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Letta e il caso Saman


wow
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18 minuti fa, Schelefetris ha scritto:

Io però ritengo che una madre che uccide una figlia per motivi pseudoreligiosi è anch'essa vittima oltre che carnefice.

... (non dico a te, ma parlo in genere contro questo tipo di dietrologia molto diffusa): con questo ragionamento potremmo arrivare a concludere che le SS, indottrinate dalla più giovane età, erano le prime vittime ed anche Hitler o Stalin avevano avuto un'infanzia difficile e qualche problema fisico ...  e comunque poi madre o padre, poco cambia e per parità li metterei sullo stesso livello (la parità dei sessi esiste sempre o mai).

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Schelefetris

@dago comprendo cosa vuoi dire, personalmente non escludo la vittima dall'essere anche carnefice e pertanto condannabile 😉 

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32 minuti fa, dago ha scritto:

... (non dico a te, ma parlo in genere contro questo tipo di dietrologia molto diffusa): con questo ragionamento potremmo arrivare a concludere che le SS, indottrinate dalla più giovane età, erano le prime vittime ed anche Hitler o Stalin avevano avuto un'infanzia difficile e qualche problema fisico ...  e comunque poi madre o padre, poco cambia e per parità li metterei sullo stesso livello (la parità dei sessi esiste sempre o mai).

Guarda che in astratto il plagio, l'indottrinamento di una popolazione, specie quando questa oggetto non è correttamente informata, istruita, privata di voci e strumenti critici e anche di forza fisica per reagire al potere, sono una aggravante per il potere che li esercita e una attenuante per la stessa popolazione. 

Allo stesso modo, le donne che vivono in certe "culture" (religiose, patriarcali, castali etc) che possibilità hanno di ribellarsi e di evadere, non parliamo di emanciparsi?

Il problema è che qui non stiamo in tribunale per decidere se si configura o meno il reato di femminicidio (secondo me si se, a quanto pare, a ucciderla è stato lo zio (maschio), dal momento che nessuno ha la minima idea di come siano andate le cose . 

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2 minuti fa, wow ha scritto:

è una aggravante per il potere che li esercita

ed in questo caso chi è il potere che indottrina? 

 

3 minuti fa, wow ha scritto:

quando la popolazione in oggetto non è correttamente informata, istruita e dotata di strumenti critici

anche qui: siete da tempo in Italia, vi siete ambientati, ci vivete, avete mezzi per ragionare e che vi illustrano modi di essere diversi... che diavolo vi ci vuole per porvi qualche domanda? Mica si parla di una sperduto villaggio nelle campagne del pakistan.

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@dagoPoco sopra l'ho scritto, ma forse non ti ho dato il tempo di leggere.

Allo stesso modo, le donne che vivono in certe "culture" (religiose, patriarcali, castali etc) che possibilità hanno di ribellarsi e di evadere, non parliamo di emanciparsi?

Nel messaggio riportato in apertura auspicavo una maggiore attenzione nei confronti dei mille casi Saman sui quali in Italia potremmo incidere, con apposite strutture, contribuendo alla emancipazione e alla liberazione di queste donne da questo tipo di prigionia.

Sono stato fortemente censurato dai forumer di destra...

Perché? Perché a loro interessa strumentalizzare queste tragedie, la religione cattolica, la politica perché loro hanno solo in testa la guerra di civiltà e la paura per chi arriva da fuori. Erano i meridionali, adesso sono gli immigrati.

 Non mi addentro negli aspetti psicoanalitici del perché di questa fissazione perché non è mio mestiere, ma una ideuzza ce l'ho.  

Dago, guarda che in scala per fortuna più ridotta, sono fenomeni che hanno interessato anche zone più depresse del nostro Paese. E' inutile che facciamo gli svedesi. 

Come scrivevo sopra abbiamo avuto, fino al 1981, il delitto d'onore, le donne hanno iniziato a votare solo nel 1945 (o giù di li), da noi continua ad aleggiare (anche se molto di meno rispetto a soli 20 anni fa) una certa cultura reazionaria sessuofoba e maschilista che vorrebbe mettere becco nel corpo delle donne,  continua a considerarla un essere da sottomettere, ipodotato ecc. Ho vissuto in Calabria, e ho frequentato anche le zone più retrive culturalmente di questa regione, non ho problemi a dirlo. Le differenze in termini di emancipazione e diritti, almeno fino a pochi decenni fa, tra città e zone interne, erano macroscopici. Ti posso riferire di donne segregate e letteralmente sottoposte ai maschi della famiglia, anche psicologicamente. 

Ti racconto un piccolo aneddoto: un tecnico della mia scuola, ha picchiato un ragazzino che parlava con sua figlia (che frequentava la stessa scuola)!

Con questo non voglio ridurre niente.

Mi fa ridere che qui vogliamo sembrare tutti svedesi ... 

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@wow Hai ragione, anche noi ne stiamo uscendo da relativamente poco tempo ed il percorso per vere libertà, parità ecc. dev'essere completato. Ma siamo un buon passo avanti e chi viene da noi, come dice anche Letta, si deve adeguare; adeguare al meglio... sembrerebbe semplice, eppure... 

Per tornare in tema, Letta (che non mi fa impazzire) sostanzialmente condanna... forse avrebbe potuto più chiaramente citare l'aggravante di una distorta visione della religione da respingere senza se e senza ma, ma è un politico...      

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CarloCa
1 ora fa, tigre ha scritto:

stato o no un omicidio motivato da dogmi religiosi barbari?

No.

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51 minuti fa, dago ha scritto:

l'aggravante di una distorta visione della religione da respingere senza se e senza ma, ma è un politico...      

potrebbe, potrebbe, potrebbe.... 🙂

Io credo che Letta, che non dimentichiamolo è un ex azione cattolica, non debba dimostrare nulla in tal senso, specie a quella destra che adesso si riscopre svedese.

Lui sa benissimo che esiste una cultura pseudo religiosa che è fortemente patriarcale, maschilista e oppressiva.

Penso che non forzare abbastanza sul discorso dello scontro religioso possa favorire una migliore integrazione ed emancipazione, almeno in Italia di queste donne.

La cosa che mi da fastidio è che a una parte della destra "svedese", quella che l'altro giorno dichiarava che le donne devono pensare esclusivamente alla famiglia e non al lavoro, quella delle giocatrici di calcio lesbiche etc etc, interessa nulla della integrazione, della emancipazione e  della libertà di queste donne ma ha, come unico obiettivo quello di creare muri. 

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senek65

Cioè,  fatemi capire, il problema nel caso della povera Saman sarebbe  come dobbiamo definire quel tipo di assassinio?

È un problema semantico?

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briandinazareth

@dago

 

occhio però che il matrimonio combinato non ha molto a che fare con la religione ma con un. certo tipo di substrato culturale e maschilista che attraversa popoli e religioni e che ha un legame forte con il concetto di "famiglia" e l'"onore" che ne consegue.

poi c'è qualcuno che cerca di giustificarlo in quel modo, ma è cosa vietata e ripudiata anche in pakistan, dalla legge. purtroppo sopravvive, soprattutto in alcune aree rurali, come la questione delle caste che, sebbene proibite esplicitamente e inconfutabilmente nel corano, sono ancora un elemento forte in quel paese. 

in india è la stessa cosa, anche se induisti.

ma, come dice il tizio del quale non ricordo il nome che ha fatto il famoso documentario sulla comunità lbgt in pakistan: "in pakistan non sanno un ca*** del corano... 

 

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CarloCa
25 minuti fa, dago ha scritto:

chiaramente citare l'aggravante di una distorta visione della religione

Ma non è vero.

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extermination

Ma qualcuno puo davvero pensare che questi signori arrivati e stabilizzati  in Italia si rendano ( anche solo un poco) disponibili a dare un colpo di spugna ai loro usi-costumi-consuetudini..etc etc..magari nel nome di una integrazione non desiderata ( da loro medesimi).Sarebbe già un grande successo ove rispettassero le " leggi"!

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CarloCa

Nel proletariato di oggi ci sono tanti mussulmani e la centrale fascista usa la religione come arma di propaganda e i sui burattini vanno in giro portando lo spettacolo. Ma il bersaglio sono sempre i proletari che non devono alzare la testa. 

https://m.huffingtonpost.it/amp/entry/saman-moschea-roma-e-confederazione-islamica-vogliamo-costituirci-parte-civile-al-processo_it_60c1c85ce4b0db857051c4d0/

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briandinazareth

non c'è niente da fare, la maggiore libertà individuale (in particolare delle donne ma non solo) arriva come si ridimensiona il concetto di famiglia e le cose ad essa correlate, onore, interazione con le altre famiglie della comunità ecc. 

lo abbiamo visto in italia in maniera esemplare. 

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@Martin infatti ho premesso che si trattava di una ulteriore semplificazione.

Ma sono d'accordissimo.

Cmq l'islamismo è talmente complesso, variegato e vasto che occorrerebbe studiare tantissimo per dire di iniziarlo a conoscere ed evitare semplificazioni.

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senek65
39 minuti fa, Martin ha scritto:

I "vertici islamici" di fatto non esistono

Già tra sciiti e sunniti ci son delle belle differenze

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senek65

Voler a forza ricondurre orrende pratiche tribali a dogmi religiosi  è il solito modo di alcuni per trovare un qualcosa a cui addossare la colpa.

C'è una tale abissale ignoranza in persone che arrivano ad ammazzare una figlia per questioni di "onore" che il discorso religioso passa in secondo piano.

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1 minuto fa, senek65 ha scritto:

Già tra sciiti e sunniti ci son delle belle differenze

Si, e all'interno di ogni scuola ci sono ulteriori suddivisioni e diversissimi gradi di conflittualità, da semplici sfumature a fatwa incrociate. Il mio "riferimento" per quel mondo è un siriano, e solo per quel paese mi ha descritto un ginepraio di diverse "letture" dell'islam. 

 

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