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shiningsun70

Ascolto "near field" con S.F. Cremona M

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shiningsun70

Buonasera a tutti. Mi piacerebbe saper se qualcuno ha mai fatto questo tipo di ascolto e se ne ha trovato benefici...

 

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Drake

Ho fatto parecchie prove di posizionamento con le Cremona M e con il tempo mi sono reso conto che, almeno nel mio ambiente/impianto, facevo l'errore di metterle a triangolo isoscele e puntando i tweeter in direzione delle orecchie o creando l'incrocio davanti al viso.

Da quando ho creato il punto d'ascolto a triangolo equilatero e tenendo i diffusori quasi paralleli o perlomeno con pochissimo toe in, il suono è migliorato tantissimo. La regolazione del toe in richiede molta pazienza e spostamenti piccolissimi fino a trovare la posizione ottimale...soprattutto la messa a fuoco ottimale. Anche il basso è migliorato drasticamente.

Ciao

P.S. Il mio ambiente è di circa 40mq, la parete posteriore si trova a circa 3,90m dal punto di ascolto, i diffusori si trovano a circa 1,60 dalla parete di fondo, distanti tra loro circa 2,40 (da tweeter a tweeter) e distanti dalle laterali circa 1,50m. 

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apprendista

Usare un disco test è probabilmente un metodo più preciso; inoltre, l'ascolto near field rende il suono quasi immune dai problemi di acustica ambientale...bisogna vedere se piace..

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mozarteum

L'effetto e' stereorama

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GasVanTar
...Da quando ho creato il punto d'ascolto a triangolo equilatero e tenendo i diffusori quasi paralleli o perlomeno con pochissimo toe in, il suono è migliorato tantissimo...i diffusori si trovano distanti tra loro circa 2,40 (da tweeter a tweeter)...

Si, però, due metri e quaranta di distanza per un punto d'ascolto non è che siano proprio, proprio da nearfield... :-S

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Drake
...Da quando ho creato il punto d'ascolto a triangolo equilatero e tenendo i diffusori quasi paralleli o perlomeno con pochissimo toe in, il suono è migliorato tantissimo...i diffusori si trovano distanti tra loro circa 2,40 (da tweeter a tweeter)...

Si, però, due metri e quaranta di distanza per un punto d'ascolto non è che siano proprio, proprio da nearfield... :-S

 

Certamente non sono nearfield, ma nemmeno tanto lontani....!

Comunque, a prescindere dalla richiesta specifica fatta dall'autore del 3d, ho voluto riportare la mia esperienza ed ho spiegato con quale posizionamento ho ottenuto il miglior suono a casa mia con le Cremona M ...magari gli torna utile. ;)

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Ospite

A mio avviso e per mia esperienza diretta, le Cremona M non sono da ascolto near field. Si esprimono al top in ambienti con un minimo di controllo nelle risonanze/riflessioni ed in posizione "libera", ossia distanti da pareti e tra loro (un buon 2,40m per esempio, come si diceva sopra) e col punto d'ascolto a formare il solito triangolo equilatero o leggermente isoscele. Se quello che vuoi fare, Alessandro è un esperimento, ben venga altrimenti se è per sistemare un suono che non ti soddisfa cerca prima di individuarne le cause (molto probabilmente legate all'acustica della stanza)... un ascolto near field, sempre secondo me, penalizzerebbe decisamente la resa di questi ottimi diffusori.

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apprendista

Tutti i diffusori (a meno che non siano monitor attivi da scrivania) si esprimono al meglio in quelle condizioni; inoltre, spesso gli ascolti near field sono necessitati per via delle dimensioni della stanza.

Drake ha posizionato i diffusori a distanza più che adeguata dalle pareti laterali e di fondo, ma appunto può sfruttare un salone di 40 mq...
Tuttavia anche nel suo caso mi toglierei qualche dubbio usando un disco a mò di "test", magari ad esempio ascoltando qualche brano musicale di un quartetto jazz, dove si sa a priori la disposizione degli strumenti...

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shiningsun70
Ho fatto parecchie prove di posizionamento con le Cremona M e con il tempo mi sono reso conto che, almeno nel mio ambiente/impianto, facevo l'errore di metterle a triangolo isoscele e puntando i tweeter in direzione delle orecchie o creando l'incrocio davanti al viso.
Da quando ho creato il punto d'ascolto a triangolo equilatero e tenendo i diffusori quasi paralleli o perlomeno con pochissimo toe in, il suono è migliorato tantissimo. La regolazione del toe in richiede molta pazienza e spostamenti piccolissimi fino a trovare la posizione ottimale...soprattutto la messa a fuoco ottimale. Anche il basso è migliorato drasticamente.

Ciao

P.S. Il mio ambiente è di circa 40mq, la parete posteriore si trova a circa 3,90m dal punto di ascolto, i diffusori si trovano a circa 1,60 dalla parete di fondo, distanti tra loro circa 2,40 (da tweeter a tweeter) e distanti dalle laterali circa 1,50m. 
Avendo un ambiente di circa 30mq ma non potendo avere i centro tweeter a più di 2-2,10 di distanza tra loro, ho seguito il tuo consiglio e già dai primi momenti ho avuto una sensazione di miglioramento. Non ho trovato un miglioramento di suono (che, tra l'altro, mi soddisfa pienamente) ma i diffusori sono praticamente spariti dalla scena.
A mio avviso e per mia esperienza diretta, le Cremona M non sono da ascolto near field. Si esprimono al top in ambienti con un minimo di controllo nelle risonanze/riflessioni ed in posizione "libera", ossia distanti da pareti e tra loro (un buon 2,40m per esempio, come si diceva sopra) e col punto d'ascolto a formare il solito triangolo equilatero o leggermente isoscele. Se quello che vuoi fare, Alessandro è un esperimento, ben venga altrimenti se è per sistemare un suono che non ti soddisfa cerca prima di individuarne le cause (molto probabilmente legate all'acustica della stanza)... un ascolto near field, sempre secondo me, penalizzerebbe decisamente la resa di questi ottimi diffusori.
Paolo, grazie anche per il tuo contributo. Il suono mi soddisfa pienamente ma purtroppo il mio poco tempo mi ha impedito di fare esperimenti sfruttandolo al massimo per l' ascolto. La "necessità" dell' ascolto "near field" riguarda la presenza di oggetti in camera che mi impediscono di dedicare la stanza esclusivamente all' impianto.
Tutti i diffusori (a meno che non siano monitor attivi da scrivania) si esprimono al meglio in quelle condizioni; inoltre, spesso gli ascolti near field sono necessitati per via delle dimensioni della stanza.
Drake ha posizionato i diffusori a distanza più che adeguata dalle pareti laterali e di fondo, ma appunto può sfruttare un salone di 40 mq...
Tuttavia anche nel suo caso mi toglierei qualche dubbio usando un disco a mò di "test", magari ad esempio ascoltando qualche brano musicale di un quartetto jazz, dove si sa a priori la disposizione degli strumenti...
Ho fatto un po' di ascolti tra cui The ballad of Bill Hubbard(pezzo che conosco abbastanza bene) e tutto era al suo posto...

 

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Drake
Avendo un ambiente di circa 30mq ma non potendo avere i centro tweeter a più di 2-2,10 di distanza tra loro, ho seguito il tuo consiglio e già dai primi momenti ho avuto una sensazione di miglioramento. Non ho trovato un miglioramento di suono (che, tra l'altro, mi soddisfa pienamente) ma i diffusori sono praticamente spariti dalla scena.

Mi fa piacere...!!! ;)

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