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Xabaras

Olanda: respinta la destra xenofoba e antieuropeista

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Xabaras
L'Olanda dice "NO" al populismo. La speranza di respingere le destre xenofobe e antieuropeiste c'è. L'Olanda rappresenta la speranza che l'Europa non cada in mano ai nuovi movimenti di certa destra estremista e populista. Il "nuovo" corso americano, fortunatamente, non ha attecchito in Olanda che vede entrare in parlamento anche un partito antirazzista. Andiamo avanti così, l'Europa va migliorata, non distrutta.

http://www.repubblica.it/esteri/2017/03/15/news/elezioni_olanda_vince_rutte-160643109/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T1

"Il Vvd è primo nonostante ne perda seggi rispetto al 2012. Il premier Rutte: "Vittoria dell'Europa". Sventata l'affermazione del populista Pvv, che guadagna seggi, ma è incalzato da cristiano democratici e liberali di sinistra. In crescita anche i Verdi di sinistra, entrano in Parlamento gli antirazzisti"

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gpb

si allarga la strada per Macron...

 

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kayaknrz

pare che in parlamento sia entrato anche il partito dei turchi. 

ot: in italia si è costituito il partito islamico italiano che può già contare su due milioni di voti. 

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Van Katten
"Il Vvd è primo nonostante ne perda seggi rispetto al 2012. Il premier Rutte: "Vittoria dell'Europa". Sventata l'affermazione del populista Pvv, che guadagna seggi, ma è incalzato da cristiano democratici e liberali di sinistra.
Che articolo fantastico !!! (ovviamente Republika)  Sembra quella gag di Allen :

 

E' stata dura, ma li ho sistemati : A uno ho dato un colpo col mento sul pugno, a quell'altro una nasata sul ginocchio !

(provaci ancora, Sam, 1972)

 

=))

 

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Xabaras
"Il Vvd è primo nonostante ne perda seggi rispetto al 2012. Il premier Rutte: "Vittoria dell'Europa". Sventata l'affermazione del populista Pvv, che guadagna seggi, ma è incalzato da cristiano democratici e liberali di sinistra.
Che articolo fantastico !!! (ovviamente Republika)  Sembra quella gag di Allen :

 

E' stata dura, ma li ho sistemati : A uno ho dato un colpo col mento sul pugno, a quell'altro una nasata sul ginocchio !

(provaci ancora, Sam, 1972)

 

=))

Dov'è l'inesattezza? Se leggi l'articolo relativo scritto da Il Giornale ti scompisci, allora. Dici che ha vinto il PVV? :D

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Van Katten

 

Dov'è l'inesattezza? Se leggi l'articolo relativo scritto da Il Giornale ti scompisci, allora. Dici che ha vinto il PVV? :DSi cerca di sminuire il fatto che anche perdendo marginalmente lo status rimanga tale. Basta giocare con le parole. Alla redazione del principale tabloid di regime sono bravini (a scienze della comunicazione insegnano bene le tecniche interlocutorie), ma quando si comprende il giochino, non ci si casca più.

 

P.S. Non lggo il Giornale.

 

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Ale

Affluenza all'82%, bravi olandesi.

 

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gpb

Fino a poco tempo fa il PVV era dato ad almeno 30 seggi, mentre ne ha presi 20, ed i laburisti hanno perso perché evidentemente il loro elettorato si è in gran parte spostato a sinistra (verdi soprattutto che hanno triplicato i seggi)

rispetto ai timori paventati direi che il PVV è stato ampiamente fermato

 

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Van Katten

Evidentemente l'andazzo del parlamento olandese influisce pesantemente sull'esistenza di molti forumisti, tanto da sbandierare a destra e a manca le variazioni dello status politico.

Con la Romania come la mettiamo ?

 

:-D

 

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goodmax

Non divagare katten, l' amico di trump se l' è preso in quel posto

E visto cosa bazzicano gli ultradestri, come lo era heider, gli sarà pure piaciuto

>:)

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gpb

l'andazzo del parlamento olandese può avere, in questo momento, un'importanza significativa per il futuro di tutti

 

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goodmax

Sì ma i destri nostrani vogliono la destabilizzazione, ovunque nel mondo.

Son come quegli adulti dispettosi che rompono le costruzioni di Lego di altri bambini

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gpb

mica solo quelli nostrani....sono putin driven...

 

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goodmax

E va be' se tu non metti ogni volta il puntino negativo (non) sui post altrui non stai bene..

Sembri uno di loro

>:)

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Panurge

L'Olanda ha un economia sana, ottimo incremento del pil, bassa disoccupazione, il biondiccio ci ha provato con la beceraggine ma non c'erano i fondamentali per riuscirci, in più il partito al governo ha preso contromisure efficaci (muso duro contro i turchi e altro), pare anche che i finanziamenti arrivati a Wilder dalla destra americana non siano piaciuti.

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goodmax

Altra delusione per i colletti neri del forum

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Van Katten
Non divagare katten, l' amico di trump se l' è preso in quel posto

Si, è evidente, ma non quanto vorrebbero far credere.
l'andazzo del parlamento olandese può avere, in questo momento, un'importanza significativa per il futuro di tutti

Se la mettiamo su questo piano, anche quello rumeno ha il suo peso. Andorra e S. Marino come vanno ?

 

:-D

 

La tecnica di sviare il discorso sui fatti degli altri è fondamentale per nascondere le proprie manchevolezze.

 

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gpb
E va be' se tu non metti ogni volta il puntino negativo (non) sui post altrui non stai bene..Sembri uno di loro >:)
è che poi se non glielo dici si credono meglio degli altri ;)

 

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gpb
Non divagare katten, l' amico di trump se l' è preso in quel posto

Si, è evidente, ma non quanto vorrebbero far credere.
l'andazzo del parlamento olandese può avere, in questo momento, un'importanza significativa per il futuro di tutti

Se la mettiamo su questo piano, anche quello rumeno ha il suo peso. Andorra e S. Marino come vanno ?

 

:-D

 

La tecnica di sviare il discorso sui fatti degli altri è fondamentale per nascondere le proprie manchevolezze.

che l'italia faccia schifo è un dato di fatto

che possa andare peggio pure

magari il risultato delle elezioni olandesi può servire a non peggiorare troppo le cose

 

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stefanino
Non divagare katten, l' amico di trump se l' è preso in quel postoE visto cosa bazzicano gli ultradestri, come lo era heider, gli sarà pure piaciuto >:)
direi che l'olanda non e' tra i paesi che contano moltissimo e che comunque da formazione marginale marginale non lo e' piu'

elettoralmente il risultato c'e', politicamente la questione e' molto diversa

La storia insegna che negare un problema o non ascoltare un malessere non fa altro che dare consenso a chi lo cavalca

il politico accorto lo sa e quindi tiene conto che una bella fetta della popolazione ha un disagio forte e che questo stato d'animo ha una diffusione in crescita. 

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gpb

il PM ha fatto vedere che non ha negato il problema ;)

 

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kauko
magari il risultato delle elezioni olandesi può servire a non peggiorare troppo le cose

sopratutto in prospettiva ue.

ormai tutte le elezioni sono interconnesse.

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Van Katten

sopratutto in prospettiva ue.

ormai tutte le elezioni sono interconnesse.

In un'Europa che ormai traballa sotto le scelte inconcludenti di un parlamento brancolante ?

 

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Roberto M

Trionfa la post-verità e la menzogna dei giorni Mainstream.

I risultati (i numeri veri) dicono che 
- il partito liberale al governo (il VVD) ha perso 10 seggi rispetto alle precedenti elezioni.
- il PVV di Geert Wilders ha guadagnato 5 seggi rispetto alle precedenti elezioni ed ora è il secondo partito

I giornali cazzari e fasulli del Mainstream rovesciano la verità e ci raccontano che il PVV avrebbe "perso" le elezioni.
E magari qualche fesso che si ferma ai titoli ci crede pure.
Poi questa gentaglia, portavoce dei partiti al governo e dei poteri forti, vorrebbe pure mettere il bavaglio ai social e alla rete, unica fonte di informazione e di libertà oggi, come dimostrato pure da questo surreale modo di raccontare i fatti distorcendo e piegando la realtà.

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gpb

stando ai sondaggi il PVV ne doveva prendere 30 di seggi

significativa anche la moltiplicazione dei seggi verdi

 

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gpb

sopratutto in prospettiva ue.

ormai tutte le elezioni sono interconnesse.

In un'Europa che ormai traballa sotto le scelte inconcludenti di un parlamento brancolante ?

rutte si è dimostrato non brancolante

e stanno cambiando varie cose, soprattutto se vincerà macron in francia

 

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Xabaras
Trionfa la post-verità e la menzogna dei giorni Mainstream.

I risultati (i numeri veri) dicono che 
- il partito liberale al governo (il VVD) ha perso 10 seggi rispetto alle precedenti elezioni.
- il PVV di Geert Wilders ha guadagnato 5 seggi rispetto alle precedenti elezioni ed ora è il secondo partito

I giornali cazzari e fasulli del Mainstream rovesciano la verità e ci raccontano che il PVV avrebbe "perso" le elezioni.
E magari qualche fesso che si ferma ai titoli ci crede pure.
Poi questa gentaglia, portavoce dei partiti al governo e dei poteri forti, vorrebbe pure mettere il bavaglio ai social e alla rete, unica fonte di informazione e di libertà oggi, come dimostrato pure da questo surreale modo di raccontare i fatti distorcendo e piegando la realtà.

Poche ciance. Il PVV ha perso. Nonostante i sondaggi gli assegnassero 30 seggi ne hanno avuti solo 20. Al governo restano i liberali e si affaccia un partito antirazzista. Per fortuna. La grandissima influenza alle urne ha voluto chiaramente indicare che gli Olandesi non ci stanno a rischiare un parlamento con maggioranza xenofoba e razzista. E fanno bene.

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Roberto M

Wilders ormai l'ha capito: avrà ragione solo da morto

Il leader del Pvv è liquidato come nazista e xenofobo. Se finisse come Theo Van Gogh sarebbe preso sul serio.

Gian Micalessin - Gio, 16/03/2017 - 09:23

Geert Wilders dovrebbe rassegnarsi. La sua unica speranza di venir preso sul serio anziché venir liquidato come un nazista, xenofobo e islamofobo, non è vincere le elezioni, ma farsi ammazzare. Invece niente.

È addirittura persuaso d'avere un seguito. «Abbiamo lasciato il nostro segno ripete - alle elezioni tutti parlano dei nostri temi». Non sa di star sprecando le sue chances. La migliore l'ha buttata alle ortiche il 10 novembre 2004. Quel giorno tre amichetti di Mohammed Bouyeri, il buontempone che una settimana prima aveva sgozzato nel centro di Amsterdam Theo Van Gogh, regista di «Submission», erano pronti a liquidare a colpi di granate lui e Ayaan Hirsi Ali, protagonista del filmaccio.

Era un'occasione d'oro. Geert Wilders poteva diventare un martire e venir finalmente preso sul serio. Invece no, preferì sopravvivere e dribblare altre irripetibili occasioni. Nel 2010, ad esempio il predicatore islamista Feiz Mohammed, animatore di una rispettabilissima chat islamista, invita dall'Australia a «mozzargli la testa» per «aver denigrato l'Islam». Subito dopo le occasioni si moltiplicano. Inspire, raffinata rivista di Al Qaida, inserisce Wilders in una lista nera con la solita Ayaan Hirsi Ali, Salman Rushdie, il vignettista danese Kurt Westergaard e Stéphane Charbonnier, il vignettista di Charlie Hebdo. Ma lui niente. Invece di offrire il collo continua a professarsi liberale ripetendo di avercela «non con i musulmani, ma con l'Islam» perché «Islam e libertà sono incompatibili». Certo farsi decapitare è seccante, ma per il quieto vivere qualche sacrificio bisogna pur farlo. Wilders, invece, s'incaponisce a vivere sotto scorta, a cambiar letto tutte le sere e ad indossare il giubbotto antiproiettile ogni volta che esce. E nonostante queste comodità continua le sue litanie. «È in gioco il nostro futuro perché - ha detto nell'ultimo dibattito Tv - l'Islam è una minaccia per l'Olanda». Ma che sarà mai? Han sgozzato l'insopportabile Theo Van Gogh e tentato di far fuori lui e la sua amichetta Hirsi Ali, ma in fondo non ci son neppure riusciti. Quindi perché prenderla sul personale? Perché biasimare Maometto definendolo «un signore della guerra e un pedofilo uno che al giorno d'oggi sarebbe ricercato come terrorista». Che scarsa sensibilità. Che mancanza di sportività.

E poi perché mai intignare anche contro la provvidenziale Unione Europea? «Se vinco ripeteva ieri - farò un referendum (contro l'Ue) perché abbiamo dato il nostro denaro a Paesi stranieri. Dobbiamo restituire l'Olanda agli olandesi». Quanto personalismo, quanto disdicevole risentimento personale. Si sarà mica offeso perché nel febbraio 2009 Jacqui Smith, allora segretario agli Interni inglese, usò l'articolo 19 della legge europea sull'immigrazione per dichiararlo persona non grata, bloccarlo all'aeroporto di Londra e rispedirlo in Olanda? Il provvedimento, in fondo, non faceva una piega. Wilders - a differenza del milione di profughi entrato in Europa a fine 2015 - rappresentava indubbiamente, come recita la legge europea, una «minaccia al pubblico, alla salute e alla sicurezza».

Ma l'ostinato Wilders da quell'orecchio non ci sente. Del resto se ci sentisse non continuerebbe a ripetere di «ammirare Israele» di «considerarlo la prima linea di difesa contro l'Islam». Se capisse quelle e altre cose non continuerebbe a definirsi un liberale di destra. Non si lagnerebbe quando lo definiscono un inguaribile xenofobo, un intoccabile populista e uno spregevole nazista. Se lo capisse farebbe come il vignettista Stéphane Charbonnier finito assieme a lui nella lista nera di Al Qaida. A Charbonnier è andata di lusso. Il 7 gennaio 2015 s'è lasciato massacrare assieme ad altri 11 fortunati. E da allora tutto il mondo che conta e piace si vanta d'essere come lui e gli altri di Charlie Hebdo. Ma lui no. Geert, quell'infame, pretende di vincere le elezioni. E «Je suis Wilders» non vuole sentirselo dire.

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Xabaras
Wilders ormai l'ha capito: avrà ragione solo da morto

Il leader del Pvv è liquidato come nazista e xenofobo. Se finisse come Theo Van Gogh sarebbe preso sul serio.

Gian Micalessin - Gio, 16/03/2017 - 09:23

Geert Wilders dovrebbe rassegnarsi. La sua unica speranza di venir preso sul serio anziché venir liquidato come un nazista, xenofobo e islamofobo, non è vincere le elezioni, ma farsi ammazzare. Invece niente.

È addirittura persuaso d'avere un seguito. «Abbiamo lasciato il nostro segno ripete - alle elezioni tutti parlano dei nostri temi». Non sa di star sprecando le sue chances. La migliore l'ha buttata alle ortiche il 10 novembre 2004. Quel giorno tre amichetti di Mohammed Bouyeri, il buontempone che una settimana prima aveva sgozzato nel centro di Amsterdam Theo Van Gogh, regista di «Submission», erano pronti a liquidare a colpi di granate lui e Ayaan Hirsi Ali, protagonista del filmaccio.

Era un'occasione d'oro. Geert Wilders poteva diventare un martire e venir finalmente preso sul serio. Invece no, preferì sopravvivere e dribblare altre irripetibili occasioni. Nel 2010, ad esempio il predicatore islamista Feiz Mohammed, animatore di una rispettabilissima chat islamista, invita dall'Australia a «mozzargli la testa» per «aver denigrato l'Islam». Subito dopo le occasioni si moltiplicano. Inspire, raffinata rivista di Al Qaida, inserisce Wilders in una lista nera con la solita Ayaan Hirsi Ali, Salman Rushdie, il vignettista danese Kurt Westergaard e Stéphane Charbonnier, il vignettista di Charlie Hebdo. Ma lui niente. Invece di offrire il collo continua a professarsi liberale ripetendo di avercela «non con i musulmani, ma con l'Islam» perché «Islam e libertà sono incompatibili». Certo farsi decapitare è seccante, ma per il quieto vivere qualche sacrificio bisogna pur farlo. Wilders, invece, s'incaponisce a vivere sotto scorta, a cambiar letto tutte le sere e ad indossare il giubbotto antiproiettile ogni volta che esce. E nonostante queste comodità continua le sue litanie. «È in gioco il nostro futuro perché - ha detto nell'ultimo dibattito Tv - l'Islam è una minaccia per l'Olanda». Ma che sarà mai? Han sgozzato l'insopportabile Theo Van Gogh e tentato di far fuori lui e la sua amichetta Hirsi Ali, ma in fondo non ci son neppure riusciti. Quindi perché prenderla sul personale? Perché biasimare Maometto definendolo «un signore della guerra e un pedofilo uno che al giorno d'oggi sarebbe ricercato come terrorista». Che scarsa sensibilità. Che mancanza di sportività.

E poi perché mai intignare anche contro la provvidenziale Unione Europea? «Se vinco ripeteva ieri - farò un referendum (contro l'Ue) perché abbiamo dato il nostro denaro a Paesi stranieri. Dobbiamo restituire l'Olanda agli olandesi». Quanto personalismo, quanto disdicevole risentimento personale. Si sarà mica offeso perché nel febbraio 2009 Jacqui Smith, allora segretario agli Interni inglese, usò l'articolo 19 della legge europea sull'immigrazione per dichiararlo persona non grata, bloccarlo all'aeroporto di Londra e rispedirlo in Olanda? Il provvedimento, in fondo, non faceva una piega. Wilders - a differenza del milione di profughi entrato in Europa a fine 2015 - rappresentava indubbiamente, come recita la legge europea, una «minaccia al pubblico, alla salute e alla sicurezza».

Ma l'ostinato Wilders da quell'orecchio non ci sente. Del resto se ci sentisse non continuerebbe a ripetere di «ammirare Israele» di «considerarlo la prima linea di difesa contro l'Islam». Se capisse quelle e altre cose non continuerebbe a definirsi un liberale di destra. Non si lagnerebbe quando lo definiscono un inguaribile xenofobo, un intoccabile populista e uno spregevole nazista. Se lo capisse farebbe come il vignettista Stéphane Charbonnier finito assieme a lui nella lista nera di Al Qaida. A Charbonnier è andata di lusso. Il 7 gennaio 2015 s'è lasciato massacrare assieme ad altri 11 fortunati. E da allora tutto il mondo che conta e piace si vanta d'essere come lui e gli altri di Charlie Hebdo. Ma lui no. Geert, quell'infame, pretende di vincere le elezioni. E «Je suis Wilders» non vuole sentirselo dire.

Appunto. Era questo l'articolo ridicolo de IL GIORNALE cui facevo riferimento quando rispondevo a Van Katten. Grazie. :D

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gpb

che sia nazista e xenofobo è un dato di fatto

 

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