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Con quale brano/canzone il volume non basta mai?
Quale è il vostro brano dove il volume vorreste alzarlo e qualsiasi pressione sonora raggiungiate ne vorreste ancora di più?
Chiaramente inizio io, non ne conosco il motivo forse il crescendo di velocità e di intensità il brano in cui il volume non mi basta mai è questo
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Technics SP-10MkII il restauro (refurbishment) ...e siamo a quota due!
Amanti del vintage , questa volta vi sottopongo la storia un restauro travagliato e durato molto tempo ma che alla fine ha dato i frutti sperati.
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Scelta materasso: i vostri pareri
Come da titolo mi servirebbero pareri per la scelta di un materasso. Cosa prediligere per dormire nel miglior modo possibile?
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AudioFelis
Audiofelis
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Post in Ecco i dischi che avete consigliato in 10 anni
"otto CD con musica che va dal magnifico all'eccezionale. Prese di suono altrettanto".
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Il Signor diavolo - Pupi Avati (contiene SPOILER)
Era dal 2007, da Il Nascondiglio, che ci era mancato il piacere, di sicuro la curiosità, di vedere un altro "gotico padano" (che tale psichicamente resta anche se ambientato in America o in Olanda..,.) firmato da Pupi Avati, genere filmico, con il quale il regista Bolognese, idem con il genere "gotico-grottesco" ha dato prova del suo grande talento cinematografico, più che con i melodrammi della "nostalgia" a volte delicati, a volte stucchevoli.., realizzando alcune opere "de paura" diventate dei veri e propri cult mondiali che danno la pista a molti titoloni americani blasonati di genere.
La Casa dalle finestre che ridono, Zeder.., due grandi stracult.., ora restiamo in curiosa ed eccitata attesa, perlomeno per quanto mi riguarda, di vedere questo film che riprende il tema del demoniaco già trattato con l'acerbo ma già ficcante Balsamus l'uomo di Satana (raro) e con Thomas.., gli indemoniati (inedito in Italia)  degli esordi, con l'eccellente L'Arcano Incantatore del 1996.
Di tutti queste opere gotiche, grottesche, parodice, solo Il Nascondiglio, che tuttavia contiene alcune scene di auterntico raggelante terrore viste altre rare volte al cinema, ha qualche elemento meno convincente, secondo me.., nella buona sostanza sarebbe l'interpretazione di Laura Morante troppo borgese, "morettiana", a mio avviso fuori parte.
Non voglio sapere nulla del film, nessuna critica, a parte la sinossi e la visione del trailer, nel frattempo per ingannare l'attesa si potrebbe parlare del regista, di cose varie intorno al film, non vedo l'ora che arrivi il 22 agosto data di uscita nelle sale forse un po' scomoda...
 
 
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Post in Ecco i dischi che avete consigliato in 10 anni
"Una perla per me". The Book Of Secrets. Loreena Mckennitt. Link: https://amzn.to/2L03Pms
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Miles Davis spiegato
Un eccellente articolo che  racconta con abbondanza di dati perche Miles è il più grande.
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Post in Ecco i dischi che avete consigliato in 10 anni
"il Messiah di Handel rivoluzionato dalla sensibilità afroamericana. Qualità di ascolto spaventosa".
Handel's Messiah: Soulful Celebration
Various Artists
Link: https://amzn.to/31NeVlj
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Post in Ecco i dischi che avete consigliato in 10 anni
"E' difficile che io dia 9 come voto ad un disco..."
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Sokolov a Rabbi
Un‘enclave di arte pianistica sperduta in una valle alpina senza tempo e sede di una delle più importanti rassegne pianistiche italiane, nata per commemorare la figura di Arturo Benedetti Michelangeli, che questa valle aveva scelto per i suoi ritiri estivi.
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Diffusori di design
Per il secondo impianto in salotto volevo allestire qualcosa di particolare, partendo da diffusori di design, ma "HiFi oriented".
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Jorit, l'artista delle tribù umane
Si chiama Jorit. Firma le sue opere "Agoch", uno pseudonimo che ha già fatto il giro del mondo, dall'Africa agli Stati Uniti, assieme alla sua arte.
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Cosa stai ascoltando ora, intorno alla mezzanotte?
00:52 Io Gospel Train con Indiana Line Diva 655 :-)
(precisate l'ora)
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La musica da brivido
Se quando ascoltate il meraviglioso crescendo del concerto per violino di tchaikovsky, o "Ich habe deine mund Gekusst, dalla Salome di Strauss", non potete fare a meno di sentire i peli delle vostre braccia rizzarsi (la cosiddetta “piloerezione” o, più semplicemente la “pelle d'oca”), sappiate che il vostro cervello è "speciale". Secondo una ricerca condotta da Matthew Sachs della University of Southern California, infatti, non tutti provano questa sensazione.
 
Secondo Sachs chi avverte i brividi "musicali" ha più fibre nervose che dalla corteccia uditiva, indispensabile all'ascolto, portano a due altre regioni: la corteccia insulare anteriore, coinvolta nella processazione dei sentimenti, e la corteccia prefrontale mediale, che monitora le emozioni assegnando loro un valore.
 
Lo studio potrebbe essere il punto di partenza per indagare sul motivo per il quale la musica è più importante per alcuni individui, ma anche per analizzare se questo numero superiore di connessioni è legato in qualche modo all'insorgere della depressione. Questa patologia, ha spiegato infatti Sachs, "provoca l'incapacità di provare piacere per le cose di ogni giorno. Si potrebbe usare la musica per esplorare le emozioni con un terapista”.
 
Io sono uno di questi. Capita anche a voi? E quali sono i brani che vi fanno sentire i Brividi?
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  • 194 replies

Chi li ricorda? Pop italiano anni '60/'70
è un pezzo che volevo aprire questo 3D , un 3D abbastanza nostalgico dei gruppi o dei cantanti Italiani anni '60/'70 che hanno inciso quelle canzoni che ballavamo con le nostre prime "morose" , o che ci riportano a ricordi lontani , gruppi non rock o progr, quei gruppi da "juke-box" , quei gruppi da "lenti" stretti stretti nei festini , quelle canzoni anche melodiche che dedicavamo alle ragazze nelle radio libere..insomma...altri tempi 😪
chiudete gli occhi , ascoltatele , se avete vissuto quegli anni di sicuro vi verrà un groppo alla gola 😊
parto con un paio : 
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  • 264 replies

Piccole incredibili (economicissime) casse bluetooth
Stavo cercando qualcosa di pratico da comprare per utilizzare d'estate in esterno. In questi giorni di sconti sull'amazzone, trovo questa: https://amzn.to/2OmTHZJ
in sconto ne prendo due per circa 75euro. Arrivate in 24ore oggi, le abbino per averle in stereo, abbino poi allo smartphone, metto il primo brano che mi capita e...buummmm! Roba da non credere! Da queste due nanette, esce un suono inimmaginabile. Sono letteralmente basito. Sono dotate pure di una sorta di loudness che esalta i bassi, ma se alzi troppo il volume, cominciano a camminare sul tavolo..😂
Per evitare sterili polemiche:
- non ammazzo i giganti, sono per la vita pacifica e contro la violenza.
- non sto dicendo che spendere migliaia o decine di migliaia di euro in hifi sia stupido (l'ho fatto)
- non sto dicendo che possano sostituire un impianto tradizionale
Sto solo dicendo che al giorno d'oggi, con poche decine di euro, si ascolta bene. Anzi, molto bene.
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Moon, una playlist per questo fine settimana
Quali pezzi suggerite per una playslist dedicata all'allunaggio?
Parto con un classico: Blue moon - Billie Holiday
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Alumen Z-Cap: il condensatore top di Jantzen
Alumen Z-Cap dovrebbe garantire stesse prestazioni del silvergold z-cap ma maggiore morbidezza e meno luminosità.
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  • 160 replies

Le vostre opinioni: il miglior integrato McIntosh
Buongiorno chiedo ai più esperti,secondo voi quale il miglior integrato mai prodotto da McIntosh anche in rapporto effettivo di prezzo / qualità / prestazioni? Grazie.
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  • 133 replies

Paul Klee: il genio del '900
Paul Klee: il genio del '900
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Tweet del giorno
riconoscete l'avvocato nella foto???
😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂
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Il piano d'appoggio influisce sulla resa del lettore CD?
Mi e vi domando... è possibile? Qualcuno ha avuto esperienze analoghe?
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  • 363 replies

Facciamo chiarezza su l'inversione delle gomme
Io ho una trazione anteriore, faccio l'inversione dopo 15.000 km e poi basta. In passato la facevo più frequentemente ma non posso dire ci fossero miglioramenti.
Come vi regolate? Non dimenticate di specificare dove ha la trazione la vostra automobile.
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REW Room EQ Wizard. Guida for beginners
miniguida sull'utilizzo delle funzioni principali di REW, l'utilizzo di questo preciso software vi potrebbe servire per poter misurare dentro il vostro ambiente e con i vostri diffusori la risposta in frequenza....la waterfall....e l'RT60.
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  • I Blog di Melius Club

    1. Avevo intorno ai 15 anni quando scesi santa Teresa, arrivai sotto Port'Alba e consegnai due settimane di sudati risparmi a Guida. E fu così che mi accaparrai la prima edizione dell'opera prima di uno sconosciuto scrittore napoletano.
      La comprai al buio, come allora si compravano libri e dischi, ma me ne aveva parlato bene una persona di fiducia e allora decisi di rischiare.

      Ho poi incontrato di persona Luciano De Crescenzo, ben 25 anni dopo, teneva una conferenza nelle cantine storiche di Mastroberardino accompagnato da una giovanissima etèra vestita come Aspasia, la sua preferita. In quei 25 anni era passato da scrittore dopolavorista a Maestro di un genere letterario e cinematografico creato da lui stesso.

      Grazie professore per avermi insegnato l'ironia ed essere riuscito dove anche Geymonat e Adorno a volte avevano fallito.

      Ci rivedremo, non importa quando, tanto il tempo non esiste.
       

       

    2. INGRESSO.thumb.JPG.96b89f760d250b9e7058bd6fe8b766e5.JPG

       

      La vera magia che compie il Carnevale è quella di fermare il tempo: almeno per qualche giorno si può dimenticare il quotidiano e lasciarsi trasportare in un mondo fantastico, ritornare bambini inventarsi battaglie a colpi di coriandoli e volare con la fantasia in quei mondi fatti di streghe, elfi, draghi, fate, creature misteriose che evocano personaggi mitologici o del futuro che viaggiano nel nostro inconscio: DES MONDES FANTASTIQUES!

      Questo è stato il tema dell’ 86esimo Carnevale di Menton durante la tradizionale e celebre Fête du Citron che ha richiamato una gran folla entusiasta un po’ da tutto il mondo.

      Domenica eravamo 240000 e, alla fine, tutti eravamo cosparsi di “confettis” (coriandoli). Moltissimi i controlli e massiccia la presenza dei gendarmi ma,  più importante ed evidente, era la voglia di fare festa e divertirsi tutti insieme... no, non c’erano gilets jaunes ma tanti...citrons jaunes che, volentieri,  giocavano e si facevano fotografare soprattutto con i bambini. La temperatura era quasi estiva, il sole splendeva e, nel cielo, neanche una nuvola! Dopo la burrasca dei giorni scorsi, anche il mare si era calmato. La scenografia era quindi perfetta!

      Prima di partire con le foto delle cartoline, però, leggete il lato B, quello che vi racconta qualcosa sulle origini e la storia di questa bella festa, e probabilmente scoprirete qualche notizia interessante. Buon divertimento!

       

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      L’idea del Carnevale a Mentone, fino allora legato a quello di Nizza, è venuta all'inizio del 1900 ad opera di alcuni albergatori che volevano alimentare e intrattenere i villeggianti durante la stagione in cui era tradizione che re, principi, nobili, imprenditori, artisti e ricchi borghesi venissero su “la Côte” a trascorrere qualche salutare settimana al mare cercando anche di curare quel triste mal sottile che era la piaga del tempo. 

      Il Carnevale di Nizza, antichissimo e risalente addirittura al XIII secolo, era l’appuntamento ideale con la sua famosa Parade e i fantastici fuochi artificiali che chiudevano i festeggiamenti . Anche la regina Vittoria partecipò alla manifestazione nel 1882. 

      Una simpatica curiosità: durante questo periodo, nella seconda serata, si svolgeva una famosa e attesa gara, retaggio genovese, che era chiamata dei “Moucouleti”.

      In realtà, come racconta la storia, questa serata presentava un gioco molto divertente dedicato agli innamorati: i giovani tenevano in mano una candela accesa mentre le ragazze la portavano ugualmente ma tenendola, con la mano alzata, sulla testa. Il combattimento consisteva nel cercare, soffiando, di spegnere a vicenda la candela degli avversari mantenendo accesa la propria. Anche le ragazze cercavano di spegnere quella di quei corteggiatori che non gradivano o quelle delle rivali. Quelli che riuscivano a mantenere il moccolo acceso cercavano poi di spegnere quello della ragazza di cui erano innamorati: se ci riuscivano avevano in premio il bacio della fanciulla amata.

      @

      Intanto, nel 1929, quando si diceva che Mentone fosse il primo produttore di limoni del continente, un albergatore decise di allestire una Mostra di Fiori e di Agrumi  nel giardino dell’Hotel Riviera. L’esposizione riscosse un notevole interesse tanto che, a poco, si sviluppò sempre di più arricchendosi di carretti decorati di agrumi, piante di agrumi e bancarelle disseminati qua e là per la cittadina con graziose majorettes abbigliate in costume. 

       

      Finalmente, la vera FÊTE du CITRON nacque nel 1934 e diventò una manifestazione indipendente dal Carnevale di Nizza, offrendo un proprio défilé “al limone”!

      Nel 1936 apparvero  i primi  manifesti e la Festa si trasferì nei pressi del Casinò, nei giardini pubblici Biovès: qui nacquero le prime creazioni con l’utilizzo di 10000 limoni e 12000 arance: il tema era un omaggio al territorio.

      .

      Da allora, ogni anno, in autunno, viene deciso il tema per il prossimo Carnevale, tuttavia, come succede per tutti gli eventi, alcuni anni sono stati felici e altri meno sia per cause climatiche (anni di forti piogge e addirittura neve nel 1956!) che politiche, come il 1991, soppresso per motivi di sicurezza a causa della guerra del Golfo.

      Ecco le tappe principali e alcuni dei temi importanti che sono stati sviluppati nel corso degli anni passati:

      Nel 1959 gli agrumi dei carri non vengono più infilzati in lunghi spilloni ma ancorati e legati tra loro per mezzo di elastici. Quest’anno ne sono serviti 750000!

      Nel 1973, in omaggio a Jules Verne e allo sbarco sulla luna, il tema è stato: “Dalla Terra alla Luna”; a Jules Verne si ritornerà nel 2013 con “ Il giro del mondo in 80 giorni”.

      Dal 1995 al 1999 i temi sono dedicati agli eroi dei fumetti : Asterix, Obelix, Tintin, Lucky Luke, personaggi di Walt Disney e del film “Fantasia”.

      Nel 2000 sfilano per la prima volta i carri di agrumi articolati nei movimenti.

      Nel 2002 il tema è italiano : Pinocchio.

      Molte edizioni, invece,  hanno scelto temi geografici che spaziano nei viaggi e vanno dalla Cina all’India, a regioni europee e grandi isole.

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      Occupandoci di questioni più pratiche, viene spontaneo domandarsi da dove vengano ben 140 tonnellate di agrumi, quantità impossibile per un comprensorio così piccolo... E poi, se i limoni di Mentone sono così speciali e pregiati, perché sciuparli nella creazione dei carri? E dove finiranno alla fine del Carnevale?Chi li fa e chi li disfa?

      Eccomi qua a cercare di dare una risposta a queste domande che io, come voi, suppongo vi siate posti!

      Allora, da quel che ho saputo, nessuno degli agrumi impiegati proviene dal territorio e neppure dalla Francia! Arrivano in maggioranza dalla Spagna, dal Marocco e, forse anche un po’ dall’Italia e altri Paesi del Mediterraneo. Delle più di 140 tonnellate, acquistate dal Comune, 100 servono per decorare il Jardin, la cui visita costa 12€ e che ospita le strutture immobili. Un po’ più di 30 invece servono per allestire i carri della sfilata ( per assistere i costi vanno dai 10, in piedi ai 25 €, seduti in tribuna) e il restante per risistemare quelle che, nel corso di quindici giorni, periodo della durata della manifestazione, si deteriorano. Alla fine, quando si smontano gli allestimenti, gli agrumi vengono svenduti, per pochi euro, in sacchetti che le famiglie acquistano ( ma solo in parte, circa 6 o 7 tonnellate), per divertirsi creando giochi per i bambini o dilettandosi, a loro volta, in piccole creazioni. Uno dei giochi più comuni è quello di creare piramidi e, sempre con gli agrumi, bombardarle per vedere chi riesce ad abbatterne il maggior numero.

      Va detto che questi agrumi non sono di grande qualità e che, difficilmente si sarebbero venduti perché magari trattati con prodotti non conformi alle norme relative all’alimentazione. Restano comunque dubbi su altri eventuali usi.

      Dalla preparazione allo smantellamento, ogni anno, vengono assunte dal Comune centinaia di persone tra cui molti studenti e pensionati che si avvicendano nei vari compiti.

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      Adesso però divertitevi e rilassatevi guardando un po’ di cartoline che arrivano fresche fresche dalla festa del 24 febbraio scorso! Alla sfilata però, lo vedrete, non c’erano solo i carri di agrumi, 10 in tutto, ma parecchie altre attrazioni si susseguivano con performances di acrobati e artisti di strada, animali gonfiabili giganti, danze tipiche eseguite dalle simpatiche e bellissime rappresentanti dei Territori d’Oltre Mare, dame e cicisbei della Commedia dell’arte, violiniste, robot, maschere varie, velocipedi, carri meccanici di mostri  giganteschi che sparavano neve e coriandoli o che sbuffavano fumo dalle narici... Fantasie oniriche di ogni età e di ogni tipo...senza tempo, insomma, come le mie cartoline!CA3.thumb.JPG.3afa2e46908c76f0e59b25d76283c265.JPGCA4.thumb.JPG.c6858f40433065d8e276d242cd62156f.JPGCA5.thumb.JPG.98077b8241b9b351262ff0b891ee259a.JPGCA7.thumb.JPG.29bf76c49f543035cf6d648deaab51d0.JPG

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      .

      Purtoppo la mia carrellata finisce qui, con la Chimère... lo spazio è tiranno e io avevo ancora un po' di cartoline... vedremo se mi sarà possibile inserirne altre prima o poi...per ora restano alcuni spazi vuoti...Peccato!

      BUON CARNEVALE A TUTTI!!! 

      IMPORTANTE! Sono riuscita a postare qui sotto, in altri post successivi...  😁

       

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    3. Scendo alla prossima

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      dopo il primo blog sugli organi da strada Olandesi, , mi sembra naturale proseguire la strada della musica riprodotta “in altra maniera”.
      Organi da strada… carini, vero? 
      E i JukeBox? Sicuramente un oggetto che molti di noi conoscono.
      Tre le marche fondamentali:
      Wurlitzer, Seeburg,  Rock-Ola
      E mica parliamo di “macchinette” eh…! La diffusione di queste macchine era, dal 1930 al 1960, molto vasta.
      Tanti locali pubblici, e non di certo solamente negli USA, ne avevano uno.
      Pensate che nel solo anno 1936 la Wurlitzer  riuscì a vendere più di 40.000 jukebox…
      Era stata la ditta Ami a produrre il primo vero fonografo a moneta che fu messo sul mercato nel lontano 1927.  Questa azienda aveva un certo nome come produttore di pianoforti automatici…

      Non riuscì a diventare marchio leader negli States. Cosa che però, gli riuscì in Europa.
      Nel 1933 (quindi 3 anni dopo la AMI) la Wurlitzer presentò il suo primo apparecchio, col quale si poteva selezionare uno dei dischi inserito in questo “mobile” (che, inizialmente, era fatto di legno).


      Quella di poter selezionare il brano che si voleva ascoltare si rivelò subito una scelta vincente.
      In pochi anni anche Seeburg  e Rock-Ola riuscirono ad affermarsi sul mercato. 
      Il mobile di questi apparecchi prodotti in quegli anni erano fatti di legno.
      I dodici (ma c’erano anche modelli con una selezione/offerta più piccola…) dischi erano, visto il periodo,  a 78 giri.  I dischi erano disposti in una pila verticale dalla quale di volta in volta venivano estratti e “suonati”. 

      Fu la ditta Seeburg a sposare, prima di tutti, il “KITSCH”, tipo di design che ha reso famosi questi aggeggi. Non vi è dubbio alcuno che il grande successo di vendita fu anche per i vari mobili, cromature, colori, plastiche  illuminate. 
      Interessante sapere che questi JukeBox raramente venivano venduti ai locali, bar, ristoranti ecc. 
      Si preferiva venderli ai noleggiatori, che noleggiavano ai locali pubblici le ultime novità. Tempo un anno, e la macchina passava dai grandi locali ai bar più piccoli, poi nelle cittadine meno grandi, infine nei locali di campagna.

      Questi bar e ostelli erano l’ultimo anello della catena… quando arrivava un nuovo modello, con ancora più luci, colori, scelte e stranezze varie, il jukebox, spesso ancora perfettamente funzionante, veniva distrutto. 
      Consumismo, si chiama. Ne sappiamo qualcosa anche noi, adesso….. 😁
      Comunque sia… fu nel 1940 che ebbe inizio la produzione di Jukebox  ad arco. Erano sempre stati squadrati, prima. Fu una grande idea, tant’è che i dieci anni successivi i jukebox prodotti avevano tutti, più meno, la stessa forma. 
      Non sarebbe completamente giusto però, scrivere “10 anni successivi”, perché negli anni della seconda guerra mondiale i vari Seeburg, Wurlitzer, Ami e Rock-Ola furono, più o meno, costretti a convertire i macchinari di produzione alla fabbricazione di materiale bellico.
      Così fu che  molti vecchi JukeBox che prima della guerra venivano distrutti perché “non più di moda”, durante la guerra venivano dismessi in grandi magazzini. Così si potevano recuperare dei pezzi di ricambio; 



      Un pezzo unico, una meccanica unica, fu la svolta che fece di Wurlitzer il marchio leader. Cambiava la carrozzeria, ma la meccanica restava pressoché uguale.
      In pratica… si teneva il mobile originale, ma si cambiavano il design e le dimensioni esterne….. 
      I costi diminuirono e….così i locali più modaioli e lussuosi ebbero sempre dei jukebox nuovi, che però… erano sempre gli stessi,  a livello tecnico;  cambiava solo il mobile esterno nella sua veste estetica!
      Dopo la guerra 1939/1945, l’entusiasmo per i JukeBox cresceva in tal modo che era davvero difficile trovare un locale pubblico che non ne avesse uno.  

      Non si dipendeva più solo dai brani musicali proposte dalle radio, o, per i più fortunati, da qualche disco che si poteva avere in casa… coi vari Seeburg, Rock-Ola, Ami e Wurlitzer (e altri nomi…) se volevi ascoltare il brano preferito era sufficiente inserire una monetina e… l’ascolto era fatto  😜
      Ovviamente era anche un bel mercato per l’industria discografica… (a propò… qualcuno si ricorda del “FestivalBar” che si faceva, una volta all’anno, nell’Arena di Verona? La classifica finale si basava sulle selezioni effettuate da chi inseriva 100 lire <200 ?>  Chi si ricorda più, sic!)… 
      Io, nel mio piccolo, ho sempre dubitato che fosse un conteggio vero e non pilotato, ma questo è un altro discorso… 🙄


      IL nome JUKE BOX non si sa di preciso da dove venga… esistono più teorie, probabilmente tutte vere… Fatto sta che avere la possibilità di avere un mobile che riproduceva musica, e magari pure quella più popolare, non fu molto ben vista dai musicisti.
      Del resto… i musicisti suonavano per guadagnarsi da vivere, stavano sul palco, anche se improvvisato, nei bar, e suonavano… Vedersi sostituiti da una macchina “infernale come questa…. " significava dover cercare altri luoghi dove poter guadagnare suonando… oppure… erano costretti a cambiare lavoro o diventare musicista da strada…  (rubare il lavoro lo si può fare/interpretare in molti modi…..) .


       

      Dite la verità, qui, forse, siamo tutti audiofili… sì, ma anche un po’ nostalgici… (o no???)
      Chi di noi non avrebbe voglia, entrando in un bar, di inserire una moneta nella fessura, selezionare qualche brano e ascoltare quel suono di “poca fedeltà” ma molto fascino?
      Chissà… magari nel bar si trovano delle ragazze  e voi potreste invitarle a ballare…  roba d’altri tempi? be', sì… certo. Ma … a voi non piacerebbe averne uno, in casa? 
      Se vi interessa (e se avete lo spazio necessario…) cercate sul web… troverete molti JukeBox usati/garantiti/originali in vendita… non costano poco, OK, … ma… volete mettere?

      PS… avevo scritto queste righe più di un mese fa, per poi dimenticarmene (…) l’altro giorno sono andato al museo “Nicolis” di Villafranca Veronese, e lì ci sono esposti 4/5 jukebox originali, (e anche... udite udite, qualche organo da strada di cui parlavo tempo fa...) molto belli. 
      E … mi è venuto voglia di riaprire  queste righe…
       

      Vedo di inserire qualche foto, grazie per la lettura

       

      ami_01.thumb.jpg.242eae0815f5d2af4e40d4aef9f55a51.jpg 

      esistono delle belle letture sull'argomento, spesso hanno delle belle immagini.

      Molto di ciò che ho scritto l'ho preso da questo bellissimo libro. Ve lo consiglio... (contiene anche un CD di musiche del JukeBox_Time...)

      JukeBox_libro.thumb.jpg.1fdd7058255d24e4597158f627c449e9.jpg


       



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