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  1. Una domanda che mi pongo sempre davanti a un grattacielo: ma quanto può durare una costruzione così imponente e pesante? Ci sono controlli obbligatori e periodici? E i costi di manutenzione come sono rispetto ad una abitazione normale, diciamo max 10 piani? Quale può essere l’indice di pericolosità? Questo pensiero lo avevo già fatto quando mi ero seduta sulla panchina dove c’era l’impiegato con il pc, statua bronzea, alla base delle torri gemelle a NY. L’impiegato è stato poi ritrovato a una profondità di 12 m dopo l’attacco dell’11 settembre. Oggi ho letto questa notizia che coinvolge questo grattacielo con un vasto raggio e tremila persone evacuate: http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/asia/2018/12/24/australia-allarme-grattacielo-evacuati_5d97d4f0-c40a-49d1-8b51-c1a517948ccc.html
  2. Posto un brevissimo filmatino di poco più di due minuti, pubblicato da La Stampa con questa presentazione: “Grazie a una raccolta di fondi online, Guy Jones, appassionato di storia, ha potuto realizzare il suo progetto e restituirci rari filmati d’epoca. In queste immagini, riprese dalla compagnia Lumière e poi restaurate e colorate grazie a un software di analisi di immagine basata sul deep learning (apprendimento profondo), rivediamo e risentiamo la vita della Belle Époque a Parigi nell’ultimo decennio del 1800. (YouTube Guy Jones )” . Il video originale è del 1890, esattamente un anno dopo la grande ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE (allestita lungo la Senna ai Champs de Mars con la Tour Eiffel, spettacolare porta di ingresso) che ha celebrato, con grandissimo fasto, il primo centenario della Rivoluzione francese. Nel video si vedono le carrozze taxi, i ciclisti, già allora indisciplinati ( ) e i divertenti tapis roulants che anticipavano il metro, in allestimento già da qualche anno ma inaugurato solo dieci anni dopo, e qualche scorcio del centro, brevissimi flash che tuttavia ci permettono di immergerci nello scorrere della vita parigina ai tempi della Belle Époque. Ora a Parigi ferve una nuova rivoluzione topografica soprattutto relativa alle principali piazze: interesserà parecchio la circolazione stradale e punterà sulla creazione di nuove piste ciclabili e tante oasi verdi nell’intento di ridare una vivibilità più tranquilla e meno inquinata. Per Parigi le rivoluzioni topografiche non sono una novità e, su questo argomento, volendo, si potrebbe aprire un bel capitolo... . https://www.lastampa.it/2019/05/07/societa/la-vita-a-parigi-nel-vista-a-colori-comerano-notre-dame-e-la-tour-eiffel-xavAaKYHoCqbrPiSuqjUTI/pagina.html
  3. Il sindaco di NY, De Blasio, nell’ottica green per la salvaguardia del pianeta, presenta un programma che sta suscitando molte polemiche. La sua idea è quella di dire basta alla costruzione di nuovi grattacieli a Manhattan, basta all’utilizzo di troppo acciaio e vetro. Qui sotto l’articolo della Stampa: mi piacerebbe sentire l’opinione degli esperti: se la proposta è buona e giusta, però allora il discorso vale per tutti i grattacieli del mondo e non solo per NY. Voi come la pensate? Grazie! . http://www.inu.it/wp-content/uploads/Stampa_New_York_24_aprile_2019.pdf
  4. mom

    Una casa che...mah!

    Qualche giorno fa ho letto su Repubblica questo articolo corredato di foto: tratta di una villa in vendita, magnifica, tecnologica, sita in uno splendido contesto, in mezzo al verde, circondata da alberi e dotata di grande giardino tutti molto curati. L’interno fatto a misura di famiglia, confortevole, caldo e perfetto per fare crescere i propri figli. Eccola! https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/03/05/foto/messa_in_vendita_casa_y_la_villa_che_affascina_gli_architetti_di_tutto_il_mondo-220767249/1/#10 Questa famosa “Casa Y” si poteva visitare ma, a quanto sembra, le possibilità sono andate esaurite in un attimo...nonostante il costo, già annunciato come decisamente importante! https://www.openhousetorino.it/edifici/casa-y/ . Quando ho visto l’indirizzo sono rimasta sorpresa e perplessa: conosco bene sia la via che la valle: si trova alle spalle dell’Eremo ( sito che viene considerato sottoposto a inquinamento elettromagnetico), in zona residenziale molto scomoda perché sia i negozi che la fermata del mezzo pubblico più vicino dista un po’ più di due km. La via è tortuosa, piuttosto sconnessa e alterna ripidi saliscendi. Incuriosita però da questi articoli che hanno postato anche sul Wall Street Journal, sono andata a vederla e ho scattato qualche foto che... non riesco a caricare anche se sono compresse... Uffa!!!! proverò più tardi così vi dirò anche la mia impressione.
  5. Assegnato al team di progettisti Carlo Ratti e Italo Rota dopo un concorso.. Ecco una ventata di freschezza compositiva, spiazzante.. sorprendente.. proprio per la apparente assenza di sintassi compositiva. Una Non-Forma coniugata con una Non-struttura a formare uno straordinario ed evocativo involucro di luce e suggestione. I tre scafi sommitali, nella loro fiera colorazione che rimanda alla bandiera, sono allo stesso tempo elemento comunicativo di matrice POP, che rimanda a sua volta alla tradizione classica degli spazi a carena rovesciata, resa famosa nel mondo e nei tempi dalla Basilica palladiana di Vicenza
  6. °Guru°

    I grandi design

    Postate qui le foto degli oggetti, di qualsiasi tipo, che ritenete opere di grande design.
  7. Memé

    Alvar Aalto

    Ad un giorno dal suo compleanno (era nato il 3 febbraio 1898) apro questo Thread un po' per mantenere la parola di condivisione fatta nel bellissimo post di @alexis su Wright, un po' perché ho scoperto, in ritardo, che è stato prodotto in estate un docufilm sull'architetto finlandese che tanto mi è caro, film interessante altrettanto quanto le produzioni recenti che insieme abbiamo seguito su Rai5 ma soprattutto film incentrato sull'unica opera italiana commissionatagli intorno agli anni sessanta: la chiesa di Riola nel Bolognese. allego link video per chi volesse saperne di più. Non riesco ad aggiungere altro, per il momento. Periodo di fuoco. Ma provvederò. Buona settimana a tutti Memé
  8. Per concludere la trilogia dei tre grandi architetti, icone del XX secolo, illustrati nelle puntate di Rai5, visibili in streaming, oggi oso postare i miei appunti presi nel corso della trasmissione a lui dedicata. Conto sempre sull’indulgenza e la disponibilità degli esperti per poter approfondire il discorso e li ringrazio fin d’ora! Ovviamente sono gradite anche le correzioni! Mies van der Rohe m. a Chicago nel 1969 ( 10 anni dopo Wright e 10 prima di Gio Ponti), era nato a Aachen nel 1886, figlio di un modesto scalpellino (arte funeraria). Il “van der” più il cognome della madre lo aggiunge per nobilitare la sua origine e rendersi più importante e interessante verso i clienti danarosi a cui voleva rivolgersi. L’architettura è un continente, una componente essenziale dove un’epoca trova la sua immagine. Stessa importanza e collegamento tra il dentro e il fuori. Ha introdotto idea essenzialità e minimalismo Modularità, serialità pezzi tutti uguali con cui comporre architettura. Semplicità che nasconde equilibrio geometrico. Tema difficile per rischio di banalizzazione. Sotto l'influenza di Peter Behrens, Mies sviluppa un approccio stilistico basato sulle nuove tecniche strutturali Nel 1927 a Berlino il suo debutto: immagina grande forme. Prende grande ispirazione dalle opere neoclassiche di Karl Friedrich Schinkel il cui rigore delle forme permetteranno a Mies di creare un proprio linguaggio architettonico basato sul ridurre all’essenzialità. Bauhaus nasce nel 1919 ed è la scuola modello di riferimento culturale che frequenta. Accesso a tutti ( donne comprese). A Brno crea una della case più famose. Moderna spaziosa con forme chiare e semplici. Nuova modernità. Ecco la foto di Villa Tugendhat . (Foto 2) .Materiale lussuoso e tenica mostrata. Legni e marmi lussuosi come le putrelle di acciaio che utilizza. Barcellona Expo universale 1929 il padiglione tedesco è concepito come opera d’arte: in travertino con rigore geometrico e marmo, vetro, e acciaio, simbolo del modernismo. Colonne in acciaio lucido che creano giochi di riflessi. Essenzialità e purezza. Nel 1938 va negli Stati Uniti Carefully: prendersi la cura di permettere a due mattoni di stare bene insieme...con molta cura!! Così definisce l’architettura. 1933 Hitler interrompe l’attività Bauhaus che non accetta nuove direttive. Chiude Bauhaus. Progetta e porta a termine la Casa per weekend, in Illinois, spazio astratto tutto trasparente appena sollevato dal suolo che, inizialmente, viene contestata dai committenti. (Foto 1) Il suo motto è sempre lo stesso: carefully: Attenzione massima ai dettagli.. 1948 inizia la costruzione di grattacieli di vetro eleganti e trasparenti con vista sul lago Michigan. I suoi hanno anima e non sono mai banali sembrano semplicissimi ma sono estremamente complessi. (Inventato anche il fulmine visto dalla cima di torre trasparente. ) In seguito vennero edificate molte banali imitazioni a Chicago. Piano per il campus universitario in Illinois: concetto spazio universale pianta aperta e spazio aperto: ha impiegato 20 anni. È una delle sue opere più grandi. Less is more...Il meno è di più. Gli architetti non devono occupare spazio malamente e inutilmente. Eliminare qualsiasi orpello non funzionale. Mies è molto complesso pur nella semplicità degli spazi. Concetto di vuoto. La sua estetica spirituale spesso erroneamente tradotta in realizzazioni banali. 1955/8 NY :Seegram in Park avenue: torre indietreggiata che lascia spazio all’area pubblica: il partenone del 900: va indietro per essere osservato a giusta distanza. La giusta distanza!! ( foto 3) . 1958: in Messico e a Cuba 1962: Torna in Europa: Neue National Gallery di Berlino: spazio aperto e lei su podio con soffitto a cassettoni appoggiato precariamente su colonne. che tendono nel tempo perché, afferma, “Il tempo è un compito da assolvere”. Un’opera che sembra trasferita dagli USA in un mondo che cambia, la Germania ricostruita. Discontinuità: capacità di creare opere che si staccano dal contesto Sottrarre invece che sommare. Sassi nell’acqua.
  9. Otto edifici di Frank Lloyd Wright candidati a Patrimonio dell’Umanità Unesco Ed era ora.. aggiungo io. Gli otto edifici candidati, situati in sei diversi stati americani – Arizona, California, Illinois, Pennsylvania, New York e Wisconsin – sono, in ordine cronologico: – Unity Temple, Oak Park, Illinois (progetto: 1905, realizzazione: 1906-1909) – Frederick C. Robie House, Chicago, Illinois (progetto: 1908, realizzazione: 1910) – Taliesin, Spring Green, Wisconsin (progetto: 1911, realizzazione: 1911-1959) – Hollyhock House, Los Angeles, California (progetto: 1918, realizzazione: 1918-1921) – Fallingwater, Mill Run, Pennsylvania (progetto: 1935, realizzazione: 1936-1939) – Herbert and Katherine Jacobs House, Madison, Wisconsin (progetto: 1936, realizzazione: 1936-1937) – Taliesin West, Scottsdale, Arizona (realizzazione iniziata nel 1938) – Solomon R. Guggenheim Museum, New York, New York (progetto: 1943, realizzazione: 1956-1959) Cominciamo con quest'ultimo.. Bruno Zevi lo definiva uno spazio borrominiano per definizione.. per il suo moto circolare ascensionale, a spirale crescente.. che rimanda a Sant' Ivo della Sapienza, ma in chiave Pop, con forti rimandi all'architettura degli scenari urbani americani, delle highways, degli autosilos..
  10. mom

    Gio Ponti su Rai 5

    http://www.artemagazine.it/rss/item/8533-rai-5-per-la-serie-i-tre-architetti-il-documentario-dedicato-a-gio-ponti Non dimenticate l'appuntamento di stasera su Rai 5. alle 21,15 anche se ne trasmetteranno repliche e si potrà andare on demand. Qui sotto un estratto dell’articolo citato sopra: “In un celebre editoriale del 1928 su “Domus” (la rivista da lui fondata) dal titolo “La casa all’italiana”, Gio Ponti scrive quello che può essere considerato il manifesto del suo pensiero. Per Gio Ponti “arte, architettura, design si devono fondere per creare un ambiente che sia in grado di offrire non tanto il comfort inteso nella sua meccanica applicazione di standard dimensionali, che garantiscano il minimo spazio vitale, quanto invece il conforto necessario a nutrire anche l’anima dell’uomo moderno, così come insegna la tradizione classica italiana”. Il documentario a lui dedicato, che andrà in onda su Rai 5 venerdì 1 febbraio, ripercorre la sua attività, i suoi progetti e le sue realizzazioni. Dalle “case tipiche”, costruite soprattutto a Milano, agli edifici Montedoria e Montecatini, ai Grandi Magazzini Bijenkorf di Eindhoven, alle ville a Caracas, alle sue infinite creazioni dovute alla fervida attività nel campo del design e dei rapporti con l’industria. Poi l’esperienza di “Domus” che diventa non solo una rivista, ma uno strumento internazionale di dibattito e di crescita interdisciplinare. E poi ancora le sue opere che spaziano in ambiti differenti come le Chiese di San Francesco a Milano e la Concattedrale di Taranto, le collaborazioni con Ginori, le invenzioni nella ceramica e nella porcellana e la progettazione di mobili e oggetti di design di ogni tipo che lo portano a diventare, insieme a pochi altri, l’inventore del “Made in Italy”. Infine, quello che viene considerato il capolavoro nella sua Milano, il grattacielo Pirelli, edificio che cambia la scena e lo skyline della Milano del Dopoguerra. Saranno le parole dello storico dell’architettura Fulvio Irace, dello scrittore e designer Stefano Casciani, di Salvatore Licitra, nipote e responsabile di Gio Ponti Archives, di alcuni importanti architetti italiani a raccontarci la straordinaria storia di questo grande innovatore.” . Ora lascio la parola agli esperti per una nuova lezione... Grazie!
  11. analogico_09

    Architettura e Musica

    Vorrei riallacciarmi al post # 3 del topic https://melius.club/topic/290673-architettura-musica-e-arti-visive/?page=1 aperto da @alexis che ho purtroppo scoperto dopo la chiusura Scrive alexis: L'dea sarebbe quella di allargare un po' gli orizzonti, specie se consideriamo che Schopenhauer definiva l'architettura come frozen music... le attinenza tra le due discipline sono maggiori di quanto potrebbero sembrare .. molto maggiori... D'accordo sulle attinenze tra architettura e musica (tutte le arti sono in qualche modo relazionate in modo più o meno stretto tra di loro, lo spirito dell'arte in fondo è uno...), e dove l'architettura potrebbe essere secondo l'illuminato parere di Schopenhauer, "musica ghiacciata" (davvero suggestiva questa "immagine") la musica, per converso, dovrebbe essere "architettura liquefatta"... Raccolgo l'invito di alexis e detto fatto aprirei le danze sull'argomento in tema "rivendendomi" le libere suggestioni, recentemente postate in un topic della sezione Musica (Il Gioco delle coppie, post #14) sulle attinenze tra la musica barocca e l'architettura barocca, specificamente tra il grande e misconosciuto compositore Orazio Benevolo (1605-1672) e il ben più noto e non di meno geniale architetto Francesco Borromini (1599 – 1667), quasi coetanei, entrambi operanti a Roma. https://melius.club/topic/288986-il-gioco-delle-coppie/?do=findComment&comment=6147690 Quello sopra è il link per chi fosse interessato, magari ad approfondire un po' lo specifico argomento e, naturalmente, a proprorre, condividere e discutere i propri passi di danza preferiti con la speranza che la festa duri a lungo, in pienezza, allegrezze e contentezze, dal tramonto all'alba... E, mi raccomando, niente specchi e spicchi d'aglio se dovessino ritrovarci tutti assieme a ballare per un tantino il "minuetto" durante il festino...
  12. Apro questo thread con un elenco delle nuove opere architettoniche che inizieranno o saranno completate nel corso dell’anno : tra questi c’è anche uno degli ultimi progetti di Zaha Hadid, grande architetto venuta a mancare troppo presto. Il video che segue è solo un collage di alcune opere che meritano di essere trattate e approfondite ma ci sono molte altre iniziative e molti altri cantieri in corso...e la corsa alle segnalazioni e approfondimenti è aperta a tutti gli interessati... . https://www.lastampa.it/2019/01/10/societa/i-edifici-pi-innovativi-e-grandiosi-che-rivoluzioneranno-le-citt-nel-KJTK91IrMoF2Z25yQjPkKO/pagina.html
  13. wow

    Zaha Hadid

    Flux + Mutability
  14. °Guru°

    Antiche iscrizioni

    Nelle città sopravvivono antiche iscrizioni o insegne testimoni di un tempo che non esiste più. Sarebbe bello raccogliere alcune. A Bologna:
  15. Che ne dice la Moderazione di aprire uno spazio dedicato ad Archiettura e Arti Visive? Potrebbe rimpolpare la sezione cineclub, o quella fotografia, un po’ orfanelle ultimamente.. ed aprire il sipario su una delle più importanti forme di comunicazione visiva di sempre, l’Architettura, espressione artistica ed espressione sociale, tra le più incisive di tutto il panorama delle creatività umane. Mi offrirei pure come moderatore di sezione, ma non certo voglio stare da solo...
  16. Sono salito a Spoleto e sono anche stato sull'acquedotto, che nel tempo stesso è ponte fra una montagna e l'altra. Le dieci arcate che sovrastano a tutta la valle, costruite di mattoni, resistono sicure attraverso i secoli, mentre l'acqua scorre perenne da un capo all'altro di Spoleto. È questa la terza opera degli antichi che ho innanzi a me e di cui osservo la stessa impronta, sempre grandiosa. L'arte architettonica degli antichi è veramente una seconda natura, che opera conforme agli usi e agli scopi civili. È così che sorge l'anfiteatro, il tempio, l'acquedotto. E adesso soltanto sento con quanta ragione ho sempre trovato detestabili le costruzioni fatte a capriccio. Un nulla che non serve a nulla; o tutt'al più una enorme bomboniera, e così dicasi di altre mille cose: cose tutte nate morte, perché ciò che veramente non ha una sua ragione di esistere, non ha vita, e non può essere grande, né diventare grande. da Viaggio in Italia, Goethe. Arte come seconda natura, che mirabile intuizione.

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