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      Problemi di login?   31/12/2017

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InGryphonAto

Lettera di un (anziano) padre al figlio

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InGryphonAto
E' bello saper piangere alle porte dei 40 anni. Buona lettura ...

father1.jpg

Se un giorno mi vedrai vecchio: se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi... abbi pazienza, ricorda il tempo che ho trascorso ad insegnartelo. Se quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose, non mi interrompere... ascoltami, quando eri piccolo dovevo raccontarti ogni sera la stessa storia finché non ti addormentavi. Quando non voglio lavarmi non biasimarmi e non farmi vergognare... ricordati quando dovevo correrti dietro inventando delle scuse perché non volevi fare il bagno. Quando vedi la mia ignoranza per le nuove tecnologie, dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico ho avuto tutta la pazienza per insegnarti l'abc; quando ad un certo punto non riesco a ricordare o perdo il filo del discorso... dammi il tempo necessario per ricordare e se non ci riesco non ti innervosire: la cosa più importante non è quello che dico ma il mio bisogno di essere con te ed averti li che mi ascolti. Quando le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo non trattarmi come fossi un peso, vieni verso di me con le tue mani forti nello stesso modo con cui io l'ho fatto con te quando muovevi i tuoi primi passi. Quando dico che vorrei essere morto... non arrabbiarti, un giorno comprenderai che cosa mi spinge a dirlo. Cerca di capire che alla mia età non si vive, si sopravvive. Un giorno scoprirai che nonostante i miei errori ho sempre voluto il meglio per te che ho tentato di spianarti la strada. Dammi un po' del tuo tempo, dammi un po' della tua pazienza, dammi una spalla su cui poggiare la testa allo stesso modo in cui io l'ho fatto per te. Aiutami a camminare, aiutami a finire i miei giorni con amore e pazienza in cambio io ti darò un sorriso e l'immenso amore che ho sempre avuto per te. Ti amo figlio mio.


Ciao a tutti,
Fabio B.

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max56

che dire.....io ho passato i 50 ma ho gli occhi lucidi e mi trattengo.....

bellissima...grazie di aver condiviso con noi questo scritto.
max

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hitch

Mi unisco. 

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DukeIT

Molto bella. Peccato non se ne riesca a trovare la fonte, l'autore, qualche volta in rete si trovano degli scritti veramente belli e toccanti, peccato restino anonimi.

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mchiorri

eeee che dire? mi unisco anch'io che sono nella terra di mezzo, sopra i 50 con una figlia di 9.... chissa?

aggiungerei che se il messaggio passa, bene. In alternativa quello che ho fatto e quello che farò non prevede, già da adesso, riconoscenza. Non è dovuto, ma solo amore senza condizioni nei suoi confronti. Fatta la missione, la mia, sarò felice di godere dell'ombra dei cipressi.
massimo

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diego_g

Stasera lo leggerò alle mie figlie (e nel frattempo lo metabolizzo al meglio per me stesso, nei confronti dei miei e di tutte le persone anziane).

Un saluto,

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bovello

Grazie Fabio,grazie davvero.Non sai quanto.....

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mozarteum

Non vorrei rovinare la festa, ma e' una lettera vagamente "ricattatoria" da induzione del senso di colpa per difetto di riconoscenza e reciprocita'. Preferisco mio padre, una libellula

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diego_g
Non vorrei rovinare la festa, ma e' una lettera vagamente "ricattatoria" da induzione del senso di colpa per difetto di riconoscenza e reciprocita'. Preferisco mio padre, una libellula

Però è anche controcorrente rispetto alla cultura prevalente, che tende a liberarci di ogni responsabilità, responsabilità che in questo caso almeno ha una profonda ragione d'essere.

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DukeIT

 

Non vorrei rovinare la festa, ma e' una lettera vagamente "ricattatoria" da induzione del senso di colpa per difetto di riconoscenza e reciprocita'. Preferisco mio padre, una libellula

...se l'avesse scritta un padre veramente (cercavo l'autore proprio per vedere se fosse realmente una lettera). Io l'ho letta più come la poesia di un figlio.

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mozarteum

Certo. In questo caso sarebbe bellissima. Il senso di responsabilita' deve essere spontaneo non conculcato. Molti genitori in tarda eta' sono purtroppo insopportabili perche' usano questi argomenti per complicare la vita dei figli che magari e' meno semplice della loro (quelli che entrano nella terza eta' oggi sono la generazione piu' fortunata dal dopoguerra ad oggi, dopotutto)

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giogra

Ho due genitori anziani over 83,ed un figlio di 23............forse farò leggere ad entrambi queste parole

che ho spesso immaginato ma che non ho saputo scrivere...

Giovanni

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maverick

In ogni caso, che l'abbia scritta un padre , un figlio, ... o nessuno dei due ...  =D> =D> =D>

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luckyjopc

mi pare un trionfo  di ovvietà.

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francesco.64

Non so se l'abbia scritta un padre o un figlio, probabilmente  una persona che sperimenta entrambe le condizioni.  La realtà del quotidiano a volte è dura, ci dobbiamo aiutare  a viverla, a me piace per questo.

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piergiorgio

la faro' leggere ai miei figli quando avro' passato gli 80 (se mai ci arrivero'), mediamente e' da quell'eta' che le cose cambiano realmente per una persona.

Intanto l'ho salvata, perche' non credo che la ricerca sul foruma sia (ancora) funzionante fra 30 anni.

 

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siebrand

sono ancora nella categoria di sentirmi sì, Padre (figli di 31, 26, 22 anni) e anche nonno, ma pure figlio.

Il mio babbo, però, 80 anni, cacchio... ragiona più che benissimo, fisico e forza invidiabile....

Una lettera così, ancora non lo scriverebbe.

Ci vorranno almeno altri 10 anni.

Spero, ovvio, Lunga vita al babbo...

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InGryphonAto

per la cronaca: questa lettera la dedico ai miei genitori in qualità di figli, i miei nonni sono acciaccatini. Per ora io la metabolizzo per quando toccherà a me prendermi cura dei miei cari.

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straliccio

Chi piu' chi meno siamo stati tutti figli di qualcuno e saremo padri e nonni di qualcun altro.

Non ci sono soltanto gli uni o gli altri: e' una ruota che gira.

Poi ci sono sempre gli spavaldi o quelli pieni di soldi che 'ste riflessioni le prendono come i fogliettini dei baci perugina.

Leone

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Ospite

Proprio pochi giorni fa discutevo la cosa con la mia vicina di casa.

Questa lettera è chiaramente italiana al 100%. La Famiglia!

Io invece non la penso così! Quel che i genitori hanno fatto per noi non sempre è il meglio che potevano fare, anzi molto spesso hanno condizionato il nostro avvenire.

Poi aggiungo che averci messo al mondo è una loro scelta, se egoistica o per bisogno di dare amore non so dirlo.

I doveri nei confronti del figlio ci sono proprio perchè non si è costretti ad averli. Io non sono sposato e quindi non ho figli e pertanto non sono assolutamente convinto di dover rinunciare alla mia libertà perchè devo accudire i genitori.

Tra l'altro i genitori in generale sono coloro che hanno portato il paese in queste condizioni.

Se hanno pensato che andare in pensione a 50 anni, senza pensare a come sarebbero stati assistiti quando non più autonomi, sono fatti loro.

Io in quella lettera vedo questo, non come amore verso i genitori, che è altra cosa, ma un sotterfugio per far sentire in colpa i figli che non accudiscono i genitori e per dirla tutta non gli puliscono il culo.

 

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Ospite

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InGryphonAto

Mi sembra più che umano declinare ogni cosa a seconda delle proprie esperienze. Io dai miei genitori e dai miei nonni ho avuto sempre tanta comprensione, tanta pazienza, tanta dedizione. I miei si sono spaccati la schiena ogni giorno per non farmi mai perdere il sorriso e di difficoltà ne abbiamo passate, mica una. Eppure non sono mai stato viziato, l'accezione negativa della famiglia non mi appartiene, sono andato fuori casa a 25 anni e mi sono reso indipendente. Ai miei devo la vita, ai miei devo l'impronta che mi porto dentro e che darò ai miei figli. I miei genitori (come penso quelli della stra grande maggioranza della gente) meritano di essere ricambiati quando ce ne sarà bisogno e questa lettera voglio impararla a memoria!

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ferrocsm

A mio avviso ci sei andato dentro con l'accetta Lino e pur se ciò che hai scritto non è del tutto sbagliato, tuttavia non siamo nè macchine, nè animali che appena finito di allevare i cuccioli li abbandonano. In queste situazioni bisogna trovarcisi, io ho un padre che seppur ancora autonomo, da un po' di tempo comincia a dare qualche segno di cedimento. Non è mai stato un padre ricco di premure e attenzione verso i figli, ma sono convinto che pur non dimostrando tutto questo affetto, ci voglia veramente bene. E se il "non ti ho chiesto io di mettermi al mondo" poteva andare bene a vent'anni quando si pensa che i genitori abbiano sempre torto, non è più scusabile in persone che stanno sulla soglia dei cinqunta con ancora un padre o una madre ancora in vita.

Ciao Ferruccio 

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Ospite

Forse non mi sono spiegato.

Io ho un ottimo rapporto coi miei genitori e gli sono grato per l'amore che mi hanno mostrato e che continuano a darmi.

Certo che mi pento n volte quando mi arrabbio con loro e dimentico gli anni che anno.

Ma altra cosa è quando non saranno più autonomi, io mi rifiuto categoricamente di fargli da inferniere, chiaro il concetto?

 

 

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BEST-GROOVE

Toccante.

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francesco.64

Chiarissimo

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negus73
Proprio pochi giorni fa discutevo la cosa con la mia vicina di casa.

Questa lettera è chiaramente italiana al 100%. La Famiglia!

Io invece non la penso così! Quel che i genitori hanno fatto per noi non sempre è il meglio che potevano fare, anzi molto spesso hanno condizionato il nostro avvenire.

Poi aggiungo che averci messo al mondo è una loro scelta, se egoistica o per bisogno di dare amore non so dirlo.

I doveri nei confronti del figlio ci sono proprio perchè non si è costretti ad averli. Io non sono sposato e quindi non ho figli e pertanto non sono assolutamente convinto di dover rinunciare alla mia libertà perchè devo accudire i genitori.

Tra l'altro i genitori in generale sono coloro che hanno portato il paese in queste condizioni.

Se hanno pensato che andare in pensione a 50 anni, senza pensare a come sarebbero stati assistiti quando non più autonomi, sono fatti loro.

Io in quella lettera vedo questo, non come amore verso i genitori, che è altra cosa, ma un sotterfugio per far sentire in colpa i figli che non accudiscono i genitori e per dirla tutta non gli puliscono il culo.

Questo è senz'altro un punto di vista interessante. Molto più di alcuni commenti da personaggio vestito che ho letto sopra

 

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mozarteum

negus anche io ho espresso perplessità. La realtà e' meno idilliaca e trovo la lettera, qualora scritta da un padre e non da un figlio (come acutamente osservato la prospettiva si rovescerebbe), insopportabile

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stefanino

sara' anche ovvia e scritta per piacere ma dice cose vere che chiunque abbia genitori anziani o abbia vissuto dei nonni dovrebbe fare sue. Non ci insegna certo la creanza e il rispetto. Ma la riconoscenza si.

Ciao
Stefanino

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mozarteum

ci insegna il senso di colpa per la  quantità dovuta di riconoscenza (e' diverso)

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