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      Problemi di login?   31/12/2017

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Morenik

Vinili a 192 KHZ

Messaggi raccomandati

Morenik

Ciao al forum!

 

Apro una discussione specifica su un argomento al quale non ho trovato risposta in altro 3d generalista, ovvero: qualcuno ha ascoltato qualche vinile a 192 KHZ dell'Archivio Del Suono ?

Chiedo specificatamente di questa etichetta solo perché non sono a conoscenza di altre che producano materiale del genere, per la grande curiosità di sapere se questi "Prestige Remastered" dei vari Banco, PFM, Bennato, etc. sono migliori degli originali.

 

Grazie.

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MDT360

c'e una lista di questi dischi "archivio del suono"?

Non ne trovo in giro...

 

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Morenik
c'e una lista di questi dischi "archivio del suono"?

Non ne trovo in giro...


Li ho visti su IBS

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Morenik

Trovo davvero strano che nessuno di questo forum ancora non abbia "tastato" i vinili con questa risoluzione.

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redfox
Trovo davvero strano che nessuno di questo forum ancora non abbia "tastato" i vinili con questa risoluzione.

 

Perdonami.....non sono i vinili che hanno la risoluzione a 192Khz....ma é la modalità in cui é stato trasferito in digitale il master. E comunque i vinili da master digitale, anche se acquisiti in alta risoluzione, non hanno molto senso....A questo punto, da una prospettiva meramente logica, si fa prima ad ascoltare il file HD....

 

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MDT360
Trovo davvero strano che nessuno di questo forum ancora non abbia "tastato" i vinili con questa risoluzione.
Perdonami.....non sono i vinili che hanno la risoluzione a 192Khz....ma é la modalità in cui é stato trasferito in digitale il master. E comunque i vinili da master digitale, anche se acquisiti in alta risoluzione, non hanno molto senso....A questo punto, da una prospettiva meramente logica, si fa prima ad ascoltare il file HD....quando disponibile...ma in questo caso non lo è quindi questo passa il governo.

 

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Ospite
Trovo davvero strano che nessuno di questo forum ancora non abbia "tastato" i vinili con questa risoluzione.
Perdonami.....non sono i vinili che hanno la risoluzione a 192Khz....ma é la modalità in cui é stato trasferito in digitale il master. E comunque i vinili da master digitale, anche se acquisiti in alta risoluzione, non hanno molto senso....A questo punto, da una prospettiva meramente logica, si fa prima ad ascoltare il file HD....quando disponibile...ma in questo caso non lo è quindi questo passa il governo.

Appunto, per me se li possono tenere.

 

 

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siebrand

Ma volete mettere?

È vinile, ragazzi.

È LA MODA del momento....

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Morenik
Ma volete mettere?

È vinile, ragazzi.

È LA MODA del momento....

 


Bè per me il vinile non è mai stato una moda, aggiungo che nemmeno il lettore cd ho mai comprato, solo che dopo 30 anni passati a comprare dischi neri senza preoccuparmi dell'impianto e tantomeno della qualità dei dischi che ascoltavo, da qualche anno le esigenze sono cambiate, ora nell'impianto stereo e nei dischi che compro cerco il miglior suono possibile, come potrebbero essere i vinili da master digitale in alta risoluzione, dato che non li conosco ho aperto la discussione per sapere, ma vedo che nessuno lo sa.

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giorgiovinyl
Ma volete mettere?È vinile, ragazzi.È LA MODA del momento....
Che palle questi tuoi commenti... proprio ti rode che si parli di vinile...

Trovo davvero strano che nessuno di questo forum ancora non abbia "tastato" i vinili con questa risoluzione.
Perdonami.....non sono i vinili che hanno la risoluzione a 192Khz....ma é la modalità in cui é stato trasferito in digitale il master. E comunque i vinili da master digitale, anche se acquisiti in alta risoluzione, non hanno molto senso....A questo punto, da una prospettiva meramente logica, si fa prima ad ascoltare il file HD....Anche io preferisco un riversamento tutto analogico e mi fa anche senso leggere vinili a 192 khz, però va ammesso che ci sono vinili che provengono da riversamento digitale ma fatti col giusto manico che suonano veramente bene...

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siebrand
Ma volete mettere?

È vinile, ragazzi.

È LA MODA del momento....

 


Bè per me il vinile non è mai stato una moda, aggiungo che nemmeno il lettore cd ha mai comprato, solo che dopo 30 anni passati a comprare dischi neri senza preoccuparmi dell'impianto e tantomeno della qualità dei dischi che ascoltavo, da qualche anno le esigenze sono cambiate, ora nell'impianto stereo che nei dischi che compro cerco il miglior suono possibile, come potrebbero essere i vinili da master digitale in alta risoluzione, dato che non li conosco ho aperto la discussione per sapere, ma vedo che nessuno lo sa.

 

Beh... Daniele ti ha spiegato di già, no?

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Morenik
Ma volete mettere?

È vinile, ragazzi.

È LA MODA del momento....

 


Bè per me il vinile non è mai stato una moda, aggiungo che nemmeno il lettore cd ha mai comprato, solo che dopo 30 anni passati a comprare dischi neri senza preoccuparmi dell'impianto e tantomeno della qualità dei dischi che ascoltavo, da qualche anno le esigenze sono cambiate, ora nell'impianto stereo che nei dischi che compro cerco il miglior suono possibile, come potrebbero essere i vinili da master digitale in alta risoluzione, dato che non li conosco ho aperto la discussione per sapere, ma vedo che nessuno lo sa.

 

Beh... Daniele ti ha spiegato di già, no?

 


Non esattamente, lui dice che non ci trova una logica nel fare la gimkana per arrivare al vinile quando ci si può fermare al file, non dice che ha ascoltato i vinili, quindi ha solo espresso un parere ma non ha risposto alla domanda della discussione, quindi neanche lui lo sa.

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imagewind

recentemente sono usciti diversi vinili a 192Khz dicono da master originale (sono ignorante in materia) a cura della Sony, molti di progr italiano, fra questi La Bibbia del Rovescio della Medaglia. L'originale come ben noto costa diverse centinaia di euro se in ottime condizioni, quando uscì non lo comprai, i soldi erano pochi e di lp belli ne uscivano in quantità. L'ho ordinato e mi arriverà a giorni, pazienza se il suono non sarà ottimale, ma io, cresciuto con il vinile, non posso rinunciare ad avere il vinile, toglierlo dalla cover e vederlo girare sul piatto mentre ascolto.

Concordo nel fatto che il vinile sta facendo tendenza fra i giovani, la mia invece è una tradizione alla quale non so rinunciare. Parere personale

 

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Ospite

Citate qualche titolo di questi lp a 192Khz, che se mi prende "la fregola" due o tre potrei pensare di provarli.

 

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Morenik

Piano piano arrivano,,,

 

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Morenik
recentemente sono usciti diversi vinili a 192Khz dicono da master originale (sono ignorante in materia) a cura della Sony, molti di progr italiano, fra questi La Bibbia del Rovescio della Medaglia. L'originale come ben noto costa diverse centinaia di euro se in ottime condizioni, quando uscì non lo comprai, i soldi erano pochi e di lp belli ne uscivano in quantità. L'ho ordinato e mi arriverà a giorni, pazienza se il suono non sarà ottimale, ma io, cresciuto con il vinile, non posso rinunciare ad avere il vinile, toglierlo dalla cover e vederlo girare sul piatto mentre ascolto.

Concordo nel fatto che il vinile sta facendo tendenza fra i giovani, la mia invece è una tradizione alla quale non so rinunciare. Parere personale


Il vinile è un 'icona, un simbolo, un oggetto d'arte, un quadro, una vita. Che poi sia di MODA tra i giovani d'oggi non ci trovo molta differenza di quando era di moda tra i giovani della mia epoca, e i giovani della generazione prima della mia, e via di questo passo...@ siebrand: il cd non è mai stato una moda?

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Supertramp

Una moda che dura... dagli anni '50...

con breve pausa fra il 1995 e il 2005...

 

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OTREBLA

Anche io mi tengo ben alla larga dai vinile di derivazione digitale, quando posso (non sempre esistono alternative).

Quindi mi spiace, non consideratemi un candidato per testare le uscite di Archivio Del Suono.

 

Alberto.

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MDT360

Io qualcuna vorrei provarla, ma se non sparate  qualche titolo mi riesce difficile, tra l'altro su ibs neanche li trovo.

 

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imagewind

eccoli...alcuni usciti la scorsa settimana altri usciranno ad aprile come indicato..

 

.https://www.ibs.it/vinile/etichetta/For%20Vinyl%20Lovers/Sony%20Music

 

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redfox
Ma volete mettere?

È vinile, ragazzi.

È LA MODA del momento....

 


Bè per me il vinile non è mai stato una moda, aggiungo che nemmeno il lettore cd ha mai comprato, solo che dopo 30 anni passati a comprare dischi neri senza preoccuparmi dell'impianto e tantomeno della qualità dei dischi che ascoltavo, da qualche anno le esigenze sono cambiate, ora nell'impianto stereo che nei dischi che compro cerco il miglior suono possibile, come potrebbero essere i vinili da master digitale in alta risoluzione, dato che non li conosco ho aperto la discussione per sapere, ma vedo che nessuno lo sa.

 

Beh... Daniele ti ha spiegato di già, no?

 


Non esattamente, lui dice che non ci trova una logica nel fare la gimkana per arrivare al vinile quando ci si può fermare al file, non dice che ha ascoltato i vinili, quindi ha solo espresso un parere ma non ha risposto alla domanda della discussione, quindi neanche lui lo sa.

 

Guarda, non sono un gran acquirente di vinile, peró qualcosa ho acquistato. Per farti un esempio, ho gradito moltissimo i Beatles mono (analogici 100%), mentre ho trovato uguali ai cd i nuovi vinili dei Pink Floyd. Questo per dire: che senso ha fare un primo passaggio A/D per ottenere un master digitale, poi un passaggio D/A per fare la lacca....

La verità é una. Con l'acquisizione in digitale le major prendono 3 piccioni con una fava: ci realizzano il vinile, il cd e il file HD....Preparare un cutting master apposito per il vinile costa......e poi non lo puoi sfruttare per altri scopi.....

Detto questo, se ami il vinile come filosofia...compralo, a prescindere da tutti gli altrui giudizi.

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Morenik
Ma volete mettere?

È vinile, ragazzi.

È LA MODA del momento....

 


Bè per me il vinile non è mai stato una moda, aggiungo che nemmeno il lettore cd ha mai comprato, solo che dopo 30 anni passati a comprare dischi neri senza preoccuparmi dell'impianto e tantomeno della qualità dei dischi che ascoltavo, da qualche anno le esigenze sono cambiate, ora nell'impianto stereo che nei dischi che compro cerco il miglior suono possibile, come potrebbero essere i vinili da master digitale in alta risoluzione, dato che non li conosco ho aperto la discussione per sapere, ma vedo che nessuno lo sa.

 

Beh... Daniele ti ha spiegato di già, no?

 


Non esattamente, lui dice che non ci trova una logica nel fare la gimkana per arrivare al vinile quando ci si può fermare al file, non dice che ha ascoltato i vinili, quindi ha solo espresso un parere ma non ha risposto alla domanda della discussione, quindi neanche lui lo sa.

 

Guarda, non sono un gran acquirente di vinile, peró qualcosa ho acquistato. Per farti un esempio, ho gradito moltissimo i Beatles mono (analogici 100%), mentre ho trovato uguali ai cd i nuovi vinili dei Pink Floyd. Questo per dire: che senso ha fare un primo passaggio A/D per ottenere un master digitale, poi un passaggio D/A per fare la lacca....

La verità é una. Con l'acquisizione in digitale le major prendono 3 piccioni con una fava: ci realizzano il vinile, il cd e il file HD....Preparare un cutting master apposito per il vinile costa......e poi non lo puoi sfruttare per altri scopi.....

Detto questo, se ami il vinile come filosofia...compralo, a prescindere da tutti gli altrui giudizi.

 


Questa è una spiegazione che trovo interessante. A questo punto non mi resta che acquistarne uno per confrontarlo con la copia in mio possesso, penso il Banco o la PFM

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VELUT LUNA

Pubblichiamo di seguito un intervento che Marco Lincetto ha scritto su questo tema molto importante e che ci ha autorizzati a pubblicare qui. Ovviamente non ci saranno repliche di Marco Lincetto: questo è semplicemente un suo articolo divulgativo.

--------------------------

"Vinile: Master Analogico o Master Digitale?

L'ho già accennato un paio di giorni fa: prossimamente produrrò vinili da master digitale HD, derivato da riversamento da master analogico originale (...ma anche no...)

Voglio dunque tornare su questo argomento, ovvero il vinile prodotto da master digitale HD.

 

Sì perché se è ormai evidente che la diatriba fra sostenitori del vinile e quelli del supporto digitale non finirà mai, è ancora più solida e incrollabile la fede di alcuni nel "vinile solo e tutto analogico".

E questa fede, come OGNI fede cieca ed estrema, è ovviamente abbastanza destituita di fondamento. Anche se non del tutto immotivata.

 

Partiamo dunque dalle "ragioni" di questa credenza. Troppo spesso in passato, ma anche oggi, per sciatteria, per semplificazione, per finalizzazione al puro lucro, sono stati realizzati e vengono tuttora realizzati vinili partendo da discutibili realizzazioni digitali in formato CD 16/44.1 E questo è decisamente un errore, perché tutti i limiti del supporto CD vengono trasferiti, accentuandoli nel supporto vinilico: in pratica finiamo con l'avere i difetti di suono del CD (magari spesso mal realizzato) con i difetti del vinile (scrocchi vari, limiti in bassa frequenza, rumore di fondo, etc.).

Ecco quindi che chi ha avuto la sventura di ascoltare siffatti vinili e magari confrontarli con i corrispondenti CD ha maturato, oppure rafforzato, la sua convinzione che un vinile debba per forza derivare da master analogico nativo, o niente.

 

Esiste però il volto bello del digitale, che è l'alta risoluzione nativa, ovvero master registrati, mixati e masterizzati in digitale HD, che significa PCM a minimo 24bit/88.2kHz a salire, oppure DSD oppure DXD. Così come io sono fermamente convinto che una produzione digitale full HD rappresenti la massima evoluzione della purezza sonora oggi disponibile, mi pare evidente che nel momento in cui si andrà a trasferire su vinile questa grande risoluzione non si potrà che ESALTARE e magnificare le doti del vinile stesso, a partire ad esempio dal bassissimo "soffio" di fondo, che ad esempio nel vinile è potenzialmente inferiore anche rispetto al nastro analogico nativo open reel. Ma questo è un dettaglio... I veri vantaggi sono proprio, e appunto, nella possibilità di magnificare ai massimi livelli tutte le migliori "qualità intrinseche" del vinile, dalla microdinamica, alla timbrica... assolutamente analogica, che un digitale HD correttamente convertito in analogico allo stato dell'arte può garantire e - ATTENZIONE - rendere su vinile, e quindi in dominio analogico, in modo DEFFERENTE da come possa rendere se utilizzato di per sè.

Il vinile quindi TRASFORMA inevitabilmente in analogico l'eccellente digitale HD e offre un suono diverso, dal sapore "splendidamente analogico": motivo che rende l'ascolto del vinile una valida alternativa al digitale HD. E poi, soprattutto, permette a tutti di fruire di un OGGETTO MERAVIGLIOSO quale è il vinile, a partire dalle grafiche che può ospitare fino al fatto che è un OGGETTO PER SEMPRE, da custodire, da amare in quanto tale... Lo "Slow Food" della Musica...

 

Tornando alla tecnica... Come avrete notato, letto fra le righe, il risultato d'eccellenza si raggiunge solo però sfruttando tutti gli elementi necessari, ai massimi livelli, il che vuol dire utilizzando apparecchi allo stato dell'arte. Che non sono poi tantissimi e che evidentemente non tutti gli operatori decidono di utilizzare.

Ecco, il "limite" del vinile da digitale HD è sostanzialmente non nel fatto in sè, ma in CHI lo produce e COME e con COSA: insomma, il solito discorso del know how.

 

Va da sè che se nel dubbio un utente finale non ha a disposizione tutta una serie di informazioni sul CHI, sul COSA e sul COME, possa legittimamente restare perplesso e dubbioso.

Non evidentemente nel caso di quegli operatori, come il sottoscritto, che non solo seguono la via maestra dell'eccellenza come su descritto, ma soprattutto non lesinano nel fornire all'utente finale ogni informazione necessaria per capire come è stata realizzata l'opera proposta.

 

Nel nostro caso, quando noi usiamo (useremo) master digitali HD, questi saranno o nativi (registrazione HD nativa) oppure riversamenti nativi da registrazioni analogiche native. E qui veniamo al punto più interessante, forse, di tutto questo discorso, quello che vi rivelerà cose che forse molto pochi di voi conoscono.

 

La domanda finale, e cruciale, può essere infatti la seguente: MA SE HAI A DISPOSIZIONE UN MASTER ANALOGICO NATIVO, PERCHE' NON USI QUELLO PER LA DUPLICAZIONE DEL VINILE?

E la risposta è articolata, ma fondamentalmente si concentra in un concetto, ovvero la necessità di riportare sul vinile l'assoluta fedeltà al contenuto tecnico del master analogico originale.

Spero sia chiaro a tutti, infatti, che ogni registratore/lettore di nastri analogici è differente da ogni altro. Per quanto siano "tarabili" i parametri fondamentali di lettura del nastro, saranno differenti gli stadi analogici di uscita, e saranno differenti o perché proprio "diversi" o perché uguali, ma differentemente usurati...

L'unico vero, originale, contenuto tecnico di un nastro master analogico - che peraltro deve essere perfettamente conservato perché altrimenti soggetto a rapida usura nel tempo - è quello che deriva dalla combinazione NASTRO NATIVO + REGISTRATORE CHE LO HA REGISTRATO.

Punto.

Ogni altra combinazione altererà da poco a tanto i contenuti tecnici DA ME SOUND ENGINEER decisi per quel master. E l'UNICO modo per rendere universali e facilmente "duplicabili" quei contenuti è che io stesso mi occupi del transfer di quel master analogico nativo in dominio digitale HD, con ADC da me testati e approvati per quello scopo. E che poi in sede di realizzazione della lacca vengano utilizzati DAC allo stato dell'arte, a mia volta provati e approvati.

E questo è ciò che succede/succederà con le mie prossime produzioni in vinile da digitale HD.

 

A tutto questo ragionamento aggiungiamo anche un altro dettaglio importantissimo: non so se voi sapete come si realizza una lacca vinilica.

Ve lo spiego, molto in sintesi.

Il nastro analogico viene fatto leggere solitamente da un registratore Studer A80 particolare, che manda al tornio di incisione della lacca due distinti segnali, ritardati uno dall'altro di circa un giro di vinile (mi pare circa 500ms, o poco meno, vado a memoria...). Il motivo di questa operazione è per consentire al tornio di fare una "pre-lettura" in tempo reale del segnale ed evitare che picchi dinamici troppo forti, letteralmente "brucino" la puntina che sta incidendo il solco della lacca.

E' quindi IMPORTANTISSIMO rilevare che il segnale che effettivamente viene inciso sulla lacca è il segnale ritardato, ovvero il segnale che è passato attraverso un'unità di "delay".

Ora, in passato, ovviamente questa unità di delay era analogica, ma dalla fine degli anni '80 quasi tutti gli A80 dedicati a questa funzione sono stati attrezzati con un più comodo e preciso delay... digitale a 16/44.1!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Quindi ADC e poi DAC a 16/44.1!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

Oggi sono veramente pochi gli A80 con delay analogico utilizzati negli studi che si occupano di realizzazione delle lacche. CAPITE COSA STO DICENDO????!!!

 

Ecco quindi che la somma di questi motivi rendono VERAMENTE più affidabile la duplicazione di un vinile partendo da un master digitale HD nativo (che ovviamente non necessità di delay giacchè semplicemente si montano due tracce dello stesso master ritardate del tempo necessario, su un lettore multitraccia e con un DAC a 4 canali...)

 

Io lo so che è ASSOLUTAMENTE INUTILE cercare di convincere un talebano che ha torto... però spero che chi invece è interessato SEMPLICEMENTE alla massima qualità, possa capire il significato di questo mio intervento.

Per parte nostra, siamno molto sereni e felici di stare in ottima compagnia con illustri colleghi, come ad esempio i tecnici degli Abbey Road Studios, che ad esempio recentemente hanno pubblicato anche la serie di vinili mono dei Beatles, con questa procedura AdA, con ovviamente l'utilizzo di un riversamento digitale HD 24/192 del master analogico mono...

 

Marco Lincetto"

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giorgiovinyl
Pubblichiamo di seguito un intervento che Marco Lincetto ha scritto su questo tema molto importante e che ci ha autorizzati a pubblicare qui. Ovviamente non ci saranno repliche di Marco Lincetto: questo è semplicemente un suo articolo divulgativo.

--------------------------

"Vinile: Master Analogico o Master Digitale?

L'ho già accennato un paio di giorni fa: prossimamente produrrò vinili da master digitale HD, derivato da riversamento da master analogico originale (...ma anche no...)

Voglio dunque tornare su questo argomento, ovvero il vinile prodotto da master digitale HD.

 

Sì perché se è ormai evidente che la diatriba fra sostenitori del vinile e quelli del supporto digitale non finirà mai, è ancora più solida e incrollabile la fede di alcuni nel "vinile solo e tutto analogico".

E questa fede, come OGNI fede cieca ed estrema, è ovviamente abbastanza destituita di fondamento. Anche se non del tutto immotivata.

 

Partiamo dunque dalle "ragioni" di questa credenza. Troppo spesso in passato, ma anche oggi, per sciatteria, per semplificazione, per finalizzazione al puro lucro, sono stati realizzati e vengono tuttora realizzati vinili partendo da discutibili realizzazioni digitali in formato CD 16/44.1 E questo è decisamente un errore, perché tutti i limiti del supporto CD vengono trasferiti, accentuandoli nel supporto vinilico: in pratica finiamo con l'avere i difetti di suono del CD (magari spesso mal realizzato) con i difetti del vinile (scrocchi vari, limiti in bassa frequenza, rumore di fondo, etc.).

Ecco quindi che chi ha avuto la sventura di ascoltare siffatti vinili e magari confrontarli con i corrispondenti CD ha maturato, oppure rafforzato, la sua convinzione che un vinile debba per forza derivare da master analogico nativo, o niente.

 

Esiste però il volto bello del digitale, che è l'alta risoluzione nativa, ovvero master registrati, mixati e masterizzati in digitale HD, che significa PCM a minimo 24bit/88.2kHz a salire, oppure DSD oppure DXD. Così come io sono fermamente convinto che una produzione digitale full HD rappresenti la massima evoluzione della purezza sonora oggi disponibile, mi pare evidente che nel momento in cui si andrà a trasferire su vinile questa grande risoluzione non si potrà che ESALTARE e magnificare le doti del vinile stesso, a partire ad esempio dal bassissimo "soffio" di fondo, che ad esempio nel vinile è potenzialmente inferiore anche rispetto al nastro analogico nativo open reel. Ma questo è un dettaglio... I veri vantaggi sono proprio, e appunto, nella possibilità di magnificare ai massimi livelli tutte le migliori "qualità intrinseche" del vinile, dalla microdinamica, alla timbrica... assolutamente analogica, che un digitale HD correttamente convertito in analogico allo stato dell'arte può garantire e - ATTENZIONE - rendere su vinile, e quindi in dominio analogico, in modo DEFFERENTE da come possa rendere se utilizzato di per sè.

Il vinile quindi TRASFORMA inevitabilmente in analogico l'eccellente digitale HD e offre un suono diverso, dal sapore "splendidamente analogico": motivo che rende l'ascolto del vinile una valida alternativa al digitale HD. E poi, soprattutto, permette a tutti di fruire di un OGGETTO MERAVIGLIOSO quale è il vinile, a partire dalle grafiche che può ospitare fino al fatto che è un OGGETTO PER SEMPRE, da custodire, da amare in quanto tale... Lo "Slow Food" della Musica...

 

Tornando alla tecnica... Come avrete notato, letto fra le righe, il risultato d'eccellenza si raggiunge solo però sfruttando tutti gli elementi necessari, ai massimi livelli, il che vuol dire utilizzando apparecchi allo stato dell'arte. Che non sono poi tantissimi e che evidentemente non tutti gli operatori decidono di utilizzare.

Ecco, il "limite" del vinile da digitale HD è sostanzialmente non nel fatto in sè, ma in CHI lo produce e COME e con COSA: insomma, il solito discorso del know how.

 

Va da sè che se nel dubbio un utente finale non ha a disposizione tutta una serie di informazioni sul CHI, sul COSA e sul COME, possa legittimamente restare perplesso e dubbioso.

Non evidentemente nel caso di quegli operatori, come il sottoscritto, che non solo seguono la via maestra dell'eccellenza come su descritto, ma soprattutto non lesinano nel fornire all'utente finale ogni informazione necessaria per capire come è stata realizzata l'opera proposta.

 

Nel nostro caso, quando noi usiamo (useremo) master digitali HD, questi saranno o nativi (registrazione HD nativa) oppure riversamenti nativi da registrazioni analogiche native. E qui veniamo al punto più interessante, forse, di tutto questo discorso, quello che vi rivelerà cose che forse molto pochi di voi conoscono.

 

La domanda finale, e cruciale, può essere infatti la seguente: MA SE HAI A DISPOSIZIONE UN MASTER ANALOGICO NATIVO, PERCHE' NON USI QUELLO PER LA DUPLICAZIONE DEL VINILE?

E la risposta è articolata, ma fondamentalmente si concentra in un concetto, ovvero la necessità di riportare sul vinile l'assoluta fedeltà al contenuto tecnico del master analogico originale.

Spero sia chiaro a tutti, infatti, che ogni registratore/lettore di nastri analogici è differente da ogni altro. Per quanto siano "tarabili" i parametri fondamentali di lettura del nastro, saranno differenti gli stadi analogici di uscita, e saranno differenti o perché proprio "diversi" o perché uguali, ma differentemente usurati...

L'unico vero, originale, contenuto tecnico di un nastro master analogico - che peraltro deve essere perfettamente conservato perché altrimenti soggetto a rapida usura nel tempo - è quello che deriva dalla combinazione NASTRO NATIVO + REGISTRATORE CHE LO HA REGISTRATO.

Punto.

Ogni altra combinazione altererà da poco a tanto i contenuti tecnici DA ME SOUND ENGINEER decisi per quel master. E l'UNICO modo per rendere universali e facilmente "duplicabili" quei contenuti è che io stesso mi occupi del transfer di quel master analogico nativo in dominio digitale HD, con ADC da me testati e approvati per quello scopo. E che poi in sede di realizzazione della lacca vengano utilizzati DAC allo stato dell'arte, a mia volta provati e approvati.

E questo è ciò che succede/succederà con le mie prossime produzioni in vinile da digitale HD.

 

A tutto questo ragionamento aggiungiamo anche un altro dettaglio importantissimo: non so se voi sapete come si realizza una lacca vinilica.

Ve lo spiego, molto in sintesi.

Il nastro analogico viene fatto leggere solitamente da un registratore Studer A80 particolare, che manda al tornio di incisione della lacca due distinti segnali, ritardati uno dall'altro di circa un giro di vinile (mi pare circa 500ms, o poco meno, vado a memoria...). Il motivo di questa operazione è per consentire al tornio di fare una "pre-lettura" in tempo reale del segnale ed evitare che picchi dinamici troppo forti, letteralmente "brucino" la puntina che sta incidendo il solco della lacca.

E' quindi IMPORTANTISSIMO rilevare che il segnale che effettivamente viene inciso sulla lacca è il segnale ritardato, ovvero il segnale che è passato attraverso un'unità di "delay".

Ora, in passato, ovviamente questa unità di delay era analogica, ma dalla fine degli anni '80 quasi tutti gli A80 dedicati a questa funzione sono stati attrezzati con un più comodo e preciso delay... digitale a 16/44.1!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Quindi ADC e poi DAC a 16/44.1!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

Oggi sono veramente pochi gli A80 con delay analogico utilizzati negli studi che si occupano di realizzazione delle lacche. CAPITE COSA STO DICENDO????!!!

 

Ecco quindi che la somma di questi motivi rendono VERAMENTE più affidabile la duplicazione di un vinile partendo da un master digitale HD nativo (che ovviamente non necessità di delay giacchè semplicemente si montano due tracce dello stesso master ritardate del tempo necessario, su un lettore multitraccia e con un DAC a 4 canali...)

 

Io lo so che è ASSOLUTAMENTE INUTILE cercare di convincere un talebano che ha torto... però spero che chi invece è interessato SEMPLICEMENTE alla massima qualità, possa capire il significato di questo mio intervento.

Per parte nostra, siamno molto sereni e felici di stare in ottima compagnia con illustri colleghi, come ad esempio i tecnici degli Abbey Road Studios, che ad esempio recentemente hanno pubblicato anche la serie di vinili mono dei Beatles, con questa procedura AdA, con ovviamente l'utilizzo di un riversamento digitale HD 24/192 del master analogico mono...

 

Marco Lincetto"

Molto illuminante, questo intervento di Marco Lincetto, ribadisco quanto avevo già scritto nel post 10. 
Però credo che Marco si sbagli,  Abbey Road usa si di norma il riversamento digitale HD 24/92 e posso confermare che sono usciti vinili dal suono ottimo a volte anche eccezionale, però il riversamento dei Beatles Mono è completamente analogico come quelli APO MoFi eccetera...

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ar3461

Le fonti di queste ultime affermazioni sia tue che di Marco sono verificabili o mere voci di corridoio ?

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redfox

Si, Marco sbaglia sui Beatles Mono in vinile. Non é stato usato alcun passaggio digitale. Basta fare una ricerca in rete per averne la conferma. Sono certificati AAA

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giorgiovinyl
Le fonti di queste ultime affermazioni sia tue che di Marco sono verificabili o mere voci di corridoio ?
Le mie non sono voci di corridoio come ben dice Daniele quando uscì il box mono fu indicato chiaramente tutto l'iter seguito per il riversamento assolutamente analogico

da dove si evince che è stata usata per il riversamento una Studer A80 e un tornio di incisione anni 80

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Ospite

Ma quando si comprenderà definitivamente che non è tanto il supporto in se quanto tutto il processo che avviene prima che determina la bontà audio di un disco?

 

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giorgiovinyl
Ma quando si comprenderà definitivamente che non è tanto il supporto in se quanto tutto il processo che avviene prima che determina la bontà audio di un disco?

Sicuramente è fondamentale il processo di riversamento ma anche il supporto incide e può condizionare quanto avviene prima

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Ospite
Ma quando si comprenderà definitivamente che non è tanto il supporto in se quanto tutto il processo che avviene prima che determina la bontà audio di un disco?

Sicuramente è fondamentale il processo di riversamento ma anche il supporto incide e può condizionare quanto avviene primaMa più che il processo di riversamento , tutto il processo precedente. Non è il vinile in se o il cd o un file liquido che risultano essere determinanti per una buona qualità audio: è tutto quello che si è fatto prima. Sarebbe troppo bello se bastasse incidere sul vinile per avere cmq un'ottima qualità audio

 

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Melius Club è il ritrovo dei cultori di tutte le passioni sospese tra arte e tecnica, appassionati sempre alla ricerca del miglioramento. Melius Club è l'esclusivo spazio web dove coltivare la propria passione, condividere informazioni, raccontare esperienze, valutare prodotti e soluzioni col supporto attivo della comunità degli appassionati.

Riproduzione audio e video, fotografia, musica, dischi, concerti, cinema, teatro, collezionismo e restauro di preziose apparecchiature vintage: qui su Melius hanno spazio tutte le passioni.

 

 

Il servizio web Melius.Club viene offerto al pubblico da Kunigoo S.R.L., start-up innovativa attiva nel settore Internet of content and knowledge, con sede legale e operativa nell’Incubatore certificato Campania NewSteel in Napoli via Coroglio 57/d e codice fiscale 07710391215.

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