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Found 1168 results

  1. Ivo Perelman

    politica ed economia The daphne Project

    https://video.repubblica.it/sport/inter-cagliari-insensibile-diventa-un-tormentone-anche-i-tifosi-nerazzurri-irridono-buffon/302577/303210?ref=RHRD-BS-I0-C6-P2-S4.6-F6 "Il modo migliore per onorare la memoria di un giornalista è continuare il suo lavoro. È per questo che 18 testate giornalistiche di tutto il mondo, tra cui Repubblica, unico giornale italiano, hanno deciso dopo l’assassinio della giornalista investigativa maltese Daphne Caruana Galizia di dare vita al consorzio “Daphne Project”.
  2. Non so veramente cosa dire. http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2018/04/14/siria-trump-ha-ordinato-lattacco_8050a129-171f-48b4-b089-bb4f4c8a3d39.html
  3. Da un po' nelle cronache si legge di gente che ha investito, spinta dalle banche, in diamanti. Questo "investimento", che andava molto 10-15 anni fa, si è rivelato un bluff e in certi casi pare si configuri la truffa o comunque un comportamento poco trasparente, per usare un eufemismo, da parte dei consulenti di investimento. Quanti carati avete nel materasso e quanto ci avete smenato? https://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/investimento-diamanti-1.3843565
  4. Senza parole. Oscuramento sito antibufale Butac, Fnsi: provvedimento sconcertante La Federazione Nazionale della Stampa interviene sul sequestro preventivo del sito antibufale BUTAC: provvedimento sconcertante e sproporzionato. Ed anche la comunità scientifica si schiera al fianco del sito che contrasta la disinformazione in rete. Gerardo D'Amico - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Son-damico-butac-7ffe516d-abcb-41b0-ab6d-805a1149f2c7.html
  5. bluesman74

    politica ed economia Estremo pregiudizio

    https://video.repubblica.it/mondo/gaza-cecchino-israeliano-spara-a-palestinese-i-soldati-esultano-wow-che-video/301858/302487?videorepmobile=1 L'esercito israeliano ormai ha passato il confine della civiltà. Ecco dove porta la cultura dell'odio.
  6. Gli ungheresi hanno salutato a Soros. BUDAPEST - ll partito conservatore del primo ministro Viktor Orban (Fidesz) è avanti nelle elezioni legislative, secondo i primi risultati parziali pubblicati dall'Ufficio nazionale elettorale (NVI). Fidesz ha raccolto il 49,15% dei voti dopo il conteggio del 64% delle schede elettorali. E potrebbe ottenere 134 seggi. L'ultradestra di Jobbik ottiene il 20 per cento dei voti, conquistando 27 seggi in Parlamento. I socialisti si fermano all'11,85 per cento. Alta l'affluenza. Secondo gli ultimi dati ufficiali, alle 18:30, ossia mezz'ora prima dei seggi, era del 68,1%, molto vicina al record del 2002 (70%). Alcuni seggi sono infatti rimasti aperti per consentire agli elettori già in fila di votare.
  7. USA: CNN, LASCIA CONSIGLIERE SICUREZZA INTERNA TRUMP (ANSA) - Il presidente Donald Trump perde un altro dei suoi piu' stretti collaboratori alla Casa Bianca con l'annuncio delle dimissioni di Tom Bossert, consigliere per la sicurezza Interna. Ne da' notizia la Cnn, sottolineando che non sono ancora noti i motivi della scelta di Bossert. si è perso il conto dei dimissionari e licenziati nel suo team
  8. https://video.repubblica.it/rubriche/racconti-di-corrado-augias/racconti-augias-se-papa-francesco-uccide-la-chiesa/300745/301377?ref=RHPPRB-BH-I0-C4-P5-S1.4-T1 Sono d’accordo con Augias e trovo lo spunto molto interessante e degno di nota. Buona Pasqua a tutti!
  9. E' dal 16 marzo che la trasmissione di Rai Tre Blob tutte le sere ci propone spezzoni di telegiornali e trasmissioni televisive riferite a quel periodo di quarant'anni fa e presumo continueranno fino al 9 di Maggio giorno in cui fecero ritrovare il cadavere. Si alternano anche personaggi famosi o meno che ci raccontano cosa facevano in quei giorni e come appresero la notizia, appecundria in altro argomento ci ha raccontato di una sua premonizione nei riguardi di un'altra balena bianca che è in gestazione, di quella balena bianca io ne farei volentieri a meno e se proprio chiamato ad esprimermi starei a primi danni tenendomi pure Salvini Di Maio e Renzi. Non rimpiango nulla di quegli anni, se non i miei vent'anni, ma io allora stavo dalla parte di chi sosteneva che non bisognasse trattare con i brigatisti, e voi?
  10. Salve a tutti, ai sensi della legge 172/2017 ho aderito al cambio operatore da Vodafone a TIM senza addebiti di penale, questo confermato anche da Vodafone tramite messaggio SMS., con stupore invece ho constatato che è stato addebitato il rinnovo della tariffa in data 27.02.2018, mentre la portabilità e rimborso residuo è avvenuta il giorno 21.02.2018. Ora mi arriva una fattura di penale da parte di Vodafone per uscita anticipata dal contratto per un importo di 370 euro , importo che sarà detratto dalla carta di credito il giorno 4 Aprile. Ho parlato con la Banca, loro non ne vogliono sapere, pagheranno l'importo richiesto secondo quanto stabilito dalla legge. Mi sono rivolto ad altro consumo, ed avviato una pratica di conciliazione che scatterà dopo 45 giorni dalla lettera raccomandata AR da me inviata inizio marzo. Ora mi chiedo, ho tutte le carte in regola per ottenere ragione, passato il periodo prescritto si arriverà ad una conciliazione, ma che vuol dire questo?? Se tutto và bene io ottengo indietro i miei soldi e una stratta di mano, ma non credo sia cosi' semplice, sicuramente Vodafone ci guadagna qualcosa. Sono sicuro che questa è una prassi che Vodafone adotta sistematicamente, tanto avranno solo da guadagnare qualcosa. Probabilmente qualche cliente stanco cede e loro contano su questo. Io non posso fare nulla, potrei bloccare la carta di credito, farne una nuova, comunque mi costa, e poi chi mi dice che Vodafone si farà avanti tramite altri canali? Quello che dà molto fastidio che la legge permette tutto questo, questa è un appropriamento indebito di beni altrui, se la Vodafone agisce in questo modo vuol dire che non subirà alcun danno, i problemi restano a noi poveri utenti che ci dobbiamo accollare seccature, incazzature , perdita di tempo, danni finanziari e quant'altro , e tutto questo per cosa?? Viviamo in un paese che è la cuccagna dei delinquenti!!! Leggo volentieri vs. pareri Guerino
  11. Piuttosto che il reddito di cittadinanza come concepito dai 5S non sarebbe più opportuno fare qualcosa per alzare il tasso demografico italiano? https://www.ilfoglio.it/shot-economy/2018/03/29/news/il-reddito-di-figliolanza-186796/?refresh_ce
  12. La lira è stata quasi sempre una moneta molto debole, soggetta forti spirali inflazionistiche. Vi sono stati dei casi in cui per poter contenere le crisi ed evitare in alcuni casi il default il paese ha dovuto subire delle pesanti pressioni straniere, delle limitazioni alla sovranità nazionale, quella sovranità che è diventato il leit motiv di coloro che attaccano l’euro. A sentire costoro il nostro recente passato, quando la lira era la moneta nazionale, è stata una età dell’oro. Sono convinto che costoro non hanno conoscenza alcuna del nostro passato recente. E’ opportuno quindi ricordare qualche episodio della storia d’Italia recente, per smontare le nostalgie passatiste.Nel 1973 i paesi dell’OPEC decisero di aumentare il prezzo del petrolio, che triplicò in pochi mesi, innescando la recessione del 1974. In quell’anno il costo del petrolio importato per l’Italia aumentò del 220% ed il conseguente deficit della bilancia dei pagamenti. Il petrolio lo si pagava in dollari, non in lire. La Bundesbank concesse nel settembre del 1974 uno swap di 2 miliardi di dollari, la garanzia per il prestito fu una parte delle nostre riserve auree. Il deterioramento della situazione ebbe conseguenze negative sulle riserve valutarie; nell’ultimo scorcio del 1975, esse coprivano meno di due settimane di importazioni. Il 20 gennaio 1976 il governo in carica fu costretto a chiudere il mercato dei cambi, il quale verrà riaperto solo dopo quaranta giorni. Alla riapertura del mercato dei cambi le nuove quotazioni della lira fanno registrare un ulteriore scivolamento rispetto al dollaro e alle altre valute europee. In primavera aumentano le pressioni sulla lira, che registra il deprezzamento più elevato del 1976. In giugno, si forma il terzo governo Andreotti, con l’appoggio esterno del PCI che durerà fino al marzo del 1978. Nei mesi primaverili del 1976, la politica monetaria e quella valutaria sono costrette ad assumere un’impostazione fortemente restrittiva. Sono ridotti i termini di validità dei conti valutari, sono resi obbligatori i finanziamenti in valutaper i pagamenti anticipati e per le riscossioni posticipate, vengono rivisti i termini di pagamento per l’import e l’export; sono introdotte norme più severe per l’assegnazione di valuta per il turismo. Si stabilisce che tutti gli acquisti di valuta siano soggetti all’obbligo di un deposito infruttifero del 50 per cento del valore degli acquisti per la durata di tre mesi. Il tasso di sconto è portato dall’8 al 12 per cento. Qualche mese prima era stata approvata la Leggen.159/76 che attribuiva natura penale alle infrazioni valutarie. A settembre è di nuovo crisi per la lira. Il governo interviene con misure monetarie, creditizie e valutarie. Il tasso di sconto è ulteriormente aumentato al 15 per cento, si restringono i massimali all’espansione degli impieghi in lire. Oltre al deposito infruttifero, viene introdotta una tassa sugli acquisti del 10, poi ridotta al 7 per cento; è ridotto ulteriormente il periodo di disponibilità degli introiti in valuta estera; viene innalzata la percentuale del finanziamento obbligatorio in valuta dei crediti all’export. Nel settembre del 1976 il deterioramento del quadro economico costringe il governo a mutare i propri obiettivi. Importanti misure sono introdotte per cercare di contenerel’inflazione. Con la «lettera di intenti» di Stammati, ministro del Tesoro dell’epoca, viene avanzata la richiesta all’FMI di un prestito stand-by di 535 miliardi di dollari; anche la CEE approva la concessione di un prestito a medio termine per 500 milioni di dollari.In sintesi, nei primi cinque-sei mesi del 1976, il cambio reale della lira inverte direzione deprezzandosi fortemente e consentendo un nettomiglioramento della competitività di prezzo e un conseguente significativo aumento delle vendite all’estero. A causa dell’elevato grado di indicizzazione dell’economia, i guadagnidi competitività sono rapidamente riassorbiti e un nuovo deprezzamento del cambio reale si avrà solo dopo la crisi del settembre-ottobre del 1976. Ma la debolezza del cambio si riflette pesantemente sui prezzi al consumo aumentati in media annua del 17 per cento e ancor più su quelli all’ingrosso, cresciuti del 23 per cento rispetto all’anno precedente. Fu la forza dei sindacati ad impedire che il peso della crisi si scaricasse sui salari, grazie ai punti di contingenza (la scala mobile) e ad un uso massiccio della cassa integrazione. Dal 1974 al 1982 la spesa pubblica aumentò fino a giungere al 50% del PIL. Per farvi fronte iniziò il ricorso sempre maggiore al debito pubblico, nel 1980 gli interessi sui titoli di stato erano il 13,9% della spesa pubblica, dieci anni prima erano il 5,5%. L’inflazione fu del 19,4% nel 1974, e rimase sempre superiore a quella degli altri paesi, nel 1977 era del 18,1%, nel 1980 toccò il 21,1%- Per avere un’idea di cosa sia l’inflazione al 20%, in assenza dei punti di contingenza in tre anni il potere di acquisto dei salari si dimezza. Scusate la lunghezza, ma la sintesi rischia di falsare l'essenziale.
  13. http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-04-03/eurostat-banche-venete-impatto-deficit-47-miliardi-162955.shtml?uuid=AElRwASE Doccia fredda da Eurostat: da banche venete impatto sul deficit di 4,7 miliardi Redazione Roma03 aprile 2018 Una delle banche coinvolte nel salvataggio L'intervento del Governo italiano per il salvataggio di Banca Popolare di Vicenzae Veneto Banca pesa sui conti pubblici 2017, sia sul debito che sul deficit. Lo ha stabilito Eurostat in una valutazione («advice») fornita all'Istat nei giorni scorsi. In base a questa valutazione, si legge sul sito dell'Eurostat, «nel 2017 l'impatto sull'indebitamento è stimato pari a 4,7 miliardi. L'impatto diretto e indiretto sul debito è pari a 11,2 miliardi». I nuovi dati aggiornati sul Conto delle Pa saranno resi noti mercoledì dall’Istat. I calcoli di Eurostat Nella sua valutazione Eurostat considera il procedimento seguito per la liquidazione di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza e calcola il saldo tra le uscite totali pari a 14,7 miliardi e le entrate stimate, come recuperi soprattutto dai crediti deteriorati, pari a 10 miliardi: «Il risultato è un impatto negativo di 4,7 miliardi da registrare» a valere sul deficit 2017. In relazione al debito Eurostat considera le obbligazioni pari a 6,4 miliardi verso Intesa Sanpaolo come prestito e il finanziamento necessario per l'intervento di cassa a favore di Intesa per 4,8 miliardi: l'impatto sul debito, diretto e indiretto, ammonta dunque a 11,2 miliardi. Revisione al rialzo di deficit e debito Il deficit/Pil 2017 in base ai dati diffusi il primo marzo scorso era pari all'1,9% (2,5% nel 2016); il debito risultava sceso al 131,5% del Pil dal 132% del 2016. Due cifre destinate inevitabilmente a salire dopo la revisione dell’Istituto di statistica europeo. Il maggior deficit di 4,7 miliardi equivale allo 0,2-0,3% del rapporto deficit/Pil (considerando il valore del Pil 2017, calcolato dall'Istat il primo marzo a 1.716.238 milioni di euro). Il rapporto deficit/Pil inizialmente stimato all'1,9% potrebbe quindi salire, raggiungendo - o superando - il 2,1% stimato dal governo nella Nota al Def di settembre. Revisione al rialzo anche per il debito, stimato dall'Istat al 131,5% nel 2017 (contro il 131,6% della Nota al Def), in cui si dovrà tenere conto degli 11,2 miliardi di impatto dei salvataggi calcolato da Eurostat. «A seguito delle modifiche di alcuni aggregati del Conto delle Pa si sono resi necessari aggiustamenti, seppure di entità limitatissima, sulle stime per il 2017 di molte altre variabili dei conti, incluso lo stesso Pil». Questa la prima reazione dell’Istat dopo aver ricevuto la valutazione di Eurostat.
  14. Pensatela come volete sulla questione politica ma un soldato che apre il fuoco su civili inermi è un militare senza onore. Questa è la cultura europea, questa è la nostra civiltà maturata attraverso secoli di sofferenze. Non possiamo ammettere altrimenti.
  15. pensava veramente che i cinesi non avrebbero replicato? La risposta della Cina alla guerra commerciale iniziata dal presidente americano Donald Trump non si fa attendere. Come rappresaglia all'innalzamento dei dazi su acciaio e alluminio deciso dagli Usa, la Cina vara nuove tariffe su carne, frutta e altri prodotti importati dagli Stati Uniti. Il ministero delle Finanze cinese ha annunciato che gli aumenti partiranno dalle prossime ore. La Commissione delle dogane della Cina sta aumentando del 25% l'aliquota tariffaria di otto prodotti statunitensi importati, tra cui la carne di maiale e i rottami di alluminio. Sta imponendo anche una nuova tariffa del 15% su 120 prodotti importati dagli Usa, vino e frutta inclusi. Misure che hanno colpito duramente Wall Street. Il Dow Jones che perde quasi il 3 per cento il Nasdaq oltre il 3, sotto il peso anche dei titoli tecnologici. In caduta anche l'indice S&P500 che cede il 2,26%. Le tariffe sono la risposta alla tassa del 25% di Trump sull'acciaio importato e del 15% sull'alluminio. Il ministero delle finanze cinese ha annunciato che le nuove imposte partono già da oggi e sono necessarie per salvaguardare gli interessi della Cina e bilanciare le perdite causate dalle nuove tariffe statunitensi. Il presidente americano nei giorni scorsi aveva minimizzato gli effetti di una imminente guerra commerciale. Ma la risposta cinese potrebbe penalizzare gli allevatori e gli agricoltoriamericani, molti dei quali operano nelle regioni che hanno consentito l'elezione di Trump nel 2016. Gli agricoltori nel 2017 hanno esportato in Cina merci per quasi 20 miliardi di dollari mentre l'industria americana del maiale ha affari per 1,1 miliardi di dollari.
  16. Voto di scambio, vabbè, che sarà mai. http://www.ansa.it/amp/sicilia/notizie/2018/04/04/-voto-scambio-arrestati-2-esponenti-lega-in-sicilia-_8e07c43e-5ada-49b2-99df-3ed95585815d.html
  17. https://www.ilpost.it/2018/04/02/migranti-africani-israele-espulsioni-italia/ sembra pronta per salvini&co, anche qui lo zampino della boldrini ? Ah già! La campagna elettorale è finita.... ...per quest'anno
  18. finalmente parte il governo. 5s+lega+b, forse la mieloni. capeggia uno a vostra scelta. uno dei primi provvedimenti è quello della riforma costituzionale volta ad abolire le province. un quesito unico: l'aboliamo ste province della malora? --- ricordo che nel refe di renzi c'era anche questa intenzione, il refe sappiamo che fallì. stavolta lo propongono il gruppo che ho prima descritto, mirato solo a questa abolizione. --- voi, cosa votereste? ps. in teoria avrebbero i numeri per non indire il refe, ma supponiamo che per qualche defezione i numeri non ci siano e che si debba procedere col refe.
  19. ci ho riflettuto e in fondo lo posso considerare quasi rivoluzionario. certo, l'uomo non ispira simpatia, ma se penso anche soltanto al referendum non posso che essere dell'idea che sia stato coraggioso e che ha avuto un sincero slancio di innovazione. _ massacratemi! :-D
  20. Un conoscente che è amico di Matteo Richetti del PD mi ha detto che ormai l'accordo c'è, anche col Presidente della Repubblica: in questo periodo si è lavorato molto per tener fuori dai giochi l'M5S, su "ispirazione" di Mattarella e dell'UE. La presidenza del consiglio andrà a Minniti, e Salvini vicepresidente. Berlusconi voterà la fiducia, in cambio di un "impegno" ad aiutarlo a superare l'ostacolo rappresentato dalla legge Severino e del veto a Prodi quale futuro PDR. Fratelli d'Italia sarà dentro e avrà qualcosina di non significativo. Graziano Delrio ministro dell'Interno. Tajani ministro degli Affari Esteri. Padoan confermato all'Economia. Si creerà un gruppo di "responsabili" fuoriusciti da M5S che voterà la fiducia ed avrà qualcosa. Richetti non avrà nulla. Non so altro.
  21. Oggi, taccheggiando in attesa di uscire, guardavo il blog di Bagnai ed è venuto fuori qualcosa che mi ha spinto a cercare altro. Se la curiosità la fa da padrona anche nel vostro caso eccovi un link con varie immagini.. https://www.nexusedizioni.it/it/CT/limmagine-come-arma-di-controllo-emozionale-4029 ne troverete una in cui si vede ritratta della gente magra dietro al filo spinato, orrore... un campo di concentramento... qui di seguito un filmato che spiega la genesi e si finisce per capire come sia stata costruita. https://m.youtube.com/watch?v=TTHCIdeeKHc&feature=youtu.be&t=1042 come ci si difende senza internet e i social forieri di tutti i mali.
  22. briandinazareth

    politica ed economia Muoversi per cercare lavoro

    gli italiani primeggiano nella classifica di coloro che non si spostano e non sono disponibili a farlo per trovare lavoro. Il 98% dei ragazzi che ha lavoro non ha spostato la residenza per motivi professionali, record in Europa. E il 60% dei senza lavoro non si dice disponibile a farlo per trovare un'occupazione http://www.repubblica.it/economia/miojob/lavoro/2018/03/27/news/lavori_dei_paesi_tuoi_in_italia_pochi_giovani_si_muovono_in_cerca_di_occupazione-192342408/?ref=RHPPBT-VE-I0-C6-P10-S1.6-T1
  23. Ho più volte ripetuto che nell'ultima campagna elettorale pare che in Italia non vi fosse il problema di un debito pubblico che ha superato i 2250 miliardi, di 331 miliardi di titoli da rinnovare e di circa 78 miliardi di interessi da pagare nel 2018. I partiti di sinistra sono stati accusati di rappresentare gli interessi della classe dirigente a discapito del "popolo" o dei "cittadini". La Lega, per cui pare abbia votato massicciamente il proletariato dell'Italia settentrionale, ha più volte ripetuto che uno dei punti fondamentali della riforma fiscale che intende portare avanti è la flat tax (pare che tutti i parlamentari leghisti abbiano conseguito il livello B2 della certificazione linguistica del QCER), in italiano aliquota unica. Oggi Toninelli del M5S ha detto: "Io di Salvini ho apprezzato l'apertura sul reddito di cittadinanza, come noi potremmo dire loro che non chiudiamo loro la porta in faccia sulla flat tax." Pare che la proposta della Lega abbia un costo di 63 miliardi (fonte Sole 24 ore), per aver un termine di paragone più di quanto costa tutto il sistema di istruzione nel paese (54 miliardi), o della somma degli stanziamenti per interni e difesa (41 miliardi). Come sia possibile non intervenire duramente sullo stato sociale con una riduzione di gettito di simile entità è molto oltre la mia capacità di comprensione. Inoltre la Lega intende incrementare ulteriormente la spesa destinata alle pensioni abolendo la legge Fornero, quiandi non parlaimo di contrazione della spesa pubblica, ma di espansione, pur in presenza di una enorme riduzione del gettito fiscale. L'aspetto più curioso è chi sono i soggetti che davvero beneficierebbero di una aliquota unica del 15%, quei ricchi che la propaganda di M5S e Lega sostengono sia l'elettorato del Pd. Una simulazione reale per dare il senso delle sciocchezze raccontate in campagna elettorale, ipotizziamo due redditi (non sono presi a caso), da 20.000 eruro e da 60.000 euro. Il contribuente che ha 20.000 euro di reddito rientra in quello che io continuo a chiamare proletariato, paga oggi circa 3450 euro di imposte dirette con un'aliquota media del 17,3%. Il contribuente che ha un reddito di 60.000 euro paga circa 19.250 euro di imposte ed un aliquota media del 32,1%. Applichiamo l'aliquota unica del 15%, il contribuente da 20.000 pagherebbe 3000 euro di imposte, risparmiando 460 euro. Se applichiamo l'aliquota unica del 15% al reddito da 60.000 il risparmio al questo povero contribuente giunge a 10.250 euro. Siamo quindi in presenza di una fatto curioso e paradossale nello stesso tempo, un partito che dice di rappresentare il "popolo" che intende portare avanti una riforma fiscale di cui beneficierebbero soprattutto, se non esclusivamente, coloro che, a sentire Lega e M5S "popolo" o "cittadini" non sono.
  24. Salvini da Vespa ha appena rilanciato il contrasto di interessi come arma finale contro l'evasione fiscale. Io però non ho mai capito questa cosa e chiedo il vostro cortese supporto Mettiamo che l'idraulico faccia il servizio alla signora per 100 euro + 22 di iva. Cosa può accadere? - senza fattura, lo stato perde 22 la signora guadagna 22 - fattura con contrasto di interessi, la signora perde 22 ma guadagna 22 scaricando, va a pari. Lo stato prende 22 dall'idraulico ma li perde dalla signora, va a pari. Dove sta il vantaggio per lo Stato? Ammesso che la signora voglia rinunciare all'uovo oggi per avere (forse) lo stesso uovo domani.
  25. Il 19 marzo 2002 veniva assassinato il professor Marco Biagi. Vorrei lo ricordassimo facendo una riflessione sull'importanza del suo lavoro, a chi poteva essere utile e a chi invece dava fastidio.

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