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andrea_n

Però il ministro australiano....

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andrea_n

Il primo ministro d’Australia John Howard ha rivolto agli immigrati nel suo Paese – specie agli islamici – questo discorso.

“Gli IMMIGRATI, non australiani, devono adattarsi. Prendere o lasciare! Io sono stanco che questa nazione debba preoccuparsi se stiamo offendendo qualche individuo o la loro cultura. La nostra cultura si è sviluppata con battaglie di adattabilità e vittorie da milioni di uomini e donne che hanno cercato la libertà.

Si parla principalmente inglese, non spagnolo, libanese, arabo, cinese, giapponese o qualsiasi altra lingua. Pertanto, se si vuole essere parte della nostra società, imparate la lingua.

La maggioranza degli australiani crede in Dio. Non trattasi d’obbligo ad essere cristiano, o di influenze della destra o di pressione politica, ma è un dato di fatto, perché degli uomini e donne hanno fondato questa nazione su principi cristiani, e questo è chiaramente documentato . E’ dunque perfettamente appropriato vedere affissi o crocifissi sui muri delle nostre scuole. Se Dio vi offende, allora vi consiglio di prendere in considerazione un’altra parte del mondo come paese di elezione, perché Dio è parte della nostra cultura .

Accetteremo le vostre convinzioni senza dubbio. Tutto quello che chiediamo è di accettare la nostra, e di vivere pacificamente in armonia con noi.

SIAMO NEL NOSTRO PAESE, LA NOSTRA TERRA, CON IL NOSTRO STILE DI VITA. E vi offriamo la possibilità di godere di tutto questo. Ma se siete stanchi di lamentarvi e prendervene alla nostra bandiera, il nostro impegno, le nostre credenze cristiane, o il nostro stile di vita, vi incoraggiamo vivamente ad approfittare di un’altra grande libertà australiana, IL DIRITTO DI PARTIRE.

Se non siete felici qui, allora andatevene. Non vi abbiamo costretti a venire qui, ma siete voi ad averlo chiesto. Avete voi domandato di venire in questo paese. Quindi accettate il paese che avete scelto o tornate nel vostro.”

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Esprit

Chiedi ai nativi se la lingua e le tradizioni sono inglesi.

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Roberto M
Chiedi ai nativi se la lingua e le tradizioni sono inglesi.

 


 

Se i nativi si fossero a suo tempo posti il problema forse non si troverebbero con le "tradizioni inglesi".

E ora gli inglesi non vorrebbero trovarsi con la sharia e le tradizioni islamiche.

E' l'argomento usato dalla lega che c'ha fatto anche un poster, se lo trovo lo posto.

Sei ritornato al vecchio amore Leghista Silvio ?

:)

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maurodg65
Se i nativi si fossero a suo tempo posti il problema forse non si troverebbero con le "tradizioni inglesi".

E ora gli inglesi non vorrebbero trovarsi con la sharia e le tradizioni islamiche.

La lega c'ha fatto anche un poster.

 


 

Non è vero che non si sono posti il problema, sono stati sottomessi dai colonizzatori al tempo, è un po' diverso.

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Roberto M
Ha ragione Silvio:http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/10/12/australia-la-sfida-degli-aborigeni.htmlhttp://www.unive.it/media/allegato/dep/Documenti/18_Tamisari.rtf
Anche tu leghista ?

:D

lega_pellerossa.jpg

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Esprit

Ricordo che la seconda ed a breve prima lingua USA è, sarà, lo spagnolo.

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Roberto M
Se i nativi si fossero a suo tempo posti il problema forse non si troverebbero con le "tradizioni inglesi".E ora gli inglesi non vorrebbero trovarsi con la sharia e le tradizioni islamiche.La lega c'ha fatto anche un poster.

Non è vero che non si sono posti il problema, sono stati sottomessi dai colonizzatori, è un po' diverso.Anche loro non vogliono farsi sottomettere dai nuovi colonizzatori con l'immigrazione e l'arma demografica.

Io non mi pronuncio proprio sul punto (non vorrei proprio essere accusato pure di razzismo, oltre che di essere un provocatore "che sfida il forum"), mi limito a dire che il tuo ragionamento e quello di esprit è lo stesso della lega.
I "nativi" sono stati "sottomessi" dai "colonizzatori" ovverosia, tecnicamente, degli "immigrati".
C'è poco da fare, questo è.

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maurodg65
Anche tu leghista ?

:D

lega_pellerossa.jpg

Io no, ma direi che diventa ipocrita difendere le tue radici rinfacciando agli altri la tua cultura e le tue tradizioni se hai sradicato per primo quelle degli altri, credo che gli USA da questo punto di vista possono essere realmente un riferimento quando parliamo di società multietnica, l'attenzione verso la sensibilità, la cultura e le tradizioni delle minoranze non sono da stigmatizzare o combattere, ma è fondamentale che ci sia senso dello Stato e rispetto delle istituzioni, il nostro problema è questo ed è un problema in primis degli italiani, e non possiamo certo pretendere che se non lo abbiamo noi quel rispetto lo abbiano gli altri, ma anche la Germani può essere un esempio al riguardo.

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maurodg65
Anche loro non vogliono farsi sottomettere dai nuovi colonizzatori con l'immigrazione e l'arma demografica.
Io non mi pronuncio proprio sul punto (non vorrei proprio essere accusato pure di razzismo, oltre che di essere un provocatore "che sfida il forum"), mi limito a dire che il tuo ragionamento e quello di esprit è lo stesso della lega.
I "nativi" sono stati "sottomessi" dai "colonizzatori" ovverosia, tecnicamente, degli "immigrati".
C'è poco da fare, questo è.

 


 

Credo possa bastare come risposta il precedente post.

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Roberto M

Mauro, così ti incarti.

Un leghista ti risponderebbe che noi siamo autoctoni, prima romani e poi italiani, cristiani da 2000 anni e che non hanno nessuna intenzione di farsi colonizzare come gli indiani d'America e gli aborigeni israeliani.
E che a differenza dei moschetti e dei cannoni contro le frecce e i tomahok gli islamici hanno l'arma dell'immigrazione e della crescita demografica e quella della democrazia occidentale. Diventano maggioranza e cambiano subito la legge abolendo le elezioni ed imponendo la sharia. Questo ti rispondono e non è che se lo inventano perché questo è l'argomento (che io non condivido) degli integralisti islamici "vi conquisteremo con le vostre leggi", "vi conquisteremo con il ventre delle vostre donne". 

images?q=tbn:ANd9GcQ-VqpmRguSy91_te3EPG7TCYCH-OaiIuogi7qQSo4_ShIv3H50xKD8v5B2

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Roberto M

E poi, Mauro, vedi che il primo ministro australiano dice le stesse cose che sostieni tu, ovverosia, va bene essere multietnici ma nel rispetto delle nostre tradizioni. Integrandosi e sposando completamente la cultura e le tradizioni occidentali, ed il nostro stile di vita, rispettando non solo "le leggi" ma anche le tradizioni culturali, il che significa, ad esempio, non opporsi ad un crocefisso in classe, non ricusare un medico perché donna, non rifiutarsi di mandare le figlie a scuola, non pretendere di usare il Burka in luogli pubblici, non pretendere le piscine separate dove confinarci le donne ecc. ecc.

«Da noi chi entra dal Messico si chiama Jose Martinez è cristiano e sogna di diventare Joe Martin, americano. Da voi arriva Ahmed che vuole tenere la moglie coperta e i bimbi ignoranti. Il lassismo sentimentale di voi italiani è incredibile. Mi meraviglio che non vi buttino fuori da Schengen per mancata protezione delle vostre frontiere». (cit. Luttwak) 

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VELUT LUNA

.

 

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VELUT LUNA

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maurodg65
Mauro, così ti incarti.
Un leghista ti risponderebbe che noi siamo autoctoni, prima romani e poi italiani, cristiani da 2000 anni e che non hanno nessuna intenzione di farsi colonizzare come gli indiani d'America e gli aborigeni israeliani.
E che a differenza dei moschetti e dei cannoni contro le frecce e i tomahok gli islamici hanno l'arma dell'immigrazione e della crescita demografica e quella della democrazia occidentale. Diventano maggioranza e cambiano subito la legge abolendo le elezioni ed imponendo la sharia. Questo ti rispondono e non è che se lo inventano perché questo è l'argomento (che io non condivido) degli integralisti islamici "vi conquisteremo con le vostre leggi", "vi conquisteremo con il ventre delle vostre donne". 

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Veramente sei tu Roberto che hai dato una tua personale interpretazione a quello che io ho scritto, se non ricordo male io ho chiaramente preso ad esempio gli USA come ideale di società multietnica, non multiculturale, come necessità di far convivere etnie differenti, per farlo, questo ho scritto chiaramente, serve senso dello stato e rispetto delle istituzioni, e da questo preciso punto di vista siamo noi il principale problema di noi stessi, e non certo una moschea o un crocifisso esposto in un aula scolastica o in un ufficio pubblico, i sentimenti religiosi sono qualcosa di personale, io sono cattolico, ma la mia fede, sui generis ad essere onesto, non pretendo di ostentarla in ogni circostanza della mia vita e non mi straccio le vesti se per scelta politica il crocifisso viene tolto dalle aule, nulla toglie alla mia fede, alle mie tradizioni, alla mia cultura, ovviamente lo stesso deve essere valido per le altre fedi religiose, e per avere la garanzia che sia realmente così l'unica possibilità è quella legata alla laicità dello Stato.Quindi Roberto qui ad incartarmi non sono certo io.... ;)

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Roberto M

Anche io penso che il crocefisso non debba essere esposto in luoghi pubblici.

Ma mi preoccupo, non poco, quando questa diventa una pretesa da parte di enclave mussulmane sempre più numerose.

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maurodg65
E poi, Mauro, vedi che il primo ministro australiano dice le stesse cose che sostieni tu, ovverosia, va bene essere multietnici ma nel rispetto delle nostre tradizioni. Integrandosi e sposando completamente la cultura e le tradizioni occidentali, ed il nostro stile di vita, rispettando non solo "le leggi" ma anche le tradizioni culturali, il che significa, ad esempio, non opporsi ad un crocefisso in classe, non ricusare un medico perché donna, non rifiutarsi di mandare le figlie a scuola, non pretendere di usare il Burka in luogli pubblici, non pretendere le piscine separate dove confinarci le donne ecc. ecc.
«Da noi chi entra dal Messico si chiama Jose Martinez è cristiano e sogna di diventare Joe Martin, americano. Da voi arriva Ahmed che vuole tenere la moglie coperta e i bimbi ignoranti. Il lassismo sentimentale di voi italiani è incredibile. Mi meraviglio che non vi buttino fuori da Schengen per mancata protezione delle vostre frontiere». (cit. Luttwak) 


Roberto, sbagli l'approccio, partendo dal tuo esempio Josè Martinez sognava decenni fa di diventare Joe Martin, oggi un ispanico negli USA è fiero delle sue origini pur aspirando orgogliosamente a divenire americano, mantenendo le sue tradizioni ma rispettando le leggi del paese che lo ospita e che sente e sentirà come il suo Paese, questa è la differenza, ma chi vuoi che entrando in Italia possa portare rispetto nei confronti di uno Stato per il quale i propri cittadini sono i primi a non portare rispetto?

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