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    • K-Tribes Team

      Problemi di login?   31/12/2017

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paguro

MEN-220 questo sconosciuto

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paguro

Ammetto che fino ad ora non ho approfondito molto l'argomento. L'oggetto é come sapete un crossover elettronico e un correttore ambientale; presumo che il processore misuri la risposta ambientale a determinati impulsi e rumori vari per poi correggere il suono. Non capisco però se anche il fattore volume sia preso in considerazione; presumo che anche questa variabile sia importante e certe strutture presenti nell'ambiente siano si eccitate da determinate frequenze (tecnicamente modi propri) ma che questo avvenga solo se una certa energia (pressione sonora) sia associata alle varie frequenze.

 

Altro punto. Esistono soluzioni alternative praticabili? Ho visto che i software tipo Amarra hanno la possibilità di avere un correttore ambientale con microfono. Che però funzionerebbe solo con la liquida.

 

LINN fa qualcosa ma da quanto so (ascoltato la settimana scorsa) si basa su parametri ambientali inseriti dall'utente. Notevole ma la stanzetta era piuttosto regolare , quindi semplice da impostare).

 

Ultima cosa: avrebbe senso al di la delle considerazioni tecniche, un acquisto di questo tipo? Il prodotto, salvo qualche recente aggiornamento é così da un po, non é che fra un po esce qualcosa di equivalente in un telaio slim (tipo D100-150, che ritengo più gestibile ) con nuove funzionalità ?

 

Tanta carne al fuoco, tanti spunti si discussione in ordine più o meno casuale.

 

Voi che dite?

 

Ciao,

Matteo

 

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ceccus

Salve,

Corretti spunti ti riflessione i tuoi.

Personalmente, se dovessi applicare delle correzioni ambientali/utilizzo di crossover elettronico , preferirei in prima battura rivolgermi al mondo Pro ... il che consentirebbe di spendere cifre molto più abbordabili (poche centinaia di euro) e , allo stesso modo, di capire se effettivamente la correzione ambientale è "per i miei gusti" oppure no.

Mi riferisco a prodoti Pro di DBX e Behringer che , magari, non hanno la qualità del Mc (da verificare) ma che , probabilmente, hanno anche più funzioni e , soprattutto, permettono di "giocare" in amniera più approfondita.

Questo è l' approccio che seguirei io. (e non è detto che prima o poi ...)

 

Ciao !!

 

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vignotra

Ritengo che la necessità di una correzione ambientale elettronica risponda all'esigenza di non modificare la struttura e l'arredamento della sala d'ascolto. Diciamo che rappresenterebbe l'extrema ratio per risolvere problemi ambientali senza soluzioni invasive. Quindi l'utilizzatore finale dovrà valutare se il rapporto costi/benefici vada nella giusta direzione. Non tutti possono avere a disposizione la stanza giusta e il compromesso è sempre dietro l'angolo. Correttori, bass traps, risuonatori di Hemlotz ecc....sono invasivi e breutti da vedere. Il Men 220 (che snatura il suono del sistema, nel senso che ci mette del suo) quando l'immagine è prevalente sul risultato finale.....è un male acusticamente necessario.

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zagor333

Come alternative a quelli da te citati conosco il Copland e il DSPeaker Anti-Mode 2.0 (costava nel 2014 circa 900 euro).

Soprattutto il secondo lo avevo un pò approfondito in quanto lo stava valutando per l'acquisto un mio caro amico che ha grossi problemi ambientali. Trovi anche una recensione su TNT Audio.

 

Ciao

 

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paguro

Interessanti i prodotti dbx (visto l'argomento tecnico ero sicuro che ceccus sarebbe stato il primo a battere un colpo! =)) ).

 

Effettivamente non hanno costi proibitivi e darebbero la possibilità di vedere se la biamlificazione da benefici... Il costo di un 220 già di suo é paragonabile a quello di un ampli.

 

Adesso studio un po' il loro catalogo. Sembra che abbiano (i modelli più sofisticati) app di controllo per OS X, molto interessante.

 

Grazie zagor, ci daro un occhiata.

 

Il motivo é che, dovendo scegliere i diffusori , vorrei prevedere un eventuale upgrade futuro nell'amplificazione. Un diffusore bi amplificabile (come molti di quelli che sto guardando), visto che ho un 275 non certo correntoso, potrebbe permettermi di mettere un ampli a SS sulle frequenze basse... Ma a quel punto servirebbe un crossover elettronico. Ma il 220 sarebbe da un lato troppo grande nonché un po troppo caro.

 

 

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artur

Da qualche mese ne ho due, uno ha sostituito il Bryston 10 l'altro è sul nuovo impianto, entrambi vengono utilizzati

sia come crossover che correttori ambientali, diversi ascolti fatti con amici non hanno evidenziato cose turche

basta avere un pò di pazienza per tararli con vari posizionamenti dei microfoni e vari livelli di uscita frequenze.

Ascolti effettuati con master e Studer A 80 e 812, tutti entusiasti. Poi esiste il tasto baypass volendo.

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ceccus

Salve,

Ri-batto un secondo colpo !!! :D
Per raccontarti la mia esperienza in merito. 
Dunque, tanto tempo fa, in una galassia lontana ... avevo 2 Audio Innovations valvolari, un First (7.5 W deliziosi di 2A3) e un 800 Anniversary (PP di EL34, 25 W).
Il Pre era sempre un Audio Innovations (L1 con il suo pre phono P1). I duffusori gli attuali Jamo Concert D830 bi-amplificabili.
Acquistai un DBX 223 xs e provai a mettere su una bi-amplificazione attiva senza il crossover interno delle Jamo (si può togliere senza grossi patemi). Inizialmente il risultato mi parve entusiasmante, poi, man mano che passava il tempo , mi sembrava che mancasse qualcosa. Rimisi al suo posto il crossover delle Jamo e settai il DBX in modo da tagliare le 2 vie , la bassa un ottava sopra la frequenza di crossover e la parte alta un ottava sotto cercando di regolare ovviamente anche se sensibilità in uscita ... Il risultato fu, secondo me, migliore della sola amplificazione attiva. Probabilmente perchè il crossover interno delle Jamo "corregge" alcune idiosincrasie fra i 2 altoparlanti utilizzati. E ho tenuto questa configurazione fino a quando non sono arrivati il 220 + 252 ...
Cosa ne posso dedurre personalmente ? Che non tutti i diffusori suonano meglio se gli si toglie il crossover interno e che, i vantaggi ottenuti dalla bi-amplificazione attiva vanno "pesati" per benino.
Della bi.amplificazione passiva con crossover , nel mio caso, posso solo parlar bene, visto che , secondo me, funzionava abbastanza bene.
Non mi sono "spinto" in correzioni ambientali perchè il 223 non lo permetteva e anche perchè , tutto sommato, non credo di averne particolare bisogno. Probabilmente con un altro apparecchio più sofisticato ... però considera che il 223 lo pagai 150 Euro nuovo ... e l' ho rivenduto , mi sembra a 90 ... quindi per 60 Euro un po' di prove le ho fatte :)
Ti consiglio poi di dotarti di strumenti di misura perchè "ad occhio" difficilmente riuscirai a raggiungere l' obiettivo. Quindi Microfono , un RTA e tanta, tanta pazienza.
Non è detto che in futuro ci possa riprovare ... chissà.

Ciao !!

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paguro

Grazie Ceccus, molto interessante leggere di queste prove direttamente da che ha fatto esperienza. Certo, sono cifre per cui fare prove non pregiudica altre scelte e lascerebbe budget libero per un secondo amplificatore.

 

Ho esperienza di multi amplificazione in auto e i risultati migliori ricordo averli ottenuti lasciando il crossover passivo a valle e tagliando, come anche tu hai fatto, con passa basso e passa alto un' ottava sopra e sotto. Questo anche perché nel crossover esistono celle di compensazione dedicate (consigliate negli altoparlanti dynaudio che utilizzavo), che al di là dei componenti (bobine condensatori resistenze di attenuazione...) che effettuano il tuo taglio, che servono a trasformare il carico (induttivo) visto dal l'ampli in resistivo puro. Poi non entro in argomenti che vanno oltre le mie conoscenze di elettrotecnica... Comunque così suonava meglio, soprattutto non si percepiva l'effetto di avere componenti non ben integrati nel sistema e "fuori dal coro".

 

 

Comunque ribadisco, il catalogo dbx é molto interessante! Grazie!!!

 

Matteo

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Ospite

Scusate, riprendo questa vecchia discussione perchè sarei curioso di sapere se qualcun altro ha avuto la possiblità di provare nella propria catena questo "correttore" che potrebbe interessarmi se il risultato può valere il costo.

Grazie a tutti

 

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Atti

Su Videohifi c'è una recensione dell'ottimo Fabio Cottatellucci sul Dspeaker.

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Atti

Io lo presi in conseguenza di quel report (anche perché mi risulta che ci fosse la possibilità di provarlo per un paio di settimane). Lo utilizzo come dac (a mio parere, superiore a quello cd del Sony SCD 777 ES) e al posto del "Kube" delle Kef 107 (di cui è decisamente più "trasparente")

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Ospite

grazie Atti, siamo OT in quanto quì si dovrebbe parlare del MEN220, ma visto che  ho letto l'interessante recensione del Dspeaker (dal costo molto più contenuto del MC) e visto che tu ne sei in possesso ne approfitto per chiederti una cosa che non ho ben capito ne dalla recensione ne dal manuale che ho scaricato in rete ma non ne fa menzione. Premetto che a me non interessa ne la funzione DAC ne la funzione pre, come potrei usarlo nella mia configuarazione considerando che io (a parte sky) ho solo sorgenti connesse in analogico? Non ho infatti capito (vedi il mio impianto in firma) se va messo fra il pre e i due finali (e in questo caso sarebbe perfetto) o se va messo fra la sorgente e il pre perchè in questo caso se questo apparecchio ha una sola entrata analogica, dovrei "spostarlo" dal cd palyer, al giradischi, al lettore blu ray ogni volta che voglio usare una piuttosto che un'altra sorgente giusto?

 

 

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Ospite

P.S. dimenticavo che per me sarebbe importante solo ed esclusivamente per l'ascolto in stereo e non multichannel quindi tutto sommato dovrebbe correggere solo i segnali dal cd e dal giradischi.

 

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Atti

Il Dspeaker ha due entrate analogiche, una rca (sbilanciata) e una xlr (bilanciata). Se però entri da una di queste, il segnale analogico in entrata viene convertito in digitale per essere trattato, e poi viene riconvertito in analogico per uscire come tale.

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Atti

Quindi, l'ideale sarebbe utilizzare l'entrata digitale, collegandola di volta in volta alla sorgente in uso, in modo che il segnale rimanga nel dominio digitale per essere convertito in analogico "una tantum", all'uscita dal Dspeaker. Ovviamente, dal giradischi non può che ricevere un segnale analogico, quindi in questo specifico caso potrebbe comunque essere collegato tra pre e finale (per convertire in digitale, trattare il segnale, e poi farlo uscire nuovamente analogico). La trasparenza del dispositivo, pero', per quanto buona, dubito che non darebbe segni della doppia conversione

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Ospite

Si ho visto che ha l'entrate XLR e RCA che però non possono essere usate contemporaneamente quindi una o l'altra. Rimango perplesso per il fatto che debba convertire un segnale analogico in digitale per poi riconvertirlo in analogico di nuovo.....boh questa cosa non mi convince molto mi sembra più indicato per sorgenti digitali. Bisognerebbe comunque provare e capire se la cosa non sia più dannosa che altro.

 

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Atti

Sicuramente la logica del suo funzionamento è nel dominio digitale. D'altra parte, l'analogico ha tanti pregi, ma non quello di permettere la "libertà di azione" che permette il digitale. Potresti accettare, se ti sembrasse ragionevole, un compromesso del tipo: ottimizzare la risposta con le sorgenti digitali e tenerti il segnale del giradischi ..."as is"

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artur

Va inserito fra il pre e i finali, poi tramite il pre passano tutti i segnali dei vari componenti, volendo lo puoi baipassare

 con il relativo tasto ,io li utilizzo sia come cross. sia come correttore, facili da utilizzare occorre fare parecchie prove
nel posizionare il microfono, nel mio locale di  11x5 con otto posizionamenti sono arrivato al 95% di correzzione.

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Ospite

Artur ma tu stai parlando del men220 vero? infatti il men 220 mi sembrava più adatto alle mie esigenze. Atti invece parlava del più economico dspeacker.

Quindi tu ne sei soddisfatto? la correzzione pregiudica la qualità del suono?

 

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paguro

A me il MEN220 incuriosisce. Come processore / crossover ha senso poiché può intervenire su tutte le sorgenti... peccato per il prezzo e per la taglia, troppo grande potrebbe tranquillamente essere messo in un telaio tipo D150 ed essere inserito più facilmente in ambiente. Io uso il processore Dirac di Amarra, spettacolare, basato sugli stessi principi del MEN, ma purtroppo solo per la liquida perché é installato sul PC; dal lato suo ha che é molto più a buon mercato...

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Ospite

Il prezzo è sempre il problema maggiore quando si parla di MC....purtroppo.

Comunque io sarei anche disposto a spendere per una macchina così piuttosto che per il muratore.

Rimane il fatto che si trova ben poco in rete a riguardo.

 

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artur

se sei vicino possiamo fare una prova, in pvt-

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AVS_max

ritengo il MEN220 un buon componente ma ormai datato;

ha il grosso difetto, a mio avviso, di non avere ingressi digitali.

 

Come alternative, oltre al già citato Dspealker Dual-Core che poi trovare ottimamente recensito proprio su VideoHiFi, ci sono Trinnov Audio e Accuphase.

A breve sarà disponibile anche il nuovo DSPEAKER X4 che avrà funzionalità davvero interessanti!

 

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Ospite

Degli ingressi digitali non ne ho bisogno in quanto ho tutto collegato in analogico.

Per l'ascolto HT infatti non sento nessun bisogno di correttori (in tutti i casi la sorgente l'ho collegata in analogico al mio krell), è solo ed esclusivamente per l'ascolto di musica solo in stereo visto l'ambiente purtroppo non proprio "hi fi" dove ho il mio impianto (salotto di casa con moglie e figli....ho detto tutto).

 

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Ospite

P.S. il Dspeacker potrebbe essere ottimo ma ho paura che a metterlo tra il pre e il finale porti più danni che benefici.

Il trinnov costa come una panda 4x4 e non mi sembra il caso. Accuphase non so non lo conosco ma credo che il costo sia simile.

 

 

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raindog

Ciao ho provato l'Accuphase ed è una grande macchina, parlo del DG58, tenuto un mesetto e poi restituito al legittimo proprietario (che vende). Ho poi preso il minidsp DDRC22A inserito in loop nella mia catena. Del MEN 220 non so nulla pero' ho la sensazione che sia eccellente, il fatto che sia datato non importa tanto gli algoritmi di correzione non cambiano, l'importante è che l'HW non introduca disturbi sulla catena, cioè che sia totalmente trasparente.

vediamo se riesco a descrivere i pregi ed i difetti di Accuphase e minidsp

 

- Accuphase esegue una misurazione sola (non è concettualmente un grosso problema), l'autotaratura iniziale non è molto "aggressiva" quindi va bene per chi ha "pochi problemi", per quelli che hanno ambienti pazzeschi come me (pavimento in cemento, vetrata di 6 metri, 3 pilastri in ferro) ho dovuto lavorare parecchio a "manina", considerando che si fa tutto tramite telecomando o touch screen direi che è un po' menoso, almeno fino a che non si raggiunge il risultato finale. Ottimo il fatto che si hanno molte memorie a disposizione per effettuare decine di salvataggi richiamabili da telecomando. Qualità eccelsa stile Accupase, puo' fungere anche da DAC, strett price spropositato penso siamo intorno ai 10k o giu' di li... il mio conoscente l'ha preso su pricejapan.

Corregge solo in attenuazione ed anche questo non è un difetto, anzi soprattutto all'inizio è molto meglio, eviterete di portare i diffusori a riparare...

 

- Minidsp: fino a 9 punti di misurazione, utilizza Dirac che è una spanna sopra tutti i software DSP, fai tutto tramite PC/MAC. La qualità dell'HW a mio avviso è sufficientemente buona, non noto degrado nel segnale, anzi i benefici che porta sono NETTAMENTE superiori ad un eventuale suo degrado; un mio conoscente ha avuto un "problema" con diffusori ad alta efficienza: si sente un soffio continuo a musica spenta avvicinando l'orecchio ai tweeter, se puo' essere definito un problema. Sto parlando della versione analogica del prodotto mentre con quella digitale nessun soffio tutto ok. Quindi se avete diffusori particolarmente efficienti andate direttamente con il digitale.

 

Fate conto che io ho da correggere dei picchi pazzeschi intorno ai 56hz ed intorno agli 80, parlo di ca 12-14 db, mentro intorno ai 100-120ho un fosso di ca 10db, mentre da 200/250hz in avanti piu' o meno la cosa funziona, nel senso che intervengo pochissimo.

Ora il Men, utilizza la tecnologia Lyngdorf che dovrebbe essere una via di mezzo tra Accuphase e Dirac, super utilizzata fino a qualche anno fa.

Io non posso piu' ascoltare senza questi apparecchi, qualsiasi prendete cascate bene a mio avviso, almeno fra questi tre. Anche se avete delle sale ultratrattate ne sentirete comunque i giovamenti, se invece utilizzate il salotto come me non capisco come fate a non averne già uno in casa...

 

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raindog

ah un'ultima cosa, non sono oggetti plug 'n play anche se ve li vendono come tali, all'inizio occorre veramente molto tempo e tanta tanta pazienza, dotatevi anche di un pc con un microfono e REW per fare altre misurazioni in modo da capire cosa state facendo.

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Ospite

Grazie raindog del tuo contributo  . Purtroppo l'accuphase ho controllato e va sui 16k euro nuovo e sinceramente con quei soldi mi rifaccio tutto il salotto .

:D

Il minidsp DDRC22A non ho capito bene come funziona ma penso sia necessario il computer allora lo escludo a priori visto che io i PC non li sopporto!

 

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Ospite
se sei vicino possiamo fare una prova, in pvt-
Di dove sei tu? io sono Trentino....San Martino di Castrozza

 

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artur

purtroppo Milano, con meno  km- si poteva fare una prova sul tuo impianto.

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