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Xabaras

Diffusori attivi: perchè nessuno se li fila?

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piergiorgio
4 hours ago, Bizio said:

C'è la serie di un brand nel pro che, nella sua categoria, è universalmente sconsigliata per fare i mix. Però è un brand che fa prodotti oggettivamente molto buoni, infatti gli addetti ai lavori consigliano tali prodotti per un uso "da ascolto".

nomi e cognomi ?

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Bizio

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piergiorgio

ho ascoltato le piccole, stessa classe di appartenenza delle mie dyn bm5a (ora lyd 7) e delle adam a7x/a8x, ma non mi sono piaciute per nulla ad un confronto diretto (sempre da Lucky music), meno *home* delle altre due citate.

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zazzu

si, è anche vero che da lucky gli ascolti non sono molto ottimali...gente che chiacchera intorno, casse disposte su scaffali in mezzo ad altre decine, collegate ad uno switch a sua volta collegato ad un PC portatile tramite uscita cuffie e che se va bene ti fa sentire i video su youtube...

va bene per confrontare un modello esposto con l'altro, ma è difficile giudicare a priori un diffusore...

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AlfonsoD

Io credo che se il diffusore dispone dei controlli che permettono le regolazioni sull'emissione (in genere un controllo sugli alti e uno o due sui bassi, chi è più avanti ha anche un controllo sui 200hz che dovrebbe essere l'intervallo di frequenze che maggiormente viene influenzata dal banco mixer), con un poco di pratica, qui non si parla neanche di manico, si riesce ad ottenere un suono più hi-fi e meno monitor (non mi piace parlare così), ma sicuramente di gran lunga migliore di tanti sistemi di pari costo che ho sentito in giro.

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piergiorgio

@zazzu vero, ma dicono tanto delle mostre che *servono per farti un'idea di come possa suonare un impianto*...

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zazzu

@AlfonsoD 

io i controlli li userei solo per andare a risolvere dei problemi dovuti all'ambiente, di certo non per trasformare un diffusore in un'altro...

.

@piergiorgio 

Si, ma almeno nelle mostre, un tentativo di trattamento acustico viene fatto (che è comunque migliore di molti ambienti casalinghi)...

da lucky è veramente un disastro, sia dal punto di vista dell'ambiente, che della sorgente, ripeto, youtube, collegato tramite uscita cuffie di un notebook ad uno switch è quanto di peggio si possa avere...

è un buon modo per provare due casse diverse, ma di certo non per dare una valutazione oggettiva ad una in particolare.

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Webby

Tempo fa avevo visto una fotografia di un negozio che aveva decine di monitor attivi da provare, lo conoscete mica?

In alternativa, non ci sono negozi ben forniti che permettano di fare un ascolto decente, magari prendendo un appuntamento?

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apprendista

Dove? In tutta Italia più di qualcuno..ma se intendi una regione nello specifico..dipende da dove ti trovi

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Webby

Genova

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zazzu

Da Lucky ne hanno a decine esposti...

però è a Milano...

non so se si possa prendere appuntamento per dimostrazioni private, magari in settimana lo fanno...

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AlfonsoD
Il 1/8/2018 Alle 10:07, zazzu ha scritto:

io i controlli li userei solo per andare a risolvere dei problemi dovuti all'ambiente, di certo non per trasformare un diffusore in un'altro...

In teoria è così, ma se vai a vedere "come sono fatti" i monitor che nascono per utilizzo professionale, vedi che è esattamente il contrario delle popolari credenze hiendistiche: è previsto un tipo di correzione per ogni tipologia di istallazione, e questo serve proprio per fare in modo che il monitor suoni allo stesso modo, mentre se lo si posiziona senza agire sui controlli se ne snatura il suono.

Ti faccio un esempio letto al volo sul manuale dei piccoli genelec (8010-8020-etc..) dove c'è un'attenuazione dei bassi più marcata per il posizionamento ad angolo, una meno marcata per il posizionamento a parete, una flat per un posizionamento lontano da pareti riflettenti; un'attenuazione inseribile per il posizionamento sul desktop; una correzione per gli alti 

12160897_800.jpg

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zazzu

@AlfonsoD 

scusa eh, ma io che ho detto??

I controlli di tono si usano per correggere i problemi ambientali dovuti al posizionamento.

Quello che reputo sbagliato è agire su tali controlli per renderne il suono "più hifi e meno monitor" che dicevi te.

questo lo chiamo "snaturare" un diffusore, ossia farlo lavorare in ambienti o situazioni per cui non è pensato forzandolo in qualche modo...

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AlfonsoD

@zazzu 

  1. stai calmo.
  2. stavate cercando un diffusore che suonasse "hi fi", vi ho suggerito un modo per trovarlo (e che poi, quando l'orecchio sarà maturo e pronto a qualcosa che non sia più hi-fi, ma alta fedeltà vera, potrà tornare se stesso).
  3. Il grazie per il prezioso suggerimento ve lo potete risparmiare.

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zazzu

@AlfonsoD 

1. Guarda che sono calmissimo, mica me la sono presa per qualcosa, ho solo detto che il tuo ultimo post corrispondeva esattamente a quello che avevo detto, ossia che i controlli di tono si usano per correggere problematiche dovute al posizionamento.

2. certo, puoi prendere un diffusore che suona in un modo, e cercare empiricamente di farlo suonare in un'altro, oppure prendere direttamente un diffusore che suona già come vuoi te.

Io per andare sulla neve preferisco prendere un SUV 4x4 piuttosto che una ferrari e metterci le ruote chiodate...

3. il grazie di cosa?

PS: Hi-Fi vuol dire alta fedeltà

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Gici HV

Questo divieto di usare i toni o cose simili proprio non lo capisco,sono molti i diffusori, sia attivi che passivi,che permettono delle modifiche per ottimizzarsi meglio con gli ambienti o,perché no,con i gusti del proprietario. 

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zazzu
6 minuti fa, Gici HV ha scritto:

Questo divieto di usare i toni o cose simili proprio non lo capisco,sono molti i diffusori, sia attivi che passivi,che permettono delle modifiche per ottimizzarsi meglio con gli ambienti o,perché no,con i gusti del proprietario.

Non è un divieto...io ho detto quello che non farei io, specificando che è un'opinione personale...

Poi ognuno è libero di far quello vuole, ovviamente!!!

Io sono il primo che usa un equalizzatore parametrico per andare a risolvere alcuni problemi ambientali!!!!

Ma l'impronta che hanno i miei diffusori mi piace, se non dovesse piacermi cercherei altri diffusori (e soprattutto non gli avrei comprati) piuttosto che comprare una cosa che non mi piace sperando poi di riuscire ad alterarla fino a quando non mi piace

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Gici HV

@zazzu su questo concordo.

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droidlike

pero'  i monitor unity super rock non  hanno i controlli di tono eh

ma non e' che sono andati al risparmi loro, infatti costano un botto


ma forse

non e' che

per caso

sono fatti cosi bene e suonano talmente correttamente che

no ne hanno  proprio bisogno ?


https://www.pro-tools-expert.com/video-reviews/2018/5/22/review-unity-audio-super-rock-studio-monitors

;)

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zazzu

@droidlike 

avere o meno i controlli di tono non ha nulla a che vedere con la bontà del diffusore.

servono per poterli adattare a diversi tipi di installazioni.

Anche il miglior diffusore, se posizionato male, rende peggio (anzi, solitamente più è buono il diffusore e più soffre in cattivi ambienti)

Il fatto che gli unity non hanno i controlli di tono li rende, per forza di cose, meno versatili nel posizionamento, a meno di non affidarsi ad un equalizzatore esterno (cosa che effettivante ogni studio di registrazione che si rispetti ha).

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AlfonsoD

Ma forse c'è bisogno di un poco di chiarezza di fondo: mettiamo che il diffusore (qualsiasi) abbia il suo suono, ma questo suono DOVE è stato ottenuto/misurato?

In camera anecoica? in una stanza tipo? vicino alla parete di fondo? vicino agli angoli? la stanza quanto assorbe sulle frequenze medie ed alte?

Ecco, quaste sono (alcune) variabili che non variano il suono del diffusore, ma lo cambiano totalmente.

Per esempio, lo stesso diffusore a distanza dalle pareti o in angolo, avrà una differenza di emissione sulla parte bassa dello spettro di 9db (teorici, ma possono essere di più in particolari condizioni o poco meno).

Stessa cosa per gli alti se la stanza è più o meno assorbente, se ci sono superfici riflettenti, etc...

Allora dobbiamo chiederci cosa vogliamo ottenere: 

Il teorico purista non toccherà nulla ed ascolterà il tutto come viene, cercando la quadra nel continuo cambio di cavi, elettroniche e ammennicoli vari;

Il pratico che se ne frega del purismo, tenterà una correzione a monte in modo da far suonare l'insieme (diffusori-ambiente) in maniera corretta.

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Esprit
Il 29/7/2018 Alle 21:44, apprendista ha scritto:

Esprit ha cambiato?

Al momento no.

Se, come spero, avrò modo di "sentire" a casa mia altri prodotti in un confronto reale riferirò e magari farò scrivere, da altri, una recensione.

Per ora ho 4 SVX-3 "double stacked"

Sempre disponibile, se sopportate il caldo infernale che c'è ora al mare, a chiunque fosse in zona a farle ascoltare (il buono ed ovviamente il cattivo del sistema...).

Potete scrivermi in DM se interessati.

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zazzu

@AlfonsoD 

Ovviamente un diffusore lo si deve valutare nel proprio ambiente...

.

Poi, in tale ambiente, se si sentono difetti che possono essere rimbombi, confusione, distorsioni ecc allora in quel caso si va ad agire sui controlli di tono per limitare i danni dovuti appunto da un cattivo posizionamento.

Ma ripeto, a parer mio, tali accorgimenti devono essere fatti solo per adattare al meglio il diffusore all'ambiente dove viene inserito e correggerne i difetti, non per modificarne la timbrica...

E ovviamente tali correzioni dovrebbero prevedere solo un'attenuazione delle frequenze, mai un aumento.

poi ognuno è libero di fare quello che vuole con le proprie cose, questo è semplicemente il mio consiglio.

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AlfonsoD

@zazzu Ma perché, secondo te, all'interno di un diffusore non c'è nessuna linearizzazione (o equalizzazione o come vuoi chiamarla tu), attiva o passiva per fare in modo di ottenere una certa risposta?

Il filtro "secco" non esiste più da un pezzo.

Già un filtraggio a doppia pendenza è un'equalizzazione, a volte anche più spinta di quella che puoi applicare esternamente.

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zazzu

ok, va bene...

chissà perché ci sono in commercio migliaia di modelli diversi diffusori (ognuno con la propria caratteristica) quando ne basterebbe uno unico che tanto poi te lo modifiche come vuoi equalizzando...

ad ogni modo, questa è la mia ultima risposta su questo argomento

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AlfonsoD

Ce ne faremo una ragione.

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