citron che ha richiamato una gran folla entusiasta un po’ da tutto il mondo.

      Domenica eravamo 240000 e, alla fine, tutti eravamo cosparsi di “confettis” (coriandoli). Moltissimi i controlli e massiccia la presenza dei gendarmi ma,  più importante ed evidente, era la voglia di fare festa e divertirsi tutti insieme... no, non c’erano gilets jaunes ma tanti...citrons jaunes che, volentieri,  giocavano e si facevano fotografare soprattutto con i bambini. La temperatura era quasi estiva, il sole splendeva e, nel cielo, neanche una nuvola! Dopo la burrasca dei giorni scorsi, anche il mare si era calmato. La scenografia era quindi perfetta!

      Prima di partire con le foto delle cartoline, però, leggete il lato B, quello che vi racconta qualcosa sulle origini e la storia di questa bella festa, e probabilmente scoprirete qualche notizia interessante. Buon divertimento!

       

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      L’idea del Carnevale a Mentone, fino allora legato a quello di Nizza, è venuta all'inizio del 1900 ad opera di alcuni albergatori che volevano alimentare e intrattenere i villeggianti durante la stagione in cui era tradizione che re, principi, nobili, imprenditori, artisti e ricchi borghesi venissero su “la Côte” a trascorrere qualche salutare settimana al mare cercando anche di curare quel triste mal sottile che era la piaga del tempo. 

      Il Carnevale di Nizza, antichissimo e risalente addirittura al XIII secolo, era l’appuntamento ideale con la sua famosa Parade e i fantastici fuochi artificiali che chiudevano i festeggiamenti . Anche la regina Vittoria partecipò alla manifestazione nel 1882. 

      Una simpatica curiosità: durante questo periodo, nella seconda serata, si svolgeva una famosa e attesa gara, retaggio genovese, che era chiamata dei “Moucouleti”.

      In realtà, come racconta la storia, questa serata presentava un gioco molto divertente dedicato agli innamorati: i giovani tenevano in mano una candela accesa mentre le ragazze la portavano ugualmente ma tenendola, con la mano alzata, sulla testa. Il combattimento consisteva nel cercare, soffiando, di spegnere a vicenda la candela degli avversari mantenendo accesa la propria. Anche le ragazze cercavano di spegnere quella di quei corteggiatori che non gradivano o quelle delle rivali. Quelli che riuscivano a mantenere il moccolo acceso cercavano poi di spegnere quello della ragazza di cui erano innamorati: se ci riuscivano avevano in premio il bacio della fanciulla amata.

      @

      Intanto, nel 1929, quando si diceva che Mentone fosse il primo produttore di limoni del continente, un albergatore decise di allestire una Mostra di Fiori e di Agrumi  nel giardino dell’Hotel Riviera. L’esposizione riscosse un notevole interesse tanto che, a poco, si sviluppò sempre di più arricchendosi di carretti decorati di agrumi, piante di agrumi e bancarelle disseminati qua e là per la cittadina con graziose majorettes abbigliate in costume. 

       

      Finalmente, la vera FÊTE du CITRON nacque nel 1934 e diventò una manifestazione indipendente dal Carnevale di Nizza, offrendo un proprio défilé “al limone”!

      Nel 1936 apparvero  i primi  manifesti e la Festa si trasferì nei pressi del Casinò, nei giardini pubblici Biovès: qui nacquero le prime creazioni con l’utilizzo di 10000 limoni e 12000 arance: il tema era un omaggio al territorio.

      .

      Da allora, ogni anno, in autunno, viene deciso il tema per il prossimo Carnevale, tuttavia, come succede per tutti gli eventi, alcuni anni sono stati felici e altri meno sia per cause climatiche (anni di forti piogge e addirittura neve nel 1956!) che politiche, come il 1991, soppresso per motivi di sicurezza a causa della guerra del Golfo.

      Ecco le tappe principali e alcuni dei temi importanti che sono stati sviluppati nel corso degli anni passati:

      Nel 1959 gli agrumi dei carri non vengono più infilzati in lunghi spilloni ma ancorati e legati tra loro per mezzo di elastici. Quest’anno ne sono serviti 750000!

      Nel 1973, in omaggio a Jules Verne e allo sbarco sulla luna, il tema è stato: “Dalla Terra alla Luna”; a Jules Verne si ritornerà nel 2013 con “ Il giro del mondo in 80 giorni”.

      Dal 1995 al 1999 i temi sono dedicati agli eroi dei fumetti : Asterix, Obelix, Tintin, Lucky Luke, personaggi di Walt Disney e del film “Fantasia”.

      Nel 2000 sfilano per la prima volta i carri di agrumi articolati nei movimenti.

      Nel 2002 il tema è italiano : Pinocchio.

      Molte edizioni, invece,  hanno scelto temi geografici che spaziano nei viaggi e vanno dalla Cina all’India, a regioni europee e grandi isole.

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      Occupandoci di questioni più pratiche, viene spontaneo domandarsi da dove vengano ben 140 tonnellate di agrumi, quantità impossibile per un comprensorio così piccolo... E poi, se i limoni di Mentone sono così speciali e pregiati, perché sciuparli nella creazione dei carri? E dove finiranno alla fine del Carnevale?Chi li fa e chi li disfa?

      Eccomi qua a cercare di dare una risposta a queste domande che io, come voi, suppongo vi siate posti!

      Allora, da quel che ho saputo, nessuno degli agrumi impiegati proviene dal territorio e neppure dalla Francia! Arrivano in maggioranza dalla Spagna, dal Marocco e, forse anche un po’ dall’Italia e altri Paesi del Mediterraneo. Delle più di 140 tonnellate, acquistate dal Comune, 100 servono per decorare il Jardin, la cui visita costa 12€ e che ospita le strutture immobili. Un po’ più di 30 invece servono per allestire i carri della sfilata ( per assistere i costi vanno dai 10, in piedi ai 25 €, seduti in tribuna) e il restante per risistemare quelle che, nel corso di quindici giorni, periodo della durata della manifestazione, si deteriorano. Alla fine, quando si smontano gli allestimenti, gli agrumi vengono svenduti, per pochi euro, in sacchetti che le famiglie acquistano ( ma solo in parte, circa 6 o 7 tonnellate), per divertirsi creando giochi per i bambini o dilettandosi, a loro volta, in piccole creazioni. Uno dei giochi più comuni è quello di creare piramidi e, sempre con gli agrumi, bombardarle per vedere chi riesce ad abbatterne il maggior numero.

      Va detto che questi agrumi non sono di grande qualità e che, difficilmente si sarebbero venduti perché magari trattati con prodotti non conformi alle norme relative all’alimentazione. Restano comunque dubbi su altri eventuali usi.

      Dalla preparazione allo smantellamento, ogni anno, vengono assunte dal Comune centinaia di persone tra cui molti studenti e pensionati che si avvicendano nei vari compiti.

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      Adesso però divertitevi e rilassatevi guardando un po’ di cartoline che arrivano fresche fresche dalla festa del 24 febbraio scorso! Alla sfilata però, lo vedrete, non c’erano solo i carri di agrumi, 10 in tutto, ma parecchie altre attrazioni si susseguivano con performances di acrobati e artisti di strada, animali gonfiabili giganti, danze tipiche eseguite dalle simpatiche e bellissime rappresentanti dei Territori d’Oltre Mare, dame e cicisbei della Commedia dell’arte, violiniste, robot, maschere varie, velocipedi, carri meccanici di mostri  giganteschi che sparavano neve e coriandoli o che sbuffavano fumo dalle narici... Fantasie oniriche di ogni età e di ogni tipo...senza tempo, insomma, come le mie cartoline!CA3.thumb.JPG.3afa2e46908c76f0e59b25d76283c265.JPGCA4.thumb.JPG.c6858f40433065d8e276d242cd62156f.JPGCA5.thumb.JPG.98077b8241b9b351262ff0b891ee259a.JPGCA7.thumb.JPG.29bf76c49f543035cf6d648deaab51d0.JPG

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      .

      Purtoppo la mia carrellata finisce qui, con la Chimère... lo spazio è tiranno e io avevo ancora un po' di cartoline... vedremo se mi sarà possibile inserirne altre prima o poi...per ora restano alcuni spazi vuoti...Peccato!

      BUON CARNEVALE A TUTTI!!! 

      IMPORTANTE! Sono riuscita a postare qui sotto, in altri post successivi...  😁

       

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    3. Scendo alla prossima

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      dopo il primo blog sugli organi da strada Olandesi, , mi sembra naturale proseguire la strada della musica riprodotta “in altra maniera”.
      Organi da strada… carini, vero? 
      E i JukeBox? Sicuramente un oggetto che molti di noi conoscono.
      Tre le marche fondamentali:
      Wurlitzer, Seeburg,  Rock-Ola
      E mica parliamo di “macchinette” eh…! La diffusione di queste macchine era, dal 1930 al 1960, molto vasta.
      Tanti locali pubblici, e non di certo solamente negli USA, ne avevano uno.
      Pensate che nel solo anno 1936 la Wurlitzer  riuscì a vendere più di 40.000 jukebox…
      Era stata la ditta Ami a produrre il primo vero fonografo a moneta che fu messo sul mercato nel lontano 1927.  Questa azienda aveva un certo nome come produttore di pianoforti automatici…

      Non riuscì a diventare marchio leader negli States. Cosa che però, gli riuscì in Europa.
      Nel 1933 (quindi 3 anni dopo la AMI) la Wurlitzer presentò il suo primo apparecchio, col quale si poteva selezionare uno dei dischi inserito in questo “mobile” (che, inizialmente, era fatto di legno).


      Quella di poter selezionare il brano che si voleva ascoltare si rivelò subito una scelta vincente.
      In pochi anni anche Seeburg  e Rock-Ola riuscirono ad affermarsi sul mercato. 
      Il mobile di questi apparecchi prodotti in quegli anni erano fatti di legno.
      I dodici (ma c’erano anche modelli con una selezione/offerta più piccola…) dischi erano, visto il periodo,  a 78 giri.  I dischi erano disposti in una pila verticale dalla quale di volta in volta venivano estratti e “suonati”. 

      Fu la ditta Seeburg a sposare, prima di tutti, il “KITSCH”, tipo di design che ha reso famosi questi aggeggi. Non vi è dubbio alcuno che il grande successo di vendita fu anche per i vari mobili, cromature, colori, plastiche  illuminate. 
      Interessante sapere che questi JukeBox raramente venivano venduti ai locali, bar, ristoranti ecc. 
      Si preferiva venderli ai noleggiatori, che noleggiavano ai locali pubblici le ultime novità. Tempo un anno, e la macchina passava dai grandi locali ai bar più piccoli, poi nelle cittadine meno grandi, infine nei locali di campagna.

      Questi bar e ostelli erano l’ultimo anello della catena… quando arrivava un nuovo modello, con ancora più luci, colori, scelte e stranezze varie, il jukebox, spesso ancora perfettamente funzionante, veniva distrutto. 
      Consumismo, si chiama. Ne sappiamo qualcosa anche noi, adesso….. 😁
      Comunque sia… fu nel 1940 che ebbe inizio la produzione di Jukebox  ad arco. Erano sempre stati squadrati, prima. Fu una grande idea, tant’è che i dieci anni successivi i jukebox prodotti avevano tutti, più meno, la stessa forma. 
      Non sarebbe completamente giusto però, scrivere “10 anni successivi”, perché negli anni della seconda guerra mondiale i vari Seeburg, Wurlitzer, Ami e Rock-Ola furono, più o meno, costretti a convertire i macchinari di produzione alla fabbricazione di materiale bellico.
      Così fu che  molti vecchi JukeBox che prima della guerra venivano distrutti perché “non più di moda”, durante la guerra venivano dismessi in grandi magazzini. Così si potevano recuperare dei pezzi di ricambio; 



      Un pezzo unico, una meccanica unica, fu la svolta che fece di Wurlitzer il marchio leader. Cambiava la carrozzeria, ma la meccanica restava pressoché uguale.
      In pratica… si teneva il mobile originale, ma si cambiavano il design e le dimensioni esterne….. 
      I costi diminuirono e….così i locali più modaioli e lussuosi ebbero sempre dei jukebox nuovi, che però… erano sempre gli stessi,  a livello tecnico;  cambiava solo il mobile esterno nella sua veste estetica!
      Dopo la guerra 1939/1945, l’entusiasmo per i JukeBox cresceva in tal modo che era davvero difficile trovare un locale pubblico che non ne avesse uno.  

      Non si dipendeva più solo dai brani musicali proposte dalle radio, o, per i più fortunati, da qualche disco che si poteva avere in casa… coi vari Seeburg, Rock-Ola, Ami e Wurlitzer (e altri nomi…) se volevi ascoltare il brano preferito era sufficiente inserire una monetina e… l’ascolto era fatto  😜
      Ovviamente era anche un bel mercato per l’industria discografica… (a propò… qualcuno si ricorda del “FestivalBar” che si faceva, una volta all’anno, nell’Arena di Verona? La classifica finale si basava sulle selezioni effettuate da chi inseriva 100 lire <200 ?>  Chi si ricorda più, sic!)… 
      Io, nel mio piccolo, ho sempre dubitato che fosse un conteggio vero e non pilotato, ma questo è un altro discorso… 🙄


      IL nome JUKE BOX non si sa di preciso da dove venga… esistono più teorie, probabilmente tutte vere… Fatto sta che avere la possibilità di avere un mobile che riproduceva musica, e magari pure quella più popolare, non fu molto ben vista dai musicisti.
      Del resto… i musicisti suonavano per guadagnarsi da vivere, stavano sul palco, anche se improvvisato, nei bar, e suonavano… Vedersi sostituiti da una macchina “infernale come questa…. " significava dover cercare altri luoghi dove poter guadagnare suonando… oppure… erano costretti a cambiare lavoro o diventare musicista da strada…  (rubare il lavoro lo si può fare/interpretare in molti modi…..) .


       

      Dite la verità, qui, forse, siamo tutti audiofili… sì, ma anche un po’ nostalgici… (o no???)
      Chi di noi non avrebbe voglia, entrando in un bar, di inserire una moneta nella fessura, selezionare qualche brano e ascoltare quel suono di “poca fedeltà” ma molto fascino?
      Chissà… magari nel bar si trovano delle ragazze  e voi potreste invitarle a ballare…  roba d’altri tempi? be', sì… certo. Ma … a voi non piacerebbe averne uno, in casa? 
      Se vi interessa (e se avete lo spazio necessario…) cercate sul web… troverete molti JukeBox usati/garantiti/originali in vendita… non costano poco, OK, … ma… volete mettere?

      PS… avevo scritto queste righe più di un mese fa, per poi dimenticarmene (…) l’altro giorno sono andato al museo “Nicolis” di Villafranca Veronese, e lì ci sono esposti 4/5 jukebox originali, (e anche... udite udite, qualche organo da strada di cui parlavo tempo fa...) molto belli. 
      E … mi è venuto voglia di riaprire  queste righe…
       

      Vedo di inserire qualche foto, grazie per la lettura

       

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      esistono delle belle letture sull'argomento, spesso hanno delle belle immagini.

      Molto di ciò che ho scritto l'ho preso da questo bellissimo libro. Ve lo consiglio... (contiene anche un CD di musiche del JukeBox_Time...)

      JukeBox_libro.thumb.jpg.1fdd7058255d24e4597158f627c449e9.jpg


       



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Melius Club è il ritrovo dei cultori di tutte le passioni sospese tra arte e tecnica, appassionati sempre alla ricerca del miglioramento. Melius Club è l'esclusivo spazio web dove coltivare la propria passione, condividere informazioni, raccontare esperienze, valutare prodotti e soluzioni col supporto attivo della comunità degli appassionati.

Riproduzione audio e video, fotografia, musica, dischi, concerti, cinema, teatro, collezionismo e restauro di preziose apparecchiature vintage: qui su Melius hanno spazio tutte le passioni.

 

 

Il servizio web Melius.Club viene offerto al pubblico da Kunigoo S.R.L., start-up innovativa attiva nel settore Internet of content and knowledge, con codice fiscale 07710391215.
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