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augusto72

Messa in fase impianto

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augusto72

Buongiorno, scusate la mia ignoranza, ma avrei bisogno d'aiuto. Mi sono appena cimentato col tentativo di mettere in fase l'impianto, coadiuvato dall'utilizzo di un semplice tester da 10 €. Ho seguito le istruzioni del caso, partendo dal posizionamento del selettore sul tester nel campo dei V a 2000m, staccando tutto dalla ciabatta e lasciando solo l'apparecchio da misurare, a sua volta scollegato da tutto. Ho poggiato il puntale negativo su una vite del telaio ed il positivo in una uscita posteriore rossa (right). Ho provato sia con l'uscita diffusori sia con quella giradischi, ma il campo di misurazione sul display del tester rimaneva a 0 o si discostava di pochissimo per poi riposizionarsi sullo 0. Ho provato sia col lettore CD sia con l'ampli, ottenendo gli stessi risultati e cambiando il senso d'inserimento della presa nella ciabatta. Che cosa non va ?

Grazie e saluti.
Augusto 

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corrado

Io ricordo che bisognava misurare tra le masse dei conettori rca.Praticamente stacchi tutti i cavi di segnale da ampli e lettore e misuri la tensione sulla massa dei connettori rca (un puntale del tester sulla parte esterna del rca del lettore e l'altro puntale sulla parte esterna di un rca dell'ampli).Misuri e poi provi a invertire la spina di uno dei due,se la tensione che leggi è inferiore lascia così altrimenti ri-inverti la spina.Per farla breve devi fare in modo che tra le masse dei vari componenti ci sia un valore di tensione il più basso possibile,detto questo non è detto che l'impianto "suoni" meglio in tal modo.

 

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M.B.

Riporto una piccolissima parte di un articolo scritto dall'ing. Fulvio Chiappetta su varie riviste audio (Stereo, Audioreview, Fedeltà del Suono, Costruire HI-FI, etc.):

 

 

MESSA IN FASE ELETTRICA DELL'IMPIANTO AUDIO di Fulvio Chiappetta

 

Scopo delle note che seguono è porre l'appassionato nelle condizioni di eseguire una corretta messa in fase dell'impianto. I miglioramenti all’ascolto che è lecito attendersi da questa operazione, consistono eminentemente in una maggiore trasparenza e setosità del suono, congiunta ad una ricostruzione scenica più precisa e stabile, con un guadagno della ampiezza, soprattutto in profondità. Meglio chiarirlo subito: si tratta di nuances; però a certi livelli… sono i dettagli a fare la differenza!

La messa in fase dell'impianto consiste nel trovare il verso d’inserzione della spina che minimizza il potenziale della corrente di schermo.

In pratica bisogna operare come segue:

1. Procurarsi un tester con elevata impedenza interna: l'ideale è costituito dal multimetro digitale, anche se non molto preciso purché sufficientemente sensibile; poiché il potenziale di dispersione da misurare è alternato, il tester va settato in “Vac”, utilizzando possibilmente la portata più sensibile in rapporto all'entità del segnale.

2. Collegare tutti gli apparecchi che compongono la catena audio alla rete di alimentazione elettrica a 230 Vac, accenderli, ma non connetterli tra loro con i cavi di segnale, fatta eccezione per i diffusori che, ovviamente, devono essere regolarmente allacciati all’amplificatore.

3. Per il componente che tratta i segnali a più basso livello, tipicamente il preamplificatore o l'amplificatore integrato, scegliere il verso di inserzione della spina che minimizza il valore della tensione di dispersione rispetto alla terra: per effettuare questa misurazione, occorre connettere un puntale del tester (non importa quale) allo chassis dell’apparecchio sotto test e l’altro ad una connessione di massa assunta quale riferimento di terra dell'impianto elettrico o, in assenza di questa, tubo dell’acqua o dei termosifoni.

4. Misurare la differenza di potenziale presente tra lo chassis del componente prima considerato e quello di un altro apparato, per esempio il lettore CD: invertire la presa di corrente solo di questo ultimo alla ricerca della posizione che renda minima la differenza di potenziale tra i telai dei due apparecchi. Analogamente al caso precedente, per effettuare questa misurazione occorre connettere un puntale del tester (non importa quale) allo chassis del primo apparecchio e l’altro al secondo.... CONTINUA NEL POST SUCCESSIVO.

 

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M.B.

Segue dal post precedente

 

5. Collegare il cavo di segnale che congiunge i due componenti dell'impianto sopra considerati (il preamplificatore ed il lettore CD).

6. Misurare la differenza di potenziale presente tra lo chassis di un terzo componente (ad esempio l'amplificatore finale) e quello di uno qualunque dei due costituenti la coppia prima considerata (ovviamente non importa su quale dei due telai è misurato il potenziale, perché i due apparati hanno le masse riunite dal cavo di segnale): invertire la presa di corrente solo dell'ultimo componente inserito (l'amplificatore di potenza) alla ricerca della posizione che renda minima la su indicata differenza di potenziale. Anche questa misurazione va effettuata connettendo il tester come indicato nel punto precedente.

7. Ripetere per ciascuno degli apparecchi rimanenti dell'impianto le operazioni illustrate ai punti 5 e 6.

 

NDR: per soddisfare correttamente il punto 2, qualora le vostre elettroniche fossero dotate di cavo di alimentazione con spina avente connettore di messa a terra, durante la misura si deve eliminare questo collegamento, usando magari un adattatore, da tutti i cavi e non solo, disponendo ad esempio di una ciabatta, da quest'ultima!

 

 

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Paky33

Repetita Iuvant....... :x

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carlottina

come sempre detto, il sistema "Chiappetta" serve soprattutto per evitare i loop, riguardo l'ascolto sembrerebbe sia utile soltanto il metodo empirico...

 

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Nerodavola62

Antonino, se hai anche solo 3 apparecchi, le combinazioni iniziano a diventare numerose....

mauro

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Fabio Cottatellucci

Basta prendere un tester e mettere in fase gli apparecchi uno per uno.

 

Poi, se si vuole, si prova anche col metodo dell'ottimo Ing. Chiappetta e se ci sono differenze, si sceglie.

 

 

 

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carlottina
Antonino, se hai anche solo 3 apparecchi, le combinazioni iniziano a diventare numerose....mauro
non è colpa mia... :D

 

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siebrand

io ho usato il "Phaser" di "Black Noise". il tutto diventa molto più facile.

Comunque. i risultati, è vero ci sono. Non sempre MOLTO evidenti, ma questo dipende, credo, anche dall'impianto elettrico delle varie case.....

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Nerodavola62
Basta prendere un tester e mettere in fase gli apparecchi uno per uno.

 

Poi, se si vuole, si prova anche col metodo dell'ottimo Ing. Chiappetta e se ci sono differenze, si sceglie.

 

 


Sono d'accordo. La mia osservazione si riferiva al metodo "empirico".

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Nerodavola62
Antonino, se hai anche solo 3 apparecchi, le combinazioni iniziano a diventare numerose....mauro
non è colpa mia... :D


Si ma, concretamente come si fa ?Presumibilmente la mia memoria e' assimilabile a quella di un pesce rosso, ma pensare di attaccare e staccare cavi un numero di volte pari alle possibili permutazioni degli apparecchi ...mi sembra inapplicabile.mauro

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carlottina
Antonino, se hai anche solo 3 apparecchi, le combinazioni iniziano a diventare numerose....mauro
non è colpa mia... :D

Si ma, concretamente come si fa ?Presumibilmente la mia memoria e' assimilabile a quella di un pesce rosso, ma pensare di attaccare e staccare cavi un numero di volte pari alle possibili permutazioni degli apparecchi ...mi sembra inapplicabile.maurolo so, lo so, è dura... >:D<

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camaro71
Antonino, se hai anche solo 3 apparecchi, le combinazioni iniziano a diventare numerose.... mauro
non è colpa mia... :D
dimostralo... :D :D

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carlottina
Antonino, se hai anche solo 3 apparecchi, le combinazioni iniziano a diventare numerose.... mauro
non è colpa mia... :D
dimostralo... :D :D

:-?

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