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  1. Re_Frain

    cultura generale Tweet del giorno

    riconoscete l'avvocato nella foto??? 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂
  2. A mio parere questa è una gaffe razzista. Ci cade il direttore di un quotidiano e rivela molto sul significato del suo ruolo nel tristemente discusso, soprattutto in questi ultimi giorni, clima di odio che dobbiamo tutti contribuire a non alimentare. Gli scappa all'incirca al quarto minuto e per me è importate questo perché sottolinea che la trasmissione era appena cominciata e gli animi di tutti i partecipanti sembrano sereni. Quante brutte figure collezioniamo perché confusi dall'agitazione o dallo scontro verbale in atto? Potrebbe starci forse se il clima è avvelenato, anche se il direttore navigato di quotidiani dovrebbe avere un certo allenamento e autocontrollo. Ma se il clima devi per forza avvelenarlo, con dubbi slalom intellettuali, allora possono scapparti anche figure indegne e razziste come questa? https://www.la7.it/otto-e-mezzo/rivedila7/gratteri-fra-ndrangheta-politica-e-covid-otto-e-mezzo-puntata-del-11092020-11-09-2020-339235
  3. Volevo ricordarmelo per tempo, ma purtroppo ho ciccato l'appuntamento dell'ultima mostra fotografica di Renato che vi volevo segnalare! 👍 https://www.leggo.it/cultura/imprese_autore_latina_mostra_fotografica-5452797.html https://www.latinacorriere.it/a-latina-imprese-dautore-la-mostra-fotografica-che-racconta-un-pezzo-di-storia-pontina/
  4. la retorica della meritocrazia che permea la nostra società sempre più profondamente e l'ideologia del "chi ci prova ce la fa", hanno probabilmente contribuito in modo rilevante all'ascesa dei populismi. da un lato la cosiddetta elitè, con un perimetro sempre molto poco chiaro, per cui un politico di professione come salvini non sarebbe elite e un oscuro professore universitario invece viene indicato come "potere forte"... dall'altro chi non ce l'ha fatta, qualunque cosa possa significare nei vari casi, carico di risentimento per essere sentirsi escluso, con l'aggiunta di una cultura che lo dipinge come "qualcuno che non ha provato abbastanza" o che comunque se lo merita (come se poi la determinazione e certi tratti caratteriali non fossero talenti come gli altri, sui quali abbiamo ben pochi meriti...). questo può generare una spinta populista sugli esclusi, che sono visti come paria, essendo praticamente scomparsi sia un certo, sano, concetto di classe, come dignità del proprio ruolo lavorativo a prescindere dal ceto, sia quella consapevolezza che le condizioni di contorno contano e quindi che nel successo c'è tantissima parte che non è merito, a partire dalla famiglia nella quale nasciamo e il conseguente corredo genetico ed educativo. c'è un sentimento diffuso di condiscendenza che provoca una giustificata rabbia e, come in un circolo vizioso, colpisce in maggioranza le persone che hanno avuto una minore educazione e quindi hanno anche meno strumenti di decodifica della politica e dell'economia. cosa che porta a favorire politiche che possono anche andare contro i propri interessi immediati (vedi flat tax). politicamente è un sentimento più spesso rivolto verso la sinistra, forse anche perché, con molti dei suoi leader carismatici, ha abbracciato acriticamente l'utopia meritocratica, con quello che comporta anche in termini di identificazione personale con personaggi che "ce l'hanno fatta". (obama, blair, ecc.) c'è un articolo interessante sull'utopia della meritocrazia, dal sole 24ore: https://www.ilsole24ore.com/art/quando-distopia-diventa-un-utopia-mito-meritocrazia-che-produce-suo-opposto-ADnefTn?fbclid=IwAR1KoPquIf4BCsKxPw8Fc26qF0ruAKu0GvJ2z1-ZOpnlrBVUBWmANed0ulk
  5. Dal Manuale Bodoni, all' Encyclopédie de Diderot et d'Alembert per non parlare della rivista "più bella del mondo"... 🌻🦀 https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/arte/2020/09/10/e-morto-franco-maria-ricci_67291101-371b-42a7-8f99-9ebcd9176bd7.html
  6. Masaniello

    cultura generale Addio Philippe Daverio

    Mi dispiace molto, le sue trasmissioni su rai 3 erano tra le poche per le quali valesse la pena pagare il canone.
  7. certo che fa specie accorgersi la quantita' enorme di razzismo che alberga a sinistra https://www.ilgiornale.it/news/politica/tony-iwobi-insulti-razzisti-sinistra-mi-chiamano-negro-1781168.html ma i nostri cari appassionati di fess buc che popolano il nostro forum hanno i paraocchi oppure sono strabici? 😎 e' uno sporco negro solo perche' e' un senatore della lega? 😎
  8. Probabilmente noi che non abbiamo mai avuto la pelle nera non ci rendiamo conto cosa possa significare la quotidiana esposizione a tutto questo. ci sembra spesso ipersensibilità forse solo perché non conosciamo la sensazione. riporto un pensiero di Djarah Kan, una scrittrice italo-ghanese, a proposito dell'ironia di questi giorni sull'abbronzatura di di maio. È dal 1998 che non mi fanno più ridere le battute sull'abbronzatura e la pelle nera. Ero solo una bambina quando al mare I bagnanti, tutti bianchi, tutti italiani, pizzicandomi scherzosamente la pelle, si domandavano se mi abbronzassi, se questa cosa fosse possibile anche per una come me. Perché "ero già nera" e a loro la cosa sembrava impossibile. Ne erano così straniti perché inconsciamente, la diversità di un individuo si misurava sul limite che poteva raggiungere la loro, di diversità. Per farla breve, se io da bianco mi abbronza fino a un certo punto, considererò strano o quanto meno estremamente curioso che una persona nera possa diventare più nera. Perché io sono bianco e non posso diventare nero, che è il massimo a cui si può aspirare. Il limite dell'abbronzatura o dell'essere scuri, si calcola sempre sulla bianchezza. Perché non esiste il concetto di nero, senza quello del bianco. Visto che come concetto i " gli uomini neri" se li sono inventati I bianchi (e gli arabi). La psicosi collettiva di questi giorni, che ha visto un Paese intero prendere per il cul*o uno solo perché al mare si era abbronzato più del normale (dove normale lo decide sempre chi è bianco) è stata una roba che non vedevo davvero dal 1998. A quanto pare, ogni estate va così. Qualcuno si abbronza, si fa la pelle scura e tutti gli danno del Carlo Conti, dell'Obama, o adesso del Di Maio. Fa ridere avere la pelle nera, eh? Ma che caxxo c'avete da ridere? Me lo dovete dire mo. Adesso. Perché qui si sta sempre a dire che siamo noi neri ad essere ossessionati dalla nostra pelle e dal razzismo, mentre state da tre giorni a rompere le pall*e voi, di Maio, gli africani con l'osso nel naso e le frasi coniugate tutte all'infinito (perché noi neri parlare così noi usare solo tempi verbali semplici). Sapeste quante risate mi faccio io tutti i giorni, quando osservo i razzisti che vanno al mare a prendere il sole, mentre i presunti antirazzisti wanna be per far notare loro che quegli stessi individui sono razzisti, gli ridono dietro, ridicolizzando una cosa così naturale, come la pelle umana che, guarda te, esposta al sola si scurisce. Ma oh. Incredibile. Spetta n'attimo che adesso ci sediamo tutto intorno a un Baobad in Senegal e ce le segnami tutte le prossime battute per l'estate 2021. Voi c'avete I problemi. I problemi. Ma quelli forti. Quelli veri proprio. E si, di Maio che fa la blackface con la sua abbronzatura, è tutto quello che i neri come me, si meritano, da un Paese che fino all'altro ieri gridava come un'aquila isterica "black lives matter, smettiamola di ridicolizzare e criminalizzare la pelle nera". Qui pare sempre che è la prima volta che vi rendete conto che voi siete bianchi e il resto del Mondo no. Ma la vogliamo finire si, o no. La volete smettere di considerarvi l'unica forma vivente legittima sulla faccia della Terra, mentre le vite e culture degli altri sono solo materiale per ironia da due lire spicce?
  9. Questa mattina mi sono svegliato con una sorpresa: il mio nuovo vicino del palazzo di fronte al mio (distante non più di 4/5metri da me, ma più basso di un piano) ha issato sul suo terrazzo un palo metallico alto circa tre metri con su una grande bandiera U.S.A. Questa mi oscura parte del panorama, oltre a produrre un notevole fastidio a causa del rumore prodotto dal vento (6⁰ piano, senza ostacoli dinanzi e zona molto ventilata). Domani proverò a parlare con il tipo, ma da quel poco che ho visto da quando si è trasferito temo che non ci sarà modo di fargli cambiare idea. Legalmente ho qualche possibilità di fargliela togliere? È legale quello che ha fatto?
  10. Buongiorno a voi tutti. Chiedo consiglio per uno spiacevole grattacapo che va avanti da diverso tempo. Premetto che abito in un condominio e ho posto auto privato parzialmente coperto nel porticato del fabbricato. Sfortunatamente, e spiegherò il perché, la mia piccola area di parcheggio è ubicata proprio al di sotto dei balconi molto simili a questi: Quindi se con i condomini del I -III- e IV piano non ho il problema che sto per illustrarvi, con quello del II mi trovo ad affrontare una bella rogna, almeno per me : il tipo in questione ha appunto il balcone affolllato di piante ornamentali e anche ortaggi e frutti. Ogni volta che da acqua alle sue amate coltivazioni mi ritrovo l'auto imbrattata, anche perché ho visto con certezza che oltre alla semplice acqua usa fertilizzanti e forse altri prodotti tipo antiparassitari...Spesso anche con il lavaggio le tracce non vanno via da vetri e carrozzeria. Non so come fare. Cerco a questo punto di risolvere la questione amichevolmente o devo intraprendere azioni differenti?? Grazie a chiunque possa aiutarmi.
  11. Manca giusto l'apologia della fascistissima XMas. Incredibile un tunnel del tempo sul Corriere della Sera. Non so bene se ridere o preoccuparmi. https://www.corriere.it/speciale/esteri/2020/comsubin-comando-subacquei-incursori/
  12. Schelefetris

    cultura generale É morto Sergio Zavoli

    Addio a un gigante della televisione e della cultura italiana del Novecento. É morto ieri a Roma Sergio Zavoli, all’età di 96 anni: è stato giornalista, scrittore e politico, nonché volto e voce storica della Rai. Domani ci la camera ardente poi la sepoltura a Rimini non distante da Ravenna (sua città natale). Radiocronista, condirettore del telegiornale, direttore del Gr, presidente della Rai dal 1980 al 1986 e autore di grandi inchieste e programmi storici (come La notte della Repubblica), Zavoli viene ricordato per la sua poliedricità che lo ha portato ad avere esperienze giornalistiche anche in ambito sportivo. Fu lui a portare in tv per la Rai nel 1962 il “Processo alla Tappa”, il programma che da lì in poi avrebbe approfondito i temi di ogni tappa del Giro d’Italia, cambiando il modo di raccontare la corsa. Lo fece con un mix di cronaca all’avanguardia (persino con l’uso della moviola per gli arrivi contestati) e cultura, ospitando anche figure del mondo intellettuale e dedicando spazio sia ai “big” che alle storie nascoste dei gregari della corsa rosa. 🌼
  13. Quante volte ho usato questo termine buffo per indicare un caos, una baraonda, un insieme di oggetti mescolati alla rinfusa, senza soffermarmi all’origine del termine! Ignoranza colpevole! Oggi ho scoperto che deriva da una pessima pagina di storia italiana avvenuta nel febbraio del 1936 presso il monte Amba Aradam in Etiopia. Sicuramente molti di voi sapranno quello che è successo e il comportamento infame degli italiani che, violando gli accordi della Convenzione di Ginevra, hanno usato armi chimiche e sterminato più di ventimila etiopi usando fosgene e iprite... Non riesco a commentare... per rispetto ai morti, non userò più questo termine con connotazioni non adeguate alla strage. Riporto, per ricordarlo a tutti, quanto scrivono in proposito Wikipedia e due quotidiani: . ”Le perdite, come dal comunicato di Badoglio, videro un totale, fra morti e feriti, di 36 ufficiali, 621 soldati italiani e 143 soldati indigeni da parte italiana, ed una stima di circa 20 000 soldati etiopi, una vera strage. La battaglia dell’Amba Aradam si risolse grazie al gas iprite rilasciato a bassa quota dall’aviazione italiana, persino sui civili. A terra, i soldati spararono proiettili all’arsina e al fosgene, fortemente tossici[2]. Di fatto, si trattò di una evidente violazione della Convenzione di Ginevra del 1928[3], negata per decenni. L'iprite attacca le cellule con cui entra in contatto, distruggendole completamente. Causa infiammazioni, vesciche e piaghe, agisce anche sulle mucose oculari e sulle vie polmonari. La sofferenza è disumana. Nel luglio del 1936 l’imperatore deposto, Hailé Selassié, denunciò tutto all’assemblea della Società delle Nazioni, l'organizzazione che ha preceduto l’Onu. L’Italia riconoscerà le sue colpe solo nel 1996, ammettendo l’utilizzo di armi chimiche in Etiopia, grazie alla desecretazione degli archivi voluta dall'allora ministro della Difesa Domenico Corcione[2]. Ulteriori crimini di guerra avvennero anche nell’aprile del 1939, quando vennero chiuse le vie d’uscite delle grotte dell’Amba Aradam. All’interno furono localizzati alcuni partigiani etiopi. La loro resistenza si sgretolò sotto le bombe al veleno. Morirono soldati, uomini, donne e bambini. Chi sopravvisse all’iprite venne arso vivo con i lanciafiamme.[4][5] Le sofferenze continuarono fino al 1941, quando gli inglesi presero il controllo della colonia italiana. Furono cinque anni di violenza indiscriminata, nascosta dal fumo dei gas: esecuzioni, stupri, campi di concentramento, torture[2]. Nessuno ha pagato per aver violato i diritti umani. Uno dei responsabili, Rodolfo Graziani, governatore fascista dell’Etiopia dal 1936 al 1937, venne inserito nella lista dei criminali di guerra, senza venire processato per quell'accusa.” https://it.m.wikipedia.org/wiki/Amba_Aradam . https://www.lastampa.it/cultura/2017/02/15/news/ambaradan-quando-una-parola-nasce-da-un-genocidio-1.34654124 . https://www.repubblica.it/venerdi/2020/06/19/news/i_fantasmi_dell_amba_aradam-259095053/
  14. Da leggere attentamente o evitare assolutamente. dioende dalla propensione individuale all'autodeterminazione o alla subordinazione. https://www.questionegiustizia.it/articolo/che-non-succeda-mai-piu
  15. Crema, donna si dà fuoco: passanti filmano invece di soccorrerla. La donna è poi deceduta. A cercare di salvarla sono intervenute solo due persone. Una donna si è cosparsa di liquido infiammabile e si è data fuoco prima delle 13 in un campo vicino a un ristorante a Crema. Un passante è sceso dalla macchina e ha cercato di spegnere le fiamme con un asciugamano, ma per la donna non c'è stato niente da fare. Nel frattempo altre persone, invece di prestare soccorso, hanno filmato la scena con il telefonino. Un episodio che pone molti quesiti. Di certo non è un esempio di appartenenza ad una comunità e di senso civico.
  16. Salve ragazzi, non avendo trovato una sezione specifica (anche perche' giustamente qui si parla di hifi e av...) ho aperto questo thread per chiedere un consiglio circa uno strano problema che si sta verificando su alcuni canali appartenenti al n47 del digitale terreste (principalmente real time e giallo): nella villetta in cui abito ci sono due appartamenti che hanno 8 tv color (4 i miei genitori al piano superiore e 4 io al piano inferiore), tutti i canali si vedono bene in 6 tv tranne nei due televisori che si trovano in camera da letto (1 nella mia ed 1 nella camera da letto dei miei genitori) in cui si vedono male soltanto i programmi inseriti nel gruppo canale 47 del digitale terrestre (real time, giallo ed altri che comunque non ci interessano), il resto sono perfetti... L'antenna e' unica per i due piani ed ha un amplificatore Fracarro da 22 db, mentre i cablaggi sono separati, il disturbo a volte e' maggiore ed a volte minore, cavi e spinotti sono ok (infatti si ricevono una marea di canali e tutti bene tranne quel "gruppetto"...), sembra dunque un disturbo, ho provato a staccare i cordless, il wfi ed i telefonini (e i miei genitori hanno a stento solo i telefonini...) ma il disturbo permane...ho avvolto tutto il cavo che va' alla TV con della carta stagnola ma...nulla: avete qualche idea? pubblico la foto per illustrare meglio la problematica e chiado la cortesia ai moderatori di spostare il thread qualora lo ritenessero opportuno. GRAZIE 🙂 SALVO.
  17. Ho cominciato a leggere Repubblica quando avevo le "braghe corte" tra la terza media e la prima liceo, ed ora a 56 anni sono orfano di un quotidiano. Repubblica non mi piace più. Mi ero adattato a Calabresi anche se aveva fatto sterzare il giornale di più sul calcio e sulla cronaca, poi è arrivata la meteora Verdelli e ho mal digerito i titoli cubitali (ho sempre pensato che se si hanno argomenti si può parlare a voce bassa) ed ora Maurizio Molinari, niente di personale ovviamente, signor giornalista con relativo signor curriculum ma insomma nella sostanza ormai Repubblica dice quello che può dire Il Giornale di Sallusti pur dicendolo infinitamente meglio e con civiltà senza offendere a destra e a manca. L'educazione e la civiltà sono merce rara e sempre apprezzata ma la mancanza di idee, di approfondimenti, di una linea, di un punto di vista diverso e non già dozzinale o predigerito non sono più disposto a sopportarlo. Per ora mi sono adattato a non leggere più i giornali ma solo "le firme" che stimo che mi danno quel po' di più, un punto di vista, una visuale, mi fanno discutere certezze etc. Li pesco qui e là. E poi ormai sono sempre quelli: Serra, Augias, qualcosa della Conchita De Gregorio, Norma Rangeri, Natalia Aspesi che almeno parla di qualcosa anche se fa la posta del cuore, Giuliano Ferrara (sempre brillante e di divina scrittura), Cerasa, Adriano Sofri, e poi poco ma poco altro a spot.
  18. Potrebbe essere la richiesta che faremo al cameriere della trattoria nei prossimi anni https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/usa-crocchette-di-pollo-fatte-con-la-stampa-in-3d-lultima-rivoluzione-di-kfc_20900582-202002a.shtml Notare questo passaggio dell'articolo: "La KFC poi prevede di fornire impanatura e spezie per far sì che il sapore del prodotto finale si avvicini il più possibile a quello "standard"
  19. Preso atto dell'ormai consolidato prevalere del Politicamente Corretto, vera e propria apoteosi dell'ipocrisia e considerata l'inanità di ogni sforzo per combatterlo col ragionamento, ho pensato che forse vale la pena di riderci sopra. A tale scopo vi propongo un gioco che potremmo chiamare: Epurazione. Si, epurazione da detti, proverbi, modi di dire, ma anche titoli di romanzi, di brani musicali, film e chi più ne ha più ne metta di quei termini che nel nuovo e progressista dizionario della lingua Italiana vengono considerati offensivi, maschilisti, omofobi quando non addirittura nazifascisti ecc. A mo' di esempio una curva cieca potrebbe diventare "Una curva non vedente" Il tuono sordo che preannuncia il ... diventerebbe ovviamente tuono "non udente" Il brano El negro Zumbon di Armando Trovajoli sarebbe "El nero Zumbon" Ricordo che in Italia siamo dei precursori in materia. Sia pure per ragioni diverse durante il ventennio "SaintLouis blues" diventò "Le tristezze di San Luigi". Va da sé che chi parteciperà correrà il rischio di beccarsi qualche "ista" (Qualunquista, populista, fascista, comunista, oscurantista ecc.), ma d'altra parte, come diceva Foucault bisogna vivere pericolosamente. A voi
  20. Giardino letterario Melius

    cultura generale Il Giardino letterario è aperto!

    e vi aspetta! https://melius.club/forum/42-conversazioni/
  21. Salve, conoscete un'impresa di pulizia che lavora bene nella zona di Roma Grazie
  22. Ieri in un programma televisivo Feltri ha espresso esplicitamente ciò che ha detto fra le righe per anni: testualmente: "E' evidente. E' così. Il fatto che la Lombardia sia andata in disgrazia per via del coronavirus ha eccitato gli animi di molta gente che è nutrita di invidia e di rabbia nei nostri confronti perché subisce una sorta di complesso d'inferiorità. Io non credo ai complessi d'inferiorità, io credo che i meridionali in molti casi siano inferiori". La sua è l'argomentazione implicita nel razzismo, le persone sono collocate in un gruppo e questo gruppo è etichettato inferiore ad un altro. Il narcisismo che alberga in fondo all'animo umano trova la sua gratificazione anche nel più sciocco degli uomini che appartengono a quel gruppo. Lo sciocco in questione pensa: i lombardi sono uomini superiori, io sono lombardo, io sono superiore.
  23. Dai miei vecchi studi in area sociologica, pedagogica ed antropologica ho appreso che utilizzare la parola "razza" riferita ad essere umani è profondamente sbagliato, eppure anche quelli che dovrebbero essere più preparati come giornalisti e scrittori continuano ad usarla dimostrando tutta l'arroganza e l'ignoranza. Naturalmente i più preparati e illuminati pensatori la evitano accuratamente, ma sono pochi. Usare la parola "etnico" non è la stessa cosa come dicono alcuni, al contrario sarebbe più corretto e non darebbe la possibilità di arrivare al termine "razzismo". Per puntualizzare scientificamente, i diversi gruppi etnici (dotati di identico DNA umano quasi di un nulla inferiore al 100%) lo sono in quanto prodotti dell'adattamento ai diversi tipi di ambienti e tutte le popolazioni discendono da un un unico gruppo di persone sito originariamente in Africa. Spero con questo post di diffondere la consapevolezza su questo errore che incredibilmente nel 2020 continua ad essere sottovalutato.
  24. Licenziamento per giusta causa da parte del dipendente per stipendi non ricevuti (anche in periodo Covid 19) . Volevo sottoporre ai più esperti (commercialisti, consulenti del lavoro, sindacalisti) questa situazione: . Dipendente assunto a tempo indeterminato Difficoltà nel percepire stipendio: in azienda con il passare del tempo il pagamento dello stipendio riferito al mese lavorato è slittato al 30 del mese successivo Da Dicembre 2019 ci sono state le prime difficoltà di pagamento Da Febbraio 2020 alcuni dipendenti si stanno tutelando con "raccomandata a mano" con oggetto "Sollecito di pagamento" che viene consegnata al datore di lavoro il quale la rende firmata e timbrata senza dare spiegazioni sulle difficoltà economiche Attualmente: Mesi arretrati stipendio da percepire: Marzo e Maggio 2020 Da una ricerca fatta in rete non è ben chiaro quanti siano i mesi che il datore di lavoro può permettersi di non pagare prima che il dipendente possa licenziarsi per giusta causa (ed avere così diritto in breve tempo a quanto gli spetta: mesi arretrati, preavviso, TFR. Inoltre al dipendente spetteranno 2 anni di "disoccupazione") Sembra che bisogna aspettare 3 mesi di stipendi non pagati. L'azienda "furbetta" dopo 2 mesi e mezzo di attesa versa un acconto relativo al primo mancato stipendio. La situazione si ripete da Febbraio in maniera metodica e recidiva arrivando quasi sempre al limite dei 3 mesi per poi rientrare di uno (mezzo). Questo atteggiamento "scorretto" e ripetitivo non può portare lo stesso al diritto di licenziamento per giusta causa?

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