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Diffusori da stand. Campioni indiscussi.


baax
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@lucas1 a me le piccole non erano piaciute molto, le ho trovate veramente aperte in alto, abbastanza sparate. Le sorelle più grandi (non so se fossero le 18 o le 23), invece notevoli

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Il 22/3/2021 at 21:31, Mariett ha scritto:

Una buona amplificazione migliora qualsiasi diffusore, mentre un ottimo diffusore non serve a molto senza amplificazione decente.

Ti ho dato un melius per questa frase che pare ovvia ma che molti dimenticano. 
Vorrei però aggiungere che ancor più è necessario che l’accoppiata sia ben assortita e che l’ampli impalmi il diffusore in un matrimonio felice. Mi è capitato anche che ampli normalmente insignificanti si siano trovati in perfetta sinergia con determinati diffusori. 

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gucce65

Io ho le chario Delphinus, dal 2009, sono ancora con me....in 20mq. Tante ore di musica passate insieme. La voglia di cambiare c'è sempre, poi sono sempre sui loro stands.... oltretutto bellissime

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Armando Sanna
Il 20/3/2021 at 11:13, baax ha scritto:

 

Aggiungerei gradito commento di chi le possiede e la storia del percorso per cui si è giunti alla scelta di diffusori da stand e proprio di quel determinato modello. 

Sei partito dalle Duette 2 anche se il modello “iconico” è la prima serie, dove la sua vera unicità sta nel essere un autentico Jolly sonoro, possibilità di inserimento in ambiente in contesti impossibili per altri diffusori, riproduzione che pur non essendo di dimensioni da mini hanno un suono equiparabile a  diffusori floor standing ...

In casa sono stati inseriti in libreria e posizione orizzontale, prevista dal manuale di setting in ambiente ...

L’unica nota negativa il costo, ma se tutto quello che fa lo fa straordinariamente bene anche questo può passare in secondo piano.

un saluto cordiale 

 

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@Armando Sanna

2 ore fa, Armando Sanna ha scritto:

il modello “iconico” è la prima serie, dove la sua vera unicità sta nel essere un autentico Jolly sonoro,

In effetti, per come volevo instradare la discussione, sarebbe stato più corretto partire proprio dalle Wilson Duette 1 serie, per tutte le peculiarità che anche tu sottolinei e confermi. 

Soprattutto mi sembra che i possessori, non rimpiangano assolutamente possibili diffusori a torre. Ho degli amici che lo confermano. Hanno venduto diffusori a torre, in teoria molto più completi e per nulla dozzinali.

...

Questo voleva essere il tema. Non a caso “Campioni indiscussi”.  

I buoni gregari, quelli preziosi che fanno il lavoro sporco in una partita, saranno certamente bravi, buoni nell’economia del risultato e molto amati, ma difetteranno sempre della completezza e del colpo del campione...

...

Continuo a vedere tanti “buoni gregari”, ancora ottimi e ben suonanti minidiffusori (per carità, ma si era già detto che non c’entravano qui), ma forse pochi veri campioni.

 

 

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Mi viene in mente altro paragone calcistico.

Nel calcio per andare avanti, da ragazzo, ci vuole anche il fisico, potenza, muscoli, una certa stazza. Chi ne è sprovvisto, man mano che cresce nel suo percorso, sembra essere fuori dai giochi.

...

E poi ci sono alcuni, pochi, che sono Campioni subito, appena nascono, ce l’hanno nel sangue, nelle vene. Il fisico è un corollario inutile per loro, lo invalidano col loro enorme talento. Mai avuto timore di affrontare i giganti. Davide contro Golia.

...

Di esempi me ne vengono in mente giusto un paio. Uno è una “pulce”.

L’altro, immenso, si chiamava Diego...

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audio retro

Bonjour da Parigi,

per il momento sempre presenti nel mio sistema... dopo si vedrà !

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ninomau

Vedo che nessuno ha citato i Magico, Mini o Q1. Sentiti suonare bene in negozio, mi incuriosiscono assai.

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@criMan Concordo sulle Raidho D1. Mini che non sanno di esserlo. Con la giusta amplificazione possono essere definitive. Ma che fatica il posizionamento...


Thrax Lyra semplicemente straordinarie ma purtroppo ascoltate solo in negozio.

 

Tra le altre che ho o ho ascoltato in impianti conosciuti Guarneri prima serie e Rogers LS 5/9 e 3/5a 15 ohm.

 

 

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lorenzo manini

@MrSun le amplifico con un finale 845 della italianissima New Audio Frontieres, eroga molta corrente e non ha problemi con la loro sensibilità, che comunque è abbastanza alta.

 

La mia stanza d’ascolto non è grandissima, sono posizionate sugli stand originali, circa 1,5 m dalla parete di fondo e a circa 2,5 metri dal punto di ascolto. 


Offrono un palcoscenico molto ampio e profondo, suono equilibrato, naturale e mai affaticante anche se veloce e dettagliato, sorprendentemente completo per le loro dimensioni, sopratutto sul medio basso. Sono divertenti, ma la cosa che amo particolarmente è loro capacità  di rivelare ogni minimo cambiamento nella catena a monte.

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Il 27/3/2021 at 22:35, avv ha scritto:

ecco soprattutto in riferimento alle Ls3 /5a non bisogna mai e dico mai dimenticare che sempre di diffusori da stand stiamo parlando, quindi sempre sempre limitTi nelle frequenze e nelle dimensioni del suono riprodotto, nonostante i “ miracoli” che possono fare amplificazioni eccellenti.

ne ho vari di diffusori da stand e mi piacciano molto ma passare dal loro ascolto ad un ascolto di diffusori completi , beh solo allora si capisce di quanto siano limitati i diffusori da stand.

 

Non voglio andare in O.T,però quando si posseggono diffusori da stand e si vuole una gamma completa un buon sub,ripeto un buon, anzi  ottimo sub, per non dire eccellente può fare la differenza,ovviamente con una buona integrazione satelliti/ambiente..fine O.T.

Saluti 

Andrea 

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jerry.gb

Mi accompagnano dal 1984, sempre musicali; quando sono in un’altra stanza e mi giunge la voce della cantante o del cantante a distanza, mi volto di colpo verso il suono rimanendo stupito del virtuale realismo, le Proac Tablette prima versione fanno questo. Devo dire che essendo un po’ limitate in gamma bassa ci abbinai a suo tempo un sub Audio Pro B2-50, il suono divenne grande, completo.

 

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