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Gustard H16


mark66
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mark66

Io l'ho preso per la sinergia con il X16 e perché ho cuffie non molto costose. Eppoi perché costa 400,00 e volevo provare il bilanciato. Non so quanto costa il Pass, ma credo siamo su di un ordine di misura diverso. Eppoi, certo, sono d'accordo: nessun gigante sarà maltrattato dal H16! 

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pl_svn
1 minuto fa, mark66 ha scritto:

nessun gigante sarà maltrattato dal H16!


... non credo l'osservazione sugli ammazza-giganti fosse diretta all'H16 in particolare 😉

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mark66

@pl_svn sono iscritto in questo forum dal 2005 e ho assoluta stima di MCnerone: se lui dice che H16 suona moscio sarà sicuramente vero. A volte però uno acquista qualcosa per il gusto di averla, e ormai visto il progresso attuale trovare cose che suonano male è difficile in questa fascia di prezzo. Potrebbe essere che H16 mi piacerà proprio perché suona moscio! 😇

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MCnerone
10 ore fa, mark66 ha scritto:

Io l'ho preso per la sinergia con il X16 e perché ho cuffie non molto costose. Eppoi perché costa 400,00 e volevo provare il bilanciato. Non so quanto costa il Pass, ma credo siamo su di un ordine di misura diverso. Eppoi, certo, sono d'accordo: nessun gigante sarà maltrattato dal H16! 

Spero per te che sia così.

Riguardo il bilanciato., è la fuffa del secolo, ma vabbè, bisogna passarci per  capirlo.

Comunque, io ho risposto a chi chiedeva cosa ne pensasse del confronto col Lake, e per me, il Lake è una ampli molto più performante, con un suono più vivido ed articolato.

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MCnerone
10 ore fa, mark66 ha scritto:

sono iscritto in questo forum dal 2005 e ho assoluta stima di MCnerone: se lui dice che H16 suona moscio sarà sicuramente vero. A volte però uno acquista qualcosa per il gusto di averla, e ormai visto il progresso attuale trovare cose che suonano male è difficile in questa fascia di prezzo. Potrebbe essere che H16 mi piacerà proprio perché suona moscio! 😇

Grazie per la stima, io dico le cose come stanno ed avevo le tue medesime aspettative, quelle di un prodotto che magari poteva rivaleggiare, non dico col Pass, che c’è anche a chi non piace, ma che potesse esprimere all’ascolto un risultato interessante.

Il punto di forza è la grande potenza e la silenziosità, anche se oltre certi livelli , io continuo a fare fatica a sentire differenze.

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mark66

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Ieri sera primi ascolti...

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Ecco il mini PC che ora utilizzo come fonte: Pentium fanless..

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mark66

Allora, qualche rapida notazione, L'H16 si sta rodando, dunque queste sono le prime impressioni. Tra l'altro ho fatto un rinnovamento complessivo del sistema in salotto, dunque si tratta di impressioni sul sistema nel suo complesso. Da dove venivo: TEAC UD-H1 con Muscal Fidelity X-Can v.3 e Docet Web Edition con alimentatore digitale da 3A. Il tutto comandato da un vecchio portatile Acer. La prima novità è il Mini PC con Pentium Silver e 8 giga di Ram, con dissipatore senza ventola, dunque silenziosissimo. Un altro mondo, ovviamente. Come player utilizzo Foobar 2000 con DarkOne. Evidentemente sia l'X16 che l'H16 si stanno slegando, anche se credo sempre relativamente al rodaggio. La prima caratteristica del sistema è un grande controllo in basso: il basso è ben definito, scende bene e a seconda delle cuffie mantiene questa caratteristica. A confronto il basso del MF è sicuramente più rotondo, mentre nel Docet c'è meno controllo. A monte mi sembra che il DAC faccia un buon lavoro rispetto al TEAC che era sicuramente meno definito e più scuro. Con la Shure SRH 840 c'è un bel punch, a 50 di volume siamo già vicino ai limiti del sopportabile. Rage Against The Machine fila bene, mi sembra ci sia la giusta cattiveria in alto e un bel basso martellante già a 48 mentre il flow di De La Rocha è ben definito nel mezzo. Forse la cosa che mi piace di più è che l'urlo di Wake Up mantiene intatta la sua buona dose di cattiveria senza diventare inascoltabile. Per quel che vale, promosso. Per fare una rapida prova, cambio al volo le cuffie con le Philips X1 e tutto cambia: il basso di queste cuffie, che è un loro punto debole, sposta tutto l'equilibrio. Due colpi di mouse e passiamo allora a Grace Mahya - Last Live at DUG - Route 66: il basso continua ad essere quello della X1, un po' troppo pieno, ma qui ci sta bene. Tantissimi particolari, l'atmosfera live è resa bene, il ritmo è ben tenuto, poco dopo il 6° minuto c'è l'assolo di batteria: per quanto riesce a fare la Philips c'è una buona resa dei colpi secchi e definiti delle bacchette. Poi c'è Kiss Of Life, dove l'intro di contrabbasso con le Philips è sicuramente un po' troppo invadente. E allora passo alle Sundara, che ancora sono in rodaggio, e tutto cambia in meglio, solo che bisogna salire fino a 60 di volume in bilanciato: tutto ritrova il suo giusto equilibrio, il basso è tenuto bene al suo posto, in alto c'è a estensione notevole senza mai nessun accenno di asprezza, ma, soprattutto, la voce è ritagliata ottimamente. Ancora due colpi di mouse e passo ai Dead Can Dance - Spiritchaser: Song Of The Stars con i suoi mille richiami e il suo tappeto continuo di basso prende vita. Mi piace.

Insomma, per quel che ne posso dire io, magari per 800,00 euro ci sarà anche di meglio ma non mi sembra di aver buttato via i soldi. Pro: esteticamente è piacevole a vedersi, mi piace la soluzione della manopola del volume incassata, forse si poteva fare qualcosa per limitarne la rumorosità, ma si tratta di un rumore a cui si fa presto l'abitudine.

Infine, personalmente mi sembra che facendo i giusti abbinamenti cuffia - genere musicale il sistema sappia restituire fedelmente le caratteristiche sia della cuffia che della musica, e per me non è poco. Non è un sistema che suona sempre nella stessa maniera, direi, ma sa essere energico quando serve, mentre con le Sundara mi sembra assolutamente un buon abbinamento. Ascoltando collegati al DAC il MF e il Docet e il NAD C352 con le JBL Studio 530 anche il solo DAC mi sembra un buon acquisto.

Evidentemente il fatto che sono anni che non rinnovo il mio impianto mi rende meno credibile rispetto ai mille confronti che potrebbero essere fatti con altri prodotti, magari più o meno nella stessa fascia di prezzo, dunque le mie impressioni sono limitatissime.

Ma una cosa ho imparato in 40 anni di passione hi fi: compro poco ed ascolto molto, cambiare spesso confonde solo le idee...

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