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  1. Addio a Francesco Saverio Borrelli. Cosa ci ha lasciato quest'uomo? Come giudicare "Mani pulite" a trent'anni di distanza?
  2. Aiuti nascosti, spese sottovalutate Si allarga la frattura fra Nord e Sud Tenendo conto anche dei fondi dati agli enti il Mezzogiorno non è così privilegiato di Roberto Petrini ROMA — La partita che si sta giocando sul federalismo fiscale, o sul suo anticipo a tre regioni ricche del Nord (Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna), da cui la formula della "autonomia differenziata", è molto più grossa di quanto sembra. Non si tratta di un semplice passaggio di competenze in materie importanti a partire dall’assunzione su base locale degli insegnanti (per ora evitata) e di materie come trasporti, lavoro e beni culturali. Il tema è che si allargherà la frattura tra Nord e Sud. L’idea da cui parte l’intera operazione del federalismo, che prende avvio dai referendum regionali del 2017, è molto semplice: secondo la dottrina leghista le regioni che danno di più in termini di tasse, dovrebbero avere un ritorno almeno uguale sul piano delle spese. La Lombardia dà un gettito fiscale pro-capite di oltre 16 mila euro e ne riceve indietro quasi 12 mila? Bene, all’appello mancano più di 4 mila euro. Dove vanno? E’ ovvio che vanno alle Regioni più povere e del Sud, e questo non va giù al popolo leghista. Non si considera, come hanno spiegato in molti, che i dati di spesa "regionalizzati" sono sottostimati, spesso della metà: mancano una infinita serie di erogazioni che passano per le aziende pubbliche, gli enti. In base a questi nuovi numeri le tre Regioni – Lombardia, Veneto ed Emilia – non sono più in testa alla classifica dei "residui fiscali", cioè della differenza tra quanto danno e quanto prendono e le Regioni del Sud appaiono molto meno privilegiate. Ma la griglia sulla quale è costruita da anni la "questione settentrionale" è debole per altri motivi: la grande spesa pubblica per l’apparato statale di Roma come va considerata? E le spese per la difesa nelle zone di confine? E se si pratica il turismo sanitario al Nord chi paga? E l’Iva che verso quando compro un’auto a Palermo di chi è? Oggi il principio del Nord "sfruttato" è passato e la bozza sulla quale si divide il governo dice che il finanziamento dei servizi delle Regioni si trasformerà: dall’attuale meccanismo di trasferimento (lo Stato centrale decide ogni anno le risorse in base alle necessità di ogni Regione) a un sistema di "compartecipazione alle tasse" (ogni Regione avrà garantita una quota del proprio gettito fiscale). Siccome gli ultimi testi parlano di "compartecipazione fissa" succederà inevitabilmente che al crescere del Pil e del gettito fiscale le Regioni più ricche avranno maggiori risorse e se si vorranno mantenere livelli omogenei al Sud - come ha spiegato l’Upb - lo Stato dovrà intervenire con ulteriore spesa pubblica. Una simulazione, effettuata dall’Upb nel corso dell’audizione parlamentare del 10 luglio di Alberto Zanardi, dà la dimensione di ciò che potrebbe accadere. Se si prende il periodo 2013-2017 e si confronta il gettito dell’Iva con le spese sostenute dalle tre Regioni, ad esempio, per l’istruzione, emerge un maggior gettito per la Lombardia di 10 punti, per il Veneto di 8 e per l’Emilia Romagna di 6 punti. Significa che se nel 2013 fosse stata stabilità una aliquota di compartecipazione fissa al gettito fiscale destinata alle Regioni, per via della maggior forza di queste economie, nel 2017 avrebbero strappato più risorse di quanto avuto storicamente. I dubbi, di fronte al radicalismo leghista, dunque si moltiplicano. «Non demonizziamo il federalismo, ma così come si sta mettendo rischia di spaccare il Paese», spiega l’economista della Cattolica Paolo Balduzzi. Da la Repubblica
  3. L'avevo visto su FB, pensavo fosse una fake. Invece è vero, c'è anche sul loro sito. Qui stanno diventando tutti pazzi: http://www.gruppodimensione.com/lavora-con-noi.php
  4. Studio della Università della Tuscia, in Italia 119 miliardi di economia sommersa Secondo le stime del Deim le famiglie spendono il 17,5% in più di quello che dichiarano In Italia l’economia sommersa vale 119 miliardi di euro. Lo dice uno studio del Deim – Dipartimento economia impresa e società dell’università della Tuscia - che ha messo a confronto i dati sulle dichiarazioni dei redditi degli italiani nel 2017 e i consumi registrati nello stesso anno. L’ammanco stimato è di 118,8 miliardi di euro. In pratica il quintuplo di quanto servirebbe al governo per evitare gli aumenti dell’Iva nel Documento di economia e finanza. Considerando il biennio 2016/2017, si arriva addirittura a 217 miliardi. In termini percentuali, i consumi effettivi degli italiani in media superano del 17,5% i redditi dichiarati. La regione con il divario più alto è la Campania, con il 29%, poi Calabria e Sicilia col 27%. In coda alla classifica le Marche, con l’1%.
  5. Buzzfeed riporta la notizia secondo cui da una intercettazione in loro mano alcuni emissari di Salvini hanno trattato a Mosca un finanziamento alla Lega da parte di personaggi in orbita governativa con soldi derivanti dal giro delle forniture energetiche... Matteo Renzi, per quanto mi stia antipatico, chiede giustamente chiarimenti: Credo che un po' tutti desiderino sapere a questo punto se si tratti di una bufala o di un fatto vero di inaudita gravità... . PS: chi sono quelli di Buzzfeed? Ecco 2 righe sul portale americano con redattori un po' ovunque... https://en.m.wikipedia.org/wiki/BuzzFeed
  6. Salvini ce la sta mettendo tutta per far cadere il governo addossandone la colpa ai 5 Stelle. Questi ultimi stanno finalmente capendo chi si sono messi in casa, e hanno smesso di minimizzare il lato torbido della Lega e i suoi mezzucci puramente paraculistici. Come vedete la situazione, come pensate evolva?
  7. Lo afferma Travaglio sul fatto quotidiano del 17 di luglio riferendosi alle vicende di Torino. La mia sensazione è che un evento come le finali ATP non sia neanche paragonabile alle Olimpiadi, come spettatori, risonanza, tutto. Forse mi sbaglio e qualcuno può aiutarmi a dare una valutazione più corretta degli eventi. Oppure oltre ai giornaloni citati nello stesso articolo da Travaglio devo pensare esistano giornalini e eventuali relativi giornalistini.
  8. Grande successo . Le sinistre continuino pure con la macchina del fango nella loro triste ricerca di consensi ormai morti e sepolti , efficace come un fucile ad acqua . A novembre cadrà anche la Regione
  9. La candidata designata alla presidenza della Commissione europea pronuncia un discorso ambizioso e missionario, da grande statista, quasi kennediano, e traccia la strada dell'Europa. Le magnifiche sorti e progressive saranno fermate da un pugno di rubli?
  10. addirittura un missile terra aria... che cosa volevano farci? questi sono quelli che secondo il ministro dell'interno non destano preoccupazioni (dichiarazione rilasciata dopo l'attentato in nuova zelanda).
  11. Secondo voi cosa spinse una larga fetta della popolazione a votare per la monarchia, il 2 giugno 1946? In particolare mi interessa capire cosa spinse le plebi del sud, che di certo non avevano interessi di status o economici da difendere.
  12. https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/05/13/news/nella_sede_di_roma_di_casapound_l_elettricita_c_e_ma_non_si_paga_debito_da_330_mila_euro_-226203781/ Ma come?! Certi benefit non erano esclusiva di rom e immigrati? Il ministro degli interni è al corrente di questa situazione?
  13. Il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi presentati da Vodafone, Wind Tre e Fastweb contro le decisioni del Tar del Lazio relative alle bollette telefoniche a 28 giorni. La decisione concerneva la delibera Agcom sulle bollette e la relativa contestazione alle compagnie telefoniche di non avere osservato la cadenza mensile. Il Consiglio di Stato (sezione VI) ha deciso in camera di consiglio il 4 luglio respingendo l'appello principale e quello incidentale. Bocciando' il ricorso incidentale, i giudici del Consiglio di Stato hanno respinto anche la richiesta dell'Agcom di confermare l'iniziale entità delle sanzioni (1.160.000 euro) dimezzate dal Tar del Lazio a 580.000 euro. I giudici amministrativi avevano fatto riferimento al fatto che la violazione commessa risaliva al giugno 2017, quando il massimo edittale della sanzione era appunto di 580.000 euro. fonte adnkronos.it vedremo come verrà gestito il piano rimborsi
  14. C'è sempre un errore di prospettiva, le presunte tangenti emerse dalle intercettazioni, sono un dubbio, una politica estera asservita alla Russia sembra invece una certezza. Dietro il prima gli italiani della lega e del suo nuovo e ronzante alleato di minoranza rappresentato dai nostalgici della Meloni, nascosti dietro il solido muro a parole del nazionalismo autarchico, c'è prima i russi. Prima i russi rischia di essere il burattinaio che spiega i venti brexit inglesi, il finanziatore della destra lepenista e dell'ossimoro democratico Orban in Ungheria. A 30 anni dalla caduta del muro, i russi ci stanno invadendo ma non ci sono carri armati che valicano la cortina di ferro ma tanta propaganda, intelligence e un mare di dollari - rubli tranquilli non se ne troveranno, valgono nulla e non li vuole nessuno (il vecchio Cossiga docet, che anche ai tempi del finanziamento PCI si pagava in dollari).
  15. Vengo da un paio di chiacchierate curiose. in banca mi hanno offerto denaro a bassissimo costo a patto di ovvie e naturali garanzie. Non sanno come impiegarlo e a loro costa tenerlo fermo. ad onta di tutte le supercazzole ( pare si possa dire) prodotte da alcuni specialisti dall'analisi sul divenire dei tassi. ma hanno margini risibili data la bassa richiesta, ed il rischio genera offerta solo per chi ne ha e, al limite, non ne avrebbe bisogno. La quantità del denaro fermo è tale che ad un amico che doveva smobilitare da una gestione qualche milione per pagare una attività recentemente acquistata, hanno proposto denaro a costo zero, purché lasciasse in essere la gestione ( comunque a garanzia) che rende di più al proponente. questo non può che determinare una allargamento della forbice e sottolineare la follia cui siamo giunti grazie alle scelte scellerate fin qui prodotte dalle èlite finanziarie.
  16. LONDRA - "Inetto", "incompetente, "insicuro", "vanesio", " diffonde insicurezza", "i suoi discorsi sono pieni di bugie", "la sua carriera potrebbe finire male anche se pare resistente come Terminator", "alla Casa Bianca le faide interne sono pronte a tirare fuori i coltelli". Sono solo alcuni degli esplosivi commenti dell'ambasciatore britannico a New York, Sir Kim Darroch, nei confronti del presidente statunitense Donald Trump. Annotazioni e appunti dal 2017 a oggi, in teoria segretissimi e destinati soltanto a poche persone di Downing Street e del Ministero degli Esteri britannico. In pratica, in qualche modo, sono invece finiti al tabloid Daily Mail, che ora li ha pubblicati in un lunghissimo pezzo online. Rivelazioni che potrebbero creare un caso diplomatico e danneggiare le già pericolanti relazioni transatlantiche. Un problema enorme per i rapporti in tempo di brexit. https://www.repubblica.it/esteri/2019/07/07/news/ambasciatore_britannico_a_new_york_sir_kim_darroch_report_segreti_donald_trump_pubblicati_daily_mail-230595871/?ref=RHPPLF-BH-I230595874-C4-P6-S1.4-T1
  17. questo genere di articoli esce ciclicamente sui giornali, mi domando realmente se ci sono queste opportunità o se sono solo chiacchiere politiche. possibile che non ci siano giovani disponibili ad imparare un mestiere per lavorare in una azienda importante come questa? https://www.repubblica.it/economia/2019/07/10/news/bono_fincantieri_ci_serviranno_6_mila_persone_non_so_dove_trovarli_-230875021/?ref=RHPPLF-BH-I230876710-C8-P2-S1.8-T1
  18. l'editoriale di Polito del Corriere di oggi, parla di perdità di interesse per la libertà, mi pare sia inquietante e convincente al contempo, che dite, si prospetta un futuro in cui la perdità di libertà in cambio di altro piacerà?: - LA LIBERTÀ NON È PER SEMPRE Nuove tirannie Trent’anni dopo le manifestazioni a Berlino e a Pechino, negli Usa molti ragazzi pensano che non sia molto importante vivere in una democrazia Corriere della Sera 10 Jul 2019 di Antonio Polito Iragazzi di Hong Kong ci ricordano quanto vale la libertà; trent’anni dopo quelli di Berlino, che la conquistarono prendendo a picconate il Muro, e trent’anni dopo quelli di Pechino, schiacciati invece sotto i cingoli dei carri armati a Piazza Tienanmen. Chissà se ce la faranno. Ieri sembrava di sì. La governatrice della città, chief executive del regime, ha dichiarato «morta» la controversa legge sulle estradizioni che era diventata il simbolo della rivolta anticinese. Ma Hong Kong non è più un modello di successo neanche per la Cina. Grattacieli e sviluppo sono ormai più alti a Shanghai e Shenzhen; la vecchia ex colonia britannica sembra essere rimasta un’oasi di nostalgia per la «rule of law» nel deserto di diritti del capitalismo comunista. Del resto la libertà non va più molto di moda neanche tra i giovani dell’occidente. Meno di un terzo dei millennial americani oggi pensa che sia molto importante vivere in una democrazia; una persona su sei negli Stati Uniti è convinta che un governo militare sia un buon sistema per guidare lo Stato. Negli ultimi quindici anni i diritti individuali si sono ristretti in 71 paesi del mondo. Dalla caduta del Muro di Berlino a oggi la Storia invece di finire, come suggerì Francis Fukuyama, è andata all’indietro, come aveva previsto Samuel Huntington: i regimi non democratici rappresentavano solo il 12% del Pil mondiale nel 1990, oggi sono il 33%, tra breve supereranno il 50%, secondo Foreign Affairs. I muri, che erano 16 nel 1989, sono oggi 70, dieci dei quali nell’unione Europea. Solo questa involuzione può spiegare come è possibile che l’ultimo erede dell’unione Sovietica, l’ex ufficiale del Kgb Vladimir Putin, possa oggi dire impunemente che il liberalismo è obsoleto e superato. E chi potrebbe contraddirlo, del resto: Donald Trump? Ci sono due ottime ragioni Dispotismo high tech Le moderne tecnologie possono aiutare i regimi a rafforzare il controllo e a elevare l’aggressività che consigliano di temere davvero per le sorti della libertà, se non la nostra almeno quella dei nostri figli. La prima è che il legame tra democrazia e liberalismo non è scontato. Ci sono molti paesi nel mondo nei quali si vota ma non c’è libertà (Russia, Iran, Turchia, solo per citarne alcuni). E i liberali, più antichi della democrazia, hanno una tendenza innata all’elitarismo che in certe epoche – questa è una – può renderli molto antipatici alle masse, sempre attratte dall’uomo solo al comando. La seconda ragione per cui dobbiamo temere il ritorno della tirannia, seppure in forme nuove, sta nella tecnologia del nostro tempo. L’ambiente tecnologico ha sempre avuto una grande influenza sui sistemi sociali e politici. L’aratro di legno produsse un’agricoltura di sussistenza e l’economia feudale; bussola e sestante, banconote e lettere di cambio, aprirono la strada alla borghesia e ai Comuni; l’invenzione della stampa di Gutenberg rese celebre Lutero e vincente il protestantesimo. Allo stesso modo la società industriale del dopoguerra e il libero commercio erano perfetti per i sistemi politici a decisione diffusa, più efficienti di quelli che centralizzavano le informazioni per «pianificare» l’economia. In fin dei conti è per questo che l’america ha vinto la guerra fredda: perché l’urss non ce l’ha fatta a reggere la sfida della complessità. L’avvento dei big data e quello imminente dell’intelligenza Artificiale modificano radicalmente lo scenario. Maggiore è la concentrazione di informazioni e meglio funziona la nuova tecnologia. Va dunque a nozze con i regimi autoritari e li rende efficienti, perché ha fame di dati e allergia per la privacy. Un tempo si pensava che un sistema a comando centralizzato non potesse tenere il passo dell’innovazione: i russi partirono prima nella corsa allo spazio, però sulla Luna ci arrivarono gli americani. Ma oggi il successo della Cina nell’economia digitale sta a dimostrare che non è più così. Anzi, le nuove tecnologie possono aiutare i regimi a rafforzare il controllo all’interno e a elevare l’aggressività all’esterno, con i bombardamenti di «bots» o con lo spionaggio hi tech. Le società europee si occupano di altro. Nel suo romanzo «Sottomissione» lo scrittore francese Houellebecq previde quattro anni fa che si sarebbero stufate della libertà, e l’avrebbero ceduta agli islamici. In realtà oggi sembrano più disposte a scambiarla con chiunque fermi gli islamici sul bagnasciuga. Trent’anni fa ci siamo rilassati, assistendo allo spettacolo dei popoli soggetti al tallone sovietico che si ribellavano in nome della libertà. Occidente distratto In Italia, Francia e Uk alle Europee hanno vinto partiti se non illiberali, certamente non liberali Adesso da quella parte dell’europa, dall’ungheria come dalla Polonia, soffia il vento opposto. In Italia, Francia e Gran Bretagna sono arrivati primi alle elezioni europee partiti se non illiberali, certamente non liberali. I liberali da noi hanno preso neanche un seggio. I partiti più vicini ai liberali, pur sommati, non fanno un terzo dell’elettorato. La libertà ci sembra conquistata per sempre, un dato di fatto, una commodity. Per questo non ce ne occupiamo più. Forse dovremmo ripensarci.
  19. cactus_atomo

    politica ed economia Di Maio e la CocaCola

    ma perché i nostri governanti aprono bocca e gli dan fiato, senza sapere minimamente di cosa parlano? certo strappare un applauso alla platea fa sempre piacere, ma ad ogni azione segue una reazione uguale e contraria ad un convegno di agricoltori il buon di maio si è scagliato contro i distributori automatici di coca cola presenti nelle scuole (premetto che la coca cola non la bevo, non mi dissseta, ecc ecc) proponendo di sosttuirlaope legis con aranciata. Ora l'aranciata in vendita dovunque, marcata Fanta (gruppo coca cola), san pellegrino o come ti pare, è comunque una bevanda gasata assolutamente non salutare, ricca di zuccheri, bere aranciata in luogo di cocacola non spost quasi per nulla gli effetti nefasti di queste bevande sulla salute dele persone. Certo, si potrebbe pensare che Di Maio si riferisse alla spremuta di arancia, peccato che sia impossibile metterla in un distributore automatico (la spremuta di arancia non si mantiene, a men di non trattarla come le altre bibite in bottiglia). Le cattive abitudin alimentari si combattono in altro modo, gran parte dei prodotti che mangiano gli adolescenti ha pesanti controindicazioni, ma non è a scuola che imparano a mangiare così, ma a casa
  20. Dimissioni del genio ambasciatore... e missili francesi trovati in Libia... ma avendo la faccia come solo Giacchetti sa descrivere, ufficialmente si dice che era roba andata a male. A volte penso che non siamo poi la coda del cane...
  21. kauko

    politica ed economia Ilva

    Che dite, di maio fece l"impresa? Dal poco che ho letto sembra di si. Lo abbiamo sottovalutato? A voi...
  22. Secondo i giudici di piazza Cavour, le controversie su indennità parlamentare e assegni "non possono che essere decise dagli organi dell'autodichia". Che sono comunque legittimati "a sollevare questioni di legittimità costituzionale delle norme di legge". Il ricorso era stato presentato da Paolo Armaroli, a cui il trattamento è stato decurtato del 44,41% Articolo Primo round? si riuscirà ad eliminare qualche privilegio?
  23. Siccome andava tutto alla grande, come qualche amico qui su Melius ci ha spiegato più volte, e con tanto di grafici, il Governo Tsipras è stato giustamente premiato.
  24. Un punto di vista un po' diverso su argomenti su cui c'è discussione tutti i giorni, prendendo spunto dalla visita di Putin in questi giorni. Ma secondo voi è normale che un leader con il 35% e oltre di consenso monolitico (oltre il 40% con FI e 50% col CDX numeri abbondanti per governare) non vada a incassare e poi a comandare? Non sono percentuali da attesa, certo un presidente del consiglio di cortesia e un partito di raccattati a cui dare la colpa fa comodo, ma non la può tirare per le lunghe ancora per molto, a che pro? Un dubbio: Berlusconi voleva comandare, ma Salvini mi pare abbia un po' di paura: non è Erdogan o Putin che gli garba tanto. (poi non s'è mai visto che un leader vero nel pieno del suo momento viene mollato dalla fidanzata...) Ci sono degli psicologi nel forum? Che ne pensano al di là della tattica politica e anche dei contenuti se riusciamo ad andare oltre per una volta.
  25. crosby

    politica ed economia i tres amigos

    più che aprire una discussione la mia intenzione è quella di rimarcare che un periodo così a mia memoria non lo ricordo. I tres amigos sono li fuori e lavorano per noi. uno sta a bruxelles per cercare di buttare acqua sul fuoco ed evitare la procedura, l'altro fà il guappo spavaldo che continua a parlare di trovare i soldi per fare flat tax in deficit, l'ultimo più mogio e con le orecchie basse sta in attesa che salti tutto e che non gli si addossi poi la responsabilità del banco. è una bella partita ma se perdiamo ci becchiamo un monti bis con le conseguenze del caso.

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