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captain picard

-high end- a me mi "suona" male e a voi?

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petrus

le sibilantio esistono in natura, non è+ detto che un impiantoi che non fa sentire le subulanti sia quello gisuto, tutto è sapere se quelle sibilanti sono nella incisione o nella riproduzione

+Buona musica

enrico

 

 

Errore: le sibilanti esistono in natura ma quello che si intende con sibilanti in una incisione è una enfatizzazione delle frequenze intorno ai 10.000 Hz.

Renderle senza enfatizzarle è compito di un buon impianto digerirle come sono col pretesto che esistano in natura è accontentersi.

Ciao Lorenzo

 

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mozarteum

quote:

Esempio concreto: Backhaus-Beethoven pianoforte, sia mono che stereo.

 

In precedenza, con buoni impianti, le note suonavano come nell'ovatta, nitide (abbastanza), ma "sgonfie e grigio fumo di londra". Ora suonano nere, turgide, abbastanza veloci. La registrazione è quella che è: non confrontabile con quelle DG di Kempff, per esempio, a mio avviso, semplicemente perfette sul piano della registrazione dello strumento.

Ecco dunque un caso di netto miglioramento del suono rispetto ad una registrazione non ottimale (anche se non modesta)

 

Roberto


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Ottimi commenti Roberto, sono quello che intendevo con il mio precedente commento.

La nostra esperienza di ascolto dal vivo ci porta a considerare o riconsiderare parametri audiofili che non hanno dei veri riferimenti.

 

Il Musikverein per esempio lo ricordo come tu dici un po' scuro anche se in realtà mi piace di più definirlo "compassato", il suono assume dei contorni morbidi ma non imprecisi, é un suono molto plastico. E questo DEVE emergere dalle registrazioni.

Condivido anche che molte registrazioni DG degli anni 60 (verso la metà) sono ancora oggi un esempio di rispetto dei timbri e nel trattamento delle armoniche. Lo splendido violino di Accardo nei concerti di Paganini registrati e stampati nel '64/'65 sono un altro esempio, quella luce, quel colore strumentale é oggi difficile da ritrovare.

 

E non tutti gli impianti riescono a tirare fuori il meglio da quelle registrazioni. Con questi materiali é certo che si debba utilizzare componenti rivelatori ma anche rispettosi del segnale originale e che poi impianti moderni rivelino anche i difetti di quelle registrazioni é normale ed accettabile (quei bassi un po' slabbrati nei pieni per esempio...).

 

Ciao

Alessandro

 

 

D'accordo in tutto Alessandro, anche con Paganini Accardo, di cui a mio giudizio il riversamento in cd surclassa L'LP. Questa storia che gli archi in digitale suonano male è una mera favola: tutto dipende da come si assembla impianto (cavi compresi)e ambiente.

 

I bassi slabbrati non piacciono neanche a me. Però, nella musica classica live, non cè quasi mai l'effetto punch. Le note gravi non suonano mai scarnificate, pur conservando nitore concertante. Ciò rende gli impianti costruiti per suonare la classica un pò inadatti ad ascoltare altra musica, a mio parere.

 

Sul Musikverein concordo in pieno, ma il suono non è affatto compassato se ti poni sulle gallerie sopra l'orchestra (sei investito da radiazioni sonore a seguito delle quali è possibile la perdita dei capelli!).

 

Roberto

 

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petrus

quote:

...............Ciò rende gli impianti costruiti per suonare la classica un pò inadatti ad ascoltare altra musica, a mio parere.

 

Sul Musikverein concordo in pieno, ma il suono non è affatto compassato se ti poni sulle gallerie sopra l'orchestra (sei investito da radiazioni sonore a seguito delle quali è possibile la perdita dei capelli!).

 

Roberto


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Possiamo dire che gli impianti che non riproducono bene la classica servono solo per ascoltare musica Rock e tutta la musica amplificata ?

Ciao Lorenzo

 

 

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mozarteum

No, non possiamo dirlo, per me. Io non credo ad impianti universali. Sono costruiti su misura dei propri gusti musicali. Il mio è straordinario con la classica. Col rock picchia poco e ha i bassi un pò lunghi. Se fossi un appassionato di Rock avrei da ridire.

Roberto

 

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mojo_65

quote:

...............Ciò rende gli impianti costruiti per suonare la classica un pò inadatti ad ascoltare altra musica, a mio parere.

 

Possiamo dire che gli impianti che non riproducono bene la classica servono solo per ascoltare musica Rock e tutta la musica amplificata ?

Ciao Lorenzo

 


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Non necessariamente, Roberto ha detto "un po' inadatti" ma non é secondo me completamente vero. E dico "non completamente" perché comunque ci si deve arrendere all'evidenza.

 

Io uso diffusori di origine pro e devo dire che ha volte mi stupisco di quanto siano rivelatori nel bene e nel male e non sento di perdera qualcosa nell'ascolto della classica, certo bisogna sempre affinare il resto della catena per il risultato che si vuole ottenere.

 

Ciao

Alessandro

 

 

 

 

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Antonio Leone

quote:

Non sono d'accordo: mi sembra un ragionamento stile "occhio non vede, cuore non duole"... L'impianto deve essere obiettivo nei confronti dell'incisione, spetta all'ascoltatore (e non all'impianto) perdonare, eventualmente, le cattive incisioni.

Ribadisco comunque che è questione di gusti.

 

Alessandro

 

Nel vino c'è la saggezza, nella birra c'è la forza, nell'acqua ci sono i batteri.

[Antico proverbio tedesco]


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pienamente daccordo altrimenti il termine Hi-Fi non ci azzeccherebbe

 

Antonio Leone

operatore

 

 

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tergeste70

quote:

quote:

La mia esperienza è esattamente nel senso opposto: più sono salito, più la qualità generale della riproduzione è cresciuta anche con dischi tutt'altro che buoni.

 

Roberto


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Questo è ovvio, però non potrai mai tirare fuori il sangue dalle rape se questo non vi è presente.

L'impianto non si inventa qualcosa che non esiste in partenza.....

 

saluti

Pier Giorgio


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no, però se le centrifugo un bel succo di rapa me lo posso bere icon_smile_big.gificon_smile_big.gificon_smile_big.gif

scherzi a parte, credo che un sistema debba suonare nel modo che maggiormente ci emoziona, a mio modo di vedere non avrebbe senso spendere moltissimo denaro per un' impianto assolutamente corretto che però lascio spento perchè non mi piace, io credo che in primis vanno soddisfatte le nostre esigenze e le nostre aspettative

l' altro giorno mi sono fermato a chiacchierare con un ventenne che esibiva nel baule della macchina un sub woofer da far quasi ridere da tanto era enorme e coperto da luci blu, acceso il sistema vi lascio immagginare quanto la timbrica fosse spostata verso l' estremo basso del range uditivoicon_smile_big.gif

allorchè gli feci notare che nella realtà un basso così non esiste, e che è scorretto timbricamente, lui mi ha risposto che in effetti probabilmente avevo ragione ma a lui piaceva così!

dovevo picchiarlo?icon_smile_big.gif

 

ciao

 

Luciano

 

benvenuti in www.milossaluciano.com

 

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Preston

quote:

[...] dovevo picchiarlo?icon_smile_big.gif

 


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No, però potevi chiuderlo nel baule e mettere il volume al massimo prima di andartene... icon_smile_evil.gif

 

Alessandro

 

Nel vino c'è la saggezza, nella birra c'è la forza, nell'acqua ci sono i batteri.

[Antico proverbio tedesco]

 

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petrus

quote:

No, non possiamo dirlo, per me. Io non credo ad impianti universali. Sono costruiti su misura dei propri gusti musicali. Il mio è straordinario con la classica. Col rock picchia poco e ha i bassi un pò lunghi. Se fossi un appassionato di Rock avrei da ridire.

Roberto


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In che senso avresti da ridire, io non intendevo mettere la musica amplificata su un livello inferiore alla musica colta, volevo sottolineare che l'ascolto del rock ha esigenze e motivazioni differenti dall'ascolto della classica, e che i due modi di sentire sono alquanto incompatibili.

Riprodurre uno strumento amplificato è cosa differente dal riprodurre il suono di uno strumento acustico non sei d'accordo ?

L'esigenza di "Bassi" del rockettaro non ha niente a che vedere con la musica acustica ascoltata dal vivo, vuoi mettere essere al cospetto di due array di diffusori pro alti come un palazzo o l'ascolto di un contrabbasso in un jazz club ?

 

Ciao Lorenzo

 

 

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mozarteum

Lorenzo, sono d'accordo con te, diciamo la stessa cosa. Io quando parlo dell'altra musica devo stare attento su questo forum...ma anch'io penso che la vera hifi si misuri sulla musica acustica e soprattutto su quella che vanta il più ampio ventaglio di strumenti acustici (arpe, timpani, celli, corni,oboe, basso tuba, celesta, corno inglese) di timbri, di "nuances" e di accordature ambientali (non stadi, non clubs, non piazze s.giovanni, non palasport, non arene, non circhi massimi,non angoli di strada, ma SALE, dove si può misurare l'acustica, il tempo di riverbero, l'arabesco delle note che stagliano in aria, la portanza -sì la portanza, come negli aerei- delle voci naturali non amplificate e dunque finalmente giudicabili senza rete e senza l'aiutino del "gelato": un altro mondo, non devi convincermi). Come vedi faccio annotazioni puramente acustiche, che da quelle estetiche mi guardi Iddio...IMHO

 

Roberto

 

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n/a

se una cantante si mette a mezzoc entimetro dal microfono è facile che ci siano delle enfasi meglio note come sibilanti e vorrei vedere.

 

Un test per capire se l'impianto nel suo interfacciamento ,anche con l'ambiente,

ha dei colli di bottiglia più o meno voluti ossia è impostato è quello (metodo chiomenti)di provare diverse registrazioni e capire quanto diversamente l'impianto riesca a suonare,ossia

se il supporto appare sempre riprodotto secondo degli schemi ossia abbia un impostazione dei parametri costante(dimensioni della scena,rapporto tra le varie gamme,impatto,naturalezza).Visto che ci sono delle registrazioni squilibrate,piatte o collassate sull'escutore per colontà di chi ha inciso dell'artisita stesso o di chi ha registrato queste andrano riprodotte cosi' come sono.

Se un impianto che noi crediamo hi end non riproduce mai una scena piccola e piatta quando lo sappiamo per averlo provato in altri numerosi impianti o perchè ce l'ha detto chi ha registrato il suppporto,quello non è un impianto ad altaà fedeltà per piacevole e gradito che possa suonare.

 

Contrariamente a quanto si può pensare ,un impianto veramente ad alta fedeltà sa suonare molto diverso tra una buona ed una cattiva o solo diversa registrazione...

Come ci ha insegnato Lincetto non tutti i cd contengono una scena ,non tutti i cd contengono una scena di stesse dimensioni..

 

se un impianto a prescindere dal supporto o su molti diversi supporti ha la stessa scena nelle dimensioni,quello a prescindere dai soldi scuciti,da recensioni ,pubblicità o blasone dei singoli componenti ,non è un impianto ad altà fefeltà alla sorgente,ma un myfy,che per carità può anche piacere,ma è un'altra cosa.

...

 

 

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n/a

...

Detto questo si un impianto dovrebbe riprodurre tutto quello che c'è nella registrazione,ci mancherebbe,stupido dire il contrario è talmente ovvio,vorrei trovarne una di persona che mi dicesse no voglio che mi nasconda qualcosa.

Messa cosi' l'affermazione è priva di significato.

 

Ma anche un bambino sa (ma qualcuno lo dimentica )che presi due componenti anche di altissimo livello ,stessa registrazione,essi suonano diversi a volte anche parecchio ed in molti parametri,quindi uno dei due non riproduce quello che è inciso,ma quale è?

Solo magari chi ha inciso il supporto può dare delle indicazioni magari di come era la timbrica nel luogo dove ha registrato ,come era il palcoscenico sonoro che ha inteso creare etc...

ma in linea generale e nel 99% dei casi non potendo attingere a quelle informazioni,non si può asserire quale dei due è più fedele partendo da un normale ascolto se non seguendo il gusto

 

L'unica maniera,indiretta appunto,è il metodo già noto e formalizzato da Chiomenti,

che chiamerei metodo differenziale che parte dalla musica e non dall'impianto ossia più differenze ci sono tra la riproduzione di un cd e l'altro più vengono messi in evidenza che dentro quel supporto c'è un altro artista con un altro ambiente di registazione con un altro tecnico del suono,con un altra filosofia riproduttiva,con diversi strumenti,diverse timbriche,più quell'impianto sarà hi fi

ossia capace ti immergerti in realtà ogni volta diverse,senza pretendere che la scena sia sempre 4x10x3 metri quando magari chi ha registrato/inciso ,se ce l'ha messa,magari ha voluto una 0.5x0.5x2 metri ossia collassata sull'esecutore per motivi artistici o semplicemente perchè non gli dà importanza!

 

quindi questa è l'unica maniera per capire quale impianto è meno preimpostato,vincolato a suonare sempre molto simile anche con registrazioni diversissime,libero di fluire e di conformarsi ogni volta quasi avessi 2 impianti diversi al supporto ,sia quando è una registrazione artigianale fatta dal vivo con un dat magari di un concerto heavy metal,sia con un vinile di classica ,sia con un cd audiofilo di jazz etc.. ed ogni volta calarti in quella realtà ,questo è l'impianto hifi di alto livello...

 

se della Sala voleva dire questo,mi trovo in accordo ,come potrei non esserlo.

 

 

Se poi vogliamo riportare il discorso ad uno più spicciolo ossia scegliere tra

un componente e l'altro ,entrambi di alto livello,quando uno focalizza le armoniche fondamentali cesella il dettaglio lo scarnifica facendolo apparire più netto deciso e dai contorni più chiari,anche enfatizzandolo e decontestualizzandlo e facendo cosi' sembrare che lo sta rivelando

mentre magari nella realtà della registrazione era nel tappeto sonoro,mentre il secondo focalizza anche le armoniche successive riproducendo l'intera matassa sonora e facendo apparire i dettagli più contestualizzati col resto della trama sonora e perciò dispersi nel tappeto sonoro del sottofondo..

io penso che si debba scegliere sempre quello che ricorda di più il reale della musica,ma ovviamente c'è chi la pensa diversamente e assembla l'impianto che crede sperando che il suono non gli diventi dopo stancante e lo costringa a continui ed interminabili upgrade stante il fatto che il primo tipo di riproduzione all'inizio colpisce di più ma poi insorge la fatica di ascolto perchè meno naturale...e come dice qualcuno si finisce per ascoltare l'impianto e poi per alzarsi dalla poltrona..

 

ciao

 

Modificato da - maurodigia. il 24/10/2007 15:30:08

 

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petrus

se una cantante si mette a mezzo centimetro dal microfono è facile che ci siano delle enfasi meglio note come sibilanti e vorrei vedere.

 

Qualche problema con il disco di Jacintha icon_smile_big.gif

Ciao Lorenzo

 

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n/a

che coincidenza, stavo ascoltando proprio ora Jacinta :a tribute to bessie smith

della blue note brano 1.

 

Se cmq qualcuno gliele intende togliere vuol dire che sta equalizzando l'impianto,li devono esserci ..ovviamente ci sarà un tweeter che le spara più di altri ,ma se è un tweeter vero te le deve riprodurre...

però ammetto che con le Proac response 1 si sentono di meno idem con response 2.5 e 3.5

con le Opera divina ,seconda versione, di più

anche se sulla carta uno non l'avrebbe mai detto.

 

ciao

 

Modificato da - maurodigia. il 24/10/2007 15:40:27

 

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petrus

............Se cmq qualcuno gliele intende togliere vuol dire che sta equalizzando l'impianto,li devono esserci ..

 

e questo lo dici perchè ovviamente hai assistito alla registrazione o conosci così bene jacintha che occasionalmente lei canta per te a qualche centimetro dal tuo orecchio icon_smile.gif

 

ovviamente ci sarà un tweeter che le spara più di altri .........

 

allora sono enfatizzate all'origine o al momento di riprodurle ? perchè su questo punto non sei molto chiaro

Ciao Lorenzo

icon_smile.gif

 

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dufay

quote:

No, non possiamo dirlo, per me. Io non credo ad impianti universali. Sono costruiti su misura dei propri gusti musicali. Il mio è straordinario con la classica. Col rock picchia poco e ha i bassi un pò lunghi. Se fossi un appassionato di Rock avrei da ridire.

Roberto


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Ma dai!

Sei modesto. Secondo me le tue Mbl fanno un'ottima figura anche con il Metal di Ninosabbath.icon_smile.gif

Non saranno delle JBL ma mi pare che (come si dice dalle vostre parti) je l'ammollino...

 

Saluti.

 

franco gnani

 

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ninosabbath

quote:

Ciao a tutti, sul N°142 di fedeltà del suono, appare un piccolo articolo di presentazione delle nuove B&W signature diamond, l'autore Andrea Della Sala ribadisce la spietatezza di tali diffusori con le cattive incisioni, ribadendo che dovrebbe essere sempre così con impianti realmente hig end, ora, non voglio assolutamente polemizzare con Della Sala, persona che apprezzo molto per passione e competenza (oltretutto mi ha consigliato di prendere le mie pro ac 3.5 e gliene sarò grato per tutta questa vita audiofila, almeno fino al prossimo innamoramentoicon_smile_big.gif)

Ma nonostante ciò non sono d'accordo, come sempre è questioni di gusti, avere un impianto troppo selettivo ed avere il terrore di acquistare ogni volta il disco sbagliato, non è l'impianto che voglio, hig and o meno che sia, preferisco un'impianto che sia realmente musicale, magari sacrificando un pò di spietata analisi che il più delle volte dal vivo "semplicemente" non esiste.

Qualche anno fà, si parlava proprio di questo con il buon Gianfranco Machelli,

che spiegava come i vecchi impianti, 20/30 anni fà, soprattutto i diffusori essendo meno "lineari" apparivano certamente meno neutri, ma con la capacità in molti casi, di far suonare tutto ciò che gli davi, sempre con discreto calore e musicalità, con "piacere" insomma.

Cosa ne pensate?

Adolfo.


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sono del parere che una cattiva incisione suona male in un impianto ben suonante,e suona peggio in uno che già suona male di suo; ma questo è scontato

 

"Altezza mezza bellezza..."

 

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n/a

petrus ,prova a chiedere ad uno che fa incisioni,se ti metti a mezzo centimetro dal microfono o cmq troppo vicino che non è la posizione corretta è facile avere saturazione del microfono su quelle frequenze o cmq produrre le cosiddette sibilanti per fenomeni legati ai limiti di captazione/distorsione del microfono a quelle distanze.

 

Ma tu dici che ne sai se stava cosi' vicino,intanto un pò si capisc,ma diamo per buono che non lo so!

 

Quel cd lo uso sempre ,l'ho sentito in una decina di impianti con diversi diffusori ogni tipo amplificazioni e sorgenti di livello indiscusso...posso dire che si presentano sempre ove più ove meno ovviamente..e quindi con buona pace che le sibilanti sono incise!

 

E il tweeter le rileva ...se prendo 10 casse di medio alto livello e la maggiorparte le mette in evidenze altre un pò meno ma cmq ci sono,se ne rimane una sola dovrei affermare che su dieci casse 9 ,di riconosciuto valore,sono da buttare ed una no?

Visto il livello alto dei componenti,molto più probabile che quel diffusore,che non le rileva , ha un riposta meno piatta o attenuata in quelle frequenze dove si annidano quelle sibilanti da non mostrarle...basta poco ,basta un crossover..

 

ciao

 

Modificato da - maurodigia. il 24/10/2007 22:05:59

 

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petrus

quote:

.......se prendo 10 casse di medio alto livello e la maggiorparte le mette in evidenze altre un pò meno ma cmq ci sono,se ne rimane una sola dovrei affermare che su dieci casse 9 ,di riconosciuto valore,sono da buttare ed una no?

Visto il livello alto dei componenti,molto più probabile che quel diffusore,che non le rileva , ha un riposta meno piatta o attenuata in quelle frequenze dove si annidano quelle sibilanti da non mostrarle...basta poco ,basta un crossover..

 

ciao

 

Modificato da - maurodigia. il 24/10/2007 22:05:59


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Caspiterina Maurodigia, io non sono un tecnico e men che meno un costruttore hi-fi av, è vero che le misure non sono tutto, ma il tuo metodo per rilevare la linearità di risposta di un diffusore e la sua risposta in frequenza ha del tragicomico, e pensare che io propendevo per gli ascoltoni ma a tutto c'è un limite icon_smile_shock.gif

Per non parlare poi di acustica ambientale, di interfacciamenti, di sinergie chissà cosa potrebbe venire fuori dal tuo metodo empirico si salvi chi può.

Ciao Lorenzo

 

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petrus

........ma poi chi ti dice che è il tweeter a presentare una non linearità o il crossover pensa che invece nella maggioranza dei casi le cause vanno ricercate nel preamplificatore sia a livello linea che ancor più sul fono, per non parlare poi delle testine e del loro interfacciamento con lo step-up.

Guarda davvero non sò che dire mi lasci esterefatto ...............

Ciao Lorenzo

 

Modificato da - petrus il 24/10/2007 23:02:17

 

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quote:

Ciao a tutti, sul N°142 di fedeltà del suono, appare un piccolo articolo di presentazione delle nuove B&W signature diamond, l'autore Andrea Della Sala ribadisce la spietatezza di tali diffusori con le cattive incisioni, ribadendo che dovrebbe essere sempre così con impianti realmente hig end, ora, non voglio assolutamente polemizzare con Della Sala, persona che apprezzo molto per passione e competenza (oltretutto mi ha consigliato di prendere le mie pro ac 3.5 e gliene sarò grato per tutta questa vita audiofila, almeno fino al prossimo innamoramentoicon_smile_big.gif)

Ma nonostante ciò non sono d'accordo, come sempre è questioni di gusti, avere un impianto troppo selettivo ed avere il terrore di acquistare ogni volta il disco sbagliato, non è l'impianto che voglio, hig and o meno che sia, preferisco un'impianto che sia realmente musicale, magari sacrificando un pò di spietata analisi che il più delle volte dal vivo "semplicemente" non esiste.

Qualche anno fà, si parlava proprio di questo con il buon Gianfranco Machelli,

che spiegava come i vecchi impianti, 20/30 anni fà, soprattutto i diffusori essendo meno "lineari" apparivano certamente meno neutri, ma con la capacità in molti casi, di far suonare tutto ciò che gli davi, sempre con discreto calore e musicalità, con "piacere" insomma.

Cosa ne pensate?

Adolfo.


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non so perchè ma al migliorare del livello del mio impianto è costantemente diminuito il numero delle cattive incisioni....fino a sparire completamente....alla fine icon_smile_evil.gif

 

un cordiale saluto

 

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ninosabbath

quote:

quote:

Ciao a tutti, sul N°142 di fedeltà del suono, appare un piccolo articolo di presentazione delle nuove B&W signature diamond, l'autore Andrea Della Sala ribadisce la spietatezza di tali diffusori con le cattive incisioni, ribadendo che dovrebbe essere sempre così con impianti realmente hig end, ora, non voglio assolutamente polemizzare con Della Sala, persona che apprezzo molto per passione e competenza (oltretutto mi ha consigliato di prendere le mie pro ac 3.5 e gliene sarò grato per tutta questa vita audiofila, almeno fino al prossimo innamoramentoicon_smile_big.gif)

Ma nonostante ciò non sono d'accordo, come sempre è questioni di gusti, avere un impianto troppo selettivo ed avere il terrore di acquistare ogni volta il disco sbagliato, non è l'impianto che voglio, hig and o meno che sia, preferisco un'impianto che sia realmente musicale, magari sacrificando un pò di spietata analisi che il più delle volte dal vivo "semplicemente" non esiste.

Qualche anno fà, si parlava proprio di questo con il buon Gianfranco Machelli,

che spiegava come i vecchi impianti, 20/30 anni fà, soprattutto i diffusori essendo meno "lineari" apparivano certamente meno neutri, ma con la capacità in molti casi, di far suonare tutto ciò che gli davi, sempre con discreto calore e musicalità, con "piacere" insomma.

Cosa ne pensate?

Adolfo.


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non so perchè ma al migliorare del livello del mio impianto è costantemente diminuito il numero delle cattive incisioni....fino a sparire completamente....alla fine icon_smile_evil.gif

 

un cordiale saluto


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ah promos,come ti capisco.Del resto noi siamo della stessa "scuola",vero? e quindi c'intendiamo icon_smile_wink.gif

 

"Altezza mezza bellezza..."

 

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non so perchè ma al migliorare del livello del mio impianto è costantemente diminuito il numero delle cattive incisioni....fino a sparire completamente....alla fine icon_smile_evil.gif

 

un cordiale saluto

ah promos,come ti capisco.Del resto noi siamo della stessa "scuola",vero? e quindi c'intendiamo icon_smile_wink.gif

 

"Altezza mezza bellezza..."

 

 

vuoi dire che ti sei messo finalmente a...studiare? icon_smile_shock.gificon_smile_big.gif

 

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hifil

Sono d'accordo con mozarteum, ninosabbath e Promos

 

Ogni volta che ho migliorato il mio impianto mi è capitato di sentire un po' meglio tutte le incisioni che avevo; quando i miglioramenti sono stati notevoli ho potuto notare come certe incisioni non erano poi così cattive;

 

Inizialmente potevo godere del 30% dei miei dischi di classica, poi migliorando sono passato al 50%, poi al 60% e così via; ormai è da più di un anno che posso ascoltare musica per ore senza fastidi di riproduzione, solo con certi pezzi veramente forti tipo Mahler avrei gradito un po' di qualità in più, ma di recente ho risolto anche questo.

 

Frase del tipo: "si sente peggio, però è meglio" l'ho sentita la prima volta circa 20 anni fà, e mi è sempre sembrata da subito una sciocchezza;

 

 

 

 

Modificato da - hifil il 25/10/2007 01:04:00

 

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ninosabbath

quote:

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non so perchè ma al migliorare del livello del mio impianto è costantemente diminuito il numero delle cattive incisioni....fino a sparire completamente....alla fine icon_smile_evil.gif

 

un cordiale saluto


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ah promos,come ti capisco.Del resto noi siamo della stessa "scuola",vero? e quindi c'intendiamo icon_smile_wink.gif

 

"Altezza mezza bellezza..."

 

 

vuoi dire che ti sei messo finalmente a...studiare? icon_smile_shock.gificon_smile_big.gif

 

 

Giammai! Io recensisco ormai Hi fi,mica cazzeggio!

 

"Altezza mezza bellezza..."

 

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petrus

quote:

Sono d'accordo con mozarteum, ninosabbath e Promos

 

Ogni volta che ho migliorato il mio impianto mi è capitato di sentire un po' meglio tutte le incisioni che avevo; quando i miglioramenti sono stati notevoli ho potuto notare come certe incisioni non erano poi così cattive;............................

 

Modificato da - hifil il 25/10/2007 01:04:00


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Non finiamo per confondere i dischi difficili da riprodurre con i dischi incisi male sono due cose diverse attenzione.

La contestazione e le precisazioni sono state sollevate perchè esiste il rischio di attribuire ad una incisione difficile l'appellativo di malfatta solo perchè il nostro impianto è andato in crisi nel riprodurla questo credo sia il punto.

Ciao Lorenzo

 

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giorgio - cav

quote:

quote:

Sono d'accordo con mozarteum, ninosabbath e Promos

 

Ogni volta che ho migliorato il mio impianto mi è capitato di sentire un po' meglio tutte le incisioni che avevo; quando i miglioramenti sono stati notevoli ho potuto notare come certe incisioni non erano poi così cattive;............................

 

Modificato da - hifil il 25/10/2007 01:04:00


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Non finiamo per confondere i dischi difficili da riprodurre con i dischi incisi male sono due cose diverse attenzione.

La contestazione e le precisazioni sono state sollevate perchè esiste il rischio di attribuire ad una incisione difficile l'appellativo di malfatta solo perchè il nostro impianto è andato in crisi nel riprodurla questo credo sia il punto.

Ciao Lorenzo


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Qui casca l'asino.....infatti molti audiofili non riescono a capire se è il disco inciso male o se c'è qualche problema nel loro impianto che lo fa riprodurre male.

 

saluti

Pier Giorgio

 

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About Melius Club

Melius Club è il ritrovo dei cultori di tutte le passioni sospese tra arte e tecnica, appassionati sempre alla ricerca del miglioramento. Melius Club è l'esclusivo spazio web dove coltivare la propria passione, condividere informazioni, raccontare esperienze, valutare prodotti e soluzioni col supporto attivo della comunità degli appassionati.

Riproduzione audio e video, fotografia, musica, dischi, concerti, cinema, teatro, collezionismo e restauro di preziose apparecchiature vintage: qui su Melius hanno spazio tutte le passioni.

 

 

Il servizio web Melius.Club viene offerto al pubblico da Kunigoo S.R.L., start-up innovativa attiva nel settore Internet of content and knowledge, con codice fiscale 07710391215.
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