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  1. luckyjopc

    ilaria occhini

    E' morta ieri .Un ricordo mi pare doveroso per questa attrice dalla bellezza gentile ed aristocratica.L'ho rivista oggi da giovane in "i Complessi" di Dino Risi,e mi è venuto un attimo di tristezza
  2. Segnalo volentieri , mi scuso per il ritardo ma sarà in edicola fino a lunedì compreso, il numero 29 della rivista Film TV che ha come supplemento un interessantissimo " Rewind " : un libro centrato sul 1969 che ne esamina molti aspetti: segnalazioni di film che parlano della conquista dello spazio e film usciti nel 1969 , l'anno dell'allunaggio. Ma era anche l'anno di Woodstock di Battisti di De Andrè dei Led Zeppelin. Infatti alla fine del libro sono elencati 20 LP con richiami allo spazio ed a quell'epoca. Metterò un link anche nella sezione Musica. Saluti 🏖️ Luigi
  3. Morenik

    Too Old To Die Young

    La nuova serie firmata da Nicolas Winding Refn: qualcuno l'ha vista? Nel bel mezzo tra USA e Mexico, breaking bad e pulp fiction, lentezza disarmante tanto da poter sentire il respiro delle anime più malsane. Primi due episodi e di già non posso più farne a meno.
  4. Paranoid.Android

    Thom Yorke... Anima (netflix)

    Non dico nulla sono tremendamente di parte
  5. medusa

    Departures

    Visto ieri (sky on demand). Delicata e commovente riflessione sulla morte e sulla musica. Mi è tornato alla mente l'arpista Mizushima, che finiva monaco per seppellire i corpi dei commilitoni caduti in battaglia. Cinquant'anni dopo l'uscita dell'Arpa Birmana, il capolavoro di Ichikawa, nel film Departures del giapponese Yojiro Takita un violoncellista fallito si reinventa tanatoesteta e si dedica laicamente a rendere belli i morti di tutti i giorni; attraverso la nuova attività vive crisi personali ma scopre nuovi rapporti umani. Delicatezze cinematografiche di cui ringraziare davvero il cinema giapponese. un sorriso enzo
  6. “Toy Story è per la Pixar quello che Topolino è per la Disney.” Waiting for. Recensione/ispirazione. https://www.fumettologica.it/2019/06/toy-story-4-recensione-pixar/
  7. analogico_09

    Franco Zeffirelli è morto

    Aveva 96 anni, fu regista e sceneggiatore cinematografico, scenografo, regista di teatro e di teatro d'opera. Senatore della nostra repubblica, fu un politico e rivestì cariche istituzionali. Zeffirelli realizzò un bellissimo, davvero appassionato decumentario sul disastroso "alluvione di Firenze" che, visto molti anni fa in TV, mi rimase impresso per la forza delle immagini, un montaggio serratissimo, drammatico, intitolato "Per Firenze" che non riesco stranamente a trovare nel tubo... Spero non sia andato perso. Cercando nel web mi sono imbattuto inquesto articolo del quotidiano Il Tempo https://www.iltempo.it/cultura-spettacoli/2019/06/15/news/franco-zeffirelli-morto-regista-fondazione-alluvione-per-firenze-film-documentario-novembre-1966-1173886/ Se ne va una figura importantissima del panorama culturale italiano del '900, con le sue sicure luci e alcune ombre (da un certo punto di vista) che fanno tuttavia parte di quello che è il complicato, complesso, difficile, ambiguo, dolente e meraviglioso gioco della vita. La morte è forse più "semplice". RIP 🌹
  8. analogico_09

    Pet Sematary 2019

    Pet Sematary, di Kevin Kölsch e Dennis Widmyer, è il remake degli omonimi film (Cimitero vivente 1 e 2 del '89 e '92) di Mary Lambert, tutti tratti dal celebre racconto di S. King, che credo di non aver mai visto, il secondo sicuramente no. L'horror è un genere molto difficile, come il comico, se ne sfornano a iosa di dubbia qualità, pertanto quando capita qualcosa di commestibile, sempre più alla lunga, l'autentico appassionato ne è felice. Appassionato del "genere" anch'io prediligo tuttavia le situazioni in cui la "paura" sia più suggerita che mostrata, se non in maniera contenuta, non già per ottenere subito il facile effett(acci)o, mi piace di più la tensione psicologica che quella dell'azione del realismo gore del sangue che scorre a fiumi. Ciò nonostante l'atteso remake, che rimescola qualche carta rispetto al racconto di King e non lesina il gore, nè, a limite, il trash, l'eplicitazione del fattore orrorifico più "disturbante", messi in conto anche i momenti repulsivi, mi ha "coinvolto" abbastanza con qualche girata di capo di tanto in tanto... Buona la messinscena nel suo complesso (girato, montaggio, interpretazioni, scrittura e svolgimento della stessa, musica "rumoristica", topica ma efficace) di stampo tutto sommato "classico"; gli effetti e gli effettacci sono ben fatti e ben dosati; anche nei momenti più intensamente gore (poi.., la guerra e guerra.., sembrano rammentarci i registi, non stiamo vedendo Love Story...) viene mantenuto un certo equilibrio plastico-formale, il senso/gusto cinematografico e non videoclipparo, o da serie televisiva, dell'inquadratura. Il senso del macabro angoscioso, della paura ancestrale ed opprimente, le location sinistre, allucinatorie, è tutto affidato essenzialmente alla livida fotografia che crea efficacemente atmosfere della follia. Insomma mi è sembrato di masticare un discreto horror che non ha la presa si superare o rivoluzionare il "genere" e che resta, vuole restare, un efficace film de paura. Ci sarebbe anche, connaturata con la storia, una scontata "morale della favola", quella dell'uomo che combina disastri spingendosi oltre gli umani limiti della sua volontà, del suo suo potere, aldilà dei confini della morte, ma mi sembra non rappresenti, a partire da Il Gabinetto del dott. Caligaris, passando per Frankenstein, Dottor J e Mister H., ecc, una novità per il cinema, non è su questo che il film a mio avviso prende i punti della sufficienza piena (quantunque repetita iuvant).
  9. Un western crepuscolare, sulla fratellanza non solo biologica, sull'amicizia virile. Disincantato, ironico, antieroico, con tratti di patetismo senza stucchevolezze, c'è un bel gioco introspettivo di caratteri incrociati che il ricco poker d'assi protagonistico portano avanti con sapienza e ammirevole aderenza interpretativa al personaggio. C'è poesia.., c'è l'azione, la polvere da sparo e dei sentieri selvaggi degli sconfinati scenari paesaggistici; ci sono i banditi, i cavalli, i pionieri, i cacciatori, i saloon, le puttane.., il coraggio, la paura, il fatalismo, il desiderio di pace; ci sono tutti gli elementi del "genere" che non diventano mai stereotipo. In un piatto così ricco mi ci sono ficcato a capofitto... Le scene della ricerca dell'oro notturna, all'"acido", sono davvero da annali... e mi fermo per non spoilerare. Film ben scritto, pieno di idee.., regia sapiente (è firmato Jacques Audiard...) C'è anche, tra tanto sangue, sudore e polvere, il lieto fine che nessuno vorrebbe più vedere al cinema, in questi tempi di riscoperto "cattivismo" a la page.., e invece a me è piaciuta molto l'estrema, catartica inquadratura sulla rasserenata figura umana colpita dalle ombre e della luce e che si spegne in dissolvenza... La Luce e il Colore non esisterebbero, non sarebbero così belli se non ci fossero anche le Ombre (autocitazione). Forse il film potrebbe voler dire anche questo. Con tutto ciò I Fratelli Sisters è anche pretestualmente un western.., potremmo prenderlo come un road-movie, un viaggio interiore, individuale e collettivo, un percorso esistenziale nei luoghi e nella mente, e si prende tutto il tempo che gli serve per dire con grande efficacia quel che ha da dire nel più puro e vibrante linguaggio cinematografico. In generale, per me non ci sono film lunghi e film corti (impressioni soggettive e proiettive), ci sono solo film belli e film brutti (e vie di mezzo), che durino 18 minuti o 6 ore.., il problema di chi guarda e giudica su impressioni sbagliate, la conta del tempo lasciamola fare a "colei" che un giornò ci sorprenderà tutti, nessuno escluso... Spero che il film sia stato visto da altri del forum (c'è un silenzio ultimamente...) e che se ne voglia parlare in maniera più allargata con le idee di più appassionati.
  10. Ho la sensazione di essere rimasto l'unico ad andare al cinema con una certa regolarità, possibile? A me piace, quasi ogni weekend mi vedo un film.
  11. °Guru°

    La vecchia Betsy

    Cos'era e in quale film veniva nominata? In una discussione tra colleghi uno parlava della diligenza di Ombre rosse, a me invece pare si trattasse di un vecchio fucile puntato da un vecchio uomo, che in questo modo risolse la situazione.
  12. Le prime anticipazioni sull'edizione 2019 del famoso festival di Bologna: https://festival.ilcinemaritrovato.it/il-cinema-ritrovato-2019-prime-anticipazioni/
  13. Dr Jack mister Nicholson in onda nel giorno del suo 82esimo compleanno, lunedì 22 aprile, su Sky Arte (canale 120 e 400), per celebrarne la carriera e il traguardo degli ottantadue anni. Per quanto mi riguarda, Jack sta su un piano tutto suo, su quello riservato ai giganti della storia del cinema. Istrionico, dall‘intelligenza perforante, sprezzante, ma anche malinconico e solitario eroe della nostra società, vittima ma anche carnefice, fuori dai ranghi, spiazzante elitario ma fragile. Ecco il ritratto che „esce“ da una carriera straordinaria, che abbraccia autentici capolavori della storia del cinema, che forse, senza di lui,non lo sarebbero mai diventati. https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2019/04/21/news/jack_nicholson-224573176/?ref=RHPPRT-BS-I0-C4-P1-S1.4-T1
  14. medusa

    Il nome della rosa

    Ieri ho dimenticato di guardare la prima puntata della serie il nome della rosa. Vale la pena che lo recuperi su Raiplay? un sorriso enzo
  15. ...insulsi, non dico come regia o effetti speciali o tecniche di ripresa, ma insulsi o se preferite fuori da ogni logica ecc.Magari poi oltre ai titoli , se volete , una spiegazione della scelta in due ( ma due) parole. Per questa ultima ,09 ne è esentato naturalmente. Comincio io: Nikita, Le colline hanno gli occhi...
  16. musicaando

    Bibi Andersson

    È andata via anche lei. Un saluto.
  17. °Guru°

    Addio ad Agnes Varda

    Ci avevi travolto con la tua simpatia quando sei venuta assieme a jr in Piazza Maggiore a Bologna per presentare il tuo ottimo Visage Village. Molto belle le foto della tua giornata bolognese come una turista qualunque, che vidi sulla pagina della Cineteca. Purtroppo ora non riesco a trovarle. Stupefacenti la vitalità e la lucidità che hai dimostrato solo un anno fa. Non scorderò tanto facilmente questa brillante vecchietta dalla tinta dei capelli strana
  18. Per me è stato un grande artista, poliedrico, attore, cabarettista, scrittore, grande esperto di calcio e tifosissimo del Palermo. Penso che, specie nel recente passato, abbia raccolto molto meno di quanto meritasse. RiP
  19. ... la storia del cinema a quanto pare è rimasta produttivamente colpita dal suo odore... Questo è un documentario sul montaggio espressivo e "formalista" del film secondo Eisenstein che poi divenne secondo la storia del cinema.., fino ad oggi, così come la musica di oggi (a parte la dodecafonia e correnti atonalistiche varie) si fonda ancora sul "temperamento" della scala secondo J. S. Bach messa a punto con quel gran capolavoro di tecnica e di poesia che è Il clavicembalo ben temperato... E' tutta una questione di essere geni e quindi immortali. Io che non so l'inglese c'ho capito qualcosa attraverso le immagini.., invidio chi undestend.., ringrazio anticipatamente chi intendesse commentare e riportare "tradotto" in sintesi qualche passaggio particolarmente interessante e curioso del video sul quale discutere un po'...
  20. Alcune delle mie preferite: C'era una volta in America The mission Nuovo cinema paradiso Forest Gump La mia Africa Balla coi lupi Shindler's list Il gladiatore ... datemi qualche spunto interessante 😉
  21. Paranoid.Android

    The house that jack built (LVT)

    Annunciata l'imminente uscita del nuovo film del maestro LVT attendo il giudizio critico di @analogico_09 che so essere suo profondo estimatore 😂
  22. analogico_09

    BlacKkKlansmann di Spike Lee

    Gran Prix a Cannes 2018, il film del regista afroamericano, uscirà in America il 10 agosto non una data a caso: è il giorno dell’anniversario della tragedia di Charlottesville, dove durante un corteo razzista Heather Heyer, che protestava contro i suprematisti bianchi, fu investita e uccisa (da Repubblica). Spike Lee è un regista incostante che ha messo tuttavia a segno più di un ottimo, memorabile film, cantore delle vicende storico-esistenziali e razziali della gente di colore che grazie anche al suo cinema sono arrivate a un più vasto pubblico internazionale. Questo ultimo lavoro farà parlare di se, stando anche alle recenti, polemiche dichiarazioni del regista, come riportato da Vanity Fair «America, culla della democrazia? str****ate, gli Stati Uniti sono fondati su genocidio e schiavitù», ha dichiarato il regista presentando il film, che al festival è stato accolto da applausi e una lunga standing ovation. «Vedo che un forte vento di estrema destra sta soffiando in tutto il mondo, e per questo dobbiamo darci tutti una svegliata» È stato davvero un ritorno in grande, quello di Spike Lee al 71esimo festival di Cannes. BlacKkKlansmann, il suo nuovo film presentato qui in concorso (il titolo sta per «L’uomo nero del Klan»), ha elettrizzato la Croisette, accolto da lunghi applausi e una standing ovation alla premiere (la reazione più entusiasta registrata al festival finora). Un’occasione preziosa per ricucire i rapporti del regista americano con il festival francese, a quasi trent’anni dalla Palma d’oro mancata per Fa’ la cosa giusta (1989), una esclusione che per molti – e Lee in primis – grida ancora vendetta. Be'.., io di solito sono come san tommaso.., prima vedere in proprio e poi credere.., però questo premio di un festival tradizionalmente molto attento al cinema di qualità, autoriale, autorevole, l'unanimità del plauso e degli applausi.., creano una certa buona aspettativa... Nell'attesa dell'uscita, potremmo fare quattro chiacchiere su Spike Lee, sui suoi precedenti lavori... Vorrei citare il "piccolo" ma delizioso LOLA DARLIN (She's Gotta Have It) opera prima indipendente costata appena 35.000 dollari, che aprì la strada della "grande distribuzione" internazionale al black cinema, ai film identitari non più di "comodo", mistificatori, che si giravano prima ad Hollywood sul mondo anche musicale della negritudine. La produzione indipendente, le atmosfere in "jazz", il B. & W., evocano un po' il cinema del grande John Cassavetes, soprattutto Shadows (Ombre) del 1959, altro cineasta molto sensibile, benchè "bianco", alla questione razziale americana...
  23. analogico_09

    E' morto Stanley Donen

    E' venuto a mancare all'età di 94 anni. Uno dei mitici registi dell'età "rosa" hollywoodiana, dell'America del sogno romantico e felice, della musica e cinema, del musical! Ora starà Cantando sotto la (più felice) pioggia del paradiso... Lunga la sua carriera, corposa la filmografia, Sciarada è un gran bel giallo virato al "rosa", hitchockiano, ricco di suspense e con grandi interpreti... RIP

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