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  1. Ho la necessita' di integrare il riscaldamento gia' esistente con un ulteriore sistema. Attualmente ho un sistema di riscaldamento con caldaia centralizzata a biomasse che fa il suo onesto lavoro da 10 anni , tuttavia il salone di casa non e' caldo come vorrei io. E' una sala di 35/40 mq con soffitto in legno che nel punto più alto arriva a 3.30m. Viene riscaldata con 2 radiatori della Sira industrie serie bimetal da 18 e 9 elementi. Pochino. Il salone putroppo e' isolato male , solo poroton portante da 35 (?) ottimo per l'estate mediocre d'inverno. Soffitto isolato con polistirene da 4cm. Ora potrei integrare in 2 modi aumentare gli elementi delle piastre oppure aggiungere un condizionatore split. Il problema,,,, , sono allergico agli acari della polvere... e qui si incasina tutto. Stavo per mettere la classica stufa a pellet ma lavorano tutte per ventilazione e la ventilazione dell'aria e' il nemico numero 1 di chi e' allergico. Molti lo scoprono dopo averle montate. Certo dipende anche a cosa si e' allergici. Nel mio caso e' sconsigliato ; di mettere la stufa a legna (la soluzione migliore lavorando per irraggiamento e non convenzione..) e fare lo schiavo con la legna come in gioventu' non mi va. Rimane il condizionatore sopra menzionato che , attenzione , dovrebbe lavorare solo ed esclusivamente per fare aria calda . NO deumidificazione NO aria fredda d'estate. Solo aria calda nel periodo invernale. Vorrei avere l'esperienza di qualcuno che li monta (mi sembra qualcuno nel forum ci sia ma non mi ricordo il nik) e qualcuno che li usa. Sempre con riferimento al problema allergia agli acari della polvere. Leggendo su internet ho letto tutto e il contrario di tutto. Da chi li sconsiglia e chi li consiglia perche' "purificano l'aria".. Cosa mi dite?
  2. https://www.repubblica.it/esteri/2020/11/28/news/il_famoso_virologo_tedesco_kekule_il_nuovo_covid-19_proviene_dal_nord_italia_-276154214/?ref=RHTP-BH-I274746038-P4-S5-T1 Senza parole. Le lascio a voi.
  3. maximo

    salute benessere Il mangiar sano

    Mi va di parlarne.Sono stufo!!! Accendo la Tv, sfoglio una rivista e insomma da una parte vedo la pletora di nutrizionisti, dietologi e ciarlatani che ci abboffano la guall... con precise direttive rigidissime; 5 pasti al giorno, frutta e verdura a dismisura, tanta acqua catetere incluso, niente grassi animali, pochi carboidrati e forse mi sfugge qualcosa, ma spero ci si sia intesi. Ah, l'ultima recentissima, pare che anche l'olio EVO non faccia poi così bene come si credeva, quantomeno bisogna limitarne il consumo allo stretto necessario. Sempre TV e giornali, da altra parte propongono pietanze 'nzivate ( tradurrò a richiesta per i non Napoletani) di burro, olio, grassi di ogni tipo, merendine ipercaloriche, pomate untuose ecc ecc e tutto quanto sarebbe opportuno non ingerire secondo la fazione dei salutisti. Personalmente la cosa non turba tantissimo, le mie scelte più o meno salutiste le ho fatte, ma mi chiedo come tanti altri non possano essere disorientati di fronte a tanta confusione
  4. Come da titolo ecco la domanda: qual è la soluzione migliore? In questo andirivieni dall’ospedale mi ritrovo a dover disinfettare e sanificare un po’ di tutto, gli abiti e le giacche in particolare. Per quanto riguarda gli oggetti si trovano in vendita degli sterilizzatori Uvc ma non mi convincono molto. Ci sono poi i vari tipi di vaporizzatori a pistola con accessori vari ma temo possano rovinare i capi così come gli spray alcolici ad alta gradazione. Dite che sono sicuri? Qualcuno, per favore, sa darmi qualche dritta? Grazie.
  5. Secondo un sondaggio fatto, ieri sera La 7 durante il programma di Floris, “...solo il 37% degli italiani è pronto a fare il vaccino. Il 16% si dice fermamente contrario, ma è vasta la percentuale, il 47% di coloro che vogliono aspettare per vedere prima se è efficace...” La cosa pare preoccupare perché, in questo caso, i tempi del confinamento e tutte le problematiche connesse si allungherebbero ancora. In effetti anche io, sentendo un po’ di voci sia dal vivo che attraverso i media, ho notato molta titubanza. Pare che le incertezze dipendano dalla paura che i rischi di possibili conseguenze prevalgano sulla tranquillità di un vaccino preparato forse un po’ troppo in fretta. Insomma molti hanno paura di essere una sorta di cavie. Sarebbe interessante riproporre anche su Melius lo stesso sondaggio. Chi è pronto e chi no? https://video.lastampa.it/dossier/coronavirus/coronavirus-l-italia-a-rischio-lockdown-prolungato-solo-il-37-per-cento-vuole-fare-il-vaccino-se-non-si-raggiunge-il-70-per-cento-i-tempi-per-l-uscita-dall-emergenza-si-allungheranno/124253/124375 .
  6. Vivo una fase della mia vita diciamo un po' ...confusa. Mi sono state suggerite delle gocce antidepressive in dosi contenute. Vi è mai capitato di assumere qualcosa del genere? Effetti collaterali? Grazie
  7. ...per ore e ore senza mascherina in una stanza con altre venti persone senza mascherina? Ci siamo scandalizzati per chi non indossa la mascherina al supermercato o in fila alla Posta; Ci siamo scandalizzati per la passeggera del treno che si rifiutava di indossare la mascherina; Ci siamo scandalizzati per chi ha la mascherina abbassata sull'autobus; Abbiamo appreso con sdegno che all'inizio sui luoghi di lavoro il CTS avesse ritenuto la mascherina non utile, salvo poi prevederla; Sappiamo che il virus, in luoghi chiusi, si trasmette anche mediante l'aerosol prodotto dalla normale conversazione, figuriamoci con uno starnuto; Ci hanno sempre detto che la distanza di sicurezza (molto dubbia e controversa) non serve se non associata all'utilizzo delle mascherine ed all'igiene delle mani; no, perché, dico: adesso è proprio questo che stanno chiedendo ai nostri figli!!! I verbali del CTS sul punto mi sembrano un po' pilateschi e comunque sull'obbligo della mascherina da indossare sempre per i bambini maggiori di 6 anni si riservano ulteriori decisioni nei primi giorni di settembre (siamo al 9 ed ancora nulla di nuovo). In questo giorni abbiamo notizia delle prime chiusure di scuole a causa Covid, questo l'ultimo caso: https://bologna.repubblica.it/cronaca/2020/09/09/news/piacenza_bimbo_positivo_alla_materna_9_in_isolamento-266678107/?ref=RHPPTP-BH-I266599196-C12-P1-S4.4-T1 Cosa si aspetta per dare un segnale chiaro ed inequivocabile alle famiglie? Ci si maschera dietro discutibili patti di corresponsabilità per dissimulare eventuali responsabilità? Il diritto all'istruzione si, ma non considerando i nostri figli cittadini di serie b. Ieri ho sentito mamme dire che dato che la mascherina è un fastidio per gli adulti figuriamoci per i bambini... ...certo che è un fastidio...ma forse è più fastidioso il Covid e le patologie (conosciute e sconosciute) che causa!! o no?
  8. Ieri sera, prima di cena, ho visto casualmente una puntata di Law and Order in cui si parlava di Coronavirus ( ceppo di Hong Kong e di Singapore) con rischio pandemia per una fiala che era contenuta in un auto rubata da un ladruncolo. Il film era stato girato poco dopo il 2000. Siccome sono curiosa e soprattutto ignorante in materia, sono andata su Wikipedia per avere qualche info anche se sapevo che il Covid non era una novità essendo il n. 19. Ho così scoperto la figura del dottor Carlo Urbani che “ Fu la prima persona a identificare e classificare la SARS (Severe Acute Respiratory Syndrome, Sindrome Respiratoria Acuta Grave) o "polmonite atipica", la malattia al centro dell'epidemia esplosa in Estremo Oriente tra il 2002 e il 2003, che provocò 774 vittime accertate, tra cui lui stesso.“ Di lui non mi sembra che se ne sia parlato molto. Eppure, lo meriterebbe soprattutto se paragonato ad altri. Vi lascio due link che magari possono interessare: sono relativi l’uno alla statura di questo Grande Medico Microbiologo Eroe e l’altro sulla storia dei vari Coronavirus che si sono succeduti. Probabilmente molti saranno già superinformati in proposito ma forse a qualcuno, disinformato come me, interessano. . https://it.m.wikipedia.org/wiki/Carlo_Urbani . https://it.m.wikipedia.org/wiki/Epidemia_di_SARS_del_2002-2004
  9. È un argomento delicato, ma forse ogni tanto fa bene fare "outing" per cosi dire... Chi di voi ne sta soffrendo? Nonostante si cerchi di apparire tranquilli, la depressione spesso è dietro l'angolo, o meglio, lo era gia prima del lockdown, ma tutta questa situazione ha amplificato {a valvole o a stato solido non lo so (😊sdrammatizziamo)}stati d'animo precedentemente sofferenti.
  10. Costa sembra tre euro, dal Veneto Zaia con furore. 🙂 Chissà se funzia...?
  11. https://video.repubblica.it/dossier/coronavirus-wuhan-2020/il-segretario-del-sindacato-di-polizia-mostra-un-improbabile-ciondolo-israeliano-anti-covid/370813/371421?ref=RHTP-BS-I270682269-P10-S1-T1 Siamo alla frutta davvero.
  12. Oste onesto

    salute benessere E voi come state amici?

    Intendo come state realmente? Al di là del "bene grazie e tu?" di ordinanza. È da un po' che volevo chiedervelo e questo bell'articolo del Sole 24h me ne ha dato lo spunto. Vi bastano la musica, i libri, gli affetti, qualche nuovo acquisto di HiFi, o anche qualche schermaglia qui sul forum per tenere a bada il convitato di pietra di questo buio 2020? https://alleyoop.ilsole24ore.com/2020/11/06/immobilizzati-presente-pandemia/
  13. In tinta ...il nostro premier (nostro e' una forzatura), ora a socciolare l'ennesimo dpciemme... Un plauso al buongusto. In questo
  14. mozarteum

    salute benessere Gli occhiali

    Ma perche’ costano cosi’ tanto? il costo industriale parrebbe basso, il design va bene ma io cercavo occhiali da aldo fabrizi. Non mi spiego perche’ non ci sia un Signor Ikea che intercetti questo sconfinato mercato
  15. Ormai la data circola insistentemente, ma a 'sto giro andiamo a dare via il cu** sul serio... Possibili alternative ce ne sono?
  16. No, questa volta Fabrizio non c’entra nulla. Il problema però non va sottovalutato ma neppure enfatizzato. Io penso che la notizia si stia diffondendo in ritardo e che il virus circoli già da alcuni mesi... ma io non sono un’esperta e lascio la parola a chi sicuramente ne sa più di me. A proposito di lavarsi le mani con una certa frequenza, aggiungo che una mia amica medico raccomanda sempre di soffermarsi bene nel detergere gli spazi tra le dita dove pare si annidino più facilmente i pericoli di contagio anche per una semplice influenza. https://www.medicalfacts.it/2020/01/21/coronavirus-cosa-sappiamo-cosa-possiamo-fare-cosa-dobbiamo-evitare/
  17. Mi è stato consigliato di fare il cytotest per verificare eventuali intolleranze alimentari, visto che ho spesso disturbi intestinali. Qualcuno ha già fatto questo test e mi può dare qualche informazione in più, come a esempio quanti e quali sostanze sono prese in considerazione, e, se si risulta intollerante a qualche famiglia di prodotti, qual è la prassi da seguire, oltre all'eliminazione di tali prodotti dalla propria dieta? Grazie
  18. Per vie traverse, io ed altri colleghi, abbiamo saputo che, da diversi giorni, un paio di alunni di una classe nella quale lavoriamo e probabilmente un altro collega dello stesso consiglio di classe sono risultati positivi al covid. Considerato che, nella migliore delle ipotesi, abbiamo convissuto per più ore e al chiuso con questi ragazzi e, che ciò avveniva, fino a pochi giorni fa, senza che nessuno indossasse le mascherine, ci chiedavamo se è nostro diritto essere avvertiti formalmente dalla dirigente (la stessa che non conosceva la cogenza dei DPCM) della situazione, in modo da prendere le opportune precauzioni, dal momento che molti di noi hanno parenti anziani, problemi di salute e famiglie da non contagiare. Pensavamo di scrivere una lettera di diffida alla dirigente, ma sappiamo anche che lei invoca (secondo me a cavolo) non meglio definiti vincoli di privacy che, secondo noi, non c'entrano nulla dal momento che a noi interessa essere informati dell'eventuale contatto e dei nomi non interessa nulla. Possiamo essere tenuti all'oscuro di situazioni di rischio in nome della privacy?
  19. Ma se l'immunità al Covid non dura,tenderebbe a svanire in pochi mesi,a cosa servirà il vaccino?
  20. Io l'ho fatto per tanti anni, poi ho smesso. Ora, alla soglia dei 62, mi chiedo se è il caso di riprendere o meno. Tra l'altro, avevo letto che quest'anno sarebbe stato fatto tramite il proprio medico dai 60 anni in su, mentre il mio mi ha detto di aver ricevuto l'elenco che parte dai 65, e quindi, se voglio farlo, devo aspettare che arrivi nelle farmacie ... sempre se lo trovo. Come la pensate voi in merito?
  21. Avevo venduto tutto causa imminente trasferimento al mare, ma visto il casino che sta succedendo e conseguente blocco dei trasferimenti sto comprando di nuovo qualche pezzo per non rimanere senza musica e/o giocattoli durante il prossimo lockdown Voi come (se) vi state organizzando?
  22. Ecco la lettera aperta pubblicata oggi da Albert Bourla ( speriamo non sia un nomen/omen! 😂), CEO della Pfizer, che ci porta una nota di speranza e di positività e soprattutto una data importante: . An Open Letter from Pfizer Chairman and CEO Albert Bourla “October 16, 2020 As we get closer to an important data readout from our COVID-19 vaccine program, I wanted to speak directly to the billions of people, millions of businesses and hundreds of governments around the world that are investing their hopes in a safe and effective COVID-19 vaccine to overcome this pandemic. I know there is a great deal of confusion regarding exactly what it will take to ensure its development and approval, and given the critical public health considerations and the importance of transparency, I would like to provide greater clarity around the development timelines for Pfizer’s and our partner BioNTech’s COVID-19 vaccine. There are three key areas where, as with all vaccines, we must demonstrate success in order to seek approval for public use. First, the vaccine must be proven effective, meaning it can help prevent COVID-19 disease in at least a majority of vaccinated patients. Second and equally important, the vaccine must be proven safe, with robust safety data generated from thousands of patients. And finally, we must demonstrate that the vaccine can be consistently manufactured at the highest quality standards. To ensure public trust and clear up a great deal of confusion, I believe it is essential for the public to understand our estimated timelines for each of these three areas. As I’ve said before, we are operating at the speed of science. This means we may know whether or not our vaccine is effective by the end of October. To do so, we must accumulate a certain number of COVID-19 cases in our trial to compare the effectiveness of the vaccine in vaccinated individuals to those who received a placebo. Since we must wait for a certain number of cases to occur, this data may come earlier or later based on changes in the infection rates. As Pfizer is blinded to who received the vaccine versus the placebo, a committee of independent scientists will review the complete data and they will inform us if the vaccine is effective or not based on predetermined criteria at key interim analysis points throughout the trial. Pfizer will continue running the trial through its final analysis point even if it is declared effective at an earlier stage. In the spirit of candor, we will share any conclusive readout (positive or negative) with the public as soon as practical, usually a few days after the independent scientists notify us. A key point that I’d like to make clear is that effectiveness would satisfy only one of the three requirements and, alone, would not be enough for us to apply for approval for public use. The second requirement is to prove that the vaccine is safe. Our internal standards for vaccine safety and those required by regulators are set high. In the instance of Emergency Use Authorization in the U.S. for a potential COVID-19 vaccine, FDA is requiring that companies provide two months of safety data on half of the trial participants following the final dose of the vaccine. Based on our current trial enrollment and dosing pace, we estimate we will reach this milestone in the third week of November. Safety is, and will remain, our number one priority, and we will continue monitoring and reporting safety data for all trial participants for two years. And finally, if we achieve a positive efficacy readout and a robust safety profile, the last requirement will be the submission of manufacturing data that demonstrates the quality and consistency of the vaccine that will be produced. Pfizer has been investing at risk since the early days of the pandemic to perfect our manufacturing processes and rapidly build up capacity. We expect to have our manufacturing data ready for submission before the safety milestone is reached. So let me be clear, assuming positive data, Pfizer will apply for Emergency Authorization Use in the U.S. soon after the safety milestone is achieved in the third week of November. All the data contained in our U.S. application would be reviewed not only by the FDA’s own scientists but also by an external panel of independent experts at a publicly held meeting convened by the agency. The timelines above reflect our best estimates of when these important milestones could be achieved. For 171 years Pfizer has been known for our high-quality standards. Our purpose is to discover breakthroughs that change patients’ lives. I cannot think of a breakthrough that would be more meaningful to a greater number of people than an effective and safe COVID-19 vaccine. In the meantime, I hope you and your loved ones are staying safe and well.” posto traduzione per comodità evidenziando la tempistica sempre che tutto il pregresso risulti ok! . “Mentre ci avviciniamo a un'importante lettura di dati dal nostro programma di vaccino COVID-19, volevo parlare direttamente a miliardi di persone, milioni di aziende e centinaia di governi in tutto il mondo che stanno investendo le loro speranze in un COVID sicuro ed efficace 19 vaccino per superare questa pandemia. So che c'è molta confusione riguardo esattamente a cosa ci vorrà per assicurarne lo sviluppo e l'approvazione e, date le considerazioni critiche sulla salute pubblica e l'importanza della trasparenza, vorrei fornire maggiore chiarezza sulle tempistiche di sviluppo per Pfizer e per il nostro vaccino COVID-19 del partner BioNTech. Ci sono tre aree chiave in cui, come per tutti i vaccini, dobbiamo dimostrare di avere successo per ottenere l'approvazione per l'uso pubblico. In primo luogo, il vaccino deve essere dimostrato efficace, il che significa che può aiutare a prevenire la malattia COVID-19 in almeno la maggior parte dei pazienti vaccinati. In secondo luogo e altrettanto importante, il vaccino deve essere dimostrato sicuro, con dati di sicurezza affidabili generati da migliaia di pazienti. Infine, dobbiamo dimostrare che il vaccino può essere costantemente prodotto secondo i più alti standard di qualità. Per garantire la fiducia del pubblico e chiarire una grande quantità di confusione, credo che sia essenziale che il pubblico comprenda i nostri tempi stimati per ciascuna di queste tre aree. Come ho detto prima, stiamo operando alla velocità della scienza. Ciò significa che potremmo sapere se il nostro vaccino è efficace o meno entro la fine di ottobre. Per fare ciò, dobbiamo accumulare un certo numero di casi COVID-19 nel nostro studio per confrontare l'efficacia del vaccino negli individui vaccinati con quelli che hanno ricevuto un placebo. Poiché dobbiamo attendere che si verifichi un certo numero di casi, questi dati possono arrivare prima o poi in base ai cambiamenti nei tassi di infezione. Poiché Pfizer è cieco su chi ha ricevuto il vaccino rispetto al placebo, un comitato di scienziati indipendenti esaminerà i dati completi e ci informerà se il vaccino è efficace o meno sulla base di criteri predeterminati nei punti chiave dell'analisi ad interim durante lo studio. Pfizer continuerà a eseguire il processo attraverso il suo punto di analisi finale anche se viene dichiarato efficace in una fase precedente. In uno spirito di franchezza, condivideremo con il pubblico qualsiasi lettura conclusiva (positiva o negativa) non appena possibile, di solito pochi giorni dopo che gli scienziati indipendenti ci hanno notificato. Un punto chiave che vorrei chiarire è che l'efficacia soddisferà solo uno dei tre requisiti e, da sola, non sarebbe sufficiente per noi richiedere l'approvazione per uso pubblico. Il secondo requisito è dimostrare che il vaccino è sicuro. I nostri standard interni per la sicurezza dei vaccini e quelli richiesti dalle autorità di regolamentazione sono elevati. Nel caso dell'autorizzazione all'uso di emergenza negli Stati Uniti per un potenziale vaccino COVID-19, la FDA richiede che le aziende forniscano due mesi di dati di sicurezza su metà dei partecipanti alla sperimentazione dopo la dose finale del vaccino. Sulla base della nostra attuale iscrizione di prova e del ritmo di dosaggio, stimiamo di raggiungere questo traguardo nella terza settimana di novembre. La sicurezza è e rimarrà la nostra priorità numero uno e continueremo a monitorare e riportare i dati sulla sicurezza per tutti i partecipanti allo studio per due anni. Infine, se otteniamo una lettura positiva dell'efficacia e un robusto profilo di sicurezza, l'ultimo requisito sarà la presentazione dei dati di produzione che dimostrino la qualità e la coerenza del vaccino che verrà prodotto. Pfizer ha investito a rischio sin dai primi giorni della pandemia per perfezionare i nostri processi di produzione e aumentare rapidamente la capacità. Prevediamo di avere i nostri dati di produzione pronti per la presentazione prima che venga raggiunto il traguardo di sicurezza. Quindi lasciatemi essere chiaro, assumendo dati positivi, Pfizer richiederà l'uso dell'autorizzazione di emergenza negli Stati Uniti subito dopo il raggiungimento della pietra miliare della sicurezza nella terza settimana di novembre. Tutti i dati contenuti nella nostra domanda negli Stati Uniti sarebbero stati esaminati non solo dagli scienziati della FDA, ma anche da un gruppo esterno di esperti indipendenti in una riunione pubblica convocata dall'agenzia. Le tempistiche sopra riportate riflettono le nostre migliori stime di quando queste importanti pietre miliari potrebbero essere raggiunte. Da 171 anni Pfizer è nota per i nostri standard di alta qualità. Il nostro scopo è scoprire scoperte che cambiano la vita dei pazienti. Non riesco a pensare a una svolta che sarebbe più significativa per un numero maggiore di persone di un vaccino COVID-19 efficace e sicuro. Nel frattempo, spero che tu ei tuoi cari stiate bene e al sicuro.” Speriamo ... 🍀 🐞 🌶️
  23. Quei premi ai manager che hanno tagliato i letti Covid lombardi La norma regionale lega il bonus per i dirigenti alle visite ambulatoriali E ha provocato la frettolosa chiusura dei reparti creati per la pandemia di Tito Boeri e Roberto Perotti - Repubblica Il nostro sistema sanitario si è trovato largamente impreparato di fronte alla prima ondata del coronavirus perché, paradossalmente, era troppo efficiente in condizioni normali. La spesa pubblica in sanità in rapporto al Pil in Italia era inferiore a quella di quasi tutti gli altri paesi dell’Unione europea. Eppure eravamo tra i migliori nell’evitare morti di pazienti che avevano malattie curabili oltre che nell’offerta di strumentazioni tecnologiche sanitarie avanzate. Gli ospedali costavano poco in rapporto ai servizi offerti ai cittadini perché lavoravano al massimo della propria capacità, con meno della metà di letti e posti in terapia intensiva per abitante della Germania, il cui sistema sanitario veniva additato come particolarmente inefficiente e bisognoso di riforma. Quando siamo stati investiti dalla pandemia ci siamo ritrovati privi di riserve di letti ospedalieri e con troppi pochi posti in terapia intensiva. Siamo entrati in sofferenza subito, non potendo offrire terapie adeguate a molti contagiati. La Germania, al contrario, ha retto l’urto molto meglio, con tassi di mortalità in rapporto al numero di contagiati nettamente inferiori. Alla luce dell’esperienza accumulata da febbraio, avremmo dovuto prepararci alla prevedibile recrudescenza autunnale del virus mantenendo sufficienti margini di capacità inutilizzata nei nostri ospedali, soprattutto nelle aree, come Milano e la Lombardia, dove sarebbe stata più rapida la trasmissione della seconda ondata. Eppure nel mezzo della pandemia la Regione Lombardia ha posto tra gli obiettivi dei dirigenti generali degli ospedali (quelli che decidono come organizzare i reparti ospedalieri) quello di recuperare «le prestazioni di specialistica ambulatoriale fortemente ridotte a causa dell’emergenza Covid» fino a raggiungere «una produzione pari ad almeno il 95 per cento di quella del secondo semestre 2019». Questo obiettivo vale per il 25 per cento della valutazione finale dell’operato del direttore generale, da cui dipende la corresponsione di un premio di produzione che può arrivare fino a un quarto del suo trattamento economico. Si tratta, quindi, di un incentivo potente. Inoltre dal raggiungimento di questi obiettivi dipendono le integrazioni salariali, seppur meno significative, offerte a cascata a medici e operatori paramedici. Tutto questo ha indotto molti ospedali a chiudere o depotenziare i reparti Covid, riorientandoli per soddisfare l’obiettivo imposto dalla Regione. Il risultato è che una settimana fa in Lombardia i posti letto in terapia intensiva erano 983 contro un obiettivo minimo di 1.446, un aumento del 21 per cento rispetto a quanto previsto dal Decreto Rilancio, contro una media nazionale del 36 per cento. Inoltre non si è investito nel trovare o formare personale sanitario in grado di affrontare una nuova ondata di Covid. Non stiamo negando che il personale degli ospedali italiani si sia meritato un premio consistente per il lavoro svolto durante l’emergenza Covid, tutt’altro. E non stiamo negando la necessità di recuperare le liste di attesa create durante la prima ondata. Stiamo dicendo che la Regione Lombardia ha commesso un errore evitabilissimo a incentivare lo smantellamento dei reparti Covid per ottenere questi risultati. Analoghe direttive delle Regioni Veneto e Piemonte, da noi consultate, non hanno creato questi incentivi perversi. La Regione Veneto, per esempio, ha attribuito lo stesso punteggio alla «Attuazione di strumenti straordinari per il recupero delle liste di attesa», «l’attrezzamento posti letto di terapia intensiva e semi intensiva», e il «Piano di emergenza aziendale per attivazione posti letto terapia intensiva e semi intensiva». Il risultato è che, quando Milano è diventata di nuovo l’epicentro dell’epidemia in Italia, gli ospedali non avevano letti disponibili. Tempi di attesa lunghi nei pronti soccorso, diventati una volta di più focolai per il personale medico e gli altri malati, e trasferimenti dei malati anche a centinaia di chilometri di distanza. Questo pone un problema più generale. Per l’Italia, e la Lombardia in particolare, questo è un momento drammatico: pochi tra il grande pubblico si rendono conto di cosa voglia dire una curva esponenziale. Non è più il momento di improvvisare: le decisioni vanno prese dopo aver ascoltato esperti seri. La Regione Lombardia non manca di consulenti, spesso scelti dai singoli assessori in base a criteri quasi casuali. La Regione dovrebbe adottare un processo più trasparente: nominare un gruppo ufficiale di esperti riconosciuti internazionalmente (quindi escludendo personaggi con esposizione mediatic a ma privi di credenziali scientifiche nel campo specifico del Covid, e privi di contatti con le esperienze straniere) ed eliminare ogni altro canale di consulenza. Non tutte le differenze di opinioni tra esperti saranno eliminate, ed è salutare che sia così, ma almeno i politici avranno accesso a consigli più strutturati, affidabili e trasparenti. Da questi consulenti, specie in questo momento, dipende la vita di tutti di noi; non è pensabile che si possano seguire logiche di partito in queste scelte.
  24. alberto1954

    salute benessere aiah... virus

    Dalle mie parti (sud delle Marche) il virus non ha picchiato duro come al nord. Prima mi ha chiamato mia sorella e mi ha comunicato che il direttore dell'azienda informatica dove lavora mio nipote è positivo. All'interno degli uffici si lavora con la mascherina sul viso... però... il panico è scattato... Se il nipote (che domani farà il tampone) fosse colpito.. anche il suo frugoletto di 4 anni e sua moglie (incinta di pochi mesi).. ...😔 Tutta la famiglia si ritrova allegramente un paio di volte a settimana a pranzo o a cena..e quindi anca mi... Mentre scrivo ho la mascherina quindi voi non dovreste correre rischi 🙄😰 Pozza 'I bbè... (possa andare bene).. come dicono qui... Certo che se fosse... la mia adolescenziale convinzione di essere indistruttibile... ne sarebbe un po scossa...
  25. Pare una buona notizia: mi spiace solo il calo di ascolti alla radio, ma spero sul declino di tanti orrendi social... Speriamo... . https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2020/10/07/meno-radio-piu-all-news-e-tv-locali-effetto-covid-sui-media_147904e4-3822-4d7e-8315-5523c3f3e7d1.html

About Melius Club

Melius Club è il ritrovo dei cultori di tutte le passioni sospese tra arte e tecnica, appassionati sempre alla ricerca del miglioramento. Melius Club è l'esclusivo spazio web dove coltivare la propria passione, condividere informazioni, raccontare esperienze, valutare prodotti e soluzioni col supporto attivo della comunità degli appassionati.

Riproduzione audio e video, fotografia, musica, dischi, concerti, cinema, teatro, collezionismo e restauro di preziose apparecchiature vintage: qui su Melius hanno spazio tutte le passioni.

 

 

Il servizio web Melius.Club viene offerto al pubblico da Kunigoo S.R.L., start-up innovativa attiva nel settore Internet of content and knowledge, con codice fiscale 07710391215.
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