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[Liquori e distillati] Whiskey
non sono un gran bevitore di tale alcolico ma devo confessare che il recente bombardamento del marchio Jack Daniels con la sua nera bottiglia quadrata mi ha fatto venire voglia.
che dite, ne vale la pena di provare sto Jack daniels?
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  • 534 replies

Technics SP10 MK2 inizia il primo restauro (restoration)... e finalmente FINISCE
Ebbene dopo averlo recuperato tempo fa in condizioni estetiche pietose inizia il lungo ed incessante lavoro di restauro.
Purtroppo la verniciatura trasparente a protezione dell’alluminio in parecchi punti era andata a farsi benedire come la spazzolatura di base aveva subito vistose e orribili ossidazioni impossibili da togliere.
Ritornare a rifare la spazzolatura nonostante conosca dove appoggiarmi, avrebbe richiesto tempo, denaro  e pure qualche rischio; infatti per eseguire delle spazzolature perfette il manufatto sottoposto alla cura non deve muoversi, purtroppo essendo il fondo non in piano riveste una serie di problemi per fissare il tutto come si deve affinchè la parte superiore che necessita del trattamento risulti perfettamente in piano
Se teniamo conto che vanno spazzolati pure i 4 lati nemmeno ad angolo retto ma bensì spioventi ci sono seri rischi che la spazzolatura di tutto l’insieme invece che parallela finisca ondulata con risultato estetico orribile senza contare il risultato se non rispetta il mio standard di perfezione sarebbe rientrato nuovamente in laboratorio con il rischio di non arrivare mai a una definitiva conclusione.
Inoltre avendone già un altro uguale configurato nella massima espressione che casa Matsushita volle per l’uso casalingo è stato l’input per farmi desistere nel procedere a rifarlo come in origine  ma piuttosto a farne una personalizzazione custom.
Per cui dopo aver provveduto a smontare tutto quanto, non volendo simulare le condizione estetiche di origine ho iniziato con il faticoso lavoro di carteggiatura ed eliminazione della spazzolatura di base in modo di riportare l’alluminio al vivo eliminando di conseguenza le varie scalfitture che ha subito nel corso della sua vita.
Ci saranno varie fasi della carteggiatura (quella in foto è una sgrezzatura di massima con carta abrasiva ad acqua di grana 400) 
fino ad arrivare ad una grana 1000-1200 prima di procedere al passaggio del primer e successivo sottofondo con conseguenti carteggiature, affinché la tinta di base destinata a dare la tonalità dello chassis possa ancorare al substrato.
Nel frattempo ho già provveduto a fare una lista di tutti i condensatori elettrolitici per un’ ordinativo in modo che successivamente possa effettuarne la sostituzione.....stay tuned  
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  • 133 replies

Come riconoscere le varie versioni dei vinili
Ho sempre acquistato vinili ma mai con l'attenzione del collezionista.
Quindi tutti i dischi li ho sempre comperati senza guardare se era la prima uscita, o se era stampa tedesca o giapponese (fin qui abbastanza chiaro) o altro. Ora mi sono posto il dubbio di come leggere i dati impressi sul vinile o sulla copertina o da altre parti. Cosa devo guardare soprattutto per capire se quel vinile è la prima versione o altro?
esiste un sito che spieghi come e dove andare a leggere?
grazie Paolo
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  • 29 replies

Henry Cow e dintorni. Ne vogliamo parlare?
Sto riascoltandomi con vero piacere cose vecchie e nuovi acquisti nella galassia Hennry Cow. Visto che non ricordo discussioni in questa sezione, perché non aprire un thread? Amo gli Henry Cow da quando comprai questo disco, allegato alla rivista "gong" ormai più di quarant'anni fa. 
https://www.youtube.com/watch?v=X9IAnTFypRc
La voce personalissima e inconfondibile di Dagmar Krause è la prima cosa che mi aveva colpito. E i dischi con le calze in copertina. Ho poi seguito in modo disorganico e frammentario le diverse diramazioni e collabirazioni di questo gruppo, dagli Slapp Happy (cofirmatari di due dischi), agli Art Bears, News form Babel, le attività dei vari componenti (da folkettaro ho trovato particolarmente interessanti i lavori di Ferd Frith con Richard Thompson e gli altri due sodali French e Kaiser), poi i lavori a cavallo tra sperimentazione jazz e classica della compianta oboista Lindsay Cooper. Le  incursioni in territori Brecht/Weill di Dagmar Krause...
Chiudo come si diceva da bambini: chi ama gli Henry Cow metta un dito qui sotto! E intanto godetevi questa versione prog-jazz di un classico di Phil Ochs (tanto per non trascurare l'impegno politico dei nostri, una delle loro caratteristiche più note)
 
https://www.youtube.com/watch?v=OaBptCea3yA
 
un sorriso
enzo
  • 12 replies

la migliore Pizza al mondo la mangiamo in...
Se la pizza migliore, in Italia, la mangi nel Veronese (   ), la migliore del mondo la si mangia in... AUSTRALIA!
Ovviamente, non lo dico io, che in Australia non ci sono ancora mai stato e quindi nemmeno ho mangiato la pizza del Sig. De Francesco.
Lo dice la giuria del campionato mondiale della pizza;  ha deciso che il migliore dei 600 partrecipanti (provvenienti da 35 paesi) sia proprio un Australiano..
Ha imparato all' Associazione Verace Pizza Napoletana, a Napoli.
Ha vinto il primo premio con una "semplice" pizza Margherita, secondo lui stesso la più difficile da fare.
Più difficile, perchè con pizze più elaborate diventa molto più facile nascondere eventuali imperfezioni della pasta...
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  • 520 replies

Offerte del momento ... (Classica)
Feltrinelli:
Schubert: Sonate Per Pianoforte (Barenboim): €.31,49
http://www.lafeltrinelli.it/musica/cd-album/schubert-franz-peter/sonate-pianoforte/0028947927839
 
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  • 4913 replies

*Live: foto 2015*
Concerti ed eventi dal vivo di quest'anno
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  • 216 replies

Qui Radio Londra...
http://www.radiomarconi.com/marconi/news/rlondra.wav
 
...sarà il calor urbanico del sole, la vacanza imminente che ci manca,
la mancanza dell'ombrellone a strisce, la finestra troppo socchiusa... bah...
e che me par che questo lunedì ultimo di giugno
abbia pervaso lo forumme ottì di una qualche "afa" oliosa aria,
di una aria stragna, pesanta, segreta, scusanta, codici, cotiche, mezze parole,
arrese, mezze scuse, mezze penne, conchiglie, calamari, mari e
doppi sensi da capire come le pastasciutte da "interpretare".
 
poichè quest'afa segretesca nun me piace la esorciccio
con un messaggio in codice pur'io, chi deve capir capisca:
 
Peppina vuole la ciabatta, l'altra, NON la destra.
 
chi ha qualche messaggio suo Speciale in codice da trasmette, trasmetta,
...radio londra, qui radio londra...
 
(la musica della quinta...
armeno quella immaginiamola un pelo pelo audiofila e sincera)
:
 
 
 
 
Modificato da - pasquale santoiemma giacoia il 30/06/2008 19:10:40
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  • 250 replies

Misure e Logica
Quando si dice: vogliamo stabilire, per mezzo di un set di misure, se un apparecchio suona bene in realtà  stiamo esprimendo una di queste tre proposizioni:
vogliamo definire "la condizione necessaria  e sufficiente" affinché il 71% della popolazione valuti positivamente la qualità di riproduzione di quel dispositivo (una unica condizione)
vogliamo definire "un set di condizioni sufficienti" affinché il 71% della popolazione valuti positivamente la qualità di riproduzione di un dispositivo (e basta che una condizione sia rispettata)
vogliamo definire "un set di condizioni necessarie" affinché il 71% della popolazione valuti positivamente la qualità di riproduzione di un dispositivo (e devono essere tutte rispettate contemporaneamente).
Nel caso delle elettroniche (lettori, pre, Ampli...)  è possibile definire una unica condizione "necessaria e sufficiente" ma questa risulta troppo stringente rispetto alle effettive condizioni d’uso specie per gli amplificatori (e quindi controproducente dal punto di vista economico). Il problema, in questo caso, si riduce alla determinazione dei limiti di udibilità del rumore e delle non linearità.
Per quanto riguarda i diffusori acustici la "Condizione necessaria e sufficiente" affinché un dispositivo suoni bene è che Tizio dica che suona bene. Questa affermazione non è così ironica come sembra: esistono effettivamente alcune persone che riescono ad esprimere giudizi attendibili (accettabili per il 71% della popolazione).  In sostanza questa è la “testimonianza autorevole” elencata tra gli strumenti per  conseguire la conoscenza dalla filosofia indiana.  Il problema è come stabilire se un apparecchio suona bene quando Tizio non è nei paraggi. Per questo esistono le misure  e, se esistono le misure, anche Tizio diventa superfluo.
Ma possiamo essere ancora più radicali e dire che un dispositivo suona bene quando ciascuno di noi dice che suona bene (vds  senso  critico). Resta il problema della formazione del senso critico che richiede l'ascolto di tutti gli apparecchi disponibili in tutte le combinazioni possibili. In questo, ancora una volta, vengono in aiuto le misure che consentono di scartare a priori una quantità di combinazioni. (continua...)
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  • 833 replies

Cosa state ascoltando in cuffia, proprio ora?
Io Booker Ervin/Setting The Pace. Con la SR60 (sto al computer - ma guarda te che caso - per cui m-audio 2496->M3->...) suon bene, è veloce, si fa rispettare, ma con la 580 schioppetta (solo che devo tenerla a volume quasi da dolore, perché le senns basse sono tappe)! In playlist ho successivamente The Individualism Of Gil Evans, ma mi ammoscia e penso lo leverò
 
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  • 14488 replies

Il gioco delle sensibilità delle cuffie e della potenza degli ampli: qualche conto della serva...
... e una proposta interessante (non mia).
Ho preso spunto da un recente articolo di Bob Katz sulla sensibilità delle cuffie (è considerabile letteratura per la nostra passione) per cercare di chiarirmi le idee sulla sensibilità delle cuffie. Katz fa notare come questa sia riportata spesso in modalità non coerenti fra le diverse case, e comunque difficilmente riconducibili a un dato di immediata interpretabilità, anche quando si segue qualche protocollo.
Spesso viene riportato l’SPL (livello di pressione sonora, in dB) per 1 mW, mentre più intelligentemente Sennheiser dà l’SPL per 1 V, così da rendere più immediatamente confrontabili almeno le cuffie della casa tedesca. Per omogeneizzare i dati è comunque necessario farsi sempre due conti con il foglio di calcolo.
Katz mostra e propone di riportare i dati di sensibilità delle cuffie ad esempio in dB per 0 dBu, dove dBu è un modo ormai poco usato di riportare il voltaggio (in questo caso dell’amplificatore) per rapporto con un valore di riferimento che è pari a 0.7746 V. Una volta così espressa la differenza di sensibilità fra le diverse cuffie è immediatamente leggibile; inoltre esprimendo nello stesso modo il voltaggio massimo in uscita dall’amplificatore per una data impedenza di carico, è possibile calcolare le massime SPL per le combinazioni cuffia/ampli con semplici somme (potere dei logaritmi).
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  • 17 replies

Questione di watt....
Salve a tutti, essendo un appassionato possessore di apparecchi valvolari (mcintosh mc 60 ) da ormai quasi 30 anni leggo ormai da tempo nel forum  "mcintosh" che piu' watt si hanno a disposizione e meglio e' , indipendentemente dai diffusori utilizzati. Io non la penso cosi' ed anzi ritengo che un buon amplificatore valvolare anche se non di elevata potenza puo' pilotare al meglio il 90 % dei diffusori attualmente in commercio e farli suonare stupendamente .Naturalmente dipende dall'efficienza dei diffusori e dall'ambiente d'ascolto ma....tranne in casi limite...secondo me un finale valvolare diciamo dai 30 watt in su puo' dare delle soddisfazioni acustiche che tanti ampli a ss si sognano ( e dai 30 in giu' se le casse sono facili da pilotare)...Io ad esempio utilizzo i miei Mc 60 in unione ad una coppia di Dynaudio Special 25 in un locale molto ampio e, anche se le Dynaudio hanno 88 db di efficienza , i due Mc 60 hanno capacita' e potenza da vendere al punto che raramente supero le ore 12 del mio pre ...pena la chiamata ai carabinieri da parte dei condomini a me vicini... C'e' chi scrive che anche ascoltando ad un watt se lo si ascolta con un apparecchio in grado di erogare dai 400-.500 watt in su si senta molto meglio...Che ne pensate ? Cordiali saluti
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  • 1250 replies

Garibaldi e dintorni...
Ragà, tutto il parlare di federalismo mi ha fatto tornare in mente i momenti storici relativi all'unità d'italia, mi viene da chiedere come abbia potuto costui con poche forze rendere possibile per es la conquista del Regno delle Due Sicilie...
Che poi mica fece l'impresa dei mille a nome del re, tanto che quello con l'aiuto dell'esercito dovette andare a prendersi tutto quanto di persona (se non ricordo male ci fu anche uno scontro)...
Insomma chi era veramente Garibaldi e quali intenzioni aveva???
E poi il re, pare che le sue casse fossero un po' languenti, al contrario i Borbone erano ricchi, i soldi del regno meridionale finirono nelle tasche dei piemontesi, se così fosse stato l'unità d'Italia è stata finanziata dal sud, finanziamenti continuati con la fornitura di forza lavoro a basso costo...
Insomma, per favore, mi chiarite le idee e magari mi suggerite qualche utile lettura??? ... :-)))
grazie.
Aurelio
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  • 812 replies

Questo annuncio  è strepitoso....
"Vendo stereii nuovi sigillati 35 euro. autoradio con ingresso sd card usb aux con telecomando con frontalino estraibile presentazione: eccellente autoradio di ultimissima generazione al passo con i ..."
 
Senza parole. Come le barzellette. Magnifico. Da scrivere all'Accademia della Crusca o alla Treccani per l'inserimento nei rispettivi dizionari della lingua (?) italiana (????).
 
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  • 5893 replies

Vera alta fedeltà con 1000 EU, io dico che si può
E pubblicheremo una serie di articoli al riguardo. Dite la vostra e proponete, se anche voi ci credete, eventuali catene d'ascolto.
Ottime cose
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  • 567 replies

Foto dei nostri impianti McIntosh
Così come presente nel mitico forum americano di Audioaficionado, ho pensato di istituire anche da noi, questo trhead permanente sulle foto dei nostri McIntosh e dei nostri impianti.
Vi chiedo un'unica cortesia: utilizzate dimensioni di immagini non superiori a 800x600 pixel.id=red>
Inizio io con gli impianti A e B.
 
Vincenzo
Audiofili Pugliesi
https://www.facebook.com/groups/112768042156352/
 
La Musica è il ruggito dell'anima
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  • 2811 replies

I Lucifer di Leonida. Esperienze d'ascolto.
Dopo aver seguito con molto interesse il thread di Alexis sulle piastrine olografiche Akiko, la mia attenzione si è soffermata sugli interventi di Giuseppe-Leonida Scardamaglia, in special modo sulle “pecette” olografiche,  ribattezzate “lucifer”. Ebbene, non ho resistito e ho chiesto allo stesso, sempre gentilissimo e disponibile, di poter provare a casa i presunti benefici dei suoi  adesivi argentati.
Apro una piccola parentesi perché il tono del thread di Alexis, questa sera,  è repentinamente degenerato, condito con considerazioni fuori luogo e anche un po’ offensive,  e questo è davvero un peccato:
intanto trovo inqualificabile che persone che non hanno utilizzato nessuno dei prodotti di Leonida possano sentenziare e dialogare con chi questi accessori li ha provati. 
Mi sembrano aberranti anche i toni sarcastici di chi non crede in toto a questo tipo di approccio:  nessuno di noi è il centro dell’universo, e le cose possono funzionare o meno al di là delle nostre convinzioni In ogni caso sarebbe molto più elegante evitare di  intervenire, e, a questo punto, di leggere i post che non interessano, anche perché il rispetto verso le persone NON E’ UN OPTIONAL,  ma qualcosa che è dovuto, soprattutto verso persone oneste, disponibili e cordiali. 
Essere sottilmente sprezzanti o sarcastici verso chi invece è nei nostri confronti cordiale ed autentico mi sembra un atteggiamento di somma inciviltà. Purtroppo questo atteggiamento è uno degli italici talenti. 
Detto questo, ritornerei in tema.
Dicevo che ho seguito i suoi consigli e le sue indicazioni, cominciando gradatamente a porre gli ologrammi sui componenti e ad ascoltare, step by step i risultati sonori otttenuti.
Ho usato quasi sempre la meccanica CD, una vecchia VRDS 20, alternando nel cassettino CD vari con musica da camera (violino solo, quartetti e duo violino-pianoforte), orchestra da camera, orchestra con solista, quintetto jazz, pop anni ’80. Tutti dischi da me conosciutissimi e che ho portato con me per una miriade di ascolti, nonchè per valutare a casa mia tutti i cambi a cui ho sottoposto, nel tempo, l’impianto.
Intanto posso affermare che fin dalle prime applicazioni sono riuscito a percepire variazioni sul suono;
in generale le primissime applicazioni hanno tolto un po’ di asprezza al suono anche se privandolo di un po’ di vitalità. 
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  • 2764 replies

Un aiuto col mio Dat Sony!!!
Eccomi a chiedervi una mano da totale profano.
Ho appena comprato dal tedesco di fiducia un Player Dat: Il Sony dtc670.
Mi serve una mano per quando arriverà.
È uno sfizio che mi volevo togliere da tanto ma adesso ho dei dubbi sul suo utilizzo:
Quando registro in analogico devo far si che il level meter arrivi perfettamente sullo 0db senza mai superarlo giusto?
E poi un'altra cosa: Quali cassette dat devo comprare? Io ne ho viste alcune che in copertina hanno scritto DA-R e poco più sotto DAT.
Vanno bene? C'è qualcosa che dovrei sapere sui vari formati oppure ovunque veda scritto DAT va bene?
Un grazie a tutti in anticipo!!!
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  • 876 replies

AKG K340
Ciao a tutti, ne ho appena acquistato un esemplare che mi sta arrivando.
Su forum americani ho letto su questa cuffia commenti entusiastici.
Ne parliamo? Cosa mi devo aspettare?
(OK confessione preventiva, l'ho pagata non molto!)
 
Bruno
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  • 193 replies

[sound masters] Parliamo di Mark Levinson: esperienze, sensazioni ricordi.
Vorrei che questo fosse il primo di un piccola serie di thread dedicata alle nostre esperienze, alle sensazioni, ai ricordi legati ai veri [sound masters]: quelli che hanno fatto la storia del suono in casa, i maestri. Spero che molti abbiano questo stesso mio interesse.
Comincerei dal grande Mark Levinson (nato 1946), fondatore della celebre Mark Levinson Audio Systems (MLAS, Ltd.) in New Haven, Connecticut nel 1972, attualmente e dal 2007 titolare della Daniel Hertz S.A., dal 2008 è consulente di Yang Nam, il boss di LG Electronics. Questo il suo primo prodotto, il preamplificatore LNP-2 il cui rapporto s/n è rimasto imbattuto per 40 anni, correva l'anno 1973.
E allora, raccontate di voi e Mark Levinson...
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  • 92 replies

Qual è la miglior cuffia per ipod?
Ho comprato una Bose da 129 euro, soddisfacente ma un po' troppo esuberante in alto.
Ieri una Marshall, 70 euro, meno raffinata se l'ambiente d'ascolto è silenzioso, ma veramente notevole nelle condizioni in cui normalmente si ascolta in cuffia all'esterno.
Eccellente il volume d'ascolto, a metà del cursore suonano come le Bose al massimo, e delle quali sono complessivamente migliori.
Non mi voglio svenare, ma inaurali fino a 200/250 euro, che consigliate?
F.
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  • 99 replies

I vostri "pezzi" Vintage
C'é qualche pezzo "vintage" funzionante nel vostro impianto? Si? Quale, perché, come funziona, come "ve lo vivete" ? Fateci sapere, confrontimoci ( no....il dibattito no!)
 
Ciao
 
Bebo Moroni
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  • 759 replies

Nuovi diffusori B&W Serie 800!!!! Come sono e come si rapportano con diffusori di altri marchi?
Mi riallaccio ad una discussione da me aperta forse un po' troppo prematuramente sulle nuove B&W 802 ( http://forum.videohifi.com/discussion/372582/nuove-802-diamond-modello-2015/p1 ) e a un'altra discussione aperta da Pazu1970 sempre inerente le 802 in cui è emerso (esattamente in questa pagina: http://forum.videohifi.com/discussion/385259/keep-calm-and-listen-to-bw-802-diamond#Item_164) che la nuova serie 800 è ormai una realtà! In precedenza si trattava di meri rumors. Ora non più. 
Ecco la prima foto dei nuovi diffusori comparsa sul web (segnalata dall'utente Trabant):
Purtroppo tale utente ha anche fornito i nuovi prezzi di listino...
804 : 11.000<br style="font-size:13.3333330154419px;line-height:18.200000762939453px;text-align:justify;font-family:verdana, geneva, lucida, 'lucida grande', arial, helvetica, sans-serif;background-color:rgb(245,245,255);">803 : 17.000<br style="font-size:13.3333330154419px;line-height:18.200000762939453px;text-align:justify;font-family:verdana, geneva, lucida, 'lucida grande', arial, helvetica, sans-serif;background-color:rgb(245,245,255);">802 : 24.000<br style="font-size:13.3333330154419px;line-height:18.200000762939453px;text-align:justify;font-family:verdana, geneva, lucida, 'lucida grande', arial, helvetica, sans-serif;background-color:rgb(245,245,255);">800 : 30.000
Entro due o tre giorni dovrebbe avere luogo la presentazione ai rivenditori.
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  • I Blog di Melius Club

    1. appecundria
      Latest Entry

      By appecundria,


      Quando il figlio di un audiofilo chiede un giradischi a Babbo Natale, corre il serio rischio di entrare in una fase problematica della sua esistenza, fino a quel momento felicissima. Lui non può saperlo ma potrebbe essere costretto a cruenti riti di iniziazione e a pratiche rituali ancestrali. Al peggio, il pargolo potrebbe cadere in una preoccupante dipendenza da cavi e connettori, terribile! Ma niente paura: pupe e pupi è arrivato il vostro salvatore (che sono io).


      Sì, sì. Fàmolo smart!

      Lenco L-84

       

      Ecco una prima soluzione: assolutamente plug & play, sana, divertente, intorno ai duecento euro. L'impianto è composto da un giradischi Lenco L-84 e una coppia di Edifier R1700BTs, può suonare decorosamente il vinile, essere collegato al PC, inoltre accetta qualsiasi sorgente Bluetooth.

       

      Lenco L-84. Giradischi preamplificato con connessione USB di dimensioni compatte. Dispone di porta USB di connessione al PC (per ascoltare e/o per convertire il vinile in formato digitale) e pre phono incorporato con uscita Line Out. La testina premontata è una MM con stilo intercambiabile. La trazione è a cinghia, il funzionamento è semi-automatico con ritorno del braccio a fine disco e stop del piatto. Non manca il coperchio in plexiglas. Le dimensioni sono 420 x 360 x 110 mm (LxPxA), il peso è di 3,2 Kg. Il colore è antracite.

      Edifier R1700BT

       

      Edifier R1700BTs. Coppia di diffusori multifunzionali con telecomando. Multiamplificati 2x 18 Watt e 2x 15 Watt, con elaborazione del segnale digitale (DSP) e controllo della gamma dinamica (DRC).  Sono bass reflex front firing, con tweeter a cupola "Eagle Eye" in seta da 19 mm e driver dei bassi da 4 pollici. Offrono uscita sub filtrata, due ingressi linea (di diversa sensibilità) più Bluetooth 5.0. Sono realizzate in MDF e disponibili con finitura vinilica color antracite o noce. Qui il manuale.

       

      No, no. Fàmolo audiofilo!

       

      Niente da fare, il paparino non molla, lo vuole audiofilo. Ed allora eccolo accontentato con una soluzione con basi sane e espandibile nel tempo, intorno ai trecentocinquanta euro.

      L'impianto è composto da un giradischi Lenco L-86 e una coppia di Edifier R1850DB, può suonare direi più che bene il vinile, essere collegato al PC, ha ingressi digitali coassiale e ottico, inoltre accetta qualsiasi sorgente Bluetooth. Dulcis in fundo, può essere potenziato con l'aggiunta di un subwoofer.

       

      Lenco L-86

      Lenco L-86. Piatto in alluminio con un diametro di 300 mm, porta USB per connessione a PC e/o per convertire il vinile in formato digitale, preamplificatore phono integrato disattivabile, pickup AudioTechnica, trasmissione a cinghia, copertura antipolvere in plastica rimovibile, base in legno. Le dimensioni sono 420 x 340 x 90 mm (LxPxA), il peso è di 4,2 Kg. Il colore è antracite. L'immagine in testata raffigura il retro del Lenco L-86. (Altre proposte sono emerse nella discussione sotto questo post).

       

      Edifier R1850DB. Coppia di diffusori multifunzionali con telecomando. MultiaEdifier R1850DBmplificati 2x 19 Watt e 2x 16 Watt, con elaborazione del segnale digitale (DSP) e controllo della gamma dinamica (DRC).  Sono bass reflex front firing, con tweeter a cupola "Eagle Eye" in seta da 19 mm e driver dei bassi da 4 pollici. Offrono due ingressi linea più Bluetooth 4.1. Sono presenti anche due ingressi digitali, uno coax e l'altro ottico. Molto utile l'uscita per subwoofer. Sono realizzate in MDF e disponibili con finitura vinilica color antracite. Qui il manuale.


      Buon divertimento.


      Nel consigliare dei prodotti bisogna sempre "posizionarli" bene, cercare di entrare nell'utilizzo quotidiano che ne farà il loro proprietario. Nell'assemblare queste due soluzioni ho pensato a prodotti sani, affidabili, divertenti e al giusto budget. Gli abbinamenti sono stati fatti con la usuale logica "per pochi soldi in più conviene..." ma nulla vieta di assemblare Lenco L-86 e Edifier R1700BTs, a circa trecento euro.

      Non fate mancare i vostri suggerimenti e buon divertimento!

    2. mark66
      Latest Entry

      By mark66,

      Il best seller del prof. Amar Bose, in vendita dal 1983 al 1991, nacque per essere posto in libreria, in orizzontale, col deflettore orientato secondo i dettami del professore. Sono inconfondibili per il loro design asimmetrico ed il caratteristico array di tweeter a cono in "Free Space", che si accompagna ad un woofer da 20 cm. caricato in reflex.

       

      Sono qui per parlarvi di una coppia di diffusori a cui sono legato, diciamo così, sentimentalmente: mi hanno accompagnato per tanti anni di ascolti, poi, causa vicissitudini e cambi di abitazione, erano finite in cantina. Da qualche tempo hanno riconquistato un posto nella mia sala di ascolto, rivelando doti che solo il loro posizionamento ottimale ha svelato. Vi sto parlando di una coppia di Bose 301 series II, anno di acquisto 1986.Bose 301 series II

      Per lunghi anni hanno costituito la voce del mio impianto: acquistate assolutamente d'impulso, dopo ascolti casuali, aveva fatto colpo, lo confesso, il fatto che fossero "diverse" dagli altri diffusori allora in giro, con un prezzo alla portata delle mie tasche e, soprattutto, un modello da scaffale, dato che in quel periodo la mia camera permetteva il loro collocamento solo su di un lungo mobile addossato ad una parete.


      Il mio impianto
      Il resto dell'impianto era costituito da un gira e un ampli Technics, a cui affiancai prima una piastra Aiwa ed in seguito un lettore cd Sony. Per 15 anni ho ascoltato musica da questo impianto, sfruttando relativamente le doti delle 301 in quanto il loro posizionamento seguiva solo in parte le raccomandazioni del produttore.
      Da allora è passato tanto tempo e negli ultimi anni, nonostante pochi soldi a disposizione, la passione per l'ascolto hi-fi si è risvegliata: grazie al Forum il mio universo audiofilo si è aperto a cose che non avrei mai pensato: ampli cuffia, dac e tutta una serie di catene audio sono mano a mano entrate nello spazio di ascolto che ho a disposizione, uno studiolo di 4,80 per 3,80 mq, mediamente arredato.
      Complice tutta una serie di passaggi, ultimamente mi è tornata la voglia di ascoltare le vecchie e gloriose 301, che non ho mai avuto voglia veramente di vendere. E qui comincia il bello. Sono andato a ripescare il manuale d'utilizzo e ho cercato di vedere se potevo realizzare nel mio spazio di ascolto un posizionamento ottimale.

       

      Il posizionamento ottimale
      Da notare che questi diffusori, come anche le più prestigiose 901, hanno vincoli di posizionamento che, se non rispettati, vanificano molto della esperienza di ascolto. La prima necessità è stata quella di dotami di stand adeguati senza spendere una follia: ho optato per l'autocostruzione, aiutato da un amico volenteroso e l'amicizia di un falegname. Ne è venuta fuori una coppia di stand in legno dal colore simile alla impiallacciatura Bose 301 series II studiolodelle 301, alti 70 cm e con alla base dei piedini ottenuti con dei battiporta di gomma, dunque una situazione di disaccoppiamento. L'altezza scelta è una via di mezzo tra il minimo consigliato da Bose (45 cm) e l'idea di una altezza della fonte sonora vicina alla altezza delle orecchie da seduto. Il direzionamento delle coppie di TW (che formano un angolo di alcuni gradi diretto verso l'alto gli anteriori e paralleli i posteriori) mi ha fatto comunque scegliere di tenere la posizione dei diffusori leggermente più bassa della quota delle mie orecchie. D'altra parte tenerle più basse o più alte della misura scelta avrebbe portato ad una serie di difficoltà di posizionamento nel mio spazio di ascolto e il compromesso è stato inevitabile.

      Veniamo al posizionamento. Bose consigliava nello scarno foglietto di istruzioni di rispettare innanzi tutto il corretto posizionamento destra-sinistra dei diffusori, di distanziarli tra loro di 1,2 - 3,6 m, di tenerle come dicevo almento 45 cm dal pavimento o dal soffitto e infine di distanziarle dalle pareti laterali da un minimo di 30 ad un massimo di 90 cm. Della distanza dalla parete posteriore si parlava di altrettanti 45 cm minimi. 


      Lo studiolo

      Veniamo allo spazio di ascolto: con un programmino di progettazione 3D ho fatto un rendering del mio studiolo. Per una serie di vincoli insuperabili (lo studio è utilizzato in parte anche per lavoro) non ho potuto rispettare in pieno il posizionamento ideale, in particolare rispetto alla simmetria della distanza dalle pareti laterali, rispetto alle quali c'è una distanza di circa 90 cm a sinistra, mentre a destra la parete dista circa 120 cm. Questa differenza è stata in parte compensata da soluzioni ottenute attraverso l'arredamento.
      Per il resto, le 301 sono in posizione di riposo e vengono messe a dimora per l'ascolto posizionandole a circa 70 cm dalla parte di fondo, con una distanza tra loro di 185 cm e la posizione di ascolto è a circa 2 metri, con circa 60 cm di spazio dietro alle spalle.Bose 301 series II riflessioni
      Una particolarità del mio spazio di ascolto è quella di avere due piccole librerie dove tengo la collezione di cd, identiche, che ho potuto posizionare circa 20 cm posteriormente e a lato di entrambi i diffusori: questa soluzione ha avuto un impatto notevole sulla resa delle 301, creando una superficie di riflessione del tw posteriore che esalta la funzione dello stesso. Nelle immagini potete vedere una piccola indagine delle riflessioni sonore che i diffusori generano nella stanza.

       

      Conclusioni

      Ho deciso di scrivere queste righe per il piacere di condividere un' esperienza di ascolto che con pochissimi soldi e un po' di applicazione mi sta dando moltissima soddisfazione.

      Ritornare ad ascoltare questi diffusori mi ha permesso di dire che avevo visto giusto, ma soprattutto di riflettere, se mai ce ne fosse bisogno, che il corretto posizionamento e la cura dello spazio di ascolto sono indispensabili per far rendere al meglio un impianto. Mentre ascoltavo le 301 in questi giorni pensavo che in fondo più vado avanti in questa passione e meno mi interessa di trovare la quadratura del cerchio. Ora sono più interessato ad apprezzare i pregi dell'impianto nei suoi limiti, ad accogliere più l'emozione che a perseguire assoluti. Lo ritengo un approdo che mi sta facendo apprezzare gli impianti che ho per quello che possono dare e  la trovo una posizione molto rilassante.

      (Prima pubblicazione: novembre 2012)

    3. Avevo intorno ai 15 anni quando scesi santa Teresa, arrivai sotto Port'Alba e consegnai due settimane di sudati risparmi a Guida. E fu così che mi accaparrai la prima edizione dell'opera prima di uno sconosciuto scrittore napoletano.
      La comprai al buio, come allora si compravano libri e dischi, ma me ne aveva parlato bene una persona di fiducia e allora decisi di rischiare.

      Ho poi incontrato di persona Luciano De Crescenzo, ben 25 anni dopo, teneva una conferenza nelle cantine storiche di Mastroberardino accompagnato da una giovanissima etèra vestita come Aspasia, la sua preferita. In quei 25 anni era passato da scrittore dopolavorista a Maestro di un genere letterario e cinematografico creato da lui stesso.

      Grazie professore per avermi insegnato l'ironia ed essere riuscito dove anche Geymonat e Adorno a volte avevano fallito.

      Ci rivedremo, non importa quando, tanto il tempo non esiste.
       

       

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