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armanesh
He he.. i vantaggi di avere la tastiere tedesca...

:D

 

"Requiem per un romanzo giallo", forse il più perfetto giallo d'Autore della storia della letteratura..

 

 Di Mann hai letto anche  "Considerazioni di un impolitico" ?

 

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Guest
in molti titoli qui citati mi riconosco, bel tread.Il maestro e margerita, lo metto tra i belli mai letti, assieme alle memorie di adriano..  
Il Maestro e Margherita l'ho trovato difficile, ma la prima parte , quello dove la narrazione si intreccia con il  processo a Gesù è qualcosa di strepitoso.
Memorie di Adriano è l'ultimo libro letto, capolavoro, lo rileggerò sicuramente.

Un libro da leggere assolutamente è il Miguel Manara, di O. Milosz.

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alexis

Di Mann hai letto anche  "Considerazioni di un impolitico" ?

 

no... e neppure gli altri suoi testi politici, eehmmm .. pesantini assai.

 

ma quasi tutto dei suoi romanzi e dei suoi racconti, dove tocca i vertici della narrazione letteraria di tutti i tempi.

(di altissimo livello, oltre tutto, la produzione letteraria storica e saggistica dei suoi fratelli e discendenti diretti, Heinrich, Klaus, Golo e Erika Mann)

Una stirpe di geni, senza dubbio.

Un destino da Buddenbrock.. la storia della decadenza materiale di una grande famiglia borghese, alle soglie del Novecento, in cui la cultura e la competenza materiale acquisita nei secoli si sostituisce, pian piano, negli animi dei protagonisti, in una sorte di impotenza e spossatezza interiore e di una, fino ad allora sconosciuta irrequietezza esistenziale, figlia di una sfibrata sensibilità artistica per un nuovo mondo dalle istanze indecifrabili. Sono i gemiti di una struttura sociale e storica in disfacimento, le ultime luci crepusculari di una civilta millenaria, il tema portante di quasi tutti la produzione letteraria di Mann.

Consiglio, ancora una volta vivamente Tristano, Tonio Kroeger, Morte a Venezia, Walsungerblut... e tutto il resto dei suoi racconti brevi.

 

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chicco98

senza dimenticare Gibran

"chiuse gli occhi e pregò nel silenzio della sua anima...."

anche se il suo capolavoro, per me, è Gesù figlio dell'uomo.

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alexis

Memorie di Adriano è l'ultimo libro letto, capolavoro, lo rileggerò sicuramente.

 

 

Mi ricordo ancora la prima volta che visitai Castel S. Angelo, e la tomba di Adriano.. quanti brividi a decifrare nella pemombra del cenotafio la famosa lapide con i versi che aprono il libro

 

Anima vagula blandula,

hospes comesque corporis...

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diego_g

Adesso ho ripreso a leggere "Furore" di Steinbeck, ma non mi appassiona al 100%.

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chicco98
Memorie di Adriano è l'ultimo libro letto, capolavoro, lo rileggerò sicuramente.

 

 

Mi ricordo ancora la prima volta che visitai Castel S. Angelo, e la tomba di Adriano.. quanti brividi a rileggere nel buio la famosa lapide con i versi che aprono il libro

 

Anima vagula blandula,

hospes comesque corporis...

"cerchiamo d'entrare nella morte ad occhi aperti"

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antoagain

Bel thread!

Ho appena comprato ed inziato a leggere Intervista con la storia di Oriana Fallaci, pubblicato - con grande successo - per la prima volta nel 1974 ed ora nella pregiata ristampa BUR.

Il libro raccoglie le interviste ai personaggi più importanti degli anni '70 del secolo scorso, per l'Europeo: Kissinger e Brandt, Golda Meir e Ghandi ma anche Amendola e Nenni ed altri, quasi messi a nudo dall'intelligente ed audace giornalista. 

Ho invece terminato, qualche settimana fa,

Poirot e i Quattro di Agatha Christie. Avevo già letto, e collezionato nel corso degli anni, i gialli che vedono protagonista l'investigatore belga; tutti meno quest'ultimo: una delusione. Forse perché è l'unico romanzo in cui l'Autrice cala il suo eroe in una trama spionistica, facendolo lottare contro una organizzazione capeggiata da un diabolico mandarino cinese: figurarsi! Neanche lontanamente paragonabile a L'assassinio di Roger Akroyd  tanto per citare un capolavoro, pubblicato appena prima di questo.'assassinio>

Ancora prima, Un eroe del nostro tempo di Michail Lermontov; lo avevo acquistato da un bel po' di tempo ma non trovavo mai l'atmosfera giusta per affrontarne la lettura: così come mi capita con certi dischi, anche con "certi" libri aspetto di avere il giusto mood...

'assassinio>

Antonio

 

'assassinio>

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nicopappa

Ora "al giro d'Italia" la raccolta dei repotage di Buzzati come reporter per il corriere al giro drl 49.

 

Se non trovo altro il prossimo é la rilettura de "la casa delle belle addormentate" di kawabata.

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alexis

Grande quel libro di kawabata.. !!

 

 

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nicopappa

Si .Gli altri libri suoi però non mi han mai esaltato, forse periodo e umore non eran quelli giusti...

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crosby

appena finito di leggere lo stradivari perduto adesso sto aspettando una vita come tante di hania yanagihara

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M.B.

Ho appena iniziato "La biblioteca dei morti" di Gleen Cooper, dopo aver finito di leggere dello stesso autore "Il libro delle anime" e " I custodi della biblioteca.

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giov.rossi

Michael Connelly (La memoria del topo )

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BLACKCIRCLE

Attraversando i muri di Marina Abramovich.

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kauko
Attraversando i muri di Marina Abramovich.

 

è un romanzo o una biografia?

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BLACKCIRCLE
Attraversando i muri di Marina Abramovich.

 

è un romanzo o una biografia?

È la biografia di Marina Abramovich.

 

 

 

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chicco98
appena finito di leggere lo stradivari perduto adesso sto aspettando una vita come tante di hania yanagihara

me ne hanno parlato in toni entusiastici e credo che lo metterò in lizza. Ora sto ultimando la lettura de "l'ombra del vento", poi dovrei passare a "il dottor zivago" e successivamente avrei i "senza nome" di collins.

Comunque, l'ombra del vento è un romanzo molto intrigante e scritto in modo fluido e piacevole. Una storia ricca di colpi di scena e attraversato da una tensione inquieta.

Consigliatissimo

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ferrocsm

"Dimmi che motosega hai comprato e ti dirò chi sei. Non è un acquisto da fare di sabato in un negozio di giardinaggio, insieme ai pargoli con le dita impiastricciate di gelato e alla moglie che batte il piede perché sta per scadere il biglietto del parcheggio. Per un uomo la motosega è come il fucile da caccia, l'auto e l'impianto stereo: una scelta da ponderare. Ci sono cataloghi da studiare, specifiche tecniche da confrontare, altri cataloghi da leggere quando si è in bagno, e cifre sui cavalli del motore e sulle vibrazioni della maniglia da esaminare fino all'ultimo decimale. Solo così si pongono le basi di un rapporto consapevole con la motosega. Dunque sarà il caso di prendersi un giorno di ferie, in modo da andare in negozio quando non c'è nessuno e il commesso è tranquillo. E' importante conoscere il venditore quanto il produttore"

Certo il paragone con la Yourcenar o con Hugo è improponibile ma questo Lars Mitting e il suo norwegian wood in cui spiega il metodo scandinavo sul come tagliare, accatastare & scaldarsi con la legna mi ha lasciato una buona impressione, io che di legna non ne so nulla e lo consiglio ai tanti altri di questo forum che ne sanno ancora meno. Questo è l'ultimo libro che ho letto.     

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ferdydurke

Norwegian Wood è un piccolo classico...

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Guest
"Dimmi che motosega hai comprato e ti dirò chi sei. Non è un acquisto da fare di sabato in un negozio di giardinaggio, insieme ai pargoli con le dita impiastricciate di gelato e alla moglie che batte il piede perché sta per scadere il biglietto del parcheggio. Per un uomo la motosega è come il fucile da caccia, l'auto e l'impianto stereo: una scelta da ponderare. Ci sono cataloghi da studiare, specifiche tecniche da confrontare, altri cataloghi da leggere quando si è in bagno, e cifre sui cavalli del motore e sulle vibrazioni della maniglia da esaminare fino all'ultimo decimale. Solo così si pongono le basi di un rapporto consapevole con la motosega. Dunque sarà il caso di prendersi un giorno di ferie, in modo da andare in negozio quando non c'è nessuno e il commesso è tranquillo. E' importante conoscere il venditore quanto il produttore"

Certo il paragone con la Yourcenar o con Hugo è improponibile ma questo Lars Mitting e il suo norwegian wood in cui spiega il metodo scandinavo sul come tagliare, accatastare & scaldarsi con la legna mi ha lasciato una buona impressione, io che di legna non ne so nulla e lo consiglio ai tanti altri di questo forum che ne sanno ancora meno. Questo è l'ultimo libro che ho letto.     
Pochi giorni fa in libreria ho notato quel libro ed ero stato attratto dal titolo. Poiché stavo cercando altro, al momento avevo rinunciato a sfogliarlo e dargli un'occhiata. Ma da quanto scrivi Ferruccio penso che lo prenderò in considerazione per i prossimi acquisti.

Mi ha fatto peraltro venire in mente una lettura di qualche anno fa - Matthew Crawford, Il lavoro manuale come medicina dell’anima - che mi sembra possa avere più di un punto di contatto con Norwegian Wood. In quel libro Crawford racconta di come egli abbia improvvisamente abbandonato la sua brillante carriera di studioso e di filosofo per aprire una bottega-laboratorio dedicata alla riparazione di motocicli. E tutto il libro è centrato sul valore etico e sulla funzione sociale del lavoro manuale e artigianale. Anche nel mio caso, l'intesse per quel tipo di attività pratica è del tutto irrilevante, essendo totalmente alieno da qualsiasi cosa riguardi motori e motocicli. L'aspetto che più mi ha interessato è quel progetto di vita in cui la Cultura si incrocia ad un certo punto con il fare manuale, il sapere pratico: l'idea di raggiungere una elevata istruzione per poi dedicarsi a un'attività manuale (oppure svolgere un'attività pratico-manuale senza disdegnare il valore della cultura).

Devo peraltro dire che il libro di Crawford si pone a un crocevia da cui si dipanano molteplici strade, tra le quali una strettamente filosofica (che porta addirittura ad Hannah Arendt) ed una economica, che riguarda l'orizzonte (forse utopico) di un possibile rilancio dell'universo artigianale (aspetto molto discusso anche in Italia).

Va beh, l'ho fatta un po' troppo lunga, ma il tuo libro Ferruccio ha risvegliato questi pensieri in libertà. 
Grazie per la segnalazione. 

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ferrocsm

Non ti aspettare chissà che Terenzio perché non sarà di sicuro un classico della letteratura, ma è un libro che si legge volentieri pur non sapendone nulla di legna. All'inizio del libro l'autore parla con un vecchio suo vicino che passa tutto l'inverno rinchiuso in casa per via di un problema ai polmoni, quando ad inizio primavera gli scaricano la legna davanti casa lui esce tutto curvo su se stesso, scambia due parole con il boscaiolo che gli ha venduto la legna e poi comincia subito ad accatastarla, ci impiega quasi un mese ma ad ogni giorno che passa lui si raddrizza e sembra non pesargli più di tanto la vecchiaia, la sua malattia e il suo essere curvo. Questo libro è un viaggio tra le tradizioni millenarie dell'uomo in generale e in particolare di quello scandinavo legate al fuoco per scaldarsi e passare l'inverno che da quelle parti è parecchio duro. Con la legna da ardere ci si scalda varie volte, le prime sono nella bella stagione quando si suda per tagliarla spezzettarla e poi accatastarla, infine ci si scalda acanto alla stufa e ci si passa l'inverno, la nostra civiltà non dipende più dalla legna (e meno male) ma in quei posti è ancora d'obbligo il tenerla accatastata e la modernissima Helsinki non fa eccezione, vuoi che ti venga a mancare l'energia elettrica e allora come ti scaldi? Certo se anche gli altri paesi andassero a legna per scaldarsi, sai che inquinamento? Ma la maggior parte di esso è dovuta a stufe e a legna che non sono adatte e non è un caso che le migliori e quelle a più basso impatto ambientale siano le norvegesi che bruciano la loro legna essiccata nella giusta maniera. Quando vedi un camino fumare troppo di frequente quello è sintomo o di una cattiva stufa, o di una cattiva canna fumaria, o di una cattiva legna, o di tutte e tre le cose messe insieme e facilmente si spreca legna per scaldare le cornacchie. 

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vaurien2005

Consiglio il podcast del nome della rosa ( peraltro gia' qui citato) nella puntata di venerdi uno strepitoso Moni Ovadia interpreta il diaologo di Bernardo Guy in maniera magistrale .

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vaurien2005

Adesso sto leggendo "Scrittura Cuneiforme" edito Iperborea

 

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Panurge

Ho passato a mia figlia " guida galattica per autostoppisti"

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Xabaras
Ho passato a mia figlia " guida galattica per autostoppisti"

 

:D Un classico. Le piace?

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sureela
Ho passato a mia figlia " guida galattica per autostoppisti"

 

Un classico divertentissimo!

Io ho appena cominciato "cabaret mistico" di A.Jodorowsky...bello,davvero molto...ma non al livello di "La danza della realtà' " che m'ha cambiato la vita :x

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kauko
Ho passato a mia figlia " guida galattica per autostoppisti"

 

Un classico divertentissimo!

Io ho appena cominciato "cabaret mistico" di A.Jodorowsky...bello,davvero molto...ma non al livello di "La danza della realtà' " che m'ha cambiato la vita :x

 

cell'ho. legerollo un dì di presso... :-D

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crosby
appena finito di leggere lo stradivari perduto adesso sto aspettando una vita come tante di hania yanagihara

me ne hanno parlato in toni entusiastici e credo che lo metterò in lizza. Ora sto ultimando la lettura de "l'ombra del vento", poi dovrei passare a "il dottor zivago" e successivamente avrei i "senza nome" di collins.

Comunque, l'ombra del vento è un romanzo molto intrigante e scritto in modo fluido e piacevole. Una storia ricca di colpi di scena e attraversato da una tensione inquieta.

Consigliatissimo
l'ombra del vento è piaciuto molto anche a me, fa parte di una trilogia chiamata il cimitero dei libri dimenticati mi sembra. I personaggi sono gli stessi in periodi diversi della loro vita. Molto scorrevole. Invece alterno veri momenti di sconforto quando prendo in mano Q di luther blisset

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kauko
...Invece alterno veri momenti di sconforto quando prendo in mano Q di luther blisset

 

perchè?

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