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mozarteum

La scomparsa della vergogna

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mozarteum

Alberoniamo un po'. Uno dei tratti emergenti delle societa' mature e' la scomparsa della vergogna, in generale.

La vergogna, come noto, e' quel sentimento che nasce dall'autoriprovazione o dal senso di inadeguatezza: puo' essere una spinta sl miglioramento.

Si ignora Dante? Ci si vergogna. Si fa cilecca a letto con una donna? Ci si vergogna. Si indossano pedalini corti? Ci si vergogna. E via discorrendo.

Da un certo momento in poi, la furia sdoganatrice d'ogni deficienza umana ha preso il sopravvento.

Non ci si vergogna piu' di niente. Anzi, cio' che dovrebbe essere nascosto, emendato, migliorato, viene invece esibito e rivendicato come diritto. Lo ius corrigendi e' diventato ius scorreggiandi.

Tutto cio' in nome di un soggettivismo esasperato che non vuole pero' rimanere confinato nella sfera, appunto, soggettiva, ma pretende riconoscimento obiettivo, nei costumi e nelle leggi della societa'.

 

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Ospite

Sono d'accordo. I social hanno avvicinato molte persone, ciascuna delle quali ha scoperto di non essere la sola capra. La vergogna scompare in nome del mal comune mezzo gaudio. Ad esempio scoprirsi ignoranti fa vergognare, scoprire di esserlo in buona compagnia diventa un viatico al perseverare. La vergogna è anche un sentimento di solitudine. 

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LeonardoP

Se persino Lapo porta i pedalini corti, come potrei essere io da meno?

Se gli chiedi di Dante ti risponde che è un difensore del Wolfsburg, eppure qua in parecchi ne hanno tessuto le lodi perché imprenditore di un certo successo.

Alla fine nulla è importante, quindi tutto lo diventa a seconda dei punti di vista.

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keres

Sei famoso o importante e l'hai combinata grossa? accade che ti invitano ai talk show; oppure hai fatto fallire qualche banca? Ti danno una dirigenza importante di qualche partecipata con doppio stipendio. Una volta l'alternativa era un colpo di pistola piuttosto che sopportare un onta.

Oggi la vergogna è piuma, ieri macigno, scherzi del relativismo.

Vedendo questo ogni povero cristo si adegua a nuovi usi e costumi.

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°Guru°

Dobbiamo reimparare ad additare

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melos62

Conseguenze del relativismo, figlio del nihilismo e padre del mariadefilippismo.

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GianGastone

Bigotti.

 

 

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GianGastone

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Panurge

E smettetela di prendervela con sto povero relativismo, le ricadute negative sono sempre minori di quelle del suo contrario, insomma, suppongo, tutto è relativo.

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enzo966

Lo ritengo normale in una società

- che banalizza tutto,

- sospesa tra morali assurde e sensi di colpa conseguenti e voglia di emanciparsi da esse/i,

- estremamente entropica,

- sempre più veloce,

- lisergica.

A livello personale confondo il senso di vergogna con la convenienza: mi faccio la barba quando vado dai clienti ed evito di andarci con la porsche.

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Member_0040
Sono d'accordo. I social hanno avvicinato molte persone, ciascuna delle quali ha scoperto di non essere la sola capra. La vergogna scompare in nome del mal comune mezzo gaudio. Ad esempio scoprirsi ignoranti fa vergognare, scoprire di esserlo in buona compagnia diventa un viatico al perseverare. La vergogna è anche un sentimento di solitudine. 

 


Non vale anche per noi? Non siamo qui per questo? "Moriamo in proporzione alle parole che spargiamo intorno a noi" (cit.)

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dufay

Alcuni dovrebbero essere già stramorti.

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Member_0040
:D

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ferrocsm

Se c'è chi rischia di vincere le elezioni con questi slogan "Potrei sparare a qualcuno e non perderei nemmeno un voto" di che vergogna dovremo discutere? 

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Zapuan

Credo che sia perchè anche tra il popolino, precedentemente disinformato, che non aveva strumenti per guardare oltre la facciata, si sta acquisendo consapevolezza che a tutti i livelli, tra chi dovrebbe essere il faro di valori, istituzionali, religiosi, morali, e via andare, il più pulito c'ha la rogna.

In buona sostanza le cose di cui ci si dovrebbe vergognare sono il non conformarsi a determinati schemi. Ma se questi schemi sono decretati e adottati dalla cosiddetta crema della società, che però è sempre più sotto gli occhi di tutti che in realtà è la feccia della società nascosta da una facciata di perbenismo e supportata dal solo denaro, è chiaro che il non conformarsi diventa motivo di vanto o comunque è più che legittimato.

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Member_0040
E smettetela di prendervela con sto povero relativismo, le ricadute negative sono sempre minori di quelle del suo contrario, insomma, suppongo, tutto è relativo.

 


Una buona dose di relativismo al mattino e idealismo alla sera e siamo a posto; verso ora di pranzo suggerirei anche una bella iniezione di nichilismo attivo - da abbinare possibilmente ad un bel piatto di strozzapreti.

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Van Katten

Se gli chiedi di Dante ti risponde che è un difensore del Wolfsburg,

C'è chi riponderebbe Varnacia, facciamoci coraggio.

 

:-D

 

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keres
Credo che sia perchè anche tra il popolino, precedentemente disinformato, che non aveva strumenti per guardare oltre la facciata, si sta acquisendo consapevolezza che a tutti i livelli, tra chi dovrebbe essere il faro di valori, istituzionali, religiosi, morali, e via andare, il più pulito c'ha la rogna.
In buona sostanza le cose di cui ci si dovrebbe vergognare sono il non conformarsi a determinati schemi. Ma se questi schemi sono decretati e adottati dalla cosiddetta crema della società, che però è sempre più sotto gli occhi di tutti che in realtà è la feccia della società nascosta da una facciata di perbenismo e supportata dal solo denaro, è chiaro che il non conformarsi diventa motivo di vanto o comunque è più che legittimato.

Molto bene Zapuan, pero' credo che il degrado sia totale, equamente e socialmente distribuito.Direi che molti valori si siano persi rispetto ai tempi andati, una volta la crema della società non era insipida come quella odierna.

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bergat

Forse forse è il segno di una incazzatura generale che serpeggia in ognuno di noi. La volontà di protagonismo individuale altro non è che il desiderio di voler essere considerati come individui e non numeri. Quando le ingiustizie sociali prendono il sopravvento e vincono solo le minoranze, forse è giusto e fisiologico un certo individualismo  atto a manifestare la propria esistenza.

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cactus_atomo

tantissimi anni fa mia madre disse a mio fratello, all'epoca ragazzino, a seguito di non so quale marachella "ma non ti vergogni" e mio fratello "ok, mi vergogno,.,.e alora?"

El fatto è che ci sentiamo tutti "ombelico dle mondo" quello che facciamo noi o è giusto oppure, anche se sbagliato, è sempre d0vuto alla colpa di qualcun altro

 

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melos62
E smettetela di prendervela con sto povero relativismo, le ricadute negative sono sempre minori di quelle del suo contrario, insomma, suppongo, tutto è relativo.

 

il problema è quando si assolutizza il relativismo. la dittatura del relativismo. come accade oggi, quando anche il dato di natura si vuole sottomettere alla norma dello Stato.

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Member_0040

Relativismo assolutista o assolutismo relativista, quale dei due pensi sia peggiore?

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melos62

ovviamente sono la stessa cosa. è l'ossimoro che stiamo vivendo in questa epoca.

se il cielo è vuoto, il più forte decide cosa è assoluto, secondo una convenienza. Razza ariana, sol dell'avvenire, egalitarismo cieco ecc.

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lucano
E smettetela di prendervela con sto povero relativismo, le ricadute negative sono sempre minori di quelle del suo contrario, insomma, suppongo, tutto è relativo.

Vieni qui che ci facciamo un selfie, bel tocco di maschiaccio...

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Ospite

Vai a sapere cosa c'entri il relativismo con il sentimento della vergogna è per me un mistero. 

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Ospite

Io ripeto che la vergona ha una dimensione solitaria decisiva. Quando si ha vergona si è soli, ci si sente soli. In gruppo (branco se preferite) si ha meno vergogna. 

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Tiggy

La vergogna - come già osservato - scaturisce tra il confronto di ciò che si è in un dato momento e ciò che si ha la sensazione di voler/dover essere. Se manca o è tarato male questo secondo pilastro, inevitabilmente viene meno il primo.

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maximo
Ad esempio scoprirsi ignoranti fa vergognare, scoprire di esserlo in buona compagnia diventa un viatico al perseverare. La vergogna è anche un sentimento di solitudine. 

 

Il fatto è che, secondo la mia modesta esperienza, attualmente nessuno o quasi riconosce e ammette la propria ignoranza... 

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Panurge
E smettetela di prendervela con sto povero relativismo, le ricadute negative sono sempre minori di quelle del suo contrario, insomma, suppongo, tutto è relativo.
Vieni qui che ci facciamo un selfie, bel tocco di maschiaccio...
Non frequento drop 4 per fini ludici.

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keres

« Ogni cultura ha il suo proprio criterio, la cui validità comincia e finisce con esso. Non vi è alcuna morale umana universale »

Oswald Spengler

 

Il relativismo morale forse ha qualcosa a che vedere con la mancanza di vergogna.

Che dici?

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