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Melius Club

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Top content from across the community, hand-picked by us.

Amy Winehouse 23 luglio 2011 - 23 luglio 2018
Sfortunata, a mio avviso sottovalutata e misconosciuta, perlomeno da "noi", fu artista dotata di grande temperamento musicale, di feeling, di personalità, di senso del "palcoscenico".
Il giorno deve ancora morire.., siamo ancora in tempo per un ricordo. 🌹
Prevedibile ma non banale, resta uno dei suoi migliori cavalli di battaglia. Un mustang nero, libero e onirico...

 
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Lucio Battisti Master Editions 8 LP
Da Amazon: http://amzn.to/2AgyFjc
Per la prima volta ascolterai Lucio Battisti come non lo hai mai ascoltato! Una raccolta con i più grandi successi in 8 Vinili 12" 33 giri rimasterizzati a 192KHZ dai nastri originali.
RischiOoo?
Sarà Vero? Sarà Ferguson, Sarà quel che Sarà...
La scimmia è qua sulla spalla, ma la paura di una sola con un remastering che fa ca****, mi frena.
Mah.... :-??
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Segnalate i migliori dischi del 2018
A seguito dell'intervento della moderazione riapro il thread. Mi piacerebbe partecipassero più forumers possibile. Non c'è alcuna preclusione di genere.
Le segnalazioni secondo quanto concordato tra di noi e con il moderatore devono seguire lo schema qui sotto indicato:
Artista - Titolo del disco;
Genere;  
Sintetico commento sulla qualità artistica e sulla qualità audio;
Foto della copertina;
Un Link (da You Tube o altro). 
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Patricia Kopatchinskaja - Take two
Ciao a tutti, grazie al thread sui "giovani" esecutori di musica classica ho scoperto questa violinista, mi piace molto, ma volevo segnalarvi questo cd perché questa è quella che io definisco musica "globale", esperienza di ascolto per me incredibile, pezzi meravigliosi, suonati divinamente e registrati altrettanto bene e con un'idea dietro che porta musiche di epoche molto lontane a creare un'affascinante affresco in cui perdersi.
Per me uno dei migliori dischi che abbia mai ascoltato. Travolgente.
Se riuscite, oltre ad ascoltarlo compratelo, ha un libretto molto bello che decisamente merita.
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Nick Mason's Saurceful Of Secrets
Ciao a tutti voi,come da titolo nuovo gruppo per il drummer dei Pink

Da un primo e rapido ascolto sul tubo non male.
Cosa ne pensate?Opinioni e pensieri in liberta'.Ciao
Riccardo
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Mahler... Bernstein, Walter, Mehta o...
Fra i diversi compositori di musica sinfonica, Mahler occupa un posto privilegiato nelle mie preferenze. In particolar modo la II sinfonia, mi trasmette delle emozioni che pochi altri brani riescono a eguagliare. Posseggo tre interpretazioni di questa sinfonia, una diretta da Walter, una da Bernstein ed una da Mehta. Premesso che le trovo splendide tutte (se gli ingredienti sono buoni, è difficile che il piatto sia cattivo) la mia personale preferenza, va' all'interpretazione di Bernstein, che dà un energia ai momenti forti ed una delicatezza agli adagio che non ritrovo così marcata con le altre direzioni.
Chiedo ora a voi quale ritenete, sia il miglior interprete della musica sinfonica mahleriana ed eventuali edizioni che "non possono mancare" nella discoteca di un appassionato.
Ringrazio tutti coloro che vorranno fornire il loro contributo.
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Superquark Musica
Ieri sera, in orario notturno come al solito quando si tratta di trasmissioni a sfondo culturale (ore 23,45 !), è andata in onda su RAI1 la prima puntata (di 5) del nuovo programma di divulgazione scientifico/musicale curato da Piero Angela dedicato alla scoperta della musica attraverso la conoscenza degli strumenti musicali e i loro virtuosi.
La puntata di ieri era dedicata al pianoforte (e suoi "simili") e io, da profano come sono in materia, l'ho trovata interessante e ben presentata dato che si avvaleva anche della presenza in studio di 2 esperti, uno per la classica e uno per il jazz, oltre che di interviste e filmati fatti negli anni passati a grandi interpreti del genere sempre da Piero Angela, che come molti di voi sapranno è anche un discreto pianista e conoscitore di musica.
L'appuntamento per le prossime serate è fissato al mercoledi (notte !), dopo la puntata di Superquark edizione standard che inizia alle 21,20.
Se volete rivedere la puntata che vi siete persi ieri, potete approfittare per 7 giorni di Rai Play reperibile al seguente indirizzo :
http://www.raiplay.it/video/2018/06/SuperQuark-Musica-fc0dd65b-d6df-4c7a-b17f-745885d6ecc0.html
Ciao
Stefano R.
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  • 22 replies

Le copertine dei nostri amati vinili
Prendo spunto da un altro thread, per aprire questa nuova discussione. A volte le copertine o i libretti dei nostri vinili sono veramente belli, per le foto od i disegni illustrati. Succede anche con i CD ma purtroppo in formato "ridotto". Cito " a memoria" le copertine di alcuni vinili che mi piacciono molto, chiunque vuole allungare la lista, fà cosa gradita:
 
Thick as a brick - Jethro Tull (l'edizione con la copertina che si apre come un giornale)
Overnite sensation - Frank Zappa
The grand Wazoo - Frank Zappa (cito queste due ma di Zappa ce ne sono diverse)
Molly Hatchet - (quelle disegnate dal grande Frazetta)
Captain Fantastic - Elton John
Hoy Hoy - Little Feat (ma anche le altre sono belle)
Live in the city of light - Simple Minds
Live 1973 - Uriah Heep
City to city - Jerry Rafferty
Iron Maiden (specialmente le prime)
Animal magnetism - Scorpions (molto ambigua)
 
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Il disco in vinile che state ascoltando ora!
Io Bob Dylan - The Times They Are a Changing MONO prima stampa inglese. Grandissimo album.
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Ho appena ricevuto una sconvolgente notizia; mi ha appena telefonato la figlia mettendomi al corrente che Fabio (joe1949) è improvvisamente mancato; lei era in partenza per la località e molto sconvolta, e non mi ha saputo dire di più.
sono sconvolto e addolorato di dover dare questa notizia al Forum
Franco
PS non chiedetemi di più perché è tutto ciò che ho appreso.
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Antonio Bazzini questo sconosciuto (almeno per me)
Ieri sera ho assistito a un bellissimo concerto per violino e pianoforte in occasione dei 200 anni dalla nascita di questo compositore e violinista bresciano .
Il concerto verteva sulle parafrasi tratte da temi d'opera di G.Pacini (Saffo),Bellini (La Straniera-Norma-Il Pirata ), Verdi (Attila).
Si tratta di pezzi caratterizzati da un'estrema difficoltà tecnica affrontati con grande disinvoltura dalla violinista di origine rumena Anca Vasile .
Purtroppo la discografia di questo compositore ancora poco conosciuto è molto scarna (un paio di CD al massimo ) però l'organizzatore della serata e di tutta questa rassegna di concerti denominata "Aldebaran Music Festival" giunta alla terza edizione , Domenico Clapasson , a sua volta pianista e compositore , mi ha confermato di essere impegnato nella trascrizione di diverse partiture manoscritte di Bazzini e fra non molto dovrebbe uscire una serie di CD da parte della Brilliant con cui è in trattative .
Mi sembrava giusto portare a conoscenza degli amici del Forum di queste notizie che fanno sempre bene alla musica e alla cultura in generale anche se sicuramente i più esperti   conoscevano già questo compositore .
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Internet Radio: quali le migliori?
Fresco Fresco di Streamer (Cambridge Audio 851n) sto cercando di raccapezzarmi tra le internet radio, ma sono un'infinità e navigo troppo a vista?
Vi va di fare un elenco sulle migliori radio, per qualità audio e programmi musicali?
Magari differenziando per genere, tipo:
- Classica
- Jazz
- Rock
- Indie Rock
vediamo cosa esce fuori
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  • 94 replies

su amazon ci sono delle ristampe in vinile con questo dicitura come etichetta.
i prezzi sono mediamente attorno ai 15,00 euri e i titoli proposti molto interessanti.
qualcuno gli ha presi/ascoltati? sapete dirmi qualcosa di più?
grazie
ste
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NAD C320 BEE
La sigla di questo prodotto sta per “C320 Bjorn Erik Edvardsen”: la versione migliorata del C320, già vincitore del premio Amplificatore dell’anno assegnato rivista inglese What Hi-Fi?, una macchina presente sul mercato dal 1998. 
Ma chi è NAD e chi è Bjorn Edvardsen? Per quelli fra noi che sono neofiti dell’Hi Fi o – beati loro - molto giovani ricorderemo che NAD (New Acoustic Dimension) è una pietra miliare britannica nella storia dell’Hi Fi.
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Migliori edizioni rock  su cd.
Quali sono le migliori edizioni nel genere progressiv tipo genesis, jethro tull, el&p, king Crimson, van der graaf generator. E, anche se non prog, aggiungiamo doors, Jefferson Airplane e grateful dead.
Sono bene accetti consigli su tutto il mondo della musica rock.
Apriamo un 3d sulle migliori edizioni del rock su cd?
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  • 48 replies

I 70 anni di Brian Eno
Omaggio più che meritato a questo grande artista!  👏  👏 👏
http://www.lastampa.it/2018/05/15/spettacoli/compie-anni-brian-eno-lintellettuale-del-rock-DCcVGKu7acyAjfZCIEPseJ/pagina.html
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Stanza d'ascolto ideale
Come dovrebbe essere, secondo voi, la stanza ideale? Mi piacerebbe focalizzare la discussione, più che sulla metratura e sul trattamento, su questi tre aspetti:
Soffitto: altezza standard (2,70), più alto, spiovente, doppia altezza (come in presenza di zona soppalcata)
Forma della stanza: pareti parallele tra di loro o no? (la stanza cubica non è ovviamente nemmeno presa in considerazione)
Rapporto aureo della stanza: leggenda audiofila o, a parità di trattamento, da sempre e comunque risultati migliori?
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  • 111 replies

Tu hai due mucche...

Storica ma sempre attuale.
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Beatles in Vinile - Quale edizione
Come da titolo, vorrei prendere mano a mano tutti i dischi in studio dei Beatles. Al momento ho solo Sgt.Pepper's (non ho modo di verificare quale ristampa in questo momento), che per altro è molto rovinato quindi punterei a riprenderlo. 
Lasciando da parte le stampe originali, che temo mi farebbero spendere una fortuna, su quali ristampe posso andare per avere un prodotto di qualità?
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Unison Research Unico
Tra le innumerevoli grandi e piccole realtà dell'audio italiano, Unison Research è una tra le più belle ed interessanti.
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Chopin piano e orchestra
Mi accorgo solo ora, in tarda età, di aver sempre discograficamente (non certo all'ascolto) trascurato i concerti per piano e orchestra di Chopin. Volendo acquistare almeno un'edizione di riferimento, mi piacerebbe confrontarmi con voi per la scelta. A mio gusto, e non avendoli ascoltati proprio tutti, il ballottaggio potrebbe essere tra il buon vecchio Arrau con Inbal, la Argerich (entrambi con Dutoit o solo il primo con Abbado), e Zimerman (la prima con Giulini o la più recente diretta da lui stesso). Grazie a chi avrà voglia di esprimere un parere...
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Motori: una passione tra arte e tecnologia?
Bei motori, belle auto, belle moto e begli aeroplani, ma sicuramente qualcuno sarà anche appassionato di belle barche a motore! Profumo di benzina, di pregiati interni in pelle, di olio racing.
Quella per i motori è una passione tra arte e tecnologia? Fai sapere come la pensi e vota il sondaggio.
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Batteria cavi parte 1
Di Marco Caponera
 
Cavi di segnale analogico
Gentili lettori di Videohifi.com, con questo numero della rivista partiamo con una serie di prove in batteria di cavi per la connessione delle elettroniche.
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Filologico - Bach Partite - Debussy
secondo una definizione di wikipedia per filologico:
...è un insieme di discipline che studia i testi di varia natura (letterari, storici, politologici, economici, giuridici, ecc.), da quelli antichi a quelli contemporanei, al fine della ricostruzione della loro forma originaria..etc
deduco che mutuato alla musica sia la ricerca della ricostruzione originale come l'aveva pensato l'autore...
pertanto bach andrebbe ascoltato su clavicembalo...ho comprato leonhardt e sto ascoltando in qs. momento la prima delle 6 partite.
Non sono certo un esperto( @analogico_09 batti un colpo) , il carattere percussivo di questo strumento aliena il l'ascolto ipnotico e ritorsivo delle composizioni per solo tastiera..il pianoforte non è filologico ma assai piu godibile.  
La maggior parte del forum quando cita il bach tastieristico assume gould come non plus ultra e riferimento, per questo ho comprato anche quello (sempre le 6 partite)...sulla stesso tema, mi piace molto e la accosto al genio gould, la poco conosciuta (rispetto a gould)  Angela Hewitt.
Debussy. tutte le sue opere orchestrali, dal fauno a la mer o jeux, le ascolto sempre con piacere ma non le assimilo e non le riconosco anche se le ho sentite da poco..un caso di memoria breve musicale??
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Cassette alquanto rare e/o significative
Mi è venuta l'idea, vista la facilità con la quale è possibile postare le foto su questa piattaforma, di pubblicare le foto delle nostre cassette meno viste e/o "rare" (considerando che al peggio ne sono state prodotte migliaia di esemplari ); potrebbe essere un modo per fare conoscere, ai nostri amici più giovani, le belle cassette che sono state costruite, antiche e non. Proporrei di postare foto di qualunque cassetta, purchè rappresenti comunque un pezzo di difficile reperibilità o di serie note ma significative, ad esempio qualche serie speciale. Avrei idea anche di pesarle, per verificare che decadenza ci possa essere stata (se c'è stata) nella costruzione delle cassette man mano che gli anni procedevano. Che ne dite? Il tempo di organizzarci e via con le foto! Le mie saranno solo ed esclusivamente foto di cassette che ho.
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  • I Blog di Melius Club

    1. INGRESSO.thumb.JPG.96b89f760d250b9e7058bd6fe8b766e5.JPG

       

      La vera magia che compie il Carnevale è quella di fermare il tempo: almeno per qualche giorno si può dimenticare il quotidiano e lasciarsi trasportare in un mondo fantastico, ritornare bambini inventarsi battaglie a colpi di coriandoli e volare con la fantasia in quei mondi fatti di streghe, elfi, draghi, fate, creature misteriose che evocano personaggi mitologici o del futuro che viaggiano nel nostro inconscio: DES MONDES FANTASTIQUES!

      Questo è stato il tema dell’ 86esimo Carnevale di Menton durante la tradizionale e celebre Fête du Citron che ha richiamato una gran folla entusiasta un po’ da tutto il mondo.

      Domenica eravamo 240000 e, alla fine, tutti eravamo cosparsi di “confettis” (coriandoli). Moltissimi i controlli e massiccia la presenza dei gendarmi ma,  più importante ed evidente, era la voglia di fare festa e divertirsi tutti insieme... no, non c’erano gilets jaunes ma tanti...citrons jaunes che, volentieri,  giocavano e si facevano fotografare soprattutto con i bambini. La temperatura era quasi estiva, il sole splendeva e, nel cielo, neanche una nuvola! Dopo la burrasca dei giorni scorsi, anche il mare si era calmato. La scenografia era quindi perfetta!

      Prima di partire con le foto delle cartoline, però, leggete il lato B, quello che vi racconta qualcosa sulle origini e la storia di questa bella festa, e probabilmente scoprirete qualche notizia interessante. Buon divertimento!

       

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      L’idea del Carnevale a Mentone, fino allora legato a quello di Nizza, è venuta all'inizio del 1900 ad opera di alcuni albergatori che volevano alimentare e intrattenere i villeggianti durante la stagione in cui era tradizione che re, principi, nobili, imprenditori, artisti e ricchi borghesi venissero su “la Côte” a trascorrere qualche salutare settimana al mare cercando anche di curare quel triste mal sottile che era la piaga del tempo. 

      Il Carnevale di Nizza, antichissimo e risalente addirittura al XIII secolo, era l’appuntamento ideale con la sua famosa Parade e i fantastici fuochi artificiali che chiudevano i festeggiamenti . Anche la regina Vittoria partecipò alla manifestazione nel 1882. 

      Una simpatica curiosità: durante questo periodo, nella seconda serata, si svolgeva una famosa e attesa gara, retaggio genovese, che era chiamata dei “Moucouleti”.

      In realtà, come racconta la storia, questa serata presentava un gioco molto divertente dedicato agli innamorati: i giovani tenevano in mano una candela accesa mentre le ragazze la portavano ugualmente ma tenendola, con la mano alzata, sulla testa. Il combattimento consisteva nel cercare, soffiando, di spegnere a vicenda la candela degli avversari mantenendo accesa la propria. Anche le ragazze cercavano di spegnere quella di quei corteggiatori che non gradivano o quelle delle rivali. Quelli che riuscivano a mantenere il moccolo acceso cercavano poi di spegnere quello della ragazza di cui erano innamorati: se ci riuscivano avevano in premio il bacio della fanciulla amata.

      @

      Intanto, nel 1929, quando si diceva che Mentone fosse il primo produttore di limoni del continente, un albergatore decise di allestire una Mostra di Fiori e di Agrumi  nel giardino dell’Hotel Riviera. L’esposizione riscosse un notevole interesse tanto che, a poco, si sviluppò sempre di più arricchendosi di carretti decorati di agrumi, piante di agrumi e bancarelle disseminati qua e là per la cittadina con graziose majorettes abbigliate in costume. 

       

      Finalmente, la vera FÊTE du CITRON nacque nel 1934 e diventò una manifestazione indipendente dal Carnevale di Nizza, offrendo un proprio défilé “al limone”!

      Nel 1936 apparvero  i primi  manifesti e la Festa si trasferì nei pressi del Casinò, nei giardini pubblici Biovès: qui nacquero le prime creazioni con l’utilizzo di 10000 limoni e 12000 arance: il tema era un omaggio al territorio.

      .

      Da allora, ogni anno, in autunno, viene deciso il tema per il prossimo Carnevale, tuttavia, come succede per tutti gli eventi, alcuni anni sono stati felici e altri meno sia per cause climatiche (anni di forti piogge e addirittura neve nel 1956!) che politiche, come il 1991, soppresso per motivi di sicurezza a causa della guerra del Golfo.

      Ecco le tappe principali e alcuni dei temi importanti che sono stati sviluppati nel corso degli anni passati:

      Nel 1959 gli agrumi dei carri non vengono più infilzati in lunghi spilloni ma ancorati e legati tra loro per mezzo di elastici. Quest’anno ne sono serviti 750000!

      Nel 1973, in omaggio a Jules Verne e allo sbarco sulla luna, il tema è stato: “Dalla Terra alla Luna”; a Jules Verne si ritornerà nel 2013 con “ Il giro del mondo in 80 giorni”.

      Dal 1995 al 1999 i temi sono dedicati agli eroi dei fumetti : Asterix, Obelix, Tintin, Lucky Luke, personaggi di Walt Disney e del film “Fantasia”.

      Nel 2000 sfilano per la prima volta i carri di agrumi articolati nei movimenti.

      Nel 2002 il tema è italiano : Pinocchio.

      Molte edizioni, invece,  hanno scelto temi geografici che spaziano nei viaggi e vanno dalla Cina all’India, a regioni europee e grandi isole.

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      Occupandoci di questioni più pratiche, viene spontaneo domandarsi da dove vengano ben 140 tonnellate di agrumi, quantità impossibile per un comprensorio così piccolo... E poi, se i limoni di Mentone sono così speciali e pregiati, perché sciuparli nella creazione dei carri? E dove finiranno alla fine del Carnevale?Chi li fa e chi li disfa?

      Eccomi qua a cercare di dare una risposta a queste domande che io, come voi, suppongo vi siate posti!

      Allora, da quel che ho saputo, nessuno degli agrumi impiegati proviene dal territorio e neppure dalla Francia! Arrivano in maggioranza dalla Spagna, dal Marocco e, forse anche un po’ dall’Italia e altri Paesi del Mediterraneo. Delle più di 140 tonnellate, acquistate dal Comune, 100 servono per decorare il Jardin, la cui visita costa 12€ e che ospita le strutture immobili. Un po’ più di 30 invece servono per allestire i carri della sfilata ( per assistere i costi vanno dai 10, in piedi ai 25 €, seduti in tribuna) e il restante per risistemare quelle che, nel corso di quindici giorni, periodo della durata della manifestazione, si deteriorano. Alla fine, quando si smontano gli allestimenti, gli agrumi vengono svenduti, per pochi euro, in sacchetti che le famiglie acquistano ( ma solo in parte, circa 6 o 7 tonnellate), per divertirsi creando giochi per i bambini o dilettandosi, a loro volta, in piccole creazioni. Uno dei giochi più comuni è quello di creare piramidi e, sempre con gli agrumi, bombardarle per vedere chi riesce ad abbatterne il maggior numero.

      Va detto che questi agrumi non sono di grande qualità e che, difficilmente si sarebbero venduti perché magari trattati con prodotti non conformi alle norme relative all’alimentazione. Restano comunque dubbi su altri eventuali usi.

      Dalla preparazione allo smantellamento, ogni anno, vengono assunte dal Comune centinaia di persone tra cui molti studenti e pensionati che si avvicendano nei vari compiti.

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      Adesso però divertitevi e rilassatevi guardando un po’ di cartoline che arrivano fresche fresche dalla festa del 24 febbraio scorso! Alla sfilata però, lo vedrete, non c’erano solo i carri di agrumi, 10 in tutto, ma parecchie altre attrazioni si susseguivano con performances di acrobati e artisti di strada, animali gonfiabili giganti, danze tipiche eseguite dalle simpatiche e bellissime rappresentanti dei Territori d’Oltre Mare, dame e cicisbei della Commedia dell’arte, violiniste, robot, maschere varie, velocipedi, carri meccanici di mostri  giganteschi che sparavano neve e coriandoli o che sbuffavano fumo dalle narici... Fantasie oniriche di ogni età e di ogni tipo...senza tempo, insomma, come le mie cartoline!CA3.thumb.JPG.3afa2e46908c76f0e59b25d76283c265.JPGCA4.thumb.JPG.c6858f40433065d8e276d242cd62156f.JPGCA5.thumb.JPG.98077b8241b9b351262ff0b891ee259a.JPGCA7.thumb.JPG.29bf76c49f543035cf6d648deaab51d0.JPG

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      Purtoppo la mia carrellata finisce qui, con la Chimère... lo spazio è tiranno e io avevo ancora un po' di cartoline... vedremo se mi sarà possibile inserirne altre prima o poi...per ora restano alcuni spazi vuoti...Peccato!

      BUON CARNEVALE A TUTTI!!! 

      IMPORTANTE! Sono riuscita a postare qui sotto, in altri post successivi...  😁

       

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    2. - Sssh, la senti a questa? Questa, quando veniva 'nterra Brucculin', faceva piangere i meglio gangstèr a tanto di lacrime! Gilda Mignonette, la conosci?
      - No.
      - E che ci campi a fare?

      (dialogo dal film I Magliari, diretto da Francesco Rosi nel 1959)

      COPERTINA-Migranti-a-Ellis-Island-1892.j


      Nel film il jukebox suonava 'A cartulina 'e Napule, del 1927, musicata da Giuseppe De Luca su testo di Pasquale Buongiovanni, entrambi emigranti a New York, interprete è Gilda Mignonette.
      Era chiamata la Regina degli emigranti dalle colonie italo-americane, Gilda Mignonette nata nella Duchesca nel 1886, forse la prima music star della musica napoletana. Il suo successo fu lungo e travolgente, dall'Argentina agli Stati Uniti.
      Nel 1953 sentendo arrivare la fine, volle essere condotta a Napoli, chi nasce a Napule 'n ce vo' muri', si dice. Non ci riuscì, morì a ventiquattro ore da Napoli sulla transoceanica "Homeland", sul certificato di morte vennero riportate le coordinate del punto in cui si spense, latitudine 37° 21' Nord e longitudine 4° 30' Est.
      E allora, immergiamoci nella New York del 1927 e godiamoci la grande Gilda. A presto e sempre senza nulla a pretendere.

       

    3. Scendo alla prossima

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      dopo il primo blog sugli organi da strada Olandesi, , mi sembra naturale proseguire la strada della musica riprodotta “in altra maniera”.
      Organi da strada… carini, vero? 
      E i JukeBox? Sicuramente un oggetto che molti di noi conoscono.
      Tre le marche fondamentali:
      Wurlitzer, Seeburg,  Rock-Ola
      E mica parliamo di “macchinette” eh…! La diffusione di queste macchine era, dal 1930 al 1960, molto vasta.
      Tanti locali pubblici, e non di certo solamente negli USA, ne avevano uno.
      Pensate che nel solo anno 1936 la Wurlitzer  riuscì a vendere più di 40.000 jukebox…
      Era stata la ditta Ami a produrre il primo vero fonografo a moneta che fu messo sul mercato nel lontano 1927.  Questa azienda aveva un certo nome come produttore di pianoforti automatici…

      Non riuscì a diventare marchio leader negli States. Cosa che però, gli riuscì in Europa.
      Nel 1933 (quindi 3 anni dopo la AMI) la Wurlitzer presentò il suo primo apparecchio, col quale si poteva selezionare uno dei dischi inserito in questo “mobile” (che, inizialmente, era fatto di legno).


      Quella di poter selezionare il brano che si voleva ascoltare si rivelò subito una scelta vincente.
      In pochi anni anche Seeburg  e Rock-Ola riuscirono ad affermarsi sul mercato. 
      Il mobile di questi apparecchi prodotti in quegli anni erano fatti di legno.
      I dodici (ma c’erano anche modelli con una selezione/offerta più piccola…) dischi erano, visto il periodo,  a 78 giri.  I dischi erano disposti in una pila verticale dalla quale di volta in volta venivano estratti e “suonati”. 

      Fu la ditta Seeburg a sposare, prima di tutti, il “KITSCH”, tipo di design che ha reso famosi questi aggeggi. Non vi è dubbio alcuno che il grande successo di vendita fu anche per i vari mobili, cromature, colori, plastiche  illuminate. 
      Interessante sapere che questi JukeBox raramente venivano venduti ai locali, bar, ristoranti ecc. 
      Si preferiva venderli ai noleggiatori, che noleggiavano ai locali pubblici le ultime novità. Tempo un anno, e la macchina passava dai grandi locali ai bar più piccoli, poi nelle cittadine meno grandi, infine nei locali di campagna.

      Questi bar e ostelli erano l’ultimo anello della catena… quando arrivava un nuovo modello, con ancora più luci, colori, scelte e stranezze varie, il jukebox, spesso ancora perfettamente funzionante, veniva distrutto. 
      Consumismo, si chiama. Ne sappiamo qualcosa anche noi, adesso….. 😁
      Comunque sia… fu nel 1940 che ebbe inizio la produzione di Jukebox  ad arco. Erano sempre stati squadrati, prima. Fu una grande idea, tant’è che i dieci anni successivi i jukebox prodotti avevano tutti, più meno, la stessa forma. 
      Non sarebbe completamente giusto però, scrivere “10 anni successivi”, perché negli anni della seconda guerra mondiale i vari Seeburg, Wurlitzer, Ami e Rock-Ola furono, più o meno, costretti a convertire i macchinari di produzione alla fabbricazione di materiale bellico.
      Così fu che  molti vecchi JukeBox che prima della guerra venivano distrutti perché “non più di moda”, durante la guerra venivano dismessi in grandi magazzini. Così si potevano recuperare dei pezzi di ricambio; 



      Un pezzo unico, una meccanica unica, fu la svolta che fece di Wurlitzer il marchio leader. Cambiava la carrozzeria, ma la meccanica restava pressoché uguale.
      In pratica… si teneva il mobile originale, ma si cambiavano il design e le dimensioni esterne….. 
      I costi diminuirono e….così i locali più modaioli e lussuosi ebbero sempre dei jukebox nuovi, che però… erano sempre gli stessi,  a livello tecnico;  cambiava solo il mobile esterno nella sua veste estetica!
      Dopo la guerra 1939/1945, l’entusiasmo per i JukeBox cresceva in tal modo che era davvero difficile trovare un locale pubblico che non ne avesse uno.  

      Non si dipendeva più solo dai brani musicali proposte dalle radio, o, per i più fortunati, da qualche disco che si poteva avere in casa… coi vari Seeburg, Rock-Ola, Ami e Wurlitzer (e altri nomi…) se volevi ascoltare il brano preferito era sufficiente inserire una monetina e… l’ascolto era fatto  😜
      Ovviamente era anche un bel mercato per l’industria discografica… (a propò… qualcuno si ricorda del “FestivalBar” che si faceva, una volta all’anno, nell’Arena di Verona? La classifica finale si basava sulle selezioni effettuate da chi inseriva 100 lire <200 ?>  Chi si ricorda più, sic!)… 
      Io, nel mio piccolo, ho sempre dubitato che fosse un conteggio vero e non pilotato, ma questo è un altro discorso… 🙄


      IL nome JUKE BOX non si sa di preciso da dove venga… esistono più teorie, probabilmente tutte vere… Fatto sta che avere la possibilità di avere un mobile che riproduceva musica, e magari pure quella più popolare, non fu molto ben vista dai musicisti.
      Del resto… i musicisti suonavano per guadagnarsi da vivere, stavano sul palco, anche se improvvisato, nei bar, e suonavano… Vedersi sostituiti da una macchina “infernale come questa…. " significava dover cercare altri luoghi dove poter guadagnare suonando… oppure… erano costretti a cambiare lavoro o diventare musicista da strada…  (rubare il lavoro lo si può fare/interpretare in molti modi…..) .


       

      Dite la verità, qui, forse, siamo tutti audiofili… sì, ma anche un po’ nostalgici… (o no???)
      Chi di noi non avrebbe voglia, entrando in un bar, di inserire una moneta nella fessura, selezionare qualche brano e ascoltare quel suono di “poca fedeltà” ma molto fascino?
      Chissà… magari nel bar si trovano delle ragazze  e voi potreste invitarle a ballare…  roba d’altri tempi? be', sì… certo. Ma … a voi non piacerebbe averne uno, in casa? 
      Se vi interessa (e se avete lo spazio necessario…) cercate sul web… troverete molti JukeBox usati/garantiti/originali in vendita… non costano poco, OK, … ma… volete mettere?

      PS… avevo scritto queste righe più di un mese fa, per poi dimenticarmene (…) l’altro giorno sono andato al museo “Nicolis” di Villafranca Veronese, e lì ci sono esposti 4/5 jukebox originali, (e anche... udite udite, qualche organo da strada di cui parlavo tempo fa...) molto belli. 
      E … mi è venuto voglia di riaprire  queste righe…
       

      Vedo di inserire qualche foto, grazie per la lettura

       

      ami_01.thumb.jpg.242eae0815f5d2af4e40d4aef9f55a51.jpg 

      esistono delle belle letture sull'argomento, spesso hanno delle belle immagini.

      Molto di ciò che ho scritto l'ho preso da questo bellissimo libro. Ve lo consiglio... (contiene anche un CD di musiche del JukeBox_Time...)

      JukeBox_libro.thumb.jpg.1fdd7058255d24e4597158f627c449e9.jpg


       



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