Vai al contenuto

ernesto62

Europhon

Messaggi raccomandati

ernesto62

Salve. Da ragazzino avevo un compatto giradischi stereo compreso di cassetta devi e radio, oltre anche di casse acustiche , queste ultime peneumatiche e con woofer da 25 cm. Era il 1978. Da quello che posso capire questa ditta non è che facesse proprio roba HiFi di alto livello, ma quel sistema era una roba che oggi farebbe impallidire molti impianti cosidetti Hiend. Il prezzo di listino era sulle 380 mila lire il che a quei tempi era Altino. Un suono che ancora oggi difficilmente ho sentito negli impianti.moderni.Innanzi tutto per un basso scolpito , la batteria era una goduria , le voci , gli organi, tutto condito da una magia... Chissà ... Forse per un senso di nostalgia, si stava forse meglio quando ( si crede a torto) si stava peggio

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
goodmax

Nostalgia canaglia... :D

Comunque in molti casi si stava meglio quando non c' erano le paranoie dei cavi o degli accessori balzani che vengono venduti oggi..

Si stava maglio perché ci si accontentava di ascoltare musica e non i componenti singoli di un impianto.

Aggiungo anche che la ricerca esasperata del materiale più performante (metalli&diamanti) e quindi di una sempre maggiore risoluzione (parlo di diffusori, in questo caso) ha reso il suono riprodotto quasi asettico, iperdettagliato nella parte alta, in molti casi davvero fastidioso.. credo che il nostro apparato auditivo preferisca una minore linearità di quanto di pensa.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Fabio Cottatellucci

Ogni volta che si accendeva l'impianto si entrava in un altro mondo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Overkill
Nostalgia canaglia... :D

Comunque in molti casi si stava meglio quando non c' erano le paranoie dei cavi o degli accessori balzani che vengono venduti oggi..

Si stava maglio perché ci si accontentava di ascoltare musica e non i componenti singoli di un impianto.

Aggiungo anche che la ricerca esasperata del materiale più performante (metalli&diamanti) e quindi di una sempre maggiore risoluzione (parlo di diffusori, in questo caso) ha reso il suono riprodotto quasi asettico, iperdettagliato nella parte alta, in molti casi davvero fastidioso.. credo che il nostro apparato auditivo preferisca una minore linearità di quanto di pensa.

 

Perfettamente d'accordo =D>

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite

Macché...

 

È che quando sei giovane ti funzionano meglio le orecchie e anche lo stereo Europhon è HiFi...È quando invecchi che cominci a cercare "roba pesante"...

 

A parte le battute, le cose di quando eravamo giovani sono sempre migliori di quanto fossero nella realtà perché eravamo giovani noi, non perché fossero davvero migliori loro.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
goodmax

In parte hai ragione, infatti ho scritto " nostalgia canaglia"

Ma posso confermare che ascoltando oggi un paio di ar 3a ho goduto più dell' ascolto tramite un blasonato diffusore diamantato.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
aggiogrifo

Mi sembra un tantino esagerato.

Anche io amo l' hifi anni '70 ed altresì il rapporto qualità acustica / prezzo del "cosiddetto"hiend mi fa pensare ad una truffa aggravata , ma pensare che un compattone europhon con casse dedicate faccia impallidire qualcosa mi riesce difficile. A meno che grundig o saba o telefunken non rimarchiassero i loro apparecchi. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
goodmax

Penso pure io che un europhon sia soprattutto una visione del passato, era già scarso all' epoca.

Detto ciò il vintage (di un certo valore) può dare enormi soddisfazioni anche e spprattutto oggi...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
cactus_atomo

si vabbè,anche nel 1978 era qu7ello che era, non esageriamo o si finisce per dire che alvaro vitali fa impallidire marlon brandoi

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
paolosances

Per assurdo che possa sembrare,nel 1973 produceva anche un amplificatore come componente singolo , il " Bassa 1010";lo stesso ampli veniva assemblato in un sistema con giradischi/cambiadischi BSR.

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
FabioSabbatini
si vabbè,anche nel 1978 era qu7ello che era, non esageriamo o si finisce per dire che alvaro vitali fa impallidire marlon brandoi
Alvaro vitali forse no, ma Bombolo sì

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
TheoTks

Mah, Europhon ha anche rimarchiato, per cui occorrerebbe sapere di che prodotti si tratta, ma, tecnicamente, di quello che ha prodotto in proprio, è meglio stendere un velo.

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
ernesto62

No , ragazzi, quello che avevo io non era il solito europhon da 4 soldi. Era ben fatto. Il giradischi che aveva all' interno ampli e radio nonché cassetta pesava sui 15 kg. Ce lo ha ancora mio cugino ma da riparare. E vi dico che al di là della età per cui è anche vero ci sentiamo meglio , si entrava in un mondo in cui la musica veniva elargita proprio con magia. Peccato che non so come mettere le foto. Ne ho visto uno in u a immagine in rete. Ha i vumeter. Con le lancette per intenderci tipo MC Intosh o Luxman e Accuphase. Il suono? Nessun accenno dico nessuno di spigoloso, poi corposo, e la batteria una delizia, complice quei diffusori tipici rettangolari che sono quasi mezzo torri... Insomma, veramente bellissime performance. Ma era un approccio diverso da quello di oggi

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
ernesto62

la ricerca esasperata del materiale più performante (metalli&diamanti) e quindi di una sempre maggiore risoluzione (parlo di diffusori, in questo caso) ha reso il suono riprodotto quasi asettico, iperdettagliato nella parte alta, in molti casi davvero fastidioso.. credo che il nostro apparato auditivo preferisca una minore linearità di quanto di pensa.

 

Condivido

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
TheoTks

Mi autoquoto

Mah, Europhon ha anche rimarchiato, per cui occorrerebbe sapere di che prodotti si tratta, 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
goodmax

Ah pensavo si parlasse del fantomatico stereorama 2000 ( che era europhon)

:D

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
alchimista

Un mio carissimo amico, ormai scomparso, aveva un compatto Europhon con tanto di vu-meter, rispetto al mio compattone BSR si sentiva meglio, però bastava alzare il volume ed ascoltare i sex pistols e le casse vibrano da paura.....

Ma all'epoca a pochi importava dell'Alta fedeltà di cui parliamo oggi

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Pimpinotto

Europhon, intorno al 1979 aveva tentato il mercato dei 'separates' (piatto, integrato, tuner, cassette deck) con la serie RCK 2000. Il cassette deck fu provato su Stereoplay n°66 o 67 con discreti risultati per l'economica categoria di appartenenza. Però, ripeto, si trattava solo di onesti apparecchi economici che erano ben lungi dal far impensierire i produttori di apparecchi high-end sia di allora che di adesso.

 

http://insidehifi.blogspot.it/2013/11/europhon-rck-2000-c.html

https://flic.kr/p/eFSd2X

 

 

71689d32bd0ff13a77b2d66cecf9b5dd_orig.jpg

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
aggiogrifo

Probabilmente il suono "corposo e pieno " proveniva da un circuito loudness fisso e molto enfatizzato. E concordo con ernesto nel considerarlo spesso appagante.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
BEST-GROOVE
Mah, Europhon ha anche rimarchiato, per cui occorrerebbe sapere di che prodotti si tratta, ma, tecnicamente, di quello che ha prodotto in proprio, è meglio stendere un velo.

 

come lodare la fonovaligia Lesa o il compatto di Selezione verso le cose prodotte ai tempi di fascia mid-fi    >:/

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
joe1949

Di compattoni (migliori assai dell' Europhon) ne ho avuti per le mani anch' io e, anche evitando di menzionare il ciofecoso Stereorama 2000, erano tutti cosette così, dei giradischi compatti, spesso con testina piezoelettrica, e parlo di Koorting, Augusta e compagnia: un normale impiantino a componenti separati decenti (ampli Pioneer Sa 500, piatto Pioneer pl 10 con relative cassettine da coordinato) già se li mangiava a colazione!  :))

 

Se poi si andava su Marantz 1030, Thorens td 165 e Ar 7, beh, che ve lo dico a fa??   :)

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
paolosances

 

Se poi si andava su Marantz 1030, Thorens td 165 e Ar 7, beh, che ve lo dico a fa??   :)

 Se non ricordo male...tutti commercializzati dalla "Gemco,via Restelli..." ,corretto?

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
BEST-GROOVE
Dipende di che anno si tratta...a metà anni 70 era Franceschi che distribuiva Marantz poi passata di mano alla Elettronica lombarda

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite

a casa mia nel 1980 invece arrivò questo

che sembrava un mobile-rack con pezzi separati poi - se lo aprivi dietro - scoprivi invece che era un pazzo unico, tipo un compattone insomma...solo la radio si staccava, il resto era un monoblocco con il mobile, compreso il giradischi...potenza 50W per canale, casse a 3 vie

capace di un volume tutt'altro che condominiale, ci ho scoperto di tutto, rock, proog, new wave, punk, jazz...

agli europhon&co gli faceva barba, capelli e pure lo shampoo...e pure a parecchi coordinati "di marca"

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
joe1949

 

Se poi si andava su Marantz 1030, Thorens td 165 e Ar 7, beh, che ve lo dico a fa??   :)

 Se non ricordo male...tutti commercializzati dalla "Gemco,via Restelli..." ,corretto?

Si, inizialmente il "trittico" era distribuito da Gemco nei primissimi anni '70, poi Thorens (e Revox) andarono all' Azienda Sit Siemens (controllata dalla Stato), poi (credo dal '76/'77 ) anche Marantz "migrò" e finì in mano a Sorgato (Elettronica Lombarda)

A franceschi (Gemco) rimase Ar alla quale si affiancò per un certo periodo anche Nad che passò a sua volta dal primo corso (Nad 60, 90 e 200) al secondo corso (Nad 3020, 3140 ecc) poi anche Nad passò di mano e andò all' ottimo Flavio Fellah (Audist) che già distribuiva Advent, Mark Levinson, Boston Acoustic, Audionics ecc.

Insomma, grandi giri di importatori che si soffiarono fior di marchi

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
BEST-GROOVE

una guerra senza esclusione di colpi (bassi)  praticamente  :D

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
paolosances

Tranne Stereorama che rimase nelle mani natie...

:D

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Red Eagle

Europhon, avuto anch'io. Un compattone completo con cassettine per ascoltare acquistato in "società" con mio fratello.

Poi, decidemmo di comprare le "casse" maggiori dedicate. Era bello ascoltarlo.............finchè un mio amico acquistò un compattoTelefunken.................ci stracciò in maniera impietosa.

Che ricordi....eravamo ragazzi.

 

ciao

Michele

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Jimmyhaflinger
Ah pensavo si parlasse del fantomatico stereorama 2000 ( che era europhon)

:D

No era neotron... neanche parente

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
AL78

Se cercate un ottimo compatto vi consiglio gli ITT/graetz roba di alto livello :-D

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

  • Statistiche forum

    282.645
    Discussioni Totali
    5.886.559
    Messaggi Totali

Facebook

About Melius Club

Melius Club: la nuova casa di Videohifi.com
Melius Club è il ritrovo dei cultori di tutte le passioni sospese tra arte e tecnica, appassionati sempre alla ricerca del miglioramento. Melius Club è l'esclusivo spazio web dove coltivare la propria passione, condividere informazioni, raccontare esperienze, valutare prodotti e soluzioni col supporto attivo della comunità degli appassionati.

Riproduzione audio e video, fotografia, musica, dischi, concerti, cinema, teatro, collezionismo e restauro di preziose apparecchiature vintage: qui su Melius hanno spazio tutte le passioni.

 

 

Il servizio web Melius.Club viene offerto al pubblico da Kunigoo S.R.L., start-up innovativa attiva nel settore Internet of content and knowledge, con sede legale e operativa nell’Incubatore certificato Campania NewSteel in Napoli via Coroglio 57/d e codice fiscale 07710391215.

Powered by K-Tribes.

Follow us

×