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Unison Research Unico
Tra le innumerevoli grandi e piccole realtà dell'audio italiano, Unison Research è una tra le più belle ed interessanti.
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Chopin piano e orchestra
Mi accorgo solo ora, in tarda età, di aver sempre discograficamente (non certo all'ascolto) trascurato i concerti per piano e orchestra di Chopin. Volendo acquistare almeno un'edizione di riferimento, mi piacerebbe confrontarmi con voi per la scelta. A mio gusto, e non avendoli ascoltati proprio tutti, il ballottaggio potrebbe essere tra il buon vecchio Arrau con Inbal, la Argerich (entrambi con Dutoit o solo il primo con Abbado), e Zimerman (la prima con Giulini o la più recente diretta da lui stesso). Grazie a chi avrà voglia di esprimere un parere...
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Motori: una passione tra arte e tecnologia?
Bei motori, belle auto, belle moto e begli aeroplani, ma sicuramente qualcuno sarà anche appassionato di belle barche a motore! Profumo di benzina, di pregiati interni in pelle, di olio racing.
Quella per i motori è una passione tra arte e tecnologia? Fai sapere come la pensi e vota il sondaggio.
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  • 1.141 risposte

Batteria cavi parte 1
Di Marco Caponera
 
Cavi di segnale analogico
Gentili lettori di Videohifi.com, con questo numero della rivista partiamo con una serie di prove in batteria di cavi per la connessione delle elettroniche.
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Filologico - Bach Partite - Debussy
secondo una definizione di wikipedia per filologico:
...è un insieme di discipline che studia i testi di varia natura (letterari, storici, politologici, economici, giuridici, ecc.), da quelli antichi a quelli contemporanei, al fine della ricostruzione della loro forma originaria..etc
deduco che mutuato alla musica sia la ricerca della ricostruzione originale come l'aveva pensato l'autore...
pertanto bach andrebbe ascoltato su clavicembalo...ho comprato leonhardt e sto ascoltando in qs. momento la prima delle 6 partite.
Non sono certo un esperto( @analogico_09 batti un colpo) , il carattere percussivo di questo strumento aliena il l'ascolto ipnotico e ritorsivo delle composizioni per solo tastiera..il pianoforte non è filologico ma assai piu godibile.  
La maggior parte del forum quando cita il bach tastieristico assume gould come non plus ultra e riferimento, per questo ho comprato anche quello (sempre le 6 partite)...sulla stesso tema, mi piace molto e la accosto al genio gould, la poco conosciuta (rispetto a gould)  Angela Hewitt.
Debussy. tutte le sue opere orchestrali, dal fauno a la mer o jeux, le ascolto sempre con piacere ma non le assimilo e non le riconosco anche se le ho sentite da poco..un caso di memoria breve musicale??
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  • 92 risposte

Cassette alquanto rare e/o significative
Mi è venuta l'idea, vista la facilità con la quale è possibile postare le foto su questa piattaforma, di pubblicare le foto delle nostre cassette meno viste e/o "rare" (considerando che al peggio ne sono state prodotte migliaia di esemplari ); potrebbe essere un modo per fare conoscere, ai nostri amici più giovani, le belle cassette che sono state costruite, antiche e non. Proporrei di postare foto di qualunque cassetta, purchè rappresenti comunque un pezzo di difficile reperibilità o di serie note ma significative, ad esempio qualche serie speciale. Avrei idea anche di pesarle, per verificare che decadenza ci possa essere stata (se c'è stata) nella costruzione delle cassette man mano che gli anni procedevano. Che ne dite? Il tempo di organizzarci e via con le foto! Le mie saranno solo ed esclusivamente foto di cassette che ho.
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  • 178 risposte

Liszt e l’Italia
Di Andrea Bedetti
 
Quando il grande compositore e pianista ungherese giunse nel nostro Paese, nel 1839, volle assimilare le melodie tipiche della cultura musicale popolare, specialmente quelle veneziane e napoletane, come ci ricorda questo doppio CD eseguito da Costantino Catena.
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Spettacolari sculture di ghiaccio
Ciao a tutti, questa volta scriverò di un argomento e di una località che si confanno bene con il clima gelido che pare essersi riversato su tutta la nostra penisola e vi presenterò delle meravigliose sculture di ghiaccio.
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  • 4 risposte

Mozart e Pulcinella
Inaugurando il Festival di Pentecoste 2008 a Salisburgo, il maestro Muti dichiarò: “La musica di Paisiello ha conquistato il pubblico. Armonie tanto simili a quelle di Mozart, scritte però nel 1779, quando ancora il genio di Salisburgo doveva immaginare il suo trittico italiano. E’ questo il motivo per il quale insisto nel sottolineare l’importanza della scuola musicale del Settecento napoletano.
"forse Mozart non sarebbe stato lo stesso se non avesse conosciuto l’opera napoletana”
E' chiaro che tutto è nato qui; forse Mozart non sarebbe stato lo stesso se non avesse conosciuto l’opera napoletana.”.
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  • 8 risposte

Gian Maria Volonté
I giornali ricordano Gian Maria Volonté, scomparso 20 anni fa.
Personaggi e film indimenticabili.
 
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  • 42 risposte

Intervista a Ken Ishiwata
Di Bebo Moroni e Igor Zamberlan
 
Ken Ishiwata racconta
Ken Ishiwata è venuto al nostro stand a raccontarci di questo nuovo fermento di novità Marantz, con una catena costituita da componenti di alto livello, prezzi raggiungibili e costruzione eccellente.
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I dischi italiani che meritano le 3 stelle per qualità di incisione
Dopo tanti dischi audiophile direi di tornare in  "casa nostra " ( quindi per precisare SOLO dischi italiani )  e segnalare a nostro personale giudizio i dischi, sonicamente parlando, meritevoli di un posto d onore nella nostra discoteca... 
A prescindere dal supporto, cd, sacd, lp etc etc. 
Uno per volta, con foto e indicazione di etichetta e se possibile codice identificativo della copia in vostro possesso, giusto per capire se si parla di 1a stampa o successive... Ovviamente parto io con :
Essenze jazz, Eduardo De Crescenzo
Emarcy 0602537591145 cd
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  • 208 risposte

Klimo Merlimo Gold Plus + Thor + (2 x) Kent Gold
Di Bebo Moroni
 
Qualche tempo fa, accadde che, come ogni anno, l’AHEEA (Academy For Advancement of High End Audio), l’associazione americana con aperture internazionali, che riunisce l’ ”audio community” a più alto valore musicale e che assegna gli Academy Awards, gli Oscar per l’High End Audio e in seguito anche audio/video, mi spedì le schede per la prima votazione ( le nomine richiedono molti passaggi) di quella data edizione dei premi. Le schede contengono molte richieste di segnalazione, dalla miglior testina al miglior amplificatore, al miglior accessorio per giradischi, al miglior progettista di elettroniche o di diffusori etc. Io segnalai, tra le altre cose, il preamplificatore Klimo Merlin e i finali Klimo Beltaine e come miglior progettista di elettroniche dell’anno, Dusan Klimo. 
Pochi giorni dopo mi giunse un’ulteriore lettera dall’AHHEA, in cui mi si chiedevano spiegazioni su quel marchio a loro sconosciuto e su quel progettista che “qualcuno aveva sentito nominare ma…Forse era un mio amico? Un progettista italiano ancora sconosciuto negli States?
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Per una volta niente clavicembali temperati o arti delle fughe. Ascoltate la singolarità di questi due pezzi (il primo soprattutto nel finale). Potete suggerire altre composizioni barocche poco frequentate, poco "mainstream"?
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  • 20 risposte

Contributo di Renato Giussani
T-Amp ma non solo.
Alcune fondamentali notazioni scientifiche sul rapporto tra variazioni nella risposta in frequenza e percezione sonora.
"…Tutto ciò che viene emesso al di sopra dei 10.000 Hz contribuisce in maniera notevole alla "ariosità" ed alla sensazione di realismo della emissione. Una esaltazione localizzata intorno ai 10 kHz tende spesso ad enfatizzare oltremisura il fruscio di dischi non perfettamente nuovi e silenziosi, mentre una carenza della gamma fra i 5 e i 10 kHz causa una sensazione di "soffocamento" e di velatura dei suono ed in particolare delle voci.
Insieme ad altri membri "importanti" del mio vecchio gruppo di lavoro, già dagli anni '70 abbiamo più volte dimostrato la perfetta udibilità di differenze di livello di +0,1 dB (volume più o meno alto) ove queste siano estese a tutta la gamma audio. Quando la differenza di 0,1 dB fra due risposte in frequenza è confinata a particolari bande come la bassa, la medio-bassa, la media, la medio-alta, la alta, la altissima, le sensazioni d'ascolto che tali differenze (esclusivamente nella grandezza scalare "pressione acustica", o nella risposta ai morsetti dei diffusori) sono in grado di attivare sono molteplici e gli ascoltatori le descrivono spesso come:
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Palline, piedini, basette
Mi dichiaro innocente. Non sono, non sono mai stato un tweaker.
Gioco coi cavi, mi ci diverto. Ho anche scritto un pezzo su uno stabilizzatore per meccaniche digitali, su queste pagine: funziona. Però i tweak di cui parla Francesco Bollorino nella sua Pulce mi hanno sempre lasciato perplesso.
Forse sono anch’io della scuola che pensa che, se un apparecchio suona, deve suonare anche messo sul pavimento, senza neanche metterlo in bolla (a parte giradischi e lettori digitali, ovviamente). Forse sono semplicemente il tipo di ascoltatore che, quando vuole sentire un disco, deve metterlo nel minor tempo possibile, senza preoccuparsi di spalmare il liquido magico, stendere il tappetino trascendentale, smagnetizzare il piedino, spargere l’acqua ionizzata, refrigerare il supporto. Lo metto, deve suonare. Se non suona, magari faccio qualche esperimento coi cavi, magari provo a vedere se l’ultimo cambiamento di apparecchio ha provocato un peggioramento tornando alla configurazione precedente, magari semplicemente mi adatto ad ascoltare così, per quel giorno, accusando mentalmente una pessima giornata mia, della rete elettrica o di uno degli umorali costosi giocattoli che mi tengo in casa.
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Yamaha: Ritorno al futuro
Lettore di CD, di Super Audio CD e convertitore CD-S3000 ed amplificatore integrato stereofonico A-S3000
La Yamaha ha festeggiato lo scorso anno il 125° anno di vita; nata per costruire i celeberrimi pianoforti ed organi, espansa con la Yamaha Motors sorta nel dopoguerra, presente in una quantità di segmenti connessi a quelli citati come ad esempio la produzione di strumenti audio professionali, la Casa fondata da Torakusu Yamaha fabbrica anche apparecchiature audio fin dagli anni ’20.
In occasione della ricorrenza non si è fatta mancare un’uscita in grande stile, varando le due nuove ammiraglie della sua linea due canali stereo, vale a dire il lettore digitale CD-S3000 e l’amplificatore A-S3000 che sono oggetto di questa prova.
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Yamaha Serie 2100 - Lettore di CD, di Super Audio CD e convertitore Yamaha CD-S2100 ed amplificatore integrato stereofonico Yamaha A-S2100
Yamaha ha da poco festeggiato i 125 anni con un ritorno in grande stile nel settore dell’alta fedeltà di punta, o se preferite high end, per la gioia di chi ricordava le sue realizzazioni top dei tempi passati, ad esempio i diffusori della serie 1000 e gli amplificatori mono a forma di piramide tronca. Lo ha fatto varando le proprie ammiraglie, il lettore CD-S3000 e l’amplificatore A-S3000, che abbiamo recensito qui.
Adesso la Casa dei tre diapason estende la propria gamma, rendendo disponibili le versioni junior di quelle due corazzate, con la serie 2100. Il prezzo è molto interessante, millenovecento euro per il lettore multiformato e convertitore, e duemila euro per il versatile amplificatore da novanta watt, e colloca le due macchine in una fascia di mercato molto combattuta.
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I venti dischi più venduti della storia del rock
I venti dischi più venduti della storia del rock sono i seguenti indicati in ordine sparso (Fonte: independent.co.uk)
Proviamo insieme a rifare la classifica secondo Melius Club votando il sondaggio 
AC/DC - "Back In Black" http://amzn.to/2pdnunP
Alanis Morisette - "Jagged Little Pill" http://amzn.to/2Incnl8
Bee Gees - "Saturday Night Fever" (Soundtrack) http://amzn.to/2It7QxI
Billy Joel - "Greatest Hits Volume 1 & Volume 2" http://amzn.to/2FAqR3j
Boston - "Boston" http://amzn.to/2tN6eeP
Bruce Springsteen - "Born In The U.S.A." http://amzn.to/2Iq9FLz
Eagles - "Hotel California" http://amzn.to/2pcpigQ
Eagles - "Their Greatest Hits (1971-1975)" http://amzn.to/2IoJW6x
Elton John - "Greatest Hits" http://amzn.to/2FCfBDs
Fleetwood Mac - "Rumours" http://amzn.to/2pdnS5L
The Beatles - "The Beatles 1967-1970" http://amzn.to/2pdoRmt
The Beatles - "The Beatles" ("The White Album") http://amzn.to/2Dreocv
Guns N' Roses - "Appetite for Destruction" http://amzn.to/2tQZahg
Hootie & The Blowfish - "Cracked Rear View" http://amzn.to/2Itf2Kg
Journey - "Greatest Hits" http://amzn.to/2p8LIkc
Led Zeppelin - "Led Zeppelin IV" http://amzn.to/2tJFyM8
Led Zeppelin - "Physical Graffiti" http://amzn.to/2IqXBd1
Metallica - "Metallica" http://amzn.to/2tKjCQO
Michael Jackson - "Thriller" http://amzn.to/2HBpnlX
Pink Floyd - "The Wall" http://amzn.to/2Grs22a
Shania Twain - "Come On Over" http://amzn.to/2GtED54
N.B. Alcuni di questi sono inseriti nelle promozioni Amazon "Promozione 5 CD o vinili al -20%" e "Promozione 6 CD a 40€"
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  • 120 risposte

Assoli di chitarra
Dopo molto tempo oggi ho riascoltato quello che forse l'assolo di chitarra a cui sono più legato: Mark Knopfler in Tunnel of Love.
Che trovo straordinario sia musicalmente che per virtuosismo tecnico.
quale è il "vostro"? 
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  • 184 risposte

come cercate nuova musica ?
come vi approvvigionate di musica nuova?
nel mare magmum di tidal l'offerta è così ampia da creare confusione...
buscadero? i dischi del mese di A.R.?
chiedo scusa se il tema è già stato trattato ma non ho trovato nulla nelle ricerche
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  • 37 risposte

Scoprire un certo tipo di Jazz (meglio tardi che mai)
Ebbene si, sono uno di quelli che non ha mai capito il jazz o meglio, ha sempre snobbato questo genere, forse per pigrizia, forse per quei tecnicismi che non ho mai digerito o forse perché dove vivo io e nelle zone limitrofe, quelli che ascoltano questo genere si elevano a cultori e musicisti troppo impegnati per dare retta a chi come me è curioso e voglioso di scoprire nuove e vecchie perle del mondo Jazz.
Ma veniamo al dunque, gli episodi che mi hanno "riavvicinato" a questo genere sono stati due in particolare. Il primo, ascoltare per puro caso come sottofondo in una libreria "Feltrinelli", un disco di nome "Concierto" di Jim Hall e in particolar modo "Concierto de Aranjuez", un brano che mi ha letteralmente stregato e ipnotizzato. Il secondo, scoprire attraverso una playlist su spotify di un noto frontman (Brian Molko, Placebo) un brano di Chet Baker "The Thrill is Gone" o meglio una sua versione, se non erro. 
Detto ciò, questi due ascolti mi hanno fatto capire in maniera inequivocabile di preferire un jazz con un mood più malinconico, lento e nostalgico. Quali sono secondo voi i dischi (con questo mood) che devo assolutamente scoprire e apprezzare?! Vi ringrazio già da ora per la vostra gentilezza e disponibilità.
Angelo
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  • 106 risposte

Pulse Remaster 2018
Buona serata a tutti come da titolo il 18 maggio esce il remaster di Pulse 4vinili piu' libro di 52 pagine.
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  • 152 risposte

I migliori batteristi
Secondo voi quali sono?
Saluti massimo
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  • 114 risposte

segnalate i 3 migliori libri musicali che avete letto
comincio io:
1000 dischi per un secolo - Enrico Merlin
Made in Germany. Psychedelia, Rock Progressivo e Musica Cosmica - Gianluigi Gasparetti
Rock Oltre Cortina - Alessandro Pomponi
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  • 86 risposte

  • I Blog di Melius Club

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      La vera magia che compie il Carnevale è quella di fermare il tempo: almeno per qualche giorno si può dimenticare il quotidiano e lasciarsi trasportare in un mondo fantastico, ritornare bambini inventarsi battaglie a colpi di coriandoli e volare con la fantasia in quei mondi fatti di streghe, elfi, draghi, fate, creature misteriose che evocano personaggi mitologici o del futuro che viaggiano nel nostro inconscio: DES MONDES FANTASTIQUES!

      Questo è stato il tema dell’ 86esimo Carnevale di Menton durante la tradizionale e celebre Fête du Citron che ha richiamato una gran folla entusiasta un po’ da tutto il mondo.

      Domenica eravamo 240000 e, alla fine, tutti eravamo cosparsi di “confettis” (coriandoli). Moltissimi i controlli e massiccia la presenza dei gendarmi ma,  più importante ed evidente, era la voglia di fare festa e divertirsi tutti insieme... no, non c’erano gilets jaunes ma tanti...citrons jaunes che, volentieri,  giocavano e si facevano fotografare soprattutto con i bambini. La temperatura era quasi estiva, il sole splendeva e, nel cielo, neanche una nuvola! Dopo la burrasca dei giorni scorsi, anche il mare si era calmato. La scenografia era quindi perfetta!

      Prima di partire con le foto delle cartoline, però, leggete il lato B, quello che vi racconta qualcosa sulle origini e la storia di questa bella festa, e probabilmente scoprirete qualche notizia interessante. Buon divertimento!

       

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      L’idea del Carnevale a Mentone, fino allora legato a quello di Nizza, è venuta all'inizio del 1900 ad opera di alcuni albergatori che volevano alimentare e intrattenere i villeggianti durante la stagione in cui era tradizione che re, principi, nobili, imprenditori, artisti e ricchi borghesi venissero su “la Côte” a trascorrere qualche salutare settimana al mare cercando anche di curare quel triste mal sottile che era la piaga del tempo. 

      Il Carnevale di Nizza, antichissimo e risalente addirittura al XIII secolo, era l’appuntamento ideale con la sua famosa Parade e i fantastici fuochi artificiali che chiudevano i festeggiamenti . Anche la regina Vittoria partecipò alla manifestazione nel 1882. 

      Una simpatica curiosità: durante questo periodo, nella seconda serata, si svolgeva una famosa e attesa gara, retaggio genovese, che era chiamata dei “Moucouleti”.

      In realtà, come racconta la storia, questa serata presentava un gioco molto divertente dedicato agli innamorati: i giovani tenevano in mano una candela accesa mentre le ragazze la portavano ugualmente ma tenendola, con la mano alzata, sulla testa. Il combattimento consisteva nel cercare, soffiando, di spegnere a vicenda la candela degli avversari mantenendo accesa la propria. Anche le ragazze cercavano di spegnere quella di quei corteggiatori che non gradivano o quelle delle rivali. Quelli che riuscivano a mantenere il moccolo acceso cercavano poi di spegnere quello della ragazza di cui erano innamorati: se ci riuscivano avevano in premio il bacio della fanciulla amata.

      @

      Intanto, nel 1929, quando si diceva che Mentone fosse il primo produttore di limoni del continente, un albergatore decise di allestire una Mostra di Fiori e di Agrumi  nel giardino dell’Hotel Riviera. L’esposizione riscosse un notevole interesse tanto che, a poco, si sviluppò sempre di più arricchendosi di carretti decorati di agrumi, piante di agrumi e bancarelle disseminati qua e là per la cittadina con graziose majorettes abbigliate in costume. 

       

      Finalmente, la vera FÊTE du CITRON nacque nel 1934 e diventò una manifestazione indipendente dal Carnevale di Nizza, offrendo un proprio défilé “al limone”!

      Nel 1936 apparvero  i primi  manifesti e la Festa si trasferì nei pressi del Casinò, nei giardini pubblici Biovès: qui nacquero le prime creazioni con l’utilizzo di 10000 limoni e 12000 arance: il tema era un omaggio al territorio.

      .

      Da allora, ogni anno, in autunno, viene deciso il tema per il prossimo Carnevale, tuttavia, come succede per tutti gli eventi, alcuni anni sono stati felici e altri meno sia per cause climatiche (anni di forti piogge e addirittura neve nel 1956!) che politiche, come il 1991, soppresso per motivi di sicurezza a causa della guerra del Golfo.

      Ecco le tappe principali e alcuni dei temi importanti che sono stati sviluppati nel corso degli anni passati:

      Nel 1959 gli agrumi dei carri non vengono più infilzati in lunghi spilloni ma ancorati e legati tra loro per mezzo di elastici. Quest’anno ne sono serviti 750000!

      Nel 1973, in omaggio a Jules Verne e allo sbarco sulla luna, il tema è stato: “Dalla Terra alla Luna”; a Jules Verne si ritornerà nel 2013 con “ Il giro del mondo in 80 giorni”.

      Dal 1995 al 1999 i temi sono dedicati agli eroi dei fumetti : Asterix, Obelix, Tintin, Lucky Luke, personaggi di Walt Disney e del film “Fantasia”.

      Nel 2000 sfilano per la prima volta i carri di agrumi articolati nei movimenti.

      Nel 2002 il tema è italiano : Pinocchio.

      Molte edizioni, invece,  hanno scelto temi geografici che spaziano nei viaggi e vanno dalla Cina all’India, a regioni europee e grandi isole.

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      Occupandoci di questioni più pratiche, viene spontaneo domandarsi da dove vengano ben 140 tonnellate di agrumi, quantità impossibile per un comprensorio così piccolo... E poi, se i limoni di Mentone sono così speciali e pregiati, perché sciuparli nella creazione dei carri? E dove finiranno alla fine del Carnevale?Chi li fa e chi li disfa?

      Eccomi qua a cercare di dare una risposta a queste domande che io, come voi, suppongo vi siate posti!

      Allora, da quel che ho saputo, nessuno degli agrumi impiegati proviene dal territorio e neppure dalla Francia! Arrivano in maggioranza dalla Spagna, dal Marocco e, forse anche un po’ dall’Italia e altri Paesi del Mediterraneo. Delle più di 140 tonnellate, acquistate dal Comune, 100 servono per decorare il Jardin, la cui visita costa 12€ e che ospita le strutture immobili. Un po’ più di 30 invece servono per allestire i carri della sfilata ( per assistere i costi vanno dai 10, in piedi ai 25 €, seduti in tribuna) e il restante per risistemare quelle che, nel corso di quindici giorni, periodo della durata della manifestazione, si deteriorano. Alla fine, quando si smontano gli allestimenti, gli agrumi vengono svenduti, per pochi euro, in sacchetti che le famiglie acquistano ( ma solo in parte, circa 6 o 7 tonnellate), per divertirsi creando giochi per i bambini o dilettandosi, a loro volta, in piccole creazioni. Uno dei giochi più comuni è quello di creare piramidi e, sempre con gli agrumi, bombardarle per vedere chi riesce ad abbatterne il maggior numero.

      Va detto che questi agrumi non sono di grande qualità e che, difficilmente si sarebbero venduti perché magari trattati con prodotti non conformi alle norme relative all’alimentazione. Restano comunque dubbi su altri eventuali usi.

      Dalla preparazione allo smantellamento, ogni anno, vengono assunte dal Comune centinaia di persone tra cui molti studenti e pensionati che si avvicendano nei vari compiti.

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      Adesso però divertitevi e rilassatevi guardando un po’ di cartoline che arrivano fresche fresche dalla festa del 24 febbraio scorso! Alla sfilata però, lo vedrete, non c’erano solo i carri di agrumi, 10 in tutto, ma parecchie altre attrazioni si susseguivano con performances di acrobati e artisti di strada, animali gonfiabili giganti, danze tipiche eseguite dalle simpatiche e bellissime rappresentanti dei Territori d’Oltre Mare, dame e cicisbei della Commedia dell’arte, violiniste, robot, maschere varie, velocipedi, carri meccanici di mostri  giganteschi che sparavano neve e coriandoli o che sbuffavano fumo dalle narici... Fantasie oniriche di ogni età e di ogni tipo...senza tempo, insomma, come le mie cartoline!CA3.thumb.JPG.3afa2e46908c76f0e59b25d76283c265.JPGCA4.thumb.JPG.c6858f40433065d8e276d242cd62156f.JPGCA5.thumb.JPG.98077b8241b9b351262ff0b891ee259a.JPGCA7.thumb.JPG.29bf76c49f543035cf6d648deaab51d0.JPG

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      .

      Purtoppo la mia carrellata finisce qui, con la Chimère... lo spazio è tiranno e io avevo ancora un po' di cartoline... vedremo se mi sarà possibile inserirne altre prima o poi...per ora restano alcuni spazi vuoti...Peccato!

      BUON CARNEVALE A TUTTI!!! 

      IMPORTANTE! Sono riuscita a postare qui sotto, in altri post successivi...  😁

       

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    2. - Sssh, la senti a questa? Questa, quando veniva 'nterra Brucculin', faceva piangere i meglio gangstèr a tanto di lacrime! Gilda Mignonette, la conosci?
      - No.
      - E che ci campi a fare?

      (dialogo dal film I Magliari, diretto da Francesco Rosi nel 1959)

      COPERTINA-Migranti-a-Ellis-Island-1892.j


      Nel film il jukebox suonava 'A cartulina 'e Napule, del 1927, musicata da Giuseppe De Luca su testo di Pasquale Buongiovanni, entrambi emigranti a New York, interprete è Gilda Mignonette.
      Era chiamata la Regina degli emigranti dalle colonie italo-americane, Gilda Mignonette nata nella Duchesca nel 1886, forse la prima music star della musica napoletana. Il suo successo fu lungo e travolgente, dall'Argentina agli Stati Uniti.
      Nel 1953 sentendo arrivare la fine, volle essere condotta a Napoli, chi nasce a Napule 'n ce vo' muri', si dice. Non ci riuscì, morì a ventiquattro ore da Napoli sulla transoceanica "Homeland", sul certificato di morte vennero riportate le coordinate del punto in cui si spense, latitudine 37° 21' Nord e longitudine 4° 30' Est.
      E allora, immergiamoci nella New York del 1927 e godiamoci la grande Gilda. A presto e sempre senza nulla a pretendere.

       

    3. Scendo alla prossima

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      dopo il primo blog sugli organi da strada Olandesi, , mi sembra naturale proseguire la strada della musica riprodotta “in altra maniera”.
      Organi da strada… carini, vero? 
      E i JukeBox? Sicuramente un oggetto che molti di noi conoscono.
      Tre le marche fondamentali:
      Wurlitzer, Seeburg,  Rock-Ola
      E mica parliamo di “macchinette” eh…! La diffusione di queste macchine era, dal 1930 al 1960, molto vasta.
      Tanti locali pubblici, e non di certo solamente negli USA, ne avevano uno.
      Pensate che nel solo anno 1936 la Wurlitzer  riuscì a vendere più di 40.000 jukebox…
      Era stata la ditta Ami a produrre il primo vero fonografo a moneta che fu messo sul mercato nel lontano 1927.  Questa azienda aveva un certo nome come produttore di pianoforti automatici…

      Non riuscì a diventare marchio leader negli States. Cosa che però, gli riuscì in Europa.
      Nel 1933 (quindi 3 anni dopo la AMI) la Wurlitzer presentò il suo primo apparecchio, col quale si poteva selezionare uno dei dischi inserito in questo “mobile” (che, inizialmente, era fatto di legno).


      Quella di poter selezionare il brano che si voleva ascoltare si rivelò subito una scelta vincente.
      In pochi anni anche Seeburg  e Rock-Ola riuscirono ad affermarsi sul mercato. 
      Il mobile di questi apparecchi prodotti in quegli anni erano fatti di legno.
      I dodici (ma c’erano anche modelli con una selezione/offerta più piccola…) dischi erano, visto il periodo,  a 78 giri.  I dischi erano disposti in una pila verticale dalla quale di volta in volta venivano estratti e “suonati”. 

      Fu la ditta Seeburg a sposare, prima di tutti, il “KITSCH”, tipo di design che ha reso famosi questi aggeggi. Non vi è dubbio alcuno che il grande successo di vendita fu anche per i vari mobili, cromature, colori, plastiche  illuminate. 
      Interessante sapere che questi JukeBox raramente venivano venduti ai locali, bar, ristoranti ecc. 
      Si preferiva venderli ai noleggiatori, che noleggiavano ai locali pubblici le ultime novità. Tempo un anno, e la macchina passava dai grandi locali ai bar più piccoli, poi nelle cittadine meno grandi, infine nei locali di campagna.

      Questi bar e ostelli erano l’ultimo anello della catena… quando arrivava un nuovo modello, con ancora più luci, colori, scelte e stranezze varie, il jukebox, spesso ancora perfettamente funzionante, veniva distrutto. 
      Consumismo, si chiama. Ne sappiamo qualcosa anche noi, adesso….. 😁
      Comunque sia… fu nel 1940 che ebbe inizio la produzione di Jukebox  ad arco. Erano sempre stati squadrati, prima. Fu una grande idea, tant’è che i dieci anni successivi i jukebox prodotti avevano tutti, più meno, la stessa forma. 
      Non sarebbe completamente giusto però, scrivere “10 anni successivi”, perché negli anni della seconda guerra mondiale i vari Seeburg, Wurlitzer, Ami e Rock-Ola furono, più o meno, costretti a convertire i macchinari di produzione alla fabbricazione di materiale bellico.
      Così fu che  molti vecchi JukeBox che prima della guerra venivano distrutti perché “non più di moda”, durante la guerra venivano dismessi in grandi magazzini. Così si potevano recuperare dei pezzi di ricambio; 



      Un pezzo unico, una meccanica unica, fu la svolta che fece di Wurlitzer il marchio leader. Cambiava la carrozzeria, ma la meccanica restava pressoché uguale.
      In pratica… si teneva il mobile originale, ma si cambiavano il design e le dimensioni esterne….. 
      I costi diminuirono e….così i locali più modaioli e lussuosi ebbero sempre dei jukebox nuovi, che però… erano sempre gli stessi,  a livello tecnico;  cambiava solo il mobile esterno nella sua veste estetica!
      Dopo la guerra 1939/1945, l’entusiasmo per i JukeBox cresceva in tal modo che era davvero difficile trovare un locale pubblico che non ne avesse uno.  

      Non si dipendeva più solo dai brani musicali proposte dalle radio, o, per i più fortunati, da qualche disco che si poteva avere in casa… coi vari Seeburg, Rock-Ola, Ami e Wurlitzer (e altri nomi…) se volevi ascoltare il brano preferito era sufficiente inserire una monetina e… l’ascolto era fatto  😜
      Ovviamente era anche un bel mercato per l’industria discografica… (a propò… qualcuno si ricorda del “FestivalBar” che si faceva, una volta all’anno, nell’Arena di Verona? La classifica finale si basava sulle selezioni effettuate da chi inseriva 100 lire <200 ?>  Chi si ricorda più, sic!)… 
      Io, nel mio piccolo, ho sempre dubitato che fosse un conteggio vero e non pilotato, ma questo è un altro discorso… 🙄


      IL nome JUKE BOX non si sa di preciso da dove venga… esistono più teorie, probabilmente tutte vere… Fatto sta che avere la possibilità di avere un mobile che riproduceva musica, e magari pure quella più popolare, non fu molto ben vista dai musicisti.
      Del resto… i musicisti suonavano per guadagnarsi da vivere, stavano sul palco, anche se improvvisato, nei bar, e suonavano… Vedersi sostituiti da una macchina “infernale come questa…. " significava dover cercare altri luoghi dove poter guadagnare suonando… oppure… erano costretti a cambiare lavoro o diventare musicista da strada…  (rubare il lavoro lo si può fare/interpretare in molti modi…..) .


       

      Dite la verità, qui, forse, siamo tutti audiofili… sì, ma anche un po’ nostalgici… (o no???)
      Chi di noi non avrebbe voglia, entrando in un bar, di inserire una moneta nella fessura, selezionare qualche brano e ascoltare quel suono di “poca fedeltà” ma molto fascino?
      Chissà… magari nel bar si trovano delle ragazze  e voi potreste invitarle a ballare…  roba d’altri tempi? be', sì… certo. Ma … a voi non piacerebbe averne uno, in casa? 
      Se vi interessa (e se avete lo spazio necessario…) cercate sul web… troverete molti JukeBox usati/garantiti/originali in vendita… non costano poco, OK, … ma… volete mettere?

      PS… avevo scritto queste righe più di un mese fa, per poi dimenticarmene (…) l’altro giorno sono andato al museo “Nicolis” di Villafranca Veronese, e lì ci sono esposti 4/5 jukebox originali, (e anche... udite udite, qualche organo da strada di cui parlavo tempo fa...) molto belli. 
      E … mi è venuto voglia di riaprire  queste righe…
       

      Vedo di inserire qualche foto, grazie per la lettura

       

      ami_01.thumb.jpg.242eae0815f5d2af4e40d4aef9f55a51.jpg 

      esistono delle belle letture sull'argomento, spesso hanno delle belle immagini.

      Molto di ciò che ho scritto l'ho preso da questo bellissimo libro. Ve lo consiglio... (contiene anche un CD di musiche del JukeBox_Time...)

      JukeBox_libro.thumb.jpg.1fdd7058255d24e4597158f627c449e9.jpg


       



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