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Nei bassifondi: Sennheiser HD201, piccola fuoriclasse
E' un tema vecchio e già noto ma...
Oggi alla mediaworld, incuriosito da un fugace ascolto di prova, ho preso la economicissima Sennheiser HD201, 25 euro, chiusa, leggerissima, plasticosetta ma molto comoda.
 
Mi ha appena non solo retto, ma riprodotto con autorità ed entusiasmo musicale il finale dell'Ottava di Mahler nella versione di Solti con i Chicago.
 
E poteri aver chiuso qui.
 
Ma approfondisco e vi riferisco.
 
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  • 188 risposte

Le belle stanze.
È domenica e facciamo un po' di oratorio per puro divertimento di tutti.
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  • 739 risposte

Forever tape deck
Un pò come è avvenuto qualche anno fà (bei tempi!) con il vinile, mi pare che in questo momento, su Ebay ma in genere nel mercato dell'usato, si tovino registratori a cassetta, anche di buon livello, a prezzi convenienti.
A prescindere dall'utiltà di avere oggi apparecchi in un formato obsoleto e nemmeno troppo hi-fi (ma su questo si potrebbe discutere....) e partendo dal presupposto che io sono un pò "innamorato" del genere (le chiamo piastre infatti, non registratori) che modelli sono , e saranno in futuro, più significativi di una intera generazione di tape deck?
Grazie per tutti i contributi.
Saluti, Saul
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  • 459 risposte

[film] L'Age d'or di Luis Buñuel
sì dura un paio d'ore, ma è sabato, domani è domenica
ed è film intero, in buono stato.
L'Age d'or è un film del '30, bianconero sonoro e parlante,
Luis Bunel, ed altri "poeti dell'immagine e dell'immaginario"
che si possono leggere sui titoli di testa.
questo è link che porta al film
http://youtu.be/M5Z-xvOjMdM
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  • 74 risposte

Scarpe inglesi: la classifica delle migliori
secondo voi quale è la classifica delle migliori?
 
Andrea
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  • 152 risposte

Trattorie d'Italia. Segnalate il Melius
Contro i conti da mille euro ed i ristoranti con boa prenotabile (ma chi lo mangia un boa???), contro lo stile imposto dai complotti demo-pluto-giudaico-massonici internazionali, alla facciaccia dei vari Corona e delle teste coronate varie, facciamoci la nostra guida DIY al buon mangiare italiano che davvero è uber alles.
 
Niente limiti di prezzo e di menù, tutto affidato alla sensibilità dei postatori purché nello spirito della premessa.
 
FATEVI SOTTO! (nel senso di "accettate la sfida"!)
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  • 224 risposte

L'antiaudiofilo
Mi convinco sempre piu' di esserlo.
Ho bisogno di un esorcista che scacci il sorcio.
Credo nello smalto ferroso.
Non credo nel calore, nella magia, nella cd naturalezza
Non credo nei cantautori e in diana krall
Credo poco nella scena
Credo poco nel fonometro sotto l' impermeabile
Non credo nel vintage
Non credo nell'analogico
Non credo nelle registrazioni audiophile
E via discorrendo
;
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  • 343 risposte

Riviste vintage americane di elettronica e radiotecnica, tutte prelevabili liberamente.
... il sito American Radio History offre in download gratuito
un gran numero di riviste vintage americane di elettronica, broadcast, radiotecnica, musica, etc.
 
Ho iniziato a prelevare alcuni numeri della rivista per studi di registrazione
"db Magazine - The Sound Engineering Magazine" pubblicati dal 1971 al 1984: veramente interessanti,
ci sono articoli di John Eargle, di Alton Everest, di Barry Blesser, di Paul Berkowitz, etc.
Peccato solo per la qualità della scannerizzazione, talvolta al limite della leggibilità.
 
Fatevi un bel tuffo nel passato...
  • 3 risposte

Sintoamplificatore vintage da max 300 euro.
Richiesta per conto di un mio amico che vorrebbe allestire un impiantino vintage avrebbe bisogno di un consiglio su un sintoamplificatore anni 70 con una spesa massima di €300 che suoni almeno decentemente e che sia gradevole anche esteticamente, se gentilmente avete da proporre qualche modello (se poi foste così gentili da postare anche le foto ve ne sarei grato) , vorrebbe abbinarci delle delle B&W DM12 ambiente è una sala hobby di una trentina di metri quadri ma non ha bisogno di grossi volumi di ascolto generi musicali un po' tutti senza particolari preferenze forse esclusa solo musica classica e simili.
Preferirebbe se possibile che fosse dotato di strumenti di segnalazione quali vu-meter intensità del segnale centratura della stazione ecc.
Immagino che i maschi siano i soliti Marantz Pioneer Sansui e simili ma personalmente non conosco bene i modelli di quegli anni.
Grazie.
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  • 82 risposte

quali sono le bobine che vi piacciono di piu?
per quanto mi riguarda, le bobine piu belle sono certamente queste Philips con i loro bellissimi solchi concentrici
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  • 88 risposte

Guida alla pulizia dei vinili
Ho fatto questa panoramica sulle metodologie della pulizia del vinile 
http://jazzbass.altervista.org/pulizia.html
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  • 77 risposte

Aquile
Hokkaido, Giappone
 
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  • 30 risposte

Suggerimenti seri sul come catturare i cinghiali ?
Se non avessi il muro di cinta me li ritroverei in cucina. Provato recintando il bosco: recinzione divelta nel giro di 10 giorni (era meglio se mi compravo il pre Spectral), avete qualche idea, qui c'è divieto di caccia, ma se li acchiappo in modo incruento e senza spari lo faccio. Please thread serio.
Grazie a tutti
P
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  • 97 risposte

[Liquori e distillati] Whiskey
non sono un gran bevitore di tale alcolico ma devo confessare che il recente bombardamento del marchio Jack Daniels con la sua nera bottiglia quadrata mi ha fatto venire voglia.
che dite, ne vale la pena di provare sto Jack daniels?
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  • 437 risposte

Technics SP10 MK2 inizia il restauro (refurbished)... e finalmente FINISCE
Ebbene dopo averlo recuperato tempo fa in condizioni estetiche pietose inizia il lungo ed incessante lavoro di restauro.
Purtroppo la verniciatura trasparente a protezione dell’alluminio in parecchi punti era andata a farsi benedire come la spazzolatura di base aveva subito vistose e orribili ossidazioni impossibili da togliere.
Ritornare a rifare la spazzolatura nonostante conosca dove appoggiarmi, avrebbe richiesto tempo, denaro  e pure qualche rischio; infatti per eseguire delle spazzolature perfette il manufatto sottoposto alla cura non deve muoversi, purtroppo essendo il fondo non in piano riveste una serie di problemi per fissare il tutto come si deve affinchè la parte superiore che necessita del trattamento risulti perfettamente in piano
Se teniamo conto che vanno spazzolati pure i 4 lati nemmeno ad angolo retto ma bensì spioventi ci sono seri rischi che la spazzolatura di tutto l’insieme invece che parallela finisca ondulata con risultato estetico orribile senza contare il risultato se non rispetta il mio standard di perfezione sarebbe rientrato nuovamente in laboratorio con il rischio di non arrivare mai a una definitiva conclusione.
Inoltre avendone già un altro uguale configurato nella massima espressione che casa Matsushita volle per l’uso casalingo è stato l’input per farmi desistere nel procedere a rifarlo come in origine  ma piuttosto a farne una personalizzazione custom.
Per cui dopo aver provveduto a smontare tutto quanto, non volendo simulare le condizione estetiche di origine ho iniziato con il faticoso lavoro di carteggiatura ed eliminazione della spazzolatura di base in modo di riportare l’alluminio al vivo eliminando di conseguenza le varie scalfitture che ha subito nel corso della sua vita.
Ci saranno varie fasi della carteggiatura (quella in foto è una sgrezzatura di massima con carta abrasiva ad acqua di grana 400) 
fino ad arrivare ad una grana 1000-1200 prima di procedere al passaggio del primer e successivo sottofondo con conseguenti carteggiature, affinché la tinta di base destinata a dare la tonalità dello chassis possa ancorare al substrato.
Nel frattempo ho già provveduto a fare una lista di tutti i condensatori elettrolitici per un’ ordinativo in modo che successivamente possa effettuarne la sostituzione.....stay tuned  
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  • 136 risposte

Come riconoscere le varie versioni dei vinili
Ho sempre acquistato vinili ma mai con l'attenzione del collezionista.
Quindi tutti i dischi li ho sempre comperati senza guardare se era la prima uscita, o se era stampa tedesca o giapponese (fin qui abbastanza chiaro) o altro. Ora mi sono posto il dubbio di come leggere i dati impressi sul vinile o sulla copertina o da altre parti. Cosa devo guardare soprattutto per capire se quel vinile è la prima versione o altro?
esiste un sito che spieghi come e dove andare a leggere?
grazie Paolo
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  • 29 risposte

Henry Cow e dintorni. Ne vogliamo parlare?
Sto riascoltandomi con vero piacere cose vecchie e nuovi acquisti nella galassia Hennry Cow. Visto che non ricordo discussioni in questa sezione, perché non aprire un thread? Amo gli Henry Cow da quando comprai questo disco, allegato alla rivista "gong" ormai più di quarant'anni fa. 
https://www.youtube.com/watch?v=X9IAnTFypRc
La voce personalissima e inconfondibile di Dagmar Krause è la prima cosa che mi aveva colpito. E i dischi con le calze in copertina. Ho poi seguito in modo disorganico e frammentario le diverse diramazioni e collabirazioni di questo gruppo, dagli Slapp Happy (cofirmatari di due dischi), agli Art Bears, News form Babel, le attività dei vari componenti (da folkettaro ho trovato particolarmente interessanti i lavori di Ferd Frith con Richard Thompson e gli altri due sodali French e Kaiser), poi i lavori a cavallo tra sperimentazione jazz e classica della compianta oboista Lindsay Cooper. Le  incursioni in territori Brecht/Weill di Dagmar Krause...
Chiudo come si diceva da bambini: chi ama gli Henry Cow metta un dito qui sotto! E intanto godetevi questa versione prog-jazz di un classico di Phil Ochs (tanto per non trascurare l'impegno politico dei nostri, una delle loro caratteristiche più note)
 
https://www.youtube.com/watch?v=OaBptCea3yA
 
un sorriso
enzo
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  • 12 risposte

la migliore Pizza al mondo la mangiamo in...
Se la pizza migliore, in Italia, la mangi nel Veronese (   ), la migliore del mondo la si mangia in... AUSTRALIA!
Ovviamente, non lo dico io, che in Australia non ci sono ancora mai stato e quindi nemmeno ho mangiato la pizza del Sig. De Francesco.
Lo dice la giuria del campionato mondiale della pizza;  ha deciso che il migliore dei 600 partrecipanti (provvenienti da 35 paesi) sia proprio un Australiano..
Ha imparato all' Associazione Verace Pizza Napoletana, a Napoli.
Ha vinto il primo premio con una "semplice" pizza Margherita, secondo lui stesso la più difficile da fare.
Più difficile, perchè con pizze più elaborate diventa molto più facile nascondere eventuali imperfezioni della pasta...
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  • 520 risposte

Offerte del momento ... (Classica)
Feltrinelli:
Schubert: Sonate Per Pianoforte (Barenboim): €.31,49
http://www.lafeltrinelli.it/musica/cd-album/schubert-franz-peter/sonate-pianoforte/0028947927839
 
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  • 4.513 risposte

*Live: foto 2015*
Concerti ed eventi dal vivo di quest'anno
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  • 216 risposte

Qui Radio Londra...
http://www.radiomarconi.com/marconi/news/rlondra.wav
 
...sarà il calor urbanico del sole, la vacanza imminente che ci manca,
la mancanza dell'ombrellone a strisce, la finestra troppo socchiusa... bah...
e che me par che questo lunedì ultimo di giugno
abbia pervaso lo forumme ottì di una qualche "afa" oliosa aria,
di una aria stragna, pesanta, segreta, scusanta, codici, cotiche, mezze parole,
arrese, mezze scuse, mezze penne, conchiglie, calamari, mari e
doppi sensi da capire come le pastasciutte da "interpretare".
 
poichè quest'afa segretesca nun me piace la esorciccio
con un messaggio in codice pur'io, chi deve capir capisca:
 
Peppina vuole la ciabatta, l'altra, NON la destra.
 
chi ha qualche messaggio suo Speciale in codice da trasmette, trasmetta,
...radio londra, qui radio londra...
 
(la musica della quinta...
armeno quella immaginiamola un pelo pelo audiofila e sincera)
:
 
 
 
 
Modificato da - pasquale santoiemma giacoia il 30/06/2008 19:10:40
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  • 227 risposte

Quando radersi diventa un'arte!
Prima mai avuto nessun tipo di problema.
Adesso invece sono 7/8 mesi che ogni mattina dopo ever fatto la barba divento rosso come un peperone ed ho un forte prurito..ho provato con creme ammorbidentiE robe del genere..nulla..poi ho provato diversi tipi di lamette..idem :-(( l'unico rimedio è lasciarmi la barba ?
  Buona giornata a tutti.
Rossano
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  • 4.418 risposte

Misure e Logica
Quando si dice: vogliamo stabilire, per mezzo di un set di misure, se un apparecchio suona bene in realtà  stiamo esprimendo una di queste tre proposizioni:
vogliamo definire "la condizione necessaria  e sufficiente" affinché il 71% della popolazione valuti positivamente la qualità di riproduzione di quel dispositivo (una unica condizione)
vogliamo definire "un set di condizioni sufficienti" affinché il 71% della popolazione valuti positivamente la qualità di riproduzione di un dispositivo (e basta che una condizione sia rispettata)
vogliamo definire "un set di condizioni necessarie" affinché il 71% della popolazione valuti positivamente la qualità di riproduzione di un dispositivo (e devono essere tutte rispettate contemporaneamente).
Nel caso delle elettroniche (lettori, pre, Ampli...)  è possibile definire una unica condizione "necessaria e sufficiente" ma questa risulta troppo stringente rispetto alle effettive condizioni d’uso specie per gli amplificatori (e quindi controproducente dal punto di vista economico). Il problema, in questo caso, si riduce alla determinazione dei limiti di udibilità del rumore e delle non linearità.
Per quanto riguarda i diffusori acustici la "Condizione necessaria e sufficiente" affinché un dispositivo suoni bene è che Tizio dica che suona bene. Questa affermazione non è così ironica come sembra: esistono effettivamente alcune persone che riescono ad esprimere giudizi attendibili (accettabili per il 71% della popolazione).  In sostanza questa è la “testimonianza autorevole” elencata tra gli strumenti per  conseguire la conoscenza dalla filosofia indiana.  Il problema è come stabilire se un apparecchio suona bene quando Tizio non è nei paraggi. Per questo esistono le misure  e, se esistono le misure, anche Tizio diventa superfluo.
Ma possiamo essere ancora più radicali e dire che un dispositivo suona bene quando ciascuno di noi dice che suona bene (vds  senso  critico). Resta il problema della formazione del senso critico che richiede l'ascolto di tutti gli apparecchi disponibili in tutte le combinazioni possibili. In questo, ancora una volta, vengono in aiuto le misure che consentono di scartare a priori una quantità di combinazioni. (continua...)
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  • 833 risposte

Cosa state ascoltando in cuffia, proprio ora?
Io Booker Ervin/Setting The Pace. Con la SR60 (sto al computer - ma guarda te che caso - per cui m-audio 2496->M3->...) suon bene, è veloce, si fa rispettare, ma con la 580 schioppetta (solo che devo tenerla a volume quasi da dolore, perché le senns basse sono tappe)! In playlist ho successivamente The Individualism Of Gil Evans, ma mi ammoscia e penso lo leverò
 
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  • 10.213 risposte

Il gioco delle sensibilità delle cuffie e della potenza degli ampli: qualche conto della serva...
... e una proposta interessante (non mia).
Ho preso spunto da un recente articolo di Bob Katz sulla sensibilità delle cuffie (è considerabile letteratura per la nostra passione) per cercare di chiarirmi le idee sulla sensibilità delle cuffie. Katz fa notare come questa sia riportata spesso in modalità non coerenti fra le diverse case, e comunque difficilmente riconducibili a un dato di immediata interpretabilità, anche quando si segue qualche protocollo.
Spesso viene riportato l’SPL (livello di pressione sonora, in dB) per 1 mW, mentre più intelligentemente Sennheiser dà l’SPL per 1 V, così da rendere più immediatamente confrontabili almeno le cuffie della casa tedesca. Per omogeneizzare i dati è comunque necessario farsi sempre due conti con il foglio di calcolo.
Katz mostra e propone di riportare i dati di sensibilità delle cuffie ad esempio in dB per 0 dBu, dove dBu è un modo ormai poco usato di riportare il voltaggio (in questo caso dell’amplificatore) per rapporto con un valore di riferimento che è pari a 0.7746 V. Una volta così espressa la differenza di sensibilità fra le diverse cuffie è immediatamente leggibile; inoltre esprimendo nello stesso modo il voltaggio massimo in uscita dall’amplificatore per una data impedenza di carico, è possibile calcolare le massime SPL per le combinazioni cuffia/ampli con semplici somme (potere dei logaritmi).
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  • 17 risposte

  • I Blog di Melius Club

    1. INGRESSO.thumb.JPG.96b89f760d250b9e7058bd6fe8b766e5.JPG

       

      La vera magia che compie il Carnevale è quella di fermare il tempo: almeno per qualche giorno si può dimenticare il quotidiano e lasciarsi trasportare in un mondo fantastico, ritornare bambini inventarsi battaglie a colpi di coriandoli e volare con la fantasia in quei mondi fatti di streghe, elfi, draghi, fate, creature misteriose che evocano personaggi mitologici o del futuro che viaggiano nel nostro inconscio: DES MONDES FANTASTIQUES!

      Questo è stato il tema dell’ 86esimo Carnevale di Menton durante la tradizionale e celebre Fête du Citron che ha richiamato una gran folla entusiasta un po’ da tutto il mondo.

      Domenica eravamo 240000 e, alla fine, tutti eravamo cosparsi di “confettis” (coriandoli). Moltissimi i controlli e massiccia la presenza dei gendarmi ma,  più importante ed evidente, era la voglia di fare festa e divertirsi tutti insieme... no, non c’erano gilets jaunes ma tanti...citrons jaunes che, volentieri,  giocavano e si facevano fotografare soprattutto con i bambini. La temperatura era quasi estiva, il sole splendeva e, nel cielo, neanche una nuvola! Dopo la burrasca dei giorni scorsi, anche il mare si era calmato. La scenografia era quindi perfetta!

      Prima di partire con le foto delle cartoline, però, leggete il lato B, quello che vi racconta qualcosa sulle origini e la storia di questa bella festa, e probabilmente scoprirete qualche notizia interessante. Buon divertimento!

       

      #############################

      L’idea del Carnevale a Mentone, fino allora legato a quello di Nizza, è venuta all'inizio del 1900 ad opera di alcuni albergatori che volevano alimentare e intrattenere i villeggianti durante la stagione in cui era tradizione che re, principi, nobili, imprenditori, artisti e ricchi borghesi venissero su “la Côte” a trascorrere qualche salutare settimana al mare cercando anche di curare quel triste mal sottile che era la piaga del tempo. 

      Il Carnevale di Nizza, antichissimo e risalente addirittura al XIII secolo, era l’appuntamento ideale con la sua famosa Parade e i fantastici fuochi artificiali che chiudevano i festeggiamenti . Anche la regina Vittoria partecipò alla manifestazione nel 1882. 

      Una simpatica curiosità: durante questo periodo, nella seconda serata, si svolgeva una famosa e attesa gara, retaggio genovese, che era chiamata dei “Moucouleti”.

      In realtà, come racconta la storia, questa serata presentava un gioco molto divertente dedicato agli innamorati: i giovani tenevano in mano una candela accesa mentre le ragazze la portavano ugualmente ma tenendola, con la mano alzata, sulla testa. Il combattimento consisteva nel cercare, soffiando, di spegnere a vicenda la candela degli avversari mantenendo accesa la propria. Anche le ragazze cercavano di spegnere quella di quei corteggiatori che non gradivano o quelle delle rivali. Quelli che riuscivano a mantenere il moccolo acceso cercavano poi di spegnere quello della ragazza di cui erano innamorati: se ci riuscivano avevano in premio il bacio della fanciulla amata.

      @

      Intanto, nel 1929, quando si diceva che Mentone fosse il primo produttore di limoni del continente, un albergatore decise di allestire una Mostra di Fiori e di Agrumi  nel giardino dell’Hotel Riviera. L’esposizione riscosse un notevole interesse tanto che, a poco, si sviluppò sempre di più arricchendosi di carretti decorati di agrumi, piante di agrumi e bancarelle disseminati qua e là per la cittadina con graziose majorettes abbigliate in costume. 

       

      Finalmente, la vera FÊTE du CITRON nacque nel 1934 e diventò una manifestazione indipendente dal Carnevale di Nizza, offrendo un proprio défilé “al limone”!

      Nel 1936 apparvero  i primi  manifesti e la Festa si trasferì nei pressi del Casinò, nei giardini pubblici Biovès: qui nacquero le prime creazioni con l’utilizzo di 10000 limoni e 12000 arance: il tema era un omaggio al territorio.

      .

      Da allora, ogni anno, in autunno, viene deciso il tema per il prossimo Carnevale, tuttavia, come succede per tutti gli eventi, alcuni anni sono stati felici e altri meno sia per cause climatiche (anni di forti piogge e addirittura neve nel 1956!) che politiche, come il 1991, soppresso per motivi di sicurezza a causa della guerra del Golfo.

      Ecco le tappe principali e alcuni dei temi importanti che sono stati sviluppati nel corso degli anni passati:

      Nel 1959 gli agrumi dei carri non vengono più infilzati in lunghi spilloni ma ancorati e legati tra loro per mezzo di elastici. Quest’anno ne sono serviti 750000!

      Nel 1973, in omaggio a Jules Verne e allo sbarco sulla luna, il tema è stato: “Dalla Terra alla Luna”; a Jules Verne si ritornerà nel 2013 con “ Il giro del mondo in 80 giorni”.

      Dal 1995 al 1999 i temi sono dedicati agli eroi dei fumetti : Asterix, Obelix, Tintin, Lucky Luke, personaggi di Walt Disney e del film “Fantasia”.

      Nel 2000 sfilano per la prima volta i carri di agrumi articolati nei movimenti.

      Nel 2002 il tema è italiano : Pinocchio.

      Molte edizioni, invece,  hanno scelto temi geografici che spaziano nei viaggi e vanno dalla Cina all’India, a regioni europee e grandi isole.

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      Occupandoci di questioni più pratiche, viene spontaneo domandarsi da dove vengano ben 140 tonnellate di agrumi, quantità impossibile per un comprensorio così piccolo... E poi, se i limoni di Mentone sono così speciali e pregiati, perché sciuparli nella creazione dei carri? E dove finiranno alla fine del Carnevale?Chi li fa e chi li disfa?

      Eccomi qua a cercare di dare una risposta a queste domande che io, come voi, suppongo vi siate posti!

      Allora, da quel che ho saputo, nessuno degli agrumi impiegati proviene dal territorio e neppure dalla Francia! Arrivano in maggioranza dalla Spagna, dal Marocco e, forse anche un po’ dall’Italia e altri Paesi del Mediterraneo. Delle più di 140 tonnellate, acquistate dal Comune, 100 servono per decorare il Jardin, la cui visita costa 12€ e che ospita le strutture immobili. Un po’ più di 30 invece servono per allestire i carri della sfilata ( per assistere i costi vanno dai 10, in piedi ai 25 €, seduti in tribuna) e il restante per risistemare quelle che, nel corso di quindici giorni, periodo della durata della manifestazione, si deteriorano. Alla fine, quando si smontano gli allestimenti, gli agrumi vengono svenduti, per pochi euro, in sacchetti che le famiglie acquistano ( ma solo in parte, circa 6 o 7 tonnellate), per divertirsi creando giochi per i bambini o dilettandosi, a loro volta, in piccole creazioni. Uno dei giochi più comuni è quello di creare piramidi e, sempre con gli agrumi, bombardarle per vedere chi riesce ad abbatterne il maggior numero.

      Va detto che questi agrumi non sono di grande qualità e che, difficilmente si sarebbero venduti perché magari trattati con prodotti non conformi alle norme relative all’alimentazione. Restano comunque dubbi su altri eventuali usi.

      Dalla preparazione allo smantellamento, ogni anno, vengono assunte dal Comune centinaia di persone tra cui molti studenti e pensionati che si avvicendano nei vari compiti.

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      Adesso però divertitevi e rilassatevi guardando un po’ di cartoline che arrivano fresche fresche dalla festa del 24 febbraio scorso! Alla sfilata però, lo vedrete, non c’erano solo i carri di agrumi, 10 in tutto, ma parecchie altre attrazioni si susseguivano con performances di acrobati e artisti di strada, animali gonfiabili giganti, danze tipiche eseguite dalle simpatiche e bellissime rappresentanti dei Territori d’Oltre Mare, dame e cicisbei della Commedia dell’arte, violiniste, robot, maschere varie, velocipedi, carri meccanici di mostri  giganteschi che sparavano neve e coriandoli o che sbuffavano fumo dalle narici... Fantasie oniriche di ogni età e di ogni tipo...senza tempo, insomma, come le mie cartoline!CA3.thumb.JPG.3afa2e46908c76f0e59b25d76283c265.JPGCA4.thumb.JPG.c6858f40433065d8e276d242cd62156f.JPGCA5.thumb.JPG.98077b8241b9b351262ff0b891ee259a.JPGCA7.thumb.JPG.29bf76c49f543035cf6d648deaab51d0.JPG

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      .

      Purtoppo la mia carrellata finisce qui, con la Chimère... lo spazio è tiranno e io avevo ancora un po' di cartoline... vedremo se mi sarà possibile inserirne altre prima o poi...per ora restano alcuni spazi vuoti...Peccato!

      BUON CARNEVALE A TUTTI!!! 

      IMPORTANTE! Sono riuscita a postare qui sotto, in altri post successivi...  😁

       

      CA6.JPG

    2. - Sssh, la senti a questa? Questa, quando veniva 'nterra Brucculin', faceva piangere i meglio gangstèr a tanto di lacrime! Gilda Mignonette, la conosci?
      - No.
      - E che ci campi a fare?

      (dialogo dal film I Magliari, diretto da Francesco Rosi nel 1959)

      COPERTINA-Migranti-a-Ellis-Island-1892.j


      Nel film il jukebox suonava 'A cartulina 'e Napule, del 1927, musicata da Giuseppe De Luca su testo di Pasquale Buongiovanni, entrambi emigranti a New York, interprete è Gilda Mignonette.
      Era chiamata la Regina degli emigranti dalle colonie italo-americane, Gilda Mignonette nata nella Duchesca nel 1886, forse la prima music star della musica napoletana. Il suo successo fu lungo e travolgente, dall'Argentina agli Stati Uniti.
      Nel 1953 sentendo arrivare la fine, volle essere condotta a Napoli, chi nasce a Napule 'n ce vo' muri', si dice. Non ci riuscì, morì a ventiquattro ore da Napoli sulla transoceanica "Homeland", sul certificato di morte vennero riportate le coordinate del punto in cui si spense, latitudine 37° 21' Nord e longitudine 4° 30' Est.
      E allora, immergiamoci nella New York del 1927 e godiamoci la grande Gilda. A presto e sempre senza nulla a pretendere.

       

    3. Scendo alla prossima

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      dopo il primo blog sugli organi da strada Olandesi, , mi sembra naturale proseguire la strada della musica riprodotta “in altra maniera”.
      Organi da strada… carini, vero? 
      E i JukeBox? Sicuramente un oggetto che molti di noi conoscono.
      Tre le marche fondamentali:
      Wurlitzer, Seeburg,  Rock-Ola
      E mica parliamo di “macchinette” eh…! La diffusione di queste macchine era, dal 1930 al 1960, molto vasta.
      Tanti locali pubblici, e non di certo solamente negli USA, ne avevano uno.
      Pensate che nel solo anno 1936 la Wurlitzer  riuscì a vendere più di 40.000 jukebox…
      Era stata la ditta Ami a produrre il primo vero fonografo a moneta che fu messo sul mercato nel lontano 1927.  Questa azienda aveva un certo nome come produttore di pianoforti automatici…

      Non riuscì a diventare marchio leader negli States. Cosa che però, gli riuscì in Europa.
      Nel 1933 (quindi 3 anni dopo la AMI) la Wurlitzer presentò il suo primo apparecchio, col quale si poteva selezionare uno dei dischi inserito in questo “mobile” (che, inizialmente, era fatto di legno).


      Quella di poter selezionare il brano che si voleva ascoltare si rivelò subito una scelta vincente.
      In pochi anni anche Seeburg  e Rock-Ola riuscirono ad affermarsi sul mercato. 
      Il mobile di questi apparecchi prodotti in quegli anni erano fatti di legno.
      I dodici (ma c’erano anche modelli con una selezione/offerta più piccola…) dischi erano, visto il periodo,  a 78 giri.  I dischi erano disposti in una pila verticale dalla quale di volta in volta venivano estratti e “suonati”. 

      Fu la ditta Seeburg a sposare, prima di tutti, il “KITSCH”, tipo di design che ha reso famosi questi aggeggi. Non vi è dubbio alcuno che il grande successo di vendita fu anche per i vari mobili, cromature, colori, plastiche  illuminate. 
      Interessante sapere che questi JukeBox raramente venivano venduti ai locali, bar, ristoranti ecc. 
      Si preferiva venderli ai noleggiatori, che noleggiavano ai locali pubblici le ultime novità. Tempo un anno, e la macchina passava dai grandi locali ai bar più piccoli, poi nelle cittadine meno grandi, infine nei locali di campagna.

      Questi bar e ostelli erano l’ultimo anello della catena… quando arrivava un nuovo modello, con ancora più luci, colori, scelte e stranezze varie, il jukebox, spesso ancora perfettamente funzionante, veniva distrutto. 
      Consumismo, si chiama. Ne sappiamo qualcosa anche noi, adesso….. 😁
      Comunque sia… fu nel 1940 che ebbe inizio la produzione di Jukebox  ad arco. Erano sempre stati squadrati, prima. Fu una grande idea, tant’è che i dieci anni successivi i jukebox prodotti avevano tutti, più meno, la stessa forma. 
      Non sarebbe completamente giusto però, scrivere “10 anni successivi”, perché negli anni della seconda guerra mondiale i vari Seeburg, Wurlitzer, Ami e Rock-Ola furono, più o meno, costretti a convertire i macchinari di produzione alla fabbricazione di materiale bellico.
      Così fu che  molti vecchi JukeBox che prima della guerra venivano distrutti perché “non più di moda”, durante la guerra venivano dismessi in grandi magazzini. Così si potevano recuperare dei pezzi di ricambio; 



      Un pezzo unico, una meccanica unica, fu la svolta che fece di Wurlitzer il marchio leader. Cambiava la carrozzeria, ma la meccanica restava pressoché uguale.
      In pratica… si teneva il mobile originale, ma si cambiavano il design e le dimensioni esterne….. 
      I costi diminuirono e….così i locali più modaioli e lussuosi ebbero sempre dei jukebox nuovi, che però… erano sempre gli stessi,  a livello tecnico;  cambiava solo il mobile esterno nella sua veste estetica!
      Dopo la guerra 1939/1945, l’entusiasmo per i JukeBox cresceva in tal modo che era davvero difficile trovare un locale pubblico che non ne avesse uno.  

      Non si dipendeva più solo dai brani musicali proposte dalle radio, o, per i più fortunati, da qualche disco che si poteva avere in casa… coi vari Seeburg, Rock-Ola, Ami e Wurlitzer (e altri nomi…) se volevi ascoltare il brano preferito era sufficiente inserire una monetina e… l’ascolto era fatto  😜
      Ovviamente era anche un bel mercato per l’industria discografica… (a propò… qualcuno si ricorda del “FestivalBar” che si faceva, una volta all’anno, nell’Arena di Verona? La classifica finale si basava sulle selezioni effettuate da chi inseriva 100 lire <200 ?>  Chi si ricorda più, sic!)… 
      Io, nel mio piccolo, ho sempre dubitato che fosse un conteggio vero e non pilotato, ma questo è un altro discorso… 🙄


      IL nome JUKE BOX non si sa di preciso da dove venga… esistono più teorie, probabilmente tutte vere… Fatto sta che avere la possibilità di avere un mobile che riproduceva musica, e magari pure quella più popolare, non fu molto ben vista dai musicisti.
      Del resto… i musicisti suonavano per guadagnarsi da vivere, stavano sul palco, anche se improvvisato, nei bar, e suonavano… Vedersi sostituiti da una macchina “infernale come questa…. " significava dover cercare altri luoghi dove poter guadagnare suonando… oppure… erano costretti a cambiare lavoro o diventare musicista da strada…  (rubare il lavoro lo si può fare/interpretare in molti modi…..) .


       

      Dite la verità, qui, forse, siamo tutti audiofili… sì, ma anche un po’ nostalgici… (o no???)
      Chi di noi non avrebbe voglia, entrando in un bar, di inserire una moneta nella fessura, selezionare qualche brano e ascoltare quel suono di “poca fedeltà” ma molto fascino?
      Chissà… magari nel bar si trovano delle ragazze  e voi potreste invitarle a ballare…  roba d’altri tempi? be', sì… certo. Ma … a voi non piacerebbe averne uno, in casa? 
      Se vi interessa (e se avete lo spazio necessario…) cercate sul web… troverete molti JukeBox usati/garantiti/originali in vendita… non costano poco, OK, … ma… volete mettere?

      PS… avevo scritto queste righe più di un mese fa, per poi dimenticarmene (…) l’altro giorno sono andato al museo “Nicolis” di Villafranca Veronese, e lì ci sono esposti 4/5 jukebox originali, (e anche... udite udite, qualche organo da strada di cui parlavo tempo fa...) molto belli. 
      E … mi è venuto voglia di riaprire  queste righe…
       

      Vedo di inserire qualche foto, grazie per la lettura

       

      ami_01.thumb.jpg.242eae0815f5d2af4e40d4aef9f55a51.jpg 

      esistono delle belle letture sull'argomento, spesso hanno delle belle immagini.

      Molto di ciò che ho scritto l'ho preso da questo bellissimo libro. Ve lo consiglio... (contiene anche un CD di musiche del JukeBox_Time...)

      JukeBox_libro.thumb.jpg.1fdd7058255d24e4597158f627c449e9.jpg


       



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