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Karl Richter e Bach

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maxnalesso

Se non avete una integrale per organo di Bach,  vi consiglio caldamente quella del nostro Stefano Molardi,  incisa su 4 storici organi del Nord Europa:  bellissimi suoni e magnifica interpretazione:  grande Stefano !!:

https://www.amazon.it/Musica-Organo-Integrale-Stefano-Molardi/dp/B0141OZ13G/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=bach+molardi&qid=1595568417&sr=8-1

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maverick

Richter come direttore,  sia delle Passioni, che del repertorio orchestrale,  non riesco più a digerirlo, ...troppo pesante e monotono, anche se nessuno nega la sua grandezza dell'epoca.

Il Richter organista, invece, continua a piacermi assai anche oggi, e anche dopo decine e decine di ascolti (anche nel momento in cui scrivo sul lettore sta andando il preludio e fuga bwvv552) lo trovo ancora attuale e affascinante, pur a quasi sessant'anni dalle registrazioni.

Il triplo cd DG, già segnalato  è uno dei pilastri del mio Bach all'organo, peccato solo che il repertorio inciso sia cosi scarso.

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Berico

Con il mio amato Richter non c’entra nulla, ma i concerti brandeburghesi Della Winter & winter meritano il prezzo?

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maxnalesso

@maverick In parte hai ragione,  come anche altri che citano una certa "pesantezza" , in guisa di direttore (giammai da organista!).

Ma più che un suo limite,  è forse una caratteristica dell'epoca,  mentre se ti cali mentalmente negli anni 50/60,  allora non puoi rimanere rapito dalla sua grandezza.  E poi basta guardarlo per restare "ipnotizzati" dalla sua maestria ... 😍

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maxnalesso

Altro bellissimo esempio...

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zoso
5 ore fa, maxnalesso ha scritto:

mentre se ti cali mentalmente negli anni 50/60

Karl Richter: anni 50/60 ...anni 70/80 ...2020 ... 2080 ... for ever!!

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stanzani

@Jackhomo i concerti per organo di Bach. Album archiv benissimo registrato

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gpb
Il 18/7/2020 Alle 19:52, maxnalesso ha scritto:

Ma chi ama Bach e non apprezza Richter,  ha qualcosa che non è in sintonia con la Musica ...:

potrei dire esattamente il contrario: chi ama Bach e apprezza Richter,  ha qualcosa che non è in sintonia con la Musica ...

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gpb
Il 25/7/2020 Alle 20:43, maverick ha scritto:

troppo pesante e monotono, anche se nessuno nega la sua grandezza dell'epoca.

avendo ascoltato quasi in contemporanea prima richter e poi gli olandesi, non si può apprezzare sostanzialmente alcuna grandezza, se non l'aver riproposto un repertorio che spesso era sparito dalle esecuzioni

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gpb
Il 29/7/2020 Alle 06:09, maxnalesso ha scritto:

E poi basta guardarlo per restare "ipnotizzati" dalla sua maestria ... 

la maestria tecnica è indiscutibile: tutta una passione al clv ed alla direzione senza un pizzino di spartito non si improvvisano, ma tutto finisce in gran parte lì: in gran parte non è di fatto bach, perché ingterpretato leggendolo come si sarebbe fatto con un compositore del secondo '800

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analogico_09
59 minuti fa, gpb ha scritto:

potrei dire esattamente il contrario: chi ama Bach e apprezza Richter,  ha qualcosa che non è in sintonia con la Musica ...


Era venuto in mente spontaneamente anche a me una risposta "assolutistica" a certe affermazioni "assolutistiche".

Eppure questa lunga discussione era iniziata e proseguita, col contributo dei vari partecipanti, all'insegna delle riflessioni tendendi a motivare con gli argomenti (a "torto" o a "ragione", condivisibile o meno) il proprio parere sul Bach di Richter (segnatamente sull'opera bachiana non organistica per quanto mi riguarda;  non mi pronuncio sul contributo interpretativo richteriano in veste di organista, da modesto conoscitore quale sono di questo specifico "reparto")...
Che ora ritornino le posizioni "catechistiche" un po' dispiace.

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maxnalesso
41 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

Che ora ritornino le posizioni "catechistiche" un po' dispiace.

Potrei dire lo stesso,  quindi nessuno creda di avere la verità in mano,  semplice ...

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maxnalesso
1 ora fa, gpb ha scritto:

non si può apprezzare sostanzialmente alcuna grandezza

Oibò... mi manderesti il tuo cv?  Mi piaceerbbe sapere da dove derivi tanta certezza ................

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analogico_09
1 ora fa, maxnalesso ha scritto:
1 ora fa, analogico_09 ha scritto:

Che ora ritornino le posizioni "catechistiche" un po' dispiace.

Potrei dire lo stesso,  quindi nessuno creda di avere la verità in mano,  semplice ...

Nessun crede di avere la verità in tasca, io ricordavo esattamente che si è cercato di argomentare il proprio pensiero critica (giusto o sbagliato, condivisibile o meno, sicuramente realtivo) che non è la stessa cosa che lanciare uno slogan "versetto" del "catechismo" che ha la pretesa di rappresentare  la "verità". 

Sostenere tout-cort che chi non apprezza la musica di Bach interpretata da Richter ha qualcosa che non è in sintonia con la musica non è un argomento critico.., si può anche fare per scherzare un po' ma poi chi lo fa deve accettare lo scherzo di ritorno... ;)

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mozarteum

boh a me i brandeburghesi di Richter mi paiono meravigliosi. Come quelli di Alessandrini.

Un po' meno Harnoncourt che ammiro ma sto sferragliamento continuo e strattonamento musicale in nome della filologia alla fine rompe un po' i cabasissi.

Molto convincente invece la filologia matura (di Alessandrini, appunto o della stupenda serei allofbach su youtube)

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maverick

Io ho già espresso la mia sconfinata ammirazione per il Richter organista (che non era affatto "pesante e monotono": poderoso nelle sonorità,  ma anche vario nelle registrazioni (inteso come scelta dei registri): basta sentire la Passacaglia, oltre alla T&F in re min, incise da centinaia di organisti di tutte le scuole e di tutte le epoche, ma che trovano in Richter ancora l'interprete più appropriato e convincente (ovviamente per gusto personale), anche dopo sessant'anni.

Invece sul Richter direttore, ho già espresso la mia opinione; lo ritengo IL miglior interprete di come si suonava Bach negli anni 50 e 60, ma la filologia "matura" , come diceva Mozarteum, non quella stridente, gracchiante e poco intonata degli inizi,  ..ma quella a partire dall' English Concert di Pinnock in poi,  ha donato alle pagine del Kantor una luce cosi innovativa ed abbagliante nella sua purezza,  che l'elefantismo degli anni che furono (di Richter, ..ma ancor di più di altri interpreti,  Karajan compreso) lo trovo quasi inascoltabile,  ..se non come reperto storico.

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analogico_09
2 ore fa, mozarteum ha scritto:

boh a me i brandeburghesi di Richter mi paiono meravigliosi. Come quelli di Alessandrini.

Anni fa, più o meno nel periodo in cui fu aperto ilmpresente topic, mi soffermai non ricordo dove sulle interpretazioni dei Brandeburghesi di Richter (anche sulle Passioni e Cantate in altre discussioni) e lì espressi la mia opinione non positiva, simile a quella di  @maverick , sulla scorta di concreti esempi musicali presi dal tubo che provai ad analizzare. La mia opinione rimane invariata e vale quanto la tua che non condivido ma rispetto, solo trovo un po' "spericolato" accostare Richter ad Alessandrini, due mondi opposti, antitetici, divergenti, incompatibili... Poi uno la meraviglia la può trovare pure nei "Vivaldi" di Scimone.., tutto è relativo.., soptattutto tutto è permesso...

2 ore fa, mozarteum ha scritto:

Un po' meno Harnoncourt che ammiro ma sto sferragliamento continuo e strattonamento musicale in nome della filologia alla fine rompe un po' i cabasissi. Molto convincente invece la filologia matura (di Alessandrini

Mi indicheresti se credi dove ci sarebbero sferragliamenti" molesti che noti nel quinto brandeburghese diretto da Harnoncourt anche nei panni dell'elegenate  e formidabile continuista/violoncellista, nel video che posto? Forse ti avvicini a generi musicali e prassi interpretetive con l'orecchio abituato al romanticismo, compositivo e interpretativo, quindi forse da un'ottica un po' sfovata.

La maturità di Alessandrini è anche e fortemente la "conseguenza" degli Harnoncourt..., e l'Harnoncourt ultimo tornato alla musica romantica, al mondo direttoriale "accademico", senza tuttavia perdere la sua genialità primigenita e fuori schema (è stato il più personale direttore d'orchestra d'area tradizionale o accademica)  è la conseguenza dei trascorsi flologici pioneristici dell'Harnoncour rozzone e sferragliante... 🙂

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analogico_09

I quindo brandeburghese di Harnoncourt sopra citato

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Juju

@analogico_09 Ben tornato Peppe! era da un po` che non leggevo i tuoi interventi. Anche io considero il quinto di Harnoncourt un riferimento. Non capisco dove sia quella stridente disarmonia di cui sopra... A me sembra fluire liscio e senza sbavature.

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analogico_09

@Juju Grazie, e piacere anche mio di ritrovarti, Massimo, sono stato un po' in vacanza.., approfitto di questa giornata casalinga per riaffacciarmi. Si, questa interpretazione di Harno è da annali della musica.., grazie a lui e al suo "Concentus" di eccelsi musicisti che sanno cosa sia la musicalità, il linguaggio, lo stile, il senso del suono, dello strumento, della frase, della pèrassi esecutiva barocca... Una civiltà musicale altissima che è stata fortunatamente raccolta nei vari modi possibili... Fu proprio grazie al cofanetto Telefunken dei 6 Brandeburghesi (Gran prix du disque) di Harno che iniziai a capire negli anni '70 che quei concerti non erano un noioso e serioso impasto di musiche "tedesche" prive dell'allegria e del senso ineludibile della "danza"...

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maxnalesso

Resta il fatto che qui qualcuno ritiene Richter un grande a prescindere (io , per esempio),  e qualcun'altro lo ritiene un mediocre.

Una volta espressi i propri giudizi,  saranno poi i lettori (e la storia) a valutare le posizioni espresse.

Appena incrocio un paio di persone che conoscono Alessandrini,  magari gli faccio chiedere cosa pensa di Richter,  così,  pour parler ... 🤩

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