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Fotografia, il dispositivo che fa “risorgere” la vecchia analogica...

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Un pubblicitario italo-brasiliano ha messo a punto I’m back: trasforma le macchine fotografiche a pellicola in moderni esemplari digitali.

Salite in soffitta. Cercate tra le tante cianfrusaglie inutilizzate. Scovate la vostra vecchia Leica analogica. Rispolveratela e preparatevi a ridarle nuova vita. Come? Grazie a “I’m back”, il dispositivo che trasforma le macchine fotografiche da analogiche a digitali. L’accessorio, progettato da Samuel Mello Medeiros, un italo brasiliano pubblicitario di professione, fotografo per passione, permette di realizzare un sogno per molti appassionati del settore: restare al passo coi tempi senza rinunciare al fascino del retrò.  Presentato su Kickstarter per la raccolta dei 20 mila euro necessari per la costruzione e il lancio sul mercato, la campagna di “I’m back” resterà attiva fino ai primi giorni di ottobre.

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COS’È “I’M BACK”

Il nome del dispositivo non è casuale. Perché si, annuncia la rinascita di alcuni gioielli che altrimenti sarebbero rimasti inutilizzabili pezzi di antiquariato. Ma, d’altra parte anticipa anche la sua modalità di utilizzo. “I’m back”, infatti, si presenta come una scatoletta da accorpare sul retro della fotocamera d’epoca, al posto del vano per l’inserimento del vecchio rullino. Il gadget, dal design eccentrico, contiene al suo interno il Raspberry Pi, una sorta di computer miniaturizzato, simile al software contenuto negli smartphone.

COME FUNZIONA

Una volta che I’m back è stato posizionato sul retro della fotocamera analogica, si devono impostare i parametri (ad esempio, luce e l’esposizione) necessarie per permettere al dispositivo di “vedere” quello che la lente della macchina sta inquadrando. Dopodiché basterà scattare utilizzando direttamente i comandi della fotocamera.

 

QUALITÀ VINTAGE IN DIGITALE

L’innovazione del gadget pensato da Samuel Medeiros non sta solo nella possibilità di avere in formato digitale e immediato foto che altrimenti sarebbero dovute essere sviluppate dalle vecchie pellicole. Il fascino risiede soprattutto nella qualità. Le immagini infatticonservano la stessa grana, lo stesso colore e calore d’un tempo, quel tocco vintage tornato alla ribalta.

Gli scatti possono essere salvati nella memoria interna di I’m back e successivamente esportati collegando una penna oppure un cavo USB al computer, ma anche via Bluetooth e anche via email o a servizi di cloud dato che il dispositivo può anche collegarsi a Internet.

 

COME CONTRIBUIRE ALLA CREAZIONE DI I’M BACK

Secondo quanto annunciato da Medeiros, il dispositivo verrà venduto al prezzo di 349 euro. Fino al tre ottobre però, si può ricevere in anteprima una versione base a 99 euro, quota che andrà a finanziare la campagna di crowdfounding. Per i più smanettoni, poi, c’è la possibilità di ricevere a 35 euro le componenti del kit, da montare e assemblare autonomamente, grazie al supporto dei tutorial e guide in PDF messi a disposizione dallo stesso Samuel.

Se semplicemente il progetto ha attirato la vostra curiosità, basterà contribuire con una cifra simbolica di uno o quattro euro. Samuel vi ricompenserà inviandovi alcuni suoi scatti. Rigorosamente fatti con I’m back.

 

 

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ouragan66

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KIKO

Brillante soluzione se funziona. Ci vorebbe però un adattatore al posto del fondello per ogni tipo di reflex e non tutti i fondelli sono asportabili così facilmente visto che sono a tenuta di luce. I dati dell'esposimetro vanno poi riportati sull'apparecchietto?  Se è cosi ci vogliono minuti per fare una foto....addio alle istantanee o foto sportive? Ho capito bene?

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goodmax

dati tecnici sulla risoluzione di quell'aggeggio...?

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stefanino

dal filmato sembra che ci sia un menu' abbastanza complesso

risoluzione 8 mega

nell'intenzione del produttore non c'e' quella di competere con le macchine attuali ma quella di competere con immagini fatte col rullino e digitalizzate successivamente (cosi' scrivono sul loro sito)

Ci sono diverse q&a che possono far capire meglio come funziona l'accrocchio

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luckyjopc

inutile accrocchio che non salverà purtroppo dal declino i corpi macchina analogici,se non inutilmente violentandoli,quando possibile.

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goodmax

quoto.

se uno vuole utilizzare l'analogico lo faccia come una volta, senza accessori digitali..
per digitalizzare le foto analogiche ci possono pensare i negozi dii foto, ci sono anche apparecchi appositi (ad esempio per le diapositive) per uso privato...

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KIKO

Il punto non è digitalizzare foto analogiche. Il punto è sfruttare l'attrezzatura analogica per renderla digitale. Per rifarmi una attrezzatura digitale come quella analogica che ho credo non bastino 7000 euro.

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gpb

Ma non basta un sensore da 8....

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goodmax
Il punto non è digitalizzare foto analogiche. Il punto è sfruttare l'attrezzatura analogica per renderla digitale. Per rifarmi una attrezzatura digitale come quella analogica che ho credo non bastino 7000 euro.

 

Mah...

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djansia
Il punto non è digitalizzare foto analogiche. Il punto è sfruttare l'attrezzatura analogica per renderla digitale. Per rifarmi una attrezzatura digitale come quella analogica che ho credo non bastino 7000 euro.
La fotocamera difficilmente la ricicli senza pellicola, le lenti invece si perchè su molte mirrorless è possibile adattarle con anelli che vanno da pochi a qualche decina di euro.

 

Sull'apparecchio in oggetto...boh...mah...

 

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bambulotto

Ca@@ata megagalattica seconda solo a questa:

 Le immagini infatticonservano la stessa grana, lo stesso colore e calore d’un tempo, quel tocco vintage tornato alla ribalta.

:-&

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v15

Progettata dall'ufficio complicazioni affari semplici...gia' a suo tempo ci provarono con l'E-FILM (mi pare si chiamasse cosi')

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leicaclub

Si tratta di un aggeggio decisamente inutile.

A parte il fatto che non è nulla di nuovo (è un dorso digitale), non può che dare cattivi risultati perché il digitale ha bisogno di ottiche studiate ad hoc in quanto pellicola e sensore hanno indici di rifrazione diversi ed una gloriosa Leica potrebbe dare risultati inferiori ad una digitale da pochi euro con quest'accrocchio.
Per non parlare, poi dell'imprecisione, dopo tanti anni, dei vecchi otturatori meccanici. 
Le vecchie glorie meglio tenerle in vetrina.

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goodmax

Le vecchie glorie meglio tenerle in vetrina.
oppure utilizzarle per quello che sono

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contic

La cosa più complicata mi sembra sia l'applicazione del dorso digitale sulla macchina.

Può essere relativamente semplice con le "ammiraglie" a pellicola, che avevano il dorso smontabile per mettere quello con il magazzino da 250 fotogrammi, da usare con il motore.
Altrettanto si può dire per alcuni modelli di Exacta e per qualche russa a telemetro, se la memoria non mi inganna il dorso della Zorki si smontava completamente.
Comunque i vecchi obiettivi si possono tranquillamente montare sulle reflex digitali con alcune limitazioni dovute alla mancanza o alla differente posizione dei leveraggi.
Se le informazioni del diaframma non vengono trasmesse alla macchina bisogna effettuare la lettura con il sistema stop down, come si faceva con le vecchie Pentax Spotmatic e le altre macchine con innesto a vite, se l'ottica non ha la posizione A sulla ghiera dei diaframmi, diventa complicato gestire l'apertura perché con le digitali la regolazione avviene dal corpo macchina, se l'obiettivo non è autofocus dovrete mettere a fuoco manualmente con tutti i problemi dovuti ad un mirino nato per l'AF, quindi senza microprismi ed immagine spezzata.Va aggiunto che se non avete una digitale FF, l'effettiva lunghezza focale percepita aumenta, quindi i tele saranno più lunghi, e fin qui poco male, il vecchio 50 diventa un piccolo tele da ritratto (più o meno un 80) molto luminoso, buono per staccare il soggetto dallo sfondo aprendo il diaframma, e ancora andiamo bene, i dolori vengono con i grandangoli: il 28 diventa un grandangolino stupido che non serve a nulla, e se avete un 20, che nel 35 mm era una "bestia", si trasforma in un medio grandangolo.
Riguardo ai cattivi risultati usando i vecchi obiettivi con le digitali, io ho un corredo Pentax ed ho aggiunto un 50 mm f 2 della seria A proprio per fare qualche ritratto, sinceramente la resa mi è sembrata molto buona.

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v15

I miei vecchi Zuiko sui corpi Olympus 4/3 con l'anello adattatore sono ben utilizzabili, a parte proprio i grandangoli dato che la focale viene moltiplicata x2 

I tele ne guadagnano, ma restano molto morbidi se non usati ai diaframmi intermedi, con alcune eccezioni come ad esempio il mio 100 f2.
Sarei curioso di provare (ad averli...) gli stupendi 250 f2 e 350 f2,8!

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tomminno

Boh usare una macchina analogica per scattare con un sensorino da cellulare?

Se ci fate caso è l'unica cosa non pubblicizzata. Il camera module v2 impiegato usa un Sony IMX219, non proprio di alta gamma.

 

L'idea non è nuova, ma per essere implementata a dovere non basta un progetto su kickstarter, serve una seria ingegnerizzazione industriale e l'utilizzo di sensori FF, che però ne porterebbero il costo a cifre folli dato il mercato risicatissimo a cui sarebbe destinato.

 

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stefanino

leggendo il loro sito e' abbastanza chiaro che non hanno intenzione di sviluppare un prodotto che soddisfi palati fini (un palato fine gia' quando legge "99 euro" tira dritto) ma semplicemente un oggetto che permette di usare vecchi (validi? Magari semplicemente belli e "vintage") corpi e lenti per fare foto senza rullino con una qualita' prossima alla scansione di una foto scattata con rullino 

noi audiofili di questi "frankestein" ne abbiamo tanti in casa

Musica liquida che con elettroniche di conversione sofisticate collegate ad ampli a valvole anni 60 e diffusa da altoparlanteria progettate nel dopoguerra.

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Roberto M

Puttanata colossale.

E c'e' pure il rischio che questi pataccari riescano a trovare qualche allocco che gli da pure i soldi.

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varnacia
Puttanata colossale.

E c'e' pure il rischio che questi pataccari riescano a trovare qualche allocco che gli da pure i soldi.

 

Roberto,che me ne faccio delle macchine vecchie analogiche?

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gpb

Compri pellicola e scatti

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goodmax

esatto

:D

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varnacia
Compri pellicola e scatti

 

Sì trova ancora?

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Tiggy

ok.. ero timido nel dire da subito che mi sembrava una boiata unica, ma vedo ch esono in buona compagnia

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PIEP
Compri pellicola e scatti
... è che 36 dia Agfa costano 9 €  + idem di sviluppo/inversione, se va bene; cmq a Fi solo Agfa precisa  trovo; l'accrocco sarà idea intelligente e geniale, ma il peso, l'ingombro e soprattutto l'estetica sono pessimi e sicuramente anche i risultati; e poi t'immagini come ti prenderebbero x il * gli amici che fotografano collo smarfone, magari durante una girata in montagna , ecc?

 

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KIKO
Compri pellicola e scatti

 

Sì trova ancora?

 

Per trovarsi si trova, il problema è lo sviluppo fatto alla c............., pur avendo uno scanner di qualità i risultati sono pressochè penosi.

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contic

Scusate, ma usare una macchina a pellicola per poi passare negativi e dia attraverso lo scanner mi pare un controsenso.

La qualità di una reflex analogica si apprezza stampando bene le immagini dai negativi, il che significa fare da sé o spendere un pacco di soldi, e proiettando le dia con un buon proiettore.
Se dovete fare un passaggio per digitalizzarle, magari maluccio, con uno scanner da 4 soldi, facendo pure una fatica della madonna perché ne dovete fare una alla volta, tante vale prendere una bella vetrinetta dove riporre la vostra amata vecchia reflex, e comprare una macchina digitale.

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leicaclub

Alla fine degli anni '70 sviluppavo da me negativi e diapositive a colori che poi stampavo con un Durst M605 con testa a colori e colorimetro per l'esatta taratura del bianco.

A livello amatoriale era un procedimento abbastanza laborioso e pochi amatori si cimentavano  nella stampa a colori.
Oggi con un'ottima fotocamera fullframe e una stampante fotografica il colore è alla portata di tutti e i risultati di gran lunga superiori al top del top analogico, avendo ormai il digitale superato la pellicola sotto tutti gli aspetti.
Applicare questo aggeggio ad una gloriosa Nikon F è come sodomizzare un'anziana signora.

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