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  1. °Guru°

    cultura generale "...E non abbandonarci alla tentazione"

    Come avrete sentito la Santa Sede ha cambiato in questo modo la celebre frase del Padre nostro. Si dice fosse frutto di un errore di traduzione, chissà. E voi, pregate?
  2. https://www.repubblica.it/scienze/2018/11/16/news/pico_della_mirandola_fu_avvelenato_con_l_arsenico-211825102/ Grazie alle moderne tecniche scientifiche è stato dimostrato che il 17 novembre 1494 Giovanni Pico morì per avvelenamento da arsenico. Non si sa però se fu un delitto o un fatto accidentale. La bassa modenese, terra bruma, ha sempre infuso nei suoi figli l'amore per le arti e sensbilità verso il bello. https://www.repubblica.it/scienze/2018/11/16/news/pico_della_mirandola_fu_avvelenato_con_l_arsenico-211825102/
  3. Re_Frain

    cultura generale Tweet del giorno

    riconoscete l'avvocato nella foto???
  4. A breve ricorrerà l'ottantesimo anniversario del suicidio di Aldo Fortunato Formiggini, l'intellettuale modenese che si uccise buttandosi dalla Ghirlandina, il campanile della città, per protesta verso le leggi razziali. In un'epoca nella quale "ma il fascismo ha fatto tante cose buone" personaggi di questo calibro non devono assolutamente essere dimenticati. Nel Modenese diverse iniziative prenderanno vita per celebrare il grande maestro. https://it.m.wikipedia.org/wiki/Angelo_Fortunato_Formiggini
  5. biagettini

    cultura generale Ricordiamo Lello

    Mercoledì 21 novembre ricorderemo Raffaello Baldini a Santarcangelo di Romagna alle ore 20.30 presso il Supercinema. Verrà proiettato il film di Soldini a lui dedicato e presentato al recente Festival di Roma. Le mie parole non riuscirebbero a dirvi chi era Baldini e così vi lascio un'anteprima. https://www.youtube.com/watch?v=FQEmpXw7Iao Marco
  6. Succede che una bravissima e unanimamente apprezzata giovane pianista decida di partecipare (non si sa per quale strano motivo) ad un concorso indetto presso il conservatorio in cui il padre è direttore e la madre insegnante. Succede persino che, onde prevenire ampiamente previste obiezioni, tutta la procedura venga svolta nel massimo rispetto dell'imparzialità. Succede che - com'era lecito attendersi, dato il curriculum - risulti vincente. Eppure.. invece di felicitarsi che un'eccellenza italiana abbia (inaspettatamente, direi) deciso di trovare un impiego (pure abbastanza modesto, a ben vedere) nel conservatorio della sua città, questa cosa diventa l'ennesimo motivo di polemiche, stavolta neppure per la forma, bensì solo per una questione di opportunità. Mi sembra tutto così assurdo... https://www.repubblica.it/cronaca/2018/11/13/news/polemiche_al_concorso_del_conservatorio_di_padova_vince_la_figlia_del_direttore-211540366/?ref=RHPPBT-BH-I0-C4-P9-S1.4-T1
  7. daniele_g

    cultura generale pagamento paypal in valuta estera

    sto valutando l'acquisto di un oggetto venduto in Gran Bretagna, per il quale è previsto pagamento via paypal e il cui prezzo è ovviamente in sterline. domanda: pagando con paypal il venditore riceve l'intero corrispettivo anche se io, compratore, effettuo ovviamente il pagamento da un Paese in cui vige l'euro, o c'è qualcosa che va perso nella transazione ? lo chiedo perché in una circostanza precedente, con pagamento via bonifico, però, il venditore ricevette quasi tutto il corrispettivo, ma non proprio tutto, e dovetti integrare con un secondo bonifico, per una questione di commissioni trattenute dalla banca nella conversione da euro a sterline. colpa mia che non avevo tenuto ben conto di tutto, ma appunto per questo chiedo: vorrei essere sicuro di evitare il ripetersi della circostanza.
  8. Teresio69

    cultura generale Dove trovo il Regolamento del Club?

    Dato che una mia discussione é stata chiusa per violazione art.4 ,dove posso prendere visione del regolamento?
  9. kauko

    cultura generale Garibaldi e dintorni...

    Ragà, tutto il parlare di federalismo mi ha fatto tornare in mente i momenti storici relativi all'unità d'italia, mi viene da chiedere come abbia potuto costui con poche forze rendere possibile per es la conquista del Regno delle Due Sicilie... Che poi mica fece l'impresa dei mille a nome del re, tanto che quello con l'aiuto dell'esercito dovette andare a prendersi tutto quanto di persona (se non ricordo male ci fu anche uno scontro)... Insomma chi era veramente Garibaldi e quali intenzioni aveva??? E poi il re, pare che le sue casse fossero un po' languenti, al contrario i Borbone erano ricchi, i soldi del regno meridionale finirono nelle tasche dei piemontesi, se così fosse stato l'unità d'Italia è stata finanziata dal sud, finanziamenti continuati con la fornitura di forza lavoro a basso costo... Insomma, per favore, mi chiarite le idee e magari mi suggerite qualche utile lettura??? ... :-))) grazie. Aurelio
  10. Schelefetris

    cultura generale Morto Stan Lee, papà dei supereroi Marvel

    Spiderman, i Fantastici Quattro, gli X-Men e gli Avengers: erano tutte creature nate dalla sua fervida immaginazione. https://www.adnkronos.com/intrattenimento/spettacolo/2018/11/12/morto-stan-lee-papa-dei-supereroi-marvel_mz2r9ExA8fYpY2Tk6Fe6AM.html altro pezzo di infanzia/giovinezza che si sgretola
  11. Hazony: nazione o unione di Stati? Particulare o universale? Le virtù dello stato-nazione, dalle origini bibliche ad oggi 6 novembre 2018Libri di Ugo Volli ... Ci sono dei libri importanti perché affrontano con lucidità e originalità un argomento insufficientemente pensato; diventano ancora più importanti quando l’argomento, sebbene trattato superficialmente, è su tutti i giornali. Uno di questi libri, il primo da parecchio tempo che incontro, è The virtue of Nationalism di Yoram Hazony, filosofo israeliano e direttore del Herzl Institute di Gerusalemme, che conoscevo già come autore dell’interessantissimo The Philosophy of Hebrew Scripture. È un libro in inglese, ma vale la pena dello sforzo di leggere in lingua straniera, ed è facilmente acquistabile online. Come dice il titolo, Hazony difende il valore della struttura politica basata sugli stati nazionali, che ritiene basata su un’intuizione biblica e poi ripresa nella tradizione politica che ha fondato la libertà occidentale, in particolare in Locke che ispirò la costituzione americana e la costruzione degli stati nazionali in Europa. A questa genealogia a noi italiani viene naturale aggiungere Mazzini, che ebbe influenza anche sul progetto nazionale del sionismo e in particolare su Herzl. Per Hazony lo stato nazionale è il polo intermedio fra la struttura tribale, che assicura forti legami fra i membri della stessa tribù – ma produce la guerra incessante di tutti contro tutti, come si vede ancora oggi dove falliscono gli stati, per esempio in buona parte del Medio Oriente – e le ambizioni imperiali, che periodicamente riemergono nella politica mondiale. Gli imperi promettono di assicurare la pace e l’uguaglianza fra i loro sudditi, ma in realtà privilegiano un nucleo di fedelissimi, e soprattutto non possono sopportare l’indipendenza né delle loro popolazioni, né degli stati confinanti, sono dominati da un meccanismo espansivo che li induce a esercitare la loro potenza sempre più in là e dunque a non avere mai davvero pace fino a superare la loro capacità di controllo e collassare nel caos. ... Esempi di impero sono non solo quello romano, ma anche quelli musulmani, il nazismo e Napoleone, l’Urss e attualmente, almeno in via potenziale, l’Unione Europea. Gli imperi sono sostenuti da ideologie universaliste, dal Cristianesimo all’Islam, dal marxismo fino a un certo illuminismo. Hazony contrappone il Kant della “pace perenne” a Locke e Mill, l’utopia dello stato universale all’esaltazione degli stati nazionali che coltivano la loro libertà e la particolarità dei loro costumi nei loro confini, senza volersi imporre agli altri. La superiorità delle nazioni sugli stati universali, secondo Hazony, deriva dalla loro differenza, che permette di sperimentare “dal basso” sistemi diversi di gestione e legislazioni, evitando quella programmazione universale astratta che quasi mai funziona, come ha mostrato eloquentemente in economia il comunismo. Ma soprattutto è determinata dal fatto che i connazionali, a differenza degli abitanti di un impero, condividono in grande maggioranza lingua, memoria, religioni, tradizioni, costumi e questo li induce ad accettare lo stato comune e i sacrifici che esso comporta, il che con gli imperi non avviene. Un capitolo particolarmente interessante spiega la differente valutazione che ebrei da un lato ed europei “progressisti” dall’altro hanno dato del nazismo come una delle cause dell’ostilità che Israele si trova a subire dall’opinione pubblica, dai media e dai politici di sinistra. Mentre gli ebrei, spiega Hazony, hanno visto le persecuzioni naziste e la maggioritaria indifferenza dell’Europa come insegnamento della necessità di un proprio stato nazionale con cui difendersi, gli intellettuali e i politici europei hanno visto il nazismo come frutto del nazionalismo spinto al suo grado estremo. Per Hazony questo è un errore: la Germania nazista non rispondeva a un progetto nazionale, bensì imperiale, ed è stata proprio la proiezione imperialista a spingerla verso la caccia agli ebrei e al progetto di un genocidio universale. Alla luce della discussione sulla recente legge israeliana sullo stato nazione e delle polemiche sul “sovranismo” (che in sostanza è un altro nome per il nazionalismo) si possono avere sul libro di Hazony idee diverse. Ma non c’è dubbio che la lucidità e l’approfondimento teorico ne fanno il termine necessario di ogni discussione attuale sulla grande scelta politica ed etica fra universalismo e nazionalismo. Una voce tanto più necessaria quanto più nei media e fra gli intellettuali l’opinione universalista è così maggioritaria da costituire quasi un “pensiero unico”. ... http://www.mosaico-cem.it/cultura-e-societa/libri/hazony-nazione-o-unione-di-stati-particulare-o-universale-le-virtu-dello-stato-nazione-dalle-origini-bibliche-ad-oggi
  12. Come da titolo ogni volta che sento parlare di diritti acquisiti mi sembra che sia la prepotenza di pochi su molti. In particolar modo nell'ambito delle pensioni, dei vitalizi e sulla sommatoria di privilegi a me sembra che questa applicazione di diritti acquisiti sia una prepotenza su chi deve vivere in un contesto sociale politico ed economico più cupo. Sarebbe come un padre di famiglia che faccia persistere privilegi e vantaggi sui figli maggiori a discapito dei minori, nel caso che ovviamente mutino in peggio le condizioni economiche. Dove è scritto che chi è andato in pensione prima di me, a parità di tutte le condizioni retributive e contributive, debba sostanzialmente prendere più di me? Ciò è pacificamente profondamente iniquo, senza se e senza ma!!! Spremere soltanto le tasche dei giovani per rimediare agli sperperi a favore di alcuni vecchi, mentre questi continuano a godere di un trattamento che non era evidentemente sostenibile e che ha largamente contribuito alla formazione di un debito che, ora, stanno pagando altri. Io non credo che nella costituzione o nelle leggi del nostro ordinamento sia sancito questo privilegio a favore di pochi ed in spregio dei nostri figli e nipoti. Oppure mi sbaglio e le leggi ci sono?
  13. questa è carina... ve lo metto... da tradurre c'è poco... è solo che un detenuto, in USA, quasi riesce a scappare... è veloce, corre... i guardiano intervengono con forte ritardo perché ... guardano il loro smartphone... vabbeh.. alla fine riescono ad acciuffare il fuggiasco... aaaaah... questi smartphone... https://www.telegraaf.nl/video/2786717/slimme-verdachte-zet-bewakers-te-kijk
  14. Pare il ministro Lezzi, al pari del suo collega Luigi Gallo, che ha presentato una proposta di legge che prevede una modifica della Legge 112/2013 in cui si prevede di costituire una Commissione per la divulgazione dei prodotti scientifici attraverso i canali media pubblici e quindi anche attraverso la Rai, siano stati fulminati dalla lettura de "La struttura delle rivoluzioni scientifiche" di Thomas Kuhn. In sintesi il saggio di Kuhn individua nel "paradigma" l’elemento fondamentale portatore di cambiamenti nella scienza. Con il termine paradigma Kuhn intende una costellazione che comprende globalmente leggi, teorie, applicazioni e strumenti e che fornisce un modello che dà origine ad una particolare tradizione scientifica dotata di una sua coerenza. Esempi citati sono l’astronomia tolemaica, la dinamica aristotelica, la dinamica newtoniana. La ricerca normale avviene all’interno dei paradigmi, ma accade talvolta che taluni problemi dimostrano di non essere risolvibili mediante regole e procedimenti noti. E’ in questi momenti che emergono quei nuclei di ricerche scientifiche che costituiscono le rivoluzioni scientifiche, quando una teoria viene abbandonata per un’altra con essa incompatibile. Con la tesi di Kuhn tornano ad essere riconsiderate dimensioni della scienza fino ad allora emarginate quali la funzione dei miti, delle intuizioni, della metafisica e la conflittualità nelle comunità scientifiche. Inoltre viene considerata la “storicità” della produzione scientifica e l’influsso delle stratificazioni socio-culturali sui campi di produttività teorica. Ciò che per Kuhn è primario nella ricerca scientifica è il “dogmatismo”, inteso come la indisponibilità dello scienziato a modificare le teorie e i metodi nel corso della ricerca normale, ed è questo dogmatismo a caratterizzare la razionalità di una scienza matura. In questa concezione la “rivoluzione scientifica”, con l’introduzione di un nuovo “paradigma”, diviene un momento di irrazionalità, per cui non è possibile parlare di progresso nel senso positivistico del termine, in quanto fra i differenti paradigmi vi è incommensurabilità. Per consentire alle ipotesi scientifiche rivoluzionarie di poter avere il proprio spazio la Lezzi, ospite de "L'aria che tira" su La7, alla domanda del conduttore Francesco Magnani che le ha chiesto di spiegare in cosa consiste la proposta e la ministra ha risposto: "Stiamo approfondendo la discussione in merito, non per controllare nel senso di gestire, ma cercare di dare tutte le informazioni possibili in merito a un determinato argomento e non soltanto una informazione" A Magnani, che ha fatto notare che la ricerca scientifica non è sottoposta a opinioni, Barbara Lezzi ha risposto: "Certo, appunto. Però è chiaro che ci sono anche diversi filoni intorno a un determinato argomento, se poi convergono tanto di guadagnato, ma a nostro avviso è bene informare a 370 gradi il cittadino. Soprattutto il servizio pubblico lo deve fare. Magari dando anche la possibilità alla comunità scientifica di smentire nel merito eventualmente quelle che sono delle false informazioni che possono anche entrare nell'opinione pubblica senza essere gestite" I soliti maligni sostengono che la Lezzi non sappia che che i gradi di una circonferenza sono 360. Alla ricerca di teorie scientifiche alternative, la Lezzi ha letto delle geometrie non euclidee, in particolare di Riemann e Lobacevskij. Quindi i primi programmi divulgativi proposti saranno sul confronto fra la geometria euclidea e quelle non euclidee. A questi seguiranno gli scienziati che, al pari di Tolomeo, Newton, Einstein, Planck, porteranno ipotesi rivoluzionarie. Pare intenda promuovere la teoria delle stringhe, convinta di poter trovare una sintesi tra relatività e meccanica quantistica.
  15. wow

    cultura generale Caldaia riscaldamento

    Probabilmente è arrivato il momento di sostituire la caldaia per riscaldamento (normali termosifoni) e acqua sanitaria per una potenza 20 - 25 kW malcontati. Districarsi nel mare di offerte è davvero più difficile che rifare l'impianto hifi per cui provo a chiedere qualcosa a chi ne sa di più. Sarei orientato su una caldaia a condensazione, ma sono indeciso tra accumulo ed istantanea. Conviene inoltre rivolgersi ad una di queste promozioni "chiavi in mano" tipo Eni o Vaillant? Altri consigli?
  16. http://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/spazio_astronomia/2018/11/05/primo-scatto-dallitalia-della-cometa-di-natale-46pwirtanen_25cde042-06d4-49b1-8bcd-18ea981f9461.html un natale con la cometa, tocca fare un presepe all'aperto, posizionandolo nei dovuti modi si avrà una perfetta interazione
  17. Cento anni fa' il 19 ottobre 1918 l'allora Presidente del Consiglio Vittorio Emanuele Orlando inviava al Generale Capo di Stato Maggiore Armando Diaz il seguente perentorio telegramma: "Tra l'inazione e la sconfitta, preferisco la sconfitta. Si muova" Il 24 ottobre 1918 alle ore 03.00 iniziarono le operazioni che condussero a Trento, Vittorio Veneto, Trieste ed alla fine della guerra contro l'Austria Ungheria. Questo 3ad non vuol essere un trionfalistico peana alla guerra vittoriosa, ma il ricordo e la riconoscenza di quanti giovani e meno giovani sacrificarono la loro vita e la loro salute dalle nevi dello Stelvio e del Tonale, nel fango delle trincee e sulle pietraie del Carso. Venivano da tutta l'Italia, dalla Sicilia alla Sardegna, dal Piemonte al Veneto. Erano prevalentemente contadini spesso analfabeti. Non erano animati da furori belluini, hanno fatto umilmente e coraggiosamente quello che loro si chiedeva. Onoriamoli.
  18. Xabaras

    cultura generale Cosa state leggendo?

    Avanti, ho voglia di leggere qualche buon libro una volta finito quello attuale: Amabili resti di Alice Sebold. In realtà l'ho appena iniziato e non sono ancora in grado di farvi una recensione ma forza, non siate tirchi, consigliate pure.
  19. redpepper

    cultura generale Termostati intelligenti esperienze?

    Sto pensando di sostituire il mio termostato standard con un termostato intelligente tipo i Tado, Nest, Netatmo, Honeywell etc. qualcuno ha esperienze a riguardo. Motivo principale che il mio attuale è alimentato a 230 Volt e tutte le volte che va via la luce (già 5 volte tra ieri ed oggi) perde l'ora, quindi la prima cosa che mi interessa e che in caso di mancanza di tensione ritorni a funzionare senza doverlo ritoccare.
  20. Il paradosso di strumenti potentissimi nelle mani di tutti generano, in larghe fasce della popolazione, una regressione culturale che lascia basiti e che tutti possiamo constatare nella nostra vita quotidiana. E' un fenomeno nuovo, nel senso che c'è relativamente da pochi anni almeno in questa misura spaventosa e globale. Sembra una sindrome di massa dell'apprendista stregone. Non capisco se si produrrebbe comunque in relazione alla facile banalità di accesso alle informazioni o se sia soprattutto eteroindotto. Questo articolo lo tratteggia bene: https://www.corriere.it/opinioni/18_ottobre_27/pericolosa-epoca-intelligenza-artificiale-547af8e0-da0b-11e8-81e3-2cc49421c289.shtml
  21. Cari forumers, i Samsung hanno tra i vari metodi di sicurezza, un segno grafico per il blocco del dispositivo (diverso dal pin sim) Tale segno, negli ultimi rilasci di android, se ripetuto per errore o dimenticanza più di 20 volte blocca e azzera tutto il dispositivo facendo perdere i dati, e dulcis in fundo è ripristinabile solo da assistenza samsung dietro pagamento (30€). Il tutto per la sicurezza... Ma ciò mi urta assai essendo io proprietario del telefono (ampiamente dimostrabile tra scontrini, imballi e quant'altro) e non è stato esplicitato negli aggiornamenti del software del telefono questo cambiamento (prima al massimo bloccava il terminale per secondi o minuti e poi si poteva riprovare). Qualcuno sa aiutarmi per farlo io da solo?
  22. allora come da titolo. l' attuale fornitore ( una azienda partecipata locale che opera in regime di quasi monopolio ) secondo me non si sta atteggiando come si deve: telefonate non richieste, passaggio senza comunicazioni da mercato tutelato a mercato libero ( questione ancora da approfondire ), prezzi ovviamente in salita. la fornitura è unica per una bifamiliare. consigli di qualche altro fornitore più affidabile con costi minori, esperienze personali positive, suggerimenti, ecc ecc ? grazie
  23. Il dibattito sui temi politici ha assunto, qui al Club, toni e argomentazioni che non sono accettabili. Qui vogliamo un ambiente diverso da quello tipico dei social network. Di conseguenza è sospeso a tempo indeterminato l'argomento "politica", restano sotto stretta osservazione "cronaca" e "economia". I membri che hanno ricevuto la diffida, alla prima infrazione saranno esclusi a tempo indeterminato da Lounge Bar.
  24. Pongo al forum un dibattito interessante su due rivoluzionari che in modi seppur diametralmente opposti hanno minato l'establishment. Segue discussione
  25. Corriere della Sera OPINIONI IL DECRETO PROMOSSO DA DI MAIO 2 luglio 2018 - 19:48 La dignità del lavoro non dipende dalla stabilità di Pietro Ichino . Per volontà del ministro Di Maio il decreto legge che il governo sta emanando in questi giorni, mirato ad arginare la diffusione dei contratti a termine e più in generale la «precarizzazione del lavoro», sarà chiamato Decreto dignità. Dietro la scelta di questa parola sta un’idea che merita qualche riflessione: quella secondo cui la dignità del lavoro dipende dalla sua stabilità. La sicurezza economica e professionale di ogni persona che lavora è un bene molto importante, che ogni nazione deve proteggere efficacemente. La dignità del lavoro e di chi lo svolge, però, non c’entra: non dipende affatto dal grado di sicurezza che gli è garantita. Anzi, per certi aspetti l’eccesso di protezione della stabilità del «posto» talvolta favorisce una perdita di dignità del lavoro. Consideriamo due casi estremi, nei quali la stabilità è, rispettivamente, massima e minima. Il primo è quello degli impiegati nel settore pubblico. Qui un regime di stabilità pressoché assoluta, di vera e propria job property, consente tipicamente a una parte consistente degli addetti di prendersela comoda, di anteporre sistematicamente il proprio interesse a quello degli utenti; e talvolta addirittura, con l’assenteismo abusivo, di addossare il proprio carico di lavoro sull’altra parte degli addetti, cioè su quelli che hanno davvero il senso della dignità del proprio lavoro e tirano, come si suol dire, la carretta per tutti. È proprio all’ombra di questo regime di iperprotezione che — anche ma non solo per colpa dei dirigenti — matura una cultura del lavoro deteriore. Il caso opposto è quello della persona che lavora nella piccola impresa, nello studio professionale, nella bottega artigiana, godendo di una protezione minima contro l’eventualità di un licenziamento. L’affidamento di questa persona sulla continuità del lavoro e del reddito si fonda sulla qualità professionale della prestazione e sulla soddisfazione del cliente. Qui il tasso di assenze è un quarto, un quinto o persino un decimo rispetto a quello che si registra nel settore pubblico. Qui, soprattutto, l’interesse dell’utente è sempre al primo posto: non perché i diritti del lavoro siano conculcati, ma perché è proprio sulla soddisfazione dell’utente che chi lavora fonda la propria sicurezza.

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