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  1. Io Booker Ervin/Setting The Pace. Con la SR60 (sto al computer - ma guarda te che caso - per cui m-audio 2496->M3->...) suon bene, è veloce, si fa rispettare, ma con la 580 schioppetta (solo che devo tenerla a volume quasi da dolore, perché le senns basse sono tappe)! In playlist ho successivamente The Individualism Of Gil Evans, ma mi ammoscia e penso lo leverò
  2. Ho comprato una Bose da 129 euro, soddisfacente ma un po' troppo esuberante in alto. Ieri una Marshall, 70 euro, meno raffinata se l'ambiente d'ascolto è silenzioso, ma veramente notevole nelle condizioni in cui normalmente si ascolta in cuffia all'esterno. Eccellente il volume d'ascolto, a metà del cursore suonano come le Bose al massimo, e delle quali sono complessivamente migliori. Non mi voglio svenare, ma inaurali fino a 200/250 euro, che consigliate? F.
  3. argonath07

    Koss Pro4S

    Prosegue da... Allora, per chi fosse interessato cerco di descrivere nel miglior modo possibile queste cuffie che mi sono arrivate ieri e che comunque secondo me hanno ancora bisogno di un buon rodaggio. Le suddette si trovano su Amazon a circa 137 euro io le ho trovate sempre su Amazon, usate ad 80 euro. Per quella cifra ho deciso di rischiare e devo dire che mi è andata bene perché sono praticamente nuove. Penso che le abbiano usate un paio di volte, davvero nessun segno, nemmeno sulla scatola. Veniamo alle impressioni sulla cuffia. La cuffia è leggerissima, non arriva a pesare 200 gr. Ma trasmette subito una sensazione di grande solidità complessiva. La plastica c’è, ovvio, ma è fatta molto bene, e non si avvertono scricchiolii strani. I pad sono in foam, quindi si adattano perfettamente alla testa e le orecchie trovano agevolmente posto all’interno degli stessi. Io ho gli occhiali ma comunque ieri dopo oltre 2 ore di ascolti non provavo nessun tipo di fastidio. Le ho provate con: - Arcam Rhead - Uscita cuffia Sansui au517 - Uscita cuffia Mission Cyrus One Avendo un’impedenza di 35 Ohm non sono difficili da pilotare, penso che andrebbero bene anche con i vari smartphone. Comunque ovviamente il miglior risultato l’ho ottenuto con l’Arcam, che è un ampli cuffia dedicato, ma anche con gli altri ho avuto ottimi riscontri. Avevo letto che queste cuffie avrebbero i bassi meno presenti rispetto alle corrispettive per uso domestico ( SP540 ) invece proprio per niente. I bassi ci sono tutti, belli secchi e tosti, senza sbrodolamenti vari. Potrebbero essere paragonate ad un diffusore in sosp pneumatica. Essendo cuffie da studio, vengono pubblicizzate come “lineari”, cioè non aggiungono o non dovrebbero aggiungere nulla a quello che riproducono, ed io cercavo proprio un prodotto del genere. Comunque i medi e gli alti sono ottimi e non ho mai avvertito alti sibilanti, o medi impastati. Essendo cuffie chiuse l’isolamento da e verso l’esterno è notevole, io che non ci sono abituato all’inizio mi son trovato spaesato... Una curiosità: gli ingressi per il jack sono due, una volta inserito il jack cuffia, l’altro ingresso diventa automaticamente un’uscita, così da poterci collegare una seconda cuffia in cascata. Koss è dal 1958 che produce cuffie e sinceramente mi chiedo come mai in Italia se ne parli davvero poco... Spero di non avervi annoiato troppo. Peppe
  4. ci sono tanti prodotti, ma quali cuffie consigliate per un ascolto soddisfacente della musica Metal ? una bella cuffia con bassi molto presenti ad esempio ? grazie mille in anticipo
  5. Molto interessante questa nuova cuffia. La dichiarano l'erede della gloriosa 650. https://en-us.sennheiser.com/headphones-audiophile-high-end-hd-660-s
  6. Innanzitutto spero che la sezione sia corretta; non ero sicuro di dove postare la domanda e, considerato che si tratta più che altro di ascolto in cuffia ho scelto questa, tuttavia ha più a che fare con la parte DAC. Mi rendo conto, inoltre, che per alcuni molti probabilmente io stia in qualche modo bestemmiando, tuttavia, ho fatto delle prove e ho cominciato a farmi delle domande. Possiedo uno smartphone con uno Snapdragon 845 (Mi Mix 3) e una mod che ottimizza Android per l'ascolto "audiofilo", sfruttando tutte le potenzialità del DAC AQT1000. Ora, in genere uso due diversi tipi di cuffia per l'ascolto: Delle Sennheiser HD598 e delle Beyerdynamic DT 770 PRO da 80 Ohm assieme a un DAC/AMP per PC esterno, un Creative Sound Blaster X-Fi HD, che da solo costa 100€. Questa scheda audio è grande quando il mio smartphone mentre l'elettronica del comparto audio dello smartphone è grande sì e no qualche millimetro, eppure suona meglio. Il suono è chiaramente più definito, più pulito, con una separazione migliore, non si tratta solamente di un diverso timbro sonoro e anche se fosse, parliamo di un dispositivo dedicato contro uno smartphone. Non stiamo parlando di chissà quale DAC, è vero, oltretutto la X-Fi HD ha un AMP dedicato per pilotare cuffie fino a 300 Ohm ma è altresì vero che lo smartphone riesce a gestire le DT 770 senza problemi, anzi. Senza parlare del fatto che l'AQT1000 supporta nativamente i DSD, mentre il prodotto di Creative no. Da qui la domanda: cosa differenzia davvero un DAC/AMP dedicato, spesso molto costoso e ingombrante, dalla nanoelettronica di uno smartphone? Come può uno smartphone pilotare cuffie ad alta impedenza (a volumi sostenuti) pur non avendo tutta la componentistica di una scheda audio con comparto di amplificazione dedicato e avere ugualmente SNR e gamma dinamica elevatissimi? Sono paragonabili? In ogni caso, grazie.
  7. il picchio

    Fiio M11

    M11 in vendita su playstereo dai primi di giugno. Sembra molto interessante per 500€. Qualcuno sa qualcosa di più ?
  8. djansia

    Sony Nw-wm1A

    Chi possiede o comunque ha avuto modo di ascoltare questo lettore, può dirmi se per caso anche questo modello ha la limitazione europea dei volume e se, eventualmente anche come, è possibile rimuoverla? Per il resto se vi va anche di dire come suona e come vi ci trovate... Grazie.
  9. Ciao, è mia intenzione migliorare l'ascolto in cuffia, impianto attuale: - Sennheiser Momentum e Bose quiet Confort 35 - Fiio X5 III Gen. Allora partendo dal fatto che come cuffie sono molto orientato verso le Hifiman Ananda (990 €) il dubbio è se rimanere con il Fiio per l'ascolto in movimento o puntare su Astel & Kern Kann, oppure Norma SR15 (quali dei 2 è migliore?) oppure buttarmi su un ampli desktop per l'ascolto in casa tipo il Lake People G100-W (350 €). La domanda è se la qualità sonora sarà la stessa con le ananda + Kann rispetto alle ananda + Lake People?
  10. stalker71

    Audirvana plus vs UAPP

    Buongiorno. Ho una curiosità. Se ascolto in cuffia Tidal o altro in modalità bit perfect tramite un dac usb c'è differenza tra usare usb audio player dal tablet o audirvana plus dal pc ? Secondo me il pc, dando più forza al dac rende migliore l'ascolto. Il dac in questione è il rinomato economicissimo Hifimediy uae23 e le cuffie le Akg k612pro. A me sembra con audirvana che il suono sia più definito, più limpido mentre sul tablet mi sembra un po' più omogeneo e rimbombante.
  11. Ciao forum! Negli ultimi mesi ho affrontato un po' di ascolto "pro" (si fa per dire, tutto amatoriale) per la produzione di brani (elettronica), e ho lavorato forzatamante (casa, family, bambocci) in cuffia (ok, bad thing, ma cum grano salis ce la si può fare), e... cambiano un po' le prospettive! Così mi son detto, ok, proviamo a parlarne sul forum. Nell'ascolto "per puro diletto", per me (ma penso valga un po' per tutti), le diverse impronte sonore delle varie cuffie mi vanno bene (sempre di cose di qualità parliamo), ognuna fa percepire una prospettiva diversa di quello che sto ascoltando. Quindi ne ho diverse, e ascolto con una o l'altra a seconda del "desiderio di prospettiva" di quel momento. Quindi ok la HD600 per un impronta morbida e gentile, ok la HD800S per il soundstage maestoso e il musicale dettaglio, ok la DT880Pro per quell'insieme di ariosità e rotondità, ok le Grado Sr60e per una gestione un po' più grezza, ok la HD700 per un headstage ampio ma "caldo" e un'evidenziazione diversa delle sezioni dell'orchesta vista la sua risposta particolare, ok la Stax L300 perché è fantasticamente corretta, etc... Poi c'è l'ascolto di riferimento per produrre qualcosa che deve essere poi riprodotto ragionevolmente bene su impianti diversi, per produrre/mixare/masterizzare un brano che deve "uscire". Le cose non sono più così "generali", non ho più "bisogno" di prospettive diverse (se non per un check finale di "compatibilità"), ma di un riferimento di ragionevole equilibrio generale bassi/medio/alti, e di buona trasparenza e definizione su tutto lo spettro. E qui quello che utilizzo si riduce notevolmente. A parte la DT880Pro durante la fase di produzione (comodissime e gentili all'orecchio), non ho potuto usare altro che Stax L300, Grado Sr60e, Sennheiser HD600 e Sony MDR7506 (ordine puramente casuale) Nello specifico: - Sennheiser HD600: sempre splendidamente equilibrata con una nota di morbidezza sul mediobasso, ok sul check dell'equilibrio generale fra le gamme e fra i singoli suoni, un po' meno sulla definizione dell'estremo basso e dell'acuto, dove sfuma, e dove può portare a equalizzare più del dovuto o comunque a smaneggiare senza una visione proprio chiarissima. - Grado Sr60e: vale quanto detto per la HD600, con un'impostazione un po' più "grezza", un certo medioalto più in evidenza, ma sempre un grandissimo equilibrio generale, e un'ottima separazione delle parti, anche grazie a quella risposta sul medioalto. - Stax L300: praticamente "perfetta", corretta, presente, punchy, dettagliata per naturalezza, estesa. Solo così "trasparente" e senza colorazioni/rimbombi da rischiare di non evidenziare un eventuale risultato "melmoso" non perché non si senta, ma perché con lei suona comunque ancora pulito e bello all'orecchio. - Sony MDR7506: aaaahhh, la cara vecchia Sony, fantastica!! Rispetto alle altre finalmente si può sentire con più evidenza tutto ciò che succede in basso, risale sui medioalti a rischiarare forse più del dovuto voci o altro, ed estende ragionevolmente bene in alto, ma! è difficile da spiegare bene, se fai suonare un brano correttamente con lei, è altamente probabile che suonerà poi bene con praticamente tutto. Una cosa interessante, l'effetto di variazioni di equalizzazione sul basso è mooolto più evidente sulla MDR7506 che sulle altre, ma davvero, e aiuta tantissimo per capire se stai esagerando o sottodosando, se il brano può risultare melmoso o troppo leggero "in giro". Se è ok con lei, è ok. Problemi? Yes, è chiusa, quindi affatica un po' e c'è un po' meno senso di soundstage rispetto alle meglio aperte, i medi sono un pochino perturbati (ma mica come una HD700 o una T90 eh, siamo sempre sul corretto) e appiattiscono la prospettiva. Menzione per le HifiMan Sundara: praticamente si avvicinano alla L300 in senso "pro", ma un po' meno presenti e trasparenti, per cui ottime, ma avendo le L300 uso quelle, anche perché le Sundara mi nascondono un po' di livello del basso. I "problemi" "pro" di altre: - HD800S: difficile capire bene il livello dei bassi, ci sono, sono estesi ma impattano poco, e si possono fare begli errori in questo senso. Ma ottima come check per soundstage e per vedere se il brano ancora va bene anche sul suo basso. - DT880Pro: il suono virato sul chiaro può nascondere della muddiness sul mediobasso che in realtà tu non vuoi, ed è sempre così splendidamente ariosa che anche un brano un po' cupo in generale suona ok. Detto ciò ci ho lavorato un bel po' soprattutto per panpotting e gestione riverberi, tralasciando registrazione/produzione dove l'avevo sempre in testa perché si fa dimenticare. Insomma per "lavorare", a una HD800S preferisco le altre 4 menzionate sopra, compresa quindi una Grado Sr60, molto diverso rispetto a ciò che preferisco per l'ascolto "personale". Devo poter capire cosa sto facendo in generale ed essere ragionevolmente sicuro dell'effetto generale del risultato, anche per gli altri. SONARWORKS! In tutta questa variabilità ho provato Sonarworks Reference 4, in cui ci sono curve di appiattimento della risposta per tutte le cuffie che ho citato (tranne le Sundara), anche con funzionalità a zero rotazione di fase. Cavoli, funziona! Si ottiene una risposta generale, un equilibrio fra le gamme, anche a livello "micro", ottimo e davvero molto simile al cambiare della cuffia. Geniale. No davvero, impressionante il risultato, e la sua costanza con diverse cuffie. Avendone più di una preferisco cambiare cuffia anche per avere un attimo di test su varie impostazioni, ma se ne avessi solo una? Quasi obbligatorio. Per "ascolto" invece mi piace comunque avere il carattere di quella data cuffia, e non lo utilizzerei. Ad ogni modo, la cosa più importante è essere abituati al suono della cuffia utilizzata, e avere nel progetto una traccia di riferimento per non "perdersi", quello che invece magari ci piace fare nei nostri ascolti "hifi" ;). ok, finita la condivisione delle mie paturnie mentali :D
  12. Nella mia recente ricerca di “suono realistico come da ascolto da diffusori” per l’ascolto in cuffia ho trovato diverse risposte e soluzioni, per una delle quali ho già postato una discussione, cioè la tecnica di registrazione binaurale. In quella discussione ho anche detto che mi pareva giunto il momento, anche per i rapidi progressi nella realtà virtuale di questi anni, di un software che potesse simulare, quando si ascolta la cuffia, l’ascolto di un sistema con i diffusori. Spulciando su internet ho trovato Il software “Out of Your Head” della Darin Fong Audio, recensito pochi mesi fa anche su The Absolute Sound (sono abbonato a quella rivista, ma chissà perché mi era sfuggito quell’articolo). Nessuno di voi ne ha esperienza diretta? Prima di scaricare la versione Demo, che pure é gratis, volevo sapere l’opinione di qualcuno di voi, se ne vale la pena insomma...
  13. Capita, alle volte, che si riceva un consiglio da un amico che ti segnala, in questo mondo di cuffie ipertecnologiche e super costose, la presenza di vechci modelli capaci di restituire una musicalità inaspettata, soprattutto grazie ad amplificazioni moderne molto più performanti rispetto alle elettroniche che allora pilotavano queste vecchiette. E' il caso della Sennheiser HD-545 Reference, sorella della HD-565 Ovation, che, una volta doverosamente restaurata (nuovi pads, nuove griglie interne e nuovo headband) sfodera una musicalità ed una tridimensionalità della scena da primato!!! Certo, suona come una cuffia, senza quelle atmosfere artefatte e sognanti di molti modelli più recenti (la HD-800 ma anche molte magnetoplanari recenti), ma porge una concretezza ed una naturalezza nel contenuto musicale da primato. Non è una cuffia da gamma acuta radiografante, non è una cuffia dalla gamma bassa devastante, ma è une delle 4 o 5 cuffie IN ASSOLUTO più musicali che io abbia mai ascoltato, e ne ho ascoltate molte in questi ultimi 15 anni... Una cuffia che non stanca mai e che regala gioia ad ogni ascolto... Cercatela!
  14. Salve, vorrei acquistate delle cuffie presumo aperte da pilotare con un Teac NT-503. Il budget è sui 500 euro flessibili, più che altro perché penso che questa cifra basti per acquistare una cuffia di buon livello. Mi piacerebbe utilizzarle per visioni di film ma ascolterei anche principalmente jazz e rock progressivo 70/80. Per ora pensavo alle Beyerdynamic DT 1990 PRO, farei bene? Cordialmente ringrazio
  15. Un saluto a tutti, voglio condividere con voi una comparativa tra cuffie che ho potuto fare nei giorni scorsi, avendole contemporaneamente in casa. Trattasi della Sennheiser hd 598 (quella color beige) e della Audio-Technica ath-m50x in finitura “Gun Metal”. La precisazione sul colore della 598 non è causale, perché esiste una versione closed back di colore nero pressoché identica, mentre la beige mi risulta esistere solo aperta: nel collocamento dei prodotti in gamma, trovo Sennheiser generalmente poco chiara, e anche sui prezzi di listino i tedeschi si tengono spesso molto larghi (tanto che la 598 è venuta via con un forte sconto); mentre Audio-Technica colloca la 50 nel novero dei prodotti professionali, con scontistica molto risicata e promozioni molto rare. Le cuffie sono agli antipodi come tipologia (la Senny è aperta, la AT chiusa), ma molto simili come fascia di prezzo...diciamo che lo “street price” si aggira intorno ai 150 euro. Vi chiederete: perché un confronto tra una cuffia aperta e una chiusa? Lo ritengo molto utile per chi volesse approcciare per la prima volta al mondo cuffie in maniera consapevole (come ho iniziato a fare io qualche mese fa). L’uso ed il fine per i quali le due cuffie sono state concepite è abbastanza diverso: la Senny è una cuffia da home hi-fi, la AT invece viene definita "monitor" ed è molto apprezzata negli studi di registrazione. Le cuffie sono assimilabili invece, oltre che per il prezzo, per il fatto che ambedue sono “over ear”, nonché per alcuni dati elettrici, in particolare l’impedenza molto bassa, che le rende adatte anche ad un ascolto tramite dispositivi portatili. Più avanti tornerò sui dati tecnici, partiamo intanto dagli elementi esteriori: Costruzione ed estetica: La costruzione è in materiale plastico per ambedue, ma la Sennheiser è di fattura superiore, molto più rifinita e curata anche nei dettagli (pads in velluto, archetto in ecopelle, intarsi in finta radica); non discuto sul gusto che è sempre soggettivo (avrei magari preferito un colore meno classico del beige), ma oggettivamente è ben realizzata e la qualità dei materiali - almeno quella percepita - è eccellente. Di contro la Audio-Technica risulta meno curata; la ritengo anche meno riuscita esteticamente, ma tolte le valutazioni, la costruzione, seppur solida, risulta meno rifinita e in qualche tratto persino dozzinale. La finitura richiama un grigio metallizzato scuro denominato “gun metal” (ma gli elementi metallici sono pressoché inesistenti). Sul web ho letto qualche parere che loda la robustezza della giapponese; al momento si sono rivelate piuttosto solide ma non saprei dire quale delle due sia più robusta; prove di sforzo non ne ho fatte e la resistenza dello chassis si vedrà, ovviamente, alla lunga. Dotazione: Qui vince Audio-Technica a mani basse. Mentre la Sennheiser arriva in una confezione blister senza sacchetto né custodia, con un solo cavo da 3 m e adattatore da 6,3 a 3,5, la AT 50 presenta un custodia rigida molto gradevole e robusta, un cavo spiralato da 3 m e uno normale da 1,2 m (comodo per collegarla al cellulare), con un adattatore da 3,5 a 6,3. Ergonomia: La più comoda è la tedesca. “Fitta” benissimo anche sulla mia testa, non proprio piccola, non stringe, i pads sono morbidi e soprattutto hanno quella forma ellittica che avvolge completamente l’orecchio; la Audio-Technica invece ha i padiglioni di forma circolare più regolare, e qualcuno con le orecchie più grandi potrebbe avere problemi a farle entrate (stavolta la cosa non mi riguarda); la giapponese inoltre risulta stringere un po’ troppo (forse anche per il fatto che, essendo chiusa, deve isolare nel miglior modo possibile); non mi è parsa scomoda, ma probabilmente potrebbe diventarlo dopo lunghe sessioni. Suono: Probabilmente è quanto più interessa a voi lettori, fermo restando che si tratta delle mie impressioni. Le due cuffie vanno molto bene ma mi sento di preferire la AT come rendimento complessivo; benché la rf risulti più movimentata e con un andamento a “V” (anche se non troppo accentuato), la giapponese risulta più completa agli estremi di banda, più dettagliata, presenta una ottima separazione degli strumenti e un buon palcoscenico; la Senny è un po’ leggera in basso e con il tipico timbro di fabbrica che la porta ad essere molto più morbida e gradevole per ascolti rilassati, ma meno dettagliata della AT. La 598 da buona cuffia aperta risulta preferibile per il palcoscenico, anche se non ho notato sfigurare la AT50 in questo parametro. Ricordo che l’impedenza é molto simile, così come il rendimento acustico (benché la giapponese sia meno sensibile): ambedue risultano molto facili da pilotare con il mio Prism Sound Callia, dotato di un uscita cuffia molto curata. Ribadito che le impressioni di ascolto sono molto soggettive, a maggior ragione quando si parla di cuffie dato va tenuto conto anche della forma anatomica dell'orecchio e del padiglione auricolare di ognuno, passo ad elencarvi i dati tecnici delle due cuffie, con tanto di grafico della risposta in frequenza, presa dalla svariate prove fatte sul web. HD 598 ATH-M50x Fitting Over-Ear Over-Ear Peso 0.6 lbs (270g) 0.63 lbs (285g) Impedenza 50 Ω 38 Ω RF 12 - 38500 Hz 15 - 28000 Hz Sensibilità 112 dB 99 dB Che dire…spero di aver fatto cosa gradita nell'elencare sensazioni, pregi e difetti di due cuffie abbastanza “entry” come prezzo e prestazioni, mettendole a confronto secondo le mie (limitate) possibilità di tempo e di risorse. A voi la parola, laddove vogliate intervenire, ed un saluto.
  16. aemme

    Fiio M6 M7 e M9

    Qualcuno potrebbe suggerire le differenze tra i lettori fiio M7 M6 M9 Quale dei tre nuovi e il più performante ed utile al tempo d'oggi?
  17. What Hi-Fi? was interested in learning more about John Grado with our 65th anniversary having been an important year for us, so they interviewed him in a nice piece for their magazine. We released our first wireless headphone and had our first branding project done since 1953 (that’s a long, long time) so it was a really busy year. The story covers growing up at Grado, some transitional periods, and what it was like to get into wireless. You can read the whole interview here. The post “Humble Beginnings” – What Hi-Fi Interview with John Grado appeared first on Grado 1953 Blog | Grado Labs. Leggi tutto
  18. Iotelodico

    DAP per ascolto Spotify

    Ciao a tutti, sono entrato (con grande ritardo) nel mondo di Spotify, credo che per ascolti non troppo impegnativi ed in mobilità sia sensazionale. Attualmente ho un DAP della Sony (di cui sono super soddisfatto) ma che non ha WiFi integrato, nè app Spotify a bordo, quindi mi tocca usare il mio telefono quando voglio ascoltare dalla app. Ho un ampli per cuffie (Fiio A5) e come cuffie utilizzo una chiusa della BeyerDynamic Quando ascolto la "mia" musica utilizzo il DAP, quando ascolto da Spotify collego il telefono all'ampli per cuffie. Bene, ma non benissimo, soprattutto per quanto riguarda l'ingombro e la comodità. Mi suggerite qualcosa di alternativo, anche non comporti l'utilizzo del telefono? Grazie
  19. Per chi fosse interessato alla tecnica, segnalo che sulla Rivista Audioreview n.405 (gennaio 2019) c'è la presentazione tecnica del nuovo set di misure (B&K) sulle cuffie. L'articolo si completa mettendo in risalto la fisiologia dell'orecchio umano, caratterizzato da una naturale risonanza alle frequenze medio-alte dovute al condotto uditivo. Sullo stesso numero sono state provate anche tre cuffie: Focal Clear, Erzetich Audio Mania e Phobos.
  20. Ciao a tutti, con alcuni brani capita di sentire dei “shhh”, non so come definire il suono che sento. Di sicuro non e’ nella canzone. e’ evidente nell’ ascolto della 12esima traccia dell’album Memory di Helene Grimaud, canzone Claire de Lune. sento gli stessi suoni sia con Deezer che con Qobuz, sia con l’album acquistato e riprodotto con vari player, ho provato due diverse cuffie. Stessa cosa utilizzando il player portatile. Il suono e’ evidente nei momenti di “silenzio” lo notate anche voi?
  21. Buongiorno. Ho acquistato da un paio di giorni il "giubbotto" subpac M2x è ne sono piacevolmente sorpreso. Per gli amanti della cuffia a mio parere aggiunge una straordinaria fisicità. Da provare... sperando che funzioni per un bel po' Buone Feste
  22. Filippo86

    Cavi tra dap e amp

    Volevo chiedere una cosa, ma un cavo di interconnessione (tipo jack 3.5 -jack3.5) da oltre 100 euro può essere molto meglio di un cavo di buona qualità? Ad esempio: vorrei sapere se io passo dal mio attuale cavo di fiio l16 dal costo di 15 euro circa a un cavo della forza audioworks di circa 60 euro sentirei effettivamente la differenza di qualita?
  23. Mister66

    Upgrade Dap...consigli

    Ciao a tutti, posseggo un Fiio X1 da qualche anno e in abbinamento uso un Fiio montblanc E12. Vorrei salire di qualche gradino sostituendo il lettore x1 con qualcosa di più performante e attuale. L'uso è in percentuale 80% in casa nelle ore notturne, ho un nas e tidal che mi piacerebbe sfruttare con il dap. Ora dando una veloce occhiata a quello che offre il mercato ho individuato sempre in casa fiio l'M9 che sembra abbia tutte le caratteristiche che cerco ad un prezzo piu che abbordabile. Chiedo ai più esperti se effettivamente oltre alle caratteristiche wifi etc avrò un miglioramento nella qualità audio. Le cuffie attualmente in mio possesso sono le Sennheiser 598, Akg q460 quincy Jones , Shure se215. Altra curiosità,... nel caso del' m9 l'amplificatore è sempre necessario? C'è qualche altra alternativa al fiio m9? Grazie a tutti...
  24. Apro questo thread per parlare del nuovo Ampli/Dac della FiiO... Il mio è in consegna x oggi e vi terrò aggiornato ma se qualcuno ne è già in possesso e vuole condivedere le sue opinioni qui sul forum farebbe cosa molto gradita a tutti.
  25. aleniola

    Bluetooth vs cavo

    Ho trovato questo interessante articolo sui diversi codec BT... https://www.soundguys.com/ultimate-guide-to-bluetooth-headphones-20019/

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