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Trovato 29 risultati

  1. cultura generale Il mais OGM è sicuro

    Il mais geneticamente modificato permette di aumentare le rese, riducendo anche il contenuto del cereale in micotossine rispetto alla controparte non GM. Inoltre il suo uso non ha un impatto significativo sulle popolazioni di insetti che non sono parassiti della pianta. A stabilirlo è la più ampia meta-analisi mai realizzata su oltre vent'anni di studi su questa coltura geneticamente modificato. Uno studio che ha analizzato i dati raccolti in 21 anni di studi sull'impatto agro-ambientale del mais geneticamente modificato ha stabiliti che apporta chiari benefici in termini di aumento della resa e della qualità dei cereali e che riduce efficacemente le popolazioni di insetti parassiti contro cui è stato creato, senza produrre invece effetti significativi sulla biodiversità delle altre comunità di insetti. Lo studio - condotto da ricercatori della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e dell'Università di Pisa e pubblicato su "Scientific Reports" ha preso in esame la letteratura scientifica sottoposta a peer review apparsa fra il 1996 e il 2016, per un totale di 6006 pubblicazioni. I tratti geneticamente modificati (GM) introdotti nelle principali colture - come mais, soia e cotone - vanno dalla tolleranza agli erbicidi alla resistenza agli insetti. Il mais è la pianta per cui sono disponibili varietà con il maggior numero di tratti geneticamente modificati, singoli o in combinazione, ed è la seconda coltura GM più importante dopo la soia. Dalla loro prima commercializzazione nel 19961, le colture geneticamente modificate si sono rapidamente diffuse in molti paesi: nel 2016, la coltivazione del mais GM ha interessato ben 53,6 milioni di ettari di mais, ossia circa un terzo di tutta la superficie coltivata a mais in tutto il mondo (185,1 milioni di ettari). Tuttavia, a dispetto della loro coltivazione estensiva e un numero considerevole di relazioni scientifiche sulle colture GM, le preoccupazioni sulla loro sicurezza hanno indotto diverse nazioni (38, tra cui 19 in Europa) a vietarne la coltivazione, pur consentendo l'importazione di alimenti e mangimi derivati o costituiti da piante geneticamente modificate. Lo studio di Pellegrino e colleghi ha rilevato uno spiccato effetto del mais GM sulle popolazioni dei parassiti, che diminuiscono notevolmente. Per esempio, nel caso della Diabrotica, un coleottero originario degli Stati Uniti - dove ogni anno causa danni per un miliardo di dollari - si osserva una riduzione della presenza dell'89,7 per cento. Le popolazioni di quasi tutti gli insetti non parassiti non hanno invece subito modificazioni, con la parziale eccezione dei braconidi (una famiglia di imenotteri), che sono diminuiti, e dei cicadellidi, che sono aumentati. Il mais GM è sicuro e rende di più Ogni anno la Diabrotica provoca enormi danni alle colture di mais. (Nowlan Freese, Max Planck Institute for Chemical Ecology) Anche la qualità del mais GM è apparsa buona e con un contenuto di micotossine inferiore dal 28,8 al 36,5 per cento. (Le micotossine sono sostanze tossiche e cancerogene rilasciate dai funghi.) Il tenore più basso di micotossine - osservano gli autori - sembra correlato al minore numero di attacchi degli insetti, che facilitano la colonizzazione fungina agendo come vettori delle spore. Per quanto riguarda infine le rese del mais GM, queste variano in relazione alla specifica varietà usata, con un aumento compreso fra il 5,6 e il 24,5 per cento. Gli aumenti maggiori riguardano le varietà in cui sono stati modificati geneticamente da due a quattro tratti, probabilmente per la maggiore protezione fitosanitaria complessiva ottenuta.
  2. Nome Evento: Mostra designer Fornasetti, Roma Autore Evento: siebrand Calendario: Calendario Eventi Data Evento: 16/12/2017 00:00 to 06/05/2018 00:00 Per celebrare il ventennale dell’apertura al pubblico, Palazzo Altemps ospita la mostra Citazioni pratiche. Fornasetti a Palazzo Altemps. In partenza dal 16 dicembre e visitabile fino al 6 maggio 2018, l’esposizione è promossa dal Museo Nazionale Romano con Electa e ideata dal Triennale Design Museum di Milano e Fornasetti. L’intervento espositivo e gli allestimenti sono ideati da Barnaba Fornasetti, Direttore artistico dell’Atelier Fornasetti, e da Valeria Manzi, consulente per i progetti culturali. La curatela della mostra è affidata a Silvana Annicchiarico, Direttore del Triennale Design Museum, e Alessandra Capodiferro, Responsabile del Museo di Palazzo Altemps. L’arte onirica e irriverente di Piero Fornasetti si confronta e dialoga con l’antica collezione permanente di sculture e gli spazi di Palazzo Altemps, per un percorso attraverso 800 pezzi, dal cortile alle stanze affrescate, passando per il teatro, che testimoniano il genio creativo del prolifico Maestro. http://icondesign.it/news/mostra-fornasetti-roma/ e anche: http://www.elledecor.it/design/mostra-fornasetti-roma-palazzo-altemps Mostra designer Fornasetti, Roma
  3. cultura generale Dieta gruppo sanguigno...

    Qualcuno di voi la segue? benefici? Ho letto qualcosa del dottor Mozzi.
  4. cultura generale Lessico e neologismi

    Ci sono tutta una seria di neologismi (alcuni spesso usati dai media), o anche semplicemente locuzioni generali, spesso abusati, che a volte finiscono per essere almeno per me, ma per quanto mi risulta anche per qualcun altro, sgradevoli o irritanti. Vogliamo farne una lista di quelli che abolireste volentieri? Inizio io: apericena eccellenza italiana "oi" quando si risponde al telefono ciaone messaggiare
  5. Dalla primavera del 2018 accesso illimitato ai cittadini romani con MiC, la card annuale a 5 euro per visitare i Musei Civici. Dalla primavera del 2018 i cittadini potranno entrare in tutti i musei civici semplicemente acquistando la nuova tessera Mic che, al costo di 5 euro, darà diritto per 12 mesi all’ingresso illimitato in tutti i siti del sistema Musei in Comune, includendo la possibilità di visitare anche le mostre in corso di svolgimento. L’agevolazione è riservata ai residenti a Roma permanenti e temporanei. Questo è quanto stabilito da un emendamento alla delibera propedeutica al Bilancio 2018-2020 che fissa i costi per i "servizi pubblici a domanda individuale", introdotto dalla Giunta e approvato oggi in Assemblea Capitolina. I Musei interessati dall’iniziativa sono: Musei Capitolini, Museo dell’Ara Pacis, Museo dei Fori Imperiali – Mercati di Traiano, Museo di Roma, Museo di Roma in Trastevere, Galleria d’Arte Moderna, Museo della Centrale Montemartini, Musei di Villa Torlonia, Museo di Zoologia, che vanno ad aggiungersi a quelli che già oggi sono a ingresso completamente gratuito (Museo Napoleonico, Museo di scultura antica Giovanni Barracco, Museo Carlo Bilotti, Museo Canonica, Museo delle Mura, Museo della Repubblica Romana e della Memoria garibaldina, Villa di Massenzio e Museo di Casal de’ Pazzi). È questa la prima grande novità con cui Roma si prepara a celebrare il 2018, Anno Europeo del Patrimonio Culturale. http://www.museiincomuneroma.it/it/notizie/carta-mic se non ho capito male è valida anche per le mostre diverse da quelle "residenti" nei vari musei compresi nel gruppo.
  6. cultura generale Mostra Arciboldo

    Chi sa parli, domenica vorrei vederla vale la pena? Grazie
  7. cultura generale Amazon logistics

    Nuovi corrieri che passano e non lasciano, pare sia giusto così, alcun messaggio di mancata consegna. Non provano neanche a ritornare successivamente, ma soltanto il giorno dopo. Prima consegna oggi alle ore 9,00. Senza parole, sempre peggio
  8. Salve a tutti, qualcuno ha notizie su questa banconota? Fronte: Retro:
  9. cultura generale L'italia e gli ebrei

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/01/26/leggi-razziali-cosi-mussolini-decise-che-gli-ebrei-erano-senza-diritti-ecco-tutti-i-divieti-che-anticiparono-le-deportazioni/4087312/ C'era anche un decreto con il divieto di allevare piccioni. Di tutte le razze
  10. cultura generale Internet senza linea telefonica

    Ho deciso di togliere la linea telefonica mantenendo solo internet e gradirei un parere sulle migliori e più affidabili offerte soprattutto da chi abbia fatto la stessa scelta. Attualmente ho un contratto con TIM. Grazie
  11. cultura generale La Terra piatta

    Forse non tutti sanno che l'Uomo ha subito capito che la Terra è sferica. Già nella Bibbia è definita globo. Platone e Aristotele la davano come conoscenza comune. Eratostene, il povero Beta, ne calcolò la circonferenza con straordinaria precisione. L'Islam, fin dai suoi albori, calcolò la distanza di un punto da La Mecca considerando la curvatura terrestre. Tommaso e Agostino non avevano dubbi in proposito. Poi Colombo e i grandi navigatori circumnavigarono allegramente il globo. Praticamente nessuno mai ha pensato che la Terra fosse piatta, anzi più di 2000 anni fa ne fu anche misurata la circonferenza. Ma allora da dove esce la storia della Terra piatta?
  12. cultura generale Un Sacco di Risposte..

    Alla destra del titolo del thread dedicato a Burioni, c'è un rettangolino arancione con scritto "discussione calda": posizionandovi sopra il mouse appare un rettangolino nero con su scritto "questa discussione ha ricevuto un sacco di risposte" UN SACCO DI RISPOSTE?!? Ma comu parrati! qua c'è gente che ha fatto il classico. Opzioni più eleganti e formali sarebbero più auspicabili.. Eh su.. poi sul thread dedicato al Bonvivant più famoso per giunta... Un po' di rispetto..
  13. oramai scegliere un notebook è un incubo, bei tempi quelli in cui se eri ricco prendevi un toshiba oppure ti accontentavi.
  14. cultura generale Intelligenza artificiale e singolarità

    L’università di Stanford ha realizzato un test per misurare le abilità delle intelligenze artificiali, per quanto riguarda la comprensione dei testi. E per la prima volta, due software basati sull’apprendimento automatico hanno ottenuto punteggi superiori degli esseri umani. La prima a battere i lettori in carne ed ossa è un’intelligenza artificiale sviluppata da Alibaba, la seconda invece, è stata progettata da Microsoft. Il programma del colosso cinese ha ottenuto un punteggio di 82.44 contro quello del partecipante umano di 82.304, mentre il giorno dopo l’A.I della compagnia di Redmond ha ottenuto un risultato di 82.650. Durante il test , ai partecipanti sono state fatte più di 100mila domande su 500 articoli di Wikipedia letti in precedenza. Senza dimenticare un quiz, considerato uno dei più autorevoli indicatori delle capacità di lettura al mondo. Insomma, si tratta di uno strumento di valutazione disegnato per valutare se i modelli di apprendimento automatico su cui sono basate le intelligenze artificiali possono elaborare grandi quantità di informazioni per poter fornire risposte precise alle domande. «La nostra A.I utilizza un sistema di elaborazione del linguaggio naturale: significa che a domande oggettive, come ad esempio “cosa causa la pioggia”, le macchine possono rispondere in maniera molto precisa», ha spiegato uno dei creatori dell’intelligenza artificiale di Alibaba Luo Si, in una dichiarazioneufficiale. E negli ultimi anni, la compagnia cinese guidata da Jack Ma ha puntato molto sullo sviluppo dei sistemi di apprendimento delle macchine. Infatti, lo scorso ottobre Alibaba aveva annunciato il suo piano di 15 miliardi di investimenti su settori come internet delle cose, computer quantici e appunto intelligenze artificiali. E una tecnologia come quella sottoposta al test può essere per innumerevoli scopi: «Dal servizio clienti alla consulenza medica online», spiega Luo Si. i dettagli qui: vi consiglio di farci un giro, molto interessante https://rajpurkar.github.io/SQuAD-explorer/
  15. Continua la riforma scolastica con obiettivi mutati e, ovviamente, ridotti. Nuove tecniche e nuove guide che dovrebbero permettere allo studente di raggiungere una migliore capacità di sintesi. Se non siete d’accordo siete vecchi. Ciò che conta oggi è che il messaggio deve essere composto in un linguaggio semplice e comprensibile atto a denotare una acquisita capacità di sintesi. Vorrei essere ottimista ma, un po’ di esperienza e di anni trascorsi nella scuola, mi lasciano molto diffidente. A mio avviso, poi, ricorrere a termini quali “Pars destruens e pars construens, debating chambers, fake news e false retoriche”, eccetera per avvalorare e rinforzare una tesi un po’ debole e bella solo in teoria ma che lascia trapelare molti vuoti a perdere, non aiuta. http://www.lastampa.it/2018/01/17/cultura/opinioni/editoriali/addio-al-tema-letterario-la-scuola-infrange-lultimo-tab-X3F8zSruvHFawMlP1oDanM/pagina.html
  16. cultura generale Accantonare piccole somme per i figli

    Buongiorno, tralasciando mattonelle e materassi, quale potrebbe essere un metodo sicuro e semplice per tenere qualche soldino da parte per i figli? Diciamo, partire con un migliaio di euro e poi via via i vari regalini: compleanni, Natale ecc. Una volta c'era il libretto postale, oggi?
  17. cultura generale Centri assistenza

    Buongiorno a tutti, Volevo chiedervi un parere,secondo la vostra esperienza in merito quali sono i tempi di attesa per una riparazione in un centro assistenza? Nel mio caso ho portato personalmente un integrato da riparare inizio dicembre,a tutt'oggi ancora non mi hanno detto niente,secondo voi è normale l'attesa? Roberto.
  18. cultura generale Se un oggetto non viene venduto su Ebay

    Vorrei inserire qualche cosa da vendere su Ebay. Considerato che si tratterà di cose di poco conto e se queste , dopo la scadenza, non vengono vendute, bisogna lo stesso pagare le commissioni su Ebay? Chiedo questo perché doverci rimettere pure dei soldi a fronte di una mancata ( piccola ) vendita, mi sembra una cosa stupida. Ad essere più preciso, oltre 10 anni fa, ho inserito più di un oggetto da vendere ed uno in particolare si aggirava intorno alle 2000 euro. Nulla di questo fu venduto e la cosa apparentemente finì lì. Qualche tempo dopo mi arrivò a casa una comunicazione da parte di intrum giustitia un importo da pagare di 70 euro. Lo so, in pratica mi sono risposto da solo, ma vorrei sapere esattamente come funziona. Faccio un altro recente esempio: ultimamente ho visto sempre su Ebay un oggetto che mi interessava dal costo di qualche centinaio di euro e considerata la delicatezza, ho chiesto al vendtore se avevo la possibilità di ritirarlo di persona, dopo, ovviamente, essermelo aggiudicato. Il negoziante mi ha detto che potevo avere uno sconto di qualche decina di euro se non si passava tramite Ebay. In pratica ha chiuso l'inserzione anticipatamente ed in questo modo, mi ha detto, non avrebbe dovuto pagare le commissioni. In definitiva non ho capito come funziona. Forse quando, a suo tempo, ho inserito la mia privata inserzione, ho pagato perché non ho chiuso il tutto in anticipo prima della scadenza? Fatemi sapere... Grazie.
  19. cultura generale Qualcosa funziona

    Nelle peregrinazioni che toccano a tutti quanti per scegliere il futuro percorso scolastico della prole ho potuto constatare che ci sono realtà che inducono ad un moderato ottimismo http://www.itis.biella.it/ nonostante il non felice periodo economico i diplomati volenterosi, che non vogliono proseguire negli studi, si collocano molto rapidamente nel mondo del lavoro.
  20. cultura generale Influenza: un' Odissea

    Sono a casa da ieri con l'influenza. Ma è da lunedì che sto male. Nel giro di un giorno l'ho attaccata a mia moglie e a mia figlia... Complice il forzato fancazzismo, ne ho approfittato per rivedermi tutte le puntate dell'Odissea del 69 trasmessa dalla RAI. A colori... Bellissimo. Avevo solo i ricordi di bambino... specie per la puntata con Polifemo... Ne sono rimasto affascinato. Aloha Mattia
  21. cultura generale Caravaggio a palazzo reale Milano

    Da giorni non riesco a contattare nessuno, né a prenotare online, tutto finito. Poi ci si lamenta per l'indifferenza verso l'arte. :-( Quando le cose sono interessanti il pubblico apprezza
  22. cultura generale "Così Eduardo ha ucciso Pulcinella" (Corriere della Sera, 1994)

    quello che segue è un vecchio articolo-intervista a Roberto De Simone apparso sul Corriere della sera nel lontano 1994 e forse può essere, ancora oggi, spunto e sollecitazione per una discussione, anco pe' nu penziere, s'accettano financo quisquiglie e pinzillacchere. Coraggio! "così Eduardo ha ucciso Pulcinella" "E Napoli murette 'e disperazione". Così si conclude la fiaba di Mamma Draga, una mamma cattiva con una figlia brutta e una figliastra bellissma che voleva bruciare viva. Uno zio Orco con la testa piena di pidocchi e di altri insetti, i poteri magici di un anello, una lupa, una gatta, un pozzo, "nu bellu giovane", uno scambio di persone tra la bella figliastra, chiusa in un tino, e la brutta figlia sulla cui fronte pende un orribile membro d'asino. E poi la fine dell'incubo: quando la Mamma Draga si accorge che per sbaglio ha bruciato la figlia, "se sceppaie 'a faccia, e murette 'e disperazione". Si graffiò la faccia e morì. Sono novantanove le fiabe campane raccolte e tradotte da Roberto De Simone in due volumi dei Millenni Einaudi. Il regista, compositore, etnomusicologo, attore, già direttore artistico del teatro San Carlo, autore nel '76 dell'indimenticabile favola in musica La Gatta Cenerentola, tanto per ricordare una sola delle sue tante opere. Sessantun anni, si aggira piccolo e dritto nel suo appartamento di Posillipo pieno di statue e statuette, quadri di santi e di madonne, suppellettili, libri e preziosi. Apre un armadio e tira fuori sacchetti di plastica con centinaia di nastri registrati dalla viva voce di vecchi narratori popolari in circa vent'anni di lavoro: 'A Bella Infinita, Sarciniello, 'A vecchiarella e 'o suricillo, 'O Tignusiello e tante altre storie. Napoli canta, Napoli conta, racconta. E proprio mentre vanno in libreria le fiabe campane di De Simone, esce da Adelphi, nella traduzione di Ruggero Guarini, quello che Croce definì il più bel libro del barocco italiano, il Cunto de li cunti di Giambattista Basile: come scrisse Calvino, "il sogno d'un deforme Shakespeare partenopeo". Un sogno che si ispirava proprio alla tradizione popolare. Parlando con De Simone, si passa dalle fiabe a Basile, da Scarpetta ai "guasti" provocati da Eduardo sulla tradizione della maschera. Allora, Roberto De Simone, com'è cominciato questo suo lavoro? "Giravo per la provincia durante le occasioni rituali e le feste in compagnia di altri studiosi, e ho avuto la fortuna di imbattermi in narratori strepitosi. A un certo punto un mio allievo dell'Accademia di Belle Arti mi ha detto: Professore, venga a sentire Zaccariello. Mi sono trovato di fronte a un monumento, era uno dei pochissimi narratori abilitati dalla comunità a raccontare in pubblico: una grande teatralità epica, la forza di miti che non spariscono in un giorno come quelli televisivi, come Batman. Mi accorsi subito che quel che distingue una fiaba campana è lo stile". E i caratteri comuni alla tradizione? "A differenza dei testi letterari, per esempio quelli di Basile, ci sono poche metafore, non ci sono mai chiuse con proverbi, non ci sono descrizioni di ambienti o di personaggi. Il brutto è brutto e il bello è bello. La fiaba offre elementi essenziali come il sogno: si può sognare di essere in una stanza ma non si saprà il colore delle pareti. La fiaba rimanda a segni sacrali: era bella come il sole, come un fiore, era brutta come un demonio. Il vestito bello è quello con la luna davanti, o con tutte le stelle del cielo, o con i pesci del mare. Non c'è rappresentazione, in genere. Poi, certo, ci sono i caratteri locali...". E quali sono i tratti più appariscenti delle fiabe campane? "Direi che sono tre. Innanzitutto l'erotismo, presente in tutta una serie di "racconti proibiti", con risvolti anche incestuosi. Poi c'è la tendenza al riso, l'ironia, la comicità. Infine il rapporto costante con i morti: la fiaba campana è un percorso nel mondo dei morti. Queste fiabe sono rapsodie, motivi e temi si mescolano e tornano dall'una all'altra". E alla comicità quanto contribuisce l'abilità del narratore? "Certo, il riso viene scatenato attraverso la parola, la gestualità, l'arguzia. Ma l'ironia e la propensione al riso sembrano essere componenti costanti della tradizione, anche se emergono a diversi livelli. In area casertana, dove registrai alcune favole narrate da donne che lavoravano la canapa, mi sorprese il loro riso irrefrenabile: si ricreava il clima di Basile. Per esempio, raccontando la storia di un ragazzo sciocco che ingravida una principessa mediante una formula magica, continuavano a inserire battute di spirito senza mai abassare il tono alla volgarità. Il fatto che nella fiaba fosse la donna a far rinsavire un uomo sciocco, scatenava nelle narrattrici continue battute e motti di spirito. Un altro esempio di ironia si ha nella favola su Virgilio, dove un mago fa spegnere tutti i fuochi e fa accendere una fiamma che sta tra le gambe della donna...". Ma la riaccensione e lo spegnimento dei fuochi e' un rito arcaico molto diffuso. "Sì, il fuoco rimanda al sole, all'anno nuovo, al calore come rigenerazione di vita e viene attribuito alla donna. Nella cultura egizia ci sono immagini di dei che partoriscono il sole. Quelle campane sono fiabe molto solari. Nella Gatta Cenerentola, la ragazza perde la scarpetta a mezzogiorno. E' un'ora di passaggio che segna una lacerazione tra morti e vivi, tra uomini e dei". Nelle fiabe campane compaiono più donne che uomini. C'è un repertorio maschile e uno femminile? "No, uomini e donne sono intercambiabili. Ma il narratore spesso si sente coinvolto nella vicenda fino a farne una storia autobiografica e a inserirsi come personaggio. Bisogna capire che la fiaba è un racconto narrato da un preciso esecutore in quella precisa giornata. Lo stesso esecutore, in altre circostanze, potrebbe omettere delle parti e aggiungerne altre che fanno ugualmente parte della tradizione. Da qui nascono i problemi per chiunque si proponga di trascrivere quei testi orali". Il sottotitolo della sua raccolta allude alle "dieci notti". Di che cosa si tratta? "Sono le notti che passano tra l'Epifania e la festa di Sant'Ambrogio Abate, giorno di inizio del Carnevale. Per dieci notti consecutive la gente si radunava nei cortili mangiando maccheroni e castagne lesse, una pietanza rituale, e i narratori, che a volte erano anche i maghi e le autorità culturali della comunità, raccontavano le loro storie. Questo rito è durato in Campania fino a quarant'anni fa circa". "La Gatta Cenerentola" nacque da queste ricerche sul territorio? "La Gatta Cenerentola aveva lo scopo di visualizzare l'immaginario collettivo della Campania. Era una reazione all'eduardismo linguistico e teatrale di maniera". Cioè? "Guardi, il linguaggio eduardiano è un linguaggio costruito e sperimentato da un teatrante che era contemporaneamente autore e attore dei propri drammi, a differenza di una grande tradizione napoletana, durata fino a meta'Ottocento, in cui l'autore, vero letterato, per lo più non coincideva con l'attore. Anche scrivendo un'opera teatrale in dialetto si teneva conto di una tradizione letteraria secolare. Con l'unità d'Italia il dialetto diventa sottocultura, viene tradito. Ecco Di Giacomo, Petito, Scarpetta, Viviani, Eduardo. Il dialetto usato da Eduardo era quello quotidiano che faceva parte della sua esperienza, quella della piccola borghesia napoletana di inizio secolo. Quindi molto ridotto. Inoltre Eduardo nei suoi drammi ha voluto italianizzare il dialetto per renderlo più comprensibile alla comunità italiana". Ma che cosa intende quando parla di manierismo eduardiano? "Eduardo ha creato un tipo di dialetto ad hoc per il suo teatro piccolo borghese. Dopo, il suo teatro è assurto a modello ed è diventato l'unica esperienza praticabile. Per cui è venuto a crearsi una specie di manierismo eduardiano, in cui si ricalca una presunta naturalità del parlare, un minimalismo pronunciato con il massimo della "verità". Al contrario delle fiabe napoletane, dove il linguaggio non è quello quotidiano ma fa parte di una ritualizzazione. I vecchi attori del teatro comico o della sceneggiata parlavano questa lingua. Io non nego la legittimità del teatro eduardiano, per carità. Ma che quello diventi un modello significa appiattire tutto. Anche perché è molto facile, molto imitabile e porta a un travisamento: chiunque può mettersi a scrivere come Eduardo...". Insomma, Eduardo ha fatto terra bruciata... " Intendiamoci, come attore era grandissimo, pur non essendo un attore comico tradizionale. Ma appiattendo la lingua, è stato la causa della totale perdita della scuola di attori napoletani. I nuovi attori hanno tutti seguito il suo modello, che è diventato il modello dell'ufficialità, accettato in Italia e all'estero. I vecchi sono entrati in crisi perché recitavano in tutt'altro modo. Non era la recitazione sottovoce, del sommesso, del chiuso in quattro pareti, tipica di Eduardo, era una recitazione tenuta alta, con grande gestualità, da comici dell'arte. E' chiaro che all'interno del teatro di Eduardo questi attori non potevano funzionare. E' successo che alcuni si sono adeguati, essendo grandi professionisti; i giovani hanno dimenticato la tradizione. Ora è difficilissimo trovare attori capaci di recitare una commedia di Petito per cui ci vorrebbero comici di vecchio stampo, i Gino Maringola, per intenderci". Dunque, con "La Gatta Cenerentola" lei ha voluto recuperare la tradizione del teatro napoletano? "Con La Gatta Cenerentola sono voluto tornare alla recitazione di alto tono, un po' sguaiata, che non facesse capo al naturalismo di Eduardo, ma a un'epicità e a un'esagerazione del testo com'è nella tradizione del teatro rituale, dei comici dell' arte, della maschera. L' ultima maschera napoletana, in fondo, è stata quella di Totò, erede di Pulcinella". Come si presenta Pulcinella nella tradizione? "Pulcinella ha una doppia vita. C'è il Pulcinella dell'immaginario collettivo, che ha tutti i caratteri di una antica divinità, sia pure degradata. C'è una fiaba che ci fa intravedere i suoi caratteri sacrali: l'androginia, la natura di volatile, le sue relazioni con il mondo dei morti. In origine era una maschera rituale che non aveva niente a che vedere con il teatro. Ma come tutte le maschere, dopo è stato inserito nel teatro dei comici dell'arte, pur conservando talvolta i suoi caratteri sacrali. Nell'Ottocento è diventato una maschera piccolo borghese e in Scarpetta ha perso ormai tutte le connotazioni rituali diventando un napoletano medio come Felice Sciusciammocca". perché Totò è l'erede di Pulcinella? "perché il suo linguaggio non è un linguaggio di battuta ma è un atteggiamento culturale, direi. Totò è l'ultimo grande comico dell'arte che abbiamo avuto. Non è importante quel che dice ma come lo dice. Lo stesso Peppino aveva molte affinità con la maschera piuttosto che con il realismo quotidiano di suo fratello. Non per niente fa da spalla a Totò, mentre Eduardo e Totò non si incontrano mai, sono incompatibili. Sarebbe un assurdo far recitare Pulcinella da un Eduardo Cupiello. Eppure forse verso la fine Eduardo capì, tant'è vero che tradusse La tempesta di Shakespeare in napoletano del Seicento. Probabilmente cominciava ad avere qualche perplessità sul suo teatro della naturalezza". --------------- PS Un grazie da noi tutti a Gianluca Port (il sole è fatto rosso) che anni e anni addietro segnalò su questi lidi proprio questo articolo; ed io fortunatamente ne presi nota opportuna "archiviandolo a modo mio". Cia' Gianlù, se ci sei batti un colpo!
  23. cultura generale Divorzio: linea guida?

    Una carissima amica di origine cubana vuole divorziare dal marito. Questa la situazione sintetizzata in punti: - sposati da più di 20 anni in regime di separazione dei beni - 2 figli (21 e 13 anni rispettivamente) - cointestatari di un appartamento di cui lui sta terminando di pagare un mutuo (la rata è di circa 12.000 euro / anno) - separati in casa da almeno 2 anni - lui professionista in ambito medico (odontoiatrico-dentistico), con probabile ottime percentuali di reddito da "nero". - lei diplomata a Cuba, e diplomata in Italia come Operatrice Socio Sanitaria (il marito avrebbe voluto seguisse esclusivamente la famiglia per renderla ancora più dipendente da lui) e da alcuni anni lavora con orario part time presso cooperative seguendo ragazzi autistici con un reddito che potete immaginare (pochi migliaia di euro all'anno). Con quanto guadagnato ha creato un piccolo conto corrente da cui preleva per le sue spese (auto, assicurazioni ecc) - lui ha sempre celato alla moglie tutto quello che riguarda il suo regime economico, facendole intendere che guadagna poco più di lei (la posta l'ha dirottata da subito verso uno dei suoi studi) e che tutto quello che guadagna lo fa transitare alla famiglia - fino a prima della separazione le dava 800 euro al mese per le spese famigliari, per qualsiasi spesa ulteriore interveniva il marito. - da quando la situazione "separazione" è conclamata ed irreversibile le spese sono tutte sotto il diretto controllo del marito. Lui per chiudere la questione ha proposto la vendita della casa e la semplice spartizione del ricavato. Ed ultimamente, allo scopo di avere i figli dalla sua parte, sta elargendo regali a destra e a manca - auto nuova alla primogenita, vestiario al piccolo ecc. ecc. (cosa mai accaduta prima), fra l'altro continuando a sottolineare loto che la madre è la responsabile della loro rottura, colei che vuole sfasciare la famiglia. Lei vorrebbe divorziare e ha richiesto un piccolo appartamento e un minimo di sostentamento economico finché non avrà fra le mani un lavoro più dignitoso a livello economico, richiesta a cui ovviamente il marito si è rifiutato. Quale è l'iter giudiziario e quali sono le prospettive che ha davanti, considerando che un accordo in via pacifica sembra impossibile allo stato attuale?
  24. cultura generale Il poeta è un fingitore (sequel)

    Deux Fittur' O capitone, capiton fiero e fuggitivo Abbandona il buio anfratto sotto la lavatrice Vieni, vieni a prenderti il perdon, giulivo Prima ch' io invochi la defunta tua genitrice!
  25. Ho letto stamane sulla Stampa un breve articolo sulla moschea Shah Ceragh di Shiraz, in Iran (prima di oggi, confesso, a me del tutto sconosciuta). Non mi sembra il caso il riesumare le interminabili querelle sulla superiorità dell'arte occidentale. Penso ogni tanto bisognerebbe guardare a questi prodigi dell'arte musulmana senza subito andare con la mente alla nostra cappella Sistina o al nostro Pantheon. Da quanto percepisco dalle immagini, mi pare una moschea di straordinaria bellezza. Un turbinio di luci che riproducono un firmamento di stelle non importa da quale Dio voluto con tanta magnificenza. Gli umani, di qualunque colore essi siano, ne sono gli artefici. Qualcuno ha avuto modo di vederla dal vivo? http://www.lastampa.it/2017/12/23/societa/viaggi/mondo/in-iran-c-una-moschea-che-custodisce-al-suo-interno-un-firmamento-di-stelle-Y8dPiMYQv4q4MrSpsEt4CO/pagina.html Per chi volesse vedere altre immagini della moschea, ho trovato anche quest'altro articolo: http://www.vanillamagazine.it/shah-ceragh-la-lucente-moschea-dei-1000-specchi-in-iran/

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Melius Club è il ritrovo dei cultori di tutte le passioni sospese tra arte e tecnica, appassionati sempre alla ricerca del miglioramento. Melius Club è l'esclusivo spazio web dove coltivare la propria passione, condividere informazioni, raccontare esperienze, valutare prodotti e soluzioni col supporto attivo della comunità degli appassionati.

Riproduzione audio e video, fotografia, musica, dischi, concerti, cinema, teatro, collezionismo e restauro di preziose apparecchiature vintage: qui su Melius hanno spazio tutte le passioni.

 

 

Il servizio web Melius.Club viene offerto al pubblico da Kunigoo S.R.L., start-up innovativa attiva nel settore Internet of content and knowledge, con sede legale e operativa nell’Incubatore certificato Campania NewSteel in Napoli via Coroglio 57/d e codice fiscale 07710391215.

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