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Trovato 394 risultati

  1. maxfabbri

    politica ed economia Report ISTAT su percezione sicurezza

    Un argomento di cui scrive spesso su queste pagine; per chi fosse interessato consiglio il documento originale piuttosto che le varie sintesi che si trovano sui media: https://www.istat.it/it/files//2018/06/Report-Percezione-della-sicurezza.pdf
  2. Dal libro di Paolo Berizzi: Aprile 2018. L’Italia si appresta a festeggiare il 73° anniversario della Liberazione, mentre alle elezioni del 4 marzo ha vinto un centrodestra a guida leghista, grazie anche ai voti neofascisti. Nel 2017 Paolo Berizzi, con i suoi scoop su la Repubblica, ci ha raccontato la nuova marcia su Roma di Forza Nuova, il lido «mussoliniano» di Chioggia, il blitz del Veneto Fronte Skinheads nella sede di un’associazione pro-migranti di Como. Fino alla tentata strage di Macerata nel febbraio 2018. Episodi sintomo di un’escalation fascioleghista e xenofoba allarmante, di fronte alla quale l’Italia si divide fra chi minimizza o dà la colpa all’«immigrazione fuori controllo», come il leghista Salvini, e chi assicura che «il fascismo in Italia è morto per sempre». Non è così. In questo libro, che corona 15 anni di inchieste, forte dei retroscena inediti sulla svolta a destra della Lega e dei racconti di un pentito di Forza Nuova, Berizzi fotografa in maniera vivida un Paese che si è riscoperto fascista, o forse sotto sotto non ha mai smesso di esserlo. Un Paese in cui i media e i partiti, sia di destra che di sinistra, sono sempre timidi a parlare di fascismo e a stigmatizzare certe derive. È uno sdoganamento in corso da anni, colpa anche dell’inedia di istituzioni e organi dello Stato. E che continuerà sotto le nuove forme del populismo sovranista, mentre partiti come Casa Pound e Forza Nuova puntano a sostituirsi allo Stato e a radicarsi sul territorio offrendo assistenzialismo di strada e sicurezza fai da te. Oggi più che mai, quindi, mentre i fascisti del terzo millennio agiscono nelle piazze e nel web, con la violenza e la beneficenza, bisogna far nostro il monito che Umberto Eco lanciava sul «fascismo eterno», capace di riproporsi sempre sotto forme liquide e larvate: «il nostro dovere è di smascherarlo e di puntare l’indice su ognuna delle sue forme, ogni giorno, in ogni parte del mondo». È questo lo spirito appassionato del viaggio di Berizzi.
  3. GianGastone

    politica ed economia Patente deteriorata

    Ho trovato che per rifare la mia patente sfatta dovrei seguire tutte queste rotture di cog**** piu' 42 euro, risulta anche a voi?
  4. Non siamo più lo zerbino di Francia e Germania. Ora anche la Merkel ha dovuto abbassare le orecchie. E questo dimostra la totale inadeguatezza ed incompetenza dei precedenti governi, sempre succubi e proni ai diktat Franco-Tedeschi.
  5. I fatti: Il governo chiude i porti e si attiene rigorosamente alla zona SAR di sua competenza. E alle ONG che vanno a prendere i migranti davanti alle coste libiche dice (tramite la nostra Guardia Costiera) “non chiamateci piu’”. Non e’ nostra competenza, per legge dovete chiedere aiuto alla Libia, e cioe’ nella zona SAR (search an rescue) di vostra competenza. Malta e’ sulla stessa linea, il premier maltese dice senza giri di parole “tornate in libia”. E il nostro governo fa tutto unilateralmente, non c’e’ neanche bisogno che vada con pugni sul tavolo o col cappello in mano a pietire in europa. Tanto che Macron, che ha compreso la situazione, sclera. Questi i fatti, poi politicamente si potra’ pure sostenere che e’ crudele e disumano, che siamo tutti fratelli e che dobbiamo continuare come prima ad accoglere tutti e da fare assistenza e scorta alle ONG. Ma mai si potra’ mettere in dubbio la straordinaria efficacia di questo governo che in 20 giorni ha risolto il problema dell’immigrazione clandestina, stroncato il traffico di uomini ed inferto un colpo mortale alle mafie ed al business dell’accoglienza, cioe’ le piaghe subite durante i governi Monti-Letta-Renzi-Gentiloni. ... https://www.corriere.it/cronache/18_giugno_23/migranti-110-cargo-ieri-a-pozzallo-48c4608c-76be-11e8-b055-7e55445aba73.shtml ... http://www.lastampa.it/2018/06/23/italia/cargo-con-migranti-bloccato-al-largo-di-pozzallo-salvini-le-ong-si-scordino-di-arrivare-in-italia-DbTZS8sBoD65A1PYsGMbLK/pagina.html
  6. cactus_atomo

    politica ed economia interventi presviti sulle "pensioni d'oro"

    il ministro del lavoro e vicepremier Di Maio preannuncia un prossimo provvedimento per tagliate le pensioni d'oro (quelle oltre i 4000 o i 5000 euro al mese) qualora eccedenti i contributi versati. Problemi giuridici a parte, ho sempre sostenuto che il sistema contributivo è più giusto di quello retributivo. quello che non mi torna è il risparmio stimato di un miliardo di euro, non mi pare che pensioni di questo livello siano così diffuse. e poi più che di abolizione della fornero mi pare si tratti di una estensione retroattiva dei princpii di quella legge
  7. Auguri sentiti al nuovo Presidente del Consiglio e a tutta la squadra. Sulle spalle questi ragazzi pesa una grande responsabilità "non riesce, ma se riesce...". Questo governo e questo programma non hanno precedenti nei paesi del G20 ma d'altra parte non sarebbe certo la prima volta che dall'Italia arriva qualcosa che cambia il mondo. Forti del voto di ben 15 milioni su 50 milioni di elettori, fortissimi sia alla Camera che al Senato, una squadra di tecnici di lunga esperienza governativa, assistita da due politici dei quali uno di lunga esperienza. Il partito più vecchio presente in Parlamento, alleato a quello più nuovo (a parte le scartine), cosa bisogna aspettarci da loro nei primi 100 giorni? Parliamone qui.
  8. ...di affrontare il problema, spostare la tassazione dalle imposte dirette a quelle indirette sugli acquisti. E-commerce, svolta della Corte Suprema Usa: gli Stati possono richiedere imposte sulle vendite New York - Gli stati americani potranno d'ora in poi obbligare le società di commercio elettronico a far pagare e rastrellare le imposte sulle vendite. A deciderlo è stata la Corte Suprema americana, che ha ribaltato vecchi precedenti - nati un un'era precedente al boom di Internet - i quali finora avevano nei fatti esentato dalla raccolta delle tasse molti retailer online. La decisione promette significative ripercussioni: la polemica sulle basse imposte versate da attività via Internet, che ha stimolato e facilitato il suo enorme sviluppo, si trascina da anni. La decisione dei alti magistrati è stata presa a stretta maggioranza, con cinque giudici a favore e quattro contrari, ma la spaccatura non è stata tra giudici conservatori e liberal, segno che la sfida non ha netti contorni politici. Il nodo da risolvere era se le società fossero tenute a raccogliere tasse anche in assenza di una presenza fisica nello stato dove ha origine l'acquisto. Per numerosi stati si tratta di un'auspicata vittoria: avevano denunciato la perdita di miliardi di dollari di entrare fiscali a causa della popolarità delle transazioni digitali. Successo rivendicano inoltre i tradizionali operatori del retail, da tempo sotto enorme pressione e che protestavano contro una concorrenza considerata sleale al cospetto del diverso trattamento fiscale. Per alcuni colossi dell'e-commerce, tuttavia, si tratta di men che una completa rivoluzione. Amazon, ad esempio, già raccoglie imposte sui prodotti che vende direttamente. Non tutti però lo fanno. E lo stesso leader americano del settore non le rastrella quando le vendite sono effettuate da terzi, cioè da commercianti indipendenti che utilizzano le piattaforme del gruppo. Le conseguenze della sentenza dovrebbero farsi sentire anche sui consumatori: finora era stato possibile risparmiare sulle cosiddette “sales tax” comprando online invece che da negozi locali. Questa epoca volge adesso al tramonto. La decisione, in concreto, annulla un verdetto che risalva al 1992 e che riguardava nello specifico gli acquisti per posta ma aveva ricevuto applicazione generale. Stabiliva appunto che gli stati potessero ordinare ai commercianti di far pagare e raccogliere le imposte soltanto se avevano una sede fisica entro i confini statali. Finora quel precedente era stato citato dai tribuali inferiori per dare ragione ai retailer online citando l'incostituzionalità di simili imposte. Il caso giunto alma Corte Suprema era nato da un ricorso portato dal Nord Dakota: nel 2016 lo stato americano aveva approvato un legge che obbligava i retailer online a far pagare e rastrellare imposte sulle vendite del 4,5% se registravano vendite superiori ai centomila dollari l'anno oppure avevano oltre 200 transazioni individuali nello stato. Sulla base di quella legge le autorità locali avevano poi presentato ricorso contro alcune società di e-commerce con sedi fuori dallo stato, quali Wayfair, Overstock e Newegg. http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2018-06-21/e-commerce-svolta-corte-suprema-usa-stati-possono-richiedere-imposte-vendite-174258.shtml?uuid=AEZLELAF
  9. https://video.repubblica.it/politica/saviano-risponde-a-salvini-sei-il-ministro-della-malavita/308584/309215 Qualcuno non ha paura, del ministro della paura.
  10. Xabaras

    politica ed economia Prosciuttopoli

    Come spacciare prosciutto ricavato da verri danesi per prosciutto di Parma e San Daniele DOP. Una manipolazione tutta italiana. Il sequestro riguarda il 10 per cento della produzione nazionale di prosciutto di Parma, altro che chiacchiere. Mangiate italiano? Maddechè. "Per gli inquirenti, gli allevatori avrebbero introdotto i maiali danesi; gli ingrassatori avrebbero venduto gli animali prima dei nove mesiprevisti; i macellai li avrebbero lavorati nonostante fossero di peso diverso rispetto a quanto dettato dai Disciplinari; i prosciuttifici avrebbero chiuso un occhiosulla qualità della carne." https://it.businessinsider.com/la-procura-di-torino-accusa-verri-danesi-spacciati-per-prosciutti-di-parma-e-san-daniele-e-gli-enti-certificatori-sono-stati-commissariati/ "Una grossa parte di responsabilità l’avrebbero avuta anche i due istituti certificatori che su autorizzazione del Ministero delle Politiche Agricole controllano le filiere di salumi e formaggi Dop e Igp, l’Istituto Parma Qualità e l’Ifcq Certificazioni. Tanto che dal 1° maggio 2018 entrambi sono stati commissariati per sei mesi dall’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf) del ministero." Ps. sono indeciso se taggare la discussione come "buona tavola" o "politica ed economia.". Nell'indecisione, trattandosi di una truffa, ho scelto la seconda, ma i mod si sentano liberi di correggere.
  11. Mi è capitato poco fa , accendendo il PC sulla pagina iniziale di Edge , di leggere questa interessante disamina su Salvini , i suoi colleghi di governo e ovviamente gli oppositori principali ( un po' sbiaditi...) . Vi allego il link e converrete che è tutto plausibile. Scatenatevi nelle repliche https://www.msn.com/it-it/notizie/italia/“su-aquarius-e-rom-il-cattivisimo-di-salvini-piace-il-pd-deve-accantonare-renzi-non-è-spendibile”/ar-AAyUF2F?li=AAaxHVJ
  12. briandinazareth

    politica ed economia 2000 bambini in gabbia e separati dai genitori

    Mi chiedo quale sia il milite umano oltre il quale un popolo e un elettorato possa spingersi nel 2018. https://www.theguardian.com/us-news/2018/jun/17/separation-border-children-cages-south-texas-warehouse-holding-facility WASHINGTON - Bambini rinchiusi in gabbie, con bottiglie di acqua, coperte termiche e patatine, in attesa di un verdetto sulla possibilità o meno di restare negli Stati Uniti e separati dai genitori per giorni, a volte anche settimane. E' quello che racconta chi ha potuto visitare domenica uno dei centri di detenzione per minori creati in Texas per accogliere i bambini figli di migranti irregolari, intercettati alla frontiera fra Messico e Stati Uniti. A raccontare le condizioni dei minori sono i giornalisti del Guardian, ammessi domenica in una di queste strutture insieme a un gruppo di deputati americani: ai reporter e ai politici non è stato consentito scattare fotografie nè intervistare le persone incontrate. La detenzione dei minori figli di genitori che tentano di varcare clandestinamente la frontiera fra Messico e Stati Uniti è frutto della politica di tolleranza zero messa a punto nelle ultime settimane dall'Amministrazione Trump: i migranti intercettati vengono separati dai figli e portati in luoghi diversi ad aspettare il verdetto sulla possibilità di restare o meno negli Usa. La separazione può durare giorni o settimane e riguarda anche bambini molto piccoli: il Guardian racconta di una adolescente costretta a prendersi cura di una bambina piccola con il pannolino in una delle gabbie, in attesa del ritorno di un'altra parente. Duemila bambini sono stati separati dai genitori in questo modo nelle ultime sei settimane: una situazione che sta creando una fortissima tensione negli Stati Uniti, con le associazioni per la difesa dei diritti umani schierate contro la Casa Bianca, molti repubblicani sempre più critici di Trump e i democratici che accusano apertamente l'Amministrazione di voler usare la vicenda per portare a casa una riforma sull'immigrazione favorevole alla Casa Bianca. Ieri anche Melania Trump ha parlato contro la separazione di bambini e genitori in un insolito comunicato di critica al marito, in cui si sottolineava la necessità di governare gli Stati Uniti secondo le leggi ma anche con il cuore. Altrettanto ha fatto oggi dalle colonne del Washington Post un'altra First Lady repubblicana, Laura Bush, moglie di George W. Bush.
  13. https://www.iliad.it/offerta-iliad.html Minuti illimitati, sms illimitati, 30gb in 4g a 5,99 euro per sempre, con molti servizi inclusi che tutti gli altri operatori fanno pagare..hotspot,segreteria etc... Ho acquistato una scheda per curiosità oggi a MIlano,negozio molto grande e tutto automatizzato, tutto fai da te con grossi pannelli tipo (mc donald's) carichi i dati,scannerizzi il documento,paghi e hai la scheda in 5 minuti. La proposta è molto allettante,e se funzionerà saranno dolori per gli altri. L'eventuale portabilità del numero si può anche eseguire in un altro momento. Intanto testo come funziona un paio di mesi...poi si vedrà... Sopra il link con le info.
  14. Non so' se qualcuno lo ha già accennato. Ho visto il video su youtube di Salvini inerente la nave Lifeline , ha mosso accuse molto pesanti. Viene detto pubblicamente che la nave in questione è stata chiamata dalla guardia costiera italiana e libica senza risposta. Navigano con la strumentazione spenta per effettuare il carico di migranti. La nave è stata definit apolide e verrà sequestrata. Macron già sta contrattaccando . Cosa succederà? Io ho l impressione che la situazione stia scivolando...
  15. https://www.theguardian.com/business/2018/may/29/brexit-disaster-economic-data-uk-eu guardate cosa sta succedendo alla gran bretagna con la brexit (ancora non completata... occhio). perché alla lunga le minchiate populiste si scontrano con la realtà, e non è la realtà a modificarsi.
  16. Siamo su scherzi a parte, sicuro. Non può essere vero. Dove sono le telecamere?
  17. questa l'ipotesi del neo ministro dima, questa l'idea secondo il Corriere, io sono controverso, voi che dite: --- L’idea di Di Maio: basta negozi aperti la domenica Di Maio: rivedere la legge Monti? Certo. No da consumatori e grande distribuzione Corriere della Sera 21 Jun 2018 L. Salvia Su La7 Il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio, 31 anni, ieri mattina a Coffee Break (Imagoeconomica) Negozi chiusi la domenica e nei festivi salvo deroghe, anche numerose, decise a livello locale. Questa l’idea del ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, che si dice pronto a rivedere le regole che nel 2012 hanno liberalizzato le aperture nei giorni festivi, un meccanismo introdotto dal governo Monti che ha fatto dell’italia l’unico Paese europeo senza limiti di apertura. ROMA Luigi Di Maio apre un nuovo fronte, quello dei negozi aperti la domenica. «Certo» risponde il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico a chi gli chiede se il governo sia pronto ad aprire un tavolo per rivedere le regole che nel 2012 hanno liberalizzato le aperture nei giorni festivi. Dietro quella semplice parola, però, c’è un piano già definito, anche perché il tema è da sempre una bandiera del Movimento 5 Stelle. L’idea è tornare alla situazione che c’era prima del 2012 e cioè con i negozi chiusi la domenica e nei festivi salvo deroghe, anche numerose, decise a livello locale. Un meccanismo spazzato via sei anni fa dal governo Monti, che ha fatto dell’italia l’unico Paese europeo senza limiti di apertura. «Ci sono tanti problemi — dice il vicepremier — di chi lavora ma anche dei datori di lavoro. Dobbiamo cercare di seguire un filo conduttore, combattere la precarietà, eliminare lo sfruttamento». Il tema potrebbe anche entrare nel cosiddetto «decreto dignità», quello che contiene la stretta sui contratti a termine, e dovrebbe arrivare in consiglio dei ministri ai primi di luglio. Ma è più probabile che il governo proceda per gradi, ascoltando aziende e lavoratori. Dai sindacati lo stop alla liberalizzazione raccoglierebbe solo consensi. «Non esiste un diritto allo shopping», afferma il segretario della Cisl Anna Maria Furlan. Stesso discorso per i piccoli commercianti: «Le liberalizzazioni — osserva Confcommercio — non hanno portato vantaggi, il fatturato si è spalmato su più giorni nella settimana». Il no arriva dai consumatori: «Con tutti i problemi che abbiamo — dice l’unione dei consumatori — è incredibile che si voglia togliere una norma che consente al commerciante di aprire quando vuole». E anche da Federdistribuzione: «Siamo favorevoli alle aperture domenicali perché sono un vero servizio per i cittadini», fanno sapere dall’associazione delle imprese della grande distribuzione. Secondo le loro stime, sono ormai 12 milioni gli italiani che fanno acquisti la domenica, e la liberalizzazione ha portato tra le 4 e le 5 mila assunzioni. Per questo Federdistribuzione si augura che si riparta dal disegno di legge approvato alla Camera nella passata legislatura ma poi rimasto fermo al Senato. Un ritocco che non interveniva sulle domeniche ma solo sui 12 giorni super festivi del nostro calendario — come Pasqua, Natale e il primo maggio — in cui oggi il lavoro non è obbligatorio ma il dipendente può dare la sua disponibilità. Quella proposta stabiliva che, su 12 super festivi, 6 dovessero essere di chiusura obbligatoria. Un «compromesso» che nel 2014 venne approvato con i voti di Pd, Forza Italia e Movimento 5 Stelle. Nel frattempo, però, la composizione del Parlamento è cambiata parecchio. E anche l’alleato di governo, la Lega, è favorevole a un intervento. Al di là del merito, sarebbe difficile resistere alla tentazione di cancellare una legge del governo Monti.
  18. Si fa un gran parlare della flat tax. Sappiamo tutti grosso modo cos'è ma non sappiamo cosa comporta. Ci ha pensato Report , che pone interessanti spunti e interrogativi. Chi ha studiato economia sa che la teoria di un modello è una cosa la realtà poi... una volta un articolo sul Sole scriveva " l'economia è come il calcio , tutti sanno spiegare quello che è successo dopo... che è accaduto." Report pone due problemi : -la flat tax non attira le imprese in maniera forte perché ci sarà sempre una nazione vicino che ha una tassazione più agevole. -si è visto che nelle zone con flat tax si tende ad avere meno entrate e quindi meno servizi pubblici. Qui inizia la parte più interessante. Nel lungo termine si innesca una spirale depressiva: meno servizi , stipendi più bassi, meno entrate, meno servizi pubblici, diradamento del territorio . A questo punto si è visto ,paradossalmente, che le grandi aziende investono di più in quei territori dove si pagano più tasse ma (grazie ad esse) forniscono servizi nettamente migliori e parliamo di scuola , sanità , strade, sicurezza e decoro urbano. Il riferimento è alla situazione economica degli Stati Uniti.
  19. Lorenzo67

    politica ed economia Euro: sempre meno certezze

    https://www.lospecialegiornale.it/2018/06/20/leconomista-bifarini-vi-spiega-draghi-il-qe-e-leuro-destinato-a-implodere/ http://vocidallestero.it/2018/06/14/j-stiglitz-e-possibile-salvare-leuro/
  20. Salute! Non è per polemica gratuita e, si deve sapere che è legale e legittimo, praticamente da Costituzione. Questo nuovo Governo però (lo si giudicherà certamente attraverso il voto democratico che arriverà come è sempre avvenuto...) sembra aprire alcuni armadietti, almeno così il cittadino e contribuente ha il diritto di sapere dove vanno i soldi che paga attraverso le tasse, una parte certo... Ecco che anche l'audio (ma lo sapevate? Si? Perché io non l'ho mai saputo dopo trent'anni che seguo questo... Sono certamente stupido in tal senso... mah...) ne giova: una rivista (io ho avuto questa informazione da un quotidiano, basta che -continuando a non fare nomi...- lo verificate -se Vi importa- da soli...è semplice!) che inizia per "esse" nel 2016 ne ha avuti esattamente € 156.790,80 centesimi. A Voi, importa? A me personalmente... un pochino sì. Per informazione apro questo thread: chi ne ha altre: prego, avanti! W la DEMOCRAZIA ritrovata.
  21. Lorenzo67

    politica ed economia Dieselgate

    Ecco, appunto ... http://www.adnkronos.com/soldi/economia/2018/06/18/dieselgate-arrestato-audi_ulFUzizhHdOfLocX1q3oZP.html https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/06/18/dieselgate-fermato-lamministratore-delegato-di-audi-rupert-stadler/4434230/
  22. °Guru°

    politica ed economia Salvini e i Rom

    Non so se la discussione sia già iniziata nel thread sui 100 giorni del governo del cambiamento, troppi interventi e non riesco a seguirlo... Che ne pensate della proposta di Salvini? A me sembra assurda. I reati in Italia sono già puniti, non vedo la necessità di questo censimento. Magari un giro di vite ai rom male non ci sta, aumentando le risorse alle forze di polizia e intensificando i controlli nei campi. Presso le cooperative di facchinaggio c'è lavoro per tutti.
  23. Lorenzo67

    politica ed economia Espresso - Repubblica

    Questi sono veramente alla frutta, neanche Novella 2000: http://espresso.repubblica.it/palazzo/2018/06/12/news/giuseppe-conte-altro-che-avvocato-del-popolo-ecco-chi-erano-i-suoi-clienti-1.323698?ref=fbpr
  24. Allarme Fmi: la politica fiscale di Trump è un rischio per gli Usa e il mondo 14 giugno 2018 Fmi in allarme per le politiche di Trump Il Fondo monetario internazionale ha lanciato un avvertimento all'amministrazione Trump spingendosi a citare il rischio di una possibile recessione per la prima economia al mondo. Il messaggio è che l'insieme dato dal taglio alle tasse e dall'aumento della spesa pubblica «causeranno un rialzo del deficit federale oltre il 4,5% del Pil entro il 2019. Si tratta di quasi il doppio rispetto al deficit di solo tre anni fa». È quanto scritto nell'analisi annuale condotta dall'istituto di Washington sull'economia Usa. Secondo gli esperti dell'Fmi, «una politica fiscale prociclica così forte è abbastanza rara nel contesto americano e non si è vista sin dall'amministrazione Johnson negli anni '60». Essa «aumenterà i rischi per gli Stati Uniti e l'economia globale». Per il Fondo, la rotta fiscale «darà una spinta di breve termine agli Usa e a molti dei suoi partner commerciali. Tuttavia, aumenta anche la portata e la dimensione dei rischi futuri, sia per gli Usa sia per l'economia globale». L'analisi dell'Fmi cita vari rischi a cominciare da un più alto debito pubblico (che è già «insostenibile» ed è visto superare il 90% del Pil entro il 2024). C'è poi una possibile sorpresa sul lato dell'inflazione, che potrebbe crescere più rapidamente delle stime. La pressione inflattiva potrebbe far accelerare la Fed «Un tale rialzo rapido delle pressioni inflattive potrebbe forzare la Federal Reserve a muoversi a un passo più veloce di quanto calcolato attualmente dai mercati, creando una potenziale volatilità e mandando in tilt i mercati Usa». Ciò si tradurrebbe in condizioni finanziarie più stringenti, cosa che metterebbe sotto stress famiglie e aziende indebitate. L'Fmi parla anche di rischi di contagio internazionale: la politica fiscale Usa potrebbe creare problemi per aziende, famiglie e Paesi stranieri, specialmente quelli che si sono indebitati in dollari. Inoltre ci potrebbe essere una inversione di rotta nei flussi di capitale verso i mercati emergenti. «Stiamo già iniziando a vedere i sintomi di questi spillover in altri Paesi», ha avvertito l'Fmi. L'istituto di Washington cita anche «il rischio di una futura recessione». Lo staff del Fondo spiega che un consolidamento fiscale graduale atteso dal 2020 in un momento in cui la Fed stringerà sempre più la cinghia si verificherà congiuntamente a un rallentamento dell'economia Usa a un tasso di crescita di circa l'1,5%, «di poco sotto il tasso di crescita potenziale». Espansione record, ma rischi di vulnerabilità L’Fmi ha confermato le stime di crescita degli Stati Uniti per quest'anno e l'anno prossimo, che tengono conto dell'effetto del taglio delle tasse voluto dal presidente americano Donald Trump prima dello scorso Natale, una ripresa «benvenuta» degli investimenti privati e condizioni finanziarie «di sostegno». Tuttavia, come già fatto in passato, l'Fmi ha avvertito: «Nonostante buone prospettive di breve termine, una serie di vulnerabilità si stanno formando per il lungo termine». Stando alle tabelle contenute nell'analisi annuale condotta dallo staff dell'istituto di Washington, il Pil statunitense è visto salire del 2,9% nel 2018 e del 2,7% nel 2019 dopo un +2,3% del 2017. I due dati sono identici a quelli contenuti nel World Economic Outlook dello scorso aprile. Il Fondo fa notare che «il prossimo anno, l'economia Usa è vista registrare l'espansione più lunga della storia» e che attualmente l'economia Usa è «oltre la piena occupazione». Bocciata la politica commerciale Usa Stroncata senza appello, invece, la politica commerciale. Il Fondo monetario torna a invitare gli Stati Uniti e i suoi partner «a lavorare insieme in modo costruttivo per ridurre le barriere commerciali e per risolvere i disaccordi commerciali e sugli investimenti senza ricorrere a dazi e ad altre misure». Nell'analisi annuale dell'istituto di Washington sull'economia americana, si legge che gli Usa «mantengono un regime commerciale molto aperto», cosa che «negli anni ha sostenuto la crescita Usa e la creazione di occupazione. La leadership Usa sul commercio ha incoraggiato una serie di Paesi ad aprire i loro regimi commerciali». Nel documento, si legge anche che «si è generalmente d'accordo sul fatto che l'economia globale ha bisogno di potere dipendere da un sistema commerciale internazionale aperto, giusto, fondato sulle regole». L'Fmi riconosce però l'esistenza di preoccupazioni sugli effetti collaterali dati da un aumento di un commercio aperto. «È in questo contesto che l'amministrazione Usa ha adottato o proposto dazi», spiega lo staff del Fondo. Per l'Fmi, tuttavia, «queste misure probabilmente allontaneranno ulteriormente il mondo da un sistema commerciale aperto, giusto e basato sulle regole, con effetti avversi sia per l'economia Usa sia per i partner commerciali». Per l'istituzione guidata da Christine Lagarde, a cui non piacciono ritorsioni né la giustificazione della tutela della sicurezza nazionale, il raggiungimento di un equilibrio bilaterale nella bilancia commerciale tra Usa e altri Paesi «non dovrebbe essere visto come un target». http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2018-06-14/allarme-fmi-la-politica-fiscale-trump-e-rischio-gli-usa-e-mondo-190749_PRV.shtml?uuid=AEAt8K6E&cmpid=nl_sette24
  25. Sono passati un paio di anni dalla sua elezione a sindaca di Roma, questo video è stato girato nel 2013. Questo è l'esempio di come lavorano i 5s, #lasciatelilavorare che ci pensano loro a "finire" il paese...

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