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  1. BEST-GROOVE

    cultura generale Ciao Nuvolina (Nuvi)

    Ieri dopo 15 anni di incessante compagnia è spirata Nuvolina, una insufficenza renale diagnosticata due anni fa e ritornata prepotentemente all’attacco a metà dicembre ce l’ha portata via definitivmente, a nulla son valse le cure mediche che in questo mese e mezzo le sono state somministrate a casa, tra flebi e insuline di prodotti antinausea che si lasciava fare senza ribellarsi non son serviti a tenerla in vita. Senza tema di smentita posso affermare che è stata una gatta davvero speciale, non solo perche sapeva aprirsi le porte da sola aggrappandosi alle maniglie ...ma speciale su tante cose. Potrei dire se mi è concesso il termine un cane travestito da gatto; estrememente buona, per nulla opportunista o tendente a fare una vita per conto suo rispecchiando le caratteristiche dei suoi simili, affettuosa, pure ubbidiente: entrando in stanze dove non le era permesso bastava richiamarla battendo un paio di volte le mani e facendo la voce autoritaria se ne usciva tranquillamente senza sforzo alcuno, senza far perdere tempo, capiva al volo di aver trasgredito una regola. Si lasciava fare tutto evitando le tante storie che i gatti sono soliti fare: dal taglio quindicinale della punta delle unghie, necessario vivendo sempre in casa per non far disastri, ai giochi con nostra figlia, fino al bagnetto annuale nei giorni più caldi dell’estate. Ricordo ancora quasi come fosse ieri, appena svezzata fu abbandonata da sconosciuti 15 anni fa sul ciglio di una strada a percorrenza sostenuta, fu tratta in salvo da un amico che, vista la situazione a rischio investimento aveva officina proprio nei pressi. Quando la vidi per la prima volta un paio di giorni dopo il salvataggio in extremis, era proprio all’interno del capannone, spaventatissima e terrorizzata sgattaiolava in ogni dove tra le carabattole in cerca di un rifugio sicuro dove stare nascosta, non si faceva prendere e soffiafa se qualcuno cercava di avvicinarsi a lei, un soffio che faceva sorridere visto che a emetterlo era un piccolo batuffolo di un lunghissimo pelo grigio. A vederla faceva venire una tenerezza inaudita, per cui quando l’amico mi chiese se la volessi mi sforzai di essere del tutto indifferente e continuando a conversare del più e del meno accennai un secco no lasciando cadere l’argomento; l’indifferenza era dettata dal fatto che mi ero ripromesso di non tener più nessun gatto in quanto desideravo mantenere fede ad una promessa che feci molti anni prima riguardo una tragicissima disgrazia felina accaduta in casa e finita nel peggiore dei modi; situazione che mi sconvolse talmente tanto al punto che dissi basta agli animali domestici. Qualche giorno dopo ripassai dall’amico per alcune faccende da risolvere, mentre conversavo con la coda dell’occhio vedendo una piccola ombra furtiva introufolarsi sotto una scaffalatura in mezzo a cartoni impolverati generando ogni sorta di rumori da dietro le scatole, le chiesi se fosse la gattina che generava tutta quella confusione; mi confermò e richiese se la volessi avere in quanto nessun cliente fino a quel momento aveva accettato l’invito; lui stesso non poteva assolutamente tenerla ne a casa ne tanto meno presso il capannone in quanto a rischio di ogni sorta di pericolo. Ribadii il mio no deciso, ma nell’ora che rimasi a chiacchierare il pensiero continuo che potesse accadere qualcosa di spiacevole alla piccola creaturina mi tormentava al punto che, al momento di congedarmi, i freni inibitori di dissolsero in un millesimo di secondo e le dissi si, l’avrei tenuta se solo fossimo riusciti a prenderla; tempo 10 minuti sfruttati per qualche rincorsa evitando il più possibile ulteriori traumi e la piccola bestiola fini dentro una scatolina ben areata con destinazione una nuova accogliente casa. Con una figlia ancora fanciulla e una moglie permissiva la gattina ebbe la meglio per attirarsi le simpatie; fu festa grande appena la videro, ma lasciata un’attimo ad ambientarsi nel garage questa si infilò sotto la macchina finendo all’interno del vano motore; impiegammo un bel po di tempo per tirarla fuori, spaventata come non mai. Però una volta arrivata in casa la micia si ambientò sin da subito... ...come avesse da sempre vissuto in quelle quattro mura allontanando entro poco tempo quasi tutte le paure, scrivo “quasi” perché un po’ di timore l’ha sempre avuto fino alla fine della sua vita; bastava suonasse il campanello e la gatta ringhiava proprio come un cane cercando immediatamente un posto dove andare a nascondersi e, solitamente, finiva dietro la testiera del letto nascondendosi alla vista di chiunque considerato lo spazio risicato, ma certa di essere irraggiungibile preda dallo scampanellatore inaspettato. Degli elettrodomestici poi non ne parliamo... l’aspirapolvere o il phon son stati nemici acerrimi per moltissimi anni fin quando imparò che l’aspirapolvere non era quel mostro che l’avrebbe risucchiata se si fosse avvicinata troppo ed il phon nonostante il rumore assordante era semplicemente un mezzo per asciugare velocemente il pelo dopo aver fatto un bagnetto ristoratore nelle calure estive; un gatto che si lascia lavare all’interno di un lavatoio pur con qualche naturale ritrosia per l’acqua non capita tutti i giorni di incontrarlo eppure alla fine sembrava soddisfatta...Nuvolina o Nuvi per gli amici era anche questo. Il trascorrere del tempo portò mia figlia e la gattina a vivere in talmente in simbiosi che era la bestiola a farle da tata piuttosto che il contrario; non passava giorno che non giocassero assieme cercandosi a vicenda con la gattina tutto sommato accomodante ad assecondare gli ordini e le regole impartite ripetutamente per farla stare buona, partecipando travestita come una bambola alle diverse scenette ed ambientazioni che la fanciulla allestiva in camera per passare i pomeriggi assieme. Man mano che il tempo passava Nuvi e la ragazzina crescevano bene con una frequentazione quotidiana ormai cementata. Abbandonati i giochi più infantili gli impegni via via crescenti dettati dalla scuola darà sempre più spazio ai libri di studio piuttosto che ai giochi fino al raggiungimento delle scuole superiori e da li all’università ma il desiderio di Nuvolina di starle vicino era rimasto immutato; non passava giorno che non le stesse al suo fianco anche durante lo studio allontanandosi dalla ragazza solo per espletare impellenti necessità e farvi ritorno riadagiandosi o al suo fianco oppure sopra un libro scolastico aperto, pronto per essere utilizzato...probabilmente da quei libri la gatta ha imparato parecchio. Verrebbe da dire destino beffardo, in quanto la ragazza teminata la preparazione della tesi di laurea magistrale a novembre e con essa il termine degli studi quinquennali Nuvolina nel breve volgere di un paio di settimane ha iniziato a star poco bene fino al tragico evento. Nuvi riservava attenzioni a tutta la famiglia e noi ricambiavamo con tutto l’amore che una trovatella meritava; non passava giorno che arrivato a casa dal lavoro ovunque si trovasse mi veniva incontro raspando le zampine sulle ciabatte appena indossate aspettandosi in cambio un po’ di coccole ... se penso che l’ha fatto fino a pochi giorni fa pur non reggendosi più sulle zampe ha dell’incredibile, uno sforzo enorme considerato che era ormai in fin di vita. Amava la casa e si sentiva protetta, la decisione di tenerla perennemente all’interno pur con qualche fuga di soppiatto in giardino terminata con buone dosi di spavento per lei e per noi che crecandola in ogni dove non la trovavamo (la spaventava l’idea dell’ignoto fuori dalle mura ma la curiosità era pure tanta) è stata provvidenziale tenuto conto che una strada provinciale passa proprio avanti casa e non volevamo correre rischi . Le piaceva molto la musica e non la disturbava neppure durante le pennichelle se emessa dalla radio o da altro device; quando nelle serate più tranquille mi spostavo nella stanza dei giocattoli audio, era sufficiente vedesse recarmi nella direzione a lei conosciuta o la invitassi a seguirmi che si fiondava dietro a me piazzandosi immediatamente sul divano; non tutta la musica però le piaceva quando soggiornavamo nell’ ambiente dedicato ...sembra strano ma è così, con certi generi o brani manifestava disagio cercando di allontanarsi per rientrare in cucina, con altri specialmente il jazz si rilassava al punto che ci addormentavamo entrambi e succedeva spesso mentre il player aveva già da tempo terminato la lettura del dischetto. Diverse volte si soffermava a guardare ipnotizzata seduta davanti al player il display che scandiva il tempo trascorso oppure gironzolando ad annusare le elettroniche, ed io la lasciavo fare facendomi sorridere. Non amava stare sola, cercava sempre sempre sempre il contatto di uno di noi: ovunque ci si spostasse lei arrivava un momento dopo, se ci si spostava in altra stanza ci seguiva; sia nello studio, oppure in bagno aspettava paziente adagiata sui tappeti finissimo di farsi la doccia, o fuori in terrazza per un aperitivo, un gelato o una semplice chiacchierata, non facevamo in tempo a sederci e arrivava lei con il suo posticino prenotato sui divanetti ...un cenno di mano per invitarla a salire ad adagiarsi ed era fatta; fortunatamente in tutti i suoi anni di vita ha sempre avuto costantemente la nostra vicinanza in quanto in famiglia per orari di lavoro diversi o per altri svariati motivi c’era sempre in casa qualcuno a dare e ricevere compagnia. Pure quando si trattava di trascorrere alcuni giorni di vacanza la portavamo con noi se possibile, altrimenti delegavamo dei vicini che entrassero in casa quotidianamente a darle una occhiata e riempire le ciotole del cibo...al ritorno l’avessimo lasciata a casa, era necessario trascorresse qualche giorno prima di riprendere a darci confidenza in quanto tendeva a starsene per le sue facendoci intendere che se l’era presa per averla lasciata sola... noi abbiamo in più occasioni interpretato così questo atteggiamento. La sera poi era libera di scegliere dove andare a dormire ed il più delle volte se non dormiva con nostra figlia si piazzava in mezzo a me e mia moglie a formare una nicchia sopra la trapunta impedendo di muoverci nel sonno, in alternativa saltuariamente creava la sua zona ai piedi o in fondo al letto e piazzatasi con fare discreto stazionava per tutta la notte. La mattina alle sei suonata la sveglia se mia moglie non si alzava dopo averla spenta a tentoni ci pensava la gatta ad avvicinarsi con il muso al suo viso facendo le fusa in modo sommesso ma insistente per avvisarla di doversi alzare; fortunatamente con me non l’ha mai fatto quasi conoscendo che avevo orari di lavoro diversi e non necessitavo di alzarmi così presto; questa sveglia felina puntualmente avveniva anche nei giorni festivi (a sveglia spenta) quando sarebbe stato possibile starsene più a letto, immancabilmente Nuvolina manco conoscesse l’ora esatta replicava questo rituale precisa come un’orologio, mese dopo mese, anno dopo anno fino a un mese fa. Nuvi era di una affidabilità estrema in quanto non ha mai rubato nulla, al punto che potevamo lasciare sul bancone delle succulente bistecche, o qualsiasi prelibato genere alimentare che al 1000% rimaneva tutto al suo posto, addirittura nel periodo che avevamo un acquario con dei dei pesci, messa vicino diverse volte non ha mai tentato di affondare la zampa nell’acqua per andare ...a pesca! Questa noncuranza al cibo era probabilmente dovuta ad una avversione a noi sconosciuta. Infatti quando è stata portata a casa e alimentata con quanto disponibile abbiamo tribolato diverso tempo a trovarle del cibo adeguato, dei nostri avanzi nemmeno a discutere, scatolette di tutti i tipi e marche passava solo a darci una annusata andandosene disgustata, il veterinario informato della cosa per provare ad alimentarla ci fornì di alimenti campione ma pure li non ci fu nulla da fare rifiutando di nutrirsi,era certo che si sarebbe lasciata morire pur di nutrirsi con prodotti a lei non graditi. Dopo aver setacciato tutto il possibile in fatto di alimentazione sconsolati provammo per sfizio un prodotto indicato a gatti dall’appetito difficile; fu una botta di fortuna in quanto non solo la gatta spazzolò la ciotola ma aveva trovato il suo cibo ideale che l’ha alimentata per tutta la sua esistenza. La curiosita, come molti felini non le mancava. Annusava qualunque cosa gli si parava davanti e sbirciava quotidianamente in ogni angolo della casa, tutto doveva passare al vaglio del suo fiuto e della sua vista, ogni nuovo oggetto non passava inosservato, lo scovava in tempi relativamente brevi soffermandosi ad annusarlo e a girarci attorno; Nuvolina andava a sbirciare e ad annusare pure i regali di Natale che si collocavano un po’ alla volta sotto l’albero in attesa arrivase il giorno fatidico per l’apertura e non ci siamo mai spiegati come riuscisse a scovare immancabilmente anche il suo pacchetto che ogni anno gli facevamo trovare sommerso assieme ai nostri; all’apertura di tutti i pacchi poi era tutta un’esaltazione sopratutto per la curiosità innata che la distingueva, questo Natale invece ormai fortemente debilitata è rimasta completamente indifferente...già...la malattia si era rifatta viva più aggressiva che mai, inibendola e sfiaccandola di ogni interesse. Quando accadevano dei bisticci (normale come in ogni famiglia) o ci fossero situazioni dove la voce era tenuta più alta del normale, ovunque si trovasse fosse anche a dormire, arrivava in un lampo mettendosi nel mezzo dei contendenti e con occhi spalancatissimi volgeva lo sguardo severo da ambo le parti quasi volesse invitare immediatamente a smettere...qualche volta per scherzo io e mia figlia fingevamo di litigare e di darci le botte solo per far correre Nuvolina fuori dal suo giaciglio e goderci la scena che puntualmente arrivava...in una occasione ha attaccato i polpacci della ragazza mordendola molto leggermente quasi a pizzicarla; si perché Nuovlina non voleva far male, non ha mai voluto far male per avvisare che si stava andando oltre. A letto aveva l’abitudine quando si giocava con lei di lanciare delle sonore zampate alla parte attaccante (solitamente le mani di uno di noi) e per farsi più minacciosa increspava il dorso sbuffando come una locomotiva a vapore ma senza far mai far uscire le unghie, quasi a rendersi conto che avrebbe potuto far del male...continuando nei finti combattimenti quando si era stancata aveva la capacità di farsi capire che era ora di smetterla appoggiano la zampa sopra la mano che l’attaccava, cercando di bloccarla quando adagiata di proposito, e volendo insistere nel gioco si ritirava sempre per prima per non aggravare la situazione, scendeva dal letto e con passo tranquillo usciva dalla stanza. Nella sua vita come tutti i gatti facendo la matta ha combinato la sua piccola dose di disastri prevalentemente da piccola, qualche lenzuolo o trapunta strappata, fili estirpati dai tessuti dei divani o dai copriletti, questo perché tutti i gatti (ed è una cosa inspiegabile) hanno senza una ragione o motivo apparente 5 minuti di follia pura dove si scatenano facendo i matti. Le piacevano soprattutto due cose, alzare ad altezza d’uomo un finto topolino di pezza e calciarlo una volta atterrato come fosse una palla inseguendolo dappertutto per poi tornare a sollevarlo in alto e nuovamente e continuare a giocarci; come facesse a sollevarlo a quelle altezze non siamo mai riusciti a vederlo bene in quanto le zampe anteriori erano velocissime Oppure sempre pensando ai 5 minuti di follia fino a qualche anno fa aveva il brutto vizio di percorrere alla massima velocità tutti i circa 10 metri di corridoio fermandosi sempre in tempo; un giorno invece non riuscendo a frenare precipitò rovinosamente sugli scalini atterrando con i 5 kg di peso addosso ad uno stand facendo cadere un diffusore a terra. Sfortuna vuole che avevo appena rimesso in funzione qualche giorno prima una coppia di mini dopo un periodo di fermo e non li avevo fissati con bluetac o simili...ovviamente il danno allo speakers era fatto, una buona dose di nervoso per il fattaccio mi pervase per diverso tempo. Il suo sesto senso era acuto, sentiva quando qualcuno di noi stava male e soggiornava permanentemente nella camera di chi si trovava a letto; in molti frangenti aveva l’abitudine di salire mio torace quando subentravano problemi proprio in quelle zone ...come facesse a sapere che c’erano dei problemi in quella parte del corpo rimarrà una domanda insoluta. Sfortunatamente come tutte le belle cose tutto questo ha una fine e la prima batosta per tutti noi l’abbiamo avuta nella primavera di due anni fa quando accorti che non mangiava l’abbiamo portata dal veterinario per un controllo; a parte una stitichezza poi risolta, la diagnosi più tremenda dopo gli esami di rito fu che soffriva di insufficienza renale di 3° grado e andava trattata immediatamente con alimenti specifici. Purtroppo il gatto dall’appetito difficile non ne volle sapere di nutrirsi con tali alimenti ma pur che mangiasse qualcosa abbiamo ceduto lasciandola con il suo solito cibo. Pian piano la situazione dopo una cura tosta di farmaci ha ripreso a regolarizzarsi fin quando l’anno scorso esattamente nello stesso periodo, la forma cronica riapparve con tutta la sua ferocia. Stessa trafila, stessa procedura farmacologica stavolta in clinica in quanto la faccenda era ancora più grave e con l’apprensione di tutti noi sempre tenuti sul filo del rasoio; Nuvi riusci a portarsela fuori consumando un’altra vita delle 7 che si narra i gatti abbiano,(una sicuramente la bruciò quando da piccola cadde da una finestra al primo piano finendo in picchiata per parecchi metri a terra non facendosi praticamente nulla) ma il veterinario ci mise in guardia: “da oggi in poi tutto il tempo è regalato” fatevene una ragione. Man mano che passava i tempo per scacciare i cattivi pensieri e sdrammatizzare sulla situazione scherzavamo chiedendoci una volta che Nuvi ci avesse lasciato se fosse il caso di imbalsamarla o farci con il bel pelo fulgido un paio di babbucce...oviamente ci si rideva su un attimo tanto per scacciare il patema ma il pensiero di doverci separare era abbastanza frequente. Il tempo passava imperturbabile e pure quest’anno appena trascorso, al sopraggiungere della primavera prossima ci chiedevamo se sarebbe avvenuta la ricaduta come per i due anni precedenti esattamente nello stesso periodo, un timore sempre presente aspettando da un momento all’altro avvenisse quello che scongiuravano, i giorni passano e passa l’estate senza apparenti sintomi; ci sentivamo ormai al sicuro in quanto sapevamo che Nuvolina era più sofferente all’arrivo del caldo piuttosto che d’inverno ed era nel caldo che la micia ne risentiva. Purtroppo invece il destino l’aveva pensata diversamente e mentre ci preparavamo a festeggiare un’altro Natale tutti insieme, una decina di giorni prima Nuvi manifestando una inappetenza sospetta covava già quella che sarebbe stata nel giro di poco più di un mese la sua fine. Nonostante tutte le cure perpetrate in casa pur con qualche margine di speranza in quanto aveva ripreso a magiare seppur moderatamente verso la fine dell’anno, le tossine impossibili da smaltire presero il sopravvento e via via che i giorni passavano Nuvolina si debilitava sempre di più, in questi ultimi giorni oltre a non potersi più reggere in piedi aveva smesso anche di bere riducendosi ad uno straccio in stato quasi comatoso, ieri la decisione unanime di fissare un’appuntamento con il veterinario il tardo pomeriggio per farla addormentare per sempre. Un dolore immenso, un vuoto incolmabile. Ciao Nuvi sei e sarai sempre una di noi...ciao creaturina buona, tanto tanto buona.
  2. Re_Frain

    cultura generale Tweet del giorno

    riconoscete l'avvocato nella foto??? 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂
  3. Paranoid.Android

    cultura generale Pianoforte verticale

    Vorrei acquistare un pianoforte verticale per sostituire un vecchio weinbach degli anni 70 , che non sia Yamaha (non le piacciono). Consigli?
  4. Se io donassi due euro per l'emergenza fuochi in Australia, percentualmente surclasserei Jeff Bezos - miliardario dal braccino corto. https://www.corriere.it/tecnologia/amazon/notizie/incendi-australia-polemiche-jeff-bezos-ha-donato-quanto-guadagna-quattro-minuti-mezzo-f4ff22c4-36bb-11ea-b969-47bb1cce8fb8.shtml Cose da pazzi, e gli danno anche una copertura mediatica mondiale AGGRATISSS...
  5. Apro una scatola con un PC industriale nuovo di pacca. Monto il SSD, attacco monitor, tastiera, tutto quel che serve per farlo partire. Poi prendo la busta con il DVD di installazione del sistema operativo, anch'essa presente nella scatola. La busta è sigillata da un adesivo di quelli che non si possono togliere senza romperlo, quindi sicuramente mai toccata da nessuno. Apro la busta, esce una seconda busta che contiene il DVD. Sulla seconda busta c'è l'etichetta col codice seriale, anch'esso coperto da un adesivo di protezione. Anche quello è al suo posto. Dal DVD creo (sul PC fisso) una penna USB avviabile per procedere con l'installazione. Partenza: boot, configura disco, installa, configura account, bla bla bla… alla fine si arriva all'attivazione. Tolgo l'adesivo che copre il codice di attivazione, diligentemente lo scrivo nell'apposita casella, OK… "Non è possibile attivare Windows, errore bla bla…" Oh… oh... Ma niente paura: sotto c'è un link rassicurante: "in caso di problemi di attivazione…" Clic "Vai allo store e acquista una nuova licenza". MA VAFF… @#* !
  6. Post gemello a quello sul cinema: per fare spazio nella mia libreria ed essendo troppo pigro per inserzioni su ebay o subito, mi trovo costretto a regalare numeri della rivista Il dramma, e Sipario Qui una copertina per ogni rivista Per chi fosse interessato posso essere più preciso sui numeri e gli anni un sorriso enzo
  7. e non è uno scherzo... il suo vero nome è Manuel Cuni ma tutti lo conoscono per il progetto dissacrante col quale è divenuto famoso.
  8. Non sono robot tradizionali né una nuova specie animale, ma un nuovo tipo di organismo programmabile: sono gli 'xenobot', i primi robot viventi, che devono il loro nome alla rana africana Xenopus laevis, le cui cellule embrionali sono state utilizzate per costruirli. Riassemblate con un supercomputer per compiere funzioni diverse da quelle che svolgerebbero naturalmente, le cellule di rana hanno permesso di ottenere organismi che in futuro potrebbero viaggiare nel corpo umano per somministrare farmaci o ripulire le arterie, o ancora potrebbero essere rilasciati negli oceani come speciali spazzini per catturare le particelle di plastica. [...] Forme e funzioni che non esistono in natura In questo modo, ha rilevato ancora De Simone, "i ricercatori hanno riprogrammato delle cellule viventi, 'grattate' via da embrioni di rana, assemblandole in una forma di vita completamente nuova". Sostanzialmente, ha aggiunto, si tratta di "aggregati di cellule che interagiscono tra loro, comportandosi collettivamente in un modo complesso e diverso da quello che avrebbero naturalmente. Si tratta di comportamenti elementari, come muoversi insieme in una direzione o in cerchio". Il robot vivente così ottenuto ha lo stesso Dna della rana, ma non è affatto una rana: è una forma vivente riconfigurata per fare qualcosa di nuovo. La vera novità di questo lavoro, secondo De Simone, "è stata soprattutto utilizzare un algoritmo per generare il comportamento e l'evoluzione delle cellule". articolo completo La faccenda è intrigante, affascinante e contemporaneamente preoccupante. Cosa può venir fuori in un prossimo futuro? Ok robot bio-tecncologici per utilizzi utili alla comunità ma in quanto "viventi" c'è la certezza che non finiscano per diventare una nuova forma di vita con tutte le conseguenze del caso? Il nostro sistema è alquanto delicato, basti pensare cosa comporta inserire un insetto o una pianta in un ecosistema "chiuso" tipo madagascar o australia... figuriamoci una forma di vita tecnologica.
  9. Un saluto a tutti, da qualche giorno Chrome e Google mi stanno tartassando con la faccenda delle password, con messaggi del tipo "password compromesse", "a rischio", "non sicura" e via dicendo. Ma che significa? Qualcuno o "qualcosa" ha scoperto le mie password, sta allegramente facendosi gli affari miei praticamente ovunque o cosa? Se sono semplici consigli, allora perché tutto questo allarmismo o catastrofismo? Lo so da me che cambiare password di tanto in tanto è più sicuro e nei siti importanti come le banche, l'Inps, L' Agenzia Entrate, Camere Commercio e via dicendo questo avviene periodicamente anche per obbligo, ma non penso che devi farmi una capoccia così perché Melius o RaiPlay hanno password simile o identica. Comincia a essere troppo invadente la faccenda a mio parere, oppure hanno ragione loro? Ancora accendo le lampadine con l'interruttore, avvio la macchina girando la chiave e con la caldaia uso un termostato programmatore: sono così in pericolo? L'unica volta in cui mi hanno rubato dati e password, indovinate con chi è capitato? Adobe e ricordo ancora la lettera tanto accorata che mi inviarono per avvisarmi della cosa.
  10. Artista incredibile decisamente fuori dal suo tempo, lo conoscete? Omosessuale dichiarato, soldato nazista e pioniere della body-art: l’incredibile storia di Albrecht Becker Alla scoperta di Albrecht Becker, tedesco dalle mille vite tutte fuori dal comune Conoscendo la storia di Albrecht Becker, può sembrare impossibile che un uomo come lui sia riuscito a sopravvivere alle epurazioni naziste. Invece morì a quasi cento anni, continuando, per tutta la vita, a portare avanti la sua attività di fotografo. Dichiaratamente omosessuale e amante delle pratiche BDSM, le sue ricerche sul tatuaggio e sulle modificazioni corporee iniziarono proprio durante gli anni del regime, scontrandosi con quell’idea di purezza e bellezza della figura umana che i nazisti tanto ossessivamente ricercavano. Nessun comandante dell’esercito del Reich avrebbe potuto sospettare che tali pratiche che distruggevano quell’idea di perfezione stessero avvenendo proprio sotto il loro naso. https://berlinomagazine.com/2019-omosessuale-dichiarato-soldato-nazista-e-pioniere-della-body-art-lincredibile-storia-di-albrecht-becker/
  11. Deux Fittur' O capitone, capiton fiero e fuggitivo Abbandona il buio anfratto sotto la lavatrice Vieni, vieni a prenderti il perdon, giulivo Prima ch' io invochi la defunta tua genitrice!
  12. apro questo thread a seguito di quello di @adriatico per approfondire il tema delle previsioni e dell'incertezza. comincerei da un punto di vista percettivo, ovvero non siamo in grado di apprezzare l'aumento dell'incertezza all'aumentare delle variabili, delle interazioni e del tempo. se è relativamente semplice calcolare il rimbalzo di una boccia del biliardo su una sponda, al nono rimbalzo occorre calcolare l'attrazione gravitazionale delle persone attorno al tavolo e al cinquantaseiesimo rimbalzo occorrerebbe conoscere tutte le particelle dell'intero universo, perché anche un elettrone ai margini dell'universo potrebbe influenzare in modo significativo il risultato. piccolissime variazioni iniziali possono comportare enorme impatto sul risultato, conosciuto come effetto farfalla, ovvero una farfalla che batte le ali a pechino, in un lasso sufficiente di tempo può comportare la pioggia o il sole a newyork.
  13. LUIGI64

    cultura generale Acquisto Su Ali

    Ho effettuato un ordine su Ali tramite carta di credito, però non ha convertito in euro ma ha lasciato l'importo in dollari Dovevo convertire io con sistema a tendina prima di effettuare il pagamento, ma mi è sfuggito, ci saranno problemi per l'esecuzione dell'ordine e pagamento/conversione in euro? Grazie a tutti
  14. appecundria

    cultura generale 100 anni di Asimov

    Oggi, cento anni dalla nascita di Isaac Asimov. Quando è stata l'ultima volta che l"avete riletto? Io tre o quattro anni fa.
  15. Schelefetris

    cultura generale Piero Angela: 91 candeline

    oggi ben 91 candeline Piero Angela. E per il compleanno si regala una nuova avventura, il debutto su RaiPlay per una versione inedita in dieci puntate di SuperQuark, SuperQuark+
  16. SuonoDivino

    cultura generale Supernova?

    La Stella Betelgeuse nella costellazione di Orione, una gigante rossa, sta forse subendo l'ultimo collasso gravitazionale prima di esplodere in supernova? La sua luminosità è bruscamente diminuita nelle ultime settimane riducendosi a meno della metà. Se esplodesse sarebbe il piu grande spettacolo astronomico nella storia recente dell'umanità. La sua luminosità rivalizzerebbe con quella della luna piena.
  17. Dubito che qualcuno festeggi la fine del buio e il graduale ritorno alla luce ma vi auguro lo stesso che possa essere per voi simbolicamente foriero di serenità e pace interiori 🙏
  18. papàpaolo

    cultura generale Smartphone e facebook

    Volevo raccontare questa mia piccola esperienza utile per chi ha uno smartphone non di ultimissima generazione e di conseguenza con una memoria interna limitata... Da qualche giorno il mio telefono aveva dei rallentamenti dovuti alla saturazione della memoria interna, 16gb totali ero arrivato a circa 15,5gb utilizzati... Do un'occhiata alle varie app e noto che facebook aveva circa 700mb di dati utilizzati, mi consulto con un mio parente più esperto e mi indica un procedimento per poter ripristinare un po' di memoria, in pratica: terminare l'app, cancellare la memoria, disinstallarla e installarla nuovamente, naturalmente bisogna ricordarsi user e password... Be', in questo modo, altro che 700mb, ho liberato quasi 2gb...non so come sinceramente, sicuro è che il mio caro P9 lite è rinato... Ah, facebook lo uso per lavoro...
  19. Erroneamente si tende a credere che a destra l'omosessualità sia poco tollerata, addirittura odiata... Niente di più falso! È proprio nella cultura di destra che l'omosessualità trova ampi spazi di espressione : https://it.m.wikipedia.org/wiki/Omosessualità_e_cultura_di_destra «Nei paesi fascisti, l'omosessualità, rovinosa per la gioventù, fiorisce impunemente... Facciamo sparire tutti gli omosessuali e sparirà il fascismo!» (Articolo pubblicato dallo scrittore stalinista Maksim Gorkij sulla "Pravda" e sulla "Izvestia" in data 23 maggio 1934)
  20. Ma se Cristo è nato in una stalla tra un somaro e un bue (chissà che odore...) mi spiegate perché vedo orde di debosciati intenti a dilapidare tredicesime all'interno dei negozi? Ma che messaggio subliminale perverso è contenuto nella bibbia? Ma basta, non se ne può più... Mi trasferisco in viale Padova...
  21. Cinquanta anni fa in piazza Fontana, a Milano, nella sede della Banca Nazionale dell'Agricoltura, 17 persone del tutto innocenti persero la vita a causa di una bomba lasciata nell'atrio della banca. Ai nostri ragazzi che ignorano cosa fu quel periodo e a coloro oggi che guardano al passato come ad un paradiso perduto bisogna ricordare quegli anni e cosa furono gli anni di piombo La cronologia: 12 dicembre 1969 – Piazza Fontana a Milano (17 morti), 2 agosto 1980 Stazione di Bologna (85 morti), il periodo più buio la “notte della Repubblica” 1977-1980. Qualche numero: nel solo 1979 furono registrati dalla magistratura 217 sigle terroristiche (le Brigate Rosse sono la più nota) e ben 1092 attentati; le vittime del terrorismo (rosso e nero) nel periodo furono complessivamente 350. Il numero degli episodi di violenza, di atti di terrorismo e di attacchi a perone in quegli anni è impressionante rispetto ai criteri odierni. Il periodo 69-72 è caratterizzato dal terrorismo di destra, il periodo 76-80 dal terrorismo di sinistra. Il terrorismo fu una teoria e una pratica della violenza e i suoi atti rivelavano, sotto la totale confusione ideologica, la disperazione esistenziale dei terroristi. Il sequestro e l’assassinio di Aldo Moro (16 marzo – 9 maggio 1978) da parte delle Brigate Rosse fu il più ambizioso degli atti terroristici. Il sequestro fu compiuto, a mio parere per un caso del destino, per chi soffre di dietrologia per calcolo, nel periodo in cui il presidente della Democrazia Cristiana era impegnato nel progetto politico di un governo di “solidarietà nazionale” sostenuto anche dal PCI. Il primo quesito che si pone è chi erano i terroristi e perché compivano quegli atti. I terroristi generalmente ritengono che la liberazione delle masse dall’oppressione sia un compito riservato a un numero ristretto di “eletti”. Si consideri che nel 1982 vi erano in prigione 1300 terroristi di sinistra e 283 di destra; sono numeri che rendono difficile immaginare una rivoluzione. Particolare è inoltre la collocazione e l’estrazione sociale degli ispiratori del comunismo di sinistra: essi rinvengono da gruppi giovanili di ispirazione comunista e da studenti cattolici iscritti alle facoltà di sociologia di università settentrionali, la provenienza sociale era, per la maggior parte, borghese e al loro età era di circa 20 anni. Vi è un elemento ossessivo nella pratica terroristica: a costoro la pratica terroristica apparve come un’esperienza eccezionale, una scelta di vita totale che escludeva ogni altra cosa. Sicuramente un avvenimento che favorì la confluenza nei gruppi di lotta armata fu il fallimento della rivolta studentesca del 1977 e delle occupazioni delle università. Nonostante il fallimento alcuni maturarono la convinzione che la lotta armata clandestina potesse disporre di una diffusa rete di consensi. Un altro elemento che può apparire curioso fu la scelta degli obiettivi dei terroristi di sinistra: non gli avversari dichiarati bensì, soprattutto, i riformisti di sinistra. Il ragionamento contorto che pone questa scelta è la convinzione dei terroristi che il riformismo avrebbe reso meno evidenti le “contraddizioni” e quindi ritardato la rivoluzione proletaria. L’epilogo: DC e PCI rifiutarono di trattare con le BR per non riconoscergli il rango di nemico legittimo. Moro fu sottoposto ad un “processo proletario”: nella loro concezione demoniaca del potere i terroristi (molto simile per alcuni aspetti a concezioni della piccola borghesia) erano convinti che Moro potesse svelare dei segreti straordinari delle stanze del potere e nonostante avessero ottenuto ben poco in più rispetto ai documenti ufficiali decisero che fosse un “nemico oggettivo” e che pertanto dovesse essere condannato a morte. Il sequestro e la morte di Moro fece una grande impressione, impressione che ricordo ancora bene. Agli osservatori esterni e anche a numerosi italiani parve che lo stato democratico potesse crollare sotto i colpi del terrorismo. Con lo sguardo dello storico si deve dare atto che la classe politica del tempo di entrambi gli schieramenti fu in grado di fronteggiare un attacco che a momenti sembrò travolgere lo Stato e di sconfiggere nel giro di pochi anni il terrorismo.
  22. mom

    cultura generale Audiolibri

    Vorrei qualche consiglio in merito sulla base di esperienze personali: mi piacerebbe poter ascoltare queste letture sul mio iPad air2 anche quando non ho tempo di leggere libri cartacei o in formato eBook. Chi mi da qualche dritta sulle migliori app ? Ho qualche CD ma adesso vorrei fare un abbonamento che mi permetta di ascoltare direttamente senza lettore. Che ne pensate di Storytel? Grazie per il vostro aiuto.
  23. Noti personaggi italoamericani. Madonna,Fiorello La Guardia, Robert De Niro, Francis Ford Coppola, Nancy Pelosi, Frank Sinatra,Joe DiMaggio, Samuel Alito, Rudy Giuliani,Martin Scorsese, Enrico Fermi, Chris Botti. https://it.wikipedia.org/wiki/Italoamericani ed oltre la MUSICA...che gli italoterroni...abbiano formato questo secolo e mezzo ??? eterogenesi dei massacri savoiardi (!)...??? esilio-sofferenza-nostalgia = creatività ???
  24. YouTube ha dato sfogo a tantissimi "autori" musicali. Facilissimo farlo , basta un telefono e un collegamento internet. In mezzo a tanta roba esiste un curioso mondo di mezzo che non e' definibile con gli estremi "successo" o "flop". C'e' un mondo di mezzo in cui l'autore canta cose orecchiabili che per un qualche motivo diventano virali. Si crea inoltre una vera a propria fan base solida (i fan insomma) che scherzano con l'autore ma contemporaneamente lo apprezzano. E' il caso di Domenico Bini , un arzillo sessantenne che ha imparato a suonare la chitarra elettrica e scrive "canzoni". Ci sono video anche con centinaia di migliaia di visualizzazioni e centinaia di commenti sotto dei fan. Ecco una delle sue Hit "Vulcano"
  25. Pasquale SantoiemmaGiacoia

    cultura generale Qui Radio Londra...

    http://www.radiomarconi.com/marconi/news/rlondra.wav ...sarà il calor urbanico del sole, la vacanza imminente che ci manca, la mancanza dell'ombrellone a strisce, la finestra troppo socchiusa... bah... e che me par che questo lunedì ultimo di giugno abbia pervaso lo forumme ottì di una qualche "afa" oliosa aria, di una aria stragna, pesanta, segreta, scusanta, codici, cotiche, mezze parole, arrese, mezze scuse, mezze penne, conchiglie, calamari, mari e doppi sensi da capire come le pastasciutte da "interpretare". poichè quest'afa segretesca nun me piace la esorciccio con un messaggio in codice pur'io, chi deve capir capisca: Peppina vuole la ciabatta, l'altra, NON la destra. chi ha qualche messaggio suo Speciale in codice da trasmette, trasmetta, ...radio londra, qui radio londra... (la musica della quinta... armeno quella immaginiamola un pelo pelo audiofila e sincera)

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