Vai al contenuto

hitch

Fiom cgil di Milano

Messaggi raccomandati

hitch

Leggevo questa notizia e mi sono domandato:

ma se io, imprenditore, mi trovo costretto a chiudere, per motivi che non voglio sindacare e decido di portarmi via i macchinari (per poterli vendere?)mi si proibisce di prendere e disporre, come meglio credo, di una proprietà??  Ma è possibile che una associazione di lavoratori sequestri (di fatto) la proprietà altrui? Non voglio discutere sul perchè l'azienda ha chiuso, ma sul modo prepotente e violento di manifestare dissenso.
Che ne pensate?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Esprit

IL punto è che nel 99% dei casi quell'imprenditore ha goduto di agevolazioni in cambio di posti di lavoro.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
alfie

li deve vendere o li stanno portando in serbia?

 

con che soldi li hanno comperati?

 

per quanti anni hanno viaggiato con finanziamenti pubblici?

 

c'era la possibilità di tenere aperti gli stabilimenti ma hanno rifiutato qualsiasi accordo?

 

insomma, sono imprenditori privati falliti dopo averle provate tutte o che stanno scappando in qualche nazione cinesizzata?

 

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
hitch
Ragazzi, non so cosa ci sia sotto, ma sembra plausibile viste le acque in cui naviga la Nokia e Siemens.Ma se una azienda chiude ed ha la contabilità trasparente, non vedo perchè sequestrare abusivamente dei macchinari che, di fatto, sono proprietà altrui. E' questo che non riesco a comprendere

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
briandinazareth

e quello che si contesta infatti...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Roberto M

In ogni caso il sequestro lo dispone la magistratura, non Landini con le botte e i presidi.

Trattasi quindi di evidente comportamento fuorilegge, tollerato in italia.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
alfie

non mi sembra che hitch cercasse un parere legale eh :)

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite

The user and all related content has been deleted.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
stefanino

ragazzi dal 2008 a oggi il fatturato industriale dell'italia e' precipitato.

Jabil (che chi si occupa di elettronica conosce bene) non sono degli sciammannati ma gente che deve competere con Foxconn in Cina tanto per dirne uno.

L'industria italiana sarebbe stata maluccio a prescindere dalla crisi. Con la crisi e' andata definitivamente a fare in mulo.

Burocrazia, oneri fiscali e contributivi elevati, efficienza dello stato minima, infrastrutture carenti.....e senza piu' la svalutazione competitiva che applicata sistematicamente per anni e anni ci ha consentito di crearci il nostro spazio.

A prescindere da questo il sequestro di un macchinario lo dispone l'autorita'. Mi stupisco che il sindacato promuova una azione illegale. E spero che anche questa volta si applichi l'obbligatorieta' dell'azione penale.

I dirigenti Jabil e gli amministratori di Jabil italia sono quelli che l'hanno preso in saccoccia per primi. 
Tanto perche' sia chiaro che quando uno stabilimento chiude ....chiude.

Ciao
Stefanino

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite

The user and all related content has been deleted.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
hitch

Stefano,

tu mi sembri una persona di buon senso: questi sono disperati! Dopo anni di accordi sindacali in cui hanno dovuto concedere ogni tipo di richieste alla controparte datoriale, adesso si trovano sul lastrico. Un po' di sana incazzatura a sti quattro cristi, il tentativo di farsi vedere e sentire (ovvero: non fai can-can, non vai sui giornali, non ti si incula nessuno), glie lo vuoi concedere o in sovrappiù gli vuoi bastonare pure il pisello?

Passi quando ste facezie le scrivono le contesse del forum, ma pure tu, uomo di fureria e popolo, mi sembra che l' ordine dei valori sia completamente sballato.

In spirito di amicizia, Guido

Caro Guido, ormai mi conosci da tempo e da sempre ho stigmatizzato l'uso della violenza per far valere un diritto, e nella faccenda che dibattiamo la si è usata. I lavoratori avranno la loro ragione, ma di fatto se un'azienda NON puo più andare avanti è costretta a lasciare a casa i lavoratori e sequestrare i beni e/o macchinari, non risolve il problema. Certo può essere una magra consolazione, ma non sposta minimamente le prospettive di lavoro. ho letto l'intervento dell'amico Andrea e da quel che scrive sembra ci sia stato un accordo sull'impegno a mantenere i livelli occupazionali. Ora, si parla di impegno non di obbligo e la cosa è sostanzialmente diversa. Le forze, che in questo caso sono gli ordinativi, possono anche venir meno anche se si è fatto di tutto per lavorare bene e a prezzi giusti. Che si fa? Si usano gli ammortizzatori sociali e se l'azienda non ha debiti verso nessuno (erario-inps-inail-fornitori-dipendenti-enti locali ecc ecc ) è nella condizione di prendersi le sue macchine e farci quel che ritiene necessario o giusto per un suo tornaconto (un'azienda, figura giuridica, non è un'opera di carità e persegue il profitto). personalmente ritengo che quando un'azienda chiude è una sconfitta personale dell'imprenditore, ma allo stesso livello c'è la sconfitta sociale ed oggi è difficile capire qual'è che conta di più, ma in entrambe le finalità è una cosa triste.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite

The user and all related content has been deleted.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite

The user and all related content has been deleted.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
OLIVER10

Io credo che gente come Landini e Camusso prima di dirigere un sindacato dovrebbero per legge dirigere un'azienda per minimo 5 anni con risultati almeno sufficienti.

Solo dopo fanno i sindacalisti.

E questo per il bene dei loro associati voglio precisare.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
hitch

Bene, Guido e Andrea, comprendo benissimo il vostro pensiero e, in parte, lo condivido poichè sono anch'io nelle stesse condizioni. Se domani le aziende per cui lavoro decidessero di spostarsi altrove o terminare la loro attività, che faccio? Sarei costretto a cercare altro lavoro e continuare. Ma se questo lavoro non c'è? In fondo non farei distinzioni, siamo tutti sulla stessa barca e probabilmente sbaglio ordine di grandezze basandomi sulla mia piccola realtà che, comunque, si danna l'anima per arrivare a fine mese per garantire gli stipendi ai miei collaboratori ed è una cosa difficile al giorno d'oggi, tutti squali pronti a fregarti il cliente per qualche misero euro cent al pezzo.Non oso immaginare quello che succederà con la Fiat quando lo dirà ai suoi lavoratori.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite

The user and all related content has been deleted.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
briandinazareth

ma veramente non avete capito cosa sta succedendo?

non importa che l'azienda sia in crisi, si taglia e si distrugge ugualmente per avere ulteriori profitti e aumentare il valore delle azioni....

guardate il caso di oracle per esempio (sui giornali nei prossimi giorni....)

e così per molte altre multinazionali.

e questo anche perché, a differenza di quanto molti pensano, licenziare in massa in italia è facilissimo, anche senza nessuna crisi.

se volete sapere come posso spiegarvelo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
briandinazareth

l'idea che le aziende licenzino solo perché c'è crisi e devono sopravvivere è una favoletta...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite

The user and all related content has been deleted.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite

The user and all related content has been deleted.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
hitch

Caro Stefano,

se ho compreso le dimensioni della tua realtà, sei molto più vicino agli operai col culo per terra che alla multinazionale che prima spreme il limone e poi va da un' altra parte.

 

Certo Guido, avevi qualche dubbio? Io stigmatizzo solo l'uso della violenza, questa non mi va giù anche se è l'unica/ultima forma di protesta.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite

The user and all related content has been deleted.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
hitch
Visto che sono nella tua medesima condizione so di che parli.

 

Condizione creata da una avidità che non credo abbia mai avuto livelli così elevati da che mondo è mondo.

 

Gente come me e te non è altro che il "dipendente" di un qualche cane più grande: ecco perchè comprendo quei lavoratori incazzati neri.

 

Tutto questo venduto come inevitabile..... quando è una misera questione di soldi

Andrea ne abbiamo già parlato diverse volte privatamente e la nostra (mia e tua) situazione oggi è così. Anche se siamo degli ottimi imprenditori e lavoriamo con coscienza, potremmo finire col culo per terra. Che facciamo andiamo dai nostri clienti e gli blocchiamo gli ingressi? Ci danno un calcio in culo e ci buttano più in la, ed è per questo che sostengo che, forse, con maggior dialogo e punti di comune incontro si possa (forse) raggiungere una intesa. Poi se non ci sentono..amen, ce ne faremo una ragione e cerchiamo altrove, sempre che si trovi qualcosa che ti permetta di stare a galla.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
alfie

mahhh per me è banale

 

la differenza è tra chiudere dopo averle provate tutte e trasferirsi in cina

 

per la seconda, ci mancherebbe siamo nel 2012, va dove ti pare

 

prima però restituisci tutti ciò che hai avuto e ti tolgo pure la cittadinanza, la casa, le auto, i conti, il passaporto

 

ci mancherebbe, va dove vuoi

 

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite

The user and all related content has been deleted.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

  • Statistiche forum

    282.462
    Discussioni Totali
    5.881.487
    Messaggi Totali

Facebook

About Melius Club

Melius Club: la nuova casa di Videohifi.com
Melius Club è il ritrovo dei cultori di tutte le passioni sospese tra arte e tecnica, appassionati sempre alla ricerca del miglioramento. Melius Club è l'esclusivo spazio web dove coltivare la propria passione, condividere informazioni, raccontare esperienze, valutare prodotti e soluzioni col supporto attivo della comunità degli appassionati.

Riproduzione audio e video, fotografia, musica, dischi, concerti, cinema, teatro, collezionismo e restauro di preziose apparecchiature vintage: qui su Melius hanno spazio tutte le passioni.

 

 

Il servizio web Melius.Club viene offerto al pubblico da Kunigoo S.R.L., start-up innovativa attiva nel settore Internet of content and knowledge, con sede legale e operativa nell’Incubatore certificato Campania NewSteel in Napoli via Coroglio 57/d e codice fiscale 07710391215.

Powered by K-Tribes.

Follow us

×