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Atc, Pmc e dei diffusori attivi in generale


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9 ore fa, Bruce Wayne ha scritto:

Io ho cambiato pochissimo finora: il primo impianto (quello di mio padre) è rimasto tale e quale dal 1985

Più o meno ho fatto io,ascoltavo fino a 5 anni fa con diffusori presi nei primi anni ottanta e un ampli HT,in stereo, Pioneer top di gamma con una quindicina di anni sul groppone,poi un cinesino da 20$ mi ha fatto ripartire la passione e lo stravolgimento di tutto l'impianto.

Come ho detto più volte,pur avendo tutte le sorgenti classiche,ascolto quasi esclusivamente Tidal con un Nad c658,preso proprio con l'intenzione di passare agli attivi,il primo pensiero erano degli Elac Navis,per me ottimi,ma adesso,con calma,sto alzando il tiro.😉

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@maxnalesso Ma infatti concordo con quello che hai scritto, di fatti qualsiasi cosa che provo o acquisto passa da mia moglie che pur capendo poco di hifi è incredibilmente veloce e precisa nel valutare qualsiasi nuovo acquisto,  ci tenevo soltanto ad aggiungere che per esperienza diretta ho conosciuto musicisti non particolarmente sensibili a percepire alcuni cambiamenti o a cogliere certe sfumature, mentre altri semplici appassionati mi hanno stupito per la sensibilità nel percepire certi dettagli. Ma sono spesso eccezioni, in genere, chi sa fare, sa capire...(cit) 

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Dopo alcuni giorni di test ed ascolti con le Genelec mi sono 

reso conto che nel mio ambiente con il mio materiale 

preferisco le stesse ai diffusori tradizionale che sin qui

ho avuto e provato. Sempre nel medesimo ambiente.

 

Maurizio

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7 ore fa, Cano ha scritto:

I remi li puoi tirare in barca, volendo, sia con diffusori attivi che passivi 

 si è vero. Con "remi in barca" intendevo che, personalmente, il prossimo step non sarà un'upgrade dell'impianto ampli + passivi ma sarà l'aggiunta si un sistema attivo. A quel punto me ne starò buonino per molto tempo. Del resto, mio padre si è fermato al primo impianto.

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5 minuti fa, Jacky ha scritto:

Le attive “sono” il male assoluto 

come può andare bene un diffusore con dentro 3 amplificatori che vibrano??🤔🤔

😀😀😀

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5 minuti fa, Jacky ha scritto:

Le attive “sono” il male assoluto 

come può andare bene un diffusore con dentro 3 amplificatori che vibrano??

L'ampli si può sempre mettere fuori...così si evitano problemi psicologici  🙂

 

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9 ore fa, fafadim ha scritto:

l'audiofilo non è secondo al musicista nell'allestimento di un impianto HiFi.

Concetto espresso in modo sintetico e molto chiaro, le variabili per comporre un impianto Hi Fi sono centinaia, che si sovrappongono alle differenze ambientali, che si intersecano con le preferenze personali, che si confrontano con un budget . . . 

Detto ciò, molti musicisti non hanno interesse per l' impianto, come molti audiofili, alcuni musicisti puntano ad un sistema di livello, come alcuni audiofili, parecchi musicisti, come molti audiofili, si confrontano con un budget che porta a dei compromessi, quindi differenze importanti non ce ne sono, e ciascuno farà un percorso che lo porterà a certe scelte, ognuna degna e libera, perchè se un cambio frenetico non è positivo, neppure una staticità di 20 anni porta ad una crescita e al confronto . . . 

saluti , Dario 

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Il 7/5/2021 at 19:02, Cano ha scritto:

Spesso hanno un punto di vista diverso 

infatti ......hanno un "riferimento" veritiero.... 😄

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23 minuti fa, ciriolo ha scritto:

infatti ......hanno un "riferimento" veritiero..

Di tutti quelli che conosco non ce n'è uno che abbia un impianto decente 

Se si spostano dal compattone del MW è già tanto 

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14 minuti fa, taopueblo ha scritto:

ascolto con ATC scm40A e non è paragonabile a nessuno dei diffusori che ho citato, non erano davvero male quelle esperienze ma adesso è come se si siano sommate le loro qualità senza compromessi.

Davvero notevoli

e siamo solo a livello entry nel catalogo atc  🙂

 

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@ciriolo un produttore progettista che ha fornito le proprie elettroniche a un noto jazzista sardo mi riferiva che questi aveva un impianto malconcio giapponese anni 80 e non se ne lamentava per ascoltare i suoi master poi ha sentito la differenza.

l'ex direttore mio caro amico del conservatorio di Genova che mi ha chiesto un impiantino anni fa mi diceva che i musicisti rielaborano e sentono cerebralmente il messaggio musicale.

Poi c'è chi ha grandi impianti audio  Fossati per esempio o Lucio Dalla; Cohen il bassista jazz con cui scambiai 2 mail. Ma in genere non credo interessi molto ai musicisti.

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51 minuti fa, taopueblo ha scritto:

non so se le mie orecchie e la mia testa siano ancora attendibili, ho 61 anni, ho lavorato per alcune aziende di hi fi per diversi anni e anche adesso ho collaborazioni come designer o pubblicitario, ho così posseduto e ascoltato in ambienti dedicati impianti di buon livello con diffusori da ML Cls, B&w 801 M2 e 3, sonus faber guarneri, quad esl63 e amplificazioni paragonabili, riferimenti davvero anziani, è  vero; da 3 mesi ascolto con ATC scm40A e non è paragonabile a nessuno dei diffusori che ho citato, non erano davvero male quelle esperienze ma adesso è come se si siano sommate le loro qualità senza compromessi.

Davvero notevoli

Non stento per niente a crederlo😉

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5 ore fa, Cano ha scritto:

L'ampli si può sempre mettere fuori...così si evitano problemi psicologici

 

eh ma attento che il problema psicologico si ribalta: non è che un'amplificazione a distanza zero dai driver e progettata in connubio con quei driver performa meglio di ampli, cavi e diffusori progettati singolarmente? 

E riparte il pippone alla ricerca dell'esoterismo.

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1 minuto fa, Bruce Wayne ha scritto:

eh ma attento che il problema psicologico si ribalta: non è che un'amplificazione a distanza zero dai driver e progettata in connubio con quei driver performa meglio di ampli, cavi e diffusori progettati singolarmente? 

La distanza non conta praticamente nulla 

Un sistema attivo lo è indipendentemente da dove metti l'ampli 

Si ci sarà un cavo un po' più lungo ma i vantaggi del sistema attivo rimangono 

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4 ore fa, meridian ha scritto:

l'audiofilo non è secondo al musicista nell'allestimento di un impianto HiFi.

in effetti un impianto hifi si puo'anche usare per ascoltare il rombo di una ferrari o delle harley davidson o anche delle onde quadre

Audiofili che non amano e/o non conoscono la musica ne ho conosciuti alle fiere

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@Bruce Wayne non hai capito 

i cavi ci sono anche in un sistema attivo 

se l'ampli è dentro i cavi saranno corti ma ci saranno

Se l'ampli è fuori i cavi saranno un po' più lunghi 

Ma non è l'ampli dentro o fuori a fare di un sistema un sistema attivo 

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@Cano ci stiamo arrovellando sul concetto di distanza, che non è il più rilevante nel confronto in essere.

Ciò che è rilevante è il progetto d'insieme. Genelec, Adam, Neumann, ATC etc. pongono in essere un progetto d'insieme inevitabilmente ottimizzato: le unità di amplificazione, i cavi (lunghi o corti che siano) sono progettati e realizzati insieme ai driver, al cabinet e a tutto il resto. Insomma, la variabile "accoppiamento" non esiste: dobbiamo solo fornirgli un segnale analogico ed è quella la principale preoccupazione. 

Questo era ciò che intendevo mettere in evidenza.

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