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    • K-Tribes Team

      Problemi di login?   31/12/2017

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ouragan66

100 bambini sono stati uccisi ad Aleppo negli ultimi 3 giorni...

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ouragan66

È ora di dire basta. 

Questa guerra non finirà domani, ma c’è un modo per prevenire i massacri dovuti ai bombardamenti: che i cittadini di tutto il mondo pretendano una “no fly zone”, una zona dove non possano più volare i bombardieri, per proteggere i civili. 

Assieme possiamo convincere Obama, Renzi e tutti i leader internazionali che è ora di rispondere al terrore di Putin e Assad. Questa tragedia può essere l’occasione per fermare lo sterminio di massa di questi bambini indifesi: 

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ouragan66
Ormai sono anni che in Siria assistiamo impotenti a bombardamenti e attacchi chimici. Ma la distruzione totale di Aleppo è un orrore di livelli mai raggiunti prima. Accordi e diritti per i civili non esistono più. Ad Aleppo est ci sono 250mila persone intrappolate senza quasi accesso a cibo, medicine o acqua potabile, e 100mila sono bambini! 

Nessuna delle soluzioni per far finire la guerra in Siria è perfetta. Ma stare senza far niente è la cosa peggiore. Una “no fly zone” significherebbe poter minacciare di abbattere gli aerei che cercheranno di bombardare il nord del Paese. Quasi il 70% dei membri di Avaaz è d’accordo, l’8% contrario. Esitare sull’uso della forza, anche come reazione e autodifesa, per proteggere delle persone dai bombardamenti, è comprensibile e saggio. Ma se ci fossero i nostri figli sotto le bombe, cosa vorremmo che facesse il mondo? 

Tutto quello che chiediamo è un cessate il fuoco duraturo e una soluzione politica negoziata. Finora ha fallito tutto. Aleppo è la prova che bisogna iniziare con il proteggere i civili. Una no fly zone fatta bene può non costare neanche una vita umana e salvarne innumerevoli. E i negoziati di pace saranno più facili se il presidente siriano Assad e la Russia vedranno che il mondo intero ha ancora a cuore la Siria. 

Facciamoci sentire da Obama, Renzi e da tutti i leader internazionali: non si può più rispondere ai massacri solo a parole. L’inazione li rende complici. Le vite di queste famiglie sono in pericolo ora! 

Clicca qui per firmare

Il nostro movimento si è opposto all’azione militare più di una volta. La compagna fondativa di Avaaz è stata contro la guerra in Iraq, e abbiamo criticato e attaccato gli interessi spesso cinici degli Stati Uniti nel Medio Oriente. Ma sono già morte 400mila persone in Siria, una vergogna che ci segnerà per sempre. Una no fly zone è l’unica cosa decente che si possa fare. Agiamo insieme per salvare i bambini e le famiglie di Aleppo. 

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ouragan66

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R_W
È ora di dire basta. 

Questa guerra non finirà domani, ma c’è un modo per prevenire i massacri dovuti ai bombardamenti: che i cittadini di tutto il mondo pretendano una “no fly zone”, una zona dove non possano più volare i bombardieri, per proteggere i civili. 

Assieme possiamo convincere Obama, Renzi e tutti i leader internazionali che è ora di rispondere al terrore di Putin e Assad. Questa tragedia può essere l’occasione per fermare lo sterminio di massa di questi bambini indifesi: 

firmare? ma anche no!

si "amico" c'è un modo per dire basta. un unico modo.
ed è sconfiggere l'isis. e l'isis verrà sconfitto solo quando i tuoi sedicenti leader internazionali smetteranno di fiancheggiare l'organizzazione terroristica 

http://www.vietatoparlare.it/lultimo-pediatra-i-cristiani-di-aleppo-e-linformazione-unilaterale/

http://ancorafischia.altervista.org/la-battaglia-aleppo-la-disinformazione-impazza/

http://spondasud.it/2015/10/esclusiva-siria-intervista-a-shade-helweh-il-reporter-che-racconta-la-battaglia-di-aleppo-10042

http://www.informazionelibera.net/aleppo-sistema-della-menzogna-qualche-verita/

http://www.tempi.it/aleppo-perche-i-media-continuano-a-mentire-per-omissione#.V_LccjI5go8

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MAXXI

Ogni volta che vedo quelle immagini mi prende l'angoscia , PERO' non vorrei che ,come succede con Hamas e compagnia bella , questi ospedali o case riconvertite ad ospedali , non celino anche depositi di munizioni o armi dei ribelli al governo ufficiale. Basta che un ricognitore o un satellite individui magari una postazione di mitragliatrice sul tetto per classificarlo subito come obiettivo militare e quindi destinato ad essere bombardato.

 

Anche se sul tetto ci fosse una croce rossa disegnata non impedirebbe quanto detto sopra.

 

Comunque un massacro inutile che si sta consumando da troppo tempo

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effe_erre

a fronte di una politica estera come quella di obama mi viene il sospetto che della siria e dell'isis frega niente a nessuno... solo proclami e quel minimo sindacale per non spostare la guerra in casa... nulla più

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Dercano Bouregard

Giusto uno spunto di riflessione.... per iniziare.

"Al-Qaeda Leader in Syria Admits US Is Backing Them in Interview"

La situazione è molto, molto diversa da quella che la martellante propaganda ci propina quotidianamente e anche su questo bisognerebbe riflettere...

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fausto11

tralasciando un istante il titolo , sarà poi vero quello che Saviano ha detto l'altra sera alla tivvu ?

Soprattutto su Aleppo ?

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Roberto M

Il problema vero è che ogni tregua avvantaggia i terroristi islamisti.

Tutte le vittime che costoro provocano (migliaia di persone, molte donne e bambini) sono costantemente ignorate dalla martellante propaganda del mainstream USA-UE-Fratelli Musulmani-Al Jazeera e degli organi di informazione immancabilmente servi che tacciono sulle vittime dei terroristi ed invece descrivono quelli che combattono i terroristi come gente che bombarda i bambini.
Terroristi che invece, come è stato detto, poi usano donne e bambini innocenti come scudi umani.
Uno squallido film già visto, in occasione delle legittime e sacrosante risposte di israele ai tagliagole di Hamas.

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Roberto M
E poi gli USA dell'amministrazione Obama Clinton, assieme alla Turchia e all'Arabia Saudita stanno conducendo un gioco veramente sporco nella regione sostenendo oggettivamente i terroristi islamici camuffati in "ribelli moderati" contro il regime di Assad.
Fanno una schifosa guerra per procura, come i russi dall'altra parte alimentando una guerra religiosa orribile tra sciiti e sunniti, con l'aggravante che il regime di Assad almeno è più laico rispetto ai ribelli siriani che sono tutti feroci islamisti, con l'eccezione dei soli Curdi.

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ferdydurke

Il gioco degli USA è molto pericoloso e ogni giorno rischiamo che la situazione sfugga loro di mano...

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cinemascope
Il problema vero è che ogni tregua avvantaggia i terroristi islamisti.
Tutte le vittime che costoro provocano (migliaia di persone, molte donne e bambini) sono costantemente ignorate dalla martellante propaganda del mainstream USA-UE-Fratelli Musulmani-Al Jazeera e degli organi di informazione immancabilmente servi che tacciono sulle vittime dei terroristi ed invece descrivono quelli che combattono i terroristi come gente che bombarda i bambini.
Terroristi che invece, come è stato detto, poi usano donne e bambini innocenti come scudi umani.
Uno squallido film già visto, in occasione delle legittime e sacrosante risposte di israele ai tagliagole di Hamas.


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cinemascope
E poi gli USA dell'amministrazione Obama Clinton, assieme alla Turchia e all'Arabia Saudita stanno conducendo un gioco veramente sporco nella regione sostenendo oggettivamente i terroristi islamici camuffati in "ribelli moderati" contro il regime di Assad.
Fanno una schifosa guerra per procura, come i russi dall'altra parte alimentando una guerra religiosa orribile tra sciiti e sunniti, con l'aggravante che il regime di Assad almeno è più laico rispetto ai ribelli siriani che sono tutti feroci islamisti, con l'eccezione dei soli Curdi.


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cinemascope

anche se vincesse Lady Macbeth....

la max parte degli Usa...ne ha le palle piene di questa follia...

il bello (!) che TUTTE le notizie ANTI attuale(i) amministrazione(i) USA...

PROVENGONO dagli USA...

PARADOX...la democrazia/libertà USA...MAI così FORTE come adesso...

e pronta ad una seconda guerra civ...

se proprio proprio...

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cinemascope

http://www.independent.co.uk/news/world/middle-east/syria-civil-war-state-of-the-art-technology-gives-president-assad-s-army-the-edge-a6898741.html

................

In an army that has lost well over 60,000 dead in almost five years of hard fighting, Syria’s officers have suddenly discovered that the new Russian technology has coincided with a rapid lowering of their casualties. This may be one reason for the steady trickle of old “Free Syrian Army” deserters back to the ranks of the government forces, depleting even further David Cameron’s 70,000-strong army of “moderate” ghost soldiers. Intriguingly, since the start of the war in 2011, a far higher percentage of Syrian police and political security personnel have gone across to Bashar al-Assad’s enemies than have soldiers in the regular army. There have been 5,000 security personnel defections out of a total force of 28,000 police.

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cinemascope

http://www.dedefensa.org/article/robert-fisk-a-la-gloire-de-larmee-syrienne

“Gli ufficiali siriani hanno dimostrato come il nuovo sistema antimissile del T-90 dirotti a un metro dal carro i missili che gli vengono sparati direttamente contro. Questa è l’arma che potrebbe sconfiggere i massicci attacchi con missili di SIIL e Nusra? Forse. Ancora più importante per i siriani, tuttavia, sono i nuovi sensori per la visione notturna dei movimenti e l’elettronica per la sorveglianza e la ricognizione russi che hanno permesso all’Esercito governativo di sfondare le difese di Jabhat al-Nusra nel nord-ovest montuoso della Siria, spezzando le linee di rifornimento dei terroristi dalla Turchia ad Aleppo”. Questo “nuovo inizio” dell’Esercito arabo siriano è in realtà descritto da Fisk sui nuovi mezzi, ma anche in modo più umano, sulle varie caratteristiche personali riguardanti resistenza strutturale e morale delle forze armate (in sei anni di combattimenti vi sono stati più disertori tra le forze di sicurezza siriane, 5000 su 28000 agenti di polizia e di varie altre forze di sicurezza, che tra i soldati dell’esercito). L’attenzione è rivolta in particolare, e in modo originale, al comportamento della maggior parte degli alti ufficiali, sia per la loro abilità che per le perdite, riflettendone la presenza sul fronte e sotto il fuoco. Anche il riferimento al famoso colonnello soprannominato “Tigre” che l’esercito siriano chiama “Rommel” (“Nella campagna orientale, il Colonnello Suhayl Hasan, il “Tigre”, che alcuni militari siriani vedono come il loro Rommel, operava a nord fino alla fine dell’assedio dello SIIL alla base aerea siriana“), scrive Fisk: “Nel frattempo, i siriani hanno continuato a perdere alti ufficiali in battaglia. Almeno sei generali sono stati uccisi in combattimento. Durante la guerra, l’esercito può permettersi di annunciare che i suoi comandanti guidano dal fronte. Il comandante delle Forze Speciali della Siria è stato ucciso ad Idlib, e il comandante dei Servizi segreti militari nell’oriente del Paese è stato ucciso a Dair al-Zur. Il Maggiore-Generale Muhsan Mahluf morì in battaglia presso Palmyra. Il Generale Salah, un caro amico e collega del Colonnello “Tigre” Hasan, fu ucciso da un l kamikaze di al-Qaida nella città industriale di Shayq Najar, presso Aleppo, un anno fa. Mi ha detto che gli attentatori suicidi uccisero 23 suoi uomini con una grande esplosione. In seguito l’ho incontrato e pensai che avesse adottato un allegro, quasi temerario, disprezzo della morte. Solo un mese prima finì su una bomba, una IED che esplodendo gli tranciò la gamba destra. Sono uomini duri, molti dei quali addestrati nel collegio militare siriano sul cui cancello d’ingresso si legge: “Benvenuti nella scuola di eroismo, dove si forgiano gli dei della guerra”. Roba agghiacciante“. Il cambiamento è anche caratterizzato dagli ultimi mesi dall’impulso dei russi su cooperazione e coordinamento tra le varie forze interessate (Esercito arabo siriano, certamente, contingenti di Guardie Rivoluzionarie dell’Iran che contano 5000 uomini, unità di Hezbollah e distaccamenti di milizie afghane e pakistane per complessivi 5000 altri combattenti). L’offensiva che ha permesso la ripresa in soli otto giorni, il mese scorso, dei villaggi sciiti di Nubul e Zahra, sembra essere il primo esempio di operazione combinata di questo tipo che ha dato piena soddisfazione ai consiglieri russi, molto più discreti e di numero limitato, ma che padroneggiano l’arte di organizzare operazioni coordinate e combinate con forze non abituate a combattere insieme. Un altro fatto interessante per i russi, e questo spiega in sostanza la scelta di riequipaggiare l’esercito siriano con sistemi moderni, é che i sistemi affrontano le condizioni operative difficili di questo conflitto. Naturalmente, queste iniziative comportano la presenza di istruttori russi. Tutto ciò si svolge in modo efficace ma non invadente, un po’ come le nuove condizioni della “guerra ibrida” in cui i russi dimostrano, dalla presa “soft” di Crimea e Sebastopoli, di eccellere… “Si possono vedere carri armati T-90 russi nuovi di zecca dell’Esercito arabo siriano allineati con la nuova livrea desertica a circa 100 km dalla “capitale” dello SIIL Raqqa. Vi sono nuovi camion di fabbricazione russa accanto e molta artiglieria e, sicuramente le spie dello SIIL sono state inviate a vederlo, molti soldati siriani che camminano lungo il perimetro della base accanto ai soldati russi che indossano cappelli militari ad ampie falde, contro il sole, usati nella calure estivo dell’Afghanistan degli anni ’80. C’è anche un generale russo presso la base militare d’Isriyah, che opera affinché gli equipaggi dei carri armati siriani ricevano l’addestramento più efficace sui T-90. No, le truppe russe non combatteranno lo SIIL. Non è stata mai loro intenzione. (…) Ma i russi puntano verso il deserto ad est dell’asse Aleppo-Hama-Homs-Damasco per addestrare gli equipaggi dei carri armati siriani e mantenere una base di controllo aereo avanzata ad oriente per guidare di notte i bombardieri Sukhoj sui loro obiettivi. (…) I russi sono in una posizione unica nell’esercito siriano. Possono addestrare i siriani ad usare i nuovi carri armati e poi guardare come operano i T-90 senza dover subire eventuali perdite“.

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cinemascope
Aleppo, la guerra nella Stalingrado siriana - Lookout News
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2 ago 2016 ... Aleppo, a che punto è la guerra nella Stalingrado siriana ... il cui portavoce ha denunciato i corridoi umanitari come “un eufemismo per coprire ...

Siria, Assad paragona Aleppo a Stalingrado. "Accetterò solo la ...
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5 mag 2016 ... "Accetterò nient'altro che la vittoria, Aleppo è come Stalingrado". In Siria, con un Aleppo ormai sotto assedio, migliaia di vittime fra i civili, ...

La tregua in Siria è gia saltata, decine di morti: "Aleppo come - Today
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10 ago 2016 ... Aleppo come Stalingrado e l'occidente si schiera con i nazisti (dell'Isis) ... e da anni mette sotto assedio la grande città del Nord della Siria.

Siria: Assad a Putin, Aleppo come Stalingrado - Mondo - ANSA.it
www.ansa.it/.../siria-assad-a-putin-aleppo-come-stalingrado_f6f92fb4-8551- 4360-a855-03ed26ac1f7e.html‎
5 mag 2016 ... "Aleppo, come molte città siriane, è come Stalingrado - ha scritto Assad, citato dalla Tass -. La loro resistenza dimostra che la Siria, il suo ...

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cinemascope

meglio morire x Stalin...che arrendersi a Hitler...

che in ogni caso...ti AMMAZZA..

morire x morire...tanto vale morire per la propria Patria...

no way...

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cinemascope
"La configurazione tattica eccellente, dal punto di vista strategico, consiste nell’essere privi di configurazione tattica, ossia nella condizione “senza forma”. Quando si è senza forma, neanche gli agenti segreti più profondi sono in grado di spiarci, né gli uomini più intelligenti di tramare progetti."

“Se il vostro avversario ha un carattere iroso, dovete tentare di irritarlo, se è arrogante, provate a incoraggiare la sua arroganza... Colui che è in grado di muovere il proprio avversario lo fa creando una situazione che indurrà il nemico a compiere una certa mossa; questi alletta il nemico con qualcosa che l’altro pensa di poter far suo. Tiene in movimento il nemico facendogli pendere davanti un’esca e poi attaccandolo con truppe scelte.” 

“La strategia è la via del paradosso. Così, chi è abile, si mostri maldestro; chi è utile, si mostri inutile. Chi è affabile, si mostri scostante; chi è scostante, si mostri affabile.” 

SUN TZU

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