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Censimento registratori DAT

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Questo non è mai stato importato in Italia.

Era il top di gamma Sony della serie del 1991. A noi avevano mandato il vice top di gamma dtc 77 es, spacciato per top di gamma.

In realtà si erano tenuti per il solo mercato giapponese il vero top di gamma di quella serie. Era il mitico dtc 1500 es.

Era in pratica un dtc 77 es migliorato con 2 trasformatori schermati (quelli del dtc 77 es non lo erano).

Aveva comunque una circuitazione diversa da quella del 77 es  e la sua particolarità era 

di avere il livello di uscita regolabile (nessun altro dat Sony lo aveva).

https://www.ebay.it/itm/123693824041?ViewItem=&item=123693824041

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v15

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Ho riesumato il mio DAT, adesso faccio un paio di copie di cd e poi vedo (o meglio, sento) se ci sono 'ste famose differenze (copia  migliore dell'originale)...

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dipparpol

@v15 come suona una dcc rispetto ad un mini-disc??

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v15

@dipparpol Con la musica che ascolto io (rock/leggera) sono in pratica indistinguibili, anche rispetto all'originale, se invece si prova a registrare qualcosa di musica classica, c'è una appena percepibile differenza a favore della DCC (prova fatta da me alcuni anni fa) che appare più "ricca", ma non ci metterei le mani sul fuoco! 😉

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d-roby
21 ore fa, v15 ha scritto:

Ho riesumato il mio DAT, adesso faccio un paio di copie di cd e poi vedo (o meglio, sento) se ci sono 'ste famose differenze (copia  migliore dell'originale)...

le differenze le sentirai.. sono dovute principalmente al fatto che i DAT, anche i più economici, erano fatti molto bene, con convertitori di qualità, e anche seziona analogica  molto buona.. inoltre il DAT ha un sistema di correzioni errori più efficiente rispetto al CD.. (gli errori ci sono sempre, anche quando non udibili)   il tutto messo insieme fa si che il suono del dat sia eccellente,  e più "analogico " rispetto al CD

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d-roby

va be'... visto che siamo in tema di datteri , aggiungo la foto di queste due bestiole 😉

IMG_20180410_165221.jpg

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ediate

@v15 

Il 31/3/2019 Alle 17:40, v15 ha scritto:

poi vedo (o meglio, sento) se ci sono 'ste famose differenze (copia  migliore dell'originale)...

Riccardo, le differenze saranno drammatiche (a favore del DAT) specie se hai la fortuna di confrontare due macchine che hanno a bordo gli stessi convertitori D/A. La mia prova la feci con il DTC-57ES della Sony e lo X-333ES della stessa Sony. Convertitori D/A assolutamente identici, c'era un abisso a favore del DAT. Oggi, i miei DAT suonano inevitabilmente meglio di tutti i lettori CD passati o rimasti a casa mia... ;). Solo il 559ES ci va vicino... ma rimane sempre lontanissimo, specie a confronto col PCM-7040...

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ediate

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v15

@ediate Mah, mi metterò con calma a far le prove a confronto, ma secondo me state esagerando un pochetto con le iperboli (differenze drammatiche,  abissali, ecc)...😉

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ediate

@v15 fidati, Riccardo, le differenze sono udibili ad orecchio nudo... io e il mitico Fabio ne discutemmo a lungo, nessuno dei due riuscì a fare ipotesi sul reale perché, ma anche lui confermava la superiorità del DAT rispetto al CD.

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claudio54

Provo ad elencare i miei DAT, non credo di ricordarli tutti...

Panasonic SV-3900 2 unità

Sony           PCM-7040  4 unità

Tascam     DA-60

Tascam     DA-60MKII

Fostex       D-5

Tascam     DA-40

Sony          A8

Sony          60ES

alcuni DAT portatili di cui non ricordo la sigla, comunque Sony e Casio

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oscilloscopio

@claudio54 Complimenti per la bella collezione...se hai voglia posta qualche foto.

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claudio54

metto alcune foto prese dal mio album, ovviamente non sono tutti riuniti, ma sparsi per la mia saletta

IMG_2523.jpg

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IMG_2525.jpg

IMG_2528.jpg

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oscilloscopio

@claudio54 Però...gran bell'assortimento, e non solo di DAT...👍

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ediate

@claudio54 Noto con molto piacere che c'è qualcuno ancora più "pazzo" di me per i registratori, di tutti i tipi. Ho solo 4 DAT, mi giudicavo pazzo, ma noto che non sono solo... 😂 Bravo e complimenti!

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jopavirando

@claudio54 Complimenti. Sembra un negozio di registratori.

Bellissimi i cassette deck teac e tascam mk2 e mk3.

Puoi dirci come vanno?

Il Tascam 122 Mk 3 è nei miei desideri....

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Giemme
Il 1/4/2019 Alle 15:11, d-roby ha scritto:

inoltre il DAT ha un sistema di correzioni errori più efficiente rispetto al CD.. (gli errori ci sono sempre, anche quando non udibili) 

Un errore corretto NON è più un errore. Se ci sono differenze di suono dipende dal tipo di convertitore. Se hai un'uscita ottica nel DAT e nel CD e butti tutto nel DAC non sentirai differenze.

Perché continuare con questa leggenda metropolitana che la copia su DAT sia migliore dell'originale in CD o su file?

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d-roby

non sono così esperto da poterlo dire con certezza, comunque se un sistema di correzione errori è più efficiente, allora intanto corregge più errori..

 poi si, il flusso digitale , se inviato al dac, non influisce e tutto dipende dalla conversione

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Giemme
3 ore fa, d-roby ha scritto:

non sono così esperto da poterlo dire con certezza, comunque se un sistema di correzione errori è più efficiente, allora intanto corregge più errori..

Non è che ci siano poi tutti questi errori, come i ciarlato-giornalisti degli anni 90 volevano far credere ai loro lettori.1.thumb.jpg.dbe6d5c8b21339b25880afb0c80bb3a7.jpg4.thumb.jpg.fdb33c6418c570eece652047d5a7d22f.jpg5.thumb.jpg.ef6183db26eb494ce75f4e13afa198f6.jpg

Questo è un disco che ho rovinato personalmente: le letture della copia sana e di quella più rovinata sono esattamente le stesse ed il file prodotto è UGUALE in tutti i casi. Il sistema di sparpagliamento dei dati e quello di correzione si sono dimostrati efficienti fin dall'inizio.

In una serie di CD si sono verificati delle ossidazioni che a distanza di tempo ne impediscono la lettura. Un fenomeno limitato ad un breve periodo ed a un solo fornitore di quella sostanza, eppure tutti ne parlano come se fosse stato in fatto abituale. Mistero.

I miei dischi comprati non appena uscì il formato sono perfettamente leggibili e senza errori (verifica strumentale, non aria fritta pseudo-audiofila). Stesso discorso coi dischi masterizzati in proprio delle registrazioni live di concerti. 

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orsettopeloso

@Giemme per curiosità, tu un confronto DAT vs CD lo hai mai fatto?

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ediate

@Giemme 

5 ore fa, Giemme ha scritto:

Un errore corretto NON è più un errore.

Nei compact disc e nei DAT o in generale nei sistemi digitali, un errore viene corretto dai sistemi di correzione dell'errore per interpolazione (il sistema di correzione d'errore adottato nei CD è il Reed-Solomon Code). L'interpolazione "presume" che, alla fine della sequenza corretta, l'inizio di quella sbagliata e il nuovo inizio di un flusso corretto, possa esserci qualcosa che il sistema può ricostruire (interpolare, appunto) attingendo alla ridondanza dei dati sparpagliata per il CD. Questa "presunzione" è, ovviamente, matematicamente del tutto corretta derivando dai campioni originali rielaborati e "sparpagliati" per garantire la correzione dati. Che poi l'interpolazione sia o meno udibile, è anche secondo me tutto da dimostrare... C'è comunque l'eccezione che conferma la regola: quante volte nei CD, specie se masterizzati, sentiamo dei forti rumori impulsivi che indicano che c'è dell'errore,  il sistema d'interpolazione "non ce la fa" e in certi casi va addirittura in muting? C'è da dire, anche, che i danni peggori che si possono fare ad un CD (ancora più gravi nei DVD e nei Blu-Ray data la maggiore densità di registrazione) non sono quelli trasversali, ma quelli che "seguono" la spirale dati (quindi graffi circolari e/o semicircolari, oppure paralleli o tangenti la spirale). Il circuito d'interpolazione, nel migliore dei casi, può correggere (bene, effettivamente) credo non più di tre-quattro secondi di dati mancanti, dopo getta la spugna. Anche così, è quasi un "miracolo"...

https://sites.google.com/site/mathmodelstn/the-team

Comunque, ti sembrerà strano (e in effetti lo è) ma se riproduci lo stesso disco, una volta dal DAT e una volta dal CD che abbiano gli STESSI convertitori D/A, la differenza è sensibile, e si traduce in una sensazione di maggiore naturalezza (o minore artificialità, se si preferisce) alla riproduzione del DAT. Io la prova l'ho fatta al tempo in cui avevo un lettore CD e un DAT Sony con lo stesso convertitore D/A e lo stesso stadio di uscita analogico e la differenza era netta (per me, ovviamente) a favore del DAT. L'unica ipotesi che posso fare è che, nei DAT, il sistema di correzione d'errore intervenga meno frequentemente, ma è ovviamente solo una MIA ipotesi suffragata da... nulla. 😂

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Tesla63

@ediate per la cronaca ho un “vecchio” lettore cd Meridian MCD pro che presenta fra i vari led quello che indica l’errore di interpolazione corretto e l’errore non corretto. Mentre i primi sono frequentissimi , specie sui vecchi cd (anni 80) e non sono udibili, molto più rari , direi rarissimi quelli non corretti, avvertibili all’udito come un click 

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Giemme
24 minuti fa, ediate ha scritto:

Nei compact disc e nei DAT o in generale nei sistemi digitali, un errore viene corretto dai sistemi di correzione dell'errore per interpolazione

L'interpolazione è  la penultima spiaggia prima del muting. La correzione d'errore provvede a tutto il restoo in maniera indolore. Peccato che nessuno abbia mai voluto degnare di un attimo di attenzione le  varie prove che ho fatto a tal proposito. Vere prove, non impressioni d'ascolto maghari a distanza di ore, giorni e mesi.

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Giemme
28 minuti fa, ediate ha scritto:

Comunque, ti sembrerà strano (e in effetti lo è) ma se riproduci lo stesso disco, una volta dal DAT e una volta dal CD che abbiano gli STESSI convertitori D/A, la differenza è sensibile, e si traduce in una sensazione di maggiore naturalezza

Sensazione, hai detto bene. Fa parte dell'essere audiofilo😊 Ogni volta che lavo la macchina "sento" che va meglio. So che non è vero ma ci casco implacabilmente. Ognuno ha le sue debolezze..

29 minuti fa, ediate ha scritto:

L'unica ipotesi che posso fare è che, nei DAT, il sistema di correzione d'errore intervenga meno frequentemente, ma è ovviamente solo una MIA ipotesi suffragata da... nulla.

L'idea che la correzione d'errore "affaticasse" a tal punto il lettore da renderne difficoltosa la lettura, è stata inculcata da alcune riviste dell'epoca che ritenevano una semplicissima operazione, gravosa come quella dello scalpellino che doveva correggere errori su tavole di pietra.  

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ediate

@Giemme Ma guarda che ti sto dando ragione, non sto polemizzando... solo che non capisco questa frase:

20 minuti fa, Giemme ha scritto:

Peccato che nessuno abbia mai voluto degnare di un attimo di attenzione le  varie prove che ho fatto a tal proposito

Preciso poi che:

1 - non sono un audiofilo, sono semplicemente uno che vuole ascoltare la musica al meglio delle proprie possibilità;

2 - la teoria del campionamento A/D e D/A e della correzione degli inevitabili errori le ho studiate all'Università una quarantina di anni fa, non le ho lette sulle riviste;

3 - è difficile, proprio per il punto 2), che qualcuno riesca ad "inculcarmi" delle convinzioni non suffragate da misure certe finchè possibile. E anche queste sono affette da errori...  c'è una teoria su questo tema! ;)

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Giemme
1 ora fa, orsettopeloso ha scritto:

per curiosità, tu un confronto DAT vs CD lo hai mai fatto?

In pratica avrei dovuto registrare un CD sul DAT e vedere se suonava meglio? Un po' come passare le giornate a confrontare dei file di Word e le loro copie zippate e poi riprodotte su di un altro computer. Perché mai avrei dovuto fare qualcosa di così inutile? Per duplicare i CD e farmi le selezioni personali, avevo un masterizzatore Marantz, uscito nel 1993, comodissimo e perfetto per le copie. L'ho usato molte volte per registrare direttamente dei concerti di musica classica dal mixer, una specie di direct to disc editabile a posteriori senza perdite, almeno per quanto riguardava il taglio delle pause. 

Per questione di costo, all'epoca i CD vergini avevano costi proibitivi, sono passato poi al DAT anche come macchina copia LP.  Mai detto un DAT suoni male, ma la copia del disco che suona meglio dell'originale, mi lascia del tutto incredulo. Ormai le mie orecchie non sono in grado di cogliere le differenze, non ho difficoltà a dirlo al contrario di tanti coetanei che alle soglie dei '70 sentono quello che anche un pipistrello farebbe fatica ad udire. Sabato, per esempio, ho registrato per uso personale, un bel quartetto d'archgi col cellulare ed il risultato mi è parso gradevole. Merito della tecnologia o dell'età? Se vupuoi ti posto un pezzettino della registrazione; si sentono anche le campane in lontananza, i tuoni e lo scrosciare lontano della pioggia,

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Giemme
2 minuti fa, ediate ha scritto:

la teoria del campionamento A/D e D/A e della correzione degli inevitabili errori le ho studiate all'Università una quarantina di anni fa, non le ho lette sulle riviste

be', se mi parli di interpolazione quando si tratta di semplice correzione, non posso che dissentire.

In ogni caso, ci sono molti programmi che consentono di estrarre dati dal CD audio e di confrontarli con quelli ottenuti da altre migliaia di persone in tutto il mondo. Forse sarebbe il caso di dare un'occhiata anche a queste prove. Non è per spirito di polemica, ma basta un programma come EAC, exact audio copy, per levarsi molti dubbi. 

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Giemme
8 minuti fa, ediate ha scritto:

è difficile, proprio per il punto 2), che qualcuno riesca ad "inculcarmi" delle convinzioni non suffragate da misure certe finchè possibile. E anche queste sono affette da errori...  c'è una teoria su questo tema! ;)

Questa è diffidenza pura, allo stato dell'arte, direi. A questo punto tanto vale dubitare delle proprie esistenze. Un po' di fiducia, dai.

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ediate

@Giemme 

1 minuto fa, Giemme ha scritto:

semplice correzione,

Non è tanto semplice, la correzione... c'è un oceano di matematica dietro e non è detto che funzioni sempre, non si possono superare i limit fisici... se si danneggiano i dati "sparpagliati" non si corregge un bel niente, un po' come i check digit... danneggi quelli e non leggi più un file.

1 minuto fa, Giemme ha scritto:

Questa è diffidenza pura, allo stato dell'arte, direi. A questo punto tanto vale dubitare delle proprie esistenze. Un po' di fiducia, dai.

Ovviamente sto parlando di grandezze (anche infinitesimali) materiali e misurabili. Non sto parlando di spiritualità o trascendenza... Non dirmi che non credi alle misure, perché... non ci credo, specie se sono condotte con evidenza scientifica, confrontabilità e ripetibilità. ;)

Poi, non per essere polemico ma realista, chi ci assicura che EAC "non sbagli"? 😂

Dài, sto scherzando! 👍

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Giemme
1 minuto fa, ediate ha scritto:

Poi, non per essere polemico ma realista, chi ci assicura che EAC "non sbagli"? 😂

Non puoi togliermi una delle poche certezze della vita. Vorrei rassicurarti sul fatto che non ritengo che registrare concerti di musica classica col cellulare sia una pratica audiofila, una delle mie altre certezze. Però pensavo che i risultati fossero peggiori... 

2 minuti fa, ediate ha scritto:

Dài, sto scherzando! 👍

Ottimo. Sbalzo di pressione rientrato. 

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