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perché compriamo vintage

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contic

Perché si compra vintage?

Elenco una serie di motivi

1) perché si vuole rimettere insieme l'impianto di quando si era ragazzi, quindi, nostalgia
2) per risparmiare rispetto al nuovo, quindi si rientra nella categoria dell'usato
3) per possedere oggetti che non sono più prodotti ma vengono ritenuti superiori a quelli reperibili oggi sul nuovo
4) perché si vuole avere a disposizione un apparecchio in grado di riprodurre dei supporti, come le cassette e non esistono apparecchi nuovi in grado di farlo
5) per collezionismo

Nel primo caso, non si pretende granché dagli apparecchi, basta che si accendano e ci permettano degli ascolti magari a basso volume.

Nel secondo ricordo che si risparmiano soldi a comprare un'auto con qualche anno di vita, mettendo in conto un po' di manutenzione, ma se vi comprate una Giulietta Sprint (non quella di oggi) non lo fate certo per motivi economici, quindi ricadete nel caso 5)

E tutto da vedersi che un amplificatore o un diffusore di 30 40 anni fa sia superiore ad uno di pari categoria di oggi. Si difendono abbastanza bene i giradischi (quelli buoni), molto meno le elettroniche SS e anche sui diffusori non sono sempre rose e fiori. E poi c'è il problema del degrado dovuto al tempo, a cui non sempre si può ovviare. se possiamo sostituire i componenti elettronici cotti, non è detto che si trovino ricambi originali che ripristinino un altoparlante alle condizioni di fabbrica e, se ci sono ed hanno la stessa età, è facile che si siano degradati alla stessa maniera.

Se avete una collezione di nastri, cassette o bobine a cui tenete molto, l'unica è cercarvi un apparecchio vintage, forse sulle bobine esiste ancora qualche apparecchio professionale in vendita anche se dubito.

Nel caso del collezionismo non c'è discussione, c'è chi raccoglie gli ovetti Kinder e chi colleziona le vecchie Leica a telemetro, è tutto un altro settore, dove le prestazioni e l'uso effettivo possono risultare elementi marginali.

Il prezzo degli oggetti usati non è determinato dai costi di produzione, ma dalla loro appetibilità sul mercato, questo significa che se ci si orienta su apparecchi poco richiesti si possono fare buoni affari, fermo restando che comprare roba con decenni di vita sulle spalle è sempre un salto nel buio.

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jazee

per tutti e 5 i motivi più qualcun altro

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lufranz
Anch'io per tutti i motivi elencati.

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magomerlino69
Perché si compra vintage?
Elenco una serie di motivi

1) perché si vuole rimettere insieme l'impianto di quando si era ragazzi, quindi, nostalgia
2) per risparmiare rispetto al nuovo, quindi si rientra nella categoria dell'usato
3) per possedere oggetti che non sono più prodotti ma vengono ritenuti superiori a quelli reperibili oggi sul nuovo
4) perché si vuole avere a disposizione un apparecchio in grado di riprodurre dei supporti, come le cassette e non esistono apparecchi nuovi in grado di farlo
5) per collezionismo

Nel primo caso, non si pretende granché dagli apparecchi, basta che si accendano e ci permettano degli ascolti magari a basso volume.

Nel secondo ricordo che si risparmiano soldi a comprare un'auto con qualche anno di vita, mettendo in conto un po' di manutenzione, ma se vi comprate una Giulietta Sprint (non quella di oggi) non lo fate certo per motivi economici, quindi ricadete nel caso 5)

E tutto da vedersi che un amplificatore o un diffusore di 30 40 anni fa sia superiore ad uno di pari categoria di oggi. Si difendono abbastanza bene i giradischi (quelli buoni), molto meno le elettroniche SS e anche sui diffusori non sono sempre rose e fiori. E poi c'è il problema del degrado dovuto al tempo, a cui non sempre si può ovviare. se possiamo sostituire i componenti elettronici cotti, non è detto che si trovino ricambi originali che ripristinino un altoparlante alle condizioni di fabbrica e, se ci sono ed hanno la stessa età, è facile che si siano degradati alla stessa maniera.

Se avete una collezione di nastri, cassette o bobine a cui tenete molto, l'unica è cercarvi un apparecchio vintage, forse sulle bobine esiste ancora qualche apparecchio professionale in vendita anche se dubito.

Nel caso del collezionismo non c'è discussione, c'è chi raccoglie gli ovetti Kinder e chi colleziona le vecchie Leica a telemetro, è tutto un altro settore, dove le prestazioni e l'uso effettivo possono risultare elementi marginali.

Il prezzo degli oggetti usati non è determinato dai costi di produzione, ma dalla loro appetibilità sul mercato, questo significa che se ci si orienta su apparecchi poco richiesti si possono fare buoni affari, fermo restando che comprare roba con decenni di vita sulle spalle è sempre un salto nel buio.

il tuo post lo trovo in molti punti poco condivisibile ......

 

intanto rispondo ...... io sono passato al vintage ....... per poter godere di prestazioni di livello assoluto .... ovviamente IMO ma cosa non lo e'? ..... a una frazione del costo del nuovo di oggi e in alcuni casi invece senza che proprio sia possibile oggi nel nuovo a prescindere dai costi .... con in piu' un fascino dell'oggetto che nessun nuovo ha ....sempre IMO e per i miei criteri .....

 

peraltro al vintage sono passato venendo da un impianto con componenti moderne di qualita' e costo molto elevato ....

 

passo a commentare i tuoi passi che non condivido ....

 

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GABTA

Post interessante, per risponderti personalmente aderisco al punto 3 con un occhio rivolto al punto 2, anche se di vintage ho solo i diffusori, dac e il lettore cd che forse cambierò a hreve con un usato recente.

Per vintage intendi anche apparecchi di 15 anni addietro?

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magomerlino69

E tutto da vedersi che un amplificatore o un diffusore di 30 40 anni fa sia superiore ad uno di pari categoria di oggi. Si difendono abbastanza bene i giradischi (quelli buoni), molto meno le elettroniche SS e anche sui diffusori non sono sempre rose e fiori. E poi c'è il problema del degrado dovuto al tempo, a cui non sempre si può ovviare. se possiamo sostituire i componenti elettronici cotti, non è detto che si trovino ricambi originali che ripristinino un altoparlante alle condizioni di fabbrica e, se ci sono ed hanno la stessa età, è facile che si siano degradati alla stessa maniera.

Se avete una collezione di nastri, cassette o bobine a cui tenete molto, l'unica è cercarvi un apparecchio vintage, forse sulle bobine esiste ancora qualche apparecchio professionale in vendita anche se dubito.

Nel caso del collezionismo non c'è discussione, c'è chi raccoglie gli ovetti Kinder e chi colleziona le vecchie Leica a telemetro, è tutto un altro settore, dove le prestazioni e l'uso effettivo possono risultare elementi marginali.

Il prezzo degli oggetti usati non è determinato dai costi di produzione, ma dalla loro appetibilità sul mercato, questo significa che se ci si orienta su apparecchi poco richiesti si possono fare buoni affari, fermo restando che comprare roba con decenni di vita sulle spalle è sempre un salto nel buio.

1. cosa intendi per "pari categoria"? cosa c'e' oggi sul mercato di pari categoria rispetto ad una JBL4343 con tutti gli altoparlanti in alnico? O un amplificatore HK Citation II ..... o un Sugden A21a ..... o un Beard P35

 

2. il pari categoria ...laddove esista ...... costa cifre che IO trovo insensate ..... un finale a valvole di qualita' assoluta come il Citation ....e nessuno avra' MAI i trasformatori di uscita del Citation ...cosa mi costa oggi nel nuovo?

 

3. Il degrado del tempo e' molto piu' accentuato per elettroniche attuali....dove ci sono componenti custom....e dove spesso i ricambi non sono piu' disponibili dopo pochi anni ..... una elettronica tutta a componenti discreti...e' sempe riprstinabile ......

 

4. di registratori a bobine in perfetto stato di funzionamento ne trovi quanti ne vuoi .....

 

5. anche il prezzo degli apparecchi nuovi ...e' determinato dalla loro appetibilita' nel mercato .....il costo di produzione e' solo una variabile (peraltro di solito incidente in modo marginale....) del conto economico di marginalita' per prodotto ....ma i costi che concorrono alla definzione del prezzo di un apparecchio sono molti e molto piu' alti di quelli di produzione alla fine .....

 

6. ho fatto decine di salti nel buio come dici tu ....e sono sempre cascato in piedi ....certo sono state fatte fare attivita' di manutenzione .....ma se si conosce un buon tecnico si e' a posto ...... sui diffusori vintage ....per cui ho una passione ....se si ha l'accortezza di non comprare bidoni o di razzolare nei cassonetti .....al piu' si tratta di rifare le sospensioni dei woofer ....

 

7. il vintage audio ha IMO anche un aspetto collezionistico .... ma non c'entra molto con gli ovetti kinder ..... dipende uno come si pone ....e' POSSIBILE (non automatico e neanche necessrio ....) mettere insieme una "collezione" di oggetti che uniscono prestazioni soniche assolute ....estetica personale .....rilevanza e significativita' storica ... esclusivita' tecnica e di materiali ...

 

 

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contic

Chiariamoci, io non sono affatto contro il vintage e alcuni pezzi del mio impianto sono (o sono stati) vintage.

Cerco solo di oppormi agli eccessi che spesso, magari per eccessivo entusiasmo, causano delle pesanti disillusioni.

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tapesrc

io considererei la voglia di vintage, come un baluardo concreto nel tentare di assecondare la propria passione con logiche di prezzo / prestazioni che il "pompatissimo" mercato attuale non permette più di avere ..... purtroppo

 
:o X(

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magomerlino69
Chiariamoci, io non sono affatto contro il vintage e alcuni pezzi del mio impianto sono (o sono stati) vintage.
Cerco solo di oppormi agli eccessi che spesso, magari per eccessivo entusiasmo, causano delle pesanti disillusioni.
chiariamoci ....molti tuoi assunti invece apparivano tali ...e sono IMO completamente sbagliati ..... come ho cercato di argomentare .....

:D

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magomerlino69
io considererei la voglia di vintage, come un baluardo concreto nel tentare di assecondare la propria passione con logiche di prezzo / prestazioni che il "pompatissimo" mercato attuale non permette più di avere ..... purtroppo
 
:o X(
IMO invece col vintage IO ritengo di aver ottenuto ...OLTRE ad un costo inferiore ..... molta esclusivita' sia di tipo estetico che di costruzione e di materiali ...... e prestazioni allineate con le migliori ottenibili oggi ......

 

senza poi entrare nel merito di come trovo deludenti a livello di prestazioni sonore molte realizzazioni attuali di fascia TOP come costo .... e piu' costano e meno suonano bene molto spesso .....

 

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Jimmyhaflinger

io uso solo vintage per tutti i 5 motivi elencati...

ed aggiungerei un 6° motivo... sul vintage riesco a cavarmela da solo a costo zero (o quasi) per quanto riguarda le manutenzioni e riparazioni... perche' gli apparecchi vintage sono piu semplici e sono fatti in modo tale che si riescono a riparare anche con parti non originali in caso di necessita'

per capirci negli apparecchi vintage non ci sono alimentatori switching, non ci sono processori e integrati introvabili, non ci sono componenti SMD ecc...

altra cosa: il vintage nonostante la vecchiaia tende ad essere piu affidabile della roba moderna che spesso non arriva a 10 anni come aspettativa di vita...

quanto ai diffusori... oggi semplicemente non ci sono piu diffusori che mi piacciono a parte forse piccole produzioni di nicchia costosissime... a me piace il suono caldo e colorato dei grandi coni di cartone mentre oggi al contrario va' di moda fare i diffusori con piccoli coni in polipropilene o simili e ovviamente suonano in tutt'altro modo

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jazzandroll

L'assunto che vuole che "le cose non sono fatte più come una volta" recita - per buona parte - il ruolo del leone; in effetti la qualità meccanica dei telai o della costruzione elettronica odierna in genere non ha paragoni (se non a caro/carissimo prezzo), ragione per cui spesso nel passato si trovano ottimi prodotti che non devono certo vergognarsi di fronte ai più recenti, anzi.

Se poi aggiungiamo il fatto che ad un ascolto critico, sovente, si rimane a bocca aperta nel constatare che tutte queste differenze (vogliamo chiamarle migliorie?) non ci sono......credo sia più che chiaro che il vintage rappresenta una buona/ottima occasione per dotarsi di qualcosa di ampiamente soddisfacente senza svenarsi troppo, almeno in certi casi.

Ovviamente la scelta dev'essere sempre fatta con criterio, diversamente il rischio di gettare soldi è assai elevato.

 

 

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contic

Rispondo a magomerlino.

Sicuramente le elettroniche a valvole sono tra gli apparecchi che invecchiano meglio, infatti parlavo di apparecchi a stato solido.
I valvolari hanno uno schema semplice, dove è facile ripristinare i componenti danneggiati e basta sostituire i tubi esauriti (che si trovano facilmente), per rimetterli a nuovo.
Sicuramente per quei (pochi) apparecchi di qualità elevata, tipo le JBL 4343 ha senso anche investire risorse in un restauro, sicuramente pure nel caso di un deck a bobine professionale.
Qui parliamo di roba costruita senza risparmio e di cui spesso si trovano ancora tutti i ricambi originali, le mie perplessità nascono quando ci si accanisce su oggetti consumer le cui prestazioni sono spesso ampiamente superate da quelle di apparecchi offerti oggi nuovi.
So benissimo che il prezzo di vendita anche del nuovo è determinato da molti fattori, specialmente nei settori non professionali.
Il guaio è che le persone che sanno dove mettere le mani, come te ed altri che scrivono qui, sanno in partenza su cosa orientarsi, sono in grado di valutare le condizioni degli apparecchi e, se sorgono problemi, se la spiccano da sé, non sono tante.
Per tutti gli altri spesso ci sono trappole e sole.
Concordo con te sulla difficile riparabilità degli apparecchi di oggi, rientra nella logica dello "sprechismo", subentrato al consumismo.
Siccome assistenza e ricambi hanno un costo, si preferisce sostituire l'oggetto in garanzia, il cliente pollo è contento, dice "guarda che bravi, me ne hanno dato un altro nuovo", quando poi si guasta nuovamente, finita la garanzia, gli dicono di buttarlo.
Passi per oggetti da 30 40 €, ma quando  parliamo di centinaia o migliaia di €, girano un po' le scatole.

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cactus_atomo
Il ragionamento di contic è preciso ma molto astratto e non tiene conto che in passato sono stati prodotti apparecchi di livello assoluto, forse, non a livello degli assoluti di oggi, ma sicuramente accessibili ai più e meglio inseribili in ambienti domestici.
Se esploriamo il catalogo dei diffusori top di oggi (avalon, rockport, Wilson avantgarde ecc ecc), ci troviamo in presenza non solo di oggetti da costo fuori di portata per la maggor parte di noi, ma soprattutto 9mpossibili da inserire in un normale ambiente di ascolto, oggetti che pesano 150 e passa  kg cadauno, alti 150 cm , profondi 80, da appassionato di wilson le top di gamma nn me le potrei portare a casa neure se me le regalassero. E le sophia (per me un fiffusore già al massimo come dimensione in un appartamento), sta comnque sui 30.000 euro. Nel vintage con cifre tra i 1000 ed i 3000 euro mi posso prendere prodotti di grandissima qualità (dalquist dq10, esb 7/06, infiniry irs, proac 3,5,), se poi voglio esagerare e non ho problemi di costo e di ambiente con 10 max 15 keuro ,.mi prendo diffusori al rtop assoluto senza se e senza ma, dalle apogee scintllla alle beveridge
Amplificazioni? prova  aprneder eun 200 watt per caale nuovo e capace di pilotare tutto.
Sui pre il discoros può essere differente, non tutti i pre vntage sono all'ltezza dei finali coeevi, però sono mediamente più flssibile e dotato di un buono(ottimo stadio phono.
Ne vintage trovo

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cactus_atomo

aggiungo una considerazione, il vintage è un settore che va conosciuto, non è per modaioli senza memoria storica, non tutto quello che è vintage è valido, c'è da diee che nel vintage posos trovare soluz ni oggi abbandonate (ingressi uscite tape sugli amli integrti e sui pre, diffusoir progettati per essre messi a scaffale o a arete), un io amico che ha una dispozioen pbbligata ha risolto grazie alle allison che si metotnoi agli angoli, nrel nuovo non c'era nulla diadatto ala sua situazione

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magomerlino69
Rispondo a magomerlino.
Sicuramente le elettroniche a valvole sono tra gli apparecchi che invecchiano meglio, infatti parlavo di apparecchi a stato solido.
I valvolari hanno uno schema semplice, dove è facile ripristinare i componenti danneggiati e basta sostituire i tubi esauriti (che si trovano facilmente), per rimetterli a nuovo.
Sicuramente per quei (pochi) apparecchi di qualità elevata, tipo le JBL 4343 ha senso anche investire risorse in un restauro, sicuramente pure nel caso di un deck a bobine professionale.
Qui parliamo di roba costruita senza risparmio e di cui spesso si trovano ancora tutti i ricambi originali, le mie perplessità nascono quando ci si accanisce su oggetti consumer le cui prestazioni sono spesso ampiamente superate da quelle di apparecchi offerti oggi nuovi.
So benissimo che il prezzo di vendita anche del nuovo è determinato da molti fattori, specialmente nei settori non professionali.
Il guaio è che le persone che sanno dove mettere le mani, come te ed altri che scrivono qui, sanno in partenza su cosa orientarsi, sono in grado di valutare le condizioni degli apparecchi e, se sorgono problemi, se la spiccano da sé, non sono tante.
Per tutti gli altri spesso ci sono trappole e sole.
Concordo con te sulla difficile riparabilità degli apparecchi di oggi, rientra nella logica dello "sprechismo", subentrato al consumismo.
Siccome assistenza e ricambi hanno un costo, si preferisce sostituire l'oggetto in garanzia, il cliente pollo è contento, dice "guarda che bravi, me ne hanno dato un altro nuovo", quando poi si guasta nuovamente, finita la garanzia, gli dicono di buttarlo.
Passi per oggetti da 30 40 €, ma quando  parliamo di centinaia o migliaia di €, girano un po' le scatole.
sono d'accordo .......

 

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magomerlino69

il problema e' che si chiama vintage .... anche cio' che e' solo vecchio ....e spesso non meritevole di essere recuperato ......

 

se pero' diamo al termine vintage il sugnificato che merita .... e non e' riferito solo ad oggetti top ma anche a oggetti di fascia economica e media ...... i benefici superano di gran lunga i rischi ...che ci sono .... ma che sono relativamente bassi se conosciuti e comunque gestibili ......

 

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Jimmyhaflinger
il problema e' che si chiama vintage .... anche cio' che e' solo vecchio ....e spesso non meritevole di essere recuperato ......

 

se pero' diamo al termine vintage il sugnificato che merita .... e non e' riferito solo ad oggetti top ma anche a oggetti di fascia economica e media ...... i benefici superano di gran lunga i rischi ...che ci sono .... ma che sono relativamente bassi se conosciuti e comunque gestibili ......

cosa molto opinabile... quasi ogni apparecchio vintage ha il suo motivo di esistere anche se non era di eccellenza...

ad esempio un radione "da ghetto" anni '80 non sara' certo HIFI ma oggi un'equivalente altrettanto potente e spettacolare non esiste...

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jazzandroll

Di volponi che tentano di spacciare per vintage roba mediocre e degna solo del cassonetto - se non altro per la necessaria vetustà - ne esistono a bizzeffe, gli annunci sono pieni di meravigliosi e favolosi  prodotti da quattro soldi che solo uno sprovveduto potrebbe prendere in considerazione; questi affaristi puntano a questo, a far soldi facili vendendo una ciofeca scoperta in cantina, questo a mio avviso è il rischio più grosso.

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magomerlino69

sono d'accordo .... ci sono oggetti che IMO non meritano il recupero ...che so i classici gira giapponesi di plastica con braccetto diritto di plastica anch'esso .....

 

pero' sempre rimanendo nell'esempio dei giardischi ....io non sono concettualmente snob ....quindi se si propone un giradischi economico ma ben fatto ..... a cifre basse ..... perche' no .....

tanto per dire ..... un qualsiasi gira con braccetto in metallo a S con conchiglia standard SME ..... trazione a cinghia ....funzionante e venduto a 50-80€ ...... sara' sempre meglio o comunque non peggio di un economica tavola di mdf moderna che costa 4-5 volte tanto ..... magari per un ragazzo che vuole cominciare ....

 

pero' non gli darei lo status di vintage ...solo di usato ......

 

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enr1983

Il problema del vintage spesso e' la scarsa onesta' di molti personaggi che vendono apparecchi o diffusori con problemi da risolvere oppure palesemente guasti, la nostra passione sarebbe molto piu' sana e godibile se questi personaggi venissero citati su un forum con nome, cognome e indirizzo, certo si rischia la diffamazione ma a mio avviso non si dovrebbe guardare in faccia niente e nessuno.

 

Nell'ambito musicale che seguo da sempre e' sempre stata buona abitudine farlo sia a livello italiano che internazionale e i disonesti sono spesso stati messi alla gogna e isolati in modo semi-perpetuo.

 

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jazzandroll

Infatti, anni fa acquistai da un tizio un giradischi SONY PS-1350 in perfetto stato con testina mm originale SONY immacolata (l'ho controllata con un microscopio ed era perfetta), un onesto trazione a cinghia cui rifeci il plinto dopo avergli dato una bella pulita; lo pagai 100 euro e fa la sua ben più che porca figura, ma ho visto annunci dove per un plasticoso Technics anni '80 - pure messo così così - chiedevano anche 250 euro!

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contic
Di volponi che tantano di spacciare per vintage roba mediocre e degna solo del cassonetto - se non altro per la necessaria vetustà - ne esistono a bizzeffe, gli annunci sono pieni di meravigliosi e favolosi prodotti da quattro soldi che solo uno sprovveduto potrebbe prendere in considerazione; questi affaristi puntano a questo, a far soldi facili vendendo una ciofeca scoperta in cantina, questo a mio avviso è il rischio più grosso.

 

a questo infatti puntava il mio post iniziale.

Di sprovveduti in giro ce ne sono tanti e siccome la storia dell'HiFi ha visto alcuni nomi famosi fare un brutta fine, o comunque mettere in commercio della roba da quattro soldi approfittando del marchio, se non ci si informa prima si rischia di buttare i soldi.
Mettere su un impiantino vintage da pochi soldi può essere semplice si si mostra un minimo di attenzione e magari si chiede qui, prima di girare per mercatini o simili.
Faccio degli esempio, con poche decine di € si parta a casa un vecchio lettore cd Philips/Marantz, che se funziona provandolo sul posto, probabilmente funzionerà ancora per diversi anni e, si si dovesse guastare, si trovano pure i ricambi.
Stesso discorso per i vecchi gira a cinghia, dove se si evitano le marche più gettonate, si porta a casa un apparecchio che funziona bene per poco, lì magari bisogna stare attenti e controllare che non ci siano gioghi sul braccio o altri problemi.
Insomma si può unire l'utile (prendere roba decente con pochi soldi) al dilettevole (avere un'impianto dall'estetica piacevolmente vintage.
Poi se si punta in alto è tutto un altro discorso.

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mattia.ds

Io sono passato al vintage perché mi da un suono di livello assoluto molto naturale e coinvolgente ad un prezzo accessibile, cosa impossibile con il nuovo.

Ed in più.....un estetica ed un fascino assolutamente inarrivabili per qualsiasi nuovo prodotto....

 

 

 

 

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jazzandroll
Io sono passato al vintage perché mi da un suono di livello assoluto molto naturale e coinvolgente ad un prezzo accessibile, cosa impossibile con il nuovo. Ed in più.....un estetica ed un fascino assolutamente inarrivabili per qualsiasi nuovo prodotto....
Le tue parole mi fanno pensare alla serie SUPREME di Kenwood (per dirne una).....non oso pensare oggi cosa costerebbe una simile meraviglia.

 

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magoturi

-Perche' se oggi dovessi comprare un amplificatore costruito e prestante come (per es....) un Sansui au 919 non so quanto spenderei quindi principalmente per il punto 3 ma gli altri quattro punti sono, a mio avviso, quattro "ciliegine sulla torta"....

 

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antoniozeta
Infatti, anni fa acquistai da un tizio un giradischi SONY PS-1350 in perfetto stato con testina mm originale SONY immacolata (l'ho controllata con un microscopio ed era perfetta), un onesto trazione a cinghia cui rifeci il plinto dopo avergli dato una bella pulita; lo pagai 100 euro e fa la sua ben più che porca figura, ma ho visto annunci dove per un plasticoso Technics anni '80 - pure messo così così - chiedevano anche 250 euro!

 

e dei Lenco venduti a 250 euro magari con la puleggia originale e stracotta  ne vogliamo parlare?  =))

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stefanino
Perché si compra vintage?
Elenco una serie di motivi

1) perché si vuole rimettere insieme l'impianto di quando si era ragazzi, quindi, nostalgia
2) per risparmiare rispetto al nuovo, quindi si rientra nella categoria dell'usato
3) per possedere oggetti che non sono più prodotti ma vengono ritenuti superiori a quelli reperibili oggi sul nuovo
4) perché si vuole avere a disposizione un apparecchio in grado di riprodurre dei supporti, come le cassette e non esistono apparecchi nuovi in grado di farlo
5) per collezionismo

Nel primo caso, non si pretende granché dagli apparecchi, basta che si accendano e ci permettano degli ascolti magari a basso volume.

Nel secondo ricordo che si risparmiano soldi a comprare un'auto con qualche anno di vita, mettendo in conto un po' di manutenzione, ma se vi comprate una Giulietta Sprint (non quella di oggi) non lo fate certo per motivi economici, quindi ricadete nel caso 5)

E tutto da vedersi che un amplificatore o un diffusore di 30 40 anni fa sia superiore ad uno di pari categoria di oggi. Si difendono abbastanza bene i giradischi (quelli buoni), molto meno le elettroniche SS e anche sui diffusori non sono sempre rose e fiori. E poi c'è il problema del degrado dovuto al tempo, a cui non sempre si può ovviare. se possiamo sostituire i componenti elettronici cotti, non è detto che si trovino ricambi originali che ripristinino un altoparlante alle condizioni di fabbrica e, se ci sono ed hanno la stessa età, è facile che si siano degradati alla stessa maniera.

Se avete una collezione di nastri, cassette o bobine a cui tenete molto, l'unica è cercarvi un apparecchio vintage, forse sulle bobine esiste ancora qualche apparecchio professionale in vendita anche se dubito.

Nel caso del collezionismo non c'è discussione, c'è chi raccoglie gli ovetti Kinder e chi colleziona le vecchie Leica a telemetro, è tutto un altro settore, dove le prestazioni e l'uso effettivo possono risultare elementi marginali.

Il prezzo degli oggetti usati non è determinato dai costi di produzione, ma dalla loro appetibilità sul mercato, questo significa che se ci si orienta su apparecchi poco richiesti si possono fare buoni affari, fermo restando che comprare roba con decenni di vita sulle spalle è sempre un salto nel buio.

vintage significa prodotto di annata buona quindi direi che e' buona la 3, in parte a 4, molto meno la 2

a livello emotivo tra le cose d'annata buona ci sta' anche il prosecchino che bevevamo da ragazzi per cui anche la 1

Classifica  3,1,4,2

 tra 3 e 1 c''e un bell' abisso ( la maggiore capacita' di spesa ci fa accedere a prodotti validi che ai tempi potevamo solo vedere sulle riviste sbavando manco fossero Brigitte Bardot biotta)

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poeta_m1
Amplificazioni? prova  aprneder eun 200 watt per caale nuovo e capace di pilotare tutto.
Esistono, esistono...

 

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cactus_atomo
Amplificazioni? prova  aprneder eun 200 watt per caale nuovo e capace di pilotare tutto.
Esistono, esistono...

esistono ma costano

 

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