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    • K-Tribes Team

      Problemi di login?   31/12/2017

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tigre

Vini francesi vs vini italiani

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tigre

Bordeuax, Champagne, Bourgogne, Côtes du Rhône, Sauternes e Barsac contro i nostri Barolo, Montepulciano d'Abruzzo, Amarone di Valpolicella, Brunello di Montalcino, Passito di Pantelleria ecc. ecc. (ne dimenticherò certamente tanti da citare sia da una parte che dall'altra)

Dite la vostra...

 

 

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fricogna

parliamone tra qualche mese, con questo caldo solo il pensarli mi fa sudare...

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Member_0043

penso che ci siano dei grandi vini sia italiani che francesi... e altri ampiamenti sopravvalutati come il boujolex (si scrive così?) o il chianti... questo ovviamente IMHO. Anche il chateauneuf du pape personalmente non mi dice molto... invece un bicchiere di borgogna o di Sauternes lo prendo volentieri, come di dolcetto, barolo o di un passito nostrano

saluti

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Sinuko

Francia.. non c'è partita.

Ti sei diementicato gli Alsaziani (Riesling, Pinot Grigio e Gewurztraminer...SGN e Vendemmie tardive)

Ciao Paolo

 

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hnjmkl

E no, sotto il gazebo, quando tiro su dal pozzo una bottiglia di dolcetto di Nizza, imbottigliato in marzo, se il tappo si è comportato bene, con gli ospiti faccio davvero bella figura, nel bicchiere, spuma alta 2 centimetri; l'acqua del pozzo, temperatura  13.6 °C..

franco

 

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hnjmkl

A proposito, non ho mai capito come facciano a spumare certi vini del supermercato, presumo ci pompino dentro prima del tappo, anidride carbonica in pressione, non hanno il minimo "fondo", trasparenza cristallina, il mio dolcetto purtroppo, lavorando ancora in bottiglia, ha il fondo.

franco

 

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straliccio
Francia.. non c'è partita.

Ti sei diementicato gli Alsaziani (Riesling, Pinot Grigio e Gewurztraminer...SGN e Vendemmie tardive)

Ciao Paolo


Una persona normale che vedesse e capisse che prodotti usano al nord delle Alpi per conservare l'uva fino al raccolto e poi per fare il vino comprenderebbe come mai da vecchio si becca l' alzaimer.Gia' mi vengono i brividi a vedere cosa utilizzano in Piemonte Lombardia e Triveneto ed Emilia.Il vino lo fa la terra, la genetica, il governo.Dove c'e la terra rossa non si potrà' mai fare del vino buono.Provate vivere per un anno nella zona est di Bordeuax piuttosto che un anno a Lecce oppure in Turchia per capire cosa sia il vino buono e cosa sia il nettavetri.La genetica purtroppo ha uniformato troppo le produzioni, sia nell' impianto delle viti che nella lavorazione delle uve e del vino.L'unica cosa buona e seria e' che adesso si può' governare il prodotto con criteri scientifici senza ledere la natura.Comunque Melius non bere mai vino da uve cresciute al di sopra di Grosseto. Melius ancora se cresce su terreno vulcanico.leone

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siebrand

allora so che fine mi attende...

vabbeh. mi farò aiutare, quando sarà, da una badante.

Sopra Grosseto, certo.

 

Ma avevi bevuto, prima di scrivere questa risposta?

 

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gianp
Francia.. non c'è partita.

Ti sei diementicato gli Alsaziani (Riesling, Pinot Grigio e Gewurztraminer...SGN e Vendemmie tardive)

Ciao Paolo

Una persona normale che vedesse e capisse che prodotti usano al nord delle Alpi per conservare l'uva fino al raccolto e poi per fare il vino comprenderebbe come mai da vecchio si becca l' alzaimer.Gia' mi vengono i brividi a vedere cosa utilizzano in Piemonte Lombardia e Triveneto ed Emilia.Il vino lo fa la terra, la genetica, il governo.Dove c'e la terra rossa non si potrà' mai fare del vino buono.Provate vivere per un anno nella zona est di Bordeuax piuttosto che un anno a Lecce oppure in Turchia per capire cosa sia il vino buono e cosa sia il nettavetri.La genetica purtroppo ha uniformato troppo le produzioni, sia nell' impianto delle viti che nella lavorazione delle uve e del vino.L'unica cosa buona e seria e' che adesso si può' governare il prodotto con criteri scientifici senza ledere la natura.Comunque Melius non bere mai vino da uve cresciute al di sopra di Grosseto. Melius ancora se cresce su terreno vulcanico.leone

leone, sei un infatuato di josko gravner?? (link per chi non lo conoscesse).

ciao

gianp

 

p.s. in OT: sia per i vini che per i formaggi francia e italia se la giocano: alcune cose le fanno Melius loro, altre noi. così come nella cucina io trovo che di solito i prodotti italiani siano meno "sofisticati", ma, a mio gusto, più buoni.

 

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Panurge

Josko, mi ricordo alcuni bianchi che pareva di masticar rovere tanto sapevano di legno.

__________________________________________________________________

Comunque Melius non bere mai vino da uve cresciute al di sopra di Grosseto

__________________________________________________________________

BUM, a meno che non ci sia un serio studio epidemiologico che attesti che i bevitori di vini nordici  hanno qualche problema in più. In assenza BUM confermato.

________________________________________________________________________

Gia' mi vengono i brividi a vedere cosa utilizzano in Piemonte Lombardia e Triveneto ed Emilia

__________________________________________________________________________

 

ai miei nonni, bisnonni, trisnonni è bastato il verderame, tutti vissuti fino a novantanni (un po' acciaccati perchè la sapa biurca e la vanga pesavano).

 

@tigre, togli il prosecco dai vini in competizione, è gradevole e spensierato per carità ma è un bibitone, come un bel po' di supertuscany, per altri versi, i francesi con cabernet e merlot giocano Melius.

 

 

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tigre

 

@tigre, togli il prosecco dai vini in competizione, è gradevole e spensierato per carità ma è un bibitone, come un bel po' di supertuscany, per altri versi, i francesi con cabernet e merlot giocano Melius.

 

 

Fatto...

 

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casalmass
p.s. in OT: sia per i vini che per i formaggi francia e italia se la giocano: alcune cose le fanno Melius loro, altre noi. così come nella cucina io trovo che di solito i prodotti italiani siano meno "sofisticati", ma, a mio gusto, più buoni.

Quoto.

Per mia esperienza (vivo in Francia ) a parità di spesa mi risulta più facile  trovare un vino italiano di qualità superiore ad un equivalente francese. L'opposto per i formaggi (se escludiamo quelli di pecora).

Massimiliano

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bongo fury
p.s. in OT: sia per i vini che per i formaggi francia e italia se la giocano: alcune cose le fanno Melius loro, altre noi. così come nella cucina io trovo che di solito i prodotti italiani siano meno "sofisticati", ma, a mio gusto, più buoni.

Quoto.

Per mia esperienza (vivo in Francia ) a parità di spesa mi risulta più facile  trovare un vino italiano di qualità superiore ad un equivalente francese. L'opposto per i formaggi (se escludiamo quelli di pecora).

Massimiliano


Non stento a crederti.

La Francia ha sempre saputo vendersi molto bene, del resto.

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Panurge

E' da quattrocento anni che si fanno pubblicità.

Son bravi.

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Brivido101

Ci sono ottimi vini francesi e ottimi vini italiani, ognuno con le sue peculiarita'. A me non piacciono le guerre di religione, se un vino e' buono e' buono, punto. A prescindere da dove provenga.

 

Luca

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siebrand

quoto il brivido101

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bongo fury
Ci sono ottimi vini francesi e ottimi vini italiani, ognuno con le sue peculiarita'. A me non piacciono le guerre di religione, se un vino e' buono e' buono, punto. A prescindere da dove provenga. Luca


Sono d'accordo.

 

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Gionzi

C'è anche da considerare il fatto che in Francia i vini della stessa cantina sono prezzati in maniera fortemente diversa a seconda dell'annata; in Italia non avviene così, almeno non con tale differenza.

In Italia, poi, si lavora in cantina più di quanto si faccia in Francia, dove si lavora più sulla vite.

E adesso basta, altrimenti comincio a scrivere che non ci sono più le mezze stagioni e che si stava Melius quando si stava peggio.

 

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straliccio

Cosa volete? C'e chi dice che il rame anteguerra suoni Melius del rame 2012 e c'e chi crede che un anti botritico della sandoz sia in fondo come una caramella dolcificata.

Perché' al sud basta zolfo e solfato di rame naturali mentre al nord si chimichizza alla grande?

Ma credete davvero che lo zolfo e il solfato di rame del 1950 siano gli stessi di adesso?

Siete mai stati in un vigneto dopo un trattamento anti botrite chimico?

No perché' ne sareste usciti secchi.

Ho fatto uva a Licata nel 67-70. Uva in Basilicata e Puglia dal 75 fino all'85. Mio padre l'ha fatto nelle zone di Arezzo e del Valcalepio. Ho visto fare uva e Vino nei chateuax francesi in Linguadoca, nel Bordeaux oppure sull'Atlatico dai Rotchild. Ho visto fare i vini sulla Mosella. In quel cesso di Svizzera.

Alla fine bevo solo vini da Grosseto in giù da uve cresciute sul vulcano.

Pure tavernello e' un gran vino. Se non altro pulito. Uccide perfino le mosche che si affacciano sul bicchiere.

Cosa volete di piu' ?

leone

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bocche

bhè c'è da dire che i vini vengono fatti sempre più in cantina....  sennò come si fa a produrre milioni di bottiglie di chianti? Il chanti è tutto li, ai voglia a chiamare chianti zone che una volta erano distanti 30 km dal chianti.

Dico del chianti perchè lo conosco bene..

Poi ho un'amica che lavora in un'azienda che produce essenze e aromi.... non ci voglio pensare..

Comunque ci sono buoni francesi e buoni italiani, in linea di massima direi......   italiani

:)>-

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VivaMuti

sui rossi teniamo botta, nei bianchi arranchiamo.

 

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tigre

Sono d'accordo con VivaMuti sostanzialmente

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VivaMuti
Sono d'accordo con VivaMuti sostanzialmente

:)

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bit_rab

Sulle fasce alte i francesi ci battono. Non ho capito bene il discorso di leone sulla chimizzazione dell'uva sopra Grosseto. Ci sono produttori francesi, altoatesini istriani e sloveni che non usano solfiti e producono da uve biodinamiche certificate. Fanno vini straordinari e di rara personalità, tutti sopra Grosseto. Nella mia Sicilia ci sono invece altri produttori molto noti che producono pessimi vini anche molto cari. Visto che hai fatto vini a Licata forse ne sai qualcosa

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bit_rab

Perché poi su terreni vulcanici? Le terre sulfuree caratterizzano negativamente il sapore del vino. Invece opto per le terre carsiche e quelle argillose. Grandi vini da queste ultime. Cito il Tignanello, al di sotto di Grosseto

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ferrocsm
Cosa volete? C'e chi dice che il rame anteguerra suoni Melius del rame 2012 e c'e chi crede che un anti botritico della sandoz sia in fondo come una caramella dolcificata. Perché' al sud basta zolfo e solfato di rame naturali mentre al nord si chimichizza alla grande? Ma credete davvero che lo zolfo e il solfato di rame del 1950 siano gli stessi di adesso? Siete mai stati in un vigneto dopo un trattamento anti botrite chimico? No perché' ne sareste usciti secchi. Ho fatto uva a Licata nel 67-70. Uva in Basilicata e Puglia dal 75 fino all'85. Mio padre l'ha fatto nelle zone di Arezzo e del Valcalepio. Ho visto fare uva e Vino nei chateuax francesi in Linguadoca, nel Bordeaux oppure sull'Atlatico dai Rotchild. Ho visto fare i vini sulla Mosella. In quel cesso di Svizzera. Alla fine bevo solo vini da Grosseto in giù da uve cresciute sul vulcano. Pure tavernello e' un gran vino. Se non altro pulito. Uccide perfino le mosche che si affacciano sul bicchiere. Cosa volete di piu' ? leone


Tutti i torti non li hai Leone dato che il vino è da parecchi anni che lo fa il chimico. Vivo in una zona che non è per nulla vocata alla produzione di uve da vino e ricordo quello che pigiava mio nonno, un vino che ti dovevi attaccare al tavolo per berlo, ma perdinci c'erano le annate in cui cambiava il sapore a seconda della stagione. Ora si è arrivati ad una uniformità e il Barbaresco ad es. lo trovi di tutte le annate, quando sappiamo benissimo che se non è stata stagione giusta le uve di nebbiolo non  si potranno usare per fare il Barbaresco.

Ciao Ferruccio

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straliccio

l'uva ha bisogno di poche cose per produrre grappoli  di ottima qualità per fare vino: aria asciutta,pocchissimi zolfo e solfato di rame.

lo zolfo e il solfato di rame di "una volta" erano prodotti naturali mentre adesso sono residui chimici di altri processi produttivi. per spostare sempre più a nord i vigneti, aumentare la produzione, tenere l'uva sana si sono introdotti prodotti chimici di cui NOn si sanno gli efftti di lungo periodo. nella valle della Mosella si devono trattare i vigneti con antibotritici una volta la settimana perchè piove ogni tre giorni mentre a Licata basta una soffiata di zolfo una volta al mese e forse nemmeno quella.

per fare vino buono basta uva sana e molta igiene nei recipienti.  al massimo un po' di  controllo della fermetazione col freddo. i lieviti ch governano e indirizzano la fermentanzione rendono pressochè identici i vini di una zona oltre a non servire quando l'uva é sana e l'igiene perfetta.

quando si legge su una bottiglia che il vino contiene solfiti, il vino non merita di essere bevuto perchè proviene da uve poco sane o recipienti poco puliti. mangereste una macedonia di frutta marcia cui hanno fermato la marcescenza insufflando anidride solforosa?

mi si obietterà: ma allora perdi metà del bello della vita! vero. cerco di avvelenarmi il meno possibile.

domandatevi invece come mai spopolano le trasmissioni sul'agricoltura, sul mangiare, e compagnia cantante. per spacciare modelli e verità che non corrispondono mai al vero.

leone

 

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bongo fury
Cosa volete? C'e chi dice che il rame anteguerra suoni Melius del rame 2012 e c'e chi crede che un anti botritico della sandoz sia in fondo come una caramella dolcificata. Perché' al sud basta zolfo e solfato di rame naturali mentre al nord si chimichizza alla grande? Ma credete davvero che lo zolfo e il solfato di rame del 1950 siano gli stessi di adesso? Siete mai stati in un vigneto dopo un trattamento anti botrite chimico? No perché' ne sareste usciti secchi. Ho fatto uva a Licata nel 67-70. Uva in Basilicata e Puglia dal 75 fino all'85. Mio padre l'ha fatto nelle zone di Arezzo e del Valcalepio. Ho visto fare uva e Vino nei chateuax francesi in Linguadoca, nel Bordeaux oppure sull'Atlatico dai Rotchild. Ho visto fare i vini sulla Mosella. In quel cesso di Svizzera. Alla fine bevo solo vini da Grosseto in giù da uve cresciute sul vulcano. Pure tavernello e' un gran vino. Se non altro pulito. Uccide perfino le mosche che si affacciano sul bicchiere. Cosa volete di piu' ? leone


Tutti i torti non li hai Leone dato che il vino è da parecchi anni che lo fa il chimico. Vivo in una zona che non è per nulla vocata alla produzione di uve da vino e ricordo quello che pigiava mio nonno, un vino che ti dovevi attaccare al tavolo per berlo, ma perdinci c'erano le annate in cui cambiava il sapore a seconda della stagione. Ora si è arrivati ad una uniformità e il Barbaresco ad es. lo trovi di tutte le annate, quando sappiamo benissimo che se non è stata stagione giusta le uve di nebbiolo non  si potranno usare per fare il Barbaresco.

Ciao Ferruccio


Ferruccio, per favore, non facciamo confusione.

Leone ingigantisce un fenomeno comunque reale e prende scelte drastiche, e lasciamolo fare.

L'esempio del barbaresco da te citato è inopportuno per vari motivi.

Il primo è che nelle zone del barolo e barbaresco sopravvivono vignaioli di indubbia serietà. Dopo tempi di inenarrabili porcherie periodi (probabilmente coincidenti con l'attività passata di Leone dei quali è stato testimone diretto) culminate con la tragedia del vino al metanolo, l'Italia e il Piemonte  per primo hanno decisamente cambiato registro. Fatti un giro per quei vigneti, entra nelle cantine, parla con i produttori, e vedi quanto si lavora in vigna e quanto in cantina. Non dimenticare che le zone del barolo sono codificate in maniera molto simile ai cru francesi.

Il barbaresco, inoltre, è un vino prodotto in determinate zone da uve nebbiolo che per essere denominato tale deve soddisfare alcuni parametri di gradazione, acidità ecc. Denominare barbaresco un nebbiolo inadatto è una truffa facilmente smascherabile, di rimando ti assicuro che alcuni produttori non soddisfatti del risultato scelgono di non denominare alcuni vini barolo o barbaresco pur soddisfacendo essi le disciplinari in merito.

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ferrocsm
L'esempio del barbaresco da te citato è inopportuno per vari motivi.

Sono un assiduo frequentatore della zona di Neive e a parte Gaja di cui non riuscirai a comprare bottiglie di Barbaresco se quelle uve di nebbiolo non sono cresciute con il clima adatto, rinunciando per quell'anno a produrre Barbaresco, non mi spiego come mai invece altre cantine i cui vigneti confinano con quelli di Gaja  lo producano. 

Ciao Ferruccio

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bongo fury

Te l'ho spiegato sopra.

Gaja vende le sue bottiglie di barbaresco dai 150 euro in su, di conseguenza avrà i propri parametri personali per decidere se denominarlo tale o meno. Altri produttori senza canoni e prezzi simili produrranno barbaresco comunque in linea con i requisiti della disciplinare, prodotti assolutamente degni e avulsi da igni odore di truffa o di furberie o ruffianerie chimiche.

PS Come ho ripetuto spesso, sono un fautore delle degustazioni cieche. Qualche anno fa ad una di queste il barbaresco di gaja e altri nomi altisonanti sono stati battuti da un più umile cru dei produttori del barbaresco.

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