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  1. bianchip37

    Perché Sennheiser...

    Buonasera a tutti! Come da titolo perché quasi tutti i produttori di cuffie nei loro prodotti di fascia media o alta costruiscono le cuffie con materiali non plastici mentre Sennheiser si ostina ad assemblare sia le sue cuffie di fascia media e sia quelle di fascia alta tipo le HD 800 in plastica? Non ho nulla contro Sennheiser anzi è una delle poche case di cui mi piacciono quasi tutti i prodotti ed il suono Sennheiser insieme al suono Grado è quello che mi piace di più tra tutti i produttori di cuffie, anche le ultime 660 sono fatte interamente in plastica e sono cuffie che costano più di 300 euro.
  2. Molto interessante questa nuova cuffia. La dichiarano l'erede della gloriosa 650. https://en-us.sennheiser.com/headphones-audiophile-high-end-hd-660-s
  3. Salve,, qualcuno ha avuto modo di confrontarle? Quali sono le sue opinioni? E rispetto ad una Sennheiser hd600? Molti di voi posseggono collezioni presigiose e forse potranno rispondere. Grazie
  4. robertozappala

    Recensioni What Hi Fi

    Da qualche anno sono lontano dal mondo Hi fi, domanda: che ne pensate delle prove di What Hi Fi? In particolare di cuffie e ampli cuffie, sono affidabili? grazie Roberto
  5. LUIGI64

    Cuffia da 200/300 E.

    Vorrei affiancare altra cuffia alla fidata dt 1990 La abbinerei al mio Ak Kann Uniche raccomandazioni: Non pesi eccessivamente (meno di 300 gr.!?), che possa essere collegata in bilanciato e abbia possibilmente un suono meno chirurgico della Dt 1990, ma non opaco Grazie a tutti
  6. SimoTocca

    RAAL Requisite SR1a

    Dopo aver letto alcuni brevi accenni di @MCnerone, uno dei più esperti cuffiofili del nostro Forum nonché (primo del Forum?) possessore di questa cuffia, ho deciso di approfondire...e, dovendo andare ad Amsterdam per lavoro ho prenotato una seduta di ascolto presso Headphone Auditions un negozio specializzato in cuffie che, per puro caso, si trova vicino al mio vecchio appartamento affittato da studente per il mio Erasmus nella città olandese. Ho deciso di acquistare la cuffia e, pochi giorni fa, eccola arrivata a casa mia... La confezione è “impressionante”... nel senso che la cuffia è contenuta dentro una valigetta “a prova di bomba”... Ovviamente questa confezione ha impressionato me (mi ricorda vagamente qualcosa di militare...) ma non ha impressionato la mia micia, Pasqualino, che ha voluto subito verificare di che cosa si trattava...
  7. Ciao a tutti, vi scrivo per un consiglio. Attualmente il mio setup cuffie è composto da un violectric v200 e da un paio di hifin 560. Sinceramente non sono molto soddisfatto, ho come l'impressione che l'accoppiata non sia ideale è l amplificatore un po' soffra a pilotare queste cuffie. Starei pensando alle audeze lcd x o lcd 2... Cosa ne pensate? Prediligo un suono caldo con bassi ben presenti senza però sacrificare scena e dinamica... Oppure la lcd 3? Ascolto musica rock new age chill out, pop. Non classica, no jazz no acustica. Grazie per le risposte
  8. Bohemien

    Beyerdynamic DT 990

    Salve a tutti ho preso su Amaz una Beyerdynamic Dt 990 edition a 32ohm. La cuffia mi ha sorpreso. In tutti i sensi: avevo scelto i 32 ohm per utilizzarla anche sui dispositivi mobili ma ho scoperto che si tratta di un oggetto voracissimo di corrente. Su portatili e smartphone è indegna: suono scuro e bassissimo. Persino sulla scheda audio (focusrite) non riesce a suonare. Solo sul mio "antico" mackie 1202 (unico strumento che funge da ampli cuffie) sfodera possanza, volume ed autorevolezza. Per la verità, in queste condizioni, va meglio anche della mia fida Sennheiser hd 600! Dunque è una cuffia da esclusivo uso fisso. Con amplificatore. Ma allora, mi domando, ha senso che mi tenga la 32 ohm? Che faccio: la restituisco e mi prendo una 250 o 600 ohm? Grazie a chi vorrà rispondermi.
  9. Jackhomo

    Spirit Lab Titano

    Spirit Lab presenta il modello "Titano", cuffie semi chiuse o semi aperte che dir si voglia. Probabilmente il primo modello realmente dedicato agli appassionati di Hi-Fi(my-fy), con 3 "tuning" differenti a disposizione...
  10. Buon pomeriggio a tutti. Vi scrivo per raccontare e condividere con voi le mie impressioni di ascolto, sperando possano essere di aiuto a qualche dubbioso o incerto, in quella che è ancora, a tutti gli effetti, una fase di pieno rodaggio. Le ammiraglie Beyer suonano da molto meno di 50 ore. Ma già è stato amore al primo ascolto, come non mi era mai successo prima. Tanto e tale è stato l'entusiasmo scaturito da questa accoppiata, per me da sogno (Beyer + ampli/DAC Marantz), che per rientrare dell'ingente spesa, ho venduto tutte le altre cuffie (Sennheiser HD 650, Beyer DT880 600 ohm, AKG K701). E senza particolari patimenti, perché credo di aver trovato il mio personale "Nirvana musicale". Certo, mai dire mai, ma tant'è... La cosa che lascia attoniti, sin dal primo ascolto, appena tirate fuori dalla scatola, è la presenza "materica" di queste cuffie. Ogni strumento presenta un "corpo" incredibilmente reale, grande e posizionato con enorme correttezza nello spazio. Sembra quasi di percepire, ad esempio, la tensione delle pelli in una batteria, quando percossa con violenza. (sto ascoltando un brano dei King Crimson, con Bill Bruford a pestare duro) Mai avevo riscontrato una tale messa a fuoco, per me un parametro fondamentale. Mi capita ora di ascoltare pizzicate, grida o linee melodiche di strumenti che parevano prima nascosti. Posso seguire in maniera chiara e netta ogni percorso musicale. C'è grandissima aria, il palcoscenico è drammaticamente tridimensionale. Non ho avuto modo di ascoltare le prime Beyer T1, ma si scrive in giro che queste 2nd gen siano leggermente più presenti in gamma bassa: quello che posso dire io, è che i bassi sono articolatissimi e dettagliatissimi, mai scomposti, mai fuori posto, ma suonano come un "Hearbeat" (per citare una canzone sempre dei King Crimson), nel senso che, in certe canzoni, sembrano entrarti nel petto, come un battito. Ma ripeto, senza particolari code, secchi e precisi. Queste Beyer suonano con una sorta di autorità e correttezza timbrica, da sembrare un Galileo Galilei dalla sua cattedra di matematica, ma senza risultare minimamente noiose, ma grandemente musicali e coinvolgenti. Sono, inoltre, cuffie dallo stacco rapido e quasi prepotentemente veloci. Non so come spiegarlo meglio: sembrano fare tutto senza il minimo sforzo. E qui veniamo al punto cruciale dell'interfacciamento. A mio avviso, l'accoppiata col Marantz HD-DAC 1 è veramente felicissima. Settando l'impostazione per cuffie a 600 ohm, non sento quasi mai l'esigenza di andare oltre "ore 12" col volume, pena la distruzione dei timpani. Pressione sonora, ce n'è a volontà. E il carattere tendenzialmente "luminoso" di scuola Beyerdynamic, si sposa alla grande col carattere analogico, caldo e musicale del Marantz. Alla felicissima rotondità del suono, contribuisce anche Roon, il player che utilizzo, con file rigorosamente FLAC rippati dalla mia collezione. Intendiamoci: non c'è una smussatura tale da rendere tutto impersonale, al contrario: c'è un coinvolgimento e una dinamica pazzeschi. Un piatto suonerà ovviamente brillante, ma senza risultare martellante come mi è capitato con alcune sorelle minori delle T1 (tipo le 990). In questa fase, complice forse l'entusiasmo, non riesco a trovare difetti. Ah, fattore comodità? Le più comode che abbia mai provato, sulla mia testa. Le continuo a tenere anche dopo la musica, quasi me ne dimentico.
  11. Disponibilità (limitatissima) fine marzo c.a. In occasione dell'ottantesimo anno fondazione storico Marchio giapponese, un combo davvero interessante e per il prezzo (circa 1600€) e perché -da quanto si presume, dopo discussioni aperte al riguardo sulla rete da appassionati e conoscitori del Marchio- trattasi di una specie di ibrida proveniente dalle esperienze con la L700, la quale già di suo è stata -in alcuni parametri di ascolto- paragonata alla top di gamma, la famosissima e strepitosa Omega II (009). Che il Thread abbia inizio, io... ci sono! (combo ordinato) Siti di riferimento: http://www.stax.co.jp/80th/80th_Anniversary-SRL300Limited.html https://www.staxaudio.com/earspeaker/sr-l300limited
  12. Giuseppe88

    Consiglio Cuffie

    Salve a tutti, volevo chiedere ai più del forum un consiglio su un paio di cuffie di una certa qualità da abbinare al mio impianto hi-fi. L'impianto si compone di un giradischi project, delle casse proAc Studio 100 e un amplificatore McIntosh Ma 6300. Fino ad oggi ho sempre ascoltato la musica senza cuffie ma ultimamente per diverse esigenze mi vorrei dotare di un paio di cuffie di buona qualità. I miei ascolti consistono prevalentemente in musica Pop/Rock, Beatles su tutti. Il budget a mia disposizione è sui 200 euro. Ho letto in rete esserci varie differenze: cuffie chiuse, aperte, on air, over air ma non ci capisco molto. Qualcuno che mi consigli? Grazie 🙂
  13. Ecco come promesso qualche impressione sulla Sundara. La cuffia si presenta in una confezione ben fatta e ben rifinita, ma senza un sacchetto o una custodia di trasporto. Dentro alla confezione ci sono oltre alla cuffia, il cavo da collegare tramite piccoli jack che si inseriscono in modo fisso e sicuro, il manuale/presentazione e dei sacchettini acchiapa umidità. La cuffia in sé si presenta molto solida e ben fatta (esternamente). I padiglioni sono regolabili in altezza ma non ruotano, l'adattamento è dato dagli ottimi pads, ampi, mordbidi ma non troppo, e decentemente freschi. Una volta trovata la misura giusta, per me la Sundara risulta molto comoda e stabile. La risposta misurata dal Tyll su Innerfidelity (una delle ultime), https://www.innerfidelity.com/images/HiFiMANSundara.pdf mostra un andamento estremamente lineare dall'estremo basso fino a 1 kHz, e oltre la risposta è lievemente discendente con delle incertezze tipiche delle ortodinamiche, ma di poca entità. Le risposte alle onde quadre e all'impulso mostrano uno smorzamento non fantastico delle risonanze della membrana. Le misure di Diyaudioheaven https://diyaudioheaven.wordpress.com/headphones/measurements/hifiman/sundara/ mostrano invece una risposta lievemente calante sul basso (utilizzano una pesatura diversa che tiene conto del basso percepito in cuffia, che personalmente non condivido perché le cuffie flat alla misura "pura" sul basso le sento perfette in questo senso) ed evidenziano maggiormente (troppo?) alcune indecisioni sopra i 2 kHz. Interessante la misure del decay spettrale che mostra quello che chiamano "ortho wall", una serie di modi di risonanza della membrana che non si smorzano troppo in fretta. Le Audeze più costose fanno in genere meglio su questo parametro, e le dinamiche decisamente meglio. Forse a questo è dovuta una sensazione su alcuni cori che ho sentito durante i confronti. Comunque delle misure che danno fiducia per l'ascolto, compresa la distorsione molto bassa. Premetto che è stato difficile scrivere delle impressioni sulla Sundara, è una cuffia così equilibrata e che incontra il mio gusto di equilibrio sonoro, al punto da trovare duro scrivere qualcosa che non sia "suona benissimo". Per cui ho utilizzato dei confronti con cuffie note per inquadrare la HifiMan. La timbrica delle cuffie è per impedenza di uscita dell'amplificazione bassa. . Confronti con Sennheiser HD800S e Stax L300: Sperando non disturbi, lascio le impressioni di ascolto più o meno come scritte a braccio, con punteggiatura e maiuscole allegre. . paul simon - graceland hd800s suono corposo, morbido, arioso, qualche accenno di acidino sui cembali e sulle sibilanti della voce, magnifico ascoltare, ma più di "aria" che di impatto, pur nella morbidezza generale. sundara suono più netto, leggermente più chiaro della hd800s, ma il basso contemporaneamente è più corposo e definito. meno acido sui cembali, ancora un leggero accenno sulle sibilanti. sembra comunque globalmente più corretta della hd800s nella transizione medio/medioalti. suono più in testa rispetto alla hd800s ma comunque ampio e separato. L300 splendidi medio e medioalti, tutto altrettanto chiaro rispetto alle altre cuffie ma senza acidificazioni o sibilanti. suono meno morbido che nella hd800s, ma comunque bel basso definito e rotondo, solo un po' meno presente rispetto alla Sundara. ma la correttezza timbrica della L300 è eccezionale carmina burana - chailly decca - uf dem anger: tanz etc. hd800s bel palcoscenico ampio, lancio degli ottoni chiaro definito ed espanso (ma con qualche accenno di acido), colpo di cassa profondo ma più arioso che di pancia, successivo passaggio danzante reso con grande eleganza. sempre un bellissimo suono "riposante" e appagante. Voci chiare e libere nel soundstage arioso e spostato in avanti. Bel senso di sala. sundara come prima, suono probabilmente un po' più chiaro rispetto alla hd800s, eppure più di impatto. qualche leggera "elettrificazione" del medioalto c'è, ma la trovo globalmente più corretta della hd800s nella zona medio-medioalto. Zona che risulta comunque un po' "fuzzy", ma piacevolissima. Minor senso di sala e spostamento in avanti del soundstage, ma comunque gran senso di "sCala", di sapere rendere la grandezza dell'orchestra. Grancassa ugualmente presente e profonda, ma con un po' più di fisicità. Senso di fisicità che permea anche il resto dello spettro. Grande eleganza anche qui nel gestire le scene più "cameristiche". Si percepisce una leggera miglior gestione delle note più profonde nella Uf Dem Anger, ma si tratta di piccole cose, seppure di discreto impatto nella resa di realismo dell'orchestra. L300 solito salto quantico di qualità sul medio medioalto, di trasparenza e pienezza armonica senza esaltare nessuna zona. davvero in questa gamma la vincitrice assoluta per mancanza di concorrenti (e non che le altre facciano male eh). suono più in testa e monitor rispetto alla hd800s, eppure grande ariosità e mai suono nelle orecchie. meno corposa rispetto alla sundara, eppure quel colpo di grancassa suona più realistico, forse per la resa del transiente. Grande entusiasmo ritmico e di contrasti armonici. In definitiva gran resa dell'orchestra e del coro, forse la migliore. alan parsons project - tales of mistery and imagination - the tell-tale heart hd800s suono corposo, anche se qui è più evidente la discontinuità medio-medioalta con un leggero effetto "conchiglia", che pure dà profondità a tutta la presentazione sonora, piatti leggermente acidini, attacco degli archi arioso e piacevolissimo, basso morbido ed espanso. sundara questo disco è tremendo come sempre nell'evidenziare le criticità delle cuffie. in questo caso è quel leggero andamento indeciso nella risposta e nel decadimento in frequenza in gamma medioalta che rende il tutto leggermente più chiaro del "dovuto" e un po' fuzzy, non timbricamente perfetto con qualche alleggerimento ed elettrificazione. In compenso lo stacco di archi è reso "armonicamente pieno", senza timbri svuotati, cosa che non avviene proprio con tutte le cuffie. Per il resto bilanciamento ottimo e basso bello esteso netto, presente e corretto. Comunque un gran bell'ascolto! L300 disco "difficile" anche per la L300, che fa evidenziare la sua correttezza in gamma medio e medioalta, ma anche una generale leggerezza di suono. Ma il timbro degli archi e dell'oboe... che meraviglia è? E il resto è comunque di ottima fattura. enya - the memory of trees hd800s qua è terreno perfetto per la 800s, ariosità, pienezza, soundstage, pads elettronici di gran delicatezza e morbidezza, effetti che si espandono attorno, decorazioni giustamente metalliche nella loro delicatezza, bassi profondi ed espansi. quasi in surround. che genialata di cuffia. sundara la sundara risponde con un suono più in testa ma comunque ben espanso e con un senso di intimità, corposità e presenza fisica maggiore. basso meno espanso in dimensioni e presente (forse) rispetto alla 800s, ma ben profondo e più fisico e sostanzialmente perfetto nel bilanciamento generale. meno spettacolarmente surround della 800s ma forse più onesta. ma in questa traccia paga di più la spettacolarità della 800s. L300 la delicatezza e correttezza timbrica della Stax anche qui paga molto, il suono pur essendo più in testa rispetto alla 800s è altrettanto appagante nella resa "poetica" di questo (per me) splendido brano. rispetto alla tre come al solito il basso è il meno presente, ma ha comunque impatto e rotondità. biber - battalia a 10 - die schlacht, requiem A 15, jordie savall hd800s bellissima, davvero meraviglisoa resa, calda e lucida, solo lievemente inficiata dalla leggera discontinuità medi-medioalti, gran resa del palco e dei riverberi, voci nel requiem sonore ed espanse. fantastico servizio a questi capolavori infiniti. sundara più impatto nello schlacht rispetto alla 800s. voci leggermente più nasali e meno "belle in aria" nel requiem rispetto alla 800s, minor senso del palco e della sala comunque. non vorrei sembrassero impressioni troppo negative, è che in dischi come questi la 800s fa cose splendide, quasi iperrealistiche e "più belle del vero". l'ascolto con la sundara è comunque ottimo, solo le voci mi sembrano effettivamente un pochino "risonanti", ma è comunque un gran bell'ascoltare, lo scrivo per completezza di confronto. L300 ecco arrivare il meraviglioso realismo della Stax sui medi e medioalti. forse manca un pizzico di corposità ma è tutto già splendido così. bella resa dei pizzicati. le voci nel requiem, pur non avendo l'espansione della hd800s, sono così belle e armonicamente dense nella loro "verità" da risultare forse altreattanto commoventi pur nella loro diversità rispetto alla dolce poesia della 800s. eppure la 800s forse trasporta ancora meglio il senso di sacro di queste pagine. che paroloni lo so, ma avete presente di che musica si tratta? pat metheny group - minuano hd800s gran resa di morbida espansa delicatezza. solo i piatti mi sembrano un po' troppo in avanti rispetto al resto e non perfettamente resi nel timbro. un attimo di corpo in più al contrabbasso non guasterebbe, ma è anche una registrazione non esattamente calda. sundara anche la sundara si destreggia amabilmente nella delicatezza delle note iniziali. tutto è un po' più fisico e "pieno" rispetto alla 800s, anche se forse leggermente più chiaro nel bilanciamento generale. i piatti anche se altrettanto presenti hanno un timbro un po' meno acido che li fa ascoltare più volentieri. il contrabbaso è effettivamente tenuto tranquillo nel mix, ma la sundara lo scontorna un po' meglio. L300 che bella la Stax anche qui, la solita correttezza sul medio medioalto porta alla resa più equilibrata fra le tre nel bilanciamento generale. splendida la resa armonica dei piatti. e qui la resa del contrabbasso lo rende comunque presente nel suo pizzicato, anche se leggermente meno profondo rispetto alla sundara e forse anche alla 800s. . Altri confronti: vs Sennheiser HD660S Dal punto di vista dell'equilibrio sonoro la 660S è un po' più "scura", con un medioalto più contenuto (c'è un avvallamento, leggero, ben visibile nella risposta in frequenza), che nasconde un po' alcuni contrasti armonici o sfumature timbriche, in particolare su ottoni, cori, archi. Il basso in generale è un po' più presente ma scende meno, e più "mediobassoso". La pasta sonora, la pienezza armonica, la resa dei pizzicati e dei transienti, sono a favore della Sundara, la 660S in confronto sfuma e slava un po'. La Sundara sembra in generale appartenere a una fascia superiore. A favore della 660S possiamo comunque concedere un suono mai aggressivo (forse anche quando servirebbe), forse un senso di sala leggermente superiore (a causa del medioalto un po' contenuto), e una affidabilità e assistenze certe e durature. Rimane comunque a mio gusto una delle cuffie dinamiche più equilibrate e gradevoli, pur senza eccellere in specifici parametri. Ma in confronto alla Sundara sembra di "perdere" musica. vs Audeze LcdX Questo è un confronto a memoria, ma credo di poter affermare con certezza un paio di cose. La LcdX ha un timbro un po' più "competente" dal medio in su, senza le leggere elettrificazioni della Sundara, ma al contempo questa porzione di musica è tenuta indietro nella risposta, portando ad un leggero oscuramento che non mi ha mai convinto del tutto. Credo che preferirei comunque la Sundara, per il maggior equilibrio generale, anche se il "timbro", la pasta sonora della LcdX sono migliori (ma dovrei ascoltarle a confronto diretto per essere sicuro di questa superiorità timbrica). E poi la Audeze pesa quasi il doppio. . Mie conclusioni generali Aaaahhh finalmente! Una cuffia sui 500 euro ben equilibrata e timbricamente competente, senza i medioalti fantasiosi di Hd700 o T90. A dirla tutta secondo me una risposta in frequenza del genere (estesissima, lineare, con una sfumatura calda, ma comunque ben presente e "sonora" su tutto lo spettro, anche con una punta di frizzante lucidità in alto, sempre con gusto) fino a non molto tempo fa (prima della rinascita ortodinamica) la trovavamo solo su Stax di fascia alta. Come resa globale una delle migliori cuffie che io abbia mai avuto, capace di ricamare sui momenti più rarefatti della 2a di Mahler, e al contempo di picchiare anche sulla disco anni 70 di un Born To Be Alive, sempre in modo pieno, lucido, sonoro, appagante all'orecchio, con gusto musicale. Efficienza non troppo alta, resa ancora minore dalla bassa impedenza (eh sì, Innerfidelity dà circa 0.2 V per 90 dB, ma gli amplificatori di norma erogano meno Volt per impedenze basse rispetto alle alte impedenze). Insomma da divertirsi con l'amplificazione, ma senza patemi d'animo grazie all'equilibrio della Sundara, va amplificata, non corretta. E poi l'impedenza piatta non ne modifica la risposta al variare dell'impedenza di uscita (integrati da provare insomma). Unico dubbio l'affidabilità visto quanto si legge, la mia per ora funziona, incrociamo le dita! A parte questo, a mio parere gran cuffia davvero, un bel servizio alla musica, anche con le esperienze della Hd800S e della Stax L300, potrei convivere con la Sundara come unica cuffia (e non pensavo l'avrei più detto!).
  14. silversurfer62

    Koss ESP/95X Massdrop

    Complice un'offerta irrinunciabile sul magazzino europeo Massdrop (al netto dei dazi doganali) ho acquistato la cuffia all'oggetto con il suo amplificatore dedicato...che dire...un'elettrostatica a prezzo di una dinamica (meno di una Sundara in offerta),magari non raffinata come una Stax ma molto godibile con tutti i generi musicali,diversa dalla mia amata Sennheiser 800,più raffinata e definita con con il suo headstage favoloso ma diamine,quanto è divertente,considerando che mi è costata la quarta parte di quest'ultima peraltro presa usata e per il successivo e obbligato acquisto di un Otl dedicato.Molto soddisfatto di averla presa.Saluti
  15. Litus

    Heddphone Amt

    Salve. Casualmente, ho scoperto da pochissimo queste cuffie tedesche. A quanto sembra, udite udite, assicurano prestazioni che superano le Eletrostatiche e le Planari. Sapete qualcosa, Voi esperti di questa branca meravigliosa della riproduzione musicale? Qualcuno le ha provate? Grazie, per chi voglia contribuire.
  16. Philips Fidelio X2HR Ciao amici, desidero spendere due parole su questa cuffia che sto ascoltando da diverse settimane, ora più che mai interessante per via del lancio della X3 ( che sulla carta appare quasi identica ) salvo la possibilità di essere ricablata con molta più facilità rispetto alla x2. Le prime impressioni riguardano le dimensioni generose della cuffia che si fanno sentire solo nelle operazioni di metti e togli ( e riponi ) perché tutto sommato una volta in testa risultano comode, sebbene gli ingombri laterali rimangano e muovendo la testa si percepisca la sensazione di “guidare un furgone” piuttosto che una vettura. Prima di esprimermi sul suono ancora una nota questa volta sui materiali scelti: il look esterno dei pad è molto hi-teach e si pone in contrasto con il rivestimento in velluto nero che come potete immaginare risulta comodo ma tende un pochino a scaldare nella stagione estiva. Comoda e con un cavo dotato di una guaina che lo tiene più rigido rispetto ai cavi gommosi di altre cuffie e questo non mi dispiace, perché sebbene adeguatamente lungo, una volta sistemato sulla scrivania o sul bracciolo della poltrona sta fermo e non si mette a ballonzolare ad ogni piccolo movimento. Tornando ai pad, l’unica controindicazione è che come tutto il vellutino diventa un ricettacolo di pelucchi e fibre e bisogna tenerlo pulito perché altrimenti da una sensazione visiva di trasandato e diciamo anche poco igienico. Come suona ? Se dovessi dare un giudizio rispetto al prezzo pieno a momento del lancio direi che suona bene senza infamia né lode, ma siccome lo street price si è notevolmente abbassato in questi mesi direi che la fidelio X2HR comincia a divenire una scelta interessante. Bassosa – si è bassosa e non fa niente per nasconderlo, e se devo muovere la critica principale riguarda un modesto arretramento di una ristretta porzione della gamma medio alta che si perde appena per poi essere rafforzata dalle frequenze che seguono rendendo taluni ascolti leggermente acidificati sui timbri estremi delle voci dei soprani. ( ed ovviamente in tutti i suoni che ricadono più meno in quella gamma ) Però si fa presto a fare la tara e l’orecchio non ci fa più caso e ci si concentra sulla musica, enfatizzata nel basso che rende tutto molto coinvolgente e accattivante. La fidelio digerisce un po’ tutto dalla classica alla acustica anche se a mio parere è nella musica leggera che sa esprimersi al meglio, colorando la scena con la sua timbrica e rendendo piacevole l’ascolto. Da qualche tempo è diventata la mia cuffia per quando desidero ascoltare senza impegno, cioè a volume basso magari dedicando un’area del mio limitato cervello a qualche altro lavoretto, ma senza rinunciare a godermi l’espressione musicale. Infatti l’accordatura della fidelio ascoltata a volumi limitati propone una sorta di loudness naturale che mette in linea un po’ tutte le frequenze dei brani, cosa che con cuffie molto più costose e migliori in assoluto, non avviene per via di una mancanza di watt che non riescono a mettere i driver nelle condizioni ideali. Un’altra cosa mi ha colpito di queste cuffie: se ne fregano abbastanza di essere attaccate ad uno smartphone o all’uscita integrata del CD…e mostrano una timbrica costante anche al variare della catena sorgente amplificazione. Attenzione, sto parlando di coerenza timbrica, ma è evidente che non appena le collego ad un bryston il suono migliora, ma resta pari apri quello fidelio: in altre parole si pulisce dai bassi, guadagna qualità, ma in fondo in fondo la scena sia sul piano orizzontale che nella profondità…resta un po’ quella del limite progettuale della cuffia. Giusto per fare qualche paragone: AKG 701 / Fidelio X2HR - la AKG è sicuramente più lineare e sulla mia capoccia calza anche meglio, però ha un suono più sottile e costantemente arretrato e richiede continue aggiustature del volume per trovare la “polpa” nei brani in ascolto: la fidelio a mio parere è un passo avanti nonstante risultare un po’ più sbruffoncella Sennheiser 660s / Fidelio X2HR – la senny è spesso in scrivania mentre studio o lavoro ma essendo una cuffia di rango mi distrae troppo perché finisco sempre con il seguire la musica e perdere la concentrazione su quello che dovrei fare, con la Fidelio non succede, riesco a tenere un orecchio alla musica ed un occhio al lavoro ! Del resto relegare una serie 6xx per un ascolto disimpegnato sarebbe veramente ingeneroso, e la qualità superiore che la 660 riesce a mettere in campo rispetto alla pur valida Philips risulta evidente, come evidente è il divario di prezzo che le separa. In conclusione, acquistata attorno ai 180 euro diventa una bella cuffia tuttofare che non mancherà di farvi apprezzare anche i vostri migliori CD, riposante e soprattutto dedicata all’ascolto a basso volume, grazie a 30 ohm di impedenza nominale si pilota con tutto e sa dare delle belle soddisfazioni, persino quando vorrete guardare un film con una bella colonna sonora.
  17. Phaeton

    HiFiman Jade II

    dopo aver passato un po' di tempo con queste Jade II scrivo qualche prima impressione. ho preferito inizialmente usare solo l'ampli dedicato HiFiman. successivamente provero' gli altri ampli ES che ho in casa. DAC MSB Analog. tutti i file sono rip fatti da me di cd fisici. ho scelto dischi che conosco a memoria, in alcuni casi non le migliori registrazioni dal punto di vista tecnico che possiedo, ma ho preferito valutare piu' il lato emozionale che quello puramente tecnico. alcune note di ascolto, in nessun particoalre ordine. dire straits, telegraph road. ottimo impatto, eccellente separazione strumentale, trasparenza e dettaglio, scena un po' dentro la testa, ma e' nel disco. mad season, above. trasparenza e dettaglio impressionanti. bassi possenti ed estesi senza compressione. nils lofgren, acoustic live, si conferma una trasparenza e un dettaglio eccezionali, si sentono letteralmente tutte le corde vibrare una per una. velocita' buona (cfr you e sticks and stone) pink floyd, dsotm. ottima estensione in basso, ottimo impatto. le sveglie di time sono incredibilmente realistiche, e rimangono ben definite anche nel pieno. scena molto estesa in verticale. r. waters, atd. incredibile la trasparenza e la capacita' di restituire il minimo dettaglio, si riesce ad apprezzare ogni piccola sfumatura inserita da Waters.la scena qui appare piu' larga, ma probabilmente e' dovuta alla particolare tecnica di registrazione. ottima anche l'etensione in basso, veramente notevole e con molto impatto e controllo (cfr inizio di what god wants) loreena mckennitt, the book of secrets. si conferma una estensione ed un impatto in basso notevoli per una ES (cfr prologue). qui la scena e' piu' estesa. buona la riproduzione della voce, molto naturale. garbage, version 2.0. si conferma l'ottimo impatto, molto atipico per una ES. ancora grande dettaglio e trasparenza, ottime chitarre, graffianti se serve ma rimanendo ben definite e dettagliate. evanescence, fallen. ancora eccellenti le chitarre. ottima separazione strumentale nei pieno, tutti gli elementi rimangono perfettamente distinguibili. si riesce a seguire benissimo il gioco dei piatti anche nello splash, eccellente. ottima la voce di Amy. f.mercury m.caballe, barcelona. ottima trasparenza e definizione. scena molto ampia, ottima restituzione della orchestra. voci ottime. guitar trio, friday night in SF. ottima velocita', buona microdinamica anche se non a livello di 009 e utopia. definizione e trasparenza eccellenti. 2cellos. eccellente restituzione del cello, molto realistico per timbro ed estensione.la cavata e' resa in modo molto realistico per impatto (cfr. fragile) in generale per ora direi un ottimo combo, con l'unico limite di una certa enfasi sui medio alti che puo' dar fastidio con alcune registrazioni e orecchie (a me da un po' fastidio). per il resto, direi un eccellente entry point nel mondo ES ad un prezzo estremamente concorrenziale. sub judice di una prova piu' approfondita con gli altri ampli, ad una veloce prova con Stax T1W e KGGG direi che il limite di questo combo e' l'ampli. la cuffia scala in modo molto buono al variare dell'ampli, con una eccellente musicalita', trasparenza, dettaglio, velocita', separazione degli strumenti anche in situazioni complesse e completa assenza di distorsioni su tutto lo spettro. stupiscono in modo particolare l'impatto e l'estensione dei bassi, veramente notevoli per una cuffia ES. per ora e' tutto. nei prossimi giorni provero' la cuffia con gli altri ampli, anche a confronto con le altre cuffie in mio possesso attualmente, e s riesco acnhe con gli altri dac che ho in casa. un paio di foto del setup usato
  18. marillion

    Audeze 3F

    Time Left: 1 month and 26 days

    • VENDO
    • Usato

    Vendo Audeze 3f. Ottime condizioni . Driver sostituiti con i nuovi fazor (garanzia scaduta da poco ) . Pads nuovi. Scatola di plastica rigida (non originale ) e cavo XLR Portento Audio inclusi (oltre a cavo originale) spedizione inclusa PS NUOVO PREZZO. Vero affare visto anche il cavo Portento Audio a corredo.

    850.00 EUR

    Roma, Italia - IT

  19. Salve. Chiedo un aiuto per sapere, secondo la vostra opinione, quali cuffie abbiano il maggiore micro dettaglio. Magari consigliando anche il tipo di amplificatore/DAC. Ho una Grado elaborata che, nella mia esigua esperienza di ascolto in cuffie, mi dà soddisfazione. Ma, mi sono chiesto, tra le cuffie aperte, quali sono quelle che abbiano un dettaglio superlativo maggiore delle Grado. Grazie a quanti vorranno contribuire.
  20. mauro16164

    (VT) Vendo ZMF Auteur

    Time Left: 1 month and 26 days

    • VENDO
    • Usato

    Vendo ZMF Auteur pari al nuovo,completa di due cavi e due set di pad.Per averla occorrono mesi,la mia è assolutamente pari al nuovo e con due set di pads.Chiedo 1250 euro spese di spedizione comprese.Nuova costa 1800 euro

    1,250.00 EUR

    Viterbo, VT - IT

  21. beatleman

    Upgradare AKG K550

    Buondì a tutti. Sono sette anni che possiedo una fida AKG K550 compagna di scorribande musicali, ed in questi giorni quasi "primaverili" avrei pensato di prendere in considerazione il fatto di comprarne un altra. Mi piace molto la timbrica ed il suono che ha questa cuffia però, ormai da qualche settimana, serpeggia in me la voglia di upgradarla con qualcosa di superiore, perciò chiedo umilmente qualche consiglio. Non dev'essere per forza di tipo chiuso,ma magari visto che a me piace l'impostazione timbrica della mia penserei di rimanere in casa AKG, ma non è detto,accetto volentieri consigli... Ascolto di tutto, in prevalenza pop,rock,progressive e jazz in tutte le sfumature,come tetto del budget orientativamente intorno ai 400/500 euro. Grazie a chi vorrà rispondermi,buona giornata...🙂
  22. Nomzamo

    Sennheiser hd 599

    Qualche tempo addietro ero alla ricerca di una cuffia aperta che mi soddisfacesse a 360 gradi,dato che la mia esperienza si limitava quasi esclusivamente alle in ear, e poche altre over ear, così mi è capitato di leggere delle buone cose da parte di KnifeEdge(che ringrazio) sulle cuffie in oggetto;le ho comprate e ...che dire, sono rimasto folgorato. Leggere, non scaldano per niente i padiglioni auricolari,suonano in modo molto equilibrato,valide con tutti i generi musicali più o meno... Le ho trovate migliori delle poche che conosco come ad esempio le Beyerdynamic dt 880 o le fidelio x2 e le Beyer aventho ...o le sennheiser serie px. o portapro. Nel ringraziare ancora KnifeEdge per avermele fatte conoscere chiedo a voi tutti:che ne pensate di queste cuffie? Saluti
  23. Centowatt

    Spirit Torino Grande

    Quando al Roma Hi-Fidelity 2019 sono entrato nella stanza di Spirit Torino, ho avuto immediatamente la sensazione di essere tra amici appassionati di musica, il ragazzo che mi ha accolto ha esordito parlandomi di musica, e la cosa mi è subito piaciuta, in un mondo in cui decisamente troppo spesso questa passa in secondo piano, a vantaggio di cavi, amplificatori, diffusori, ecc. Ed è proprio questo il mio fine ultimo, a me piace la musica, tutta, e la ricerca è volta ad ascoltarla al meglio, la musica. Mentre vi scrivo sto ascoltando Piece By Piece di Katie Melua, la mia catena parte da un NAS, un Raspberry Pi 4 con Moode, un DAC Schiit Modi 2 Multibit, un ampli cuffia Schiit Lyr 2 ed in testa ho una cuffia Spirit Torino Grande, oggetto di questa recensione. Quindi non sto qui a fare le pulci alla riproduzione, scrivo e lascio che le note e la voce fluiscano nella mia testa, se lo fa in modo piacevole va bene, se tende ad affaticarmi o addirittura al fastidio, allora ovviamente c’è qualcosa che non va. Diversamente, quando ogni volta spegnere è un dispiacere, allora il tutto va benissimo, a prescindere da nomi, marchi ed elucubrazioni mentali varie. Venendo al dunque, com’è questa Spirit Torino Grande? Mi tolgo subito il peso e vi dico che non sposa i miei gusti di ascolto, un po' perché non è aperta alle medio alte come piace a me, ma più probabilmente perché la mia maturazione nell’ascolto con cuffia non ha ancora terminato il proprio processo di crescita. perché dico così? perché la Grande è un prodotto notevole, costoso è vero, ma si ha la sensazione di esclusività già da quando la si guarda dentro la confezione, le lavorazioni artigianali, i materiali esclusivi come l’alluminio dei padiglioni o l’alcantara traforata dei pad, danno una gran bella sensazione prima ancora di portarle alle orecchie. Già perché poi alla fine non è un soprammobile, serve a riprodurre musica, e lo fà in modo ragguardevole, dettagliata, con una dinamica ed un realismo pazzeschi, le frequenze più basse vengono riprodotte nel giusto modo, con alcuni brani forse un filo eccessive ma potrebbe dipendere dalle registrazioni, lo stacco di batteria all’inizio di Hey you dei Pink Floyd e` potente e frenato come deve essere, e comunque e` doveroso sottolineare che la casa costruttrice garantisce un fine tuning per ogni singola cuffia. Passando al soundstage, questo e` un aspetto, in ambito cuffia, con cui sto ancora prendendo confidenza, pero` balza subito alle orecchie il fatto che non suona assolutamente dentro la testa, la musica e` sulle orecchie, forse, e sottolineo forse, un filo meno bene della HD800S, ma non mi sento di emettere un giudizio definitivo per un attuale limite mio. Le voci poi, sempre giuste, nè avanti e nè indietro, per una gamma media a mio parere sensibilmente migliore di quella della Sennheiser HD800S (il mio riferimento fino a ieri), Katie Melua appunto, ma anche Nina & Villa El Salvador, o Nada (Nada Trio fa le lastre a qualsiasi impianto), e rende merito anche a Coleman Hawkins o ai Weather Report. La gamma alta come detto è l’unico aspetto che non mi ha convinto fino in fondo, a dirla tutta è molto più corretta delle magnetoplanari della Hifiman, però alla fine l’ascolto oltre ad essere fedele, deve anche appagare i proprio gusti ed a me anche se meno realistici, gli alti mi piacciono piu` aperti. C’e` un passaggio che vorrei sottolineare, Confortably Numb e` uno dei miei pezzi preferiti, uno di quelli che alla prima nota gia` mi ha messo di buon umore, una di quelle canzoni che rievocano tanti momenti, tante sensazioni, tanti ricordi. Bene, arrivati al minuto 5 David Gilmour entra con l’assolo di chitarra, molto, troppo spesso l’entrata e` assai morbida, anche negli impianti stereo con diffusori, con la Grande invece e` pazzesca, l’ingresso della chitarra e` netto, deciso, prepotente come deve essere, tanto da avermi emozionato come non mi succedeva da tempo ascoltando il pezzo. Queste secondo me sono le cose che ti fanno dire che hai speso bene i tuoi soldi. Aspetti non legati all’ascolto ma che meritano attenzione sono, la piacevole sensazione quando la si indossa, nonostante un peso importante e` ottimamente bilanciata e non affaticante. I pad in alcantara traforata, anche dopo 3 ore di ascolto ininterrotto, non accennano ad alcun fastidio, nè epidermico e nè di eccessivo calore, oppure i padiglioni che ruotano a 360 gradi, che si adattano alla testa praticamente di chiunque, inoltre quando uno le toglie per rispondere al telefono per esempio, le puo` poggiare sui pad e non sente il, per me, fastidiosissimo toc della struttura della cuffia che poggia sul ripiano. Avendo il cavo terminato con un connettore da 6.3mm, non ho avuto modo di provare la Grande nè con il DAP e nè con il telefonino, anche se dubito che uno compri una cuffia del genere per portarla in giro, e comunque collegarla al telefonino dovrebbe essere vietato dalla legge! Però sono sicuro che con il DAP suonerebbero bene, con il Lyr 2 (circa 6W su 32 ohm) in low gain a metà corsa, il volume a ore 12 è già sufficiente per dare ampiamente fastidio a chi ci sta vicino, questo per dire che non necessita per forza di potenze elevate, ovvio che poi se ci si vuole divertire, dalla Toccata e Fuga ai Kiss, basta ruotare la manopola e lì sono legnate sulle orecchie, ma sempre controllate, senza mai una distorsione che faccia pensare di abbassare il livello di decibel. Adesso sono passato a Rag Doll degli Aerosmith ad un volume da “spaccatimpani”, e questo è un grande problema, il suono esce talmente indistorto e controllato che non si ha il campanellino d’allarme che si sta esagerando, e bisogna fare attenzione a non rovinarsi l’udito. Questo pezzo non è una buona registrazione e la cuffia ce lo dice chiaramente, ma muovo i piedi e la testa come uno di 14 anni (quando invece ne ho tre volte tanto). Un’ultima nota per il cavo in dotazione con questa confezione, un Viablue sbilanciato, non ho modo di fare confronti ma ho la sensazione che si possa fare meglio, forse non a caso ho letto di una collaborazione con la Portento Audio. Concludendo, 10 giorni di full immersion con questa Spirit Torino Grande, mi hanno fatto capire che in questo ambito ho ancora tanto da imparare, ma allo stesso tempo ho fissato dei parametri importanti. Questo è un prodotto artigianale, l’azienda, con il titolare in testa, è “l’amico della porta accanto”, grandi appassionati che progettano e realizzano autentiche opere d’arte italiane, sempre disponibili per le personalizzazioni, tanto estetiche quanto sonore, per adattare il singolo prodotto alle esigenze del cliente, prima e dopo la vendita. Circa duemila Euro per portarsela a casa, non sono affatto pochi, ma allo stesso tempo non si sta acquistando un prodotto della grande produzione, poter telefonare a chi l’ha progettata per chiedergli un consiglio, ha davvero un valore inestimabile, senza parlare del fine tuning che rende ogni singola cuffia un prodotto unico e perfettamente calzato sulle esigenze del cliente, mi viene da sorridere a pensare di chiamare Sennheiser (giusto per citare un marchio noto a tutti) e chiedere di avere su una cuffia un basso leggermente meno presente o una serigrafia con le proprie iniziali! Per il momento questo matrimonio non si fara`, come detto piu` per un limite mio che della cuffia, ma continuero` a seguire quest’azienda perche` sono strasicuro che diventeremo amici in futuro. Perche`? Perche` sul fronte del suono e` una cuffia assai precisa e puntuale, senza fronzoli e senza effetti speciali, non la indossi e dici wow, fa del tutto per avvicinarsi all’ascolto live, vero, esattamente come sarebbe in un teatro o in un jazz club, per cui se cerchiamo l’alta fedelta` in senso assoluto, non puo` che essere una delle migliori candidate sul mercato, senza se e senza ma. Spero di non avervi annoiato.
  24. Buona sera, chiedo scusa, mi permetto da novellino di rivolgervi una domanda, cortesemente, sapreste indicarmi un buon amp/preamp da collegare ad un DAC Pre Box S2 Digital per pilotare delle Beyerdynamic DT 1990 Pro con 250 ohm in sbilanciato che permetta di godere di un suono neutro, fedele al DAC, senza colorazioni e senza fruscii di fondo, stando sotto i 500 euro? Ringrazio in anticipo e mi scuso se la domanda dovesse essere sciocca o non fattibile, perdonate l'inesperienza.
  25. Buonasera. Ho un Dragonfly black con degli auricolari shure 215, ma non sono soddisfatto dalla resa. Mi consigliate delle cuffie aperte over ear da usare con il Dragonfly Black? Ascolto tutto, tranne metal, da spotify e tidal. Budget max 200 euro. Mi hanno consigliato già di usare il df come dac e comprare uno schiit magni, per avere più scelta di cuffie, ma se mi consigliate qualcosa da abbinare direttamente al df black è meglio, Grazie a tutti.

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