Jump to content

Il complottismo


Recommended Posts

Secondo me però il 3d apre una tematica interessante : il bisogno della massa di omologarsi e conformarsi a qualcosa, sia da un lato che dall'altro. Non a caso buona parte legge o Libeto/il Giornale o legge Repubblica/La Stampa. Difficilmente qualcuno ha l'abitudine di assaggiar da entrambe le parti e poi arrivare ad una propria conclusione.

Il libero pensiero é merce piuttosto rara. Al di là di dove esso porta..

Link to post
Share on other sites
36 minuti fa, tigre ha scritto:

Io mi son smazzolato quintali di documenti (anche ddt dei fornitori della Nasa per dire)

Vuoi dire che ha fatto tutto sto casino e si sono dimenticati di far finta di ordinare il Saturno V?

Azz che polli! 😁

Link to post
Share on other sites

@Riminino.. ma dal sito della Nasa era possibile scaricar i raw delle foto p.e..

Ed il fatto che non siano avvenute su suolo lunare é piú che plausibile.

Non ho mai trovato un solo fotografo che le abbia osservate con occhio critico che mi abbia detto di non vedere molte cose strane

Link to post
Share on other sites
1 minuto fa, tigre ha scritto:

no.. ma dal sito della Nasa era possibile scaricar i raw delle foto p.e..

Ed il fatto che non siano avvenute su suolo lunare é piú che plausibile.

Non ho mai trovato un solo fotografo che le abbia osservare con occhio critico che mi abbia detto di non vedere molte cose strane

 

dico l'ultima perché proprio mi scappa  😂

questi avevano le più grandi menti disponibili e risorse quasi illimitate e si fanno smascherare dai fotografi della domenica o da matrimonio che, ovviamente, conoscono benissimo l'attrezzatura che avevano sugli apollo, le condizioni presenti sulla luna e pure le altre condizioni di contorno... 

vedi perché il complottismo mi suscita il sorriso? 

adesso però mi taccio sull'allunaggio perché è totalmente inutile...

Link to post
Share on other sites

@tigre In teoria è normale che siano strane, visto che dovremmo essere sulla Luna, dove nessun fotografo ha mai messo piede. Naturalmente non ho nessuna competenza per avvalorare una tesi o l'altra ma se avevano veramente la coda di paglia, perché pubblicare documenti che avrebbero potuto far emergere possibili contraddizioni.

Vedi che dell'omicidio Kennedy, mica hanno decriptato tanto. 😉

Link to post
Share on other sites
5 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

vedi perché il complottismo mi suscita il sorriso? 

Inizialmente era così anche per me, quando ne ho conosciuto uno personalmente, il sorriso si è tramutato in costernazione e scrollate di capo ...è ho aperto questo thread

Link to post
Share on other sites
12 minuti fa, bombolink ha scritto:

semplice pensiero sarebbe già un buon passo avanti

Il conformismo e l'anticonformismo già lo escludono prioristicamente un pensiero 

Allinearsi come pecore nel gruppo di appartenenza mi pare tutto tranne che un pensiero.

Io p.e. trovavo interessante la visione di @Jack, un anarchico, non catalogabile classicamente sotto la classica distinzione destrosi / sinistrosi 

Già questo me lo rendeva forumer da legger cercando di immedesimarmi nella sua visione delle cose (che é molto diversa dalla mia p.e), e provando a trovarne delle incongruenze, punti fermi discutibili e meno discutibili secondo la mia ottica.

Lo ritengo un libero pensatore, pur arrivando a conclusioni diverse dalle mie.

 

 

Link to post
Share on other sites
5 minuti fa, Rimini ha scritto:

perché pubblicare documenti che avrebbero potuto far emergere possibili contraddizioni.

Le foto in raw circolavano già da mo', prima che la nasa le pubblicasse (suppongo per foia).

Rimangono molti altri punti oscuri a dire il vero. Ma non credo sia questo il treddí per parlarne.

Link to post
Share on other sites

Luna a parte, quello che è accaduto in questi mesi (vedi p.e i vaccini) ci ha diviso, grossomodo, in due gruppi. Già questa partizione ci rende più vulnerabili, perché ci identifica e potrebbe rendere più semplice il condizionamento sia di uno che dell'altro con gli strumenti più adeguati ad ognuno.

Link to post
Share on other sites
11 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

questi avevano le più grandi menti disponibili e risorse quasi illimitate e si fanno smascherare dai fotografi della domenica o da matrimonio che, ovviamente, conoscono benissimo l'attrezzatura che avevano sugli apollo, le condizioni presenti sulla luna e pure le altre condizioni di contorno... 

 

Tu parti dalla conclusioni ed aggiusti quello che sta a monte. Ottimo esempio di bias di conferma.

Link to post
Share on other sites
2 minuti fa, Rimini ha scritto:

Già questa partizione ci rende più vulnerabili, perché ci identifica e potrebbe rendere più semplice il condizionamento di uno e l'altro con  gli strumenti più adeguati a ognuno.

Bravo

Link to post
Share on other sites
28 minuti fa, LUIGI64 ha scritto:

questo, cerco di essere nei limiti del possibile, inclusivo e di evitare dogmatismi, abbandonando l'idea che la verità sia a portata di tasca

É l'unico vero approccio senziente.

Chiaro che ti si porranno davanti argomenti tecnici in cui non hai reali strumenti per schierarti convintamente, ma ci saranno anche molte tematiche in cui esperienza/cultura unite a buon senso possono indirizzarti.

 

Link to post
Share on other sites
5 ore fa, LUIGI64 ha scritto:

Conosco una persona che ricalca quasi perfettamente quel profilo, veramente incredibile

Ho provato a farlo ragionare, in qualche modo, mi sembra di entrare nel labirinto delle assurdità

Il problema me lo sono posto anche io.  Per curiosità. 

Sono rimasto "affascinato" dalle modalità di ragionamento messe in piedi dal complottaro medio che quasi sempre coincide con un analfabeta funzionale. 

I peggiori sono quelli che si credono intelligenti e ti guardano con distacco. 

Avendone un paio tra il parentato ed essendomi scontrato per puro divertimento su YouTube con complottari di alto (?) livello sono arrivato ad una mia personale conclusione con cui li smonto ogni volta.

Per me loro hanno solo Paura. 

Paura di prendere atto di quello che li circonda. Della loro impotenza. 

Tutto il mondo va da una parte e loro ogni volta devono faticosamente cercare notizie che autoconfermino la loro visione deformata della realtà. Arriva il covid?  Non esiste. 

Poi esiste,  ma c'è la cura. 

Non c'è la cura? 

Si c'è la cura ma non la vogliono attuare. 

C'è il vaccino? Il male è una terapia OGM... 

Che fatica per la psiche. 

Link to post
Share on other sites

@criMan @LUIGI64

Vi invito ad analizzare e a commentare, se vi fa piacere, questa breve ma significativa parte di un libro che riprende dei concetti sul come, secondo la filosofia tantrica, avanza la società (visione che condivido e che molti potrebbe leggere come "visione complottista" - il libro é stato scritto negli anni '50):

 

 

"

La storia basata sulla psicologia sociale.

La filosofia tantrica presenta una prospettiva radicalmente diversa sulle classi sociali rispetto a quelle chi si trovano nelle correnti principali della sociologia o anche nel marxismo. Basandosi su come gli umani si rapportano ai loro ambienti naturali e sociali, identifica quattro categorie di base della mente umana. In sanscrito, questi gruppi si chiamano varnas, o “colori della mente”. Il concetto di varnas è un modello di valore per l’analisi delle dinamiche di classe. Come archetipi, queste classificazioni sono utili per identificare le potenti forze che influenzano le società, molto più che per capire la psicologia dell’individuo, dove invece possono applicarsi altri complessi fattori.

Un siffatto concetto di varnas porta ad un modello di dinamiche sociali e di analisi storica unico . Questa teoria sostiene che in qualsiasi dato momento una società è dominata dalla psicologia e dall’amministrazione di un varna particolare. Afferma inoltre che avviene un cambiamento sociale a cicli. Ci si riferisce a queste idee insieme come alla teoria del ciclo sociale, che descrive il cambiamento che avviene nella società quando i valori predominanti e le basi del potere passano da un varna ad un altro in una maniera ciclica.

I quattro varnas sono: shudras, i lavoratori; ksattriyas, i guerrieri; vipras, gli intellettuali; e vaeshyas, i mercanti.

La teoria di classe è piuttosto diversa dal sistema delle caste in India, che usa gli stessi vocaboli, ma chiude le persone in una struttura di caste per nascita e quindi dovute alla propria famiglia. Secondo questa teoria, il varna è una tendenza psicologica che si manifesta in un particolare stile di sopravvivenza e di sviluppo in un certo ambiente. I varnas sono anche diversi dal raggruppare le classi sociali sulla base del reddito o del livello di proprietà.

Ad un livello individuale, ogni persona possiede un miscuglio di potenziale per tutti e quattro i varnas, sebbene di solito una psicologia tende ad essere dominante. Se una persona sviluppa la propria mente, può sviluppare qualsiasi di queste tendenze, anche tutte e quattro simultaneamente.

Le masse richiedono di essere guidate, guida ed ispirazione da parte di coloro che sanno risvegliare e mobilitare i loro tremendi potenziali. I capi della società possono venire da qualsiasi classe sociale e da qualsiasi cultura.

 

Shudra (lavoratori).

La prima classe mostra le caratteristiche più semplici della mente umana, più delle altre classi, guidata da istinti basilari e dall’ambiente sociale e materiale. I piaceri mondati e la sopravvivenza sono le preoccupazioni di questa classe. La mente shudra non ha le più alte aspirazioni e il dinamismo. Naturalmente, la mente shudra d’oggi è più sviluppata di quella del passato. Gli shudras vivono secondo le tendenze della psicologia collettiva. Essenzialmente, questa classe riflette la psicologia di massa.

In generale, si può osservare che le masse che non sono state politicizzate e che non sono entrate in una lotta per la giustizia sociale, esibiscono queste caratteristiche. Però, la mentalità dei lavoratori cambia quando prendono coscienza, quando cominciano a lottare per i loro diritti e per i diritti degli altri. Le loro menti si espandono, acquisiscono nuove abilità e prospettive, ed in tal modo il loro varna comincia a cambiare. Diventano guerrieri, e possono svilupparsi in intellettuali.

 

Ksattriya (guerriero).

Il secondo varna comprende coloro con una mentalità da guerriero, che affrontano l’ambiente con una forza fisica, uno spirito combattivo, e con coraggio. Coloro che abbracciano la sfida e la lotta sono detti ksattriyas.

Una società dominata dai guerrieri dà grande importanza a valori sociali come l’onore, la disciplina, il sacrificio di se stessi per gli altri. Però, possono anche tendere a dare troppa enfasi ad una cieca aderenza all’autorità, alla crudeltà, alla competizione spietata. Le società della storia antica e varie dittature militari e comuniste dell’età moderna sono esempi di società dominate dai guerrieri. Oggi, le persone con questa mentalità gravitano verso l’atletica o le arti marziali, la polizia, i vigili del fuoco o anche la protezione civile.

 

Vipra (intellettuale).

Quelli con un intelletto sviluppato, che cercano di influenzare la società per virtù delle loro facoltà mentali, costituiscono questa terza classe. Un’era dominata dagli intellettuali vede molto progresso scientifico, religioso e culturale. A seconda se la società è una monarchia, una democrazia o una teocrazia, le persone più influenti e più potenti al governo saranno ministri, consiglieri ed esponenti del clero. La psicologia collettiva è dominata da ricerche religiose, culturali ed intellettuali. Le società buddiste ed hindu pre-coloniali dell’Asia, l’Europa dominata dalla chiesa cattolica del Medio Evo, alcuni degli stati fondamentalisti islamici d’oggi sono essenzialmente delle società vipra.

 

Vaeshya (mercanti).

Il quarto varna o classe sociale è quello dei vaeshyas, una classe mercantile ed imprenditoriale che eccelle nell’amministrazione e nell’accumulo delle risorse. Come i guerrieri dominavano la storia antica e gli intellettuali dominavano il medio evo, così i valori dei mercanti dominano la storia moderna. Nelle epoche capitaliste, i capi economici e i dirigenti delle multinazionali ricche sono considerati eroi. La ricchezza ed il potere sono considerati qualità della grandezza umana

"Sempre, dall’inizio di questo mondo, il potere di governare è nelle mani di questa o di quella classe sociale. Tanto, tanto tempo fa… la mera forza bruta ha determinato la capacità di un gruppo di governare… Anche dopo l’avvento delle prime forme di civiltà, i raja, i re o i maraja dipendevano e governavano con l’aiuto della loro forza fisica… Col passare del tempo, con lo svilupparsi delle facoltà della mente, la forza fisica è stata sostituita dalle capacità della mente (la capacità di programmare e di prevedere, ecc.…) come requisito essenziale per governare gli altri. Con un ulteriore sviluppo economico, il denaro è diventato importante. Coloro che possedevano denaro controllavano la conoscenza di coloro che sapevano ed il coraggio e la forza dei coraggiosi. Così, l’autorità di governare è passata alla classe con il denaro – i capitalisti. – P. R. Sarkar"

 

Le società ed il ciclo sociale.

L’inizio di qualsiasi era è caratterizzato da un gran dinamismo a tutti i livelli: politico, culturale ed economico. Ciò avviene quando nuovi capi cominciano ad emergere ed a liberare la gente da istituzioni opprimenti del vecchio ordine. Questa tendenza ottimista ha il suo picco quando la nuova classe sociale solidifica il proprio controllo sulla società. Col tempo, però, si ha un declino sociale mentre la classe dominante lotta per estendere il proprio potere a spese dei bisogni di base della gente. Aumenta l’insofferenza sociale.

Il ciclo sociale va avanti in una sequenza naturale d’ere storiche da una società shudra (lavoratori) ad una ksattryia (guerrieri), seguita da una vipra (intellettuali) e poi da una vaeshya (mercanti). Dopo di ciò, arriva un nuovo ciclo sociale. Si potrebbe obbiettare che una prospettiva ciclica della storia non prevede alcuna possibilità di progresso umano. D’altronde, non si sta riferendo che la storia va continuamente avanti per cicli, ripercorrendo in modo costante i propri passi. Al contrario, il vero movimento di un ciclo sociale può essere visto come una spirale; è ciclico, ma si muove in una direzione di progresso definito. Questo progresso può essere riconosciuto come movimento verso una maggiore espansione della consapevolezza.

 

"

 

Link to post
Share on other sites
1 ora fa, tigre ha scritto:

interessante : il bisogno della massa di omologarsi e conformarsi a qualcosa,

Non sono d'accordo nel caso del complottismo:

per come la vedo io e' proprio dal  bisogno di distinguersi (dalla massa) che nasce l'atteggiamento " Io non mi faccio

infinocchiare, io ho capito come stanno realmente le cose, checche' ne dicano gli altri".

-

Atteggiamento reso popolare, (e possibile, e favorito), dalla enorme massa di informazioni disponibili adesso.

E, per contro, la capacita' critica,la cultura, sono rimaste quelle precedenti a internet, cioe' molto basse

in media; e comunque insufficenti a sopportare e discriminare le troppe informazioni.

1 ora fa, criMan ha scritto:

Per me loro hanno solo Paura. 

Paura di prendere atto di quello che li circonda. Della loro impotenza. 

E' vero, IMHO e' proprio cosi'.

Di fronte alla enorme complessita' del presente, il bombardamento informatico e la mancanza di

equilibrio critico necessario per analizzarlo.

 

 

  • Melius 1
  • Thanks 1
Link to post
Share on other sites
8 minuti fa, dariob ha scritto:

Non sono d'accordo nel caso del complottismo:

per come la vedo io e' proprio dal  bisogno di distinguersi (dalla massa) che nasce l'atteggiamento " Io non mi faccio

infinocchiare, io ho capito come stanno realmente le cose, checche' ne dicano gli altri".

C'é sicuramente del vero in quel che sostieni, ma imho questo valeva piú fino a qualche anno fa.

Ora i complottisti, nelle loro milioni di declinazioni, hanno assunto nei numeri a categoria, con percentuali in alcune zone del mondo non esattamente trascurabili.

 

Link to post
Share on other sites



  •  

  •  

  •  

  •  

×
×
  • Create New...

You seem to have activated a feature that alters the content of pages by obscuring advertisements. We are committed to containing advertising to the bare minimum, please consider the possibility of including Melius.Club in your white list.