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Ospite fdellap94

Rimessa in funzione giradischi Lesa

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Ospite

Salve a tutti, sono nuovo nel forum e volevo aprire questo topic per avere qualche consiglio su ciò che sto per raccontarvi.

L'altro giorno mio nonno mi ha regalato un vecchio giradischi Lesa che giaceva in soffitta da più di trent'anni, forse quaranta.

Non riesco a capire il nome del modello, dato che possiedo solo il meccanismo che, immagino, va incassato in un mobile. A detta di mio nonno, il giradischi è stato utilizzato davvero poco: a parte la polvere, la vernice originale con una passata d'alcol è ancora lucente.

All'inizio non partiva, ma dopo aver sfilato il motore, lubrificato l'asse e riallineato il rotore, il piatto è ripartito, la velocità mi sembra anche precisa e costante.

Veniamo alla testina: da quello che ho capito è piezoelettrica, sopra c'è scritto LESA E, ed ha due puntine, una per 16/33/45 e una per i 78 giri.

Sapendo del livello d'uscita più alto, ho provato a collegare tutto ad un amplificatore per PC e sembra funzionare, ma il volume non è altissimo e comunque gli alti sono ultrasaturi.

Ora chiedo a voi:

1) Qualcuno sa a che peso va impostata? So che va messa più pesante delle magnetiche, con una bilancina ho pesato: 12 grammi! Possibile? Ho comunque deciso di ridurre il peso, ma non so a che valore riferirmi, all'incirca.

2) Che circuito di amplificazione mi consigliate di usare? Il fatto che il suono sia così saturo è dovuto a un disadattamento d'impedenza?

3) Forse ho notato la presenza dell'attacco da 1/2 pollice: volendo (una lontana ipotesi, vorrei mantenerlo il più possibile originale) eventualmente montare una testina magnetica, ne risentirebbe di ronzii?

 

Scusate il numero eccessivo di domande ma mi interessava risistemare questo giradischi più che altro per il suo valore affettivo. So infatti che da un punto di vista hi-fi, non è proprio il massimo, con quel tipo di puntine lì...

Vi ringrazio anticipatamente.

Un saluto.

 

 

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joe1949

Benvenuto a bordo!!

 

Mah, inizierei postando una foto del giradischi, poi Jimmi che è un esperto di Lesa risponderà volentieri alle tue domande, comunque una piezoelettrica può entrare tranquillamente in un ingresso linea di qualsiasi ampli hi fi (ovviamente non nel' ingresso fono magnetico!)

 

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Ospite

Ecco qualche foto scattata al volo:

 

IMG_0098.jpg

 

Ecco anche un particolare della testina, ha solo 2 terminali, è monofonica?

 

IMG_0099.jpg

 

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joe1949

Eviterei trapianti di testina con una magnetica, è che temo che l' elastomero di quella in uso abbia perso le sue caratteristiche in tutto questo tempo!

 

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rock56

....mi ricorda il mio "vecchio" Telefunken! (che purtroppo non ho più...)

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pserci
Eviterei trapianti di testina con una magnetica, è che temo che l' elastomero di quella in uso abbia perso le sue caratteristiche in tutto questo tempo!

Assolutamente, la massa di quel braccio, gli attriti e la conformazione sono diametralmente opposte all'installazione delle testine magnetiche, anche di quelle più rigide. Nelle piezoelettriche, tuttavia, non è tanto l'elastomero a cedere, ma le proprietà piezoelettriche del cristallo utilizzato. Occorrerebbe avere l'amplificatore originale di quella piastra fonografo, oppure un ampli con sensibilità di almeno 30 mV ed impedenza intorno ai 500 KOhm, per poter ascoltare in maniera "corretta" quella testina. Tieni presente che il peso di appoggio potrà variare dai 10 ai 30 grammi. 

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Velvet

E' ovviamente monofonico e siamo agli albori del microsolco. Occhio e croce metà anni '50.

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Jimmyhaflinger

12 grammi sono un peso corretto per quella testina, puoi abbassarlo un pochino ma non esagerare, ci vogliono almeno 8-10 grammi altrimenti la puntina perde aderenza e rovina il disco...

se ricordo bene quella testina produce sui 150mv in uscita, che e' troppo basso per l'entrata linea degli apparecchi moderni... ci vorrebbe un'ampli d'epoca con entrata dedicata o un piccolo preampli esterno...

e' molto importante anche che la testina sia caricata con la giusta impedenza (in genere 500kOhm) altrimenti senti il suono sparato sugli acuti come dici...

Ottimo cambiadischi per l'epoca comunque... sono stati credo gli unici giradischi italiani ad aver avuto un certo riscontro di vendite all'estero, persino negli USA

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Jimmyhaflinger

PS: le puntine in zaffiro montate su queste testine hanno una durata di circa 40-50 ore al massimo... dopo di che vanno cambiate altrimenti rovinano i dischi...

e comunque questi giradischi vanno usati per ascoltare i dischi mono dell'epoca... se ci ascolti i dischi stereo moderni alla lunga si rovinano

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Ospite

Che dire, grazie a tutti per i preziosi consigli, prima di scrivervi ho girato il web in lungo e in largo ma di informazioni su un apparecchio del genere ne ho trovate davvero poche.

Tra l'altro ieri sera, con qualche componente recuperato e acquistato per l'occasione, ho realizzato un piccolo preamplificatore a transistor FET, ho preso spunto da questo schema. Il suono è ora notevolmente più alto e con bassi più profondi, volendo ora posso collegarci anche un paio di comuni cuffiette; resta il fatto che su suoni di alto volume e frequenza (ad esempio un'orchestra d'archi), l'audio è sempre molto saturo, anche abbassando il guadagno del pre...

 

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joe1949

Forse il pre ha un guadagno eccessivo o forse la puntina è ridotta alla frutta

 

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Jimmyhaflinger

beh non aspettarti prestazioni HIFI da questo genere di testine... 

non sono certo l'ideale per ascoltare la musica sinfonica... prova ad ascoltarci dei dischi di musica rock, canzonette ecc e vedrai che va' gia' meglio 

e sopratutto accertati che la puntina sia in ordine, per farlo ci vuole un microscopio 80x o superiore... o semplicemente comprane una nuova su ebay, cambiala e vai sul sicuro

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Ospite
beh non aspettarti prestazioni HIFI da questo genere di testine... 

non sono certo l'ideale per ascoltare la musica sinfonica... prova ad ascoltarci dei dischi di musica rock, canzonette ecc e vedrai che va' gia' meglio 

e sopratutto accertati che la puntina sia in ordine, per farlo ci vuole un microscopio 80x o superiore... o semplicemente comprane una nuova su ebay, cambiala e vai sul sicuro
Si, per quanto riguarda la puntina, a breve ne ordinerò una (tra l'altro ho visto in un inserzione ebay che nei paesi dell'est ancora vengono prodotte).

Mi devo solo mettere alla ricerca di un buon amplificatore, non sembra facile trovarne uno con un ingresso alta impedenza. Vorrei provare ad autocostruirlo un piccolo ampli ma i datasheet di gran parte dei circuiti integrati che ho visto indicano tutti un valore basso (47-60k) di impedenza all'ingresso. Qualcuno di voi conosce qualche IC adatto allo scopo?

 

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Jimmyhaflinger

all'epoca in genere questi giradischi si amplificavano con le valvole... a parte trovare i trasformatori di alimentazione ed uscita, e' molto facile costruire un piccolo ampli con una ECL82

altrimenti puoi provare ad usare gli integrati dell'epoca come il TAA611, TBA810 ecc...

il carico alla testina all'epoca in genere si dava collegandolo all'estremita' della pista resistiva di un potenziometro da 470k, con l'altro capo della pista a massa e l'uscita verso l'ampli presa dal cursore

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Ospite

 

all'epoca in genere questi giradischi si amplificavano con le valvole... a parte trovare i trasformatori di alimentazione ed uscita, e' molto facile costruire un piccolo ampli con una ECL82

altrimenti puoi provare ad usare gli integrati dell'epoca come il TAA611, TBA810 ecc...

il carico alla testina all'epoca in genere si dava collegandolo all'estremita' della pista resistiva di un potenziometro da 470k, con l'altro capo della pista a massa e l'uscita verso l'ampli presa dal cursore

Ho capito, nel frattempo sto cercando anche qualcosa d'epoca già pronto, sto trattando per un amplificatore a transistor Geloso con ingresso phono frontale, simile ad una presa di corrente, ora non ricordo bene il nome del modello, potrebbe andar bene?

 

EDIT: per la precisione è un G216 da 20W, uno di quelli con alimentazione a 12V.

 

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joe1949

Mah, aspetterei di trovarne uno coevo a valvole, magari sempre un Geloso

 

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Jimmyhaflinger

si i Geloso sia a valvole che a transistor vanno bene, erano concepiti per amplificare questo tipo di testine

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Ospite

Grazie ancora per l'aiuto e scusate se vi sto tempestando di domande in questi giorni. Intanto in rete ho trovato anche uno schemino interessante che fa uso di uno di quegli integrati che mi avete indicato, sono delle scansioni di un kit dell'epoca, ecco il link.

Tra le caratteristiche c'è scritto: impedenza in ingresso 100k e sensibilità 80mV. Come sensibilità credo ci dovremmo stare, l'impedenza invece la potrei adattare semplicemente sostituendo il potenziometro all'ingresso con uno da 470k (o qualcosa di più alto)?

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Jimmyhaflinger

si dovrebbe andare, prova...

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TheoTks

Però io proporrei un circuito simile; con un integrato abbastanza vecchio, ma piu facile da trovare, si adatta a qualsiasi raffreddamento e si puo variare il guadagno facilmente variando la resistenza di feedback; l'integrato tda 2030 è anche molto stabile 

 

Amplyfier-ICTDA2030-14W.jpg

 

 

 

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Ospite

Grazie a tutti, vedo un po' quale di questi integrati riesco a trovare; quell'ampli Geloso a transistor sforava un po' il mio budget e per il momento ho deciso di aspettare e intanto di provare a costruirne uno, poi dovesse capitare l'occasione buona...

 

 

Vi terrò aggiornati :)

 

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Jimmyhaflinger

ah a proposito, se vuoi trarre il meglio dalla testina piezo e da questi piccoli finali devi usare un diffusore largabanda ad alta efficienza, un'altoparlante di quelli di una volta con un'ampio cono di carta leggera per capirci... e non mettere il tweeter perche' tanto finisce per riprodurre solo fruscio e distorsione

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Ospite

Alla fine ho optato per il circuito con il TBA810, sono riuscito a prenderne uno su ebay a pochi euro, a dire il vero è un A210K, clone del TBA810 al di là della cortina di ferro. Questo modello usciva di fabbrica con un dissipatore già montato.

Per quanto riguarda l'altoparlante, vedo di trovarne uno ellittico dell'epoca, altrimenti mi arrangio con un full range attuale.

Quel controllo di tono inserito nello schema secondo voi conviene metterlo?

 

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joe1949

Sopratutto se ci piloti un monovia direi che è utile

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Jimmyhaflinger

anche gli altoparlanti un minimo grossi dei vecchi televisori sono ottimi... 

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Ospite

Vi aggiorno: è arrivato l'A210, ordinato lunedì dalla Germania e arrivato oggi! Le poste poi mi spiegheranno perchè per spedire una lettera nell'ambito della stessa regione a volte ci vuole il doppio/triplo del tempo...mah...

Ho comprato gli altri componenti e meno di un'ora fa ho finito di assemblare e testare il circuito...che dire, mi aspettavo di peggio come qualità del suono, per essere uno dei primi integrati amplificatori fa davvero bene il suo lavoro. Ho collegato la testina tramite un potenziometro da 470k (che regola il volume) e rispetto alle prove che avevo fatto con gli altri ampli "moderni" suona davvero molto meglio! Temevo che questo fatto della distorsione fosse dovuto alla testina, invece vi posso confermare che è proprio un discorso d'impedenza...

Domani se ho tempo proverò a montare il controllo di tono e farò altri test. Dopodichè vedrò di dare una sistemazione definitiva al tutto (ho trovato una vecchia cassetta delle giuste dimensioni) dopo aver trovato un buon altoparlante.

 

Un saluto.

 

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joe1949
ce ne sono diversi su ebay a prezzi molto modici di altoparlanti largabanda ad alta efficienza adatti, 

questo ad esempio:

Magari senza fare tanti montaggi elettronici con questo avrebbe risolto!

 

http://www.ebay.it/itm/altoparlante-amplificato-nautico-cassa-in-legno-/121574820764?pt=Accessori_e_Ricambi_Nautica&hash=item1c4e6c8b9c

 

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Jimmyhaflinger

bella quella cassa amplificata! ma se vuole costruire un giradischi con altoparlante interno e' un peccato demolirla!

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joe1949

Sapevo che ti sarebbe piaciuta!

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