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  1. °Guru°

    politica ed economia Salvini

    Un personaggio che divide. Vorrei che la discussione partisse dalla visione di questo: https://www.la7.it/tagada/video/galimberti-su-salvini-se-facesse-la-quinta-elementare-sarebbe-classificato-come-bullo-07-06-2019-274266 Che ne pensate del personaggio? Non parliamo della Lega Nord, del suo orientamento e del suo programma, ma del suo leader. Sta facendo il bene del suo partito? Escludendo gli alti papaveri della Lega, ci sono nomi nuovi interessanti?
  2. Berlusconi riferendosi alla candidata Santelli in un comizio... E' incredibile che se ne esca ancora con queste battute, ed ancora più incredibile che chi lo attornia sia disposto a passarci sopra! Fatemi capire..qual'e il messaggio che dovrebbe passare attraverso questa battuta di dubbio gusto all'elettore? 1. Che tutte le sue candidate, tranne questa, si sono concesse? 2. Che è strano, che non si sia concessa, nonostante sia stata candidata? 3. Che è brava nonostante non si sia concessa, e quindi tutte le altre, lo sono...o non lo sono? 4. Quanto sia bravo con il gentil sesso e quindi chi lo vota lo diventerà? ...o semplicemente che ... Ciao Sergio
  3. chi aspira a governare l'Emilia Romagna la propria regione la immagina così in rapporto a quelle confinanti... abbiamo quest'acqua qua... incredibile...
  4. https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/01/14/bibbiano-la-cassazione-non-cerano-elementi-per-la-misura-per-il-sindaco-andrea-carletti/5670168/ Ora parlateci di Bibbiano.
  5. A Verona ve ne sono gìà due strade dedicate a fascisti la prima fu Via Sergio Ramelli, e la seconda è il Lungadige Nicola Pasetto deputato missino/alleanza nazionale morto in incidente automobilistico, notorio per essere stato un picchiatore da studente e poi per zuffe varie alla Camera dei deputati, nonchè amico di Fini. Adesso per la logica siam tutti buoni e un cioccolatino a me e uno a te che siam anche uguali, il Comune di Verona dopo aver concesso la cittadinanza a Liliana Segre, ha deciso di dedicare una via a Giorgio Almirante, già firmatario delle legge razziali e repubblichino oltre che segretario storico del MSI. Ora che cosa avessero fatto di meritorio Ramelli e Pasetto perché gli fossero dedicate due vie a Verona, non lo so, ma ancora meno capisco la via ad Almirante. Perché no Piazza Mussolini, e largo Adolf Hitler.? Ci son più fascisti dichiarati che eletti, in consiglio comunale di Verona.
  6. Credo che i tempi comincino ad essere maturi. Salvini si è rivelato ingombrante e scomodo, e la Lega non è certo il partito adatto per tutte le stagioni. La Meloni non sarà mai il partito di riferimento a dx. L'ala dx dei 5stelle è confluita nella Lega, ma credo non si trovi completamente a suo agio. Credete che il momento sia propizio per la nascita di un nuovo soggetto politico a destra? Tipo una nuova AN di Fini.
  7. appecundria

    politica ed economia Sardine in concerto

    Non solo articoli della Costituzione letti al megafono e cori anti-Salvini. Alla manifestazione delle Sardine in calendario il 19 gennaio a Bologna, la città in cui tutto è iniziato per il Movimento che poi ha replicato i flash mob in tutta Italia, ha aderito una serie di band e musicisti. In piazza VIII agosto suoneranno gli Afterhours guidati da Manuel Agnelli, i Subsonica con il frontman Samuel Romano, Vasco Brondi (artista che canta l’Emilia e per dieci anni voce e anima de Le luci della centrale elettrica), il gruppo rock bolognese Altre di B, il rapper piemontese Willie Peyote. L’evento durerà sei ore e secondo gli organizzatori conta già migliaia di partecipanti: «Per respirare le emozioni di quel 14 novembre e di tutte le piazze italiane che hanno deciso di prendere parte all’onda anomala partita da Bologna. La regola è sempre la stessa: nessuna violenza, nessun insulto, nessuna bandiera. Solo pesci pronti a nuotare in mare aperto». (Corriere.it)
  8. Premetto. E' uno sfogo per quanto sto vivendo sulla mia pelle. Ho alcuni B&B nella città in cui vivo. Ho ricevuto mesi fa un accertamento dell'agenzia dell'entrate, relativo al 2014. Ero tranquillo. Sbagliavo. La notifica del verbale mi ha lasciato di sasso: maggiori ricavi per una cifra assurda. Il tutto senza che io e il mio socio o il mio commercialista, fossimo chiamati mai ad un contraddittorio per spiegare le nostre ragioni. I maggiori ricavi si basano su un calcolo assurdo e sbagliato: numero di lenzuola utilizzate. Peccato che chi ha fatto l'accertamento non sappia che di lenzuola in un letto, ce ne vanno due, non una. Al momento in cui il nostro commercialista ha chiesto l'annullamento di quell'accertamento, visto l'errore evidente, gli è stato risposto con un sorriso beffardo: fate ricorso. Il ricorso ci costerà seimila euro più il versamento del 50% della cifra da pagare secondo quanto accertato. Questo metterà in ginocchio un'azienda che abbiamo costruito passo dopo passo, con orgoglio, in quindici anni. Chi è del settore sa che evadere è cosa quasi impossibile: tutto passa da siti di prenotazione e i pagamenti sono al 90% con carta di credito. Non ho mai rubato uno spillo in vita mia. Ora mi trovo a vedere a rischio concreto, quanto costruito in questi anni. A 54 anni. è dura trovare un motivo per tirarsi giù dal letto e andare a lavorare per pagare qualcosa che non è dovuto, solo per l'ignoranza e la malafede di un qualcuno che dovrebbe essere pagato per svolgere il lavoro in modo diverso. Mi dispiace di non aver evaso in quel 2014 a questo punto. E negli anni successivi. Mi dispiace che uno stato si comporti da farabutto. Mi dispiace vivere in un paese così e sono orgoglioso di non aver fatto figli per metterli a rischio di situazioni come quella che sto vivendo. Quando questa storia sarà chiusa, se mai riuscirò a chiuderla, il mio obiettivo sarà solo quello di far le valigie e andarmene. Auguro che a nessuno di voi capiti quello che sta capitando a me. Scusate per lo sfogo. Stanotte ho dormito poche ore. Sono convinto che il signore dell'agenzia dell'entrate, avrà avuto una buona notte di sonno.
  9. COME L’OSSESSIONE PER LA POSITIVITÀ STA ROVINANDO LA NOSTRA SALUTE MENTALE DI JENNIFER GUERRA 17 GENNAIO 2020 https://thevision.com/cultura/ossessione-positivita-social/ ... Tra le tante cose che hanno caratterizzato la prima era di Facebook e oggi conservate nell’archivio iconografico collettivo “We Pretend It’s 2007-2012 internet”, c’è la grafica “Keep calm and carry on”. La storia di questa immagine è molto interessante: si tratta infatti di un poster di propaganda britannico realizzato nel 1939 con l’intento di distribuirlo in caso di catastrofe, ma mai effettivamente pubblicato. Nel 2000 un libraio inglese se lo aggiudicò all’asta e cominciò a venderne riproduzioni, finché nel 2007 non aprì un e-commerce dedicato che ebbe un successo straordinario. Testate come il Guardian, The Independent e il New York Times si interrogarono sul perché questa opera fosse così popolare, collegando la sua fama al clima politico depresso e alla crisi economica che nel 2009 ricordavano il periodo pre-bellico. Si può dire che “Keep calm and carry on” sia stato non solo uno dei primi meme di internet (vista la sua riproposizione in infinite varianti, spesso ironiche), ma abbia anche anticipato un fenomeno che ancora oggi è tra i più distintivi dei social network: l’ossessione per la positività. Come sappiamo, sia internet che i social sono nati come strumenti per unire e connettere le persone, e la loro ascesa è stata accompagnata da un clima di fiducia ed entusiasmo positivista. A distanza ormai di una decina d’anni, il panorama è cambiato totalmente: i social sono associati alla manipolazione mentale, all’hate speech, al capitalismo di sorveglianza e all’ansia sociale. Tuttavia, esiste ancora una fetta di internet che non ha perso l’entusiasmo dei primi tempi, ma anzi sfrutta l’onda lunga del cinismo anti social per proporre la propria visione del mondo dove tutto va per il meglio e i social sono solo un mero passatempo. Parliamo di quella sterminata galassia che va dal coaching di laureati alla Bocconi, ai travel blogger, dai fanatici del fitness, ai guru spirituali improvvisati, che non fanno altro che condividere post motivazionali e citazioni sul successo e sulla felicità. Secondo loro, non è vero che stai male: in realtà stai benissimo, sei solo troppo negativo. E il mondo non è un brutto posto, sei tu che lo vedi in quel modo. Questo fenomeno è stato chiamato in diversi modi: “Toxic positivity”, “Oppressive positivity”, “Fake positivity”, tutti termini che si riferiscono sia alla cultura dell’ottimismo a priori sia alla fiorente industria che la sostiene: il problema, infatti, non è tanto condividere la scritta “Stay positive” o una frase ispirazionale, ma il fatto che chi posta queste cose a quanto pare sta cercando di venderci qualcosa. E con altrettanta probabilità, questo qualcosa sarà legato al nostro benessere, con la promessa di cambiare le nostre vite in meglio: corsi di fitness, coaching, app per la meditazione, piani alimentari salutisti e quant’altro. Ovviamente, non c’è niente di male nell’essere ottimisti e nel cercare di stare fisicamente e psicologicamente meglio e cambiare le proprie abitudini negative, ma questa esposizione continua alle good vibes risulta spesso in contrasto con il sentire comune: la nostra realtà, infatti, somiglia sempre più a quella vignetta del cane che beve il tè dicendo “This is fine”, mentre la sua casa è in fiamme. La cultura della positività tossica ci potrebbe far finire dritti nell’incendio. Basta guardare i dati sullo stato di salute mentale globale per capire che c’è una contraddizione di fondo: secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, più di 300 milioni di persone nel mondo soffrono di depressione e questo numero sta crescendo, specialmente nei Paesi più poveri. Oltre alla depressione, che è anche la prima causa di disabilità nel mondo, i sintomi dell’ansia sono sempre più diffusi: secondo Assosalute, soltanto nel nostro Paese l’85% degli italiani soffre di disturbi legati allo stress. Se dovessimo farci un’idea basandoci solo sul nostro feed di Instagram, l’impressione sarebbe invece quella di vivere in pieno edonismo reaganiano. È evidente che qualcuno ha ben pensato di privatizzare e quindi capitalizzare quello che è anzitutto un problema sociale. Anche se siamo abituati a pensare che le malattie mentali siano una questione privata, è innegabile che la loro diffusione esponenziale negli ultimi anni sia stata legata a un sistema socio-economico sempre più esigente e soffocante – come dimostrano i dati in crescita sulla sindrome del burnout. La falsa positività ovviamente non ha interesse a risolvere il problema alla radice, altrimenti nessuno sarebbe più interessato a comprare un’app che ti sprona a pensare positivo quattro volte al giorno. La positività è diventata così rilevante nella nostra società anche grazie all’influenza dell’ex presidente della American Psychology Association, Martin Seligman, famoso proprio per i suoi studi sulla psicologia positiva: secondo Seligman, la disciplina si concentrava troppo sull’aspetto patologico della salute mentale, e non sull’ottimismo e la felicità. Questi concetti introdotti ormai vent’anni fa, vengono spesso svuotati e semplificati per un consumo immediato diventando, come dice Nicholas Gilmore sul Saturday Evening Post, materiale “da workshop motivazionali e meeting aziendali”. Il marketing ha sempre sfruttato la felicità per venderci di tutto, ma ora sembra che si sia creata una sorta di “meta-industria” che usa questi valori non per proporci un prodotto, ma la felicità in sé. Il sistema si autoalimenta in modo molto sapiente: la falsa positività ci induce a nascondere tutte le emozioni negative e riduce la complessità dei nostri sentimenti a un binarismo tra “buoni” e “cattivi”, che a lungo andare si rivela nocivo. La repressione genera sempre frustrazione, e di conseguenza nuove emozioni negative: non basta fare pensieri felici per essere felici, ma anzi, questa convinzione può rivelarsi controproducente. Secondo due studi pubblicati dalla rivista scientifica Motivation and Emotion, le persone che credono che le proprie emozioni possano essere cambiate con la forza di volontà e la positività sono più inclini a incolparsi per le proprie emozioni negative. La cultura della positività imposta è opprimente sia per chi decide di abbracciarla (e che presto si accorgerà che non si può vivere la propria vita con un sorriso sempre stampato in faccia) sia per chi invece soffre di depressione o di altre malattie mentali, magari sottovalutate o non diagnosticate. L’idea che basti pensare positivo per far sì che le cose belle accadano, significa far ricadere la responsabilità delle esperienze e dei sentimenti negativi esclusivamente sulle scelte dell’individuo. Ma le persone non decidono di essere depresse, o anche semplicemente tristi: la falsa positività è una forma di gaslighting, che invalida emozioni che tutti proviamo, con l’aggravante di farlo spesso nel nome del profitto. “Essere positivi è diventata una nuova forma di correttezza morale”, ha spiegato la psicologa della Harvard Medical School Susan David in un Ted Talk, “Alle persone col cancro viene automaticamente detto che basta pensare positivo. Alle donne viene detto di non essere così arrabbiate. E la lista va avanti. È una tirannia. È la tirannia della positività, ed è crudele, ingiusta e inefficace”. Secondo David, la cosa fondamentale per sottrarsi a questo dominio dell’ottimismo è interpretare le emozioni non come un’imposizione, ma come dati da cui partire per analizzare la propria condizione. A volte sono proprio i social ad alimentare questo disagio, facendoci sentire in difetto in confronto a vite artificiosamente perfette o a standard estetici irraggiungibili. Il panorama, però, sta cominciando a cambiare: sempre più persone usano i social, specialmente Instagram, come una piattaforma di advocacy per la salute mentale. I cosiddetti “therapy influencer” raccontano le loro esperienze e i loro percorsi psicologici. In particolare, si insiste sull’inevitabilità e la normalità delle emozioni negative che la cultura della positività cerca di cancellare a tutti i costi. Dopotutto, anche quel “Keep calm and carry on” serviva a nascondere agli inglesi che sarebbe arrivata l’invasione nazista.
  10. Visto che viviamo in un costante clima di campagna elettorale, con tutto quello che ne consegue, io proporrei un referendum per l'abolizione delle elezioni. Si diventa politico, parlamentare, regionale, provinciale, comunale con un concorso pubblico in stile magistrato, notaio o roba simile. Una volta acquisito il titolo di "politico", si sceglie uno schieramento: o centro destra o centro sinistra. ( i nomi sono messi tanto per mettere. ) I due schieramenti si alternano alla guida del paese ogni 5 anni, nei secoli dei secoli, senza alcuna elezione, e per questo periodo è impedito al "politico" di passare da uno schieramento all'altro. I cittadini si limitano ad eleggere il Presidente della Repubblica ogni 10 anni, il quale nomina , sempre ogni 10 anni, anche i membri della corte costituzionale, che vigliano sulla legittimità costituzionale delle norme approvate via via dai vari schieramenti. Idem a livello regionale o comunale. In questo modo gli schieramenti avrebbero un tempo ben definito per fare ciò che hanno intenzione di fare, senza il costante pericolo di crisi di governo. Si giudicherebbero solo i fatti e non le ideologie o le sparate elettorali. Avendo la certezza dell'alternanza non si metterebbero manco in campo provvedimenti di stampo squisitamente elettorale. E noi cittadini si vivrebbe con meno rotture di cog****.
  11. Si sta parlando e forse beatificando in questi giorni un latitante morto 20 anni fa. Chiedo se erano migliori loro che hanno dato il la alla corruzione, fatto decollare il debito, dato spazio alla mafia oppure quelli di oggi che pur di poco spessore e veramente modesti come capacità stanno tentando di sopravvivere al disastro italiano ? Io penso non ci sia gara. La prima Repubblica ha incancrenito irrimediabilmente questo paese.
  12. Oggi la Regina ha tenuto il discorso di rito e ha letto, in un certo senso benedicendolo, il messaggio del Governo, che conferma la volonta’ di una Brexit a breve. Comincio a pensare che la Brexit possa essere un esperimento utile per vedere cosa succede oltre le colonne d’ercole e senza i mille vincoli comunitari (nel caso inglese neanche coinvolgenti la moneta). E se non fosse un disastro?
  13. ivantaggi78

    politica ed economia Il governo cadrà

    Anche a breve ma non per le elezioni in Emilia o per i dissidi interni o ancora per la mancanza di leadership di dimayo, neanche per il caso gregoretti; il governo giallorosso di giuseppi cadrà per aver imposto limiti fortissimi all’uso del contante (ottenendo un effetto contrario a quello voluto...) e per aver introdotto un perentorio obbligo del pos (di cui tutti i professionisti e commercianti devono dotarsi, con enormi costi e disagi a proprio carico...)...basterà solo il tempo che la maggior parte della gente capisca l’enorme ennesima presa per i fondelli...
  14. ho sentito bene ? No, non mi sbaglio, ho sentito bene ieri alla radio: el serraj ( che deve essere turco a guardarlo in faccia) che ha chiesto aiuto a erdogan...che ha mandato 35 soldati 35 in Libia...saranno tutti dei Rambo...mammache paura...
  15. E perché smettere di chiamarlo partito... la perla: «Dobbiamo costruire un posizionamento che consenta di assorbire una parte delle spinte che sono state interpretate in questi anni dal populismo». Le famose cose inesistenti chissà che ne diranno @briandinazareth @appecundria E pure il guru dei sondaggi... https://www.corriere.it/politica/20_gennaio_12/pd-piano-leader-ripartire-non-appiattirsi-sull-esecutivo-idea-nome-democratici-da2b9188-3514-11ea-8d46-5a62eb738d23.shtml
  16. Dopo le "supposte iraniane telefonate"sulle basi americane finirà tutto li. Nessuna rappresaglia, e per lui finiscono le chances di essere rieletto, passando come cacasotto sbruffone. Scommettiamo che finirà cosi?
  17. GianGastone

    politica ed economia L'alcol fa bene

    Mentre le canne fanno male. Infatti poi le dipendenze da alcol vengono curate a San Patrignano dove a conferma producono e vedono vino. https://www.sanpatrignano.org/altre-problematiche/alcolismo/ Salvini conferma la sanita' dell' alcol e la lotta alle canne, per questo quale posto migliore di quel San Patrignano culla del proibizionismo craxiano ora leghista?
  18. Questi sono alcuni esempi dei nostri commenti quando ci troviamo a discutere del nostro paese e ci sta per l'amor di dio, ma possibile che davvero davvero si siano perse tutte le speranze? Io proverei a ripartire tanto per fare un esempio dall'Università di Pisa e dalla Scuola Superiore di Sant'Anna che con i loro recenti studi sui bassissimi attriti hanno dimostrato di essere in grado di spostare un vagone di un treno di 10 tonnellate con la medesima forza necessaria a sollevare un peso da meno di dieci chilogrammi, la hanno chiamata Iron Lev questa nuova levitazione magnetica a bassissimo costo e che funziona senza neppure bisogno di energia elettrica e senza modificare gli attuali binari, bravi, bravi e ancora bravi, sono orgoglioso di essere italiano come voi. L'anno scorso ero stato all'Università di Padova per assistere ad una dimostrazione di un nuovo programma rivoluzionario per dimensione e calcolo inerente al settore in cui opero io, il programma era stato messo a punto da un'azienda di Piacenza e appunto l'Università di Padova, ora il tutto è stato acquisito da una rinomata azienda statunitense che ha creato un'importante struttura proprio a Piacenza con tutto personale italiano e che sta raccogliendo in giro per il mondo importanti riconoscimenti. No: non siamo necessariamente come spesso ci dipingiamo, e perdio un po' di sano orgoglio nazionale.
  19. Io non sono un esperto e chiedo a chi ne sa di più: vi torna quanto scritto in quest'articolo? A me pare plausibile. https://www.ilparagone.it/attualita/autostrade-gratis-niente-pedaggi/?fbclid=IwAR3veuqApSJpe_bfFCu1ec4vU_Rg0GOpKARb6Q_AsQ7l0zFJdePrOwl31y4
  20. Tanti anni fa ci raccontavano che l'arrivo delle nuove tecnologie nel mondo del lavoro avrebbe portato grandi benefici: le macchine avrebbero "lavorato per noi" consentendoci di avere più tempo libero a disposizione per una migliore qualità della vita. Abbiamo visto come è andata: il tempo risparmiato grazie al lavoro delle macchine (in senso esteso) non è stato dato agli esseri umani, anzi si è preteso un impegno ancora maggiore da questi imponendo ritmi ancor più serrati e stressanti in nome di una maggiore efficienza aziendale. I benefici dello sviluppo tecnologico sono andati a chi lavora solo in minima parte , il più è finito nell'incremento del profitto. Ora una signora intelligente (oltre che piacevole a vedersi, soprattutto se la si confronta con i brutti ceffi che infestano quotidianamente nelle nostre TV) sembra avere capito che le persone non sono macchine, e che hanno il diritto di vivere oltre che di lavorare. Proposta della premier finlandese: 30 ore di lavoro su 4 giorni alla settimana, il resto passatelo con la famiglia. https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/finlandia-la-proposta-della-premier-lavorare-quattro-giorni-alla-settimana_13053326-202002a.shtml I miei migliori auguri e la speranza che l'idea si diffonda.
  21. GianGastone

    politica ed economia Feltri next President

    Bisogna mettersi avanti e pensare in prospettiva ormai vicina. Di P.d.R. che fanno politica e decidono le sorti del Paese contri i voleri e le necessita' del popolo non se ne puo' piu'. https://www.lastampa.it/politica/2020/01/02/news/il-messaggio-di-mattarella-premia-l-italia-solidale-e-il-centrodestra-si-divide-1.38277988
  22. https://www.lastampa.it/esteri/2020/01/03/news/trump-fa-uccidere-il-capo-militare-iraniano-soleimani-teheran-atto-di-terrorismo-internazionale-1.38282264 Un avvertimento parecchio pesante ai nemici degli USA.
  23. La notizia, in verità, la leggevo qualche giorno fà: "la Polonia riporta a Varsavia circa 100 tonnellate d'oro dai caveau della Banca Centrale d'Inghilterra" Messa così si potrebbe collegare alla Brexit in atto, ma leggevo che altre banche centrali stanno facendo lo stesso. La banca centrale tedesca, ad esempio, ne ha rimpatriate 300 tonnellate da New york ed un 370 da Parigi. Poi pare che le banche centrali oltre a rimpatriare il loro oro ne stiano acquistando di ulteriore sul mercato. In un contesto di borse mondiali ai loro massimi , in verità supportate più da una liquidità in esubero ( complici tassi negativi e una politica accomodante delle stesse banche centrali) piuttosto che da una crescita reale dell'economia c'è da chiedersi: sentono puzza di bolla ( aka di una crisi imminente, o probabile)? P.S: Buon anno

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